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lunedì 9 novembre 2015

KIROSEGNALIAMO 9-15 Novembre 2015

Kirosegnaliamo


Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.



Per sognare con voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti!!!

in merito al TEATRO 

DEBUTTO
“LA BAMBOLA” & “LA PUTANA” due atti unici tratti dall’opera teatrale di Vittorino Andreoli
Regia: Isabella Caserta e Francesco Laruffa
TEATRO OROLOGIO Sala Gassman - Roma  - da Martedi 10  a  Domenica 15  Novembre 2015 ,  ore 20.00_dom ore 17.00
Lo spettacolo è dedicato a un pubblico di soli adulti.
Due atti unici, mai rappresentati, tratti dall’opera dello psichiatra veronese Vittorino Andreoli e accomunati dalla tematica sessuale.
Con il linguaggio scarno e diretto della quotidianità, non edulcorato, drammatico e ironico, che squarcia il velo di perbenismo ipocrita sotto il quale l’uomo ama nascondersi, Andreoli ci conduce in un mondo dove ogni cosa è rappresentata per quello che è e all’estremo (sesso, sentimenti, violenza e passioni) per rivelarci le pulsioni dell'uomo, i suoi desideri più proibiti e segreti. Teatro di parola che squarcia e scopre l'io recondito, che lo svela nella sua crudezza per cercare di capire il disagio, la malattia, la realtà.
SINOSSI
LA BAMBOLA racconta di un uomo (potrebbe essere il vicino della porta accanto) e le sue ossessioni. Andreoli, profondo conoscitore della mente umana, sviluppa in maniera insolita il tema della violenza contro le donne, indaga nella mente del maschio e racconta cosa avviene nella testa di quest'uomo.
“Hai le scarpe che ho scelto. Tu non puoi cambiare idea. Tu sei mia. Mia per sempre. Tu pensi quello che io penso. Tu vuoi quello che io voglio."
LA PUTANA ci mette di fronte alle confessioni divertenti, e allo stesso tempo amare, di una donna che, con un linguaggio popolare e senza filtri, parla al pubblico della sua vita, dei suoi desideri e della cruda realtà del suo quotidiano. Con un passato di sofferenza che lei in qualche modo giustifica, accetta con pragmatica rassegnazione l'ineluttabilità del suo destino e del suo “mestiere” che racconta in modo schietto, sincero e con disinvoltura, celando l'amarezza che però in alcuni momenti emerge. Spaccato sociale che ci mostra un mondo che non è lontano come si potrebbe pensare, ma che spesso si preferisce non vedere o tenere nascosto.
Teatro Scientifico _Tratti dall’opera teatrale di Vittorino Andreoli-Registi ed interpreti: Isabella Caserta e Francesco Laruffa
www.teatrorologio.it


DEBUTTO
GLI UCCELLI MIGRATORI di Francesco Lagi
Prima Nazionale
TEATRO OROLOGIO Sala Moretti - Roma  - da Martedi 10  a  Domenica 15  Novembre 2015 ,  ore 21.30_dom ore 18.30
Con questo spettacolo si chiude il secondo percorso monografico della stagione Cambiamento Reale del Teatro dell’Orologio, dedicato alla compagnia Teatrodilina.
SINOSSI
Ci ho provato per anni. All’inizio nulla. Io parlavo e non mi rispondevano come se nemmeno mi sentissero. Poi una volta mi sono trovato da solo con una beccaccia. E mi ha sentito, sono riuscito a parlarci. Io parlavo e lei mi rispondeva. Lei parlava e io le rispondevo. E questa beccaccia mi ha raccontato della sua infanzia. Della prima volta che ha volato, della paura che ha avuto. Sai la paura che hanno la prima volta che volano, gli uccelli? Si buttano nel vuoto. Non sanno che le ali li possono tenere su. Non sanno nulla delle ossa cave, dell’aerodinamicità, del movimento ascensionale delle ali, nulla. Cadono. E poi, all’improvviso, rimangono su. È una cosa molto impressionante.
Compagnia TeatrodiLina, Progetto Goldstein _Autore e regista: Francesco Lagi - Interpreti: Anna Bellato, Francesco Colella, Leonardo Maddalena, Mariano Pirrello
www.teatrorologio.it

