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lunedì 27 novembre 2017

KIROSEGNALIAMO Settimana 27 Novembre - 3 Dicembre 2017

K-news  











Kiri, continuano anche per questa nuova stagione,  le segnalazioni di Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.




Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte  e tanti altri eventi selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.




Dunque ecco per sognare con voi...
TEATRO

DEBUTTI...

"Il malato immaginario"
di Molière 
traduzione di Cesare Garboli
Con Gioele Dix
Regia Andrée Ruth Shammah

TEATRO Eliseo - Roma
dal  28 novembre al 17 dicembre 2017 , martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00_ primo sabato di programmazione ore 16.00 e 20.00_merc. e dom. ore 17.00

Un classico fuori dal tempo
Dopo il grandissimo successo delle passate due stagioni nelle più importanti città italiane, arriva a Roma il Malato Immaginario nato nel 2014 come omaggio a Franco Parenti a 25 anni dalla scomparsa. Il protagonista Argan, interpretato con intelligenza e ironia da Gioele Dix, spreca la sua vita fra poltrona, lettino, toilette, clisteri, salassi.  Sotto la candida cuffia a pizzi, nella vestaglia bianca, nelle calze bianche molli sui piedi ciabattanti, si trova una debolezza a volte innata, un’incapacità genetica di prendere qualsiasi decisione. Il suo alter ego è Antonietta, detta anche Tonina una cameriera tuttofare, che il padrone vive spesso come un incubo, superpresente impicciona che vede tutto e tiene in mano tutto, a partire dal destino dei padroni. La raffinata regia “senza tempo e di tutti i tempi”, si sofferma sulle nevrosi ipocondriache del protagonista, in una continua tensione tragicomica mirabilmente costruita che continua ancora oggi ad affascinare e a stupire gli spettatori.

Argante – suggerisce Gioele Dix - usa la malattia come difesa verso gli affetti che non è in grado di gestire. La commedia è costruita su molti su e giù, e passa dall'allegria alla disperazione con squarci di profondità fantastici fotografando quello che siamo noi oggi. Ma questo è il genio di Molière. C'è l'umanità e c'è la ferocia. E' crudele ma fragile. Oggi diremmo bipolare.

Di Molière  - traduzione di Cesare Garboli - Con Gioele Dix e con Anna Della Rosa | Marco Balbi | Valentina Bartolo  Francesco Brandi | Piero Domenicaccio | Linda Gennari  Pietro Micci | Alessandro Quattro | Francesco Sferrazza Papa - Scene e costumi:  Gian Maurizio Fercioni - Luci: Gigi Saccomandi - Musiche: Michele Tadini e Paolo Ciarchi - Regia Andrée Ruth Shammah - Produzione Teatro Franco Parenti

Durata: 2 ore e 15 minuti intervallo compreso
Costo: Biglietto da 20 € a 40 €
Informazioni: Tel. 06.83510216
Indirizzo: via Nazionale 183 –Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroeliseo.com
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Marioletta Bideri per Bis Tremila s.r.l. presenta:
"ÉDITH PIAF L’usignolo non canta più"
di Melania Giglio
con Melania Giglio e Martino Duane
regia Daniele Salvo

OFF OFF THEATRE - Roma
dal 28 novembre al 10 dicembre 2017,  orario: serali ore 21.00,  pomeridiane ore 18.00

ANTEPRIMA NAZIONALE

ÉDITH PIAF: morfina, amore, bordelli, liti, furia, lutti, risate, solitudine, arte, alcol, gioia, canzoni


La sua voce è il simbolo di un'epoca e ha il sapore di quella Francia ferma nel tempo, dove gli chansonnier vivevano ben oltre la loro vita terrena. Così, con le sue eterne canzoni e con una storia pregna di luci e molteplici ombre, Édith Piaf  rivivrà all'Off/Off Theatre, con lo spettacolo ÉDITH PIAF, L’Usignolo non canta più. 

