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lunedì 18 luglio 2016

KIROSEGNALIAMO 18-24 Luglio 2016

Kirosegnaliamo




Kiri, continuano le segnalazioni in Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.



Per sognare con voi, di settimana in settimana, alcuni suggerimenti, piccoli e grandi, sia In che Off, selezionati sulla base delle vostre importanti indicazioni, in pieno kirostile, qualità libera da tutto e da tutti.





sulle MANIFESTAZIONI

"GAY VILLAGE COLLEGE 2016"  direzione artistica Vladimir Luxuria
Un posto esclusivo che non esclude nessuno. Da 15 anni. 
PARCO DEL NINFEO -  Roma - da mercoledì 1 giugno a sabato 3 settembre 2016 - dal giovedì al sabato, dalle ore 19.00 
Il 1°Giugno 2016, il Gay Village apre le porte alla stagione estiva e festeggia il suo quindicesimo anno di età, diventando per l’occasione College, nella piena tradizione trasformista della manifestazione, invadendo la città con una campagna pubblicitaria appositamente creata dai CUT, che porta all'interno della struttura scolastica, il colore e la vivacità della cultura LGBTQI. La preside Vladimir Luxuria (al timone della direzione artistica per il quarto anno consecutivo), è certa che sarà proprio l'uguaglianza, l'insegnante migliore per le migliaia di frequentatori dell'evento capitolino per eccellenza, che verrà inaugurato dalla speciale presenza della madrina Mara Venier.
Puntando l'attenzione sulla tematica del gender nelle scuole e sulle tante sfumature che ancora dividono la nazione, il Gay Village propone al pubblico 45 date estive (42 dal giovedì al sabato, più 3 date extra: 1° e 28 giugno e 14 agosto), erigendo così la propria scuola dell'inclusione, che da sempre auspica un Paese Libero e Civile, dove la voglia di conoscenza si fonda alla voglia di divertimento del pubblico, dando vita ad un unico corpo dalla doppia anima. Oltre 15'000 metri quadri, una media di 5000 ingressi al giorno, tre differenti piste con diverse offerte musicali (Pop, House & Hit), aree tavoli riservate, quattrocento impiegati ed una programmazione artistica variegata, che propone in modo trasversale appuntamenti di teatro, interviste-spettacolo, concerti, proiezioni e le tanto attese Lectio Magistralis, momenti in cui gli ospiti invitati, approfondiranno argomenti colti, spinosi o semplicemente attuali, sempre nello stile Gay Village.
Anche quest'anno, a sostegno della coloratissima kermesse, non mancherà il supporto radiofonico di M2O - Radio allo stato puro, emittente presente all'interno del parco con una postazione fissa da cui trasmetterà le calde notti arcobaleno dalle 22.00 a Mezzanotte.
FOCUS EVENTI di QUESTA SETTIMANA:
CONTEST
>>> giovedì 21 luglio,  21:00 - 23:00 - Gay Village Academy  - Prince & Princess La favola di essere ciò che vuoi - diretta da Manuel Minoia, Daniel Decò e Christian Nastasi  - con la comicità di Vincenzo De Lucia - Il quarto appuntamento con la scuola del talento targata Gay Village  - (prossime date 5 e 25 agosto - 1 Settembre).
                                                                                                                                                                     READING
>>> giovedì 21 luglio,  21:00 - 23:00 - Il duo No Choise nel reading musicale "Dilemmi" - Soluzioni impossibili per animi sensibili con Federica Tuzi voce narrante - Merel Van Dijk voce, chitarra, pianola, pc.
TEATRO
>>> Venerdì 22 Luglio, 21.00 - 23.00 -  La commedia brillante a tinte comiche di Daniele Falleri dal titolo "Il Marito di Mio Figlio", sul palco Eva Grimaldi, Andrea Roncato, Pietro De Silva, Ludovico Fremont, Pia Engleberth, Roberta Garzia e Andrea Standardi
LIBRI
>>> Sabato 23 Luglio 21.00-22.00 - Michela Marzano presenta il suo libro "Papà, Mamma e Gender", ed. Utet. Un manuale per Genitori, Insegnati e Studenti conduce Vladimir Luxuria.
MUSICA
>>> Sabato 23 Luglio, 22.00-23.30 - Loredana Bertè in concerto con "Amici non ne ho…ma amiche sì!" La Regina del Rock al Gay Village Dai grandi successi al nuovo album, Amici non ne ho… ma amiche si! Da sempre idolo di una comunità che l'acclama e la venera per la sua personalità e l'indiscusso talento sale in cattedra Loredana Bertè, per un esclusiva tappa del Tour.