DEBUTTO
"#SALVOBUONFINE istantanee contemporanee" di Giancarlo Nicoletti
TEATRO BRANCACCINO  - Roma -  da Giovedi 12  Domenica 22  Novembre 2015, dal giov. al sab. ore 20.00_dom ore 17.30
Vincitore Premio Nazionale Drammaturgia Contemporanea “DO.IT” - Selezione XI Edizione Premio “Dante Cappelletti”Finalista “Nuovo Premio Teatro Traiano”
Salvo Buonfine ha ventun anni. Salvo Buonfine è bello, ambiguo, superficiale e cambia una ragazza al giorno. Anita ama l’ordine; quando cresci un figlio da sola, impari a gestirli bene, gli spazi della vita. Lorenzo è un giovane scrittore in carriera; è colto, cosmopolita, profondo, ma ha capito bene come vanno le cose. Clara cerca un senso ai suoi vent’anni, Dario fa ironia per esorcizzare le paure, Enrico razionalizza per arginarle. Quando la scintilla di un legame impossibile legherà Salvo a Lorenzo, le vite di tutti, con gli eventi apparentemente indecifrabili che le compongono, non saranno più le stesse.
#salvobuonfine racconta l’irrazionalità dei sentimenti, la libertà di vivere la propria unicità, l’ignoranza travestita da coscienza pulita, la spirale dei legami familiari moderni e il senso di colpa contemporaneo. Uno scavo, tanto profondo quanto realista, nel residuo di quella patina di prudente perbenismo che condiziona ancora - in una società che si preoccupa di definirsi assai moderna negli slogan e poco nei fatti - le vite delle persone e le loro scelte; un feticcio sociale che trova nell’ignoranza e nella sottocultura sessista il migliore terreno per la propria fioritura. L’omofobia, e le sue orribili escalation, di cui la cronaca si riempie quotidianamente, rappresentano così la punta dell’iceberg di un problema culturale, le cui cause sono irrimediabilmente sedimentate nell’humus sociale, e pronte a deflagrare inspiegabilmente, mutando senza rimedio il corso degli eventi e il senso delle cose.
PlanetArts CollettivoTeatrale in collaborazione con il Circolo “Mario Mieli”, il Gay Center Roma, Omofobia Stop e l’AIDM Roma _ Autore e regista: Giancarlo Nicoletti _Interpreti: Riccardo Morgante, Luciano Guerra, Valentina Perrella, Alessandro Giova, Chiara Oliviero e la partecipazione amichevole di Antonello Angiolillo - Foto:  Luana Belli - Grafica e Video:  Paolo Lombardo - Assistente alla regia:  Martina Mattarozzi  - Scene: Giulio Villaggio e Alessandra De Angelis
Aiuto Regia:  Sofia Grottolie Cristina Todaro  -Ufficio Stampa: Rocchina Ceglia
www.teatrobrancaccio.it/brancaccino/il-teatro-brancaccino.html

DEBUTTO
"RAGAZZA IN ERBA "di Loris Di Pasquale e Alessia Bellotto
da un’idea di Alessia Bellotto
TEATRO STUDIO UNO Sala Teatro  - Roma - da Giovedi 12 a Domenica 15 Novembre 2015,  ore 21.00_dom ore 18.00          
Un ironico e  disincantato monologo scritto a quattro mani per raccontare in modo dissacrante e provocatorio le disavventure di una giovane donna fermata in possesso di marijuana.
“Ragazza in erba” è la storia di Sara Fiorentini, una lavoratrice precaria, aspirante attrice, sfortunata con gli uomini e un po’ snob , che viene fermata all’’imbarco per la Sardegna con nove grammi di marijuana. Questo evento per la prima volta nella sua vita la farà sentire “diversa”, non peggiore o migliore degli altri, ma diversa. Soprattutto le farà percepire di essere vittima di una reale ingiustizia, aprendo nella sua coscienza una serie di domande sulla questione: “qual è la colpa? Dov'è il delitto? E chi è l'assassino? Io?”.
L'incapacità di trovare risposte ad una futura punizione e l’isolamento per la vergogna la porteranno a rivivere ricordi e flash back della sua storia personale che credeva dimenticati, momenti e ferite della sua adolescenza sepolti nella memoria: la madre premurosamente ossessiva, le vecchie compagnie e i vecchi amori non corrisposti, il famoso Capodanno del 1993 e poi la cosa più importante, Beppe, l’amico del cuore, e quell’immagine vivida di lui morto suicida per la vergogna perché come lei era stato trovato in possesso di qualche grammo di erba. 
La reminescenza diviene leva per capire meglio l'oggi, per aprire domande e, forse, per trovare delle risposte anche attraverso la cannabis, una pianta con più di ventimila anni di storia, utilizzata fin dall'antichità per scopi medici e voluttari che ad un certo punto, precisamente nel 1937, diventa “fuorilegge” da un giorno all’altro come la protagonista della storia.
“Ragazza in erba” lontano dall’essere uno spettacolo sulla marijuana è il primo capitolo di una trilogia di spettacoli che raccontano la donna nella società moderna, uno monologo sociale tragicamente comico che usa lo ostracismo della cannabis per analizzare l’incoerenza e le contraddizioni radicate del mondo di oggi.
Da un’idea di Alessia Bellotto-  Autori: Loris Di Pasquale e Alessia Bellotto - Regia: Loris Di Pasquale - Intrprete: Alessia Bellotto
www.teatrostudiouno.com


