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venerdì 13 giugno 2014

STAGIONE ESTIVA 2014 AL KOPÓ, un energico anticiclone teatrale al Tuscolano di Roma

Autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro)  
K-news


Al via questa sera la stagione estiva 2014 del teatro Kopó (direttore artistico Francesca Epifani ,  direttore organizzativo Paolo Filipponi).

Un cartellone estivo molto curato e vario per accompagnare bene tutti gli infuocati amanti del teatro con la potenza di un energico anticiclone culturale.


Il lavoro del Kopó è andato avanti per i suoi primi nove mesi di programmazione con grande forza, anche senza patrocini, anche senza finanziamenti, portando sulla scena un susseguirsi di successi, offrendo sempre grande qualità. Un teatro, il  Kopó, che investe sulle compagnie ospitate, che scende nel vasto campo dell’offerta teatrale romana anche facendo tanto volantinaggio intelligente, chiamando a gran voce gli spettatori del quartiere Tuscolano e di tutta la capitale.

La proposta estiva nasce con l’idea di continuare a presentare tante altre pièce di livello agli assidui frequentatori ed ai nuovi invitati.

Senza dimenticarsi dei mondiali, le partite dell’Italia in concomitanza delle rappresentazioni, verranno regolarmente trasmesse.

Il tutto sarà corredato da un buon aperitivo e da una sana e fresca aria condizionata che di sicuro faciliterà il gremire l’intera platea.

 - Andrea Alessio Cavarretta - 

Ed ecco i sei spettacoli in cartellone:

 - Il debutto, dal 13 al 15 Giugno
Patrizia La Fonte  porta in scena lo spettacolo “Maturina Fantesca”.
Domestica erede di Leonardo da Vinci per “due ducati e due vestiti”, Maturina è realmente esistita e viene citata nel testamento di Leonardo, ma di lei si sa poco o nulla. Perciò la si immagina semplice, a volte comicamente ingenua, ma saggia e abile, che ha una propria idea su cose e persone e non mancherà di raccontarle al pubblico nel suo monologo, svelando anche molti aspetti della personalità del Maestro.
 - dal 19 al 22 giugno

Una produzione del Teatro Kopò: “Sono nato per volare” spettacolo diretto e interpretato da Giuseppe Arnone.
Vincenzo Diodato, bambino di 10 anni siciliano che vive a Bologna, racconta, con passione e nel suo dialetto siciliano, familiare e comprensibile, il suo grande sogno. Abbandonandosi ai sapori e agli odori delle arancine e della caponata preparate dalla nonna e al suono delle favole raccontate dalla mamma, Vincenzo fa vivere allo spettatore il suo sogno: volare con lo stesso aereo che gli è stato regalato quel natale del 1979.

 - dal 26 al 29 giugno

Una commedia musicale romana. “La storia de Giulietto, Marisa e della mano in chiesa”, per la regia di Mauro Simone, di e con Elisabetta Tulli.
Lo spettacolo racconta la Roma degli anni ’50, dove Marisa, la protagonista, nel tentativo di opporsi al matrimonio combinato con Giulietto, il pizzicarolo del quartiere, trova l’amore vero. Tra racconti, scherzi e fraintendimenti, non mancheranno le più celebri canzoni della musica romana che accompagneranno la storia.

 - dal 2 e il 3 luglio
La Compagnia del Nano Egidio presenta la prima stagione di Nano Egidio, ovvero lo spettacolo “Nano Egidio Season One” 
e dal 4 al 6 luglio
la seconda stagione, "Nano Egidio Season Two”.
Quella di Nano Egidio è una serie come quelle che si vedono in Tv, solo è che in teatro. Nello specifico la prima stagione – Season One -pone le sue basi su tre elementi fondanti: i miti, il gioco e i telefilm. Lo spettacolo è modulare e prende di mira i linguaggi delle serie televisive, riorganizzandoli in un format teatrale dalla profonda verve comica. Vengono mescolati sketch, teatro di figura, comicità di situazione in un format che si articola in più episodi: “Un c.a.s.o. piccolo piccolo”; “Dottor Dotto Anatomy” e “Romanzi criminali”. La Season Two ci porta esattamente ad un anno dopo le vicende narrate nella prima stagione. Nano Egidio farà scoprire allo spettatore che il “..vissero tutti felici e contenti” è una bugia, un'illusione, una frase dice quando si è stanchi di raccontare una fiaba.Criminalità, violenze, politici corrotti, droga, rapine fanno il brutto e il bruttissimo tempo, Nano Egidio e tutta l'allegra combriccola avrà il suo bel da farsi.

 - dal 17 al 20 luglio

La Compagnia Alibi di Lecce con “Ciò che vide il maggiordomo” di Joe Orton.
Lo studio dello psicanalista – il dottor Pentice – si trasforma in uno spazio teatrale per una serie di situazioni “piccanti” e imbarazzanti, dando vita ad una farsa dal ritmo sferzante e graffiante e mettendo a nudo l'ipocrisia della borghesia degli anni sessanta.

 - in conclusione,  dal 25 al 27 luglio
La Compagnia Teatro Parpignol di Reggio Emilia porta in scena “Madamoiselle Papillon” di Stefano Benni.
Rose, la protagonista, è una ragazza curiosa e introversa. Vive in campagna catalogando rose e farfalle, nel suo mondo semplice e innocente. Attorno a lei tre strani personaggi “viscidi, corrotti e senza scrupoli” che tenteranno di corrompere la sua purezza. Lo spettacolo lascia lo spettatore fra sogno e realtà e dà spunti di riflessione sulla società attuale e sulle sue contraddizioni più intime e laceranti.”    
Focus 
da questa sera 13 Giugno sino al 15 Giugno 2014
Maturina Fantesca di e con Patrizia La Fonte

Un disimpegno accanto alla cucina nel maniero di Clos Lucé, gli scritti e alcuni ritratti su tavola attendono di essere consegnati agli eredi di Leonardo da Vinci, morto il 2 maggio 1519, mentre era ospite del re Francesco I.
A Francesco Melzi andranno gli scritti e a Giacomo Caprotti alcuni quadri. E alla domestica Maturina, cosa andrà in eredità?
Lei, che ha vissuto accanto a Leonardo negli ultimi anni, si è fatta una sua idea delle cose e delle persone, e non mancherà di dirne ai visitatori.
Lei, semplice e ingenua, ma saggia, erede del Maestro per “due ducati e due vestiti”, svelerà la candida certezza che tra la sapienza di cucina di una fantesca e la scienza di un così illustre padrone, la distanza non sia poi tanto grande.
Con i suoi discorsi sarà capace di accorciare a poco a poco la distanza tra il Rinascimento e i disagi contemporanei. Con tre ricette di cucina autentiche o compatibili.

L'autrice e attrice Patrizia La Fonte indossa i panni della protagonista che, in una performance ironica e colta, recitata italiano del Cinquecento con respiro fiorentino,  svela, in un divertente monologo, segreti e personalità del Maestro.


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