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DISCO dalle 23.30 alle 4.00 /Aula Pop - Aula Hit - Aula House/
www.gayvillage.it


Officine Papage  presenta
"FRA TERRA E CIELO" - 5a edizione
Pomarance - Castelnuovo Val di Cecina (Pisa) - da giovedì 14 luglio a mercoledì 26 agosto 2016 - vari orari
Il Teatro è Energia. Questo il nuovo slogan di Officine Papage, la compagnia diretta da Marco Pasquinucci che anche nell'estate 2016 sarà attiva fra Toscana e Liguria con due rassegne di teatro contemporaneo, immerse nel paesaggio naturale e sociale che le ospita.
Si comincia a Pomarance (PI) con la 5 a edizione del festival FRA TERRA E CIELO. Da giovedì 14 luglio a mercoledì 24 agosto, nel cuore dell'area geotermica toscana. Una manifestazione realizzata con il sostegno dei Comuni di Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina, della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e  di Enel Green Power. In programma novità e repertorio, con la partecipazione di Teatro del Carretto (14/07 h 21.30 a Montegemoli con Biancaneve), Enrico Bonavera (22/07 h 21.30 a Libbiano con Osei Budei Fradei), Compagnia della Fortezza (30/07 h 21.30 a Larderello con Dopo la Tempesta), Antonella Questa (11/08 h 21.30 a Castelnuovo con Svergognata, ingresso), il Teatro delle Ariette (25/07 h 21.30 a Pomarance con Tutto quello che so del grano, ingresso libero) e il Circo Extra_Ordinario dei MagdaClan (26/08 h 21.30, ingresso libero) proprio all'interno della Centrale di Larderello, luogo nevralgico della Val di Cecina.
A questa terra di vapori e fumo - che ha ispirato l'inferno di Dante e ora fornisce energia elettrica a un milione di case italiane - è dedicato anche il nuovo spettacolo di Officine Papage, La valle del diavolo di Silvia Elena Montagnini, protagonista accanto a Marco Pasquinucci. Attraverso i linguaggi del teatro e del
documento, rivive il racconto delle molte rivoluzioni portate dallo sfruttamento energetico nella Valle, fin dall'arrivo a Pomarance dell'Ingegner De Larderel nel 1818. Un Olivetti ante litteram: in pieno '800 seppe trasformare la sua azienda in un'isola di welfare felice per tutti i lavoratori. Debutto assoluto lunedì 8 agosto
(h 21.30), proprio di fronte alla chiesa del 'villaggio operaio' di Larderello, progettato da Giovanni Michelucci negli anni '50.
In programma tanta musica, con le anteprime in concerto l'8 e 10 luglio della grande chitarrista greca Antigoni Goni e di David Jaggs. I Naked di Belgrado saranno a Serrazzano il 1 agosto (ingresso libero), con il loro sound balcanico, aperto a free-jazz e urban groove. Lunedì 15 i Musica da Ripostiglio proporranno Ferragosto in Swing, cena-concerto nei giardini panoramici di Palazzo de Larderel, a Pomarance. Teatro, musica, circo e soprattutto incontri, con degustazioni allestite dai migliori ristoratori della zona e la proposta BlaBlaTheater: Occasioni per condivisione, buoni pensieri e divertimento. Nelle serate dell'8 e 26 agosto a Larderello, dalle 19.30 in poi il pubblico può gustare, biglietto alla mano, le specialità della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana, la prima comunità nel mondo a operare nel settore agroalimentare per il cibo ad energia pulita. Tutti i produttori che vi aderiscono promuovono la sostenibilità ambientale e la filiera corta, e usano solo materie prime toscane.
PROGRAMMA di questa settimana:
>>> LIBBIANO piazza - Venerdì 22 luglio h 21.30 "OSEI BUDEI FRADEI"
di e con Enrico Bonavera
Maschere di Donati Sartori, Renzo Antonello, Ferdinando Falossi, Stefano Perocco, Cesare Guidotti
'O vést an funeral acsé puvrét c' an ghéra gnanc' al mort dentr' in dla cassa.”
Un piccolo cimitero di campagna, dimenticato nella Pianura. Lì riposano idealmente anche alcune maschere, parenti dello sheakespeariano Yorick. Incorniciati tanto da ricordi di piatti mantovani e dal sogno del cibo del Paese di Cuccagna, quanto dal profumo degli innumerevoli modi di condire la Polenta, alcuni
Arlecchini vengono chiamati a raccontare la propria morte. Morti trasfigurate e paradossali: chi per troppo cibo, chi per fame, chi per paura, chi in piena attività amorosa, chi ancora annegato su un barcone sul Po, mentre era diretto a Venezia. Accompagnano questo viaggio, tragicomico e un poco lugubre, le poesie in dialetto di Cesare Zavattini, una delle figure significative del nostro ‘900. Una grande prova d’attore per Enrico Bonavera, il primo Arlecchino d’Italia.
www.officinepapage.it
www.facebook.com/officinepapage.it