DEBUTTO
"PIZZINI parole contro le mafie" di Nini Ferrara
TEATRO LE SEDIE -  Roma  - da Venerdi 13 a Domenica 15 Novembre 2015 ,  ore 21.00_dom ore 18.00
Rappresentato in anteprima presso il Teatrino di Palazzo Chigi, a San Quirico d’Orcia (SI), Comune che ha fortemente voluto concedere il suo patrocinio.
La prima replica si è svolta in seno alla VII edizione del Dedalo Festival di Caltabellotta, nella suggestiva cornice del perimetro esterno della Matrice, riscuotendo il successo di un’amplissima ed eterogenea platea.
<<Ho conosciuto Salvatore Coppola diversi anni fa. Salvatore si è spento nell’ottobre del 2013, beffando me e decine di altri amici che hanno creduto nelle sue stesse idee. Che le hanno sostenute e fatte proprie, strette con la stessa passione e verità di un amore adolescenziale. Rimane oggi il suo lavoro, quasi un lascito di quell’amore: un patrimonio enorme di cultura, di tradizione, di lotta e d'impegno civile.“I Pizzini della Legalità” ne sono una gemma>>. Così scrive Nini Ferrara parlando di “Pizzini”, il suo ultimo spettacolo.
“Pizzini della Legalità” sono stati pubblicati per la prima volta dopo la cattura di Bernardo Provenzano, che dei pizzini - un tempo bigliettini di parole ancora proibite tra giovani amori o tra amanti - aveva fatto il mezzo di elezione per comunicare con “la famiglia”. Salvatore Coppola ebbe l’intuizione di farne uno strumento di testimonianza e denuncia degli anni di violenza e di morte inflitti da un sistema mafioso che sempre più sottilmente penetra non più solo la Sicilia, ma la società intera.
Raccontando dentro i suoi pizzini storie vere, grondanti la freddezza del dolore - da Felicia Impastato a Rita Atria, da Gaetano Costa a Libero Grassi, dalla strage di Pizzolungo all’omicidio Terranova - i “Pizzini della Legalità” sono divenuti il veicolo di una cultura che si oppone ad ogni logica criminale e che solo in questo modo può condurre a conoscere, a distinguere e scegliere. La stessa cultura che è stata l’arma di uomini come Peppino Impastato o Giuseppe Fava, per spezzare il silenzio o i vincoli di una società imbrigliata. Rappresentare “Pizzini” in teatro oggi non è solo un dovuto tributo al lavoro e all’opera di un uomo, di un amico, di un editore che ha sempre scelto di combattere in prima linea né ha mai temuto di schierarsi apertamente; è restare dentro quell’abbraccio adolescenziale restituendo vita, e coraggio forse, a “un’idea” che non può né deve morire.
In scena è Nini Ferrara, che ne ha anche curato la regia, l’adattamento e la scrittura drammaturgica. Per Ferrara, “Pizzini” rappresenta un nuovo passo in un percorso - sia teatrale che letterario - che da sempre, senza privarsi di una personalissima valenza poetica, affronta tematiche strettamente legate ai più caldi temi società contemporanea. Accanto a lui, Danila Massimi, eclettica percussionista ed intensa interprete. Lo spettacolo include la canzone “Dormi e vola” di Giampiero Mazzone, sensibilissimo cantautore siciliano. Per le peculiarità dello spettacolo, della sua messa in scena, e per l’attualità sociale e il valore pedagogico delle tematiche affrontate, riteniamo lo spettacolo particolarmente adatto anche alle platee scolastiche di I e II grado.
Officineteatrali_ Autore,  regista,  interprete: Nini Ferrara - Percussioni e voce:  Danila Massimi