Siamo nel 1960 nell'appartamento di Édith, un'anticamera della fine, in una casa che ha l'aspetto consumato dalla vita e dalle difficili vicende che hanno coinvolto la cantante. Una serie di eventi negativi hanno segnato col dolore il corpo di questa piccola donna: lutti, incidenti, amori, liti, solitudine, alcol, gioie, successi e canzoni. Tutto si è abbattuto sull'usignolo come un uragano, rendendola sempre più provata fisicamente ed emotivamente.
L'usignolo non canta più. L'artrite l'ha resa gobba, l'alcol e i medicinali l'hanno resa gonfia e senza capelli. I lutti hanno ferito la sua voglia di vivere. Ma improvvisamente qualcuno bussa alla sua porta e arriva a profanare questo "buio": è Bruno Coquatrix, l'impresario del celebre Olympia, che la prega di risollevare le sorti dello storico teatro parigino. Pian piano Édith si rianima, si tinge i radi capelli di rosso arancio, tira fuori le sue piccole e nere vesti di scena e l'amore per la vita e per la musica riprende il sopravvento, in una di quelle esibizioni che passerà alla storia.
Lo spettacolo ripercorre attraverso un testo inedito e mai rappresentato, i giorni che precedettero la storica esibizione di Édith Piaf sul palco dell'Olympia, dalla fine del 1960 sino alla primavera del 1961. Questo racconto, arricchito da canzoni eseguite rigorosamente dal vivo, tra le altre L'accordéoniste, La Vie En Rose, Milord, vuole essere un omaggio ad una delle voci più belle e strazianti della canzone moderna.

Di Melania Giglio - con Melania Giglio e Martino Duane - regia Daniele Salvo - Impianto scenico Fabiana Di Marco, costumi Giovanni Ciacci

Costo: Biglietto intero 25 € -  ridotto 18 € - 10 € per gruppi e under 26
Indirizzo: Via Giulia 19/21 – Roma
Informazioni:  06 89239515 -  info@off-offtheatre.com
Sito di riferimento: www.off-offtheatre.com
Facebook di riferimento: www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona
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Avviso ai Soci       
L'Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta
"NICK & BART"
di e con Raffaele Balzano
regia: Raffaele Balzano-Chiara Becchimanzi

TEATRO TRASTEVERE -  Roma
28 novembre 2017, ore 21.00

-Sient compà, tu tien a qualcheduno ca t'aspetta all’America?
-Io nun teng a nessuno compà!
Saccio sul a chi mi sto allontanando ma ne vale a pena?
-Che t'aggia dicere...speriamo di si!
Cit.

C’era una volta in cui dalla prua di una nave si intravvedevano sogni e speranze. Quei sogni avevano il profilo orgoglioso e indomito di una statua con una fiaccola in mano. Oggi hanno la forma sinuosa e affascinante delle spiagge del nostro Sud.
Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento un gran numero di italiani decide di lasciarsi alle spalle la propria terra e la mancanza di prospettive per tentare la fortuna in America, andando incontro non solo alle difficoltà di un Paese enorme, sconosciuto, “diverso”, ma anche ai pregiudizi verso chi ha un’altra storia - un’altra origine. Tra quegli emigranti, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti hanno pagato il pregiudizio con la propria vita, entrando così a far parte della storia del mondo. La loro ingiusta condanna a morte, eseguita il 23 Agosto 1927, è diventata un simbolo - un errore imperdonabile contro la libertà, l’integrazione fra i popoli, la giustizia. Raccontare oggi la storia di Nick e Bart vuol dire costruire uno specchio: la paura di quelli che ci chiamavano invasori, è la stessa che ci fa guardare con sospetto chi da straniero si avvicina alle nostre coste. E mai come in questa nostra epoca dovremmo ricordarcelo. Torna al Teatro Trastevere per sole due date imperdibili l'originalità e la professionalità di Raffaele Balzano, autore, regista ed attore dalle mille ed incantevoli sfaccettature. Vi aspettiamo.