per il TEATRO

"#AperiComicoMarconi- Gli appuntamenti estivi al Teatro Marconi" direttore artistico Felice della Corte
TEATRO MARCONI - Roma - da mercoledì 13 a venerdì 29 Luglio 2016 - Spettacolo alle ore 21,45 - Ristorazione dalle ore 19.30 fino alle ore 01.00 -
Il Teatro Marconi non va in vacanza e, per l'estate, offre al pubblico un cartellone all'insegna della risata e del divertimento.
#AperiComicoMarconi è il titolo della rassegna organizzata dal direttore Felice della Corte che, reduce dalla buona riuscita della prima stagione teatrale, dà vita ad un cartellone estivo con sette appuntamenti all’insegna della risata. Dal 13 al 29 luglio ogni mercoledì e giovedì e l'ultimo venerdì del mese,  sul palco del Marconi si alterneranno i protagonisti della comicità italiana: Nino Taranto (13 luglio), I Sequestrattori (14 luglio), Fabrizio Gaetani (20 luglio), Giacomo Genova (21 luglio), Marco Passiglia (27 luglio) e Federico Perrotta (28 luglio) Geppo (29 luglio).
Il Teatro Marconi pensa anche ai bambini con tre spettacoli in scena il 15, 19  e 26 luglio. Ad allietare i più piccoli saranno i grandi classici come “La bella addormentata nel bosco”, “Il gatto con gli stivali” e “Peter Pan”.
Ho fortemente voluto dare vita a questa rassegna estiva” spiega il direttore artistico. “Il Teatro Marconi è un punto di riferimento culturale per gli abitanti del quartiere e con piacere ho riscontrato anche la presenza di pubblico proveniente da altre zone della città. “Il mio desiderio è che il Teatro Marconi diventi un punto di ritrovo, confronto e  svago per tutti ma rivolto con un attenzione particolare ai  giovani”
E proprio per questo per tutta l'estate l'ampio cortile del teatro, dotato anche di un vasto parcheggio, diventerà un bar all'aperto con una vastissima offerta di aperitivi e degustazioni. Sarà possibile, prima e/o dopo gli spettacoli, fermarsi nel suggestivo cortile allestito appositamente per l'occasione e cenare sotto le stelle grazie alla vasta gamma di prodotti messi a disposizione dal bar del Teatro che già lo scorso inverno si è contraddistinto per qualità e varietà di proposte.
Non ci resta altro che darvi appuntamento al Teatro Marconi per il primo #AperiComicoMarconi”, conclude Felice Della Corte impegnato proprio in questi giorni nella chiusura della stagione teatrale 2016/2017.
PROGRAMMA di questa settimana:
>>> 20 luglio ore 21.45 - "80 voglia di Cabaret!"
Con Fabrizio Gaetani
Il comico, da simpatico guascone, ci parla con semplicità e bonaria ironia del quotidiano e di questa nostra bizzarra società, entrando e uscendo continuamente dai tanti personaggi che la colorano.
>>> 21 luglio  ore 21.45 - "Meglio stasera (che domani o mai!)"
da un'idea di Giacomo Genova e Marta Bianco
con Giacomo Genova
Meglio stasera (che domani o mai!)” in cui parodia e commedia, poesia e canzoni si incontrano per dar vita ad uno spettacolo musicale in un’atmosfera conviviale e casereccia dove ogni gesto o espressione è una leva per muovere gli spettatori alla risata.
www.teatromarconi.it

