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lunedì 12 maggio 2014

KIROSEGNALIAMO 12 – 18 Maggio 2014


Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.
Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!

Quindi...


in PALCOSCENICO


DEBUTTO
"SONO MORTI MA NON SE NE SONO ACCORTI" di Mariaceleste de Martino e Giovanni Smeriglio
TEATRO MILLELIRE  - Roma – Lunedi 12  Maggio, ore 21.00
Quattro i dialoghi (tra prostituta e cliente, prete e peccatore, cervello e cuore, mamma e feto in un utero di plastica) tratti dal libro “Sono morti ma non se ne sono accorti”, scritto da Mariaceleste de Martino e Giovanni Smeriglio, pubblicato da Sogno Edizioni con prefazione di Patrizio Roversi, portati in scena in una mise en éspace.
“Sono morti ma non se ne sono accorti” è il primo libro scritto a distanza. Gli autori non si conoscono, pur essendo stati “amici” su Facebook per tre anni. Lui a Messina, lei a Roma. Si calano nei panni di 24 personaggi e seguono il filo logico della morte surreale che scaturisce in vita. I protagonisti di questo libro, vivono per inerzia o per schemi. Esistono e non si chiedono neanche il perché. Sono simili agli “zombie”, ricordano le creature mostruose dei racconti letterari resi popolari dal cinema. I morti che non se ne sono accorti sono quelle persone che camminano, vivono, parlano, lavorano, guadagnano, fanno tante cose apparentemente, ma in modo banale e standard, come “mummie” avvolte da griffe e tendenze dettate dalla società e imposte dall’omologazione collettiva.

Regia di Bornalbini -  Interpreti: Giulia Bornacin, Michele Albini - Luci di  Mauro Boninfante

DEBUTTO
“VIVIANI VARIETA’” di Raffaele Viviani
con Massimo Ranieri, regia di Massimo Scaparro.
TEATRO OLIMPICO   -  Roma -  da Martedi 13 a Domenica 25 Maggio, ore 21.00_dom ore 18.00, Sabato 24 Maggio ore 17.30 e 21.00.  
Arriva al Teatro Olimpico il viaggio di Massimo Ranieri e Maurizio Scaparro tra le poesie, le parole e le note del teatro di Raffaele Viviani, ultima produzione della Compagnia Gli Ipocriti e Fondazione Teatro della Pergola. Nel 1929 sul piroscafo Duilio, Massimo Ranieri/Raffaele Viviani attraversa l’oceano da Napoli a Buenos Aires con la sua compagnia di attori e musicisti. Nella lunga traversata mette in prova lo spettacolo destinato a cercar fortuna nell’orizzonte di promesse e speranze del nuovo mondo, ma il vero debutto avverrà col pubblico degli emigranti imbarcati sulla nave per festeggiare la notte del passaggio dell’Equatore. Massimo Ranieri e Maurizio Scaparro ricompongono la galleria di ritratti in musica che Viviani ha disseminato nelle sue opere, riunendo nelle sale di terza classe del Duilio il popolo vitale e dolente degli scugnizzi, degli ambulanti, delle prostitute e della povera gente per farne i protagonisti e gli spettatori del varietà popolare che va in scena. Nella sala del piroscafo affacciata sul blu dell’oceano, scorrono le melodie più note di Viviani; Ranieri ed il nutrito cast di attori sono accompagnati dal vivo dall’orchestra. Il piroscafo ricreato per la scena e i costumi portano la firma di Lorenzo Cutùli, le elaborazioni musicali sono di Pasquale Scialò, i movimenti coreografici di Franco Miseria, e i testi sono stati curati direttamente dal nipote di Raffaele Viviani, Giuliano Longone Viviani.
Compagnia Gli Ipocriti e Fondazione Teatro della Pergola_ Autore: Raffaele Viviani – Regia: Maurizio Scaparro - Testi:  Giuliano Longone Viviani - Elaborazione musicale Pasquale Scialò