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PROSEGUE
"CLONAZIONE  DA TIFFANY" di Giovanni Ribaud
TEATRO ROMA  - Roma - da Martedi 3 a Domenica 22  Novembre 2015 ,  da martedì a venerdì ore 21, secondo giovedì di spettacolo ore 19, sabato ore 17 ed ore 21, domenica ore 17.30
Gustavo, pubblicitario di fama internazionale (Enzo Casertano), perde in un incidente automobilistico l'adorata moglie Bettina, soave creatura e musa ispiratrice del suo lavoro (Teresa Federico). Il protagonista cerca in ogni modo di lenire la sua sofferenza ma i mille tentativi risultano inutili...quando arrivano improvvisamente Guglielmo, un giovane play boy (Andrea Bizzarri); Etzoko, l'esotica fidanzata di Guglielmo (Claudia Ferri); Pia, la bigotta professoressa di latino e greco (Federica Quaglieri) e Ludovico Tiffany (Alessandro Salvatori) della società Fast Clonation!!!
Queste le premesse di
"Clonazione da Tiffany", la commedia del drammaturgo Giovanni Ribaud diretta con lucidità pungente e coinvolgente ironia da Vanessa Gasbarri. Il pubblico dovrà tenersi pronto ad una variopinta girandola di risate...
Autore: Giovanni Ribaud - Regia:  Vanessa Gasbarri -  Interpreti: Enzo Casertano, Teresa Federico,  Alessandro Salvatori, Claudia Ferri, Federica Quaglieri, Andrea Bizzarri -  Scene:  Alessandro Chiti - Costumi: Cristiana Putzu - Luci:  Corrado Rea - Direttore allestimento:  Katia Titolo - Aiuto regia:  Aldo Spahiu
Capo elettricista: Fabrizio Mazzonetto - Ufficio stampa: Andrea Cova
www.ilteatroroma.it

PROSEGUE
"IL TOYBOY DI MIA MADRE" di Marco Mazza
TEATRO DEI SERVI - Roma - da Martedi 3 a Domenica 22  Novembre - ore 21 da martedi a venerdi_ 17.30 e 21 sabato_17.30 domenica
Scontri e incontri generazionali nell’inedita commedia di Marco Mazza. Rapporti familiari un po’ sui generis, aspirazioni, talenti e fallimenti senza età, diversi punti di vista tra chi cerca di crescere e chi non vuole invecchiare, finzione e realtà, ingenuità e toni piccanti, una convivenza senza coinvolgimenti di cuore e di sesso dove te li aspetti e un nuovo giovane –anzi, giovanissimo - amore dove non te lo aspetti. C’è un po’ di tutto in  questo scoppiettante spettacolo dalle dinamiche attualissime.
Una commedia ironica, divertente e piena di colpi scena, che affronta le difficoltà che la vita non risparmia a nessuno, a nessuna età. Chi, ancora giovane, cerca di farsi maturo senza tradire sogni e aspirazioni e chi, già piuttosto maturo - se non altro all’anagrafe - tenta di tirare il freno e non invecchiare. Generazioni diverse che si incontrano e si scontrano in un match a colpi di risate, frecciatine, scherzi, improvvisate e accenni piccanti e... animaleschi! Una gara alla sopravvivenza che impone di mettersi in gioco, ognuno a suo modo, in uno scambio di ruoli e un incrocio tra finzione e realtà.
Luca, non-più-giovanissimo emiliano aspirante attore, trasferitosi a Roma in cerca di successo. Elena, pittrice squattrinata e cantante mancata, padrona di casa. Due semplici conviventi, non due fidanzati. Due persone, uomo e donna non innamorati, che dividono lo stesso appartamento. Ma ecco arrivare un altro miracolo: la madre di lei, Giusina, divorziata da secoli, all’improvviso decide di sposarsi... Ma lo sposo chi è? Mentre lo scopriamo, emergono le strategie che ognuno mette in campo per sopravvivere il più piacevolmente possibile, cercando abilmente di incrementare la speranza di vita, con tanto ottimismo, un po’ di pepe e un finale sorprendente.
Autore: Marco Mazza - Regia Eleonora Pariante - Interpreti:  Andrea Carpiceci (Alessandro), Manuel Ferrarini (Luca), Laura Monaco (Elena), Eleonora Pariante (Giusina) - Musiche Stella Ziino – Scene Manuela Barbato – Costumi Alessandra Rollino - Coreografie Marco Rea
www.teatroservi.it

circa il TEATRO PER RAGAZZI 

DEBUTTO
"L’atlante delle città" Liberamente ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino
Adattamento in versi e regia di Vasco Mirandola
CENTRALE PRENESTE TEATRO  - Roma - (Per bambini dai 5 ai 10 anni) - Domenica  15  Novembre 2015, ore 16.30
Coproduzione Teatro stabile di Torino, per la 1 biennale internazionale teatro ragazzi e giovani di Torino 1992.
2013  Riallestimento in collaborazione con il Centro Internazionale di studi per la cultura dell’infanzia Stěpàn Zavřel di Moruzzo (UD).
Segnalazione come migliore spettacolo dell’anno al Premio Nazionale Ubu 1993 
Uno spettacolo liberamente ispirato a “Le città invisibili” di Italo, per la rassegna Infanzie in gioco 2015/16 prodotto da Tam Teatro Musica/Antonio Panzuto in arrivo da Padova .
Lo spettacolo si sviluppa attorno a una macchina scenica che si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini diventando aereo a elica, bicicletta, lanterna magica, atlante di città dove si nascondono storie, personaggi, racconti, immagini, disegni: figure di un film che inizia e si svela lentamente. Appaiono così le città invisibili, infilate nei cassetti, tra sportelli e nascondigli, città capovolte, immerse nell'acqua, ricamate di carta, ritagliate nel rame, costruite di corda e di spago, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole. I bambini si ritrovano così a viaggiare assieme a un viaggiatore speciale, un po' assente e stralunato che parla in rima: Marco Polo.
Tam Teatro Musica/Antonio Panzuto_Liberamente ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino - Adattamento in versi e regia: Vasco Mirandola
Scene e oggetti: Antonio Panzuto - Luci: Paolo Rodighiero - Suoni: Alessandro Tognon - Collaborazione tecnica: Gianugo Fabris - Collaborazione alla sceneggiatura: Pierelisa Facco 