"TEATRI DI PIETRA LAZIO 2016"
CASALE MALBORGHETTO– ARCO DI COSTANTINO (Via Flaminia – Stazione Sacrofano/Roma) dal 6 al 28 luglio 2016 -  Inizio spettacoli: 21,15
ANFITEATRO DI SUTRI Via Cassia  (Sutri/Viterbo)  - dal 7 al 31 luglio 2016
Non si può chiedere alla Cultura di Creare Utile… ma Valore
Si apre il sipario sulla XVII edizione della rassegna Teatri di Pietra: la rete culturale per la valorizzazione dei teatri antichi e dei siti monumentali attraverso lo spettacolo dal vivo, con oltre venti aree coinvolte in diverse regioni, dalla Toscana alla Sicilia, che ospiteranno gli appuntamenti di una programmazione dedicata ai temi del Mediterraneo e del Mito, ideata da Pentagono Produzioni e Circuito Danza Lazio, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l'Area Archeologica  Centrale di Roma per Villa di Livia e l’Arco di Malborghetto, con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Lazio e il Comune di Roma - XV Municipio. In scena tre prime Nazionali: “Angeheloj”, “La commedia del Fantasma” (Mostellaria) e “Arianna ha perso il Filo”. Opere in cui il tema classico e del mito diventano “materia sensibile” per approcciare il contemporaneo attraverso il rito del teatro. Un percorso che unisce arte, cultura, storia e paesaggio, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico-paesaggistico italiano. Oltre ottanta artisti impegnati nel progetto diretto da Aurelio Gatti, tra questi: Silvia Siravo, Sebastiano Tringali, Maurizio Donadoni, Blas Roca Rey, Monica Rogledi, Vittoria Faro, Giancarlo Sammartano, Lucilla Giagnomi, Fiammetta Fazio, Iaia Forte e gli autori Luisa Stagni, Mia Migale e  Alma Daddario.
Undici gli appuntamenti previsti, tre di scrittura teatrale alla Villa di Livia – dal 30 giugno al 5 luglio - e otto tra teatro, musica e danza, presso l’Area Archeologica di Malborghetto, dal 6 Luglio al 28 Luglio.
Ideazione e Realizzazione: Pentagono Produzioni Associate e Circuito Danza Lazio nell’ambito della Rete Teatrale dei Teatri di Pietra
PROGRAMMA di questa settimana: 
MALBORGHETTO
>>> Sabato 23 Luglio (ANTIQUARIUM) - EDIPO RE, OLTRE LA FINE LA CITTA’ NUOVA
Dialogo fra un’attrice - narratrice e una storica – grecista
Lucilla Giagnomi e Fiammetta Fazio
Con interventi musicali dal vivo di Luca Nulchis e Egidiana Carta
Vertigo Music
teatridipietra.blogspot.it