DEBUTTO
PERCHÈ AMO IL MIO PECCATO di Diego Placidi
Libero adattamento di “Storie di una capinera” di Diego Placidi
TEATRO KOPO’  - Roma – da Mercoledi 14 a Domenica 18 Maggio, ore 21.00
Surreale e di chiara ispirazione ghotic dark del libero adattamento di Storie di una capinera. Maria non più bambina e non ancora è donna. Il solo peccato che abbia mai commesso è stato amare; cammina triste, spaurita, disperata e quasi folle, lungo il viale dei ricordi. Suo compagno di viaggio un destino, ormai nemico; entrambi diretti  verso al sola certezza della vita. Pur rimanendo aderente al testo dell’autore, è stata messa da parte la costruzione epistolare. In Perché amo il mio peccato sono stati aggiunti personaggi  inesistenti nel testo originale che rendono la storia molto più discorsiva. Lo spettacolo è ovviamente incentrato sulla protagonista Maria, sulla sua scoperta di una vita differente da quella a cui è abituata, ad un amore diverso da quello che pensava di conoscere. Ma in più, in questo viaggio dei ricordi, è accompagnata da un “Destino” che si concretizza  con le figure mitologiche delle MOIRE.  In Perché amo il mio peccato gli attori sono padroni della scena, fatta eccezione per un unico elemento scenografico. Una messa in scena cupa, piuttosto claustrofobica, quasi surreale.
Autore: Diego Placidi - Regia Diego Placidi -Interpreti: Francesca Verzaro, Giovanna Cappuccio, Nunzia Mita, Diego Placidi - Luci e Fonia: Mauro Boninfante
www.teatrokopo.it

DEBUTTO
 “IL COLPEVOLE di Danilo Zuliani
Liberamente ispirato al film di Giuseppe Tornatore “Una pura formalità”.
TEATRO STUDIO UNO  - Roma -   da Giovedi 15 a Domenica 18 Maggio,  ore 21.00_dom ore 18.00
Durante una piovosa e fredda notte, in aperta campagna, una donna vaga sola, senza ombrello, né documenti. Viene, a detta sua, sequestrata e trascinata di forza nel vicino commissariato di polizia. Quando gli viene chiesto di dichiarare la propria identità, la donna dice di essere Onoff, una famosissima scrittrice, scomparsa dalle scene mondane da molto tempo. Apparentemente in preda ad un’amnesia, viene sospettata di un omicidio commesso quella stessa sera e per questo sottoposta ad un lungo e surreale interrogatorio che le farà riaffiorare i ricordi di una vita. Un intreccio dalle atmosfere kafkiane che si snoda nell’arco di una notte, un insolito giallo poliziesco pretesto per un vero e proprio viaggio nella memoria della protagonista. In un atto unico, i tre attori, sempre in scena: la scrittrice sospettata (Sara Trainelli), il poliziotto di turno (Stefano Germani) e il commissario (Danilo Zuliani), sembrano come congelati tra le pareti squallide di un commissariato di campagna, la cui consueta calma è squarciata da scambi di battute sempre più tesi, fino a sfociare in improvvise esplosioni di violenza.
Nomen Omen_Regia:Danilo Zuliani -Interpreti:Sara Trainelli, Stefano Germani e Danilo Zuliani - Aiuto alla regia:Susanna Gentili - Scenografia e costumi:Anthony Rosa – Video:Flavia Marziali, Lorenzo Guidotti, Daniele Scotti  - Disegno luci e fotografie:Gianluca Storchi - Grafica locandina: Erika Trainelli

