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lunedì 16 novembre 2015

KIROSEGNALIAMO 16-22 Novembre 2015

Kirosegnaliamo


Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.



Per sognare con voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!

in merito al TEATRO 

DEBUTTO
"DIDONE" di Giuseppe Manfridi
TEATRO STANZE SEGRETE  - Roma - Da Martedì 17 a Domenica 29 Novembre 2015 -  ore 21.00_ dom. ore 19.00 
Torna l'avvincente storia di Didone,  narrata in versi da Giuseppe Manfridi, interpretata da Marina Guadagno (attrice, doppiatrice e insegnante di recitazione; negli anni lavora con importanti registi teatrali come Giorgio Albertazzi, Franco Però, Livio Galassi…) insieme a Fabrizio Pucci (attore, doppiatore, regista e direttore di doppiaggio; in teatro ha lavorato con Aldo Trionfo, Roberto Guicciardini, Mario Scaccia, Sandro Sequi, Nando Gazzolo, Mariano Rigillo, Armando Pugliese; è noto al grande pubblico per essere la voce di Hugh Jackman, Russell Crowe, Brendan Fraser, Antonio Banderas, Tom Hanks e molti altri) che ne cura anche la regia.
Ci troviamo di fronte all’originale rivisitazione di una fra le più belle pagine della letteratura latina, attraverso la trasformazione di un dramma antico in un dramma eterno, per molti versi contemporaneo: quante donne belle, piene di talento e di valore, si sono perse seguendo uomini che le hanno condotte alla rovina? E viene quasi spontaneo pensare a Claretta Petacci e Benito Mussolini mentre ripercorriamo l'amore di Didone ed Enea in questo allestimento pensato negli anni '30-'40, con musiche e costumi che straniandoci dall'epoca classica ci fanno attraversare la storia, l'attualità e anche un po' noi stessi.
Sinossi: Ovidio, già vecchio, evoca Didone, la regina fenicia che aveva giurato di non innamorarsi più dopo la morte del marito Sicheo e che invece si lascia bruciare dalla passione per Enea fino a suicidarsi con la sua spada dopo la partenza dell'eroe troiano. Ovidio crede di trovare in lei un'ispirazione, ma inconsapevolmente compie un atto di stregoneria: Didone gli rivelerà di non essere stata evocata, ma raggiunta. Dove sta avvenendo il loro colloquio? Nell'oltremondo? E colui che domanda, perché si trova lì? 
Tra intensità tragiche e repentini slanci di frivolezza, Didone ripercorrerà il filo della sua rovinosa storia d'amore con Enea, illuminandola però di una luce nuova. Adesso lei è un nume luminoso che ha accesso a segreti che per il poeta Ovidio sono un mistero, ma contemporaneamente resta una donna palpitante e innamorata che ha barattato la propria vita con un ruolo tragico e marginale nel destino di un grande condottiero.
HANNO SCRITTO:
“ Il bel testo in versi di Giuseppe Manfridi ha portato in scena una delle più belle figure della mitologia classica, trasferendola per l’occasione in una suggestiva ambientazione anni Trenta ma mantenendone avvincenti la tragica storia d’amore e tutte le sue emozioni…” – Saltinaria.it
 “Una calda e atmosfera sensuale introduce una figura misteriosa e malinconica, elegante, sorniona, accattivante come le musiche e l’ambientazione anni ’30…” – Oltrecultura.it
“Al teatro-salotto di via della Penitenza una straordinaria Marina Guadagno è Didone, eroina strappata al mito e prestata agli anni Quaranta…” – Persinsala.it
ANADUNÈ_Autore: Giuseppe Manfridi- Regia: Fabrizio Pucci-Interpreti: Marina Guadagno e Fabrizio Pucci - Assistente alla Regia: Irma Carolina Di Monte  - Disegno luci: Stefano Lottavo - Tecnico audio/luci: Lucrezia Lanza - Scene e Costumi: Lidia Tavanti – Scene: Sebastiano Vianello - Hair Stylist & Makeup Artist: Luca Falcetti - Progetto Grafico e Fotografia:  Eleonora Asquini
www.stanzesegrete.it


DEBUTTO
"MY ROMANTIC HISTORY" di D. C. Jackson
TEATRO LIBERO - Milano - da Martedì  17 a Sabato 21 Novembre 2015 - ore 21.00_ dom. ore 16.00
Lo spettacolo è adatto ad un pubblico adulto. A chi conosce i giovani e a chi vorrebbe segretamente origliare alla porta dei loro pensieri.
Tom, un trentenne neoassunto in ufficio, racconta al pubblico la sua storia da quando, un po’ per caso, finisce a letto con la sua nuova collega d’ufficio Amy. Tutte le intenzioni sono quelle di non avviare una storia seria con lei, e anzi, di farsi lasciare il prima possibile. Quando sembra essere riuscito nel suo intento ecco la notizia: Amy è incinta.
A questo punto Amy, attraverso il racconto della sua versione dei fatti, mette in luce, con ironia e comicità, le diverse concezioni che i due protagonisti hanno della realtà. Nel procedere della storia, la multilateralità dello sguardo diviene una chiave per vedere il mondo.
Nel terzo atto Amy e Tom arrivano a una rottura ed entrambi hanno occasione di riconsiderare le loro storie passate. Si fanno i conti con i propri sogni, idealizzazioni e incubi, ogni cosa assume un peso diverso e inaspettato. Come sarà il futuro a partire da adesso?
My romantic history è una commedia scoppiettante che racconta con un sorriso amaro alcuni aspetti, molto reali, del mondo dei trentenni d’oggi. Instabilità lavorativa, precarietà dei sentimenti e provvisorietà delle relazioni sono le parole chiave che risuonano sin dai primi scambi di battute tra i personaggi. I protagonisti Tom e Amy sono due giovani colleghi d’ufficio che vivono a Glasgow. Essi si incontrano tra gli squadrati corridoi dell’ufficio e le altrettante monotone serate al pub e tra di loro nasce un interesse, o forse meglio dire una frequentazione. I due si raccontano al pubblico con generosa sincerità, portando allo scoperto i dettagli dei loro rocamboleschi trascorsi sentimentali e raccontando la storia d’amore che intreccia i loro destini. Forse è improprio utilizzare nello specifico il termine “amore” per definire una storia come la loro: costellata di episodi che svelano insicurezze, fraintendimenti, mancanza di chiarezza nelle intenzioni. Una storia simile a quelle di tanti altri trentenni che come loro riflettono sulla propria realizzazione e tentano di conciliare passo dopo passo il desiderio di rottura dei vecchi schemi e la necessità di stabilità affettiva.
Il linguaggio è veloce, secco, a volte arriva ad essere sgarbato, a volte lascia il passo alla danza e alla musica. Le scene si susseguono con ritmo rapidissimo, come sfuggendo al controllo logico, i sogni e i ricordi si intrecciano alla realtà, creando una rete narrativa molto personale che ci fa entrare a scoprire l’intimità dei personaggi. Ogni protagonista inserisce nella storia comune particolari e variazioni con uno sguardo cinico e disincantato. Soltanto il passato, nel presente susseguirsi di eventi ripetitivi e sterili, è materiale per i sogni, solo nei ricordi di un’epoca spensierata e fanciullesca il tormento si acquieta e il vuoto si colma di un sapore famigliare e lontano. La solitudine si colma nel rifiuto del presente, nel disincanto per la vita che si nasconde fuori dalle vetrate dell’ufficio. I personaggi sono estremamente reali, maschere di sorrisi ironici che combattono contro il paesaggio di aridità che gli si crea intorno.
AriaTeatro_Autore:  D. C. Jackson - Regia: Chiara Benedetti - Intepreti: Giuseppe Amato, Denis Fontanari, Alice Melloni, Paola Mitri.
www.teatrolibero.it


