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martedì 31 marzo 2015

KIROSEGNALIAMO 31 Marzo-6 Aprile 2015

Kirosegnaliamo
K-news



Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.Per voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!









circa il  TEATRO

DEBUTTO
“FESTA DELLA REPUBBLICA cortocircuito teatraledi Giancarlo Nicoletti
TEATRO TRASTEVERE - Roma - da Martedi 31 Marzo a Sabato 4 Aprile,  ore 21.00
2 Giugno. Una giornalista di cronaca nera e un intellettuale. Un’aspirante showgirl, sua madre e un complottista illuminato. Il fascicolo con le prove della trattativa Stato - Mafia. Il nipote del Presidente della Repubblica e due mafiosi in missione. La lingua italiana non è nata a Firenze ma in Sicilia. Un cantante e la moglie di un imprenditore scomparso. Un integerrimo Sottogretario alla Cultura. Pezzi di cadavere nella buca delle lettere, poteri occulti, un talent show per voci nuove. Il latino della Chiesa e il volgare medievale, la babele dei dialetti, i video su Youporn. La comunicazione, la vita in streaming, il linguaggio e la corsa al successo.
“Festa della Repubblicaè un cortocircuito teatrale unconventional: teatro di ricerca, commedia, dramma, sperimentazione, trash d'autore, indagine sociologica e poesia colta allo stesso tempo. Una scommessa irriverente di teatro spudoratamente contemporaneo, ma senza la patina radical chic; un tentativo di svecchiare le dinamiche teatrali classiche, strizzando l’occhio all’attuale produzione drammaturgica internazionale, nella ricerca di una fusione fra gli stili e i linguaggi di scena più distanti fra loro.
Si ride, ma non è una commedia; si riflette e denuncia, ma non è teatro civile; in un vortice di ritmi scenici serrati, il surrealismo si fonde al naturalismo, in un affresco post moderno dell’attualità italiana, rappresentata dalle nevrosi, le contraddizioni, le speranze e le paure degli undici personaggi in scena. Un testo sul linguaggio, verbale, del corpo e dei mass media e sui linguaggi, come lingue, dialetti, costruzioni colte e volgari, in definitiva “parole” che divengono gabbie dell’incomunicabilità contemporanea.
PLANET ARTS collettivo teatrale_Autore e regista: Giancarlo Nicoletti-Interpreti: Stefania Fratepietro, Giancarlo Nicoletti, Valentina Perrella, Luca Di Capua, Matteo Montalto, Pierpaolo Saraceno, Alessandro Giova,Cristina Todaro, Silvia Carta, Andrea Venditti, Alessandro Solombrino-Grafica & Vide: Marko Carbone-Assistente alla regia: Valentina Migliore -Scene: Giovanna Sottile-Aiuto regia: Sofia Grottoli – Matteo Volpotti
www.teatrotrastevere.it


DEBUTTO
“PARTITURA P” di  Fabrizio Falco
da Luigi Pirandello
TEATRO OROLOGIO – Sala Gassman - Roma da Martedi 31 Marzo a Sabato 4 Aprile 2015,  ore 21.15
“Partitura P”, uno studio su Luigi Pirandello, in cui il variare della sua recitazione restituisce, in un unico flusso evocativo, le novelle “L’uomo dal fiore in bocca”, “Una giornata” e “Il treno ha fischiato”.
Tre stati d’animo, tre tempi diversi che possono essere accostati come fossero movimenti di un unico concerto sinfonico. Un inizio ossessivo, scandito dal tic tac di una pendola metafisica, che si stempera in un adagio centrale (la sospensione incredula di un uomo che ha smarrito la propria identità), per poi terminare nell’allegro vorticoso del finale, dove il fischio del treno risveglia all’improvviso la coscienza sopita di Belluca, svelandogli il mondo dimenticato.
Complice nascosto di Falco, il musicista Angelo Vitaliano, che crea dal vivo una drammaturgia musicale con suoni elettronici, duettando in consolle con la recitazione e creando ogni sera una diversa partitura.
Minimo Comune Teatro_da Luigi Pirandello- Autore, regista, interprete: Fabrizio Falco-Disegno luci: Daniele Cipri-Musiche: Angelo Vitaliano-Scene: Francesco Ciccimarra-Costumi: Martina Tardani-Produzione e organizzazione:Vincenzo Maurizio Paolella

