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lunedì 7 marzo 2016

KIROSEGNALIAMO 7-13 Marzo 2016








Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.



Per sognare con voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti.

in merito al TEATRO

DEBUTTI

"PAGAMENTO ALLA CONSEGNA" di Michael Cooney
Regia di Emilia Miscio
TEATRO SAN GENESIO  - Roma  - da martedì 8 a domenica 20 marzo 2016,  ore 21.00_dom. 17.00
L’irriverente commedia all'inglese di Michael Cooney, adattata e diretta da Emilia Miscio sale sul palco. Ricca di gag e colpi di scena come nella miglior tradizione della commedia brillante anglosassone, lo spettacolo, molto popolare a Londra, meno conosciuto invece in Italia, ci mostra in modo ironico e grottesco alcuni dei paradossi presenti nel sistema sanitario della nostra società
Londra. Eric, disoccupato da due anni, riceve in continuazione le lettere della previdenza sociale indirizzate a Rupert Thompson, il vecchio inquilino dell’appartamento in cui vive. Stanco della sua situazione, all’ennesima lettera ricevuta gli viene una brillante idea: assumere l’identità di Rupert, ormai emigrato in Canada, per incassarne le sue indennità, truffando così la previdenza sociale. Eric rimane però intrappolato nella rete della burocrazia e non riesce a fermare il flusso di assegni e sussidi che iniziano ad arrivare ininterrotti, neanche in seguito alle sue esplicite richieste. Fino a che un giorno un ispettore della previdenza sociale si presenta a casa di Eric per una verifica. Lo stesso giorno, Linda, sua moglie, ha organizzato un incontro con un consulente di matrimoniale. Inizia così un via vai frenetico di goffi personaggi, tra cui anche un impiegato delle pompe funebri e un assistente sociale, che darà vita ad situazione sempre più surreale. Per quanti sforzi Eric possa fare, chiedendo anche l’aiuto del vicino di casa Norman, e di suo cugino George, la situazione s’ingarbuglierà sempre di più fino a creare una serie di malintesi che metteranno anche a rischio un imminente matrimonio.
Autore:  Michael Cooney- Regia: Emilia Miscio - Interpreti: Simone Giulietti,  Flaminia Grippaudo,  Massimo Sconci, Emiliano Pandolfi,  Claudio Bianchini Albamarina Dei,  Alessandro Coppola ,  Alessandro Bonì,  Letizia Floreani, Paola Moscelli - Traduzione:  Maria Teresa Petruzzi - Direttore di scena:  Simona Borrazzo - Scene:  Giorgio Miscio - Fonica:  Martina Carlini - Costumi:  Giulia Magionami - Disegno luci: Adalia Caroli- Riprese video e foto:  Riccardo Dell’Era


"L’accompagno di papà"  scritto e diretto da Roberto Marafante
TEATRO DEI SERVI - Roma - da martedi 8 a domenica 27 marzo 2016 - ore 21 da martedì a venerdì_ 17.30 e 21 sabato_17.30 domenica
Debutto romano l’8 marzo per la nuova commedia ispirata a fatti di cronaca, scritta e diretta da Roberto Marafante e interpretata da tre nomi noti del doppiaggio italiano: Teo Bellia, Alessandra Bellini e Gianluca Cortesi.
“L’accompagno” infatti non è soltanto un’espressione garbata da dire a qualcuno che sta camminando da solo, ma è anche la contrazione della frase “assegno di accompagnamento”, un sostegno economico previsto dallo Stato a persone con un alto grado d’invalidità.
Questo assegno fa comodo a Lucia, giovane donna divorziata e disoccupata, per sé e per il suo vecchio genitore con il quale condivide ormai casa e pensione. Fa comodo al dottor Mario Magnesio, burocrate a cui Lucia si è “concessa” per sveltire le pratiche di richiesta dell’assegno. Fa comodo a suo fratello Gino che, tornato a casa da Berlino, non ha più voglia di tentare la fortuna all’estero. Insomma tutti sperano di vivere ancora sulle spalle del vecchio genitore. C’è però un piccolo giallo attorno al quale si sviluppa questa commedia all’italiana dal finale amaro: non si trova più il papà! Come nella migliore tradizione teatrale, tutto avviene in un giorno, dalla rivelazione alla catarsi, e le risate scatenate dall’aspetto surreale della storia inducono ad una inquietante domanda: tutto ciò può accadere o è già accaduto da qualche parte?
“L’accompagno di papà è una commedia comica e amara sulla realtà contemporanea dove la crisi economica, ma soprattutto quella dei valori, ha stravolto i rapporti, alterato le regole, creato nuove forme di legami” – racconta il regista Roberto Marafante – “tanto che ciò che prima poteva sembrare impensabile, diventa ora possibile”.
La Bilancia Produzioni_ Scritto e diretto:  Roberto Marafante -  Interpreti: Alessandra Bellini (Lucia) - Gianluca Cortesi (Gino) - Teo Bellia (Mario Magnesio) - aiuto regia:  Lilla Vancheri – scenografia:  Salvatore Macri’ - luci e fonica:  Sacha Pilara – grafica Simona:  Chirizzi – foto Marco D’Elia
www.teatroservi.it

"39 SCALINI" di John Buchan, adattamento di Patrick Barlow - regia di Leonardo Buttaroni
Dal film di Alfred Hitchcock 
TEATRO TRASTEVERE - Roma - da martedì 8 a Domenica 27 marzo 2016,  ore 21.00_dom ore 18.00 
Dopo i successi di “Horse Head” (segnalato dal New York Times e Vincitore del Roma Fringe Festival 2012) "Fight Club - La Prima Regola", (Vincitore Premio Vincenzo Cirami 2014 Migliori Scene a Paolo Carbone) e “Titus” (Vincitore Premio Cerami 2015 Miglior Spettacolo) le Cattive Compagnie tornano in scena omaggiando uno dei più grandi maestri del cinema, Alfred  Hitchcock, portando sul palcoscenico “39 scalini” avvincente giallo tratto dall’omonimo romanzo di John Buchan da cui è tratto il memorabile film Il club dei trentanove” del “Maestro del brivido”, tramutato poi da Patrick Barlow in un’esilarante commedia teatrale.
“39 scalini” firmato dall’attenta regia di Leonardo Buttaroni e arricchito dalle scenografie impeccabili di Paolo Carbone, riprende l’opera scritta da Patrick Barlow nel 2005, pensata per un cast di quattro attori, qui interpretati dalla consolidata e affiatata squadra formata da Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed,  Marco Zodan, chiamati a recitare, anche contemporaneamente, una moltitudine di personaggi dalle caratteristiche più diverse: buoni, cattivi, uomini, donne e anche oggetti inanimati.
Una corsa vertiginosa fino all’ultimo travestimento dai ritmi narrativi serrati e incalzanti che conserva la ricchezza dei dettagli psicologici della versione cinematografica girata da Hitchcock nel 1935, da cui riprende l'umorismo graffiante e acuto, l'alta tensione e la suspense.  
Il personaggio perno dell’opera è Richard Hannay, un uomo d'affari intrappolato in un giallo apparentemente senza uscita, interpretato come da copione da un solo attore (Marco Zordan) mentre attorno a tre interpreti (Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed) ruota vorticosamente l'interpretazione degli altri 38 personaggi, in un susseguirsi di gag esilaranti, intrighi, colpi di scena e citazioni cinematografiche che rendono lo spettacolo irresistibilmente suggestivo e coinvolgente.
La messa in scena gioca interamente sulla dichiarata illusione scenica, svela fin da subito ogni “magia” o convenzione teatrale, mettendo in campo una straordinaria abilità evocativa attraverso l’uso di soluzioni teatrali semplici ma di forte impatto emotivo. “Siamo volutamente ben lontani dalle misteriose magie dei prestigiatori – spiega Leonardo Buttaroni – l’intento è quello di permettere al pubblico di divertirsi insieme agli attori, godendo dei travestimenti a vista, attraverso l’illusione dichiarata di bauli che diventano treni, corde che formano fiumi o scale che si trasformano in ponti”.
Intrighi internazionali, complotti criminali, donne seducenti e ammaliatrici, un giallo sottile ed esilarante tutto giocato sulle gag e travestimenti che omaggia un grande e indiscusso maestro del cinema come Alfred Hitchcock e strizza l’occhio alla commedia inglese contemporanea.
Una nuova sfida quella di Cattive Compagnie che anche per questo ambizioso progetto porta in scena la sua personalissima cifra teatrale che danza tra commedia e tragedia, cinema e teatro, conquistando con la sua forte vocazione pop di alta qualità un pubblico sempre più numeroso ed appassionato.
Cattive Compagnie_Dal film di Alfred Hitchcock  - di John Buchan, adattamento di Patrick Barlow - regia:  Leonardo Buttaroni - interpreti: Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed, Marco Zordan - scene: Paolo Carbone - aiuto regia: Gioele Rotini - foto: Manuela Giusto - luci: Pietro Frascaro www.teatrotrastevere.it

