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martedì 28 febbraio 2017

KIROSEGNALIAMO 28 Febbraio - 6 Marzo 2017

K-news   




Kiri, continuano le segnalazioni di  Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.




Di settimana in settimana vari suggerimenti  tra teatro, musica, arte  e tanti altri eventi  selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.




Dunque ecco per sognare con voi... 




TEATRO

L'Associazione Culturale Teatro Trastevere
in collaborazione con Patas Arriba Teatro e Istituto Polacco di Roma
presentano
"LA CASTA MORTA"
soggetto di Luigi Marinelli e Michele Sganga
testo di Adriano Marenco
regia di Simone Fraschetti

Realizzato  con il sostegno dell'Istituto Polacco di Roma in occasione del 250° Anniversario del Teatro Pubblico in Polonia e del Centenario di Tadeusz Kantor.

TEATRO TRASTEVERE - Roma
da martedì 28 febbraio a domenica 5 marzo  2017, ore 21.00_dom 17.30

La casta morta nasce come omaggio all'autore de La classe morta, Tadeusz Kantor, del quale nel 2015 ricorre il centenario della nascita.
Uno spettacolo nuovo, un'opera originale ispirata alla sua concezione dell'arte come libertà, continuo dissenso e "salvezza". Quelli che erano i vecchi-bambini de La classe morta sono ora ministri e deputati, l'aula scolastica diviene aula parlamentare. Il potere da una parte, l'arte come "realtà del rango più basso" dall'altra.

Cinque parlamentari e un commesso eleggono il presidente fantoccio Neoplasio. A turno lo animano, gli danno voce ma, in Neoplasio, burattino e burattinaio coincidono. Nell'ombra della sua autorità faranno tutto il possibile per mantenere il potere fino alla fine dei giorni.
In scena il potere economico, rappresentato da una lavagna-monolite, e quello politico, rappresentato dalla casta, vivono la massima intimità nel momento del bisogno fisiologico.
La casta sa di essere morente. Ora dovrà trovare il modo di rigenerarsi. I deputati ricercano solo un nuovo tipo di potere, per continuare ad esistere, un potere dal volto umano, che si avvicini alla gente creando nuovi consensi.

Mentre la pars destruens dello spettacolo è giocata dai politici, la pars costruens è rappresentata dal mito omerico: in tempo di guerra Kantor aspettava il ritorno di Odisseo alla stazione di Cracovia, l'eroe doveva tornare a casa, sconfiggere i Proci usurpatori e ristabilire il buon governo. Ne La casta morta cinque happening evocheranno il tempo del mito in luoghi scenici adattati. Cassandra, Circe, Penelope e Athena aiuteranno Odisseo a ritornare a casa.

Soggetto di Luigi Marinelli e Michele Sganga - testo di Adriano Marenco - Regia di Simone Fraschetti - con Raffaele Balzano, Marco Bilanzone, Valentina Conti, Francesca Romana Nascè, Mersia Valente, Marco Zordan installazioni a cura di Pamela Adinolfi, Alessandra Caputo, Daniele Casolino, Lisa Rosamilia, Antonio Sinisi - musiche di Michele Sganga - soprano: Nora Capozio - violino: Lia Tiso - pianoforte: Michele Sganga - chitarra, riprese audio e sonorizzazioni: Matteo de Rossi - postproduzione: Studio Sonicview - Roma - scenografie di Domenico Latronico - foto di scena Ikonica Foto - Produzione Patas Arriba Teatro

Indirizzo: via Jacopa de Settesoli 3 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrotrastevere.it



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"ASPETTANDO GODOT"
di Samuel Beckett
con Pietro De Silva e Felice Della Corte
regia Claudio Boccaccini

TEATRO MARCONI -  Roma
da giovedì 2 a domenica 12  marzo 2017, ore 21.00_merc. e dom. 17.30

È stato applaudito lo scorso anno al Teatro Ghione dove ha registrato continui sold out e questa stagione torna a calcare le tavole del palcoscenico il capolavoro mondiale di Samuel Beckett: Aspettando Godot.

Considerato dall’unanimità della critica il lavoro teatrale più bello.  e significativo di tutto il Novecento, Aspettando Godot è divenuto, nel dire comune, sinonimico di una situazione in cui si aspetta l’avverarsi di un avvenimento imminente ma che in realtà non accade mai e in cui, di solito, chi attende non fa nulla affinché questo possa realizzarsi.
Il capolavoro di Samuel Beckett, che si dipana in un’immobilità solo apparente, è intriso di una comicità graffiante, surreale, a tratti irresistibile. Il tempo sembra immobile, eppure tutto scorre.
I protagonisti, ignari e ingenui ultimi sopravvissuti, pur nella loro essenziale ripetitività, ci raccontano con leggerezza quasi impalpabile il senso profondo della vita. Facendoci riflettere e ridere ci pongono continuamente di fronte al grande circo dell’esistenza umana.

Di Samuel Beckett - Con Pietro de Silva, Felice Della Corte, Riccardo Barbera, Roberto Della Casa, Francesca Cannizzo - Regia: Claudio Boccaccini - Luci e fonica: Alessandro Pezza - Costumi: Lucia Mirabilie - Aiuto regia: Marzia Verdecchi - Grafica: Giorgia Guarnieri - Albero realizzato da Danilo Ciancolini

Indirizzo: viale marconi 698E - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatromarconi.it
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Produzioni Nostrane - Ultras Teatro
 presenta
"BERNARDA o il caos di Bernarda Alba"
Adattamento e regia di Giovan Bartolo Botta

TEATRO STUDIO UNO Sala Teatro -  Roma
da giovedì 2 a domenica 5 marzo 2017 , dal giov. al sab. ore 21.00_dom. 18.00 

Miglior attore al Roma Fringe Festival 2016 con lo spettacolo "Antigone fotti la legge", torna in scena al Teatro Studio Uno, Giovan Bartolo Botta con “Bernarda o il caos di Bernarda Alba” lavoro liberamente tratto da Federico Garcia Lorca.