DEBUTTO
"VALLI A PRENDERE Spettacolo teatrale in salsa farmacologica" di Giovan Bartolo Botta
TEATRO STUDIO UNO Sala Teatro  - Roma - da Giovedi 19  a Domenica 22 Novembre 2015,  ore 21.00_dom ore 18.00         
Premio della Critica Funweek.it Roma Fringe Festival 2015            
Esilarante spettacolo di Giovan Barttolo Botta, monologo in pieno stile stand up comedy dove il sarcasmo e la comicità diventano il pretesto per riflettere sulla “società liquida” e sul Teatro.
Giovan Bartolo Botta porta sul palco “riduzioni shakespeariane” tra l’assurdo e il comico, “patemi poetici” dell’amore non corrisposto, nonché monologhi sul calcio raccontando con geniale ironia la “società dello smartphone” dove il teatro è ormai l’ultima ruota del carro.
Il filo conduttore è l’attore di prosa come elemento umano che tenta di bastare a se stesso con i suoi monologhi e i suoi dialoghi, diventando un Romeo troppo conservatore, un Amleto punk, un Otello razzista.  Il testo classico, come nei precedenti lavori di Botta e Produzioni Nostrane, viene rimaneggiato e adattato  ad un linguaggio contemporaneo diventando così originale, lasciando del pulviscolo classico unicamente l’odore. L’idea primordiale.
In scena solo uno sgabello, un leggio con una bambola impiccata al fianco e un microfono giocattolo, un allestimento essenziale che mette l’attore in primo piano, solo con il suo delirioUna performance irriverente e fuori dagli schemi che riesce a riflettere su molteplici tematiche giocando abilmente fra palco e platea e sfruttando ogni minimo preteso per coinvolgere il pubblico in un continuo scambio che quasi ribalta “copernicamente” i ruoli sulla scena, fotografando situazioni, evocando paure e scatenando risate.
Produzioni Nostrale_Autore, regista, interprete:Giovan Bartolo Botta
www.teatrostudiouno.com

DEBUTTO
"SCOMPAIO" di Francesca R. Miceli Picardi
MADREARTE TEATRO - Villaricca (Na) -  Sabato 21 Novembre 2015 - ore 21.00
L' opera teatrale,cheha debuttato questa estate al Roma Fringe Festival, racconta la storia di Laura, una donna che è alla stazione senza aspettare nessun treno o per strada, senza fretta di andare in nessun posto. Una clochard che se incontri le resti lontano, volti lo sguardo e la dimentichi velocemente. Il resto del tempo è o resta invisibile. Eppure lei ha un nome, una storia e molti ricordi come tutti. 
Da un lato Laura dall’altro Beatrice che invece non si incontra per strada con molta facilità, ma se succede non si può non voltarsi e notare la sua classe.  Beatrice ha scelto di non vivere di ricordi, il suo tempo è un calendario invisibile che profuma di cipria e si veste di perle, ma, a volte, lei, il tempo lo ferma. Quasi scompare. Mentre Laura canta. Due donne diverse che sembra impossibile si possano toccare. Cosa possono avere in comune una barbona e una ricca borghese? Forse nulla, forse pezzi di vita che si è scelto di mettere da parte. Due mondi a confronto, due realtà talmente vere da sembrare irreali. Due donne che si scontrano senza mai incontrarsi davvero, che si sfiorano senza toccarsi.
Compagnia “I fili rossi” _Scritta da Francesca R. Miceli Picardi- Regeste ed interpreti: da Francesca Romana Miceli Picardi e Manola Rotunno.
www.madrearte.it

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PROSEGUE
“ANCHE SE SEI STONATO"di Marco Presta
con Marco Presta, Max Paiella
TEATRO OLIMPICO - Roma -   da Martedi 10 a Domenica 22 Novembre - ore 21.00_dom ore 18.00           
La vita consiste nel farsene una ragione. L’amore è il settore dove riuscirci è più difficile. Anche se sei stonato è una commedia che racconta la storia di Giacomo, un uomo che è stato lasciato dalla moglie. Forse, lei ha un altro. Più che forse. Sicuramente forse. Giacomo non riesce a farsene una ragione. Quando gli amici si stancano di ascoltare i suoi tormenti sentimentali, non gli rimane che giocare la carta estrema, cioè andare da uno psicologo, figura che ha la stessa disponibilità di un caro amico, ma con una differenza: sta a sentire i tuoi piagnistei, ma chiede ottanta euro per farlo. Il professionista gli consiglia di “spostare l’attenzione” dai suoi problemi coniugali a qualcos’altro. Qualcosa che lo distragga, qualcosa che sia distante da lui e dalla sua forma mentis. Così, Giacomo inizia a seguire un corso di canto, benché non abbia nessuna predisposizione. I suoni che riesce a emettere, più che a una melodia, fanno pensare a una colica renale. Il suo insegnante è Valerio, una persona molto diversa da lui, che all’unicità del sentimento preferisce la varietà dell’offerta. Insomma, è un donnaiolo. Tra una lezione e l’altra, tra uno standard di Cole Porter e una vecchia canzone italiana, i due uomini diventeranno amici, anche se il loro modo di stare al mondo è diametralmente opposto. Riuscirà Giacomo a risolvere i suoi problemi con l’aiuto di Valerio e della musica? Certe volte, succedono cose incredibili. Anche se sei stonato.
LSD EDIZIONI_Autore: Marco Presta- Regia: Francesco Brandi -Intepreti: Marco Presta, Max Paiella, Ketty Roselli e Marianna Valentino  E con la partecipazione di Attilio di Giovanni - Scene: Andrea Simonetti.
www.teatroolimpico.it