DEBUTTO
"ABBASCIO A’ GROTTA" di Antonio Diana
TEATRO MILLELIRE  - Roma – Giovedi 15 e Domenica 16  Maggio, ore 21.00
Lo spettacolo proseguirà in concorso al festival diritti scena 2014, al TEATRO ITALIA di Roma, Domenica 18 Maggio alle ore 18.30.
Dopo il successo al Roma Fringe Festival 2013, Antonio Diana porta in scena la pedofilia, la violenza su donne uomini e omosessuali, gli abusi velati di dolcezza, che si esplicano in tutto il loro abominio.  Abbascio ‘a grotta è il grido della coscienza che rievoca dolori e sofferenze, è una continua epigrafe che ferma l’immagine su uno stato d’animo, il quale subisce, in eterno, le pressioni del senso di colpa da un lato e la seduzione del proibito dall’altro.Identità e spazio sono indefiniti, alcuni elementi riportano a luoghi reali e immaginari che appaiono come incubi interrotti dalla paura del ricordo ma allo stesso tempo gridati, come un desiderio di redenzione, un vomito di una coscienza colma di entità che imprecano la liberazione.  ‘a grotta è una cantina dove alcuni uomini ricordano e rivivono esperienze di violenza. Elementi sospesi vibrano in un canto di riscatto. La musica tesse parole di condanna e castigo. Le musiche originali di Mariano Bellopede, tessono elementi di condanna e di castigo di una drammaturgia che è un pretesto gradevole e seducente per costringerci a partecipare ad un rito ancestrale e catartico, un rito che prova a liberare l’anima da una sofferenza condivisa e radicata, quella stessa sofferenza che si declina, dentro ciascuno di noi, nelle molteplici forme di violenza .
Autore: Antonio Diana - Regia: Antonio Diana -  Intrpreti: Antonio Piccolo, Nino Bruno, Marco Aspride – Musiche: Mariano Bellopede

PROSEGUE...
“LOLITA “di V. V. Nabokov
drammaturgia e regia di Ilaria Testoni
TEATRO ARCOBALENO -  Roma – sino a Domenica 1 Giugno, ore 21.00_dom ore 17.30
La giovane regista Ilaria Testoni che quest’anno si cimenta con un altro grande classico della letteratura internazionale Lolita.
Lo spettacolo, tratto dall'omonimo romanzo di Nabokov, porta in scena il grottesco paradosso dell'animo umano, che colpisce tutti i personaggi, indistintamente: il professore, educatore ma corruttore, folle ma lucido. Charlotte, borghese ma sguaiata, puritana ma concupiscente. E Lolita, innocente ma spudorata, bambina ma già donna. - Sto per dirvi una cosa molto strana: fu lei a sedurre me - racconta Humbert, ricordando dal carcere l'intera storia. Dunque noi conosciamo Lolita solo attraverso di lui, quasi fosse una sua creatura, una fantasia forse perfino più reale di una Lolita in carne e ossa che manca ancor prima d'essere perduta.
I personaggi, sparsi nel ricordo di Humbert, attingono l'uno dall'altro il proprio equilibrio come sottili bastoncini di legno, sfilati per rivelare la propria storia con eleganza ed ironia, senza mai cadere nella banalità dell’eccesso.
Associazione Culturale Le Perle di Novembre_ Drammaturgia e regia: Ilaria Testoni – Interpreti: Mauro Mandolini, Annalisa Biancofiore, Paolo Benvenuto Vezzoso e la giovane Virginia Ferruccio nel ruolo di Lolita

PROSEGUE...
BISOGNA UCCIDERE IL CLOWN” di Jean Francois Champion
diretta da Barbara Lalli
TEATRO TRASTEVERE - Roma - sino a Domenica 18 Maggio, ore 20.45_dom ore 17.45
La commedia francese è divenuta nell’ultimo decennio un interessante e stimolante fonte di ispirazione. Abbandonati i toni malinconici ed i ritmi lunghi, gli autori d’oltralpe ci hanno deliziato con commedie esilaranti e dinamiche, ricche al contempo di spessore e di fecondi spunti di riflessione.
Smessi i "panni" della commedia nonsense avevamo bisogno di misurarci con un nuovo tipo di comicità e “Bisogna uccidere il clown” coniuga perfettamente la commedia degli equivoci con una drammaturgia carica di contenuto. Siamo stati lieti di affrontare questo testo poco conosciuto ma fortemente umoristico e siamo certi che uscirete dal teatro con il sorriso sulle labbra
Associazione I Panni Sporchi_Autore: Jean Francois Champion – Regia: Barbara Lalli  - Interpreti : Stefano Caruso, Alessandro Ibba, Alessandro Perini, Monica Ceruti, Luca Rasi, Laura Cirioni, Andrea Rettagliati -  Musica dal vivo:  Mino Curianò - 
Scenografie e costumi: Violetta Canitano - Assistente alla regia: Francesco Leogrande

