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martedì 28 marzo 2017

KIROSEGNALIAMO 28 Marzo - 3 Aprile 2017

K-news


 Kiri, continuano le segnalazioni di Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.





Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte  e tanti altri eventi selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.







Dunque ecco per sognare con voi... 


TEATRO

Associazione Culturale Caput Mundi
Presenta

PIETRO ROMANO
in
"MISERIA E NOBILTÀ"
Trasposta in dialetto romanesco e diretta da Pietro Romano
dall’omonima Opera di Eduardo Scarpetta

Teatro MUSE-  Roma
In replica straordinaria da mercoledì 29 marzo a domenica 9 aprile 2017 , dal mercoledì al sabato alle  ore 21.00_sabato 8 aprile anche ore 17.30_domenica ore 17.30.

Dopo il grande successo ottenuto a inizio stagione torna a grande richiesta di pubblico "Miseria e nobiltà". 
Prosegue, dunque, la straordinaria intuizione artistico-letteraria, suscitata dal talento poliedrico di Pietro Romano, autore interprete e regista dei propri lavori, già confermata in operazioni vincenti in cui i classici di Goldoni (Arlecchino, servo di due padroni, I due gemelli veneziani) e di Molière (L'Avaro, Il malato immaginario) sono stati riadattati e trasposti in dialetto romanesco, offrendo al pubblico lo splendido vezzo della commedia dell’arte in un dialetto diverso dall’originale, e archiviando incredibili successi e mesi di sold out, dimostrando l’alto livello artistico e culturale necessario al mondo dello spettacolo.
L’energia istrionica di Romano, inguaribile ed irriducibile amante della sua città natale, si china questa volta alla gloria del teatro napoletano di Scarpetta trasponendo e riadattando la più celebre delle sue opere, Miseria e Nobiltà, consegnata al pubblico già nella splendida realizzazione cinematografica con Totò, nel proprio dialetto, tingendo con grazia e maestria l’inestimabile, indiscussa ricchezza dell’originale, dei colori della popolarità romana, esaltandone l’intramontabile vernacolarità.
Il protagonista "Felice Sciosciammocca" interpretato da Pietro Romano, gioca sulle corde della celebre maschera scarpettiana, sovraintendendo, nella logica di una disarmante comicità, alla storia d’amore del nobile per la popolana, con la scaltrezza del povero che si finge ricco, tra colpi di scena e verità che scottano.
Sulla scena accanto a Pietro Romano, Marco Todisco (Pierino), Marina Vitolo (Bruttia), Beatrice Proietti (Pupetta), Edoardo Camponeschi (Eugenio), Valentino Fanelli (Appio/Giovanni), Eleonora Manzi (Gemma), Francesca La Scala (Rosa) e Mirko Susanna (Bamba), Giorgio Giurdanella (Cuoco).

PIETRO ROMANO in MISERIA E NOBILTA’ - Regia di Pietro Romano - Con in ordine alfabetico EDOARDO CAMPONESCHI, VALENTINO FANELLI, GIORGIO GIURDANELLA, FRANCESCA LA SCALA, ELEONORA MANZI, BEATRICE PROIETTI, MIRKO SUSANNA, MARINA VITOLO e con MARCO TODISCO - aiuto regia BARBARA LAURETTA musiche SIMONE ZUCCA - testo canzone LOREDANA CORRAO - scene MAURIZIO MANZI - costumi SIMONA SAVA - assistente alla regia EDOARDO CAMPONESCHI - direzione di scena BARBARA LAURETTA - trucco ISABELLA CAVALLARO e VIVIANA DE FRANCO - audio e luci FABIO MASSIMO FORZATO - segreteria di produzione BARBARA LAURETTA - Organizzazione e Ufficio Promozioni LOREDANA CORRAO

Indirizzo: via Forlì, 43 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatromuse.it

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"LA BAITA DEGLI SPETTRI"
di Claudio Gregori
Regia Valentina Maselli

TEATRO L'AURA -  Roma
da mercoledì 29 marzo a domenica 2 aprile  2017 , ore 21.00_dom. 18.00

Cinque amici decidono di trascorrere alcuni giorni in una sperduta baita di montagna. Una volta giunti sul posto, nonostante gravi sulla casa una leggenda di fantasmi, i cinque ragazzi decidono comunque di trascorrere lì la notte. Tra scricchiolii, rumori sinistri, presenze spettrali, personaggi grotteschi, la trama si svolge tra gag comiche e colpi di scena esilaranti, colorando di ironia il genere horror e arricchendolo di una veste parodica.Insomma una commedia dal perfetto ingranaggio, di un'unicità "indecente", ricca di non sense, gag sopraffine, orsi impagliati, detective improvvisati, interrogatori incasinati, maniaci dell’ordine, fantasmi di maniaci dell’ordine, turbe maniacali e tanto altro ancora.

di Claudio Gregori - Regia Valentina Maselli - Con Katia Leardi, Elisa Nichelli, Simone Buffa, Giulio Pierotti, Paolo Russomanno e Alessandro Capone

Indirizzo: vicolo di Pietra Papa, 64 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrolaura.org
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Il Carro dell’Orsa
Presenta
"LA LEGGENDA DEL PESCATORE CHE NON SAPEVA NUOTARE"
Regia di Alessandra Fallucchi
Spettacolo con musiche dal vivo

TEATRO STUDIO UNO - Roma
da giovedì 30 marzo a domenica 9 aprile 2017 , ore 21.00_ dom. 18.00

Residenza 2016-17 Teatro Studio Uno
- Rassegna Teatrale Exit Autori IX Ed. – Cortinscena 2016 - Premio miglior spettacolo, Premio miglior testo, Premio miglior regia, Premio miglior interprete a Domenico Macrì e Pubblicazione sulla rivista “Ridotto” edita dalla S.I.A.D. (Società Italiana Autori Drammatici) – Teatro dell’Orologio, Roma

“Sapevate che l’Italia è il paese con il maggior numero di dialetti, tradizioni e culture popolari al mondo? Ma questa ricchezza è un relitto del passato, destinato ad estinguersi con il tempo, o un
patrimonio vivo, che occorre ancora studiare e valorizzare? E se è vero che non sai dove vai se non sai da dove vieni, oggi: qual è la nostra casa? Qual è la nostra Itaca?”

Uno spettacolo originale di Agnese Fallongo, nato da una raccolta di interviste fatte dall’autrice a persone anziane del centro-sud Italia, appartenenti alla generazione della prima metà del ‘900.

Protagonista è la generazione dei nostri nonni, della seconda guerra mondiale, dei mestieri fatti con le mani, della terra e del mare. Storie che si mescolano con le leggende popolari e che, semplicemente, meritano di essere ascoltate.
Lo spettacolo vede avvicendarsi sul palco quattro personaggi che raccontano al pubblico le proprie “storie di vita”, una crasi tra realtà e leggenda popolare. Mamozio, Maria, Reginella e Arturo: due uomini e due donne che racchiudono tutte le vicende più commoventi e più divertenti raccontate dalle persone intervistate nei differenti paesini italiani. Un pescatore calabrese che non sa nuotare; un pizzaiolo romano nella Garbatella degli anni 40’; una ragazza madre che sogna di ballare lo swing in una Sicilia devastata dal dopoguerra ed una signora napoletana che racconta la leggendaria storia della sua famiglia.
Naufragare in questo passato, che non è poi così passato, rappresenta un ottimo punto di partenza per rispondere ai dubbi e gli interrogativi delle generazioni più giovani. Il pubblico è chiamato ad abbandonarsi alle acque di una saggezza popolare che sembra ormai sbiadita ma che è invece ancora viva e colorata, come le persone intervistate. Al centro dello spettacolo l’elemento musicale che fa da fil rouge tra un racconto e l’altro tramite canti popolari e polifonici, musiche dal vivo e strumenti tradizionali. La musica assume una funzione poetica per dare voce a quelle emozioni che spesso, proprio come accade in una serenata, non riusciamo ad esprimere solo a parole.