PROSEGUE
"ODISSEA da Omero a Derek Walcott"  Regia Vincenzo Manna e Daniele Muratore
SPAZIO DIAMANTE  - Roma -   da Venerdi Novembre 13 a Domenica 13 Dicembre - ven. e sab. ore 21.00_dom ore 18.00        
Ad ospitare lo spettacolo sarò un luogo non convenzionalmente teatrale lo Spazio Diamante di Via prenestina.
L’Odissea di Omero rappresenta l'archetipo di ogni viaggio per riscoprire la contemporaneità del mito di Ulisse; traendo spunto da ciò, dalla vasta tradizione di opere ispirate al ciclo omerico e, in particolare, dal modello inaugurato dalla versione teatrale di Derek Walcott - poeta e drammaturgo, caraibico, fondatore del Trinidad Theater Workshop, Premio Nobel per la Letteratura nel 1992 – Khora.teatro offre la propria versione di questo labirinto di incontri letterari e avventure della conoscenza che incarna a pieno titolo lo spirito del nostro tempo.
La ricomposizione del mito epico, incarnato in Ulisse e nelle altre figure che lo accompagnano, rappresenta in questo allestimento una fase del processo editoriale di ri-costruzione della cultura occidentale e di creazione di una nuova identità culturale attraverso il teatro.
Si tratta di uno spettacolo che parte dal classico per parlare del contemporaneo, della nostra vita, del nostro oggi e lo fa attraverso un gruppo di giovani attori diretti dagli altrettanto giovani Vincenzo Manna e Daniele Muratore, sotto l’occhio e la cura attenta di Andrea Baracco.
Il viaggio di Ulisse come metafora della vita contemporanea: infiniti mondi, infiniti incontri, infiniti mostri, infiniti spazi mentali in cui grazie al potere dell’immaginazione e alla forza della narrazione si muove un eroe moderno, ironico e sognatore, ma che scopriamo anche fisico e dotato di un certo erotismo.
La narrazione si concentra su alcune tappe del viaggio, in un luogo non convenzionalmente teatrale come quello dello Spazio Diamante, che permette la compresenza di attori e spettatori nello stesso ambiente e può risultare assai coinvolgente facendo in modo che loro stessi diventino parte del  viaggio che si sta narrando.
Le modalità di trasposizione contemporanea del testo, destrutturata e frammentaria, ma sempre strettamente popolare e fruibile, vuole mettere in scena un’Odissea mai metaforica, con l’obbiettivo concreto di proporla come un’utile guida per chi non vuole annegare nella “modernità liquida” di questo secolo.
KHORA.teatro_regia Vincenzo Manna e Daniele Muratore - Intrepreti/Personaggi:  Francesca Agostini ATENA – NAUSICÀA-Camilla Alisetta ANTÌCLEA – MELANTÒ, Federico Brugnone TELEMACO-Matteo Castellino MENELAO – EURIMACO-Elisa Di Eusanio CIRCE – CICLOPE-Caterina Marino ELENA – CLOÈ-Luca Molinari EURILOCO – COSTA-Eleonora Pace PENELOPE-Matteo Tanganelli ANTÌNOO – ELPENORE-Jacopo Venturiero ODISSEO- Scene e costumi: Marta Crisolini Malatesta-Musiche: Giacomo Vezzani-Luci: Andrea Burgaretta-Supervisione artistica: Andrea Baracco - Asistente scene e costumi Laura Giannisi-Capo sarta Elena Sbolli-Assistente di produzione Cecilia Ricchi -Foto di scena Anna Faragona-Comunicazione e ufficio stampa Tiziana Cusmà - Prodotto da Alessandro Preziosi – Tommaso Mattei – Aldo Allegrini.
www.spaziodiamante.it

PROSEGUE
"#SALVOBUONFINE istantanee contemporanee" di Giancarlo Nicoletti
TEATRO BRANCACCINO  - Roma -  da Giovedi 12  Domenica 22  Novembre 2015, dal giov. al sab. ore 20.00_dom ore 17.30
Vincitore Premio Nazionale Drammaturgia Contemporanea “DO.IT” - Selezione XI Edizione Premio “Dante Cappelletti”- Finalista “Nuovo Premio Teatro Traiano”
Salvo Buonfine ha ventun anni. Salvo Buonfine è bello, ambiguo, superficiale e cambia una ragazza al giorno. Anita ama l’ordine; quando cresci un figlio da sola, impari a gestirli bene, gli spazi della vita. Lorenzo è un giovane scrittore in carriera; è colto, cosmopolita, profondo, ma ha capito bene come vanno le cose. Clara cerca un senso ai suoi vent’anni, Dario fa ironia per esorcizzare le paure, Enrico razionalizza per arginarle. Quando la scintilla di un legame impossibile legherà Salvo a Lorenzo, le vite di tutti, con gli eventi apparentemente indecifrabili che le compongono, non saranno più le stesse.
#salvobuonfine racconta l’irrazionalità dei sentimenti, la libertà di vivere la propria unicità, l’ignoranza travestita da coscienza pulita, la spirale dei legami familiari moderni e il senso di colpa contemporaneo. Uno scavo, tanto profondo quanto realista, nel residuo di quella patina di prudente perbenismo che condiziona ancora - in una società che si preoccupa di definirsi assai moderna negli slogan e poco nei fatti - le vite delle persone e le loro scelte; un feticcio sociale che trova nell’ignoranza e nella sottocultura sessista il migliore terreno per la propria fioritura. L’omofobia, e le sue orribili escalation, di cui la cronaca si riempie quotidianamente, rappresentano così la punta dell’iceberg di un problema culturale, le cui cause sono irrimediabilmente sedimentate nell’humus sociale, e pronte a deflagrare inspiegabilmente, mutando senza rimedio il corso degli eventi e il senso delle cose.
PlanetArts CollettivoTeatrale in collaborazione con il Circolo “Mario Mieli”, il Gay Center Roma, Omofobia Stop e l’AIDM Roma _ Autore e regista: Giancarlo Nicoletti _Interpreti: Riccardo Morgante, Luciano Guerra, Valentina Perrella, Alessandro Giova, Chiara Oliviero e la partecipazione amichevole di Antonello Angiolillo - Foto:  Luana Belli - Grafica e Video:  Paolo Lombardo - Assistente alla regia:  Martina Mattarozzi  - Scene: Giulio Villaggio e Alessandra De Angelis
Aiuto Regia:  Sofia Grottolie Cristina Todaro  -Ufficio Stampa: Rocchina Ceglia
www.teatrobrancaccio.it/brancaccino/il-teatro-brancaccino.html


PROSEGUE
"CLONAZIONE  DA TIFFANY" di Giovanni Ribaud 
TEATRO ROMA  - Roma - da Martedi 3 a Domenica 22  Novembre 2015 ,  da martedì a venerdì ore 21, secondo giovedì di spettacolo ore 19, sabato ore 17 ed ore 21, domenica ore 17.30
Gustavo, pubblicitario di fama internazionale (Enzo Casertano), perde in un incidente automobilistico l'adorata moglie Bettina, soave creatura e musa ispiratrice del suo lavoro (Teresa Federico). Il protagonista cerca in ogni modo di lenire la sua sofferenza ma i mille tentativi risultano inutili...quando arrivano improvvisamente Guglielmo, un giovane play boy (Andrea Bizzarri); Etzoko, l'esotica fidanzata di Guglielmo (Claudia Ferri); Pia, la bigotta professoressa di latino e greco (Federica Quaglieri) e Ludovico Tiffany (Alessandro Salvatori) della società Fast Clonation!!!
Queste le premesse di
"Clonazione da Tiffany", la commedia del drammaturgo Giovanni Ribaud diretta con lucidità pungente e coinvolgente ironia da Vanessa Gasbarri. Il pubblico dovrà tenersi pronto ad una variopinta girandola di risate...
Autore: Giovanni Ribaud - Regia:  Vanessa Gasbarri -  Interpreti: Enzo Casertano, Teresa Federico,  Alessandro Salvatori, Claudia Ferri, Federica Quaglieri, Andrea Bizzarri -  Scene:  Alessandro Chiti - Costumi: Cristiana Putzu - Luci:  Corrado Rea - Direttore allestimento:  Katia Titolo - Aiuto regia:  Aldo Spahiu
Capo elettricista: Fabrizio Mazzonetto - Ufficio stampa: Andrea Cova
www.ilteatroroma.it