"LOVE BOMBING" scritto e diretto da Giuseppe Miale di Mauro
NEST – Napoli Est Teatro
TEATRO OROLOGIO  - Sala Moretti  - Roma  - da giovedì 10 a domenica 13 marzo,  ore 21.30_dom ore 18.30
Perché Love Bombing? Perché parlare di Stato Islamico, di jihad, di resistenza, di sopravvivenza?
Partiamo col dire che il collettivo Nest ha nel suo dna utilizzare il teatro come mezzo artistico per denunciare con feroce concretezza le malattie di cui è affetta la nostra società, con un occhio sempre vigile sulle problematiche universali di un mondo, geograficamente parlando, sempre più in difficoltà. Tenta di esprimere attraverso il linguaggio teatrale, un deciso dissenso verso chi cova il desiderio di lobotomizzare la massa per indurla più facilmente al proprio tornaconto personale.
L’attenzione all’attualità, alla cronaca, alle problematiche che attanagliano il nostro spazio vitale e creativo, sono da sempre spunto di riflessione per il collettivo Nest, e molto spesso diventano gli argomenti degli spettacoli che si decide di portare in scena. Sottoporli all’attenzione di un pubblico che ha voglia di sapere, di scoprire, di riflettere, di accendere la luce su quello che troppo spesso è volontariamente tenuto al buio da altri mezzi di comunicazione, diventa per noi una mission cui tendiamo, linfa vitale che ci fa sentire in grado di toccare l’animo umano troppo spesso costretto ad assopirsi difronte al “niente” proposto.
Ecco, la messa in scena di LOVE BOMBING va esattamente e precisamente in questa direzione, un progetto che punta il faro su quella che è la minaccia dello Stato Islamico, ma soprattutto immagina quello che potrebbe essere in futuro. Utilizzando il teatro come luogo di ragionamento e approfondimento, immaginando quello che non c’è ma che potrebbe esserci. Sperando di aver francamente toppato qualsiasi tipo di previsione.
 Collettivo Nest (Napoli est Teatro)
Scritto e diretto da Giuseppe Miale di Mauro - interpreti: Gennaro Di Colandrea, Giuseppe Gaudino, Stefano Jotti, Adriano Pantaleo, Giovanni Serratore, Andrea Vellotti  - luci:  Luigi Biondi e Giuseppe Di Lorenzo - scenografia:  Carmine Guarino e Dino Balzano - costumi: Giovanna Napolitano - grafica e foto di scena:  Carmine Luino - organizzazione:  Carla Borrelli - ufficio stampa:  Valeria Aiello - produzione:  Napoli Est Teatro - in collaborazione con BluTeatro
www.teatrorologio.it

"Toy boy" di Massimo Odierna
TEATRO STUDIO UNO  - Sala Specchi - Roma - da venerdì 11 a domenica 13 marzo 2016, ore 21.00_dom ore 18.00
Nell’ambito del progetto B-tside.
Toy Boy è una commedia nera dal taglio ironico e grottesco.
Marito e moglie decidono di pagare per una sera un toy boy per dare sfogo alle proprie fantasie represse.
Dapprincipio la coppia si mostra esuberante e goliardica e fa di tutto per mettere a proprio agio il giovane ragazzo. Ben presto però l’adrenalina iniziale si trasformerà in tensione ed una serie di dinamiche perverse metteranno in luce la vera natura della coppia: una natura infelice e insoddisfatta.
Il giovane Toy boy si trasformerà da mero oggetto di piacere nella cartina tornasole di una coppia in crisi che fugge dall’horror vacui e che si ritira nelle sue zone più perverse perché incapace di gestire la routine e la normalità.
La Compagnia BluTeatro_Autore: Massimo Odierna - regia: Massimo Odierna - interpreti: Vincenzo D'Amato, Alessandra Fallucchi , Luca Mascoloprogetto grafico e web: Daniele Odierna / Francesco Morgante - organizzazione BluTeatro: Maria Piccolo - produzione: BluTeatro
www.teatrostudiouno.com

"IL RIMPASTO" di Daniele Trovato
TEATRO DI DOCUMENTI - Roma - da venerdì 11 a domenica 20 marzo 2016  (dal venerdì alla domenica) -  ore 20.45_dom. ore 18.00
Divertente commedia ,uno  spaccato sulla politica italiana in crisi dove le esigenze del paese vengono presto accantonate a favore delle strategie elettorali. Circondato da Ministri nostalgici, corrotti, arrivisti e cialtroni oltre ad ambigui consulenti alla comunicazione, il Presidente del Consiglio cerca l’asso nella manica che può fargli ottenere l’ennesima rielezione. L’inaspettata ancora di salvezza sembra arrivare da una sconosciuta ed esotica pratica giapponese: il Bonji.
Una satira in chiave di farsa, dove il grottesco si mescola a tragici elementi di realtà, descrivendo una classe dirigente italiana in cui rappresentanza politica e rappresentazione teatrale sconfinano sempre più spesso l’una nell’altra.
La commedia, pubblicata su Sipario-bis e vincitrice nel 2013 del Premio Tragos per la Nuova Drammaturgia e del Premio Sipario Carlo Terron, è stata già prodotta da Nogu Teatro nel 2015 in occasione del NOpS Festival, vincendo la segnalazione per il Gaiaitalia Teatrofest 2016.
Autore:  Daniele Trovato - Regia: Ilaria Manocchio - Interpreti: Chiara Acaccia, Corinna Bologna, Stefania Capece Iachini, Vincenzo Iantorno, Federico Lucidi, Aleksandros Memetaj, Ilaria Manocchio, Roberta Morelli, Valerio Riondino, Riccardo Toselli, Fabio Versaci
www.teatrodidocumenti.it