Sinossi
Bernarda Alba ha un problema. Ha molti problemi. È solo un problema. Le sue figlie sono un problema. Assettate di vita. Vita vissuta. Pretendono il motorino, il piercing, il tatuaggio, la libera uscita senza coprifuoco, il superalcolico, l’esperienza psichedelica e la giusta dose di sentimentalismo compulsivo. I compiti li scopiazzano, l’andamento scolastico è pessimo, ingollano junk food, non fanno attività fisica, disprezzano le generazioni precedenti, non credono in Dio, non credono nel caso, non credono e basta. L’assistente sociale alza bandiera bianca, il terapeuta si suicida, il confessore si inginocchia sui ceci. Tutto pur di non aver a che fare con loro. La loro storia non interessa a nessuno. Piace giusto agli attori che devono lavorare per mangiar e gli tocca farsi carico dei problemi dei personaggi come se non ne avessero già abbastanza come persone.

Adattamento e regia di Giovan Bartolo Botta - con Giovan Bartolo Botta, Krzysztof Bulzacki Bogucki, Isabella Carle, Flavia G. de Lipsis, Mariagrazia Torbidoni - Progetto grafico:  Leonardo Spina - Costumi:  SerigraFata di Francesca Renda

Indirizzo: via Carlo della Rocca, 6 - Roma (Torpignattara)
Sito di riferimento teatro: www.teatrostudiouno.com
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"Brividi a buon mercato"
di Andrea Pergolari

TEATRO LE SEDIE -  Roma (Labaro)
da venerdì 3 a domenica 5 marzo 2017, ore 21.00_dom. ore 18.00

C’è una cantante di grande successo che, come spesso accade, è stata distrutta dalla vita. E c’è un uomo nell’ombra, che l’ha seguita passo passo, senza mai svelarsi. Una biografia possibile ed eccessiva. Quella di un’artista prodiga della sua sensibilità, che spende le sue emozioni fino al loro completo esaurimento. Ma anche un racconto a sorpresa, con più di uno scarto narrativo. Materia e tema da melodramma fiammeggiante, ma il tono è quello della farsa grottesca. Perché un passo dietro il dramma si nasconde il comico.

di Andrea Pergolari- con Gioia Montanari, Edoardo Ciufoletti, Francesco De Laurenzi - scene e costumi Erika Cellini

Indirizzo: vicolo del Labaro, 7 - Roma (Labaro)
Sito di riferimento teatro: www.teatrolesedie.it
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PROSEGUONO....

"Il RITORNO DELL’ORSO INNAMORATO"
scritto e diretto da Ester Cantoni con Ester Cantoni.

TEATRO SAN PAOLO -  Roma
da venerdì 24 febbraio a domenica 12 marzo 2017, (Venerdì - Sabato -  Domenica) ore 21.00_merc. e dom. 17.30

Dopo aver iniziato il nuovo anno col sorriso con la divertente commedia "Mi è caduto uno scozzese nel piatto", ci divertiremo di nuovo col seguito delle avventure di Vivi che, sempre con l'aiuto dei suoi amici, riuscirà a resistere alla tentazione di un "ritorno di fiamma" per il suo ex.

Con la sua nuova commedia Ester Cantoni continua a raccontarci, tra gag, colpi di scena, corteggiamenti, situazioni comiche, la difficoltà dei rapporti di coppia e l'importanza dell'amicizia. Cosa succede quando nella vita di una donna sembra che tutto cominci a funzionare, ma all'improvviso ritorna un "ex"? La pièce è un nuovo capitolo delle vicessitudini affettive e lavorative di Vivi, autrice di successo della famosa saga rosa "I diari di Cora Wilson", che abbiamo conosciuto nella precedente commedia "Mi è caduto uno scozzese nel piatto" (rappresentata con successo a Parma nella scorsa stagione) e che ancora una volta ci divertirà e ci farà sognare. La commedia affronta in modo ilare e scanzonato i comportamenti e le tensioni emotive che si scatenano in Vivi quando l' ex partner Stefano (anche lui scrittore), che l' ha lasciata due anni prima fidanzandosi con la figlia del loro editore, si ripresenta nella sua vita chiedendole un aiuto sul lavoro. Accanto a lei ci sono ancora i due amici: Miky, con le sue simpatiche e improbabili "cose scaramantiche", e Maurizio, stilista pop ormai famoso e suo vicino di casa, che faranno di tutto per sabotare la riunificazione col "traditore" e per convincere Vivi a non ricadere nel passato che tanto l'ha fatta soffrire. Stefano approccia a Vivi supplicandola di aiutarlo con la redazione del nuovo romanzo, facendole credere di essere single e pentito di come la loro storia sia finita e che vorrebbe riprovare a rimettersi con lei. Questa reentrè scatena in Vivi, ora felicemente legata a Daniele - famoso attore di fiction- dubbi, perplessità, sensi di colpa, confusione emotiva, che la spingono ad aiutare Stefano. Ma il lupo si sa perde il pelo ma non il vizio: Stefano ha mentito ancora e lei lo scoprirà grazie ai suoi inseparabili amici.

SPECIALE 8 MARZO FESTA DELLA DONNA
In replica speciale in occasione della Festa della donna mercoledì 8 marzo (sempre alle ore 21) con un prezzo speciale riservato a tutte le donne.