PROSEGUE
"IL TOYBOY DI MIA MADRE" di Marco Mazza
TEATRO DEI SERVI - Roma - da Martedi 3 a Domenica 22  Novembre - ore 21 da martedi a venerdi_ 17.30 e 21 sabato_17.30 domenica
Scontri e incontri generazionali nell’inedita commedia di Marco Mazza. Rapporti familiari un po’ sui generis, aspirazioni, talenti e fallimenti senza età, diversi punti di vista tra chi cerca di crescere e chi non vuole invecchiare, finzione e realtà, ingenuità e toni piccanti, una convivenza senza coinvolgimenti di cuore e di sesso dove te li aspetti e un nuovo giovane –anzi, giovanissimo - amore dove non te lo aspetti. C’è un po’ di tutto in  questo scoppiettante spettacolo dalle dinamiche attualissime.
Una commedia ironica, divertente e piena di colpi scena, che affronta le difficoltà che la vita non risparmia a nessuno, a nessuna età. Chi, ancora giovane, cerca di farsi maturo senza tradire sogni e aspirazioni e chi, già piuttosto maturo - se non altro all’anagrafe - tenta di tirare il freno e non invecchiare. Generazioni diverse che si incontrano e si scontrano in un match a colpi di risate, frecciatine, scherzi, improvvisate e accenni piccanti e... animaleschi! Una gara alla sopravvivenza che impone di mettersi in gioco, ognuno a suo modo, in uno scambio di ruoli e un incrocio tra finzione e realtà.
Luca, non-più-giovanissimo emiliano aspirante attore, trasferitosi a Roma in cerca di successo. Elena, pittrice squattrinata e cantante mancata, padrona di casa. Due semplici conviventi, non due fidanzati. Due persone, uomo e donna non innamorati, che dividono lo stesso appartamento. Ma ecco arrivare un altro miracolo: la madre di lei, Giusina, divorziata da secoli, all’improvviso decide di sposarsi... Ma lo sposo chi è? Mentre lo scopriamo, emergono le strategie che ognuno mette in campo per sopravvivere il più piacevolmente possibile, cercando abilmente di incrementare la speranza di vita, con tanto ottimismo, un po’ di pepe e un finale sorprendente.
Autore: Marco Mazza - Regia Eleonora Pariante - Interpreti:  Andrea Carpiceci (Alessandro), Manuel Ferrarini (Luca), Laura Monaco (Elena), Eleonora Pariante (Giusina) - Musiche Stella Ziino – Scene Manuela Barbato – Costumi Alessandra Rollino - Coreografie Marco Rea
www.teatroservi.it

circa il TEATRO PER RAGAZZI 

DEBUTTO
"CIRCUS ART MUSEUM" di Massimo Cusato
TEATRO STUDIO UNO  - Roma -  (Per tutte le età) Sabato 22 Novembre 2015,  ore 17.00  
Dopo il successo dello scorso anno torna in scena , la poesia, l’arte e il divertimento  uno spettacolo per tutte le età originale e coinvolgente,
Una cornice di un quadro sulla scena. Dentro la cornice una donna ed un uomo vestiti in modo stravagante. L’uomo è stanco di stare zitto e fermo e così comincia a parlare muovendosi nonostante la donna cerchi di impedirglielo. Ma nel virtuale Museo dove si trova il loro quadro è mezzanotte. A mezzanotte i personaggi dei quadri si muovono e parlano, a volte escono dalle cornici. L’uomo convincerà la donna ad oltrepassare la tela del quadro che li rappresenta per andare a scoprire altre figure simili a loro in altri quadri. Così i due incontreranno cinque opere e racconteranno le storie che i personaggi raffigurati, i colori e le situazioni suggeriranno loro. Picasso, Manet, Botero, Lautrec e Chagalle. Cinque quadri, cinque storie. Uno spettacolo onirico dove si mescolano linguaggi diversi: il teatro, la pittura, il circo, la musica e la danza.
“Un percorso che scandaglia le immense possibilità della creatività e dell’immaginazione, svelandone l’alchimia necessaria nella costruzione di un immaginario in divenire, tendendo con grande sapienza una corda tra il divertimento e l’apprendimento”. Sergio Lo Gatto - Teatro e Critica
“Un modo divertente e originale di avvicinare i bimbi all'espressione creativa e di contagiare, chissà, anche i loro genitori”. Paola Brigaglia - Gufetto
“Tutte le varie fasce di età vengono soddisfatte, ogni generazione ha la possibilità di leggere questo spettacolo in base al proprio piano di lettura, alla propria finestra di approfondimento e analisi”. Arianna Martorelli - Linea Diretta 24.
Teatro dei Dis-occupati_Autore:  Massimo Cusato-Registi ed interpreti:  Monica Crotti e Massimo Cusato-Scenografia: Fiammetta Mandich-Costumi:  Monica Crotti
www.teatrostudiouno.com

DEBUTTO
"BAMBINA MIA" di Tiziana Lucattini
CENTRALE PRENESTE TEATRO  - Roma - (Per bambini dai 3 ai 10 anni.) - Domenica  22  Novembre 2015, ore 16.30 
Adatto a grandi e piccini.
Mia è una bambina straordinaria, come tutti i bambini. La sua storia è ispirata a quella di Peter Pan.
Mia è una bimba timida e solitaria e forse proprio per questa sua natura, a passeggio al parco con la mamma, riesce a cogliere le meraviglie che la circondano, a giocare con le foglie, con gli alberi, con le coccinelle e con il vento. Mia riesce a percepire quella magia che gli adulti non sanno più trovare e sente alle spalle come un prurito, quel ricordo di volo e di ali di cui parla James Matthew Barrie, l’autore di Peter Pan. Una Fata-Albero l’aiuta a esaudire questo suo desiderio di autonomia ed è proprio grazie a questa creatura buffa e incantevole che la bambina riesce a emulare Peter Pan. Al contrario del mitico fanciullo, però, quando Mia torna a casa trova la finestra aperta. La bambina ha conquistato infatti la sua libertà, ma non ha rinunciato all’amore della mamma che, complice, la veglia da lontano mentre cresce tra tentativi e giovani sfide. Mia trova la libertà non rinunciando all’amore, ma grazie alla consapevolezza che l’amore vero è inscindibile dalla libertà.
Lo spettacolo fa parte della rassegna Infanzie in gioco.
Compagnia Ruotalibera Teatro_ Drammaturgia e regia: Tiziana Lucattini-Interpreti: Monia Marini e Simona Parravicini-Drammaturgia video e collaborazione alla regia: Fabio Traversa- Collaborazione artistica e proposte musicali: Massimo Cusato-Composizione visual e postproduzione: Momchil Alexiev-Costumi: Monica Crotti, Massimo Cusato e Paola Romoli Venturi-Disegno luci: Martin Beeretz-Organizzazione e promozione: Paola Meda e Serena Amidani-Foto di scena: Patrizia Lucattini

delle MANIFESTAZIONI

PROSEGUE
"BATTITI" rassegna internazionale di circo – teatro
TEATRO FURIO CAMILLO – Roma - da Martedi 12 a Domenica 22 Novembre 2015 - orari vari.