DEBUTTO
Il Signor Fortunato e altre storie” di Liborio Luca Mazzone
TEATRO STUDIO UNO  - Roma -  da Martedi 31 Marzo  a Domenica 5 Aprile 2015,  ore 21.00_dom. ore 18.00 .
Per la prima volta, in via del tutto eccezionale, ad un ristretto gruppo di spettatori viene concesso di visitare un ospedale psichiatrico. Al centro della sala d’aspetto quattro pazienti, come animali in una gabbia da circo, proveranno a raccontare la loro storia, alternando momenti buffi e divertenti a riflessioni sul disagio, la sofferenza e l’oblio.
La malattia si siede di fianco a noi, si presenta, ci racconta la sua storia. Le sue storie. Sei. I visitatori (il pubblico) verranno poi chiamati in ambulatorio dove, guidati dal dottor Scaccianoci, analizzeranno e, insieme, vivranno il caso, la storia del Signor Fortunato. Questa esperienza darà modo di riflettere su i processi mentali, che costituiscono il nostro essere, la nostra vita. Una riflessione ironica a volte amara, sull'atteggiamento ostile e superficiale che abbiamo nei confronti della malattia e di tutto quello che non conosciamo.
L'ignoto, invece di incuriosirci, ci spaventa. Riusciremo a guardare oltre la gabbia?
Associazione Culturale Il Volo del Calabrone_Autore e regista: Liborio Luca Mazzone-Interpreti: Elisa Armellino, Daniele Bianchini, Marco Fasciana, Laura Garofoli, Liborio Luca Mazzone, Ezio Passacantilli, Ania Rizzi Bogdan e Martina Storani-Musiche originali: Valerio Fubelli-Contributi video: Martino Fiorentini-Scenografia e costumi Adelaide Stazi-Locandina originale: Gabriele Siviglia

PROSEGUE
 “Tutti i padri vogliono far morire i loro figli” di Fabio Morgan e Leonardo Ferrari Carissimi
PRIMA NAZIONALE
TEATRO OROLOGIO – Sala Orfeo - Roma  - da Giovedi 10  Marzo  a Venerdi 3 Aprile 2015,  ore 21.00_dom ore 17.30
Riassumiamo: i padri vogliono far morire i loro figli
(perciò li mandano alla guerra)”
[Pier Paolo Pasolini, Affabulazione. Roma 1966]
Liberamente ispirato ad Affabulazione di Pier Paolo Pasolini.
Lo spettacolo narra le vicende di una famiglia, e dell'incontro-scontro di un padre con suo figlio. L'ambientazione è l'epoca moderna, ma una modernità che si pone come lettura di un presente che poggia le sue basi su nuovi archetipi. Proprio per questo si è sentita l'esigenza di prendere spunto dalla struttura narrativa di Affabulazione ma di mutarne completamente i contenuti; infatti mentre il testo di Pasolini iniziava con un coro tragico rappresentato dalla figura di Sofocle, nella riscrittura di Tutti i padri vogliono far morire i loro figli il coro sarà rappresentato dall'ombra di Pasolini, e l'archetipo che narrerà non saranno le vicende tragiche e mitiche di Edipo, ma il racconto del '68! Proprio i temi del ‘68 costituiscono la cornice entro la quale tutti personaggi agiranno. Le tensioni tra i vari personaggi saranno provocate da una divergente lettura di questi temi che procurerà ferite insanabili soprattutto tra le due figure chiave dello spettacolo: il padre e il figlio.
Siamo in una casa al mare, una casa da buona famiglia borghese, dove vivono un ragazzo con sua madre. L'azione dello spettacolo ha inizio con il ritorno del padre, dopo quindici anni di silenziosa assenza. Un padre che dichiara di essere molto malato, e che prima di morire vuole ricucire il rapporto con suo figlio, che in realtà non ha mai conosciuto. Il padre ci appare come un uomo dal grande vissuto, che ha sempre preferito la libertà alle responsabilità, e che grazie al suo lavoro, fotografo, si è trovato spesso a vivere i momenti più importanti della storia degli ultimi trent’anni. Lui, fiero protagonista del ’68, animato dagli ideali libertari, si troverà a scontrarsi ferocemente con suo figlio, al quale il padre appare come un bambino mai cresciuto che nella vita ha goduto di situazioni estremamente privilegiate e di cui lui, figlio, in qualche modo paga ancora le conseguenze. Nella dialettica tra questi personaggi e nelle istanze che essi rappresentano sta il nucleo di questa tragedia moderna, che ci appare come un infinito affabulare sul doloroso e irrisolto mistero dell'essere figli nell'epoca dell'assenza dei padri.
Compagnia CK Teatro_Drammaturgia: Fabio Morgan e Leonardo Ferrari Carissimi-Regia: Leonardo Ferrari Carissimi-Interpreti: Irma Ciaramella, Anna Favella, Chiara Mancuso, Luca Mannocci, Mauro Santopietro-Scene e costumi: Alessandra Muschella-Disegno luci: Antonio Scappatura-Tecnico luci: Martin Emanuel Palma-Aiuto regia: Carlo Maria Fabrizi
Produzione: Progetto Goldstein in collaborazione con il Teatro dell’Orologio