PROSEGUONO

"SIAMO TUTTI BUONI" di Readarto Officine Artistiche
TEATRO OROLOGIO  - Sala Orfeo  - Roma  - da martedì 1 a domenica  13 marzo,  ore 21.00_dom ore 18.00
La nuova produzione della compagnia Readarto Officine Artistiche debutta in prima assoluta.
SINOSSI
In un borgata della periferia romana, Elèna, giovane disoccupata romena in cerca di fortuna sul territorio italiano, trova immediata accoglienza nel garage gestito da alcuni teppisti di quartiere. Vincenzo, infatti, buttafuori di una scalcinata sala di videopoker in cerca di facili guadagni, dopo essersi illegalmente appropriato di una struttura comunale in disuso, ne ricava un posto letto da affittare alla giovane sprovvista di permesso di soggiorno. Ma, una visita improvvisa e inaspettata, rimetterà in discussione i già precari equilibri. Un punto di vista inedito ed originale sui disagi giovanili, una voce fuori dal coro sulle logiche della piccola criminalità, attraverso una commedia esilarante, dai dialoghi brillanti e suggestivi.
Drammaturgia e regia: ANDREA BIZZARRI - Interpreti: ANTONIO CONTE, ALIDA SACOOR, GUIDO GOITRE, MATTEO MONTAPERTO, VALERIO DI TELLA e RICCARDO GIACOMINI - Produzione: READARTO OFFICINE ARTISTICHE - Scene SANDRO IPPOLITO - Costumi: LUCIA MIRABILE - Fotografie di scena: EMANUELE BIANCHI
www.teatrorologio.it

"INVILOOP" scritto, diretto e interpretato da Daniele Parisi
TEATRO PALAZZO SANTA CHIARA - Roma - 5 – 6 – 12 – 13 – 19 – 20  Marzo 2016,  sabato 21.00 – domenica 18.00
SEI REPLICHE DISPERATAMENTE COMICHE
Definito dalla stampa “un perfomer rock”, Daniele Parisi, dopo la splendida tournèe che lo ha visto applaudire in vari teatri d'Italia, sale sul palco del Teatro di Palazzo Santa Chiara di Roma con Inviloop. Sei repliche disperatamente comiche (5 – 6 – 12 – 13 – 19 – 20 marzo, sabato alle 21.00 e domenica alle ore 18.00) che vedranno l'artista romano sul palco del Teatro gestito da Gustavo Cuccurullo. È stato proprio lo stesso direttore artistico a volere che la tournée di Parisi, partita da Roma a novembre, si concludesse nella capitale in quello  stesso spazio che da anni è aperto solo all'ospitalità di eventi che spaziano da convegni a meeting passando per mostre d'arte e congressi. “Da quattro stagioni Palazzo Santa Chiara non ha un cartellone” spiega il direttore Cuccurullo “ho avuto poi la fortuna di vedere Daniele Parisi in scena e ho subito desiderato alzare nuovamente il sipario per uno spettacolo tatrale”.
Inviloop è un one-man show fatto di ritmi affabulanti, umorismo allucinato, doppelganger surreali, performance sceniche e vocali. Un uomo, sotto la morsa stringente del tempo, esita davanti al portone di un palazzo. Si spalanca il suo immaginario: vicende e personaggi spuntano fuori come cellule impazzite.
L'uomo appare avvolto in scenari grotteschi, disperatamente reali e concreti, dai quali non riesce ad uscire, con rapporti che non si evolvono e  restano imprigionati in un circuito chiuso. In questo testo, come negli altri precedenti, tutto è a favore del puro gioco e della scrittura di scena. Non c’è morale. Un bestiario di disperazione esilarante e ossessivamente comica.
Daniele Parisi, dopo i consensi dei suo primi spettacoli Abbasso Daniele Parisi e Ab hoc et ab hac, è stato inserito nel volume Lazio Creativo e Fondo della Creatività 2016 come una delle nuove realtà artistiche nascenti torna a Roma.
Scritto, diretto e interpretato  da Daniele Parisi
www.palazzosantachiara.it

"IL MATRIMONIO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE"  di  Pierre Leandri e Elodie Wallace
TEATRO MARCONI - Roma - da giovedì 25 febbraio a domenica 20 marzo 2016 - ore 21.00_dom. ore 17.30
Hanno riscosso un enorme successo di pubblico le repliche de Il Matrimonio nuoce gravemente alla salute per questo il Teatro Marconi, in accordo con Gianluca Ramazzotti, ideatore del progetto, ha deciso di riprendere le repliche dello spettacolo quatto settimane.
Una delle commedie più viste negli ultimi anni, che in Francia è giunta alla quinta stagione registrando oltre 350.000 spettatori, torna sul palco  del Teatro Marconi.
Romeo e Sofia convivono da qualche tempo, Sofia è una donna in carriera impiegata in un’importante agenzia pubblicitaria e, dato che guadagna molto bene, Romeo sceglie di fare il casalingo. Michelina, madre di Romeo è una donna all’antica e, in base ai suoi solidi principi, è l’uomo che deve badare al sostentamento familiare e la donna occuparsi del focolare domestico. Romeo ha sempre cercato di evitare nel modo più assoluto che Sofia e Michelina si incontrassero ma una sera accade l’inevitabile: Michelina si auto invita a cena dal figlio la sera del suo compleanno per conoscere la “pseudo-nuora”. Romeo per salvare le apparenze, propone a Sofia di inscenare una commedia, solo per la madre, nella quale lui lavora e Sofia fa la casalinga. Ma Sofia è negata in cucina e dopo una serie interminabile di esilaranti equivoci e gag, la verità sarà costretta a venire fuori
Autori: Di Pierre Leandri e Elodie Wallace - Regia Massimo Natale - Interpreti: Fabio Ferrari, Silvia Delfino, Pia Engleberth, Maurizio D’Agostino - Versione italiana: David Conati - Un progetto artistico:  Gianluca Ramazzotti - Scena: Gianluca Amodio - Disegno luci: Stefano Lattavo
www.teatromarconi.it

sul TEATRO PER BAMBINI

DEBUTTI

"CIAO BUIO"  della Compagnia Ruotalibera Teatro
CENTRALE PRENESTE TEATRO  - Roma - domenica  13  Marzo 2016  - (dai 5 anni in poi), ore 16.30
Domenica 13 Marzo 2016 alle ore 16.30
Per la rassegna Infanzie in gioco 2015/16 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano, 58) domenica 13 Marzo va in scena lo spettacolo Ciao buio della Compagnia Ruotalibera Teatro, di e con Tiziana Lucattini e Fabio Traversa. Sono il buio e la notte i protagonisti di questo lavoro in cui realtà e immaginazione si incontrano per raccontare storie, buffe o di paura, di lupi e coniglietti, streghe e mostri pelosi, orsi e orsetti, insieme a episodi di vita quotidiana e teneri ricordi di nonni e bisnonni. Nell'ora in cui tutto diventa possibile, in cui i bambini vanno a dormire aspettando il bacio della buona notte e il racconto che li rassicuri, il loro letto è come una scatola magica che produce sogni e apparizioni. .
Compagnia Ruotalibera Teatro_Autori, registi, interpreti: Fabio Traversa e Tiziana Lucattini_Scene: Francesco Persico_Costumi: Antonia Dilorenzo_Disegno luci: Martin Beeretz_Organizzazione e promozione: Paola Meda e Serena Amidani.