Di e con Raffaele Balzano - Regia: Raffaele Balzano-Chiara Becchimanzi - Produzione Un rigo sì e Un rigo no

Costo: Biglietto intero 12 € - ridotto 10 €
Kirolandia media partner - Kiroconvenzione: INGRESSO RIDOTTO per tutti i  Kiri iscitti alla pagina facebook  di Kirolandia
Informazioni: 06.5814004 - info@teatrotrastevere.it
Indirizzo: via Jacopa de Settesoli 3 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrotrastevere.it
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369 GRADI
presenta
"ECHOES"
di Lorenzo De Liberato
regia Stefano Patti
con Marco Quaglia e Stefano Patti

TEATRO ARGOT STUDIO - Roma
dal 28 novembre al 3 dicembre  2017, ore 21.00_dom 17.30
30 november english version

Progetto sostenuto da Carrozzerie n.o.t.
Residenza produttiva 2015 presso Teatro Studio Uno.
PRESENTATO AL FRINGE FESTIVAL DI EDIMBURGO 2017

In un futuro distopico e vicino a noi la Terra è divisa in grandi blocchi governativi. Non esiste la democrazia come la conosciamo. Non esiste l’umanità come la intendiamo oggi. Una bomba è stata sganciata in un agglomerato urbano. Sono morte un milione di persone. Un giornalista, De Bois, intervista il responsabile della carneficina, il misterioso Ecoh. La domanda è semplice e precisa: Perché?

“Quello che mi ha colpito del testo di Lorenzo De Liberato è l’appassionata crudeltà con cui i due protagonisti si studiano, si attaccano, si divorano all’interno della griglia drammaturgica del “thriller”: un bunker, una crisi economica, un’intervista, uno sterminio. La ricchezza di temi come l’Amore, il Potere, l’Economia e la Religione presenti in Echoes permette un’analisi sull’uomo e sulle sue paure. La paura porta Ecoh a imporre il passaggio di testimone a De Bois: i due opposti diventano così tragicamente complementari. Il bunker, luogo affascinante e oscuro dove è ambientata la vicenda, rappresenta per me un ring, una scacchiera, un set televisivo dove avviene il massacro, principalmente dialettico. Diveniamo così spettatori di un urlo disperato dove l’unico interlocutore è una eco fredda e distaccata”.
Stefano Patti

Di Lorenzo De Liberato - regia Stefano Patti  - con Marco Quaglia e Stefano Patti  - la voce di Nancy Babich è di Giordana Morandini - light designer Paride Donatelli  - scenografia Barbara Bessi - costumi Marta Genovese  - sound designer Matteo Gabrielli e Samuele Ravenna - aiuto regia Cristiano Demurtas

Costi: vedi sito
Orario spettacoli: dal mar. al sab. ore 20.30 – dom. ore 17.30
Indirizzo: via Natale del Grande, 27 - Roma
Informazioni:  tel. 06/5898111 - info@teatroargotstudio.com
Sito di riferimento teatro: www.teatroargotstudio.com
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MASSIMO GHINI
"UN’ORA DI TRANQUILLITÁ"
diFLORIAN ZELLER
con in ordine alfabetico
CLAUDIO BIGAGLI | MASSIMO CIAVARRO | ALESSANDRO GIUGGIOLI
GALATEA RANZI | LUCA SCAPPARONE | MARTA ZOFFOLI
regia
MASSIMO GHINI
produzione VALERIO SANTORO PER LA PIRANDELLIANA

TEATRO SALA UMBERTO - Roma
dal 30 novembre al 17 dicembre, martedì, giovedì e venerdì ore 21, mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17

Massimo Ghini ha deciso di misurarsi con la travolgente comicità di un testo mai rappresentato in Italia Unora di tranquillità di Florian Zeller uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei.