Il Teatro Furio Camillo ospiterà per il terzo anno consecutivo BATTITI una rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell'incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d'attore. La rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. Quest’anno, oltre alla consueta mostra fotografica a cura del “CSF Adams”, la rassegna si amplia con la sezione Piccoli Battiti, dove verranno proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli.
Tutto prenderà il via il 12 novembre alle ore 21.00 con Pearls of Juggling. Quello che va su deve tornare giù. E quello che va giù...? Uno spettacolo di giocoleria comica, surreale, spettacolare di e con Anthony Trahair.
Il 13 novembre sarà la volta di Càmbiale. Nell'Europa stretta da una costante crisi economica, la Compagnia FourHands Circus porta in scena le difficoltà, le paure e i sentimenti di due persone dei nostri giorni. Fabrizio, imprenditore che ha perduto la voglia di vivere sommerso dai debiti e Claudia donna che lascia il proprio paese d'origine per cominciare una nuova vita, si incontrano casualmente in una piovosa giornata invernale. Attraverso l'acrobatica, la manipolazione di oggetti, i tessuti e il trapezio i due personaggi si racconteranno, si scopriranno e cambieranno il loro modo di approcciarsi alla vita.
Grande attesa per il 14 novembre quando, sempre alle ore 21.00, sarà in scena “Clockwork Metaphysics” della Compagnia Coppelia Theatre. Uno spettacolo misterioso, romantico e ironico, in cui sogni e visioni evocano l’immaginario della surrealista Remedios Varo e il suo mondo magico. Una storia senza parole in cui prendono vita due tra i più bei dipinti dell’artista, La creaciòn de las aves e Papilla estelar, accompagnata da musiche originali che guidano gli spettatori alla soglia di un mondo ambiguo. I protagonisti di questo universo sono esseri ibridi per metà artisti e per metà civette, viaggiatori instancabili, creature magiche, apparizioni.
Il 15 novembre dalle ore 18.00 e in seconda replica dalle ore 21.00 andranno in scena due spettacoli. Marina Magoni, giovane attrice e acrobata aerea, comunica con il pubblico attraverso i segni (LIS) e ci porta in un mondo silenzioso con lo spettacolo “InSegnami a capire”, divertendoci ed emozionandoci allo stesso tempo.
A seguire, realizzato con il sostegno dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, Roxana Küwen porterà in scena “Shift”, uno spettacolo multidisciplinare di circo teatro che  trasporterà  il pubblico in un viaggio poetico e surreale.  L’uso di diverse tecniche circensi, dal trapezio statico al foot juggling, nonché di elementi di performance art, ne fanno uno spettacolo autoironico e divertente, ma allo stesso tempo poetico e riflessivo.
Il 19 novembre la Compagnia Circo Sonambulos, vincitrice del bando di residenza creativa, presenterà lo spettacolo “Prendi e te ne vai”. Fare circo e farlo insieme, perché in due tutto è più bello! Anche sbagliare, arrabbiarsi e poi giocare, riuscire o anche solo provare! Gli ingredienti dello spettacolo sono la giocoleria, gli hula hop, la musica, il mano mano e il rola bola ma soprattutto tanta follia.
Il 20 novembre la Compagnia belga Controtempo metterà in scena “Rage Douce”, spettacolo dai toni talvolta duri ma poetici. La rabbia dell'animale in trappola. L'incontro tra due corpi che imparano a camminare insieme, sopra il bene e il male. Come mosche in un barattolo, gli spiriti e i corpi rimbalzano al ritmo di un'isteria atavica; la fragilità e la violenza dell'essere donna, l'abitudine di prendersi troppo sul serio e il rischio di saper ridere di fronte alla tragedia.
Il 21 e 22 novembre chiude la rassegna “Io Cammino”. Il Cammino è l'anagramma di Manicomio. Forse non c'è altro da dire! Camminiamo sul sottile confine tra la normalità percepita e la follia. La segregazione e la libertà sono forse le due sponde opposte della follia. La regia di Chiara Spoletini utilizza il linguaggio del corpo, dell'acrobatica aerea e del clown per raccontarci una storia senza storia, un luogo tanto claustrofobico quanto libero.

Programma:
12 novembre ore 21.00
Pearls of Juggling
Di e con Anthony Trahair  (Roma)
13 novembre ore 21.00
Càmbiale
Cie FourHands Circus (Torino)
14 novembre ore 21.00
ClockWork Metaphysics
Coppelia Theatre (Siena)
15 novembre ore 18.00
inSegnami a capire
Marina Magoni (Roma)
Shift
Roxana Küwen (Colonia, Germania)
19 novembre ore 21.00
Prendi e te ne vai
Cie Circo Sonambulos (italo spagnoli)
20 novembre ore 21.00
Rage douce
Cie Controtempo (Bruxelles, Belgio)
21 novembre ore 21.00 - 22 novembre ore 18.00
Io cammino
Cie l’MALMAND (Roma) e Cie Materiaviva (Roma)
Piccoli Battiti
15 novembre ore 11.00
Camomillo
Cie Il Giardino dei Pupazzi (Roma)
22 novembre ore 11.00
Aereoclown
Cie Materiaviva
Workshop:
10 – 11 novembre 
Workshop di mano a mano e acro-portes
con Cie Four Hands
16 – 17 novembre
Workshop di trapezio statico
con Roxana
Küwen
18 - 19 novembre
Workshop di foot juggling
Con Roxana Küwen
Happening:
11 novembre ore 19.30
Aperitivo con performance aeree delle allieve del corso di acrobatica aerea
Mostre:
12 novembre ore 19.30
Inaugurazione mostra fotografica Battiti a cura del CSFadams
Ingresso Libero