www.teatrotrastevere.it

PROSEGUE...
 “SO TUTTO SULLE DONNE” di Marco Falaguasta
TEATRO TESTACCIO - Roma, sino a Domenica 18 Maggio, ore 21.00_dom ore 18.00
Le sofferenze, i dubbi e le paure dell’amore si possono superare con l’aiuto degli amici. Consigli, risate e colpi di scena sono garantiti nello spettacolo So tutto sulle donne. Ezio sta vivendo un delicato momento sentimentale e i suoi amici cercano di dargli consigli e sostegno. Durante una lunga notte stanno con lui a parlare e scherzare come si fa fra veri amici e questo tempo passato insieme diventa l'occasione per confrontare le reciproche esperienze, le gioie e le sconfitte che il gentil sesso ha rappresentato o rappresenta per ognuno di loro. Parlano di coppie di fatto, coppie aperte, eterosessuali, omosessuali e di tutte le altre esasperate definizioni che non fanno altro che aumentare la confusione! Alla fine arrivano a una conclusione della quale sembrano convintissimi: se quando nasci sei previsto come accoppiato, allora prima o poi la tua anima gemella la trovi, se invece sei spaiato come loro... Ma poi, proprio quando meno te lo aspetti, arriva l’amore!
Autore: Marco Falaguasta - Regia: Marco Fiorini - Interpreti: Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli, Andrea Carpiceci, Arianna D’Amico - Scenografia: Adelaide Stazi - Luci e Fonica: David Nicosia
www.teatrotestaccio.it

per la Comicità su palco e tv

DEBUTTO
“SATIRIASI” fondatore del progetto: Filippo Giardina
Prima serata di registrazione di “Stand Up Comedy”, il nuovo show trasmesso su Comedy Central (Sky 124) il canale satellitare di VIMNI dedicato 100% al comedy, a partire dal mese di giugno.
CARACCIOLO  -  Roma - Giovedi 15 Maggio, ore 21.00

Il format di “Stand Up Comedy” è orgogliosamente vietato ai minori, caratterizzato da monologhi inediti a volte spregiudicati che difficilmente si potrebbero vedere su altre tv. I temi trattati, senza censure e inibizioni, sono i più disparati: sesso, religione, politica, malattie, droga.  In poche parole una comicità di tradizione anglosassone caratterizzata dal una vena cinica a volte anche dura, che ribalta i classici dettami della comicità maggiormente in voga.
Sul palco un'asta, un microfono, niente orpelli scenici e sette comedians, che si alternano e danno vita ad una satira di alto profilo.
Capitano: Filippo Giardina -  In alternanza: Francesco De Carlo, Giorgio Montanini, Saverio Raimondo, Pietro Sparacino, Mauro Fratini e Velia Lalli.
www.facebook.com/satiriasi?fref=ts