Scritto e diretto da Ester Cantoni - Interpreti: Ester Cantoni, Stefania Ranieri, Daniele Sartori, Alessandro Moser - Musiche originali e disegno luci: Bruno Ilariuzzi  - Scene e costumi:  Clara Surro - Aiuto regia:  Patrizia Grossi  - Luci e fonica:  Massimo Sugoni  - Produzione Compagnia dei borghi

Indirizzo: via Ostiense, 190  - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrosanpaolo.it

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Laros – #MaiNaGioia Spettacoli - Matteo Fiocco
presentano
"LA SCALA"
di Giuseppe Manfridi
Regia Michele La Ginestra

TEATRO DE' SERVI - Roma
da martedì 21 febbraio a domenica 12 marzo  2017, ore  21.00_sab. ore 17.30 e 21.00_dom. ore 17.30

Tutti pronti a salire su “La scala”, la freschissima commedia di Giuseppe Manfridi diretta da Michele La Ginestra.

"La scala" è un vero e proprio duello a sei, dal ritmo serratissimo, che si consuma durante un cocktail organizzato per festeggiare la ristrutturazione di un seminterrato al Nuovo Salario di cui hanno da poco preso possesso Mirko e Miriam, interpretati da Gabriele Carbotti e Marina Marchione. Con loro, una coppia di vecchi amici, Corrado e Terry (Fabrizio D’Alessio e Samantha Fantauzzi) e un’altra coppia da poco conosciuta Niccolò (interpretato da Andrea Dianetti dal cast di Amici) ed Elvi (Barbara Clara) che abita nello stesso palazzo. Fiore all’occhiello dell’approssimativo restyling, una scala che collega direttamente il seminterrato col marciapiede di fuori. Un estroso escamotage ideato per evitare, a chi debba entrare e uscire, complicati giri nel cortile esterno. 
Le tre coppie si comportano come se stessero a un ricevimento della regina Elisabetta: complimenti mirabolanti, mondanità al limite dell'enfasi, smancerie esagerate, finché una piccola scintilla incendia una polveriera di emozioni represse, offese e malintesi che risvegliano vecchi scheletri tenuti nascosti nell'armadio, antichi rancori che colgono l'occasione per riemergere e colpire duro.
E sarà la scala a svolgere un ruolo determinante in questa guerra senza esclusione di colpi. La scala come simbolo, la scala come elemento architettonico, la scala come collegamento fra i piani bassi e i piani alti, insomma una vera e propria protagonista illuminata dalla pirotecnia dei dissapori umani.

Di Giuseppe Manfridi - con  Andrea Dianetti (Niccolò), Barbara Clara (Elvi), Gabriele Carbotti (Mirko), Marina Marchione (Miriam), Fabrizio D’Alessio (Corrado), Samantha Fantauzzi (Terry) - Costumi Marco Della Vecchia – Scene Augusto Sandri - Regia Michele La Ginestra

Indirizzo: Via del Mortaro (ang. Via del Tritone), 22 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroservi.it

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TEATRO PER RAGAZZI

Progetto Produzioni Giovani Compagnie
Ruotalibera Teatro / Compagnia UraganVera
presentano
"Piena di Vita"
Con Ottavia Leoni e Ksenija Martinovic
Regia Fiona Sansone

CENTRALE PRENESTE TEATRO-  Roma
domenica 5 marzo  2017, ore 16.30

Spettacolo ispirato al mondo di Pollicino, in scena per la rassegna Infanzie in gioco 2016-17.

Sul palco ci sono Ottavia Leoni e Ksenija Martinovic, la regia è di Fiona Sansone. Vita e Givotta, una bimba e la sua bambola, stanno per essere abbandonate ma decidono di uscire autonomamente: un bosco, la casa dell’orco e il ritorno a casa attraversando gioie e paure per diventare grandi. Teatro d'attore, marionette, teatro d'oggetti e un suggestivo disegno luci, fanno di Piena di Vita uno spettacolo sorprendente che realizza un piccolo grande viaggio nella camera di una bambina quasi fanciulla.

Ruotalibera Teatro/Compagnia UraganVera - Con: Ottavia Leoni e Ksenija Martinovic - Regia: Fiona Sansone - Drammaturgia: Leoni-Martinovic-Sansone - Scene: Francesco Persico - Musiche: Enrico Melozzi – Edizioni Musicali CINIK_Roma  - Illustrazioni: Emanuele Di Giacomo - Costumi: Antonia Dilorenzo - Disegno luci: Andrea Panichi - Locandina: Veronica Urgese - Organizzazione e Promozione: Serena Amidani, Paola Meda - Foto di scena: Patrizia Chiatti

Informazioni: dai 3 agli 8 anni  
Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58, Roma
Sito di riferimento: www.centraleprenesteteatro.blogspot.it

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RASSEGNE E MANIFESTAZIONI

"Tre passi di donna"
Rassegna di teatro al femminile

TEATRO FURIO CAMILLO - Roma
da giovedì 2  a  domenica 5  marzo 2017, ore 21.00_dom. ore 18.00

Torna per il quinto anno consecutivo la rassegna tutta al femminile.
Le donne, protagoniste delle storie che andranno in scena, inseguono speranze e illusioni, cercano di lottare per un'esistenza migliore, reinventandola e reinventandosi. La rassegna, ormai al quinto anno di vita, spazia dal drammatico al teatro di ricerca corporea, per dare uno spaccato dei racconti al femminile che sia al di sopra del linguaggio stesso e che racconti un universo poliedrico e senza tempo.
>>> Il 02 marzo aprirà la rassegna il C.A.B.A.R.È. Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico, appuntamento fisso di ogni primo giovedì del mese, che per l'occasione verrà declinato tutto al femminile.

>>> Il 03 marzo Marina Romondia porterà in scena "Rien ne va plus".
Protagonista è Martina, una ragazza come tante, che vive con la nonna e attraversa esperienze e scelte che segnano, come in una sequenza cabalistica, i suoi 17, 21 e 24 anni, dando via libera alla vertigine di giocare e puntare sempre di più.