intorno all'ARTE

PROSEGUONO

"CRUSH - MANIFESTO GLOBALE" di Fabio Ferrone Viola
COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma  - da martedì 5 a domenica 31 luglio 2016, vari orari
Rifiuti in plastica, tappi di bottiglia e lattine schiacciate diventano opere tutte da scoprire, firmate dall’artista Fabio Ferrone Viola, che fa del riciclo la propria fonte di ispirazione.
“CRUSH - Manifesto globale” è parte di un lungimirante progetto espositivo, promosso dall’Associazione Michele Valori al Complesso del Vittoriano - Ala 
Brasini a Roma,  dà il via a un ambizioso manifesto di educazione ambientale mirato a diffondere - attraverso l’arte e la creatività - una maggiore coscienza del disagio ecologico.
Fabio Ferrone Viola  - Amore bello  - 2016  - Tecnica mista, 100x100 cm
© 2016 by Fabio Ferrone Viola. All right reserved 
Il titolo della mostra “Crush” si riferisce al gesto attorno a cui ruota tutta la ricerca dell’artista, ovvero schiacciare le lattine accartocciate raccolte per strada. Da questo il termine“crushismo” coniato dallo stesso Ferrone Viola, espressione che descrive la sua particolare tecnica esecutiva per realizzare qualcosa che possa essere ancora una volta “utile”, rivestendo i “rifiuti” di una nuova dignità artistica.
La tappa romana della mostra rappresenta l’apripista di un progetto itinerante più ampio che in futuro vedrà coinvolte anche altre città sulla scia della passione, del coinvolgimento emotivo e dell’esperienza di Fabio Ferrone Viola che nel suono onomatopeico Crush - tradotto dall’inglese “schiacciato” appunto - ha trovato il leitmotiv della sua arte.
“Schiacciare è la forma di arte che uso per far capire il mio stato d’animo, - racconta l’artista Fabio Ferrone Viola - subendo la pressione dell’ambiente in cui viviamo ma soprattutto ricollegandolo al sottotitolo della mostra “manifesto globale” che rimanda a una dimensione più ampia e sociale. Viaggiando moltissimo per lavoro, prima di aver intrapreso la mia carriera artistica, ho potuto constatare come in tutto il mondo ci sia questa malsana usanza di gettare le cose in terra. Ho trovato lattine schiacciate ovunque e così ho cominciato a raccoglierle e metterle da parte: da New York a Parigi, dall’Asia all’Africa ho avuto modo di verificare quanto comune sia questo gesto d’inciviltà, e ho cominciato a pensare di realizzare qualcosa utilizzando questi “rifiuti” e riproporli come veicolo d’arte per lanciare uno spunto di riflessione, un messaggio di Amore (tanto è vero che molte delle mie opere riportano la parola “Love” nel titolo) che possa smuovere le coscienze e ricominciare a far apprezzare la bellezza che ci circonda”.
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La mostra, con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale, promossa dall’Associazione Michele Valori, in collaborazione con Micro Arti Visive, vede come media partnerInside Art, come partner la Rome University of fine Art (Rufa) e come sponsor tecnici Casale del Giglio e Oasi Valle Noce.
La mostra è organizzata col supporto di Anidan.
Il catalogo è edito da Gangemi Editore.
www.ilvittoriano.com