del Cinema

DEBUTTO
ST@LKER di Luca Tornatore
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 15 Maggio 2014  
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Alan e Ines lavorano come procacciatori in grandi società multilevel. Alan è separato ed è andato a vivere in un magazzino fatiscente, portandosi solo due materassi, un televisore, una stufa e un sacco da boxe, con cui si sfoga spesso durante il giorno. L'ex moglie, dopo anni di soprusi, si rifiuta di vederlo e di parlargli, divenendo così vittima di atti di stalking, sia reali sia informatico-virtuali. Ultimamente Alan si rifiuta di lavorare, e passa il suo tempo nel tentativo, il più delle volte frustrato, di chattare su siti di online-dating. Ines vive sola, con fare metodico, priva di appagamento sia nel lavoro sia nelle relazioni private, dilettandosi di letture e di piccoli hobby. Ha una sola amica intima, Mina, collega di lavoro, che la introduce nel mondo, fino all'ora a lei sconosciuto, dei social network. Lì incontrerà Alan, con cui si lascerà andare in una relazione virtuale, uscendo dall'apatia, ammaliata da una persona che in rete risulta essere l'opposto della realtà. Ma la vera indole di Alan pian piano verrà fuori, fino ad avere il sopravvento .
Regia Luca Tornatore - Soggetto e sceneggiatura: Luca Tornatore - Aiuto regia: Simone Mogliè – Interpreti: Ignazio Oliva, Anna Foglietta, Francesco Salvi, Anna Ferzetti, Alessio Vassallo, Anna Ferruzzo, Renato Marchetti - Fotografia Francisco Gaete Vega – Costumi: Sabrina Beretta –Trucco: Claudia Spina - Art director: Andrea Camandona - Presa Diretta: Silvio Cambedda – Montaggio: Luca Tornatore - Montaggio del suono: Fabrizio Belli – Musica: Gianni Caldararo
Produzione: DM Communication
Distribuzione: Cineclub Internazionale; collaborazione con Mariposa Cinematografica
www.cineclubinternazionale.eu

DEBUTTO
“E FU SERA E FU MATTINA di Emanuele Caruso
al MULTISALA LUX di Roma dal 15 al 21 maggio
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Girato con soli 70 mila euro, è il primo film in Italia ad essere stato finanziato in crowd-funding e crowd-equity.
Sostenuto da Film Commission Torino Piemonte e Fondazione CRC di Cuneo._ con il patrocinio di Comune di La Morra, Comune di Alba, Comune di Bra.
Ad Avila, un tranquillo paesino di 2.000 anime che regna in cima a una verde collina si sta festeggiando in piazza la festa patronale. 
Ma al bar del paese è successo qualcosa. Un evento di quelli che ad Avila non sono abituati a vedere spesso. E quando il parroco Francesco arriva al bar, la gente è già nel panico.  La vita e la quotidianità delle 2.000 anime di Avila verranno letteralmente sconvolte e messe in discussione, obbligando ciascun singolo a cambiare e ridimensionare la propria esistenza. Nel bene e nel male.
Produzione: Obiettivo Cinema in collaborazione con Moca Film, Il Nucleo, Sharon Cinema_ Soggetto: Beppe Masengo, Emanuele Caruso
Sceneggiatura:  Emanuele Caruso, Marco Domenicale in collaborazione con Cristina Cocco -  Regia: Emanuele Caruso - Interpreti: Albino Marino, Lorenzo Pedrotti, Sara Francesca Spelta, Francesca Risoli, Simone Riccioni e con Nicola Conti, Giovanni Foresti, Stefano Eirale, Paola Gallina, Andrea Gariglio e Paolo Manassero - Fotografia di Cristian De Giglio  - Costumi di Simone Oliviero  - Scenografia di Jacopo Valsania - Musica di Remo BaldiTrucco:  Jessica Lacchia, Marta Albiani, Silvia Galeazzo, Ilaria Matarazzo
Produzione: Beppe Masengo, Roberta Lampugnani, Deborah Sandri, Elisa Conti