delle MANIFESTAZIONI

DEBUTTO
"BATTITI" rassegna internazionale di circo – teatro
TEATRO FURIO CAMILLO – Roma - da Martedi 12 a Domenica 22 Novembre 2015 - orari vari.
Il Teatro Furio Camillo ospiterà per il terzo anno consecutivo BATTITI una rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell'incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d'attore. La rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. Quest’anno, oltre alla consueta mostra fotografica a cura del “CSF Adams”, la rassegna si amplia con la sezione Piccoli Battiti, dove verranno proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli.
Tutto prenderà il via il 12 novembre alle ore 21.00 con Pearls of Juggling. Quello che va su deve tornare giù. E quello che va giù...? Uno spettacolo di giocoleria comica, surreale, spettacolare di e con Anthony Trahair.
Il 13 novembre sarà la volta di Càmbiale. Nell'Europa stretta da una costante crisi economica, la Compagnia FourHands Circus porta in scena le difficoltà, le paure e i sentimenti di due persone dei nostri giorni. Fabrizio, imprenditore che ha perduto la voglia di vivere sommerso dai debiti e Claudia donna che lascia il proprio paese d'origine per cominciare una nuova vita, si incontrano casualmente in una piovosa giornata invernale. Attraverso l'acrobatica, la manipolazione di oggetti, i tessuti e il trapezio i due personaggi si racconteranno, si scopriranno e cambieranno il loro modo di approcciarsi alla vita.
Grande attesa per il 14 novembre quando, sempre alle ore 21.00, sarà in scena “Clockwork Metaphysics” della Compagnia Coppelia Theatre. Uno spettacolo misterioso, romantico e ironico, in cui sogni e visioni evocano l’immaginario della surrealista Remedios Varo e il suo mondo magico. Una storia senza parole in cui prendono vita due tra i più bei dipinti dell’artista, La creaciòn de las aves e Papilla estelar, accompagnata da musiche originali che guidano gli spettatori alla soglia di un mondo ambiguo. I protagonisti di questo universo sono esseri ibridi per metà artisti e per metà civette, viaggiatori instancabili, creature magiche, apparizioni.
Il 15 novembre dalle ore 18.00 e in seconda replica dalle ore 21.00 andranno in scena due spettacoli. Marina Magoni, giovane attrice e acrobata aerea, comunica con il pubblico attraverso i segni (LIS) e ci porta in un mondo silenzioso con lo spettacolo “InSegnami a capire”, divertendoci ed emozionandoci allo stesso tempo.
A seguire, realizzato con il sostegno dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, Roxana Küwen porterà in scena “Shift”, uno spettacolo multidisciplinare di circo teatro che  trasporterà  il pubblico in un viaggio poetico e surreale.  L’uso di diverse tecniche circensi, dal trapezio statico al foot juggling, nonché di elementi di performance art, ne fanno uno spettacolo autoironico e divertente, ma allo stesso tempo poetico e riflessivo.
Il 19 novembre la Compagnia Circo Sonambulos, vincitrice del bando di residenza creativa, presenterà lo spettacolo “Prendi e te ne vai”. Fare circo e farlo insieme, perché in due tutto è più bello! Anche sbagliare, arrabbiarsi e poi giocare, riuscire o anche solo provare! Gli ingredienti dello spettacolo sono la giocoleria, gli hula hop, la musica, il mano mano e il rola bola ma soprattutto tanta follia.
Il 20 novembre la Compagnia belga Controtempo metterà in scena “Rage Douce”, spettacolo dai toni talvolta duri ma poetici. La rabbia dell'animale in trappola. L'incontro tra due corpi che imparano a camminare insieme, sopra il bene e il male. Come mosche in un barattolo, gli spiriti e i corpi rimbalzano al ritmo di un'isteria atavica; la fragilità e la violenza dell'essere donna, l'abitudine di prendersi troppo sul serio e il rischio di saper ridere di fronte alla tragedia.
Il 21 e 22 novembre chiude la rassegna “Io Cammino”. Il Cammino è l'anagramma di Manicomio. Forse non c'è altro da dire! Camminiamo sul sottile confine tra la normalità percepita e la follia. La segregazione e la libertà sono forse le due sponde opposte della follia. La regia di Chiara Spoletini utilizza il linguaggio del corpo, dell'acrobatica aerea e del clown per raccontarci una storia senza storia, un luogo tanto claustrofobico quanto libero.
Programma:
12 novembre ore 21.00
Pearls of Juggling
Di e con Anthony Trahair  (Roma)
13 novembre ore 21.00
Càmbiale
Cie FourHands Circus (Torino)
14 novembre ore 21.00
ClockWork Metaphysics
Coppelia Theatre (Siena)
15 novembre ore 18.00
inSegnami a capire
Marina Magoni (Roma)
Shift
Roxana Küwen (Colonia, Germania)
19 novembre ore 21.00
Prendi e te ne vai
Cie Circo Sonambulos (italo spagnoli)
20 novembre ore 21.00
Rage douce
Cie Controtempo (Bruxelles, Belgio)
21 novembre ore 21.00 - 22 novembre ore 18.00
Io cammino
Cie l’MALMAND (Roma) e Cie Materiaviva (Roma)
Piccoli Battiti
15 novembre ore 11.00
Camomillo
Cie Il Giardino dei Pupazzi (Roma)
22 novembre ore 11.00
Aereoclown
Cie Materiaviva
Workshop:
10 – 11 novembre 
Workshop di mano a mano e acro-portes
con Cie Four Hands
16 – 17 novembre
Workshop di trapezio statico
con Roxana
Küwen
18 - 19 novembre
Workshop di foot juggling
Con Roxana Küwen
Happening:
11 novembre ore 19.30
Aperitivo con performance aeree delle allieve del corso di acrobatica aerea
Mostre:
12 novembre ore 19.30
Inaugurazione mostra 
www.teatrofuriocamillo.it