>>> Il 04 marzo Valentina Versino, con Michela Mucci e BricolageDanceMovement, con  "White Siberian".
Indagherà sulla condizione di desertificazione intellettuale che da anni avverte nel mondo della danza. Riempire costantemente ogni singolo spazio e tempo che viviamo ci porta sempre più verso un totale annullamento della nostra embrionale veridicità. Lo spazio del singolo è perso nella costante e indotta necessità di tutto. La perdita quindi della possibilità di singole sfumature, una condizione di freddo deserto bianco.

>>> Il 05 marzo Martina Giuliani presenterà "Gaia"
Uno spettacolo capace di  unire il circo e il teatro in un monologo che è in realtà dialogo fra aria e terra. Gaia è stata uccisa dalla furia possessiva del suo ragazzo, ma non lo ricorda. È uno spirito con una storia da ricordare, da rivivere e da raccontare, così da riuscire finalmente a lib(e)rarsi in aria.

>>> Dal 03 al 31 marzo 2017 Mostra fotografica 2Non è un lavoro per donne" Proposta dal CSF Adams.
La mostra fotografica verrà inaugurata il 03 marzo alle ore 19:30 ed avrà ingresso libero per tutta la sua durata.

Indirizzo: via Camilla, 44 - Roma
Sito di riferimenti: www.teatrofuriocamillo.it
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Reading  “PANTANI ERA UN DIO”
per i 100 anni del Giro d’Italia
con Tamara Bartolini e Michele Baronio e lo scrittore e giornalista sportivo Marco Pastonesi.

Biblioteca Capotosti - Santa Marinella (Roma)
mercoledì 1 marzo 2017,  ore 18.30
Nel 2017 il Giro d'Italia diventa centenario, non di anni (nacque nel 1909) ma di edizioni (ne saltò quattro per la Prima guerra mondiale e cinque per la Seconda).
Il Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino e Fernanda Pessolano (Ass. Ti con zero) celebrano il Giro d'Italia con "Giro-giro-tondo", una mostra di 100 libri dedicati al Giro d'Italia e ai suoi protagonisti che appartengono alla Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza, l'unica specializzata nel genere in tutta Europa, e da un abbecedario composto da aneddoti e curiosità.
   
Santa Marinella infatti è dagli anni ‘60 tappa  del Giro, nonché luogo di sosta e di allenamento di grandissimi campioni come Bartali e Gimondi. 

Dopo l’inaugurazione prenderanno il via i Laboratori Bici come farfalle, per le scuole elementari e medie e materne, giochi da tavolo, libri e teatrini a cura di Fernanda Pessolano.

"Giro-giro-tondo" è una importante TAPPA del più grande  progetto  “Festival della Lettura” finanziato dalla Regione Lazio con la L.R. 6 per la promozione e la conoscenza del patrimonio e delle attività culturali del Lazio.

Informazioni: INGRESSO GRATUITO
Indirizzo: via Aurelia 310 - Santa Marinella (Roma)
Facebook  di riferimento: www.facebook.com/pages/Biblioteca-Comunale-Santa-Marinella/128863477197601?fref=ts
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DANZA

A Napoli in scena l’affascinante coreografia
"DON QUIJOTE"
coreografia di Loris Petrillo
con Nicola Simone Cisternino, Yoris Petrillo, Sara Sguotti

TEATRO PICCOLO BELLINI - Napoli
da venerdì 3 a domenica 5 marzo - ore 21.15_dom. 18.30

La grande danza contemporanea con DON QUIJOTE la coreografia di Loris Petrillo ispirata al celebre personaggio di Cervantes. Dalla figura del cavaliere errante della Mancia, Petrillo costruisce un inno alla resistenza, al coraggio, un invito a rimettersi in piedi per combattere la delusione che si subisce di fronte alla realtà.
“Oggi come centinaia di anni fa – riflette Petrillo - l’uomo si ritrova a subire una visione crudele della realtà che non ha spazio per l’immaginazione, la fantasia, le aspettative, la realizzazione di un progetto di esistenza con cui identificarsi. Da sempre l’uomo è stato costretto dalle vicende della vita a ripetuti compromessi, a sconfitte, a tristezze, ma con un pizzico di idealismo – conclude il coreografo - ogni folle potrebbe essere più savio di quanto si possa credere e scoprire, contro ogni apparenza, la vera essenza dell’esistenza”.
Ecco quindi che la figura di Don Chisciotte diventa efficace metafora della nostra società in cui chi sogna e lotta per migliorare il mondo in cui viviamo si trova spesso emarginato e messo da parte. Il Don Chisciotte contemporaneo è un uomo che viene illuso, deluso, ingannato e si trasforma da sognatore ironico e spensierato in personaggio tragico, che prima di dichiararsi risanato e pentito, e dunque vinto, sul letto di morte, esclama, come un mistico: “io sono nato per vivere morendo".

A dare forma alle avventure, alla follia, al sogno di Don Chisciotte un trio di danzatori che senza risparmiarsi offre al pubblico un’interpretazione intensa e coinvolgente: Nicola Simone Cisternino, Yoris Petrillo e Sara Sguotti.

Indirizzo:  Via Conte di Ruvo, 14 - Napoli
Facebook  di riferimento teatro: www.teatrobellini.it
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LIBRI

Presentazione del libro
"SOCIETÀ FUSA - Anomia, tra conflitti e solitudine: la strage è servita."
di Tonia Bardellino e Alessandro Meluzzi
RUNA Editrice

GIT / LIBRERIA MONDADORI- Roma
mercoledì 1 marzo  2017, alle ore 18.00
Partendo dalle teorie di Bauman e Durkheim, il libro propone una sorta di diagnosi sulla condizione sociale attuale, che si fonda su un senso generalizzato di disagio esistenziale, di “anomia” e di in security, generando nei singoli individui e nella collettività paure e insicurezze, devianza e criminalità.
Nell’odierno contesto, che Bauman definisce “modernità liquida”, predominano la fugacità e la fluidità in tutti i rapporti sociali, mentre non appaiono soddisfatti i bisogni di sicurezza. 