Distribuito: Obiettivo Cinema

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“DIARIO DI UN MANIACO PER BENE” di Michele Picchi
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 8 Maggio 2014  
“ Diario di un maniaco per bene“ è una commedia che ruota attorno ad un quarantenne in crisi, e proprio per questo ironico verso il mondo esterno e verso se stesso. E’ facile affezionarsi a Lupo, il protagonista di questo film, interpretato da Giorgio Pasotti, un personaggio divertente, sarcastico, maniacale, drammatico, a volte tenero, altre ridicolo. Lupo apparentemente ha uno sguardo seducente e modi dolci e affabili che non lasciano trasparire nulla, o quasi, della sua crisi. Anche nei momenti più drammatici riesce a rassicurare il mondo. Tutti, proprio per il suo sorriso costante, lo ritengono il più saggio e il più calmo. Il problema di Lupo è che lui in realtà non è così, anzi. All’ inizio del film lo troviamo che sta per impiccarsi dopo essere stato lasciato consecutivamente da due donne. Ma con la corda già appesa a una trave del suo studio da pittore, viene interrotto dalla telefonata di un'amica che via Skype gli chiede consigli d'amore. Il dramma lascia il posto alla commedia: Lupo senza battere ciglio lascia perdere il cappio e va al computer a darle consigli, riuscendo meravigliosamente nell'impresa, senza intoppi, senza tentennamenti. Ma intanto la corda pende sempre sopra di lui...
Produzione: Cydia srl_ Regia: Michele Picchi – Interpreti principali: Giorgio Pasotti - Valeria Ghignone - Valentina Beotti - Angela Antonini - Tatiana Lepore - con la partecipazione di Ninni Bruschetta - con l’ amichevole partecipazione di Danila Stalteri - Direttore della Fotografia: Duccio Cimatti - Casting: Fabiola Banzi - Scenografia: Roberta Amodio - Costumi: Francesca Apostolico e Antonio Di Dio - Fonico di presa diretta Lorenzo Corvi - Aiuto regista Loredana Conte - Montaggio: Vittorio Torre
Distribuzione: Mariposa Cinematografica
www.facebook.com/MariposaCinematografica?fref=ts

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“RITUAL una storia psicomagica” di Giulia Brazzale e Luca Immesi
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 8 Maggio 2014  
Ritual è il primo film in Italia, e uno dei primi in Europa, girato in Red Epic 5K, con la stessa tecnologia di Prometheus, The Girl with the Dragon Tattoo, Spiderman 4, Lo Hobbit, Un sapore di ruggine e ossa, Il grande e potente Oz, Behind the Candelabra, Transformer, Il grande Gatsby, Elysium, Pacific Rim, Hitchcock.
La giovane e fragile Lia (Désirée Giorgetti) si trova coinvolta in un rapporto masochista con Viktor (Ivan Franek), un sadico e narcisista uomo d’affari. Il loro equilibrio malato viene rotto quando Lia rimane incinta: l’uomo le impone di abortire e la donna va in pezzi. Gravemente depressa, dopo un tentato suicidio, Lia decide di lasciare Viktor e recarsi da una zia guaritrice, in uno sperduto paesino veneto. La zia Agata (Anna Bonasso) è la guaritrice del villaggio, da sempre appassionata di psicomagia e medicina alternativa. Ha imparato a usare questi metodi di cura dal defunto marito cileno Fernando (Alejandro Jodorowsky), che ancora le appare in sogno per consigliarla. Agata tenta di curare Lia con un atto psicomagico jodorowskiano, ma qualcosa va storto…
Produzione: Esperimentocinema_Regia: Giulia Brazzale & Luca Immesi - Sceneggiatura: Giulia Brazzale e Luca Immesi (liberamente tratto da La Danza della Realtà di Alejandro Jodorowsky)_Cast: Désirée Giorgetti (Lia), Ivan Franek (Viktor), Anna Bonasso (Agata), Alejandro Jodorowsky (Fernando), Cosimo Cinieri (Dott. Guerrieri), Patrizia Laquidara (Anguana), Roberta Sparta (Gloria), Fabio Gemo (Beppe), Nicola Arabi (Nicola), Gaia Ziche (Gaia) - Fotografia: Luca Coassin (A.I.C.) - Montaggio: Giulia Brazzale e Luca Immesi - Suono: Francesco Morosini - Musiche originali: Michele Menini - Colonna Sonora: Moby, Patrizia Laquidara, Luca Immesi - Costumi: Margherita Brazzale, Giuseppe Fanelli
Distribuizione: Marimposa Cinematografica