della DANZA

DEBUTTO
HQ PROGRAM
Le sperimentazioni dell’olandese Gotra Ballet con la pianista Gloria Campaner
TEATRO OLIMPICO – Roma  - Martedi 31 Aprile 2015 ore 21.00
Debutta sul palco capitolino in prima assoluta HQ (Heroes Quest) PROGRAM, lo spettacolo, che prende vita dall’incontro tra la giovane e talentuosa pianista Gloria Campaner e il ballerino e coreografo Joost Vrouenraets, direttore artistico e fondatore del Gotra Ballet di Heerlen, vede la pianista diventare parte integrante delle coreografie danzate dai ballerini della compagnia olandese, dove suoni e gesti si intrecciano in una partitura finissima. Uno studio che pone sul piano del dialogo e dello scontro il programma pianistico del progetto Humoresques della Campaner (frutto del premio ricevuto dalla pianista veneta a conclusione degli studi presso la Hochschule für Musik di Karlsruhe) scandito dalla musica di Schumann e di alcuni fra i nomi più interessanti della nuova musica, e la ricerca di Vrouenraets sull’eroismo e il comportamento eroico.
--
Per il  Festival Internazionale della Danza di ROMA V Edizione”  Filarmonica Romana e Teatro Olimpico
da Martedi 10 Marzo a Domenica 17 Maggio 2015
Dal debutto di “Fiesta Argentina” della eccezionale Compagnia di Néstor Pastorive ai leggendari Mummenschanz, oltre due mesi di danza e teatro visivo sul palco del Teatro Olimpico con cinque compagnie di diversa provenienza e formazione artistica per offrire uno spaccato dei diversi volti della danza di oggi:
le sperimentazioni dell’olandese Gotra Ballet e la pianista Gloria Campaner, la Mvula Sungani Company che dialoga con il rock dal vivo dei Marlene Kuntz, e le due coreografie “Don Q” di Scigliano e “Rossini Cards” di Bigonzetti affidate ad Aterballetto.
Festival che accoglie per questa nuova, e particolarmente ricca edizione, cinque eccezionali compagnie di diversa provenienza e formazione artistica per offrire uno spaccato dei tanti volti della danza e del teatro visivo di oggi. Con una particolare attenzione quest’anno alla musica dal vivo, per cogliere ancora di più il forte legame fra danza e musica: a partire dal rock dei Marlene Kuntz nello spettacolo Il vestito di Marlene, al giovane talento della pianista Gloria Campaner per il progetto HQ Program.
Direttori artistici: Lucia Bocca Montefoschi, Matteo D’Amico
www.teatroolimpico.it