Insieme a Tonia Bardellino (Sociologa, Criminologa) e Alessandro Meluzzi (Psichiatra, Criminologo) interverranno: Cataldo Calabretta, avvocato e opinionista programmi Rai - Giovanni Terzi, giornalista de il Giornale, opinionista rai  - Sergio Caruso, psicologo e criminologo.

Informazioni: INGRESSO GRATUITO  
Indirizzo: via del Pellegrino, 94 - Roma
Facebook  di riferimento: https://www.facebook.com/git.new
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Presentazione del libro
"CENTRIFUGO SENZA RISPETTO Miscellanea di Racconti"
di ANDREA ALESSIO CAVARRETTA
AUGH! Edizioni
con
CRISTINA MESSERE - l'interpretazione dell'attrice
GIUSTINELLA DI CARLO - lo sguardo della lettrice
GIOVANNI PALMIERI - l'intrusione di Kirolandia

LA NOVECENTO LIBRERIA per unni curiosi - Pozzuoli (NA) 
sabato 4 marzo 2017,  ore 17.30

Sedici situazioni paradossali raccontate in modo dissacrante e fantasioso, spesso pensate per strappare un sorriso un po’ amaro oppure un leggero brivido di paura o di ansia inquietante, per farsi attraversare da un’epidermica riflessione e da una leggera sensazione onirica . 
Una centrifuga potente di idee, argomenti, pseudo-concretezze disegnate con una penna intinta nell’assurdo ma molto verosimile.
Così seduta nella sua postazione del call-center una giovane operatrice sogna di scagliare la sua ira contro la sempre invisibile responsabile, una famiglia apparentemente per bene organizza una gita al lago per uccidere l’anziana e scomoda nonna, oppure una fanciulla intrappolata nella sua quotidianità materializza dentro casa situazioni assurde per risolvere conflitti interiori ed esteriori. Questo e molto altro nella brillante raccolta di racconti Centrifugo senza rispetto di Andrea Alessio Cavarretta.

Informazioni: INGRESSO GRATUITO
Indirizzo: Via Carmine 2c/d - Pozzuoli (Napoli)
Facebook  di riferimento: https://www.facebook.com/Lanovecento-libreria-per-unni-curiosi-668256453280511/
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ARTE

"INTRECCIO"
a cura di Francesco Candelori e Joseph Roveto
e con la partecipazione di Manuela De Leonardis

GALLERIA GREFTI  - Umbertide (PG)
da venerdì 3 a domenica 26 marzo  2017, vari orari

Inaugurazione venerdì 3 marzo 2017,  ore 18.00

Il filamento intrecciato dalla mano dell’ artista è la metafora della visione estetica e morale di Grefti e del progetto al quale stanno lavorando. “Grefti” (innesti in Italiano) per definizione significa “unire e creare qualcosa di nuovo”. Il concetto di interconnessioni, fin dagli esordi alla base delle nostre intenzioni, è presente nella mostra collettiva “Intreccio” di artiste che usano il tessuto nel loro lavoro.
Con questa mostra, in collaborazione con il Museo di Arte Contemporanea La Rocca di Umbertide, Galleria Grefti vuole parlare alla comunità e al pubblico locale, e non solo agli “addetti ai lavori” e chi è già familiare alla scena dell’arte.  Nonostante i moti artistici dei ferventi anni del ‘900 alludessero ad un avvicinamento  tra arte e vita, il sistema dell’arte ha creato un divario di prospettive e purtroppo un senso di attuale inaccessibilità verso il mondo dell’Arte.
Con questa mostra Galleria Grefti intende, quindi, portare avanti il suo impegno di inclusione sociale e collaborazioni.

Una  mostra collettiva di artiste attive nel territorio e internazionali che utilizzano il tessuto nella loro pratica artistica. Saranno presenti i lavori di: Virginia Ryan, Sofia Rocchetti, Betsy Lahassoise, Maimuna Feroze-Nana e una selezione di 12 opere dal progetto artistico “Il sangue delle Donne. Tracce di rosso sul panno banco” curato da Manuela De Leonardis, realizzate da Alessandra Baldoni, Giovanna Caimmi, Rupa Chordia-Samdaria, Sara Ciuffetta, Kristien De Neve, Maria Diana, Victoria Manganiello, Elly Nagaoka, Virginia Ryan, Judy Tuwaletstiwa, Laura VdB Facchini, Nicole Voltan.

La mostra “Intreccio” sarà dislocata tra gli ambienti del museo di Arte Contemporanea La Rocca e Galleria Grefti (in via Cibo 10), Umbertide (PG).

Lavorando a fianco a “La Rocca”, Galleria Grefti è grata di avere la possibilità di condividere la sua visione di comunità culturale unita.

Immagine: "Il ciclo della donna" Serie di otto dipinti Acrilico su antico panno di lino bianco cm 26 x 14  - Anno 2016

Indirizzo:  piazza XXV Aprile, 11 - Umbertide (PG)  
Sito di riferimento: www.grefti.com
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"GIOVANNI BOLDINI"
A cura di  Tiziano Panconi e Sergio Gaddi

Una delle più ricche e spettacolari esposizioni antologiche degli ultimi decenni con oltre 150 opere, fra oli e pastelli tra i più rappresentativi della produzione di Boldini e di altri artisti coevi, oltre a una piccola selezione di disegni su carta e incisioni   

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
da sabato 4 a domenica 16 luglio 2017, vari orari.

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Regione Lazio, la grande retrospettiva è organizzata e prodotta dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale ed è curata da Tiziano Panconi e Sergio Gaddi.

Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti, l’attimo fuggente: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.
Le opere provengono dai principali musei internazionali quali il Musée d’Orsay di Parigi, l’Alte Nationalgalerie di Berlino, il Musée des Beaux-Arts di Marsiglia, gli Uffizi di Firenze, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e da prestigiose collezioni privatedifficilmente accessibili.
Sessanta diversi prestatori sono stati sapientemente coordinati in quattro anni (questo il tempo di preparazione della mostra) daTiziano Panconi – autore del catalogo ragionato di Boldini del 2002 – con la collaborazione di Sergio Gaddi, per portare in mostra anche 30 opere di artisti contemporanei a Boldini, quali Cristiano Banti, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Antonio de La Gandara, Paul-César Helleu, Telemaco Signorini, James Tissot, Ettore Tito, Federigo Zandomeneghi.

“Ospite d’eccezione” al Vittoriano anche il capolavoro simbolo della Belle Époque e della Palermo felicissima: la grande tela dedicata a Donna Franca Florio (1901-1924).

La mostra vede come sponsor Generali Italia, sponsor tecnico Trenitalia e media partner Dimensione Suono Due. - L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Il catalogo è edito da Arthemisia/Skira.

Immagine: Giovanni Boldini, Ritratto di Donna Franca Florio, 1901-1924. Olio su tela, 221x119 cm, AMT Real Estate SPA in c.p.o

Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Sito di riferimento: www.ilvittoriano.com
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PROSEGUONO...

"MANOLO BLAHNIK. The Art of Shoes"
a cura di Cristina Carrillo de Albornoz
promossa da Comune di Milano Cultura, Direzione Musei Storici
prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con Manolo Blahník.

PALAZZO MORANDO/Costume moda immagine - Milano
da giovedì 26 gennaio a domenica 9 aprile 2017, vari orari.

Palazzo Morando è la sede deputata alla conservazione e alla valorizzazione del ricchissimo patrimonio di abiti e accessori antichi e moderni del Comune di 
Milano. La civica raccolta di calzature attualmente comprende circa 300 esemplari databili tra il XVI e il XX secolo: dalle scarpe rinascimentali ritrovate durante gli scavi intorno all’area del Castello Sforzesco di Milano, all’alta moda. La mostra si configura quindi come un’occasione di reciproca valorizzazione, tra l’oggetto antico musealizzato e le moderne creazioni dello stilista.

Prima esposizione in Italia dedicata all’iconico couturier spagnolo, nelle stanze della Pinacoteca e dell’appartamento Morando Attendolo Bolognini è in mostra una nutrita selezione di scarpe (212 modelli) e disegni (80) che coprono 45 anni di attività dello stilista.
La mostra è un’occasione irripetibile per ammirare le migliori creazioni calzaturiere, vere e proprie opere d’arte che proprio in Italia, nell’hinterland milanese, prendono forma in aziende che ancora portano avanti una vocazione artigianale. Ma non solo:l’esposizione intende raccontare ed evocare la profonda influenza che l’arte e la cultura italiana hanno avuto e hanno ancora oggi sullo stilista. Dalla scultura greco-romana al barocco, dal capolavoro di Luchino Visconti - Il Gattopardo - ai coralli di Sicilia, tutto questo e molto altro ancora si ritrovano nelle scarpe visionarie di Manolo Blahník.
Milano è stata scelta dallo stilista per il suo forte legame con l’Italia, patria dell’arte e dell’artigianato riconosciuti in tutto il mondo, e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, proprio in virtù della sua stessa vocazione, è la cornice prestigiosa e ideale per ospitare questa mostra.
Custoditi nell’archivio privato dello stilista che conta oltre 30.000 modelli, Manolo e la curatrice Cristina Carrillo de Albornoz hanno selezionato 212 scarpe e 80 disegni. Questi ultimi rappresentano una riflessione personale del lavoro del grande designer e attraverso la loro essenza rivelano le sue passioni, che sono la fonte della sua ispirazione: le espressioni artistiche quali l’architettura, l’arte, la letteratura e il cinema, la botanica, la cultura di paesi quali l’Italia, la Russia e la Spagna nonché la storia del XVIII secolo.
In questa visione unica del “DNA del design” e del colorato universo di Manolo Blahník, la mostra invita il pubblico a pensare la scarpa in modo diverso, al di là della moda e a considerarla come puro oggetto, fantasioso e dinamico: una forma d'arte con personalità propria e indipendente.

Oltre alle calzature di Manolo Blahník, nelle Sale museali del palazzo è esposto un piccolo nucleo di scarpe provenienti dalla collezione delle Civiche Raccolte Storiche selezionato da Chiara Buss, storica del costume e del tessuto. Non tanto un confronto, quanto una sorta di controcanto dove i modelli antichi convivono con le creazioni di Manolo, impreziosendosi a vicenda e, al contempo, rendendo chiaro il percorso creativo che ha caratterizzato l’evoluzione della calzatura nel corso di cinque secoli, dal Cinquecento sino ai primi anni Novecento.

L’esposizione è accompagnata dal catalogo firmato da Cristina Carrillo de Albornoz e pubblicato in edizione italiana Skira e in edizione inglese Rizzoli.
La mostra vede come sponsor tecnico Trenitalia, hotel partner Four Seasons ed è consigliata da Sky Arte HD.