Unora di tranquillità è una commedia moderna, brillante e divertente grazie al meccanismo del vaudeville giocato tra equivoci e battute esilaranti, è una macchina drammaturgicamente perfetta inventata da questo geniale scrittore francese che è stata in patria un grandissimo successo teatrale, definita una spassosa, intelligente e geniale operazione da non perdere.

Il meccanismo della comicipresente nel testo consente di non dover ricorrere a imponenti adattamenti, anzi è proprio nel meccanismo utilizzato nella scrittura che si poggia la forza di questa commedia brillante. I personaggi hanno ciascuno un ruolo fondamentale nella vicenda, è come se fossero loro stessi gli ingranaggi che mettono in moto la macchina della risata già dalle prime battute del testo.
Si tratta di un’opera corale dove ogni attore deve legare la propria arte agli altri.
Il personaggio centraledi Un’ora di tranquillità è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità.

Eriuscito a rintracciare e acquistare un vecchio disco in vinile da un rigattiere ma, mentre cerca di trovare il modo per dedicarsi a questo cimelio, una serie di eventi e personaggi lo interrompono: la moglie che, gli deve parlare di cose importanti del loro rapporto, il vicino di casa che, a causa dei lavori che sta effettuando nella propria abitazione, irrompe mentre Michel sta cercando di ascoltare il disco, fino ad un improbabile idraulico che invece di riparare i guasti, ne provoca ulteriori. A questi si aggiungono altri amici, amanti e figli che entrano in scena inconsapevoli di rendere impossibile al povero protagonista di godersi solo unora di tranquillità.

Senza poterli minimamente prevedere verranno alla luce vecchi amori, tradimenti, bugie… il tutto tenuto sempre sotto perfetto controllo ma con la genuinità dirompente del non programmato.
Il tempo dpace è praticamente un sogno irraggiungibile fino al momento in cui tutto si ferma e il disco finalmente sta per essere ascoltato

L'abilidi Florian Zeller non è solo nella scrittura brillante, ma anche nell'arte di gestire l’imprevisto continuo, in un vortice in cui le collisioni sono inevitabili, con un gusto che amplifica il divertimento. Lo spettatore è invitato e sollecitato a conoscere la verità  ma continua ad avere ben presente  limpossibilità di riuscire a sistemare le cose perché ci sono troppe varianti che interferiscono con quello che sembrava un banale progetto  per trascorrere un po’ di tempo, anzi solo un’ora, di tranquillità.

Costo: Biglietti da 38 € a 28 €
Indirizzo: via della Mercede, 50 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.salaumberto.com
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Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli
presentano
"Finché giudice non ci separi"
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
regia di Augusto Fornari con Luca Angeletti, Augusto Fornari, Toni Fornari, Simone Montedoro, Laura Ruocco

TEATRO VITTORIA - Roma
dal 30 novembre al 10 dicembre 2017,  ore 21.00_martedi 5 ore 20.0_ mercoledi 6 ore 17.00_ venerdi 8 e le domeniche ore 17.30
Finché giudice non ci separi racconta la storia di Mauro, Paolo, Roberto e Massimo, quattro amici, tutti separati. Massimo è fresco di separazione e ha appena tentato il togliersi la vita. Il giudice gli ha levato tutto: la casa, la figlia e lo ha costretto a versare un cospicuo assegno mensile alla moglie. Con quello che resta del suo stipendio si può permettere uno squallido appartamento, 35 mq, ammobiliato Ikea. I tre amici gli stanno vicino per rincuorarlo e controllare che non riprovi a mettere in atto l’insensato gesto. Ognuno da consigli su come affrontare la separazione, questa nuova situazione e come ritornare a vivere una vita normale. Proprio quando i tre sembrano essere riusciti a riportare alla ragione il loro amico, un'avvenente vicina di casa suona alla porta. Massimo ha una crisi isterica, perché la vicina è...  Finché giudice non ci separi, analizza, ma allo stesso tempo ironizza sul difficile tema della separazione trascinando lo spettatore, attraverso sensi di colpa, arrabbiature, disperazione, ironia e sarcasmo, all’interno di una divertente vicenda piena di colpi di scena. Luca Angeletti, Augusto Fornari, Toni Fornari, e Simone Montedoro danno vita ai quattro amici interpretando, ognuno a proprio modo e con caratteristiche e comportamenti completamente diversi, le difficoltà che sono costretti ad affrontare. L’inaspettata e sorprendente presenza della vicina di casa di uno di loro, interpretata da Laura Ruocco, stravolge il già precario equilibrio del gruppo e costringe tutti alla riflessione.