circa i FESTIVAL e le RASSEGNE

DEBUTTI

"DOIT FESTIVAL" direzione artistica Angela Telesca e Cecilia Bernabei
Concorso di drammaturgia contemporanea
Otto compagnie in concorso, incontri con il pubblico e la critica,
eventi speciali, performance e presentazioni editoriali.
TEATRO PLANET - Roma - dal martedì 8 a domenica  20 marzo e da martedì  29 marzo a domenica  10 aprile -  orari vari
in collaborazione con L’Artigogolo
L’8 marzo il DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro -  parte con una nuova avventura. La seconda edizione propone un cartellone molto variegato: teatro, danza, performance, narrazione.
Molto più che un classico festival di teatro contemporaneo, il DOIT è un giovane e ambizioso progetto di promozione culturale che supera i confini del genere teatrale tradizionale, per abbracciare il mondo letterario e dell’editoria e quello dell’impegno civile con l’intento di promuovere e incoraggiare la drammaturgia contemporanea di qualità, le proposte sceniche innovative caratterizzate dalla commistione tra i diversi linguaggi artistici e le realtà teatrali “periferiche”, attive oltre i confini regionali e provinciali.
Ogni sera, dopo lo spettacolo, si svolgeranno gli incontri-dibattiti tra critica, pubblico e attori e gli spettatori saranno parte attiva, insieme alla giuria di esperti.
Presentato dall’Associazione Culturale ChiPiùNeArt, il progetto, interamente auto-finanziato, vede la realizzazione della seconda edizione, dall’8 al 20 marzo e dal 29 marzo e dal 10 aprile al Teatro Planet.
>>>>>>>>>>>>> Programma della prima settimana - 8|12 marzo
8|9 MARZO - ore 21
SACRIFICIO DEL FIENO
di e con Alessandro Veronese e Michela Giudici
testo vincitore della I edizione del concorso di drammaturgia contemporanea L’Artigogolo 2015
Fenice dei Rifiuti Compagnia teatrale - LOMBARDIA
Liberamente ispirato alla canzone “Ciamel Amuur” di Davide Van De Sfroos, il testo è scritto a quattro mani.
Sullo sfondo del secondo conflitto mondiale, si consuma la storia d’amore tra Elena e il partigiano Airone, presto costretto a lasciarla da sola per sfuggire ai nazisti. Pur di proteggerlo, Elena dovrà concedere il proprio corpo alle truppe naziste del capitano Lothar Vogel o suggerire loro il nascondiglio del suo amante. Elena sceglierà l’amore, ma mai quello per se stessa.
Una storia coinvolgente ed emozionante, interpretata da due attori che grazie al sapiente uso di quattro diverse lingue (italiano, tedesco, latino, dialetto comasco) riescono a restituire la ricchezza e la caratterizzazione degli undici personaggi, che ruotano intorno alla vita dei protagonisti. La famiglia di Elena, i soldati nazisti, i partigiani. Uomini che entrano nella vita di questa donna, il più delle volte, con violenza e disprezzo di genere.
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=WjBd-t6fyT4
10|11 MARZO - ore 21
LA QUARTA UNITÀ
di Jacopo Giacomoni
con Vincenzo Tosetto, Jacopo Giacomoni e Marco Tonino
H2O non potabile - VENETO
Per la prima volta a Roma, la compagnia veneta H2O non potabile, porta in scena il suo ultimo progetto teatrale ambientato in una società futuribile, le cui caratteristiche rispecchiano sempre più drammaticamente quelle della nostra società. In gioco è la Libertà.
Protagonisti sono due giovani, Stan e Franz, i quali  dopo un periodo di formazione guidato dal loro rigido supervisore e motivatore, diventano centralinisti di un’azienda. Si occupano di contattare i clienti, sponsorizzare i nuovi prodotti, proporre le ultime offerte e sollecitare i pagamenti arretrati.
Stan, all'insaputa del collega, sta vivendo una storia d'amore molto particolare proprio con lei, la cliente 212, che si rifiuta di sottoscrivere qualsiasi abbonamento dell'azienda; una storia fatta solo di parole scambiate di nascosto attraverso il telefono. Gli eventi precipitano. I due si incontrano. Stan vede, per la prima volta, colei che fino ad allora aveva solo immaginato ma l’incontro si risolve in un epilogo tanto tragico quanto surreale. Di questo perverso meccanismo commerciale sarà la cliente 212 la vittima.
Il mondo de “La Quarta Unità” ha fallito un pensiero laico e umanista, l’uomo è libero da ogni vincolo ideologico, etico e religioso e si autodetermina solamente grazie alla legge del mercato.
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=bfWq515iAHQ
12 marzo –  ore 18
iNGRESSO LIBERO - con tessera associativa teatro planet 2 euro solo per il primo ingresso
Aperitivo con l’Editore
Il DOIT Festival è #nonsoloteatro.
Eventi editoriali e progetti per il sociale arricchiranno il palinsesto degli spettacoli.
Il primo appuntamento è curato dalla casa editrice ChiPiùNeArt che ha accolto coraggiosamente la sfida del “teatro da leggere” con la collana Le Nebulose, nella quale confluirà l’antologia L’Artigogolo 2016 contenente i testi vincitori dell’omonimo concorso e del DOIT festival.
Letture di brani tratti da:
Due risini e un caffè – romanzo storico e poliziesco di Patrizia Sabatini
Europa – raccolta di poesie di Livia Rocco
Come se la vita non fosse mai accaduta – raccolta di poesie di Franca Figliolini
Miscellanea teatrale Artigogolo 2015
Uomini terra terra – di Giorgio Cardinali - Menzione speciale Migliore drammaturgia DOIT Festival 2015
#salvobuonfine – di Giancarlo Nicoletti - Vincitore L’Artigogolo 2015 - sezione Drammaturghi in Erba
Seguiranno l’incontro con la direttrice editoriale Adele Costanzo, gli autori dei testi editi da ChiPiùNeArtEdizioni Srls e un appetitoso aperitivo.
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Giuria degli Esperti composta da:  Massimo Mirani - attore teatrale e cinematografico e autore; Chiara Girardi – operatrice teatrale, collabora con il Progetto Goldstein, Teatro dell’Orologio e Compagnia teatrale Vuccirìa; Daniele Rizzo - fondatore e direttore della rivista culturale Persinsala; Adriano Sgobba - critico teatrale rivista culturale Paper Street e Responsabile Comunicazione e Social della rivista di cultura e spettacolo Recensito; Daria Veronese - regista e presidente di Capsa Service - Docenti di scuole romane e pubblico abituale: Francesca Altobelli, Maura Bernabei, Nicoletta Pastorello, Nunzio Montuori, Grafiche e webmaster, Walter Mirabile, Luca Bernabei, Promozione e comunicazione Teatro Planet
F/M Press –Marta Scandorza
Teatro Planet - Direzione artistica Caterina Costantini - Direzione organizzativa: Gabriele Pianese, Giorgia Buttarazzi
www.teatroplanet.wordpress.com