in merito al CINEMA

DEBUTTO
“KOMMUNISTEN”  di Jean Marie-Straub
Distribuito da Boudu
NELLE SALE ITALIANE da  Martedi 10 Novembre 2015
Presentato in anteprima al festival di Locarno, può essere considerato come il film summa del maestro del cinema Jean-Marie Straub.
Kommunisten inizia con l'inno della DDR, composto da Hans Eisler. Un verso della seconda strofa potrebbe essere il “filo rosso” dei sei blocchi  che compongono il film: “Alle Welt sich nach Frieden seht …” –  “Tutto il mondo anela alla pace ...”
Molti film di Straub sono stati realizzati per blocchi. In Kommunisten, ogni blocco – Il tempo del disprezzo, (2014), La speranza, da Operai, contadini (2001), Il Popolo, da Troppo presto, Troppo tardi (1982), Le Apuane, da Fortini/Cani (1976), L'utopia comunista, da La morte di Empedocle (1987), Nuovo mondo, da Peccato nero (1989) – affronta, con prospettive poliedriche, l’annosa questione di come da un presente (o passato) di guerra, dolore e separazione, si possa andare verso un mondo migliore, nel quale l’umanità viva un’esistenza pacifica, con se stessa e con la natura.
La sfida che ci/si propone Jean-Marie Straub è d’ordine cinematografico. Sebbene sia il regista a dirci come la composizione del film sia stata il risultato di insonnie e colpi di testa – “una costruzione che si è imposta da sé, nei suoi blocchi, […] tra molti dolori e dubbi” – non viene realizzata, qui, un’autocelebrazione narcisistica, piuttosto la presenza dell’insondabile umano che, contenendo se stesso, estende lo spazio che esplora. Si tratta di un film d'avventura, dell'avventura umana, e di tutta la vita, superata nel finale dalla Natura.
Tutto quello che fonda il cinema di Jean-Marie Straub e Daniéle Huillet dopo 50 anni trova in questo film la sua forma più rinnovatamente brutale.
Il film, infatti, è una collisione fra blocchi. I blocchi, densi di testo, paesaggi, volti, hanno sempre avuto l’esigenza di presentare, attraverso questi choc, l’invisibile dei sentimenti e della politica.
In Kommunisten, Jean-Marie Straub porta al suo apice la musicalità dei componimenti, mescolando tempi (40 anni separano i diversi elementi utilizzati), testi (Malraux, Fortini, Vittorini, Hölderlin) e lingue diversi (francese, italiano, tedesco), in modo che da questo scontro emerga la storia del mondo – sì la Storia – e dallo stesso movimento la speranza politica del suo superamento.
La speranza del nuovo mondo.
LE USCITE in dettaglio:
A NOVEMBRE Milano Cinema Beltrade - 10 e 11 novembre/ Padova Cinema Lux - 10 novembre/Venezia Cinema Giorgione - 11 novembre/Trieste Cinema dei Fabbri - 11 e 12 novembre/Terni Cityplex - 10 e 11 novembre/Palermo Cinema De Seta (in collaborazione con Associazione Lumpen) - 11 novembre/Bergamo Cinema Auditorium - 17 e 18 novembre/Roma Teatro Palladium - 20 novembre - A DICEMBRE Perugia, Bologna, La Spezia, Lucca, Firenze
Durata:70 minuti- Francia
Distribuzione: Boudu - Produzione: Andolfi (Arnaud Dommerc) /Co-prodotto da Belva Film (Barbara Ulrich)