DEBUTTO
 “IL VESTITO DI MARLENE” di Mvla Sungani Company e Marlene Kuntz Live
La physical dance di Mvula Sulgani e il rock dal vivo dei Marlene Kuntz
La Danza incontra il Rock
TEATRO OLIMPICO – Roma  - Mercoledi 1 e Giovedì 2 Aprile 2015 ore 21.00
Fanno il loro ingresso al Festival Internazionale della Danza di Roma 2015 dell’Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico, la physical dance di Mvula Sungani con la stella internazionale Emanuela Bianchini e i Marlene Kuntz, band rock di culto italiana, nell’originale spettacolo che porta il titolo Il vestito di Marlene al suo debutto nella capitale.
Novità assoluta di questo progetto, su soggetto di Tom Cardinali e drammaturgia dello stesso coreografo e di Paolo Cardinali, è l’incontro tra la danza e il rock, entrambi presenti dal vivo nella loro forma originale. Due anime che si alternano nel ruolo di musa e cantore, di modella e sarto, alcove di un’anima comune.
Il vestito di Marlene è tanto la veste di seta che accondiscende le flessuosità di un corpo femminile quanto la pelle che le costringe, le vessa. In estrema sintesi sono i lividi, lascito di un rapporto possessivo, a far loro da vestigia.
Il filo conduttore dello spettacolo è la figura femminile in tutti i molteplici aspetti che la contraddistinguono. Figura alla quale spesso non si rende adeguata giustizia, ma che altrettanto spesso si impone quale fonte di ispirazione. Protagonista assoluta dell’arte, trova una delle sue migliori rappresentazioni nella danza e nella musica. Espressioni artistiche che grazie al loro dinamismo, favoriscono l'interazione ed il coinvolgimento emotivo dello spettatore.
I danzatori e la band, presenti contemporaneamente in scena, si fondono dal vivo dando alla performance un corpo, una forza ed un’anima attraverso le eccezionali coreografie di Mvula Sungani per Emanuela Bianchini stella internazionale e per la sua eclettica Mvula Sungani Company gruppo di estrazione contemporanea che, nel segno della fantasia e di uno spettacolare “osare”, nella physical dance, fonde danza classica a contemporanea, etnico-popolare ad acrobalance. Alla danza si unisce la poetica dirompente della rock band di culto dei Marlene Kuntz
CRDL – Residenza delle Contaminazioni Coreutiche, Zonafranca Spettacolo, Teatro Lyrick Assisi, Mauro Giannelli Eventi_ MVULA SUNGANI COMPANY e MARLENE KUNTZ LIVE-Interpreti: Emanuela Bianchini-Solisti della Mvula Sungani Physical Dance: Florinda Uliano, Giulia Francescotti, Chiara Bertuccelli, Imma Noemi Sacco, Raffaele Niki Rizzo, Damiano Grifoni-Musica live: voce e chitarra  Cristiano Godano, chitarra Riccardo Tesio , batteria Luca Bergia Coreografie:Mvula Sungani-Musica e testi:Marlene Kuntz-Soggetto Tom Cardinali -Drammaturgia Mvula Sungani / Paolo Cardinali-Maître de ballet:  Carla Wertenstein- Luci: Giancarlo Ferranti
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Per il  Festival Internazionale della Danza di ROMA V Edizione”  Filarmonica Romana e Teatro Olimpico
da Martedi 10 Marzo a Domenica 17 Maggio 2015
Dal debutto di “Fiesta Argentina” della eccezionale Compagnia di Néstor Pastorive ai leggendari Mummenschanz, oltre due mesi di danza e teatro visivo sul palco del Teatro Olimpico con cinque compagnie di diversa provenienza e formazione artistica per offrire uno spaccato dei diversi volti della danza di oggi:
le sperimentazioni dell’olandese Gotra Ballet e la pianista Gloria Campaner, la Mvula Sungani Company che dialoga con il rock dal vivo dei Marlene Kuntz, e le due coreografie “Don Q” di Scigliano e “Rossini Cards” di Bigonzetti affidate ad Aterballetto.
Festival che accoglie per questa nuova, e particolarmente ricca edizione, cinque eccezionali compagnie di diversa provenienza e formazione artistica per offrire uno spaccato dei tanti volti della danza e del teatro visivo di oggi. Con una particolare attenzione quest’anno alla musica dal vivo, per cogliere ancora di più il forte legame fra danza e musica: a partire dal rock dei Marlene Kuntz nello spettacolo Il vestito di Marlene, al giovane talento della pianista Gloria Campaner per il progetto HQ Program.
Direttori artistici: Lucia Bocca Montefoschi, Matteo D’Amico
www.teatroolimpico.it