Foto: Manolo Blahnik Suntaxa, primavera / estate 2013 Sandalo in lino e nap

Indirizzo: via Sant'Andrea, 6 - Milano 
Sito di riferimento: www.costumemodaimmagine.mi.it
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"City Lego®."
La più grande città al mondo costruita con i Lego
Ideata da  LAB Literally Addicted to Bricks, prodotta e organizzata da  Arthemisia Group e  Kornice

Prorogata eccezionalmente fino al 5 marzo 2017 con apertura nei soli giorni di sabato e domenica

"Guido Reni District" -  Roma
da giovedì 8 dicembre 2016 a domenica 5 marzo 2017 - orari vari

7 milioni dei famosi  mattoncini LEGO® riproducono una città unica al mondo con tutti i suoi dettagli, irripetibile nel suo genere e per la prima volta presentata nella sua versione integrale a Roma.
Ideata da  LAB Literally Addicted to Bricks, prodotta e organizzata da  Arthemisia Group e  Kornice e ospitata presso il  Guido Reni District, la mostra porta nella capitale un grandioso diorama (15 metri per 5) interamente dedicato al tema urbano: un incredibile progetto che prende il nome di City Booming e che, con la meticolosa precisione nella realizzazione veritiera di ogni angolo di vita, racconta la magia scatenata dai mattoncini più famosi al mondo, riproducendo un’intera “città fantastica” in ogni minimo dettaglio.
City Booming, costruita in circa 1 anno di lavoro e iniziata nel 2012 - con i pezzi provenienti dalla collezione di Wilmer - arriva a Roma mettendo in scena tutto l’estro creativo del team di LAB.


In mostra non solo costruzioni ma anche sistemi di automazione e illuminazione che danno vita a storie incredibili che solo questi veri e propri “artigiani dei Lego” riescono a realizzare: tra gru, elevatori, cinema e pinacoteche, sono diversi i meccanismi presenti all’interno della città, come il treno che gira attorno a essa e una coloratissima ruota panoramica all’interno di un Luna Park.

Foto © GiuliaFedel

Indirizzo: via Guido Reni, 7 - Roma
Sito di riferimento: www.guidorenidistrict.com
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"Artemisia Gentileschi e il suo tempo"
Nasce da un’idea di Nicola Spinosa ed è curata dallo stesso Spinosa per la sezione napoletana, da Francesca Baldassari per la sezione fiorentina, e da Judith Mann per la sezione romana.
Con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group e organizzata con Zètema Progetto Cultura.

Museo di Roma - Palazzo Braschi - Roma
da mercoledì 30 novembre 2016 a domenica 7 maggio 2017 - vari orari

Un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna. Una pittrice di prim’ordine, un’intellettuale effervescente, che non si limitava alla sublime tecnica pittorica, ma che seppe, quella tecnica, declinarla secondo le esigenze dei diversi committenti, trasformarla dopo aver assorbito il meglio dai suoi contemporanei, così come dagli antichi maestri, scultori e pittori. La parabola umana e professionale di Artemisia Gentileschi (1593-1653), straordinaria artista e donna di temperamento, appassiona il pubblico anche perché è vista come un’antesignana dell’affermazione del talento femminile, dotata di un carattere e una volontà unici. Un talento che le consentì, giovanissima, arrivata a Firenze da Roma, prima del suo genere, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze; che le fece imparare, già grande, a leggere e scrivere, a suonare il liuto, a frequentare il mondo culturale in senso lato; una volontà che le consentì di superare le violenze familiari, le difficoltà economiche; una libertà la sua che le permise di scrivere lettere appassionate al suo amante Francesco Maria Maringhi, nobile raffinato quanto tenero e fedele compagno di una vita. Una tempra la sua, che pure sotto tortura (nel processo che il padre intentò al suo violentatore Agostino Tassi) le fece dire: “Questo è l’anello che tu mi dai et queste le promesse”, riuscendo così a ironizzare, fino al limite del sarcasmo, sulla vana promessa di matrimonio riparatore. 

Copre l’intero arco temporale della vicenda artistica di Artemisia Gentileschi e consentirà al visitatore di ripercorrere vita e opere dell’artista a confronto con quelle dei colleghi: circa
 100 sono in totale le opere in mostra, provenienti da ogni parte del mondo, da prestigiose collezioni private come dai più importanti musei in un confronto serrato tra l’artista e i suoi colleghi, frequentati, a Roma, come a Firenze, ancora a Roma e infine a Napoli, con quel passaggio veneziano di cui molto è da indagare, così come la breve intensa parentesi londinese.  

È accompagnata da un catalogo edito da Skira che dà conto dei diversi periodi artistici e umani di Artemisia e riporta le schede delle opere esposte, frutto dei più recenti studi scientifici e degli ultimi documenti rinvenuti.
Sponsor della mostra Generali Italia, sponsor tecnico Trenitalia.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.

Indirizzo:  piazza San Pantaleo, 10  - Roma
Sito di riferimento: www.museodiroma.it
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"LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore"
a cura di Danilo Eccher
Il Chiostro del Bramante festeggia i suoi 20 anni di attività con una mostra dal carattere internazionale.

Prorogata eccezionalmente fino al 5 marzo 2017.

Chiostro del Bramante - Roma
 da giovedì 29 settembre 2016 a domenica 19 febbraio 2017 - vari orari

Una novità assoluta e imperdibile nel panorama delle proposte culturali capitoline degli ultimi anni che si candida a riportare la città di Roma in linea agli stessi 
livelli delle più stimate realtà espositive internazionali. Per la prima volta saranno riuniti tra i più importanti artisti dell’arte contemporanea, come Yayoi Kusama, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert & George,Francesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente e Joana Vasconcelos, con opere dai linguaggi fortemente esperienziali (All the Eternal Love I Have for the Pumpkins della Kusama tra le più instagrammate al mondo) e adatte a coinvolgere il pubblico attraverso molteplici sollecitazioni.

L'arte incontra l'amore.
L’esposizione romana intende affrontare uno dei sentimenti universalmente riconosciuti e da sempre motivo d’indagini e rappresentazioni, l’Amore, raccontandone le diverse sfaccettature e le sue infinite declinazioni. Un amore felice, atteso, incompreso, odiato, ambiguo, trasgressivo, infantile, che si snoda lungo un percorso espositivo non convenzionale, caratterizzato da input visivi e percettivi.