"BARBIE. THE ICON " a cura di Massimiliano Capella
COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma  - da venerdì 15 Aprile a domenca  30 Ottobre 2016, vari orari
Barbie as Marilyn, 1997 © Mattel Inc.
Il suo vero nome è Barbara Millicent Roberts, ma per tutti è solo Barbie. Barbie è molto più di una semplice bambola. È un’icona globale, che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica. Per questo motivo la sua figura attrae sempre più l’attenzione come fenomeno culturale e sociologico tanto da dedicarle mostre come Barbie.
The Icon che, appena conclusasi al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, arriva a Roma al Complesso del Vittoriano.
Nella sede romana la mostra, prodotta da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE in collaborazione con Mattel, curata da Massimiliano Capella, si è arricchita di nuovi prestiti dalla serie Barbie Fashionista, tra cui i modelli Curvy, Tall e Petit, che riproducono le diverse corporature femminili, e le wedding dolls della Coppia Reale inglese William e Catherine.
Barbie. The Icon racconta l’incredibile vita di questa bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia, ma - a differenza di altri miti della contemporaneità che sono rimasti stritolati dal passare del tempo - ha avuto il privilegio di resistere allo scorrere degli anni e attraversare epoche e terre lontane, rappresentando oltre 50 diverse nazionalità, e rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale.
Dal giorno in cui ha debuttato al New York International Toy Fair, esattamente il 9 marzo 1959, Barbie ha intrapreso mille diverse professioni. È andata sulla luna, è diventata ambasciatrice Unicef e ha indossato un miliardo di abiti per 980 milioni di metri di stoffa. Soprattutto Barbie è cambiata con lo scorrere del tempo, non solo delle mode o della moda, e si è trasformata per essere sempre al passo con il mondo. Ed è diventata una vera e propria icona.
Il percorso espositivo è studiato per offrire diversi livelli di lettura: alle informazioni di approfondimento storico e culturale per il pubblico adulto, si affiancano postazioni pensate per i bambini che, attraverso una serie di attività coinvolgenti, potranno approfondire la storia di Barbie.
www.ilvittoriano.com

"Alphonse Mucha"  a cura di Tomoko Sato
Alphonse Mucha Le stagioni: Estate 1896
 
 - Serie di quattro pannelli decorativi 
Litografie a colori, 103x54 cm ciascuna  © Mucha Trust 2016
COMPLESSO DEL VITTORIANO - ALA BRASINI - Roma - da venerdì 15 aprile a domenica 11 settembre 2016,  vari orari
Alphonse Mucha (1860-1939) è stato uno degli artisti più celebri dell’Europa a cavallo tra ‘800 e ‘900: combinando immagini di donne seducenti a composizioni
 e layout tipografici innovativi creò originalissimi manifesti. Nacque così un nuovo genere di arte visiva fiorito nella Parigi della Belle Époque. Lo stile Mucha venne a indicare ben presto tutta una serie di opere grafiche e oggetti decorativi che arredavano le case dei cultori dell’arte a Parigi e in altri Paesi, diventando un’icona dell’Art Nouveau. Nel 1904, durante una visita negli Stati Uniti, i mass media salutarono in Mucha il più grande artista decorativo del mondo.
Mentre nel contesto dell’arte internazionale aumentava la sua fama, in Mucha crebbe forte il desiderio di contribuire all’indipendenza politica delle Terre ceche e delle vicine regioni slave divise per secoli dalle potenze coloniali. Al di là di un’opulenza di facciata e di una visione modernista espresse dall’Esposizione universale di Parigi del 1900, nell’Europa centrale e orientale le tensioni politiche montavano. Mucha credeva nell’universalità dell’arte, nel suo potere d’ispirazione e di comunicazione, auspicando la creazione di un’unione spirituale dei popoli slavi e, in ultima analisi, di tutto il genere umano. L’artista sognava un mondo migliore, dove le minoranze etniche di qualsiasi background culturale avrebbero potuto vivere in armonia senza subire le minacce delle nazioni più potenti. L‘amore di Mucha per la propria terra e per gli ideali utopici si manifesta nel suo capolavoro, l’Epopea slava (1911-28).
Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano e con il patrocinio della Regione Lazio, la prima grande retrospettiva dedicata a Roma all’artista ceco Alphonse Mucha è organizzata e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la Fondazione Mucha.
Curata da Tomoko Sato, la mostra si compone di oltre 200 opere tra dipinti, manifesti, disegni, opere decorative, gioielli e arredi, che concorrono a ripercorrere l’intero percorso creativo del massimo esponente dell’Art Nouveau.
L’evento vede come sponsor Generali, special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia e media partner Vogue Italia.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Il catalogo è edito da Skira per Arthemisia.
Immagine a corredo: Alphonse Mucha Le stagioni: Estate - 1896  - Serie di quattro pannelli decorativi  - Litografie a colori, 103x54 cm ciascuna  © Mucha Trust 2016
www.ilvittoriano.com