PROSEGUE

"Tre passi di donna - Rassegna di teatro al femminile"
TEATRO FURIO CAMILLO – Roma - da giovedì 3 a Domenica 13 marzo - ore 21.00_dom ore 18.00
Le donne, protagoniste delle storie che andranno in scena, inseguono speranze e illusioni, cercano di lottare per un'esistenza migliore, reinventandola e reinventandosi. La rassegna, ormai al quarto anno di vita, spazia dal comico al drammatico, al teatro di ricerca corporea, per dare uno spaccato dei racconti al femminile che sia al di sopra del linguaggio stesso e che racconti un universo poliedrico e senza tempo.
- Dal 03 al 06 marzo la compagnia Arteinmovimento presenta Le Altre, storie di donne che per scelta o per caso sono finite fuori dalla normalità, donne che ci sorprendiamo a guardare, ma che facciamo finta di non vedere, di non sapere chi sono. Audaci, scomode, impertinenti, ostinate, qualche volta perfino imbarazzanti e comunque difficili da accettare, eppure capaci  di comporre un mosaico di ricchissima umanità, una visione caleidoscopica ed emozionante dell’universo femminile, che non nasconde la sensibilità, il coraggio, la debolezza e l’ironia, talvolta cinica, che ne compongono la magica formula della sopravvivenza. Altre voci di donne che qualcuno chiamerebbe “streghe”.
Nel foyer del teatro il pubblico femminile verrà accolto da una pattuglia di cartomanti, veggenti, scopritori di doti stregoneschi, più o meno seri, più o meno cialtroni, più o meno attendibili. Chi usa le carte, chi piccole ordalie, le rune, chi bacchette rabdomanti che cercano l’acqua profonda che scorre sotto l’anima della strega. Scopri la strega che è in te, se c’è … naturalmente.
- Il 10 marzo alle ore 21,00 Anastasia Astolfi presenta Questo non è un paese per vecchie. Lo spettacolo indaga sulla discriminazione, di genere e anagrafica, e si interroga su come sopravvivere - o meglio vivere - in un mondo che non accetta l'invecchiamento,  nuovo tabù della società contemporanea, assatanata dal demone dell’eterna giovinezza. Con humor dissacrante e cinico Anastasia Astolfi rappresenta un universo composto da donne di varie età e classe sociale dando vita ad un'antologia tutta al femminile, creando un punto di vista spudorato e liberissimo su ciò che può rappresentare "il segno" che lascia su di noi il tempo.
- Venerdì 11 marzo alle ore 21,00 Alessandra Evangelisti presenta 43 paia di scarpe, la storia di Adelina Guadagnucci, una donna che negli anni ‘30 è partita da Massa perché voleva conoscere il mondo. Ma il mondo stava cambiando, e di lì a poco sarebbe scoppiata la guerra. Sospinta da valori sociali e morali pacifisti e rivoluzionari, Adelina capì presto che per cambiare il mondo bisognava partire dai bambini, gli adulti del futuro; così dedicò tutta la sua vita all’Istituto Pedroni, da lei fondato, che avrebbe ospitato dei bambini orfani di guerra. Ne accolse ed educò 43.
- Il 12 marzo alle ore 21,00 Gianna Coletti e Laura Pozone presentano Palloncini. Poteva essere scemo, una tragicommedia sulla diversità. Una madre, Germana, è alle prese con gli ultimi preparativi della festa di compleanno del figlio piccolo, Carlino, e una banale richiesta la gela in un labirinto di dubbi. È così che il colore dei palloncini si trasforma nella porta d’accesso a un flusso - reflusso? – ininterrotto di pensieri e paure sull’identità di genere.
- Il 13 marzo alle ore 18.00 la compagnia Sakuntala presenta lo spettacolo Saglie Saglie.  Lo spettacolo nasce dal particolare fascino e dal radicale legame affettivo che unisce la coreografa Aurora Pica alla città partenopea.  Il fil rouge, tutto corporeo, che unisce il fluire intenso e brioso di scene, immagini e suoni della città è legato alla figura della donna meridionale il cui carattere la rende custode e viva rappresentante di una cultura ricca di storia, poesia e arte.
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Il Teatro Furio Camillo ospiterà inoltre dal 03 al 20 marzo la mostra fotografica “Tre scatti di donna”, dedicata alla visione femminile della fotografia, proposta dal CSF Adams. La mostra fotografica verrà inaugurata il 03 marzo alle ore 19:30 ed avrà ingresso libero per tutta la sua durata.
www.teatrofuriocamillo.it

rispetto al CINEMA

PROSEGUE

"AMORE, FURTI E ALTRI GUAI" di Muayad Aalayan
Nelle SALE ITALIANE da giovedì 25 Febbraio 2016
SINOSSI
Mousa, ladro di auto palestinese, si trova in difficoltà quando ruba la macchina sbagliata. Quella che pensava fosse un’auto israeliana ed un modo semplice per fare soldi nel suo campo profughi impoverito risulta essere un carico di sfortuna quando scopre nel bagagliaio un soldato israeliano rapito da militanti palestinesi.
Mousa tenta, inoltre, di riavvicinarsi alla donna amata e, nel frattempo, sogna di emigrare in Italia per giocare nellaFiorentina e trova un procuratore palestinese che gli promette di realizzare questo sogno.
Il regista Muayad Alayan, racconta, con un brillante piglio da commedia, le avventure del protagonista in chiave comica.
Commedia Nera - Palestina - Durata 93' - Arabo sottotitolato in italiano
Regia: Muayad Aalayan
Produzione: Palcine Productions - distribuzione: Cineclub Interazionale
www.cineclubinternazionale.eu

per le SERATE CON OSPITI

 "VENUS RISING, History of Love" a cura di ANNACHIARA MARIGNOLI
in Console: ▼ Paola Dee ▼ Lady Coco ▼ Manuela Doriani ▼ Le Strulle ▼ Atrim ▼ B/Burned ▼ Gaia Logan ▼ Misstake ▼ Shana Dee ▼
Thank's To: Gay Village - GIAM - The L Sunday - LaCocòRoom
GOA CLUB - Roma  - Martedì 8 Marzo 2016,  dalle ore 22.00
<< Cambia il vento ma Noi no! >>
Si accendono i riflettori s'un trentennio di storia dell'intrattenimento al femminile.
Sì, perchè, Venus Rising è sinonimo di storia e di memoria... la memoria di tutte quelle donne che nel corso di questi anni, hanno preso parte al sempre atteso Venus Rising e che in questo appuntamento ritroveranno le note di tante protagoniste delle console LGBT italiane. Da Paola Dee a Lady Coco, da Manuela Doriani (from M2O) a Le Strulle (con il trio delle meraviglie formato da Milla, La T e Rrose Slvy), da dj Atrim a B/Burned, passando per Misstake e finendo con i beat di livello di Gaia Logan e Shana Dee... il tutto coordinato dalla voce di Kristine VonTroise, beniamina del pubblico in rosa.Venus Rising ringrazia Gay Village, GIAM, The L Sunday e LaCocòRoom per la partecipazione.
Fortemente voluto e creato da Annachiara Marignoli, mente e anima di molteplici e vincenti appuntamenti della nightlife capitolina, il Venus Rising torna Martedì 8 Marzo, giorno simbolico per antonomasia, in cui celebrare tutte le Donne, come ha stabilito nel 1977 l'Onu, che sanciva sul calendario del tempo, la "Giornata delle Nazioni Unite per i Diritti delle Donne". L'8 Marzo al party che celebra la storia dell'amore al femminile, avrà luogo un vero e proprio passaggio di consegna tra le colonne che hanno retto l'evento in questi anni e le nuove forze scese in campo, che oggi popolano il panorama del divertimento in rosa, quasi a voler dire che da queste parti, << cambia il vento ma noi no! >>, noi continuiamo ad insistere e a far sentire la nostra voce, attraverso la forza dell'unione. Le performer che arricchiscono il corpo di ballo del Venus Rising, impreziosiranno la serata delle grandi occasioni, dove sarà possibile degustare drink d'eccezione rigorosamente serviti in vetro e dove non mancheranno le molteplici incursioni artistiche delle protagoniste.
La Storia:
Dal Pantheon Club, passando per il Blu Ice, finendo al Goa Club. Tutte lo attendevano, come si attendeva la telefonata per l'occasione speciale! In un tempo in cui la comunicazione non viaggiava in rete, tra le tante pagine digitali dei social network, un tam-tam di delicate voci femminili partiva inesorabile, culminando in quell'unico appuntamento mensile che le raccoglieva tutte! Etero, Lesbiche, Femminili, Maschili... qualsiasi declinazione potesse appartenerle, l'importante era esserlo: DONNA ...E così, da ogni provincia, paesino limitrofo e regione lontana, partivano automobili cariche di ragazze pronte a vivere un'avventura. L'ultima domenica del mese c'era il Venus e perderlo non era possibile! Una media tra le 700 e le 1000 donne ogni mese, giungeva a Roma, per regalarsi una serata diversa, una serata a loro dedicata in cui non curarsi di nulla, se non del proprio divertimento. Il flyer non era necessario, perché il messaggio in segreteria bastava a muovere le folle che il Goa non l'avrebbero perso per nulla al mondo. E non importava se il personaggio noto di turno sostava d'innanzi alla porta "Solo le donne potevano entrare", ricorda perentoria Annachiara, che del suo Venus ne và fiera come fosse la sua primogenita...
Venus Rising ringrazia la disponibilità dell'Officina De.Da. di Giuseppe De Luca e Vincenzo Dantini.
www.goaclub.com