PROSEGUE...
IL MONDO FINO IN FONDO di Alessandro Lunardelli
NELLE SALE ITALIANE da Mercoledi 30 Aprile 2014
Davide e suo fratello Loris vivono ad Agro, un paesino del nord Italia. Figli di un industriale della zona, i due lavorano nella fabbrica di famiglia. Davide ha diciotto anni ed è gay, Loris ha quasi trent’anni e non ha idea che suo fratello sia omosessuale, per lui l’unica cosa che conta è il calcio, o meglio, l’Inter. È proprio per seguire in trasferta la sua squadra del cuore che Loris chiede a Davide di andare con lui a Barcellona a vedere la partita. In Spagna, Davide conosce Andy, cileno ed ecologista convinto, di cui si invaghisce al primo sguardo; Andy invita Davide ad andare con lui a Santiago e il ragazzo non può fare a meno di seguirlo. Arrivato in Cile, Davide entra in contatto con un mondo a lui sconosciuto, fatto di lotte ecologiste e di attivisti a capo dei quali c’è Ana, l’ex ragazza di Andy. Davide decide di rimanere a Santiago e di iniziare una nuova vita lontano dal provincialismo di Agro, ma non tutto va come previsto.
Produttrice: Rita Rognoni_Regia: Alessandro Lunardelli – Soggetto: Alessandro Lunardelli  - Sceneggiatura: Alessandro Lunardelli, Vanessa Picciarelli – Interpreti: Luca Marinelli, Manuela Martelli, Camilla Filippi, Filippo Scicchitano, Alfredo Castro, Cesare Serra Partecipazione: Barbora Bobulova  - Direttore della Fotografia:  Maura Morales Bergmann (AIC) - Musiche Originali: Pasquale Catalano - La colonna sonora originale è prodotta da:  Warner Chappell Music Italiana s.r.l.- Canzone originale “Up to the world”: Nicola Pomponi - Brani “Teeo” e “It glows”: Vadoinmessico – Scenografia: Roberto De Angelis, Sebastian Munòz – Montaggio: Alessandro Lunardelli, Cristiano Travaglioli (A.m.c.) – Costumi: Cristina Audisio, Carolina Espina - Suono in presa diretta: Valentino Giannì, Freddy Gonzales
Produzione: Pupkin Production e Rai Cinema
Realizzato con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali - Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte
Distribuzione: Microcinema Distribuzione

per l’ARTE

DEBUTTO
“IN PIENO VUOTO. UNO SGUARDO SUL TERRITORIO AQUILANO” di Antonio Di Cecco
GALLERIA DEL CEMBALO   - Roma - Mercoledì 14 maggio 2014, ore 18.30
“IN PIENO VUOTO. UNO SGUARDO SUL TERRITORIO AQUILANO” a cura di Benedetta Cestelli Guidi/Bicigi photography con testi di Laura Moro, Benedetta Cestelli Guidi, Antonio Di Cecco - Peliti Associati 2013 -  con la collaborazione dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (MiBAC), realizzato con il contributo della Fondazione Carispaq, Cassa di Risparmio dell’Aquila e di Alta, società di ricerca scientifica. La consulenza tecnica è di Digid’a.
In quale modo la fotografia può raccontare le alterazioni subite da un territorio, in seguito ad un evento naturale, sul quale si esercita un modello di gestione dell’emergenza come quello messo in atto sul territorio abruzzese dopo il terremoto del 6 aprile del 2009? Il progetto fotografico di Antonio Di Cecco parte da questa domanda per raccontare il disagio, vissuto in prima persona, e lo fa attraverso un lento processo di attraversamento dei luoghi conosciuti, finalizzato a restituire le coordinate necessarie per orientarsi in un territorio divenuto estraneo.
Il disorientamento iniziale diventa perdita di identità, provocata dall’assenza di riferimenti istituzionali e urbanistici, e sfocia in vuoti da colmare. Il titolo scelto In Pieno Vuoto riferisce proprio a questa condizione.  Il volume è composto da 76 fotografie in bianco e nero e da una mappa del territorio attraversato dal fotografo.
In occasione della presentazione del libro presso la Galleria del Cembalo l’autore e la curatrice del volume discuteranno del lavoro assieme a Marisa Dalai Emiliani, storica dell’arte attiva sin dagli anni ’70 intorno alle problematiche connesse alla tutela di territori colpiti da eventi sismici, Laura Moro, architetto e attuale direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione che detiene gli archivi fotografici di documentazione del Patrimonio culturale italiano, e Mario Peliti.
www.galleriadelcembalo.it