PROSEGUE
"CORPI - CHI AMA NON E' MAI MALATO" di Malgorzata Szumovska
NELLE SALE ITALIANE da  Giovedi 5 Novembre 2015
Janusz non è un uomo facilmente impressionabile. Come Procuratore, si impegna in precise ricerche, analizzando la scena del crimine nei minimi dettagli. Nonostante le situazioni estreme con cui si scontra, lavora duro. Forse troppo. Eppure, di fronte a sua figlia Olga, anoressica, ancora in lutto per la morte della madre, si sente impotente.
E’ una storia, velata di ironia, in cui le difficoltà di superare i lutti fanno scontrare/incontrare corpi reali (quello di un padre che non riesce ad aiutare la figlia) e invisibili, come quelli con cui pensa di essere in contatto la psicologa che ha in cura Olga.
Małgorzata Szumowska, per raccontare ciò, lavora con elementi di commedia nera, narrando le difficoltà che le persone incontrano quando lottano per far fronte alla perdita di persone care. Il film esplora l’intimità dei personaggi ed il loro desiderio di fuga nell’esoterico. Una meditazione profonda ed umoristica sulla solitudine del cuore ed il conflitto tra il razionale e la fede in un universo sovrannaturale.
Genere: Commedia Nera - Durata:91 minuti- Polonia
Distribuzione: CINECLUB INTERNAZIONALE - Produzione: D35, KINO ŚWIAT, MAZOWIECKI FUNDUSZ FILMOWY
www.cineclubinternazionale.eu
www.facebook.com/MariposaCinematografica

 PROSEGUE
"THE WOLFPACK" un film di Crystal Moselle
NELLE SALE ITALIANE da  Giovedi 22 Ottobre 2015
I sei fratelli Angulo hanno trascorso tutta la propria vita rinchiusi in un appartamento del Lower East Side di Manhattan, lontani dalla società civile. Soprannominati “i Wolfpack”, sono straordinariamente brillanti, si sono formati studiando a casa, senza nessun conoscente al di fuori della famiglia e non sono praticamente mai usciti dal loro appartamento. Tutto ciò che conoscono del mondo esterno proviene dai film che guardano in maniera ossessiva e che rimettono in scena meticolosamente, utilizzando elaborate attrezzature sceniche e costumi fatti in casa. Per anni questo passatempo è stato per loro uno sfogo creativo e un modo per prevenire la solitudine: ma dopo la fuga di uno dei fratelli (indossando la maschera di Michael Myers per proteggersi), le dinamiche familiari sono cambiate, e tutti i ragazzi hanno cominciato a sognare di avventurarsi all’esterno.
Con un accesso senza precedenti al mondo degli Angulo e al loro archivio di film, la regista esordiente Crystal Moselle realizza un affascinante ritratto di una famiglia fuori dal comune. E, catturando l’eccitazione delle scoperte dei Wolfpack, racconta un’affascinante storia di formazione e diventa un esempio concreto del potere del cinema di trasformare e salvare vite.
Durata: 89 minuti- USA
Distribuzione: WANTED Produzione: KOTVA FILMS, VERISIMILITUDE