Con Domenico Macrì, Eleonora De Luca, Teo Guarini, Agnese Fallongo - Regia di Alessandra Fallucchi
- Drammaturgia di Agnese Fallongo

Indirizzo: via Carlo della Rocca, 6 - Roma (Torpignattara)
Sito di riferimento teatro: www.teatrostudiouno.com
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"APARTHEID"
Da un’idea di Gina Merulla
 con la partecipazione di Mamadou Dioume

Teatro hamlet-  Roma
da giovedì 30 marzo  a domenica 2 aprile  2017 - dal venerdì alla domenica, ore 21.00_dom.ore 18.00


Una delle pagine più tristi della nostra Storia fu scritta mentre – come spesso accade - gli occhi del resto del mondo si voltavano da un’altra parte. Fu scritta in nome di folli principi, di politiche cieche ed ottuse, di superiorità e divisioni. Fu scritta e qualcuno provò a cancellarla. Qualcuno ci provò con il teatro.
Da un’idea di Gina Merulla con la partecipazione di Mamadou Dioume, storico collaboratore di Peter Brooke, si ispira all’opera ‘Età di Ferro’ di John Maxwell Coetzee, scrittore premio Nobel, ed affronta il tema della segregazione razziale in Sudafrica nel secolo scorso.
Durante il periodo dell’Apartheid in Sudafrica, il teatro non restò  indifferente davanti a leggi che annichiliscono e tolgono umanità. Un gruppo di persone sotto la guida di Barney Simon e Mannie Manim si riunisce e restaura un vecchio mercato della frutta indiano: nasce così il Market Theatre di Johannesburg . Una donna bianca e un uomo nero assistono alla creazione del primo “non-racial Theatre” che sfidò l’Apartheid armato solo ed esclusivamente della convinzione che la cultura può cambiare la società.
L’Apartheid visto attraverso gli occhi dei bianchi, gli occhi dei neri, i nostri occhi, gli occhi della storia, gli occhi dell’Artista.  Ed è proprio questo aspetto di amalgama, di fusione, che la regia dello spettacolo Apartheid vuole sottolineare: passato, presente e futuro si mescolano in un tempo frammentato, indecifrabile.

Regia: Gina Merulla 
- Interpreti: Mamadou Dioume, Patrizia Casagrande e Massimo Secondi - Luci e Fonica: Fabrizio Facchini  - Scenografia: Christian Valentini - Costumi: Agnese Pizzuti

Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 13 – Zona Pigneto - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrohamlet.it
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LE COMPAGNIE BRACCI-SCHNEIDER E FREAKY LAB
presentano
"AFTER THE END"
di Dennis Kelly
Regia di Enzo Masci

Teatro IN SCATOLA -  Roma
da giovedì 30 marzo a domenica 15 aprile  2017 - dal venerdì alla domenica, ore 21.00_dom.ore 18.00

Arriva a Roma, in un intenso adattamento il  capolavoro distopico di Dennis Kelly, drammaturgo contemporaneo tra i più acclamati in Inghilterra e ancora poco rappresentato in Italia.
I due talentuosi interpreti Tommaso Arnaldi e Claudia Genolini indossano i panni di Mark e Louise, due giovani sopravvissuti a un attacco nucleare e intrappolati in un bunker, in una condizione di estrema tensione che metterà in crisi ogni certezza.
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione di due compagnie teatrali molto attive nel circuito off capitolino, la Bracci-Schneider e la Freaky Lab.  
SINOSSI
Erano tutti in un pub quando c’è stata l’esplosione. Louise si è appena risvegliata per trovarsi chiusa in un rifugio antiatomico con Mark, l’uomo che le ha salvato la vita. I suoi amici dicevano che fosse un paranoico ma, in fondo, Mark sapeva cosa fare quando alla fine è successo. Adesso tutto quello che possono fare è aspettare, chiusi nel rifugio con cibo in scatola, una radio che non cattura alcun segnale e un coltello. Ma l’assenza di qualsiasi contatto con l’esterno e la costrizione in uno spazio fuori dal tempo, senza più regole né schemi sociali, disintegrano la relazione fra le personalità opposte di Mark e Louise in una brutale e agghiacciante lotta per il potere.
Sono sopravvissuti all’attacco.
Riusciranno a sopravvivere a loro stessi?
Con un finale a sorpresa, l’opera più penetrante di uno dei più acclamati drammaturghi inglesi dell’ultimo decennio esplora le paure della nostra società e le mette a confronto nei loro estremi distorti attraverso uno scenario da incubo ma terribilmente plausibile.

di Dennis Kelly - Regia di Enzo Masci - con Tommaso Arnaldi e Claudia Genolini

Indirizzo: Lungotevere degli Artigiani, 12-14 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroinscatola.it
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"FUORI SCENA!"
Con Barbara Abbondanza, Patrizia BolliniLucia CiardoSerafino Iorli
DOPPIO APPUNTAMENTO!

CENTRO CULTURALE ARTEMIA - Roma
venerdì 31 marzo 2017 , ore 20.30

CINE DETOUR - Roma
domenica 2 aprile 2017, ore 21.00

Quattro artisti si incontrano nel foyer di un teatro prima di assistere allo spettacolo di un collega. Di cosa potranno mai parlare i quattro protagonisti? Arti, artisti e artefatti…miserie e grandezze di quattro artisti affamati di fama. Esilarante, grottesco, surreale e cinico. Una feroce autocritica in chiave comica. Un vero “dietro le quinte” in scena!

Con Barbara Abbondanza, Patrizia Bollini,  Lucia Ciardo,  Serafino Iorli - Consulente musicale: Palmi Pavone

Indirizzo centro culturale Artemia: Via Amilcare Cucchini, 38 - Roma
Sito di riferimento: www.centroculturaleartemia.it

Indirizzo Cine detour: Via Urbana, 107 - Roma 
Sito di riferimento:  www.cinedetour.it
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"8 DONNE E UN MISTERO"
di Robert Thomas
adattamento Alessio De Caprio
regia di Alessio De Caprio

TEATRO AGORÀ - Roma
da venerdì 31 marzo  a domenica 2 aprile  2017, ore 21.00_dom. 18.00
Anni Cinquanta. Una famiglia alto borghese si prepara a festeggiare il Natale.
Otto sono le donne: l’elegante e bella padrona di casa, le sue due sorelle (opposte nel carattere e in perenne conflitto tra di loro), l’anziana mamma, la giovane figlia e le due domestiche. L’uomo di casa non si vede e non si sente. Infatti, viene ritrovato morto accoltellato nel suo letto. Iniziano le indagini all’interno della casa, per risolvere il mistero del delitto. Nessuna può uscire, tutte sono probabili assassine. Un’ottava donna si aggiungerà al gruppo, la sorella della vittima, per entrare a far parte delle sospettate.
Così comincia la divertente saga noir, tutta al femminile, tratta dalla famosa sceneggiatura francese di Robert Thomas.
Un testo che diverte e commuove, intriga e seduce, svelando passo dopo passo un segreto che come nei migliori romanzi polizieschi si manifesterà solo alla fine.

di Robert Thomas - adattamento Alessio De Caprio - con Silvia Bastianelli, Antonella Desiante, Annamaria Marletta, Nicoletta Meci, Patrizia Morelli, Agnese Nassi, Giulia Ricci, Patrizia Tomassini  - regia di Alessio De Caprio - luci Nicola De Santis  - grafica Federico Leone

-Avviso ai Soci-

Indirizzo: Via della Penitenza, 33 -  Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroagora80.org
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PROSEGUONO....

