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sabato 23 aprile 2011

AUGURI DI PASQUA con storia e ricetta semiseria della Colomba

autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro)





Kirolandia invita tutti i Kiri a prepararsi da soli una bella Colomba…
Ma mi prima di mettersi in cucina e sporcarsi di farina....un pò di storia!
Lo sapete chi inventò questo fantastico dolce????
Ci sono tante le leggende, ovviamente ambientate nel medioevo!
La prima è quella legata ad Alboino (re dei Longobardi, ?-forse 572), che dopo un assedio di ben tre anni presso Pavia, alla vigilia di Pasqua, entrando nella città, ricevette vari doni in segno di sottomissione e tra i tanti un bel pasticciere grasso gli regalò un pane dolce a forma di colomba in segno di pace.
Un’altra leggenda invece vuole che le truppe di Federico Barbarossa (imperatore del Sacro Romano Impero, 1122-1190) mangiarono un fantastico pane dolce a forma di colomba preparato da un condottiero che aveva visto due colombi posarsi sulle insegne lombarde…
...Ma alla fine, con grande stupore e felicità per tutti, la Colomba pasquale l’ha inventò, negli anni '30 del Novecento, il  pubblicitario Dino Villani (1989-1989), ovviamente per il famoso signor milanese Motta, che decise di confezionare un dolce simile al panettone natalizio ma con la caratteristica forma di colomba…

ed ora la ricetta semiseriadella Colomba pasquale…
Ingredienti:
250 gr. di farina
100 gr. di burro
150 gr. di zucchero
4 tuorli d’uovo
3 cucchiai di latte
buccia grattugiata di un limone
1 bustina di lievito
100 gr. di cedro candito
un pizzico di sale
100 gr. di mandorle spellate a scagliette
granella di zucchero quanto basta

Tagliate il cedro candito a pezzetti e infarinateli giusto un po'… Lavorate il burro con lo zucchero ben bene, fino a formare una bella crema spumosa. Aggiungete, uno alla volta, i tre rossi d’uovo e continuate a girare, girare, girare ma non su voi stessi… e fate attenzione a non cadere mentre girate! Versate la farina ben setacciata molto lentamente, con tutta calma mentre ascoltate la radio, e poi mettete un pizzico di sale che non guasta mai. Aggiungete a tutto questo impasticcio odoroso i pezzetti di cedro candito con la buccia del limone grattugiata, il latte e per ultimissimo mettete il lievito.
Lavorate ancora ben bene il tutto e versatelo in una casseruola o come dir si voglia, ovviamente imburrata e infarinata, a forma di colomba oppure di qualsiasi altro volatile o anche di animale possibilmente non aggressivo (tigre, leopardo, maiale innervosito) o ancor meglio se a forma di K, tanto per rinnovare le tradizioni! Spennellate come dei bravi pittori il dolce con il rosso d’uovo rimasto e distribuite sopra infinite, ma proprio tante tante, scaglie di mandorle e poi alla fine mettete la granella di zucchero a volontà (per chi come PutzoKiro ama solo la parte di sopra della Colomba mettete sacchi di granelle!!!!)
Infornate con il forno già caldo, caldissimo, equatoriale e fate cuocere per circa 45 minuti…
Poi tirate fuori…

Buon appetito e Kiroauguri a tutti…

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