"apeRIVER" by River
Thursday is the new Saturday
Ospite FABIO CANINO che presenterà il suo Rainbow Republic Edito da Mondadori
Special Guest Roberta Carrese, finalista The Voice.  A seguire Federico Baroni (Youtuber)
Ospite speciale Paola Pessot, con una pillola tratta da L'Amore è una sostanza stupefacente
Palco Aperto con la pianista Licia Missori
Host by GIUSVA (from GIAM) & River Boys
Musica dal vivo e canzoni inedite: solo da Marmo, con apeRiver e i suoi giovani talenti...
MARMO - Roma - Giovedì 10 Marzo 2016, dalle 19.00
Fabio Canino con il suo ultimo scritto dal titolo Rainbow Republic, Romanzo Distopico Gay, edito daMondadori, in cui l'autore immagina la Grecia dilaniata dalla catastrofe economica, divenire la terra promessa di gay, lesbiche e trans di tutto il mondo. Cosa accadrebbe? Un romanzo distopico gay, una satira dissacrante del mondo omosessuale, scritta da uno dei personaggi gay più popolari del paese, intervistato da Giusvaper il pubblico di apeRiver.
Al termine seguirà il consueto momento del firmacopie.
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L'ex marmeria sanlorenzina che profuma di primavera anche nei mesi invernali, torna con i suoi ospiti provenienti da talent televisivi e non, sempre accolti da Giusva e i suoi aitanti River Boys... Da Roberta Carrese, secondo posto a The Voice, al ritorno (a grande richiesta) del giovanissimo artista di strada Federico Baroni, passando per la delicatezza al pianoforte della compositrice Licia Missori ed il saluto (molto speciale) dell'attrice Paola Pessot, per un giovedì tutto da scoprire e rigorosamente ad Ingresso Gratuito.
Per la prima volta una performance teatrale dedicata all'amore durante un aperitivo arcobaleno. E' un regalo, quello che Paola Pessot, noto volto di fiction tv e ospite d'onore di questo giovedì d'inizio marzo, farà al pubblico: una pillola tratta da “L'Amore è una sostanza stupefacente”, ultimo spettacolo in cui l'attrice rifletterà in modo ironico e scherzoso sul rapporto tra coppie di ogni tipo e orientamento sessuale. Un omaggio a chi ama, ma anche un pensiero per i single alla ricerca perenne della serenità.
Sarà Roberta Carrese, classificatasi seconda a The Voice nella passata edizione, a riempire di note il palco di ApeRiver. Partita dalla Campania, dove trascorre un'infanzia dedita alla musica, Roberta comincia a suonare la chitarra con il papà, da autodidatta. La passione cresce e la costanza non le manca, tanto che nel 2013 riempie la sua valigia, senza dimenticare la chitarra e si trasferisce a Roma, dove parallelamente agli studi universitari, riprende a suonare. E' uno degli storici quartieri del Pigneto/Casilino a vederla esibirsi timidamente, prima della grande svolta: la partecipazione ai casting di The Voice, che la vedono tagliare il traguardo da protagonista, come miglior seconda voce. Attualmente Roberta lavora al suo album da cantautrice. Accolto dai River Boys e da Giusva, voce della serata GIAM, ritroviamo anche Federico Baroni, lo youtuber e street musician artist che nello scorso appuntamento ha convinto il pubblico con la sua River, brano inedito, ispirato ad un incontro tra due ragazzi, un romano e un torinese, per una dolce parentesi vissuta nella capitale. E giovedì 10 marzo ritorna a deliziare il pubblico con le sue cover ed inediti...
Nella sezione Palco Aperto, momento dedicato all'intrattenimento romano ed ai talenti emergenti, apeRIVER è lieta di ospitare la pianista e compositrice Licia Missori, che ad oggi ha collezionato un'attività concertistica internazionale, con un tour europeo che la vede collaborare con molte realtà musicali oltreconfine. Ha all'attivo ben quattro album pubblicati, di cui Neverland, del 2015 e prodotto dalla rivista musicale Suono, è l'ultimo nato. Sempre nello stesso anno è sul palco insieme a Giancarlo Giannini, per l'ultimo spettacolo dal titolo "Omaggio a Massimo Troisi".
E' il giovedì più  friendly che ci sia, in ogni senso.  Da Aba a Davide Papasidero, da Dario Guidi ad Andrea Maestrelli e poi Belaid, Mara Venier, Jerry Calà, Michela Andreozzi, Roberta Scardola, Gianni  Sperti, Daniel DeCò, Mirko Oliva, Chiara Dello Iacovo, Arianna Alvisi, Virginio, Manuel Foresta, Diego Conti, Marco De Vincentiis, Daév, Andrea Orchi, Kaligola, Leiner e i Dear Jack... Sono davvero tanti gli amici passati alla serata eterofriendly più accogliente della capitale, che regala al pubblico un momento diverso da ogni situazione! L'ingresso è gratuito ed aperto a tutti, etero, gay, ed eterocuriosi... Because Thursday is the new Saturday. L'obiettivo del giovane fotografo Marco Portanova, catturerà il pubblico in fotoricordo disponibili sulla pagina ufficiale dell'evento: www.facebook.com/ApeRiver.
www.marmomusicbar.it