Costo: Biglietti  intero platea 28 , intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita) ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita) Promozione gruppi: 1 biglietto cortesia ogni 10 spettatori paganti
Informazioni: botteghino: 06 5740170 ; 065740598 lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18) Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it
Indirizzo: piazza di Santa Maria Liberatrice, 10 - Roma
Sito di Riferimento: www.teatrovittoria.it
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LILLO&GREG
in
"L’UOMO CHE NON CAPIVA TROPPO. Reloaded"

TEATRO OLIMPICO - Roma
dal 28 novembre al 22 dicembre 2016, ore 21.00_dom. 18.00

Dopo il grande successo de L’uomo che non capiva troppo, a 7 anni di distanza, ecco approdare sulle scene la nuova spy-comedy più esilarante ed elettrizzante del teatro italiano firmata Greg e targata Lillo&Greg!

La pungente genialità di Greg e l’empatico carisma di Lillo ancora insieme per trasportarci in un mondo di assurde spie, efferati super cattivi e preziosi tesori da ritrovare per dominare il mondo…
Il nuovo spettacolo si avvale di scenografie e costumi sorprendenti, con cambiamenti e inversioni di ruoli, nuovi personaggi che arricchiscono la storia rendendola ancora più intrigante.

L’avventura continua e questa volta sarà “definitiva”!

Un uomo tranquillo con una vita tranquilla. Fino al giorno in cui scopre che tutta questa tranquillità è la facciata di un mondo che non gli appartiene, fatto di spionaggio e società segrete. Ciò in cui ha sempre creduto non è come sembra: né la moglie, né tantomeno il migliore amico; si ritrova quindi in una dimensione di cui non comprende più i codici e, di conseguenza, il linguaggio. Da qui iniziano le sue pericolose peripezie, tra inseguimenti, sparatorie ed interrogatori surreali, nella disperata lotta per sventare il progetto di dominio dell’universo da parte d’una società segreta.

Immerso in un’atmosfera spy, tra 007 e Matrix, Felix (Lillo) cerca disperatamente di venire a capo di un bandolo di cui non conosce nulla, disperatamente attaccato alle incomprensibili istruzioni del suo principale mentore e migliore amico, Oscar (Greg).

Costi: Biglietti da 46 a 15,50
Indirizzo: Piazza Gentile da Fabriano, 17 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroolimpico.it
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PROSEGUONO...

Gitiesse Artisti Riuniti
in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi
LUCIA POLI   MILENA VUKOTIC 
MARILÙ PRATI
"SORELLE MATERASSI"
libero adattamento di Ugo Chiti
regia GEPPY GLEIJESES
                                                                                 
TEATRO QUIRINO -  Roma
dal 21 novembre al  3 dicembre 2017,  da martedì a sabato ore 21.00 - giovedì 23 e 30 novemnre e domenica ore 17.00 - mercoledì 29 novembre ore 19.00 - sabato 2 dicembre ore 17.00 e ore 21.00

Sorelle Materassi è il capolavoro di Aldo Palazzeschi. Gli adattamenti del romanzo hanno sempre goduto di straordinario successo, al cinema come in televisione  ed in teatro. In questo caso ci avvaliamo dell'adattamento originale scritto per l'occasione da Ugo Chiti, uno dei più importanti drammaturghi italiani, dell'interpretazione di tre splendide attrici e beniamine del pubblico come Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati e della regia di Geppy Gleijeses, reduce dai successi di A Santa Lucia di Raffaele Viviani, L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde e Miseria e Nobiltà di Eduardo Scarpetta. Lo spettacolo ha debuttato al Festival di Borgio Verezzi.