sul CINEMA

PROSEGUE
 “ONDE ROAD” di Massimo Ivan Falsetta
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 26 Marzo 2015
Awanagana, speaker storico di Radio Montecarlo, con un atto terroristico ma romantico blocca tutte le frequenze delle radio moderne. Una fantomatica speaker (Francesca Zavettieri), nascosta chissà dove in Calabria, inonda l’etere con trasmissioni di repertorio nazionali degli anni settanta e ottanta. Federico l’Olandese Volante, capo della censura futuribile (un corpo speciale dei servizi segreti), non può tollerare un simile affronto e invia l’agente Barbara Bi (Barbara Cambrea) a setacciare la Calabria, alla ricerca della misteriosa speaker e anche di se stessa. Un viaggio di sola andata nel favoloso mondo delle radio libere, in cui capiterà di tutto e ascolteremo di tutto (rigorosamente contenuti originali), tra balli, risate, incontri ravvicinati con alieni (Fabrice Quagliotti dei Rockets) e un finale persino oltreoceano, a New York.
Durata: 100 Minuti- Italia, 2014
Disrtibuzione CIndipendente_Produzione: A.C.AR.I
Regia: Massimo Ivan Falsetta-Soggetto e sceneggiatura: Massimo Ivan Falsetta-Cast: Federico l’Olandese Volante, Awanagana, Fabrice Quagliotti, Giacomo Battaglia e Luigi Miseferi, Paolo Pasquali, Barbara Cambrea, Francesca Zavettieri.-Fotografia: Alfonso Martino-Montaggio: Vito Zilli -Musiche: Fabrice Quagliotti e i Rockets-Effetti speciali: Francesco Maria Conti-Animazioni 3D: Giuseppe Ivan Aquila
www.distribuzioneindipendente.it

dell’ARTE

PROSEGUE
“Matisse. Arabesque a cura di Ester Coen
SCUDERIE DEL QUIRINALE – Roma – da Giovedi 5 Marzo a Domenica 21 giugno 2015, orari vari, orari vari
“La preziosità o gli arabeschi non sovraccaricano mai i miei disegni, perché quei preziosismi e quegli arabeschi fanno parte della mia orchestrazione del quadro.”
In esposizione oltre cento opere di Matisse con alcuni capolavori assoluti - per la prima volta in Italia - dai maggiori musei del mondo: Tate, MET, MoMa, Puškin, Ermitage, Pompidou, Orangerie, Philadelphia, Washington solo per citarne alcuni.
La révélation m'est venue d'Orient scriveva Henri Matisse nel 1947 al critico Gaston Diehl: una rivelazione che non fu uno shock improvviso ma - come testimoniano i suoi quadri e disegni -viene piuttosto da una crescente frequentazione dell'Oriente e si sviluppa nell'arco di viaggi, incontri e visite a mostre ed esposizioni.
Arabesque, vuole restituire un'idea delle suggestioni che l'Oriente ebbe nella pittura di Matisse: un Oriente che, con i suoi artifici, i suoi arabeschi, i suoi colori, suggerisce uno spazio più vasto, un vero spazio plastico e offre un nuovo respiro alle sue composizioni, liberandolo dalle costrizioni formali, dalla necessità della prospettiva e della "somiglianza" per aprire a uno spazio fatto di colori vibranti, a una nuova idea di arte decorativa fondata sull’idea di superficie pura.
Matisse si lascia alle spalle le destrutturazioni e le deformazioni proprie dell’avanguardia, più interessato ad associazioni con modelli di arte barbarica. Il motivo della decorazione diventa per l’artista la ragione prima di una radicale indagine sulla pittura. E' dai motivi intrecciati delle civiltà antiche che Matisse coglie i principi di rappresentazione di uno spazio diverso che gli consente di “uscire dalla pittura intimistica” di tradizione ottocentesca.
Il Marocco, l’Oriente, l’Africa e la Russia, nella loro essenza più spirituale e più lontana dalla dimensione semplicemente decorativa, indicheranno a Matisse nuovi schemi compositivi. Arabeschi, disegni geometrici e orditi, presenti nel mondo Ottomano, nell’arte bizantina, nel mondo ortodosso e nei Primitivi studiati al Louvre; tutti elementi interpretati da Matisse con straordinaria modernità in un linguaggio che, incurante dell’esattezza delle forme naturali, sfiora il sublime.
Curatrice: Ester Coen, con un comitato scientifico composto da John Elderfield, Remi Labrusse e Olivier Berggruen,Matisse
Proposta dalle Scuderie del Quirinale, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo. Organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in coproduzione con MondoMostre e catalogo a cura di Skira editore.
www.scuderiequirinale.it



Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento … 

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