Inoltre, in coerenza con il progetto scientifico voluto dal DART Chiostro del Bramante, il visitatore potrà vivere un' esperienza di guida attiva assolutamente fuori dal comune, scegliendo per la prima volta tra 5 "partner audio": John, Coco, Amy, David e Lilly saranno gli speciali compagni di viaggio, a seconda del tipo di esperienza che si vuole intraprendere, che racconteranno le opere esposte e aiuteranno il pubblico ad apprezzare le emozioni in esse contenute. Le audioguide sono state realizzate dalla Zeranta Edutainment s.r.l. società specializzata nell'educational ed entertainment.

Artisti presenti: Vanessa Beecroft, Francesco Clemente, Nathalie Djurberg e Hans Berg, Tracey Emin, Gilbert & George, Robert Indiana, Ragnar Kjartansson, Yayoi Kusama, Mark Manders, Ursula Mayer, Tracey Moffatt, Marc Quinn, Joana Vasconcelos, Francesco Vezzoli, Andy  Warhol, Tom Wesselmann.

Con il patrocinio di Roma Capitale - Assessorato alla crescita culturale Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.Chiostro del Bramante in collaborazione conArthemisia Group. - La mostra vede come sponsor JTI e Generali Italia. - Il catalogo è edito da Skira.

Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
Sito di riferimento: www.chiostrodelbramante.it
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SERATE con OSPITI

"apeRIVER"
Thursday is the New Saturday
presenta
CRISTIANO COSA (Amici)
 A seguire DANIELE COLETTA (XFactor)
Ospite Speciale MAX VADO
Palco Aperto con l'intervista a Manuel Di Bernardo, eletto Il Più Bello d'Italia 2016
e a seguire spazio alle sonorità di Alessia Labate Duo
Hosted by GIUSVA

MARMO  - Roma
giovedì 2 marzo  2017,  dalle ore 19.00

Giovedì di musica, teatro e belle speranze.. da Max Vado a Cristiano Cosa. E' l'ApeRIVER che non ti aspetti!
Nel primo giovedì di marzo, quando l'aria profuma già di primavera e le giornate si schiariscono, il giardino di Marmo rifiorisce insieme ad ApeRIVER, l'appuntamento ispirato all'attore River Phoenix e dedicato alla musica dal vivo e alla cultura. A partire dalle 19 fino alle 21.30 è tempo di aperitivo con il piatto gourmet dello chef, seguito dall'inizio dei live dalle ore 22.00.

Accolti da Giusva arrivano il giovanissimo Cristiano Cosa, seguito dalla voce di Daniele Coletta. Ospite speciale sarà l'attore Max Vado, a cui seguirà il saluto del neo eletto Più Bello d'Italia 2016, il bel Manuel Di Bernardo.

E' il giovedì più friendly che ci sia. 
Sono davvero tanti gli amici passati alla serata eterofriendly più accogliente della capitale, che regala al pubblico un momento diverso da ogni situazione! L'ingresso è gratuito ed aperto a tutti, etero, gay, ed eterocuriosi... Because Thursday is the new Saturday.
L'obiettivo del giovane fotografo Marco Portanova, catturerà il pubblico in fotoricordo disponibili sulla pagina ufficiale dell'evento: www.facebook.com/ApeRiver.

Informazioni: INGRESSO GRATUITO con possibilità apertivo
Indirizzo: piazzale del Verano 71,  Roma (San Lorenzo)
Sito di riferimento teatro: www.marmoroma.it
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STORE MUSICALE

"L'era dei CD invenduti (Essere Normale)"
il nuovo brano di Francesco Amoruso.

Online - su tutti i digital store mondiali
Il link dal quale è possibile ascoltare il brano in streaming gratuito: https://open.spotify.com/album/5E6u2tJ2wMJ0BxZ5voZLnN
Il brano è disponibile su tutti i digital store (Amazon, Google Play, Itunes, Deezer, Spotify), in attesa di lanciare anche il videoclip

Il titolo fa anche da sfondo, un momento, più che altro.  Così come c'è stata l'era dei dinosauri, poi quella del fuoco, del metallo o del petrolio, la nostra - in un'epoca in cui sono in pochi a comprare i dischi - è quella dei CD invenduti.
Questo è lo sfondo su cui si muove il tema: l'amore, verso se stesso e poi verso la persona che si ha accanto.
L'amore è spesso uno scricciolo indifeso, è insicurezza, è paura, è fatto di errori. Per questo l'artista canta “non posso mai prometterti di proteggerti dal male, non ho di queste forse, sono un essere normale”, salvo poi ricredersi e dire poco più avanti “Non posso non prometterti di proteggerti dal male”. Perché l'amore è anche questo, proprio spavalderia e coraggio. Dietro alle paure, alle proprie fisime, alla confusione, c'è sempre la voglia di rischiare.
“com'è che va a finire quest'epoca moderna coi beni di consumo o sotto le lenzuola”?

L'amore è tutto qui: è vero, è anche progettualità, condivisione,  voglia di mettere su famiglia,  ma poi è sempre lì che si va a finire: non solo per fare l'amore, ma anche solo per condividere una serie tv, un libro, una risata, una chiacchiere, la voglia di essere normali.
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Il brano, prodotto dall'associazione culturale musicale illimitarte, ha visto la partecipazione di Michela Coppola alle viole, Renzo Schina al contrabbasso, Massimo Capocotta al pianoforte, mentre Raffaele Cardone, oltre ad aver suonato chitarra e golkspire, ha registrato, missato e realizzato il mastering del brano.
La fotografia in copertina è stata realizzata da Emanuele Amoruso.

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Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …

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