"I Macchiaioli. Le collezioni svelate" curata da Francesca Dini
CHIOSTRO DEL BRAMANTE  - Roma - da mercoledì 16 marzo a  domenica 4 settembre 2016,  tutti i giorni dalle  ore 10.00 alle 20.00 , sabato e domenica 10.00-21.00
Con il Patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Roma, la mostra I Macchiaioli. Le collezioni svelate curata da Francesca Dini è prodotta e organizzata daDart - Chiostro del Bramante e Arthemisia Group.
Cristiano Banti, Ritratto della figlia Alaide.
Olio su tavoletta, 30x42 cm. Collezione privata
La mostra I Macchiaioli. Le collezioni svelate apre al Chiostro del Bramante di Roma dal 16 marzo e ha il pregio di presentare al pubblico per la prima volta importanti dipinti dei Macchiaioli e non solo, collocandoli nel contesto delle antiche collezioni che in origine li ospitarono.
Le opere che appartenevano a grandi collezioni del passato - come quella di Cristiano Banti, Diego Martelli, Rinaldo Carnielo, Edoardo Bruno, Gustavo Sforni, Mario Galli,Enrico Checcucci, Camillo Giussani, Mario Borgiotti - oggi sono confluite per lo più in collezioni private e rappresentano un nucleo inedito del più importante movimento pittorico italiano del XIX Secolo.
In mostra oltre 110 opere che rappresentano la punta di diamante di ricchissime raccolte di grandi mecenati dell’epoca, personaggi di straordinario interesse, accomunati dalla passione per la pittura, imprenditori e uomini d’affari innamorati della bellezza, senza i quali oggi non avremmo potuto ammirare questi capolavori. Talvolta donate dagli autori stessi e più spesso acquistate per sostenere gli amici pittori in difficili momenti, queste opere - in grado di assecondare il piacere estetico e arricchire le più grandi quadrerie - sono diventate capolavori ricercati anche dai grandi intenditori d’arte dei nostri giorni.
In un percorso di 9 sezioni - ciascuna intitolata alla collezione di provenienza - il visitatore ha la possibilità di scoprire i Macchiaioli, il movimento pittorico più importante dell’Ottocento italiano e il clima storico che fa da sfondo alla vicenda di questi artisti, oltre ai temi, ai contenuti e ai personaggi di questo rivoluzionario movimento: si potranno ammirare opere quali Il Ponte Vecchio a Firenze (1878 ca.) di Telemaco Signorini - fortunosamente recuperato da Borgiotti sul mercato inglese: un capolavoro non più visto da decenni -, Il giubbetto rosso(1895) di Federico Zandomeneghi, Marcatura dei cavalli in Maremma (1887) e Ciociara (Ritratto di Amalia Nollemberg) del 1881 ca. di Giovanni Fattori, Place de la Concorde(1875) e Campo di neve (1880 ca.) di Giuseppe De Nittis, accanto al Ritratto di Alaide Banti in giardino (1875 ca.) di Cristiano Banti, Cucitrici di camicie rosse (1863) diOdoardo Borrani, Sforni in veranda che legge (1914 ca.) e il Ritratto della moglie Isa (1902 ca.) di Oscar Ghiglia.
In mostra, dunque, anche opere a cavallo tra Ottocento e Novecento che raccontano come le conquiste formali e concettuali dei Macchiaioli furono recepite e sviluppate dalle successive generazioni di pittori.
La mostra vede come sponsor Generali Italia. L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Il catalogo è edito da Skira.
Immagine a corredo: Cristiano Banti, Ritratto della figlia Alaide. Olio su tavoletta, 30x42 cm. Collezione privata
www.chiostrodelbramante.it

Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …

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