L'Associazione Culturale Teatro Trastevere
presenta
"NON TI FISSARE TU CHIAMALE SE VUOI OSSESSIONI"
di Maria Antonia Fama e Lorenzo Misuraca
regia di Velia Viti

TEATRO TRASTEVERE - Roma
da giovedì  23 a domenica 2  aprile  2017, ore 21.00_dom 17.30

“Tutto il problema della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.”
Cesare Pavese

La compagnia “Come risolvere in 2”, dopo i successi di "Cuori Monolocali", "Sessolosé" e "Appese a un filo", torna in scena con  "Non ti fissare. Tu chiamale se vuoi ossessioni", esilarante  spettacolo sulle compulsioni, manie e stranezze che più o meno consapevolmente riguardano ognuno di noi.

Protagonisti di questa originale ed irriverente commedia ambientata in un’area di sosta di una non identificata autostrada, il consolidato ed affiatato gruppo formato da Alessandro Di Somma, Maria Antonia Fama, Ermenegildo Marciante e i nuovi interpreti Lidia Miceli e Francesco Bonaccorso. Un cast di bravissimi attori diretti dalla giovane regista Velia Viti, coadiuvata alle scene da Paolo Carbone scenografo tra i più apprezzati del panorama romano (vincitore del Premio Cerami 2015), portano in scena con sottile umorismo l’universo irrazionale e tragicomico delle ossessioni.
Debolezze imbarazzanti, strane fissazioni e segreti inconfessabili: amici immaginari, gesti scaramantici, l'ossessione per il lavoro, per il sesso o per i social network, il terrore della solitudine o quello di ammalarsi.
Frizzante ed ironico "Non ti fissare. Tu chiamale se vuoi ossessioni" strizza l’occhio alle commedie inglesi di Nick Hornby e alle atmosfere surreali della comedy americana, brillantemente scritto a quattro mani dal collaudato duo Maria Antonia Fama e Lorenzo Misuraca, due giovani autori che in questo nuovo allestimento si divertono a mettere in luce i lati più nascosti della nostra generazione.

Di Maria Antonia Fama e Lorenzo Misuraca - Regia di Velia Viti - con: Alessandro Di Somma, Maria Antonia Fama, Ermenegildo Marciante, Lidia Miceli, Francesco Bonaccorso Aiuto Regia: Teresa Fama - Locandina: Martoz - Scene: Paolo Carbone - Video: Alessandro Felici

-Avviso ai Soci-

Indirizzo: via Jacopa de Settesoli 3 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrotrastevere.it
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Castellum presenta
"RIFIUTI - Una vita da differenziati"
scritto e diretto da Stefano Fabrizi

TEATRO DE' SERVI - Roma
da martedì 14 marzo a domenica 2 aprile  2017, ore  21.00_sab. ore 17.30 e 21.00_dom. ore 17.30

La commedia racconta la storia di quattro ragazzi emarginati dalla società e affetti da molteplici psicosi, che vivono abusivamente in un seminterrato fatiscente nella periferia della metropoli. Non hanno i soldi per arredarlo come si deve, ma hanno una spiccata immaginazione psicanalitica che li porta a vedere negli oggetti e negli accadimenti della loro vita il simbolo di qualcosa che sta accadendo, o che devono fare. Per esempio sono soliti raccogliere oggetti che sono stati buttati nell'immondizia e portarli a casa per arredare il loro appartamento. Non si tratta di una vocazione da interior designers specializzati in recycling, ma di un disperato tentativo di cambiare la propria vita affidandosi al messaggio misterioso di quegli oggetti: una frusta abbandonata forse suggerisce di intraprendere una carriera da domatore? Uno sportello di automobile, invece, sta dicendo a qualcuno di fare l'autista?  
Finora si è trattato di un gioco, ma quando uno di loro torna a casa con una confezione di pasticceria che dovrebbe contenere una torta, il gioco si fa molto più duro. La confezione infatti nasconde quattro pistole e quattro passamontagna, evidentemente abbandonati da qualcuno che è stato inseguito dalla polizia. Sulle prime i quattro registrano la delusione: si erano preparati per assaltare un millefoglie o un profiteroles, ma sono invece assaltati da questi oggetti sinistri che, inevitabilmente, suggeriscono loro una malsana idea. E se li usassero per rapinare una banca? O, meglio ancora, un grande teatro? Il Sistina sarebbe perfetto, e in effetti la rapina va a buon fine, ma un inconveniente pregiudicherà tutto.

Scritto e diretto da Stefano Fabrizi - con Stefano Fabrizi (Toto), G-Max (Luca), Riccardo Graziosi (Sasà), Yaser Mohamed (Nico), Elettra Zeppi (Sara) - Scene: Ferruccio Caridi – Luci e fonica Fabio Bendia – Musiche: Roberto Quarta - Aiuto regia: Leonardo Buttaroni

Indirizzo: Via del Mortaro (ang. Via del Tritone), 22 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroservi.it
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Altra Scena Art Management
&
Viola Produzioni
presentano
"ASPETTANDO GODOT"
di Samuel Beckett - traduzione Carlo Fruttero -
con Giorgio Colangeli – Francesco Montanari
Riccardo De Filippis – Giancarlo Nicoletti
e con Pietro Marone
REGIA Filippo Gili

SPAZIO DIAMANTE - Roma
da venerdì  24 marzo a domenica 2 aprile  marzo 2017 - ore 21.00

Giorgio Colangeli e Francesco Montanari sono un Vladimiro e un Estragone d'eccezione nella messinscena a pianta centrale di Filippo Gili di uno dei testi capisaldo della drammaturgia mondiale, quell' "Aspettando Godot" che continua a rivoluzionare il nostro modo di sentire e intendere il teatro e l'uomo. Al loro fianco, Riccardo De Filippis e Giancarlo Nicoletti prestano voce e corpo a Pozzo e Lucky, completando un cast straordinario, per quello che si preannuncia uno degli eventi di questa stagione teatrale.
Note di Regia - Aspettare Godot come aspettare ‘il domani’. Un domani che ‘ogni oggi’ sarà domani. L’ombra che non s’afferra. Il cane che non se la può mordere, la coda. Nella trappola psichica di un futuro talmente vicino, ‘domani’, da sembrar prendibile. Ma che nessuno ha davvero voglia di veder comparire. Perché se li mettessimo sotto ipnosi, Didi e Gogo esprimerebbero la paura di vederselo inverato, questo domani, questo agire, questo futuro dietro un angolo costante e tondo, continuo, prossimo ma non afferrabile. E’ il paradigma massimo di un ponte costante, questo testo; che come nessun’altra opera rappresenta lo ‘statuto opaco’ della contemporaneità. E non si può che tentare di favorirla, questa scarsa nitidezza. Mettere in scena la molle, elastica contraddizione fra positivismo del cervello e quel medioevo della psiche che vuole fermarla, la realtà: fosse anche una disgraziata realtà. Perché più del domani, sia il ‘forse’, a trionfare. Uno stagno mistico del vivere che la fischietta, la paura di morire; bleffandola di un infinito, ripetitivo oggi ‘aperto’.
Sotto un albero ‘unica cosa viva’.
E sopra una terra mobile, spaventata, angosciata d’essere la casa, di questa perversità.