della DANZA

"RESIDENZE_pratiche di confronto" organizzato da TWAIN
TEATRO COMUNALE DI VIGNANELLO - Vignanello (VT) - mercoledì 10 e giovedì 11 marzo 2016 - orari vari
Doppio appuntamento dedicato alle Residenze di spettacolo dal vivo art.45 al Teatro Comunale di Vignanello
Il 9 e 10 Marzo 2016 si terrà l’incontro “RESIDENZE_ pratiche di confronto” una due giorni dedicata allo scambio di riflessioni e pratiche tra le Residenze di spettacolo dal vivo art. 45 sul tema della formazione dello spettatore.
L'incontro è organizzato da TWAIN Residenza di Spettacolo dal Vivo (direzione artistica Loredana Parrella) e 20Chiaviteatro Residenza multidisciplinare (direzione artistica Ferdinando Vaselli) e si svolgerà presso il Teatro Comunale di Vignanello.
Il 9 Marzo il dibattito riguarderà le relazioni col territorio, il tema della formazione dello spettatore e le azioni e gli strumenti da utilizzare per renderlo “consapevole”; il 10 Marzo si terrà un tavolo di lavoro tra Titolari di residenza, dedicato alla condivisione di esperienze sulle modalità di comunicazione finalizzate all'avvicinamento del pubblico.
L'incontro sarà coordinato da Roberta Nicolai, direttore artistico TST triangolo scaleno teatro/Teatri di Vetro Festival.
9 MARZO
h 14.00 Accoglienza
h 14.30 Introduzione all’incontro a cura del Sindaco del Comune di Vallerano Maurizio Gregori e dell'Assessore alla Cultura del Comune di Vignanello Enrico Gnisci
h 15.00 - 19.30 Incontro/dibattito
A partire da alcune relazioni generatrici della discussione, l’incontro intende dibattere e confrontare, tra soggetti e realtà molto dissimili tra di loro il tema della formazione dello spettatore, intesa come quell’insieme  di attività, strategie, strumenti che hanno come obiettivo, la creazione di uno spettatore consapevole in possesso di strumenti  e competenze, attivo e partecipe della vita del teatro.
• Le azioni sui territori nelle pratiche residenziali • Attività di formazione del pubblico • Strumenti utilizzati • Originalità dei progetti e ricaduta sul territorio • Relazione tra i progetti in residenza e le realtà del territorio • Obiettivi e risultati
Comune di VignanelloCittà di Ladispoli Assessorato alla Cultura
Interverranno: Titolari di Residenza, partner di 20Chiaviteatro e di TWAIN Residenza di Spettacolo dal Vivo, sui percorsi intrapresi con gli spettatori e il territorio:
Luca Ricci - Capotrave/Kilowatt, Sansepolcro (Toscana) “ Dal progetto dei visionari all’audience development ” Davide D'Antonio - Residenza Multidisciplinare IDRA, Brescia (Lombardia) “Pratiche di public engagement , coinvolgimento attivo del pubblico nell’esperienza della residenza” Massimiliano Burini - Residenza Multipla Corsia OF, Perugia (Umbria) “ Le nuove residenze ed i nuovi spettatori” Gabriele Boccacini - Residenza Multidisciplinare Arte Transitiva/Stalker Teatro, Torino/Biella (Piemonte) “ La visione degli spettacoli e il confronto teorico. Incontri e seminari di approfondimento e dibattito fra artisti, esperti e pubblico coinvolto” Paolo Stratta - Casa del Circo Contemporaneo, Grugliasco (Piemonte) “Le origini di un teatro che mette al centro dei suoi interessi lo spettatore”
Teatroecritica – “Spettatori attivi e osservatori critici nei diversi contesti territoriali”
Artisti in residenza “ Cosa si porta via e cosa restituisce al territorio l’artista in residenza”: Tommaso Monza – artista in residenza per 20Chiaviteatro con il progetto “Scketches of freedom”; Francesca Macrì - artista in residenza per TWAIN Residenza con il progetto “Io non ho mani che mi accarezzino il viso”.
Intervengono inoltre: Rosita Rossi - professoressa dell’Istituto Midossi che ha seguito il percorso delle residenze ed ha inserito il progetto nell’alternanza scuola-lavoro; Esper Russo - responsabile comunità residenziale per alcolisti F.I.S.P.A. di Oriolo Romano; Roberta Gaeta - responsabile del progetto sPaesaMenti con gli utenti dei centri di salute mentale di Ladispoli e Campagnano.
Rappresentanti degli “Spettatori attivi” e partecipanti a "SCENA APERTA spettatori dietro le quinte” testimonianze degli attori territoriali, studenti e spettatori e feedback sull’esperienza di condivisione dei processi artistici ospitati da TWAIN Residenza e 20Chiaviteatro.
Coordina l’incontro Roberta Nicolai, direttore artistico TST triangolo scaleno teatro/Teatri di Vetro Festival
10 MARZO
h 10.00 - 13.00 Tavolo di lavoro con i Titolari di Residenza:
• condivisione di percorsi ed esperienze sulle modalità di comunicazione finalizzate all'avvicinamento del pubblico; • strategie per assicurare una continuità all'attività di formazione del pubblico.
Per maggiori informazioni: organizzazione@cietwain.com
www.cietwain.com

circa l'ARTE

PROSEGUONO

"La seduzione dell’antico Da Picasso a Duchamp da De Chirico a Pistoletto" a cura di Claudio Spadoni
MAR – Museo d'Arte della città di Ravenna - Ravenna - da domenica 21 febbraio a domenica 26 giugno 2016, vari orari
Enti organizzatori: Comune di Ravenna - Assessorato alla Cultura, MAR Ravenna . Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Con il sostegno di CMC Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna, CNA Servizi Ravenna 
 “Quel non so che di antico e di moderno...” lo scriveva Carlo Carrà dopo la stagione futurista, in un tempo in cui - era il 1916 - egli stesso era ormai rivolto a un ripensamento del passato, come scrisse nei suoi due saggi Parlata su Giotto e Paolo Uccello costruttore. Un pensiero, quello di Carrà, ambiguamente definito “il ritorno all’ordine” che ormai andava diffondendosi anche oltre i confini, dopo le “avventurose” sortite delle avanguardie che avevano segnato il primo Novecento fino alla Grande Guerra. Ma se la fase delle avanguardie storiche non poteva dirsi conclusa, almeno fino all’entrata in scena del Surrealismo - di cui il manifesto del 1924 ne suggella la nascita -, il clima storico era profondamente mutato, come testimoniano i “cambiamenti di rotta” di diversi protagonisti di quelle stesse avanguardie.  La mostra La seduzione dell’antico. Da Picasso a Duchamp, da De Chirico a Pistoletto narra quanto sia stato insopprimibile il richiamo all’“antico” lungo tutto il Novecento, come testimoniato opere di artisti quali De Chirico, Morandi, Carrà, Martini, Casorati, Sironi, Scipione, Fontana, Guttuso e Clerici, Schifano, Festa, Angeli, Ceroli, Paolini, Pistoletto, Ontani, Mariani, Paladino, Duchamp, Man Ray, Picasso e Klein esposte al MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna dal 21 febbraio al 26 giugno 2016.  La mostra, promossa dal MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna, realizzata grazie al prezioso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e a cura di Claudio Spadoni, ripercorre la storia del Novecento documentando artisti e vicende che testimoniano l’attenzione all'“antico” non solo di coloro estranei alle trasgressioni delle avanguardie, ma anche di molti che, senza rinnegare la loro appartenenza a movimenti o tendenze, hanno attinto all’antico proponendo un ritorno alla figuratività più quieta, appoggiata ai valori della tradizione.   Una tradizione intesa come restituzione moderna di modelli dell’antico, anche fino all’esplicita citazione; oppure in forma evocativa, come pretesto per una rilettura inedita, come uno sguardo disincantato rivolto a opere e figure mitizzate del passato da contestualizzare nella contemporaneità, per giungere alle operazioni più disincantate e dissacratorie condotte da alcuni artisti. Attraverso otto sezioni l’esposizione racconta protagonisti come De Chirico, Morandi, Carrà, Martini e Casorati; il periodo cruciale del “ritorno all’ordine” fra le due Guerre quando prima Sironi e poi gli artisti italiani più significativi esponevano sotto l’etichetta del “Novecento”, il movimento promosso  da Margherita Sarfatti; fino narrare il Realismo magico, le versioni diversissime del Neobarocco, da Scipione a Fontana a Leoncillo; illustrare attraverso le loro opere figure di artisti quali Guttuso e Clerici; la stagione della Pop Art, con Schifano, Festa, Angeli, Ceroli, e quindi, nel pieno dell'Arte Povera, raccontare di Paolini e Pistoletto. E ancora, da Salvo ad Ontani, da Mariani a Paladino e la rilevante presenza di stranieri quali Duchamp, Man Ray, Picasso, Klein.   Il Novecento è stato il secolo all’insegna del “nuovo” che ha visto le avanguardie dei primi decenni e quindi le neoavanguardie del secondo dopoguerra protagoniste della scena artistica internazionale, che la mostra intende descrivere, a cui la critica, i Musei, le Fondazioni e il mercato dell’arte hanno rivolto sempre maggiori attenzioni. 
Comitato scientifico Antonio Paolucci, Elena Pontiggia, Marco Bazzocchi, Claudio Spadoni
www.arthemisia.it www.mar.ra.it

PROSEGUONO

"IL SIMBOLISMO Dalla Belle Époque alla Grande Guerra" a cura di Fernando Mazzocca e Claudia Zevi in collaborazione con Michel Draguet.
PALAZZO REALE - Milano - da mercoledì 3 febbraio a domenica 5 giugno 2106 - orari vari
Il Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra è una grande mostra che si inserisce in un preciso programma che Palazzo Reale dedica all’arte tra fine Ottocento e inizio Novecento e che ha già visto l’inaugurazione di Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau (fino al 20 marzo 2016).
Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE eArthemisia Group, la mostra è a cura di Fernando Mazzocca e Claudia Zevi in collaborazione con Michel Draguet.
“La prima grande mostra del 2016 di Palazzo Reale è dedicata a uno dei movimenti artistici che hanno marcato il passaggio dall’Ottocento al Novecento, segnando il superamento della rappresentazione oggettiva della realtà e approdando a una dimensione più intima e soggettiva del reale – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un percorso suggestivo e affascinante che accompagnerà il visitatore in mostra, conducendolo lungo un percorso di opere straordinarie realizzate da quegli artisti che, nel corso della loro vita, hanno abbracciato il movimento simbolista”.
Con oltre 2.000 mq di superficie espositiva e 24 sale site al piano nobile di Palazzo Reale di Milano, Il Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra mette per la prima volta a confronto i simbolisti italiani con quelli stranieri grazie a circa un centinaio di dipinti, oltre alla scultura e una eccezionale selezione di grafica, che rappresenta uno dei versanti più interessanti della produzione artistica del Simbolismo, provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee oltre che da collezioni private.
www.palazzorealemilano.it