www.teatrofuriocamillo.it

in merito al CINEMA

DEBUTTO
“FANTASTICHERIA DI UN PASSEGGIATORE SOLITARIO”  di Paolo Gaudio
NELLE SALE ITALIANE da Giovedi 26 Novembre 2015 (USCITA POSTICIPATA) 
Grand Prix du Festival | La Samain du Cinéma Fantastique (Nizza) Best World Film | Boston Science Fiction Film Festival (Boston) Audience Award | Fantastic Cinema (Little Rock) Premio Mario Bava, Migliore Opera Prima | Fantafestival (Roma)
 Film riconosciuto di interesse culturale nazionale realizzato con il contributo del MiBACT – Direzione Generale per il Cinema e con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il Cinema e l’Audiovisivo
Tre personaggi di tre epoche diverse vengono uniti da un sogno di libertà e da un piccolo capolavoro di letteratura. Un viaggio misterioso e senza tempo attraverso le aspirazioni, le sofferenze e le “fantasticherie” di un poeta, di un giovane studente e di un bambino sperduto nel bosco. Jean Jacques Renou (Luca Lionello) è uno scrittore che vive nel 1876, in un piccolo e squallido seminterrato. Povero e vecchio inizia a scrivere Fantasticherie di un passeggiatore solitario, un romanzo di formazione che è anche un ricettario fantastico. Theo (Lorenzo Monaco) è un giovane laureando in filosofia dei nostri tempi, da sempre intrappolato tra le vicende opprimenti della propria famiglia e la sua bizzarra passione per i libri incompiuti, non ultimo quello di un certo Renou. Totalmente rapito dal romanzo, Theo giunge all’inattesa conclusione di voler realizzare la “Fantasticheria n° 23”: l’ultima “ricetta” scritta dal poeta che conduce in un luogo straordinario noto come Vacuitas. Infine, la storia di un bambino smarrito in un bosco senza tempo: il protagonista di quel libro che Renou sta scrivendo e che Theo sta leggendo con tanto trasporto…
Genere: Fantastico - Durata:83 minuti- Italia - Distribuzione: Mediaplex
Prodotto da Smart Brands in associazione con Ve.Pa. Entertainment, Leonardo Cruciano Workshop e Illusion con il contributo del MiBACT – Direzione Generale Cinema con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il Cinema e l’Audiovisivo Produttore: Angelo Poggi
Regia: Paolo Gaudio-Soggetto e Sceneggiatura: Paolo Gaudio-Cast: Luca Lionello, Lorenzo Monaco, Nicoletta Cefaly, Domiziano Cristopharo, Fabiano Lioi, Angelique Cavallari, Fabrizio Ferracane, Selene Rosiello- Fotografia: Sandro Magliano Montaggio: Massimiliano Cecchini- Musiche: Sandro Di Stefano -Scenografia: Nolwenn Caro, Domenico Matera- Costumi: Isabella Faggiano- Creatures & Maquette: Leonardo Cruciano, Luigi Ottolino - Make up: Gianna Di Pasquale- Supervisione VFX: Marcello Ercole, Dennis Cabella Animazione -Claymation: Gianluca Maruotti, Lorenzo Terranera -Animazione Stop-motion: Paolo Gaudio, Francesco Erba
[ *** EVENTO CORRELATO - SEZ, ARTE - Mostra - Vernissage Martedi 17 Novembre 2015]

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PROSEGUE
“KOMMUNISTEN”  di Jean Marie-Straub
Distribuito da Boudu
NELLE SALE ITALIANE da  Martedi 10 Novembre 2015
Presentato in anteprima al festival di Locarno, può essere considerato come il film summa del maestro del cinema Jean-Marie Straub.

Kommunisten inizia con l'inno della DDR, composto da Hans Eisler. Un verso della seconda strofa potrebbe essere il “filo rosso” dei sei blocchi  che compongono il film: “Alle Welt sich nach Frieden seht …” –  “Tutto il mondo anela alla pace ...”
Molti film di Straub sono stati realizzati per blocchi. In Kommunisten, ogni blocco – Il tempo del disprezzo, (2014), La speranza, da Operai, contadini (2001), Il Popolo, da Troppo presto, Troppo tardi (1982), Le Apuane, da Fortini/Cani (1976), L'utopia comunista, da La morte di Empedocle (1987), Nuovo mondo, da Peccato nero (1989) – affronta, con prospettive poliedriche, l’annosa questione di come da un presente (o passato) di guerra, dolore e separazione, si possa andare verso un mondo migliore, nel quale l’umanità viva un’esistenza pacifica, con se stessa e con la natura.
La sfida che ci/si propone Jean-Marie Straub è d’ordine cinematografico. Sebbene sia il regista a dirci come la composizione del film sia stata il risultato di insonnie e colpi di testa – “una costruzione che si è imposta da sé, nei suoi blocchi, […] tra molti dolori e dubbi” – non viene realizzata, qui, un’autocelebrazione narcisistica, piuttosto la presenza dell’insondabile umano che, contenendo se stesso, estende lo spazio che esplora. Si tratta di un film d'avventura, dell'avventura umana, e di tutta la vita, superata nel finale dalla Natura.
Tutto quello che fonda il cinema di Jean-Marie Straub e Daniéle Huillet dopo 50 anni trova in questo film la sua forma più rinnovatamente brutale.
Il film, infatti, è una collisione fra blocchi. I blocchi, densi di testo, paesaggi, volti, hanno sempre avuto l’esigenza di presentare, attraverso questi choc, l’invisibile dei sentimenti e della politica.
In Kommunisten, Jean-Marie Straub porta al suo apice la musicalità dei componimenti, mescolando tempi (40 anni separano i diversi elementi utilizzati), testi (Malraux, Fortini, Vittorini, Hölderlin) e lingue diversi (francese, italiano, tedesco), in modo che da questo scontro emerga la storia del mondo – sì la Storia – e dallo stesso movimento la speranza politica del suo superamento.
La speranza del nuovo mondo.
LE USCITE in dettaglio:
A NOVEMBRE Milano Cinema Beltrade - 10 e 11 novembre/ Padova Cinema Lux - 10 novembre/Venezia Cinema Giorgione - 11 novembre/Trieste Cinema dei Fabbri - 11 e 12 novembre/Terni Cityplex - 10 e 11 novembre/Palermo Cinema De Seta (in collaborazione con Associazione Lumpen) - 11 novembre/Bergamo Cinema Auditorium - 17 e 18 novembre/Roma Teatro Palladium - 20 novembre - A DICEMBRE Perugia, Bologna, La Spezia, Lucca, Firenze
Durata:70 minuti- Francia
Distribuzione: Boudu - Produzione: Andolfi (Arnaud Dommerc) /Co-prodotto da Belva Film (Barbara Ulrich)
PROSEGUE
"CORPI - CHI AMA NON E' MAI MALATO" di Malgorzata Szumovska

