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sabato 11 gennaio 2014

PREMIO MILLELIRE quarta serata 10 Gennaio 2014

foto a corredo: Massimo Righetti ("S"Kiro) 

Interviste e racconti dalla terza serata del Premio Millelire

La quarta serata del Premio Millelire ci ha lasciato tutti senza parole e supponiamo, con gli organizzatori dell'evento, che andrà a ribaltare la classifica finora stilata. Lorenzo De Feo e Antonio Lupi, accompagnati dal nostro Ianto Jones, hanno sentito il bisogno di condividere questo stato emozionale con alcuni dei validissimi giurati della sezione qualità (ricordiamo che il loro voto pesa per il 50% sulla valutazione complessiva).

La prima ad essere interpellata e' stata la bravissima attrice Mirella Mazzeranghi. Dalle scene del teatro Eliseo alle tavole del Millelire ironizza Lorenzo, "Soltanto da un teatro più grande a uno più piccolo - precisa Mirella- e voglio farvi i complimenti per l'entusiasmo che avete messo in questa iniziativa, per aver dato a tante compagnie la possibilità di mostrarsi. Mi è arrivata molta energia. Ho visto cose banali ma anche alcune molto interessanti. A me piace l'idea che si esca dal quotidiano e si affrontino temi un po' meno piccini. Devo dire che sono stata accontentata".

A farle eco e' Lucia Marchi, coordinatore del servizio per il diritto d'autore presso il Mibac: "Sono reduce da una riunione con il Ministro Bray sul tema del diritto d'autore, e proprio oggi ho sottolineato come senza contenuti non ci sia e non possa esserci industria, specie in un momento in cui l'industria piange. Be' stasera di contenuti ne ho visti molti. E in particolare oggi - ha aggiunto la Marchi- che viviamo un periodo di analfabetismo culturale, un medioevo intellettuale dovuto anche alla sovranità dei social network, assistere a spettacoli di questo tipo fa ben sperare". 

D'accordo con lei il regista Enrico Maria Lamanna, affezionato sostenitore del Millelire: " Il calore che avete qui, si trova raramente. Persone con la voglia di far crescere il teatro, la rigenerazione. Oggi in teatro si va, spesso non si ricorda nemmeno cosa si è visto, l'unico pensiero è dove andare a mangiare dopo la pièce. Qui, invece, si resta nel foyer, si aspettano gli attori, c'è il desiderio di prendere un caffè con loro, per parlare, per chiedere, per sapere, condividere. Si tratta di uno scambio a tutti gli effetti". Ed è questa l'aria che si respira entrando in questo spazio della scena off romana. La condivisione e lo scambio.



Oggi lascio tutto l'onere di raccontarvi cosa abbiamo visto ieri sera 
ad Andrea Alessio Cavarretta e alle sue puntuali e raffinate recensioni ma vi saluto con le parole emozionate dell'autore del secondo corto, Milo Vallone, al suo debutto come scrittore di testi teatrali, che ci ha incantati con "Serenamente". Mi dice che ...in fondo "l'arte è la bugia più vera che esista" ..mai parole sono state più adatte a una rassegna dedicata alla menzogna.



E oggi è un nuovo giorno.


                                                                                                    Autrice: Marcella Sullo 
Foto a corredo: Massimo Righetti 




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