PROSEGUE...
“50/50 SELECTED ARTWORKS” a cura di Jessica Stewart e Rub Kandy
VISIVA – Roma – sino a Giovedi 15 Maggio, dal Lunedì al Venerdì, ore 12 – 19, Sabato e Domenica su appuntamento
Nato dalla collaborazione tra Jessica Stewart, Rub Kandy, e trenta street-artist internazionali. In rassegna una selezione eterogenea di ultime produzioni che racconta lo stato dell'arte di un fenomeno amato e chiacchierato, sul punto di lasciarsi alle spalle il peso di vecchie questioni come la discendenza, ostentata o rinnegata, da graffiti e hip hop culture, o la lunga disputa tra "puri" di strada e "venduti" da galleria. Un'analisi fatta attraverso opere importanti, frutto di autori molto diversi, talvolta inconciliabili, connessi tra di loro, più che da manifesti estetici, da modalità di networking, scambio, supporto, autoproduzione che generano continuamente collaborazioni, turismo artistico, progetti fantastici e opere mai viste.               
I Curatori: Jessica Stewart è storica dell’arte, pubblicista, fotografa. Dagli inizi del 2000 segue la scena della street-art prima romana poi internazionale. Rub Kandy si occupa di arte e comunicazione visiva. Nel 2011, a seguito della polemica per l’installazione di un’opera recante la scritta in ferro "WORK WILL MAKE YOU FREE", su un ponte pedonale di Roma, viene accusato di "Diffusione di idee naziste e razziste […]", reato nei confronti del quale si dichiara innocente. In attesa del processo prende nota degli insulti e della solidarietà che riceve. Dalla solidarietà, e in particolare da quella di molti artisti, nasce l’idea di vestirsi da curatore e pensare a una esposizione in cui riunire opere di qualità e venderle secondo la formula 50% Artista, 50% Spese legali di Rub. 50/50, appunto
.
Artisti: Alex Senna (Brasile), Alice Pasquini (Italia),Borondo (Spagna), BR1 (Italia), Cancelletto (Italia), Cuoghi Corsello (Italia), Diamond (Italia), Elfo (Italia), Eltono (Spagna),Evan Roth (USA), Gio Pistone (Italia), Giulio Vesprini (Italia),Hogre (Italia), Hopnn (Italia), Hyuro (Spagna), ICKS (Italia), JB Rock (Roma), Kristofoletti (USA), LNY  (USA), Mateus Bailon (Brasile), MP5 (Italia), Mr. Klevra (Italia), Murphy (Italia),Nemo (Italia), Omino71 (Italia), OX (Francia), Patrizia Pecorella (Italia), Seacreative (Italia), Toni Bruno (Italia),UNO (Italia).

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 “FRIDA KALHO” a cura di Helga Prignitz-Poda
SCUDERIE DEL QUIRINALE – Roma – sino a Domenica 31 Agosto, orari vari.
Una grande mostra sull'artista messicana Frida Kahlo (1907-1954), simbolo dell'avanguardia artistica e dell'esuberanza della cultura messicana del Novecento. Roma e Genova presentano con un progetto congiunto e integrato due importanti mostre incentrate sull’opera dell’artista messicana Frida Kahlo. La mostra romana indaga Frida Kahlo e il suo rapporto con i movimenti artistici dell’epoca, dal Modernismo messicano al Surrealismo internazionale, analizzandone le influenze sulle sue opere, comprende una selezione di circa 130 opere, dipinti e autoritratti, tra cui l'Autoritratto con collana di spine del 1940 mai esposto in Italia, e i ritratti di Frida realizzati dal suo amante Nickolas Muray. 
Sponsor: Etro e BioNike 
www.scuderiequirinale.it


Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento … 

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