"MATISSE E IL SUO TEMPO"  a cura di Cécile Debray
PALAZZO CHIABLESE - Torino - da sabato 12 dicembre 2015 a domenica 15 maggio 2016 - orari vari
Promossa dal Comune di Torino -- Assessorato alla Cultura, dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e dal Polo Reale di Torino e organizzata dal Centre Pompidou di Parigi, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group.
“Ho lavorato per arricchire la mia intelligenza, per soddisfare le differenti esigenze del mio spirito, sforzando tutto il mio essere alla comprensione delle diverse interpretazioni dell’arte plastica date dagli antichi maestri e dai moderni.” Henri Matisse,
Notes d'un peintre in “La Grande Revue”, 25 dicembre 1908 Matisse “l’ansioso, il follemente anioso” -¬ così lo descrive uno dei suoi amici divisionisti -- domina l’arte della prima metà del XX Secolo ed è considerato uno delle coscienze artistiche più affascinanti del Novecento. Sempre al centro di dibattiti, durante tutta la sua carriera è stato capogruppo dei fauves, osservatore critico del cubismo, discepolo di Signac, Renoir e Bonnard, rivale di Picasso, maestro d’accademia e infine precursore di un’arte che anticipa l’espressionismo astratto newyorkese. Con 50 opere di Matisse e 47 di artisti a lui coevi quali Picasso, Renoir, Bonnard, Modigliani, Miró, Derain, Braque, Marquet, Léger – tutte provenienti dal Centre Pompidou – la mostra “Matisse e il suo tempo” si prefigge di mostrare le opere di Matisse attraverso l’esatto contesto delle sue amicizie e degli scambi artistici con altri pittori.
Così, per mezzo di confronti visivi con opere di artisti suoi contemporanei, sarà possibile cogliere non solo le sottili influenze reciproche o le fonti comuni di ispirazione, ma anche una sorta di “spirito del tempo”, che unisce Matisse e gli altri artisti e che coinvolge momenti finora poco studiati, come il modernismo degli anni quaranta e cinquanta. Opere di Matisse quali Icaro (della serie Jazz del 1947), Grande interno rosso (1948), Ragazza vestita di bianco, su fondo rosso (1946) sono messe a confronto con i quadri di Picasso, come Nudo con berretto turco (1955), di Braque, come Toeletta davanti alla finestra (1942), di Léger, come Il tempo libero – Omaggio a Louis David (1948--1949)
Promossa dal Comune di Torino -- Assessorato alla Cultura, dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e dal Polo Reale di Torino e organizzata dal Centre Pompidou di Parigi, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group,
La mostra curata da Cécile Debray conservatore Centre Pompidou. Dieci sezioni in mostra illustrano, secondo un percorso cronologico intercalato da approfondimenti tematici, le figure matissiane delle odalische -- come in Odalisca con pantaloni rossi del 1921 --; la raffigurazione dell’atelier, soggetto ricorrente nell’opera di Matisse ma che, negli anni bui della Seconda Guerra Mondiale, dà luogo a quadri stupefacenti a firma di Braque (L'Atelier IX, 1952--56) e Picasso (Lo studio, 1955); l’opera e il percorso di Matisse dai suoi esordi con Gustave Moreau (1897--99) fino alla sua scomparsa negli anni Sessanta e alle ultime carte dipinte e ritagliate.
Sponsor: Lottomatica e come sponsor tecnici Grandi Stazioni, Trenitalia, Coop, Canale Arte.
Con il supporto di La Rinascente.
 L'evento è consigliato da Sky Arte HD. Il catalogo è edito da 24 ORE Cultura -- Gruppo 24 ORE.
www.mostramatisse.it

"Toulouse-Lautrec La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest"
MUSEO DELL'ARA PACIS - Roma -  da venerdì 4 dicembre 2015 a domenica 8 maggio 2016 - orari vari
Promossa e prodotta da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group e organizzata con Zètema Progetto Cultura.
“[…] la novità è raramente l'essenziale. Questo ha a che fare con una cosa sola: rappresentare un soggetto meglio di quanto faccia la sua natura intrinseca.” 
Henri de Toulouse-Lautrec 
Con circa 170 opere provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, arriva al Museo dell’Ara Pacis di Roma una grande mostra su Toulouse-Lautrec, il pittore bohémien della Parigi di fine Ottocento, che ripercorre l’attività dell’artista dal 1891 al 1900, poco prima della sua morte avvenuta a soli 36 anni.
La mostra, promossa e prodotta da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group e organizzata con Zètema Progetto Cultura, consentirà di portare a Roma il fiore della raccolta di opere di Toulouse-Lautrec conservata Al Museo di Belle Arti di Budapest (Szépmű vészeti Múzeum), uno dei più importanti in Europa, con capolavori che vanno dal Medioevo al Novecento. In occasione dell’esposizione romana, curata da Zsuzsa Gonda e Kata Bodor, circa 170 litografie della collezione (tra cui otto affiches di grande formato e due cover degli album della cantante, attrice e scrittrice francese Yvette Guilbert con circa 10 litografie) lasceranno Budapest per essere esposte al Museo dell’Ara Pacis dal 4 dicembre 2015 all’8 maggio 2016.
Attraverso questa esposizione sarà possibile conoscere a tutto tondo l'opera grafica di Toulouse-Lautrec: manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine, alcune delle quali sono autentiche rarità perché stampate in tirature limitate, firmate e numerate e corredate dalla dedica dell'artista.
Henri de Toulouse-Lautrec è considerato il più famoso maestro di manifesti e stampe tra il XIX e XX Secolo. Tra le peculiarità della sua arte, è l’avere come soggetto la più disparata umanità illustrata in momenti quotidiani o di divertimento, affascinando così la borghesia francese. Sua grande fonte d’ispirazione è il quartiere parigino di Montmartre e la maggior parte delle sue opere sono riconducibili alla vita notturna e ai locali di questa zona. Sono rappresentazione d’istanti di vita quotidiana che Lautrec restituisce con un effetto di grande immediatezza: in poco tempo l’artista diventa uno degli illustratori e disegnatori più richiesti di Parigi; gli sono commissionati manifesti pubblicitari per le rappresentazioni teatrali, i balletti e gli spettacoli, oltre che illustrazioni d’importanti riviste dell’epoca, come la satirica Le Rire.
Nel percorso di mostra, oltre le opere di Toulouse-Lautrec, rare immagini (fotografie e riprese cinematografiche) d’inizio Novecento evocano la Parigi della Belle Époque. Inoltre, un’applicazione interattiva guida il visitatore alla scoperta della tecnica litografica e delle tecniche di stampa di fine Ottocento, dai colori accesi e la riproduzione su vasta scala, ai presupposti per la nascita del manifesto pubblicitario, di cui egli è stato con la sua arte il precursore.
La mostra vede come sponsor Generali Italia, come sponsor tecnico Codognotto e come partner dell’iniziativa Trenitalia.
Media coverage by Sky Arte HD. - Il catalogo è edito da Skira.
www.arapacis.it

Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …

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