dell’ARTE

PROSEGUE
"LA PULCE DE “IL RACCONTO DEI RACCONTI” IN MOSTRA AL MIC!" di Makinarium
MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA - Milano - da Venerdi 16 Ottobre 2016, orari vari
 «Scucci, Scucci… dove sei?» Re di Altomonte (Toby Jones) dal film “Il racconto dei racconti”  
Makinarium è orgogliosa di annunciare che il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana, ospiterà La Pulce, creatura ideata e sviluppata dal team di Makinarium per l’ultimo film di Matteo Garrone “Il racconto dei racconti”, in concorso al Festival di Cannes 2015. Un’occasione unica per poter osservare da vicino la creatura più particolare e affascinante del fantasy di Garrone e toccare con mano il lavoro svolto da Leonardo Cruciano (supervisore agli effetti speciali e creatore del concept) e dall’intero team Makinarium. La Pulce, per l’occasione, sarà presentata in versione restaurata e leggermente ritoccata, arricchita da un diorama e nuovi piccoli particolari “d’ambiente”. Ad accompagnare la visita guidata al MIC ci saranno i monitor e il tappeto interattivo che racconteranno il dietro le quinte, le curiosità e gli approfondimenti sugli effetti speciali utilizzati nel più grande fantasy italiano di sempre. 
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Il 19 e il 20 novembre, inoltre, al MIC sarà presente il regista Matteo Garrone, che terrà una Masterclass in occasione del festival per ragazzi Piccolo Grande Cinema 2015. Nella giornata del 20 novembre, Garrone sarà affiancato da Leonardo Cruciano, supervisore tecnico e artistico di Makinarium, per raccontare la felice esperienza de “Il racconto dei racconti” e il lavoro sugli effetti speciali portato avanti dal team. Combinando assieme effetti fisici e ritocchi digitali, Makinarium ha permesso di realizzare e animare creature realistiche direttamente sul set del film, come nel caso della Pulce e del Drago di 12 metri, rendendo più pratico il lavoro del regista e degli attori.
http://mic.cinetecamilano.it

PROSEGUE
"james tissot" a cura di Cyrille Sciama
CHIOSTRO DEL BRAMANTE  - Roma - da Martedi 26 Settembre 2015 a Sabato 21 Febbraio 2015,  tutti i giorni dalle  ore 10.00 alle 20.00 , Sabato e Domenica 10.00-21.00
Patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
La mostra è organizzata con il sostegno eccezionale del Museo d’Orsay, vede come sponsor Generali Italia e come partner dell’iniziativa Trenitalia. L’evento è consigliato da SKY Arte HD.
Per la prima volta in Italia, l’attesissima mostra sul grande pittore francese James Tissot (Nantes, 1836 - Buillon 1902). Le sue opere si potranno finalmente ammirare al Chiostro del Bramante di Roma (26 settembre 2015 - 21 febbraio 2016) dopo le importanti esposizioni dedicategli in tutto il mondo come James Tissot al Petit Palais (Parigi - 1985), Victorian Life Modern Love (Yale Center for British Art, New Haven Connecticut - Musée du Québec, Québec City, Canada - Albright-Knox Art Gallery, Buffalo, New York, tra il 1999 e il 2000), James Tissot et ses Maîtres a Nantes presso il Musée des Beaux-arts (2005) e infine la mostra The Life of Christ del Brooklyn Museum of Art (2009).
Raffinato protagonista dell’élite del suo tempo, invidiato e amato in pari misura, James Tissot è un pittore la cui arte è ancora oggi per alcuni aspetti un enigma, tra influenze impressioniste e istanze preraffaellite. Francese di nascita ma britannico di adozione, vissuto a suo agio tra conservatori e liberali, Tissot celebra nei suoi quadri la vita dell’alta borghesia – il ceto portato in auge in epoca vittoriana tra rivoluzione industriale e colonialismo – trasformando la quotidianità in imprese eroiche e celebrative, mutando ogni gesto in un cliché non privo di originalità.
Dart - Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, con il Patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Roma, hanno fortemente creduto nella necessità di presentare al pubblico italiano un artista ancora poco celebrato. In mostra 80 opere provenienti da musei internazionali quali la Tate di Londra, il Petit Palais e il Museo d’Orsay di Parigi, che raccontano l’intero percorso artistico del pittore e l’influenza che su di lui ebbe l’ambiente parigino e la realtà londinese, dando conto della sua vena sentimentale e mistica, del suo incredibile talento di colorista e del suo interesse per la moda. Tra le opere esposte, capolavori quali "La figlia del capitano" e "La figlia del guerriero" entrambe del 1873 accanto alla Galleria dell’ "HMS Calcutta" (1886) che illustrano i temi principali della sua arte sempre trattati con profondità psicologica e che attestano il suo talento di colorista e fine osservatore del suo tempo.
Prodotta e organizzata da DART Chiostro del Bramante - Arthemisia Group, Con il sostegno eccezionale di Musée d’Orsay-Sponsor Generali Italia
Partner dell’iniziativa: Trenitalia-Special Partner:  JTI-Sponsor tecnico Mantero-Media coverage by Sky Arte HD-Mostra a cura di Cyrille Sciama-Progetto di mostra, direzione dei lavori, progetto grafico di mostra e realizzazione grafica :Mjras snc-Allestimento: Tagi2000-Progetto immagine coordinata: Angela Scatigna-Video: Artist Fabien Iliou-Percorso didattico in mostra: Francesca Valan-Catalogo: Skira
www.chiostrodelbramante.it



Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento … 

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