Di Samuel Beckett - traduzione di Carlo Fruttero; con Giorgio Colangeli - Francesco Montanari - Riccardo De Filippis - Giancarlo Nicoletti e con Pietro Marone - FOTO Luana Belli GRAFICA OverallsAdv - VIDEO David Melani SCENE Giulio Villaggio – Alessandra De Angelis - UFFICIO STAMPA Rocchina Ceglia DIRETTORE DI PRODUZIONE Sofia Grottoli - DISEGNO LUCI Daniele Manenti AIUTO REGIA Luca Di Capua - Luca Forte - DISTRIBUZIONE & PROMOZIONE Altra Scena Art Management - UNA PRODUZIONE Altra Scena Art Management e Viola Produzioni
per gentile concessione di Editions de Minuit - REGIA Filippo Gili

Indirizzo: via Prenestina 230/ b - Roma
Sito di riferimento: www.spaziodiamante.it
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TEATRO PER RAGAZZI

Centrale Preneste Teatro
Ruotalibera Teatro
presenta
"BAMBINA MIA"
Regia Tiziana Lucattini

CENTRALE PRENESTE TEATRO-  Roma
domenica 2 aprile 2017, ore 16.30

Per la rassegna Infanzie in gioco 2016/17.

Mia è una bambina straordinaria, come tutti i bambini. La sua storia, ispirata a quella di Peter Pan.

Mia è una bimba timida e solitaria e forse proprio per questa sua natura, a passeggio al parco con la mamma, riesce a cogliere le meraviglie che la circondano, a giocare con le foglie, con gli alberi, con le coccinelle e con il vento. Mia riesce a percepire quella magia che gli adulti non sanno più trovare e sente alle spalle come un prurito, quel ricordo di volo e di ali di cui parla James Matthew Barrie, l’autore di Peter Pan. Una Fata-Albero l’aiuta a esaudire questo suo desiderio di autonomia ed è proprio grazie a questa creatura buffa e incantevole che la bambina riesce a emulare Peter Pan. Al contrario del mitico fanciullo, però, quando Mia torna a casa trova la finestra aperta. La bambina ha conquistato infatti la sua libertà, ma non ha rinunciato all’amore della mamma che, complice, la veglia da lontano mentre cresce tra tentativi e giovani sfide. Mia trova la libertà non rinunciando all’amore, ma grazie alla consapevolezza che l’amore vero è inscindibile dalla libertà.

Compagnia Ruotalibera Teatro - Con: Monia Marini e Simona Parravicini - Drammaturgia e regia: Tiziana Lucattini - Drammaturgia video e collaborazione alla regia: Fabio Traversa - Collaborazione artistica e proposte musicali: Massimo Cusato - Composizione visual e postproduzione: Momchil Alexiev - Costumi: Monica Crotti, Massimo Cusato e Paola Romoli Venturi - Disegno luci: Martin Beeretz - Organizzazione e promozione: Paola Meda e Serena Amidani - Foto di scena: Patrizia Lucattini

Informazioni: dai 3 ai 10 anni  
Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58, Roma
Sito di riferimento: www.centraleprenesteteatro.blogspot.it
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DANZA

PROSEGUE...

COMPAGNIA ARCALO’H
presenta
"SFINGE"
di e con Melissa Lohman
 - Residenza 2016-17 Teatro Studio Uno -
PRIMA ASSOLUTA

TEATRO STUDIO UNO Sala Specchi  - Roma
da venerdì  24 a domenica 2 aprile 2017 , ore 21.00_ dom. 18.00

La Danza protagonista la Teatro Studio Uno con il nuovo lavoro in prima assoluta della performer/danzatrice newyorkese Melissa Lohman, che porta in scena "Sfinge" solo di danza ispirato alla figura mitologica della sfinge, presentato come primo studio al Festival Troia Teatro 2016.

La sfinge è la guardia che risiede ai limiti dell’inconscio. La sfinge non fornisce spiegazioni. Si presenta per dare accesso all’inesplorato, per rispondere attraverso la prova al desiderio di avvicinarsi al mistero. 
La perfomance enigmatica e misteriosa si muove in questo universo mitologico e fantastico. Dalle ombre ai bordi dello spazio, una figura si rivela. Si muove in un paesaggio illimitato e intimo, dando indizi e segni poco decifrabili se non nel linguaggio onirico. Ascolta qualcosa. Bisbiglia una cantilena di memorie smarrite, racconta storie indecifrabili.
Rimane ai confini del territorio conosciuto.

Indirizzo: via Carlo della Rocca, 6 - Roma (Torpignattara)
Sito di riferimento teatro: www.teatrostudiouno.com
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MANIFESTAZIONI

 "DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro"

da martedì 14 marzo a  domenica 9 aprile , vari orari

L’ avventura del DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro continua a coinvolgerci e ad appassionarci con i nuovi appuntamenti della seconda settimana.
Il festival presenta un’istantanea del panorama teatrale italiano, alzando il sipario su spettacoli di narrazione, di impegno civile, performance, riadattamenti dei classici, drammaturgie che guardano alla nostra Storia, nonché al quotidiano, con l’intento di individuare le proposte sceniche innovative, alimentate dalla commistione tra i linguaggi artistici e attente al valore letterario del testo teatrale.

Programma della terza settimana 28 marzo -  2 aprile:    

>>> Martedì 28 e mercoledì 29 marzo ore 20.45
"CANNED MACBETH Dialogo per due attori"

Un re e una regina vivono in una stanza. È tutto quello che rimane del loro regno, lontani dalla patria e dalla storia che, se prima li aveva visti protagonisti del potere, ora si fa beffe di loro.
Ma hanno tutto quello che serve per sopravvivere: un passato, un rancore e dei viveri. Odiati dal popolo e innominabili, marito e moglie, uomo e donna, vagano nel buio in cerca d'amore, di quiete. Ogni tanto si scontrano, a volte si cercano senza trovarsi. Ma un lieve bagliore, piano piano, promette speranza: è la luce della guerra.
" E se Macbeth e lady Macbeth non fossero morti? Se fossero stati presi e tenuti come prigionieri dai rivoluzionari, dal popolo e ora stagnassero in una cella/camera in semi detenzione come ostaggi di un potere che ha paura di loro, che non osa ucciderli, che non sa bene come utilizzarli, cosa farne di loro. Abbiamo provato a scendere in una follia costretta, in un allucinato rapporto a due claustrofobico e pieno di "non detti" (Roberto Galano)

di Letizia Amoreo - regia Roberto Galano - con Maggie Salice e Roberto Galano - editing audio Giorgio Castriota Skanderbergh - assistente regia Giorgia Ricucci - Scene Nicola Delli Carri - Costumi Vize Ruffo - Produzione Teatro dei Limoni – PUGLIA
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>>> Giovedì 30 e venerdì 31 marzo ore 20. 45
"ALFREDINO. L’ITALIA IN FONDO A UN POZZO"

Lo spettacolo è il racconto della tragica vicenda del piccolo Alfredo Rampi, precipitato a trentasei metri di profondità nel pozzo di Vermicino, e dei tentativi di salvarlo nelle trentasei ore successive. Una storia che ha sconvolto il paese nel 1981, con la prima diretta no-stop a coprire un caso di cronaca, un evento mediatico che doveva documentare una storia a lieto fine e che alla fine si è trasformato in uno shock collettivo nazionale. Una storia che assomiglia a mille altre storie italiane, fatta di improvvisazione, approssimazione, coraggio, cialtroneria, conflitti tra poteri, politica, vanità, avente come protagonisti macchiette, nani, acrobati, eroi, mezzibusti, politici... come se quel pozzo avesse avuto il potere di risucchiare in un gorgo tutto il paese per poi risputarlo fuori sempre uguale a se stesso, eppure per sempre mutato. Per molti dei commentatori dell'epoca quell'evento segnò un punto di non ritorno, una sorta di svolta. In quegli anni nasceva la Tv privata. Si realizzava quel mutamento antropologico che Pasolini (morto lo stesso anno in cui nasceva Alfredino) aveva profetizzato.
Il personaggio centrale è Alfredino, quel bambino perduto, come fosse l'anima dell'Italia, inghiottita dal buio, perduta per sempre, per sempre incastonata in un diamante, come il blocco di ghiaccio azotato in cui fu conservato il suo corpo, prima di recuperarlo dalla tenebra in cui è venuto a mancare a noi tutti (Serena Piazza).