NELLE SALE ITALIANE da  Giovedi 5 Novembre 2015
Janusz non è un uomo facilmente impressionabile. Come Procuratore, si impegna in precise ricerche, analizzando la scena del crimine nei minimi dettagli. Nonostante le situazioni estreme con cui si scontra, lavora duro. Forse troppo. Eppure, di fronte a sua figlia Olga, anoressica, ancora in lutto per la morte della madre, si sente impotente.
E’ una storia, velata di ironia, in cui le difficoltà di superare i lutti fanno scontrare/incontrare corpi reali (quello di un padre che non riesce ad aiutare la figlia) e invisibili, come quelli con cui pensa di essere in contatto la psicologa che ha in cura Olga.
Małgorzata Szumowska, per raccontare ciò, lavora con elementi di commedia nera, narrando le difficoltà che le persone incontrano quando lottano per far fronte alla perdita di persone care. Il film esplora l’intimità dei personaggi ed il loro desiderio di fuga nell’esoterico. Una meditazione profonda ed umoristica sulla solitudine del cuore ed il conflitto tra il razionale e la fede in un universo sovrannaturale.
Genere: Commedia Nera - Durata:91 minuti- Polonia
Distribuzione: CINECLUB INTERNAZIONALE - Produzione: D35, KINO ŚWIAT, MAZOWIECKI FUNDUSZ FILMOWY
www.cineclubinternazionale.eu
www.facebook.com/MariposaCinematografica

 PROSEGUE
"THE WOLFPACK" un film di Crystal Moselle
NELLE SALE ITALIANE da  Giovedi 22 Ottobre 2015
I sei fratelli Angulo hanno trascorso tutta la propria vita rinchiusi in un appartamento del Lower East Side di Manhattan, lontani dalla società civile. Soprannominati “i Wolfpack”, sono straordinariamente brillanti, si sono formati studiando a casa, senza nessun conoscente al di fuori della famiglia e non sono praticamente mai usciti dal loro appartamento. Tutto ciò che conoscono del mondo esterno proviene dai film che guardano in maniera ossessiva e che rimettono in scena meticolosamente, utilizzando elaborate attrezzature sceniche e costumi fatti in casa. Per anni questo passatempo è stato per loro uno sfogo creativo e un modo per prevenire la solitudine: ma dopo la fuga di uno dei fratelli (indossando la maschera di Michael Myers per proteggersi), le dinamiche familiari sono cambiate, e tutti i ragazzi hanno cominciato a sognare di avventurarsi all’esterno.
Con un accesso senza precedenti al mondo degli Angulo e al loro archivio di film, la regista esordiente Crystal Moselle realizza un affascinante ritratto di una famiglia fuori dal comune. E, catturando l’eccitazione delle scoperte dei Wolfpack, racconta un’affascinante storia di formazione e diventa un esempio concreto del potere del cinema di trasformare e salvare vite.
Durata: 89 minuti- USA
Distribuzione: WANTED Produzione: KOTVA FILMS, VERISIMILITUDE

dell’ARTE

DEBUTTO
"Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario LA MOSTRA" autori vari
SACRIPANTE GALLERY - da Martedì 17 Novembre  a Giovedi 3 Dicembre 2015 - orari vari
Vernissage, martedì 17 novembre a partire dalle 18.30.
Il film “Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario” in mostra con  27 artisti e illustratori della scena Lowbrow e Pop Surrealism nazionale.
In occasione dell’uscita nelle sale di “Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario”, opera prima di Paolo Gaudio realizzata in tecnica mista, live action e animazione stop motion, 27 artisti e illustratori della scena Lowbrow e Pop Surrealism nazionale si ispirano alle suggestioni e alle tematiche del film in una mostra collettiva (a cura di Rossana Calbi e Giulia Piccioni), che vuole essere al tempo stesso tributo e reinterpretazione del lungometraggio di Gaudio.
Proprio come il film che intende omaggiare, l’esposizione si sviluppa su più livelli: da una parte gli stili e le tecniche più disparate si incontrano sulle pagine di libri antichi, usati come “foglio bianco” alla base di ogni illustrazione; dall’altra quattro opere a quattro mani fondono calligrafia e tecnica digitale per dare un nuovo senso alle frasi più significative del film. Infine otto artisti realizzano un omaggio usando esclusivamente la tecnica digitale per accogliere il pubblico della galleria romana. Le 40 opere che compongono la mostra saranno in esposizione.
Durante il vernissage, martedì 17 novembre, sarà possibile osservare da vicino anche alcuni oggetti di scena utilizzati durante le riprese del film, come il libro antico e “fantastico” del protagonista Jean Jacques Renou. Alle ore 21, inoltre, è previsto un brindisi con il regista e un’anteprima del film di 20 minuti.
Vernissage, martedì 17 novembre, sarà possibile osservare da vicino anche alcuni oggetti di scena utilizzati durante le riprese del film, come il libro antico e “fantastico” del protagonista Jean Jacques Renou. Alle ore 21, inoltre, è previsto un brindisi con il regista e un’anteprima del film di 20 minuti.
PROGRAMMA del 17 novembre:
18.30 Opening mostra
21.00 Brindisi e incontro con il regista Paolo Gaudio
21.30 Anteprima (20 min.) del film “Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario”
Gli artisti in mostra:
Firmano le opere della mostra collettiva: Daniele Aimasso, Cristiano Baricelli, Beatrice Bogoni, Valeria Bovo, Elena Cermaria, Ixie Darkonn, Oscar Diodoro, Dario “Dr Pepper” Maggiore, Claudia Ducalia, Lorenzo De Luca, Gerlanda Di Francia, Yari Di Giampietro, Ironmould, Grazia La Padula, Selena Leardini, littlepoints…, Gianluca Maruotti, Isabella Mazzanti, Neirus, Daria Palotti, Daria Petrilli, Antonio Pronostico, Alessandro Ripane, Miranda Saccaro, Shone, Silvia Siks, Ver Eversum.
[ *** EVENTO CORRELATO - SEZ, CINEMA - Film "Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario" Giovedi 19Novembre 2015]
www.sacripanteartgallery.com

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PROSEGUE
"LA PULCE DE “IL RACCONTO DEI RACCONTI” IN MOSTRA AL MIC!" di Makinarium
MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA - Milano - da Venerdi 16 Ottobre 2015, orari vari 
 «Scucci, Scucci… dove sei?» Re di Altomonte (Toby Jones) dal film “Il racconto dei racconti”  
Makinarium è orgogliosa di annunciare che il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana, ospiterà La Pulce, creatura ideata e sviluppata dal team di Makinarium per l’ultimo film di Matteo Garrone “Il racconto dei racconti”, in concorso al Festival di Cannes 2015. Un’occasione unica per poter osservare da vicino la creatura più particolare e affascinante del fantasy di Garrone e toccare con mano il lavoro svolto da Leonardo Cruciano (supervisore agli effetti speciali e creatore del concept) e dall’intero team Makinarium. La Pulce, per l’occasione, sarà presentata in versione restaurata e leggermente ritoccata, arricchita da un diorama e nuovi piccoli particolari “d’ambiente”. Ad accompagnare la visita guidata al MIC ci saranno i monitor e il tappeto interattivo che racconteranno il dietro le quinte, le curiosità e gli approfondimenti sugli effetti speciali utilizzati nel più grande fantasy italiano di sempre. 
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Il 19 e il 20 novembre, inoltre, al MIC sarà presente il regista Matteo Garrone, che terrà una Masterclass in occasione del festival per ragazzi Piccolo Grande Cinema 2015. Nella giornata del 20 novembre, Garrone sarà affiancato da Leonardo Cruciano, supervisore tecnico e artistico di Makinarium, per raccontare la felice esperienza de “Il racconto dei racconti” e il lavoro sugli effetti speciali portato avanti dal team. Combinando assieme effetti fisici e ritocchi digitali, Makinarium ha permesso di realizzare e animare creature realistiche direttamente sul set del film, come nel caso della Pulce e del Drago di 12 metri, rendendo più pratico il lavoro del regista e degli attori.
http://mic.cinetecamilano.it