Regia Serena Piazza - drammaturgia Fabio Banfo - sound design Fabio Cagnetti - Produzione Effetto Morgana – LOMBARDIA
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>>> Sabato 1 aprile ore 20.45 e domenica 2 aprile ore 18.00
EVENTO OSPITE | ANTEPRIMA NAZIONALE
"ANAMONI"

Lo spettacolo di Teatro Danza prende spunto dalla figura di Penelope omerica rielaborando il personaggio classico nella rappresentazione di un’attesa instabile e mobile, spesso fine a se stessa. Anamoni è una Penelope contemporanea, non c’è realmente nessun uomo da aspettare, né Proci da ingannare, ma solo uno spazio da riempire sempre in bilico con il vuoto e una tessitura che non è inganno del tempo, ma inseguimento e fuga, costruzione e creazione. Lo sguardo di Anamoni si dilata nell’acqua. Vive connessa a una muraglia galleggiante di porte e finestre, che è casa e scialuppa. E da quel veliero fatiscente osserva il mare e attende. Compone il suo quadro di corde, reti e stoffe che legano telai di vecchie finestre, la sua fragile imbarcazione, un suggestivo mosaico dove risiede, lavora… Unico rifugio nel mare della sospensione a cui la costringe l’attesa. Attesa di un ritorno e di qualcosa che nasca da quelle acque, o attesa di una partenza, di un vento che la spinga lontano da quel luogo sospeso. Tessere e disfare si trasformano in una danza ritmica, temporale, alternata a momenti di stasi fra trame e spazi di tessuto.
La dimensione di Anamoni è una memoria sonora, visionaria e materica. La memoria contenuta nell’oggetto di una vecchia finestra che ha visto e atteso. L’elaborazione dello spettacolo ha inizio nella ricerca e recupero di vecchi infissi, reti da pesca e materiali in disuso che vengono ricontestualizzati attraverso il lavoro di costruzione della scenografia. La composizione della coreografia nasce ed è strettamente collegata al momento dell’assemblaggio scenografico (…) Dall’osservazione delle tensioni delle corde e dei tessuti sulla tela, e dagli effetti di reazione al movimento del corpo in essi, nasce la musica che, originale e composta per lo spettacolo, risuona dalla tela come se si trasformasse in un’arpa, un organo, un tamburo, un violino... (Lisa Rosamilia)

ideazione scenografia coreografia Lisa Rosamilia - musica originale composta e diretta da Michele Sganga - al pianoforte Michele Sganga - al violino Lia Tiso - riprese audio e sonorizzazioni Matteo de Rossi
postproduzione Studio Sonicview Roma
- Produzione Compagnia Matroos - LAZIO
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La Giuria del DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro
Si ringraziano i membri della giuria del DOIT Festival:
Chiara Girardi – operatrice teatrale, collabora con il Progetto Goldstein, Teatro dell’Orologio, CK Teatro, Synergie Teatrali e Compagnia teatrale Vuccirìa
Gertrude Cestiè – critico teatrale e ufficio stampa, diploma  Master in Critica Giornalistica presso Accademia D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, collabora con le riviste Recensito, Scene contemporanee e Brainstorming culturale
Antonio Mazzuca – editore e caporedattore Teatro Roma della rivista Gufetto Mag
Massimo Mirani – attore teatrale e cinematografico e autore
Daniele Rizzo - fondatore e direttore della rivista culturale Persinsala
Emiliano Russo – regista, diplomato presso Accademia D’arte Drammatica “Silvio D’Amico”, vincitore del Premio Migliore Regia DOIT Festival 2016
Adriano Sgobba – critico teatrale e responsabile Comunicazione e Social della rivista di cultura e spettacolo Recensito, tutor del Master in Critica Giornalistica presso Accademia D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”

Docenti di scuole romane e organizzatori di progetti teatrali e culturali: Elena D’Elia, Maria Pia Iannotta, Simona Lacapruccia e Rossella Rossi

Si ringraziano i teatri che hanno aderito alla rete: Il Moscerino di Pinerolo (TO), Teatro Studio Uno di Roma, Ar.MaTeatro di Roma, Teatro Dei Limoni di Foggia, TRAM di Napoli e Teatro Trastevere di Roma.

Indirizzo: via Ruggero di Lauria 22 - Roma
Facebook  di riferimento teatro: www.facebook.com/ArMaTeatro-340104629710399/
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CONFERENZE

"Nascere, vivere e morire con Gino Vitiello"

Sala consigliare del Comune di Arcidosso - Arcidosso (GR)
sabato 1 aprile ore 18.30
Con riferimento al libro di Chögyal Namkhai Norbu “Nascere, Vivere e Morire”, l'incontro illustrerà il significato e le caratteristiche della preziosa condizione umana, il modo corretto di usare il nostro corpo secondo la millenaria Medicina Tibetana e infine il tema della morte e della rinascita secondo la visione del Buddhismo Tibetano.

In collaborazione con il MACO, Museo di Arte e Cultura Orientale, inaugurato il 10 Dicembre 2016 presso il Castello Aldobrandesco di Arcidosso alla presenza di personaggi illustri e personalità istituzionali, e il Comune di Arcidosso si terranno una serie di interessanti conferenze pubbliche riguardanti la millenaria tradizione buddista tibetana, che sta riscuotendo anche nel mondo occidentale sempre più consensi e partecipazione. Partendo dagli insegnamenti di Chögyal Namkhai Norbu, studioso di fama mondiale, nel corso delle conferenze verranno approfonditi i principi, i significati e l’applicazione nel quotidiano della filosofia buddista tibetana, con particolare attenzione al tema della morte e della rinascita per giungere a una migliore consapevolezza di sé anche attraverso la lettura del mondo onirico.

Seguiranno:
6 maggio Castello Aldobrandesco di Arcidosso, Sala conferenze, ore 18.00
La Vita del Buddha con Fabian Sanders 
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7 maggio Merigar, Sala di lettura della Biblioteca, ore 15.00
La figura di Guru Padmasambhava con Fabian Sanders
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3 giugno Castello Aldobrandesco di Arcidosso,  Sala conferenze, ore 18.00
Introduzione al Buddhismo Tibetano con Fabian Sanders
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23 giugno Castello Aldobrandesco di Arcidosso, Sala, Sala conferenze, ore 18.00
I sogni lucidi con Michael Katz

Informazioni: INGRESSO GRATUITO 
Indirizzo: Piazza del Castello, 1 Arcidosso (GR)
Sito di riferimento: www.dzogchen.it
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LIBRI
Presentazione del libro 
“METAFORE PER RESTARE UMANI”
 del dott. Luigi Gallo

Biblioteca Capotosti - Santa Marinella (Roma)
venerdì  31 marzo 2017,  ore 18.00

Un saggio filosofico tra linguaggio e bioetica, incentrato sui rischi delle mutazioni del genoma umano.
 Interverrà il critico letterario e saggista Filippo La Porta.

Informazioni: INGRESSO GRATUITO 
Indirizzo: via Aurelia 310 - Santa Marinella (Roma)
Facebook  di riferimento: www.facebook.com/pages/Biblioteca-Comunale-Santa-Marinella/128863477197601?fref=ts
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ARTE

"TOULOUSE- LAUTREC. La Belle Époque"

AMO - Palazzo Forti - Verona
da sabato 1 aprile  a domenica 3 settembre 2017    

Parigi, fine Ottocento; la vita bohémienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge, i postriboli, i teatri, le prostitute. Questa è la realtà che vive e rappresenta Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901), diventandone il più noto interprete.
Alto un metro e cinquantadue - era affetto da una forma di nanismo - e morto a meno di 36 anni devastato dalla sifilide e dall’alcolismo, Toulouse-Lautrec divenne noto soprattutto per i suoi manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi dell’epoca. Sue sono le immagini, ben impresse nell’immaginario collettivo, del balletto al Moulin Rouge e di Aristide Bruant e delle discinte prostitute nelle maisons closes (le case chiuse) in cui aveva il suo atelier.

170 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene. Curata da Stefano Zuffi, la mostra è patrocinata dal Comune di Verona ed è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia.

Immagine: Henri de Toulouse-Lautrec, Jane Avril (Before Letters), 1893, Color Lithography, 124x91,5 cm, © Herakleidon Museum, Athens Greece

AGSM, main sponsor ha contribuito significativamente alla sua realizzazione.  - Generali, partner di Arthemisia per Valore Cultura, offre gratuitamente a tutti i visitatori l’audioguida della mostra.  - La mostra vede come sponsor tecnico Trenitalia, media partner RMC - Radio Monte Carlo e L’Arena, hospitality partner Due Torri Hotel Verona e champagne partner Maison Perrier Jouët. - L’evento è consigliato da Sky Arte HD. - Il catalogo è edito da Skira.

Indirizzo: Via Abramo Massalongo, 7 - Verona
Sito di riferimento: www.arenamuseopera.com
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"Latitudini Urbane"
di Mario D'Amico
a cura di Romina Guidelli

GALLERIA VITTORIA - Roma
da mercoledì 29 marzo a domenica 9 aprile 2017, vari orari

La mostra sarà inaugurata mercoledì 29 marzo 2017 alle ore 18.00
Per la prima volta alla Galleria Vittoria la personale di Mario D’Amico dal titolo “Latidudini Urbane”, a cura di Romina Guidelli.

Un 'mondo' di elementi rielaborati, finalizzati a creare il linguaggio pittorico caratteristico di Mario D’Amico attraverso i suoi cromatismi dai caratteri accattivanti e attraverso le sue città visionarie.
In mostra, fino al 9 aprile, la ricerca artistica di Mario D’Amico con una collezione di opere che porterà il visitatore a viaggiare lungo il percorso dell'artista, accompagnandolo nelle “Latitudini Urbane”.
Scrive di lui la curatrice Romina Guidelli
"Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”, con queste parole Marco Polo racconta al sovrano Kublai Kan cosa è rimasto in lui delle cinquantacinque città dal nome di donna in cui dice di essersi imbattuto lungo il cammino...
Le città sono come le persone, vogliono essere ‘abitate’ per essere conosciute e scoperte. E’ questione di cura e di attenzione agli umori del cielo, essi sono i reali artefici dei colori delle architetture.

Mario D’Amico osserva in silenzio la sua città, ascolta i suoni dei risvegli nel giorno e i consigli nella notte. Quella stessa città in cui vive, così popolata in realtà, ma così ‘sola’ agli occhi dell’artista, è Musa su cui l’occhio s’appoggia per leggere la vita che accade dentro e davanti al cemento, modificandone l’aspetto...

Informazioni: INGRESSO GRATUITO 
Indirizzo: via Margutta,  103 - Roma
Sito di riferimento: www.galleriavittoria.com
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PROSEGUONO...

"JEAN-MICHEL BASQUIAT. New York City"
(Opere dalla Collezione Mugrabi)
a cura di Gianni Mercurio

Chiostro del Bramante - Roma
 da venerdì 24 marzo a domenica 2  luglio  2017 - vari orari

Con una grande mostra a Roma che racchiude le sue opere più importanti, il Chiostro del Bramante rende omaggio al pittore Jean-Michel Basquiat, figura iconica e controversa della cultura newyorkese degli anni ’80.
Continua il percorso di ricerca e indagine da parte di DART Chiostro del Bramante sulle personalità più influenti dell’arte, con una esposizione che indaga le origini e l’importanza della street art e dei graffiti, dopo il grande successo di “LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore” che ha registrato un afflusso di oltre 150 mila visitatori.
Più di 90 opere caratterizzate per la maggior parte da tele di grandi dimensioni e realizzate dal giovane writers americano, racconteranno del rapporto di Jean-Michel Basquiat con la sua nativa New York e di quelle strade che gli forniranno delle tele bianche su cui l’artista dalle origini afro-americane inciderà i tratti distintivi e indelebili della sua arte.
Una corona, icona ricorrente nei suoi capolavori e simbolo dell’orgoglio di appartenere alla cultura afro-americana, per celebrare un genio immortale.

Mostra prodotta e organizzata da DART Chiostro del Bramante e Gruppo Arthemisia, in collaborazione con Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Sponsor tecnico : Trenitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato. Media Coverage by Sky Arte HD.

Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
Sito di riferimento: www.chiostrodelbramante.it
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"Aeterna"
ESPOSIZIONE TRIENNALE DI ARTI VISIVE A ROMA
Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dalla società Start, con la gestione e l’organizzazione del Gruppo Arthemisia, la mostra - curata quest’anno da Gianni Dunil - è allestita su circa 1000 metri quadrati, con 235 artisti e 253 opere esposte.

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
da sabato  26 marzo a sabato 22 aprile  2017, vari orari

“Aeterna” è il titolo della terza Esposizione Triennale di Roma, che aprirà al pubblico dal 26 marzo al 22 aprile 2017 presso il Complesso del Vittoriano - Ala Brasini. Come per le precedenti edizioni, anche questa volta la Triennale ha voluto un coinvolgimento dell’intera città grazie ai due Padiglioni Nazionali esterni: Palazzo Velli Expo e la Fondazione Venanzo Crocetti.

La Triennale di Roma 2017 sarà inaugurata dal conte Daniele Radini Tedeschi e dal professore Achille Bonito Oliva in data 25 marzo 2017 ore 16.00 presso il Complesso del Vittoriano; sempre nella medesima data e negli stessi orari sarà inaugurata la rassegna nelle sedi collaterali di Palazzo Velli Expo e Fondazione Venanzo Crocetti.

Il tema su cui poggia l’intera manifestazione consiste nella riflessione sul concetto di effimero contrapposto a quello di eterno, sulle possibilità delle arti visive di rispondere ai valori sociali contrastanti e tendenti sempre più verso un nichilismo tecnologico, un tilt estetico, un azzeramento formale ed una linguistica dell’incomunicabilità. Gran parte dei lavori selezionati riguardano i confini dell’astrattismo intesi come confini del regno del Nulla, demarcati filosoficamente entro una dialettica fatta di contaminazioni informali e immateriali.

Le riflessioni di fondo della mostra non sono altro che una rielaborazione da parte del curatore Gianni Dunil sulle idee fondanti dell’Estetica Paradisiaca, vera riforma artistica e sociale contrapposta alla crisi delle avanguardie.
Tra gli artisti giovani in mostra si segnala la presenza di Vittoria Malagò, autrice di interessanti disegni riguardanti il tema dei soffioni, fiori effimeri e simbolo della caducità esistenziale, perfetta risposta al tema generale della mostra “Aeterna”.
Tra gli autori più affermati è possibile annoverare le presenze in mostra di artisti già partecipanti alla Biennale di Venezia, tra cui Pier Domenico Magri, Sabrina Bertolelli, Aldo Basili e Roberto Miniati.
Il settore dedicato ai rapporti tra arte e moda è invece riservato alla principessa Giacinta Ruspoli, stilista e raffinata autrice di haute couture, con l’esposizione di scatti fotografici dedicati alla sua ultima collezione.