PROSEGUE
"james tissot" a cura di Cyrille Sciama
CHIOSTRO DEL BRAMANTE  - Roma - da Martedi 26 Settembre 2015 a Sabato 21 Febbraio 2015,  tutti i giorni dalle  ore 10.00 alle 20.00 , Sabato e Domenica 10.00-21.00
Patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
La mostra è organizzata con il sostegno eccezionale del Museo d’Orsay, vede come sponsor Generali Italia e come partner dell’iniziativa Trenitalia. L’evento è consigliato da SKY Arte HD.
Per la prima volta in Italia, l’attesissima mostra sul grande pittore francese James Tissot (Nantes, 1836 - Buillon 1902). Le sue opere si potranno finalmente ammirare al Chiostro del Bramante di Roma (26 settembre 2015 - 21 febbraio 2016) dopo le importanti esposizioni dedicategli in tutto il mondo come James Tissot al Petit Palais (Parigi - 1985), Victorian Life Modern Love (Yale Center for British Art, New Haven Connecticut - Musée du Québec, Québec City, Canada - Albright-Knox Art Gallery, Buffalo, New York, tra il 1999 e il 2000), James Tissot et ses Maîtres a Nantes presso il Musée des Beaux-arts (2005) e infine la mostra The Life of Christ del Brooklyn Museum of Art (2009).
Raffinato protagonista dell’élite del suo tempo, invidiato e amato in pari misura, James Tissot è un pittore la cui arte è ancora oggi per alcuni aspetti un enigma, tra influenze impressioniste e istanze preraffaellite. Francese di nascita ma britannico di adozione, vissuto a suo agio tra conservatori e liberali, Tissot celebra nei suoi quadri la vita dell’alta borghesia – il ceto portato in auge in epoca vittoriana tra rivoluzione industriale e colonialismo – trasformando la quotidianità in imprese eroiche e celebrative, mutando ogni gesto in un cliché non privo di originalità.
Dart - Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, con il Patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Roma, hanno fortemente creduto nella necessità di presentare al pubblico italiano un artista ancora poco celebrato. In mostra 80 opere provenienti da musei internazionali quali la Tate di Londra, il Petit Palais e il Museo d’Orsay di Parigi, che raccontano l’intero percorso artistico del pittore e l’influenza che su di lui ebbe l’ambiente parigino e la realtà londinese, dando conto della sua vena sentimentale e mistica, del suo incredibile talento di colorista e del suo interesse per la moda. Tra le opere esposte, capolavori quali "La figlia del capitano" e "La figlia del guerriero" entrambe del 1873 accanto alla Galleria dell’ "HMS Calcutta" (1886) che illustrano i temi principali della sua arte sempre trattati con profondità psicologica e che attestano il suo talento di colorista e fine osservatore del suo tempo.
Prodotta e organizzata da DART Chiostro del Bramante - Arthemisia Group, Con il sostegno eccezionale di Musée d’Orsay-Sponsor Generali Italia
Partner dell’iniziativa: Trenitalia-Special Partner:  JTI-Sponsor tecnico Mantero-Media coverage by Sky Arte HD-Mostra a cura di Cyrille Sciama-Progetto di mostra, direzione dei lavori, progetto grafico di mostra e realizzazione grafica :Mjras snc-Allestimento: Tagi2000-Progetto immagine coordinata: Angela Scatigna-Video: Artist Fabien Iliou-Percorso didattico in mostra: Francesca Valan-Catalogo: Skira
www.chiostrodelbramante.it

circa le SERATE ETEROFRIENDLY 

DEBUTTO
"apeRIVER Thursday is the new Saturday" 
Organizzato da River & The Race Club
Special Guest from XFactor Ita/UK: PAPASIDERO - Special Guest Performance: VINCENZO DE LUCIA
Host Giusva from GIAM // onStage RiverBoys
THE RACE CLUB - Roma - Giovedì 19 Novembre 2015 - ore 19.00
Torna apeRIVER, l'appuntamento rainbow e al tempo stesso eterofriendly, dedicato a River Phoenix.  Nel giovedì di metà novembre ospiterà la voce di Papasidero, talento made in Italy approdato recentemente sugli schermi televisivi del Regno Unito, passando per la bravura di Vincenzo De Lucia, giovane imitatore partenopeo molto amato dal pubblico capitolino Glbt. I due verranno accolti dal padrone di casa Giusva from GIAM, seguito dai bellissimi RiverBoys. Sugli schermi la proiezione in loop del film Ti amerò fino ad ammazzarti, con River Phoenix.
E' il giovedì sera più eterofriendly del momento. Un luogo in cui curarsi solo del divertimento, di gustose sfiziosità e di ottimi drink realizzati dalle giovani (ma sapienti) mani dei bartender del The Race Club. Nello speakeasy all'ombra del Colosseo, si consuma l'appuntamento a tinte arcobaleno dedicato al bello e dannato River Phoenix. Ti amerò fino ad ammazzarti, è la pellicola anni '90 scelta dall'organizzazione, che girerà in loop sugli schermi del locale e che riproporrà anche ai più giovani, il mito di Phoenix diretto da Lawrence Kasdan. Il film farà da cornice agli ospiti dell'apeRIVER e lascerà spazio alla voce cristallina di Papasidero, tra i protagonisti di XFactor 2005, vincitore di Castrocaro nel 2013 ed oggi giunto alle selezioni finali di XFactor UK, dove si è fatto notare, ma soprattutto ascoltare! Durante la serata, il mattatore di apeRIVER, il padovano Giusva attualmente in forza al party GIAM, accoglierà anche la verve di Vincenzo De Lucia, abile imitatore ed attore napoletano, tra i preferiti di Mara Venier, sua musa. Nella scorsa estate Vincenzo ha preso anche parte alle tre serate più calde d'agosto al Gay Village, insieme a Vladimir Luxuria e a Valeria Graci, con cui hanno dato vita ad un siparietto Panicucci contro D'Urso, che ha dato spettacolo suscitando l'ilarità del pubblico. Nella serata firmata River, De Lucia proporrà un'inedita Maria De Filippi, pronta a procacciare i nuovi volti dei suoi tanti famosi talk show...
L'ingresso è libero ed aperto a tutti, etero, gay, ed eterocuriosi... chiunque è invitato e sarà accolto dai bellissimi RiverBoys, che offriranno a tutti lecca lecca, nel segno del divertimento e della spensieratezza del giovedì sera. Because Thursday is the new Saturday... Ad immortalare il pubblico, l'occhio attento del giovane Francesco Ormando.
www.facebook.com/theraceclubroma


Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento … 

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