Il catalogo della mostra, a disposizione presso il bookshop del Vittoriano, raccoglie le fotografie di tutte le opere esposte e reca una introduzione del professor Vittorio Sgarbi.

Durante il periodo espositivo ci saranno prestigiose presentazioni di libri presso la Sala Verdi esse rientrano nel progetto “Triennale libri”, grande novità di questa terza edizione. Tra i diversi appuntamenti d’arte è da segnalare:
Il 3 aprile, alle ore 17, la presentazione del libro dell’artista Alberto di Fabio dal titolo “Nei cieli della mente” con relatore Claudio Strinati, promossa da ShowEventi di Leopoldo Chizoniti;
L’8 aprile alle ore 17 invece Stefano Zecchi presenterà il suo ultimo volume dal titolo “Paradiso Occidente”, incontro promosso dall’associazione M.Arte.

Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Sito di riferimento: www.ilvittoriano.com
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"COLERA"
di Borondo, Run, Servadio e del trio Canemorto

GALLERIA VARSI  - Roma
 da sabato 25 marzo a sabato 23 aprile 2017 - Orario Galleria: dal martedì al sabato ore 12.00 - 20.00, domenica ore 15.00 - 20.00, lunedì chiuso.

Apertura mostra: Sabato 25 marzo, dalle 18.30 alle 22.00

La Galleria Varsi presenta l' esposizione di monotipi realizzati da Borondo, Run, Servadio e dal trio Canemorto.

"Colera" è lo sviluppo di un progetto nato spontaneo nel 2015 quando i sei artisti si sono ritrovati per caso a Londra e hanno cominciato a incontrarsi nello studio di Servadio. A unirli nello spazio di Hackney Wick l'affinità artistica e la presenza di un torchio calcografico: la volontà condivisa di indagare le possibilità del monotipo.

Dal greco monos “uno” e typos “impressione”, il monotipo si configura come medium ibrido, al limite tra la pittura e la stampa e ha come risultato un’opera unica, la quale porta dietro i suoi “fantasmi”, la cui matrice è destinata inesorabilmente a sparire.
Il monotipo viene ottenuto dalla pressione di una lastra (inizialmente di metallo e in seguito di legno, vetro e plexiglass) dipinta a inchiostro o colori ad olio, su supporto cartaceo. L’immagine, concepita al rovescio, viene realizzata utilizzando pennelli, punte, rulli e strumenti originali, insoliti, di diversa natura. Una forma d’arte intellettuale e sensoriale i cui principi regolatori ammettono libertà e consentono aperture ai diversi linguaggi e all’identità di chi opera.

L’esito dell’esperienza londinese di Borondo, Canemorto, Run e Servadio è una grande quantità di monotipi inediti e la volontà di proseguire il percorso intrapreso e realizzare una nuova produzione di opere, a partire dagli stimoli vissuti. Il titolo scelto per la mostra rivela l’atmosfera delle session di stampa: “Quei giorni nel mio studio nevicavano fogli”, racconta Servadio. Pavimento e corpi si tingevano di materia torbida, l’inchiostro era dappertutto. Si stampava in continuazione, propositi nascevano e morivano sulla carta nel tentativo di scoprire soluzioni formali che potessero soddisfare i presenti e stimolarne altre infinite.
I sei artisti di nuovo insieme nello stesso periodo, in un unico spazio. I loro pensieri e linguaggi si fonderanno per imprimere nuovi istanti. Nevicherà ancora.
Nella Galleria Varsi lavoreranno per due settimane a stretto contatto, generando più di duecento monotipi che andranno a depositarsi sulle pareti, come una seconda pelle.

Informazioni: INGRESSO GRATUITO 
Indirizzo:  via di San Salvatore in Campo, 56 - Roma
Sito di riferimento: www.galleriavarsi.it
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"Guerre Stellari – Play. La mostra sulla saga che ha sedotto tre generazioni" 
a cura Fabrizio Modina

Porto Antico di Genova, Magazzini del Cotone - Modulo1 - Genova
da giovedì  9 marzo  a domenica 16 luglio 2017, vari orari

Dopo il grande successo ottenuto al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini di Roma, arriva ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova - in una versione più ricca e interattiva - la mostra dedicata all’affascinante universo di Guerre Stellari – Play, un mito assoluto che ha incantato tre generazioni dal 1977 a oggi.
Oltre 1000 pezzi tra modellini, action figures e stampe d’epoca - alcune esposte per la prima volta in Italia - raccontano ai visitatori le scene e i personaggi più indimenticabili di un mondo che ancora oggi seduce e appassiona a livello globale.
A distanza di 40 anni dalla prima uscita nelle sale del primo film della saga (anniversario che sarà celebrato a maggio 2017), si conferma l’importanza mediatica di un fenomeno divenuto parte integrante della cultura popolare mondiale, della quale questa mostra rappresenta una delle molteplici sfaccettature, unica esposizione al mondo a narrare le pellicole attraverso il merchandising.

Guerre Stellari – Play. La mostra sulla saga che ha sedotto tre generazioni si focalizza sull’aspetto ludico della leggendaria narrazione, utilizzando una selezione attinta dall’infinita produzione - partita nel 1977 - di merchandising a marchio Kenner (ora Hasbro) e che , curatore della mostra e uno dei massimi collezionisti mondiali di toys fantascientifici, mette a disposizione del grande pubblico.
Ai più classici toys sono affiancati rarissimi pezzi vintage da collezione quali costumi, accessori, caschi e armi che, in scala reale, ricostruiscono con accurata presenza scenica quell’universo di valori e stereotipi che sono andati oltre il cinema per divenire icone universali.

Con il patrocinio del Comune di Genova e da un’idea di Kornice, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia ed è curata da Fabrizio Modina.
L’evento vede come sponsor Generali Italia e media partner Il SecoloXIX e Radio Babboleo.

Indirizzo:  Calata Molo Vecchio, 15 - Genova
Sito di riferimento: www.centrocongressigenova.it
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"GIOVANNI BOLDINI"
A cura di  Tiziano Panconi e Sergio Gaddi

Una delle più ricche e spettacolari esposizioni antologiche degli ultimi decenni con oltre 150 opere, fra oli e pastelli tra i più rappresentativi della produzione di Boldini e di altri artisti coevi, oltre a una piccola selezione di disegni su carta e incisioni   

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
da sabato 4 a domenica 16 luglio 2017, vari orari.

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Regione Lazio, la grande retrospettiva è organizzata e prodotta dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale ed è curata da Tiziano Panconi e Sergio Gaddi.

Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti, l’attimo fuggente: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.
Le opere provengono dai principali musei internazionali quali il Musée d’Orsay di Parigi, l’Alte Nationalgalerie di Berlino, il Musée des Beaux-Arts di Marsiglia, gli Uffizi di Firenze, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e da prestigiose collezioni privatedifficilmente accessibili.
Sessanta diversi prestatori sono stati sapientemente coordinati in quattro anni (questo il tempo di preparazione della mostra) daTiziano Panconi – autore del catalogo ragionato di Boldini del 2002 – con la collaborazione di Sergio Gaddi, per portare in mostra anche 30 opere di artisti contemporanei a Boldini, quali Cristiano Banti, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Antonio de La Gandara, Paul-César Helleu, Telemaco Signorini, James Tissot, Ettore Tito, Federigo Zandomeneghi.

“Ospite d’eccezione” al Vittoriano anche il capolavoro simbolo della Belle Époque e della Palermo felicissima: la grande tela dedicata a Donna Franca Florio (1901-1924).

La mostra vede come sponsor Generali Italia, sponsor tecnico Trenitalia e media partner Dimensione Suono Due. - L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Il catalogo è edito da Arthemisia/Skira.

Immagine: Giovanni Boldini, Ritratto di Donna Franca Florio, 1901-1924. Olio su tela, 221x119 cm, AMT Real Estate SPA in c.p.o

Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Sito di riferimento: www.ilvittoriano.com
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"MANOLO BLAHNIK. The Art of Shoes"
a cura di Cristina Carrillo de Albornoz
promossa da Comune di Milano Cultura, Direzione Musei Storici
prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con Manolo Blahník.

PALAZZO MORANDO/Costume moda immagine - Milano
da giovedì 26 gennaio a domenica 9 aprile 2017, vari orari.

Palazzo Morando è la sede deputata alla conservazione e alla valorizzazione del ricchissimo patrimonio di abiti e accessori antichi e moderni del Comune di Milano. La civica raccolta di calzature attualmente comprende circa 300 esemplari databili tra il XVI e il XX secolo: dalle scarpe rinascimentali ritrovate durante gli scavi intorno all’area del Castello Sforzesco di Milano, all’alta moda. La mostra si configura quindi come un’occasione di reciproca valorizzazione, tra l’oggetto antico musealizzato e le moderne creazioni dello stilista.

Prima esposizione in Italia dedicata all’iconico couturier spagnolo, nelle stanze della Pinacoteca e dell’appartamento Morando Attendolo Bolognini è in mostra una nutrita selezione di scarpe (212 modelli) e disegni (80) che coprono 45 anni di attività dello stilista.
La mostra è un’occasione irripetibile per ammirare le migliori creazioni calzaturiere, vere e proprie opere d’arte che proprio in Italia, nell’hinterland milanese, prendono forma in aziende che ancora portano avanti una vocazione artigianale. Ma non solo:l’esposizione intende raccontare ed evocare la profonda influenza che l’arte e la cultura italiana hanno avuto e hanno ancora oggi sullo stilista. Dalla scultura greco-romana al barocco, dal capolavoro di Luchino Visconti - Il Gattopardo - ai coralli di Sicilia, tutto questo e molto altro ancora si ritrovano nelle scarpe visionarie di Manolo Blahník.
Milano è stata scelta dallo stilista per il suo forte legame con l’Italia, patria dell’arte e dell’artigianato riconosciuti in tutto il mondo, e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, proprio in virtù della sua stessa vocazione, è la cornice prestigiosa e ideale per ospitare questa mostra.
Custoditi nell’archivio privato dello stilista che conta oltre 30.000 modelli, Manolo e la curatrice Cristina Carrillo de Albornoz hanno selezionato 212 scarpe e 80 disegni. Questi ultimi rappresentano una riflessione personale del lavoro del grande designer e attraverso la loro essenza rivelano le sue passioni, che sono la fonte della sua ispirazione: le espressioni artistiche quali l’architettura, l’arte, la letteratura e il cinema, la botanica, la cultura di paesi quali l’Italia, la Russia e la Spagna nonché la storia del XVIII secolo.
In questa visione unica del “DNA del design” e del colorato universo di Manolo Blahník, la mostra invita il pubblico a pensare la scarpa in modo diverso, al di là della moda e a considerarla come puro oggetto, fantasioso e dinamico: una forma d'arte con personalità propria e indipendente.

Oltre alle calzature di Manolo Blahník, nelle Sale museali del palazzo è esposto un piccolo nucleo di scarpe provenienti dalla collezione delle Civiche Raccolte Storiche selezionato da Chiara Buss, storica del costume e del tessuto. Non tanto un confronto, quanto una sorta di controcanto dove i modelli antichi convivono con le creazioni di Manolo, impreziosendosi a vicenda e, al contempo, rendendo chiaro il percorso creativo che ha caratterizzato l’evoluzione della calzatura nel corso di cinque secoli, dal Cinquecento sino ai primi anni Novecento.

L’esposizione è accompagnata dal catalogo firmato da Cristina Carrillo de Albornoz e pubblicato in edizione italiana Skira e in edizione inglese Rizzoli.
La mostra vede come sponsor tecnico Trenitalia, hotel partner Four Seasons ed è consigliata da Sky Arte HD.

Foto: Manolo Blahnik Suntaxa, primavera / estate 2013 Sandalo in lino e nap

Indirizzo: via Sant'Andrea, 6 - Milano 
Sito di riferimento: www.costumemodaimmagine.mi.it
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"Artemisia Gentileschi e il suo tempo"
Nasce da un’idea di Nicola Spinosa ed è curata dallo stesso Spinosa per la sezione napoletana, da Francesca Baldassari per la sezione fiorentina, e da Judith Mann per la sezione romana.
Con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group e organizzata con Zètema Progetto Cultura.

Museo di Roma - Palazzo Braschi - Roma
da mercoledì 30 novembre 2016 a domenica 7 maggio 2017 - vari orari

Un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna. Una pittrice di prim’ordine, un’intellettuale effervescente, che non si limitava alla sublime tecnica pittorica, ma che seppe, quella tecnica, declinarla secondo le esigenze dei diversi committenti, trasformarla dopo aver assorbito il meglio dai suoi contemporanei, così come dagli antichi maestri, scultori e pittori. La parabola umana e professionale di Artemisia Gentileschi (1593-1653), straordinaria artista e donna di temperamento, appassiona il pubblico anche perché è vista come un’antesignana dell’affermazione del talento femminile, dotata di un carattere e una volontà unici. Un talento che le consentì, giovanissima, arrivata a Firenze da Roma, prima del suo genere, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze; che le fece imparare, già grande, a leggere e scrivere, a suonare il liuto, a frequentare il mondo culturale in senso lato; una volontà che le consentì di superare le violenze familiari, le difficoltà economiche; una libertà la sua che le permise di scrivere lettere appassionate al suo amante Francesco Maria Maringhi, nobile raffinato quanto tenero e fedele compagno di una vita. Una tempra la sua, che pure sotto tortura (nel processo che il padre intentò al suo violentatore Agostino Tassi) le fece dire: “Questo è l’anello che tu mi dai et queste le promesse”, riuscendo così a ironizzare, fino al limite del sarcasmo, sulla vana promessa di matrimonio riparatore. 

Copre l’intero arco temporale della vicenda artistica di Artemisia Gentileschi e consentirà al visitatore di ripercorrere vita e opere dell’artista a confronto con quelle dei colleghi: circa
 100 sono in totale le opere in mostra, provenienti da ogni parte del mondo, da prestigiose collezioni private come dai più importanti musei in un confronto serrato tra l’artista e i suoi colleghi, frequentati, a Roma, come a Firenze, ancora a Roma e infine a Napoli, con quel passaggio veneziano di cui molto è da indagare, così come la breve intensa parentesi londinese.  

È accompagnata da un catalogo edito da Skira che dà conto dei diversi periodi artistici e umani di Artemisia e riporta le schede delle opere esposte, frutto dei più recenti studi scientifici e degli ultimi documenti rinvenuti.
Sponsor della mostra Generali Italia, sponsor tecnico Trenitalia.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.

Indirizzo:  piazza San Pantaleo, 10  - Roma
Sito di riferimento: www.museodiroma.it
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Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …

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