Ambientato nei primi anni del XX secolo nel sobborgo di Firenze Coverciano, narra la vicenda di quattro donne che vivono una vita tranquilla e isolata. Tre di esse (Teresa, Carolina e Giselda), sono sorelle: le prime due sono nubili, la terza è stata da loro accolta essendo stata respinta dal marito. Teresa e Carolina sono abilissime sarte e ricamatrici e vivono cucendo corredi da sposa e biancheria di lusso per la benestante borghesia fiorentina. Giselda, delusa dalla vita, tende all'isolamento e si lascia tormentare da un rabbioso risentimento. Una dose di popolaresco ottimismo e di serena saggezza è introdotta nella vita familiare dalla fedele domestica Niobe che tranquillamente invecchia insieme alle padrone.
Tutto sembra scorrere su tranquilli binari quando nella casa giunge Remo, il giovane figlio di una quarta sorella morta ad Ancona. Bello, pieno di vita, spiritoso, il giovane attira subito le attenzioni e le cure delle donne i cui sentimenti parevano addormentati in un susseguirsi di scadenze sempre uguali. Istintivamente Remo si rende conto di essere l'oggetto di una predilezione venata di inconsapevole sensualità e approfitta della situazione ottenendo immediata soddisfazione a tutti i suoi desideri e a tutti i suoi capricci. Il sereno benessere della vita familiare comincia ad incrinarsi: Remo spende più di quanto le zie guadagnino con il loro lavoro e le sue pretese non hanno mai fine. Giselda è l'unica a rendersi conto della situazione ma i suoi avvertimenti rimangono inascoltati. A poco a poco Teresa e Carolina spendono tutti i loro risparmi per soddisfare le crescenti esigenze del nipote, poi iniziano a indebitarsi e infine sono costrette a mettere in vendita la casa e i terreni che avevano ereditato dal padre.

Dal romanzo di Aldo Palazzeschi -- regia: GEPPY GLEIJESES - con  LUCIA POLI,   MILENA VUKOTIC,  MARILÙ PRATI, Gabriele Anagni,   Sandra Garuglieri, Gian Luca Mandarini,  Roberta Lucca - scene: Roberto Crea - costumi: Ilaria Salgarella,   Clara Gonzalez,   Liz Ccahua - coordinate da Andrea Viotti (Accademia Costume&Moda, Roma - 1964) - luci: Gigi Ascione - musiche: Mario Incudine.

Durata spettacolo:  1 ora e 40 minuti senza intervallo          
Costo: Biglietti platea interi € 30 ridotti € 27 - I balconata interi € 24 ridotti € 22 - II balconata interi € 19 ridotti € 17 - galleria interi € 13  ridotti € 12  - Weekend sabato sera e domenica: platea interi € 34  ridotti € 31 - I balconata interi € 28 ridotti € 25 - II balconata interi € 23 ridotti € 21 - galleria interi € 17 ridotti € 15
Informazioni: 06.6794585 - biglietteria@teatroquirino.it
Indirizzo: via delle Vergini  7 - Roma
Sito di riferimento: www.teatroquirino.it
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TEATRO PER RAGAZZI

Centrale Preneste Teatro
Ruotalibera Teatro
in scena con
"Fratellino e sorellina"
Con Cora Presezzi e Fabio Traversa
Scritto e diretto da Tiziana Lucattini

CENTRALE PRENESTE TEATRO-  Roma
3 dicembre 2017, ore 16.30

Per Infanzie in gioco 2017/18  torna lo spettacolo della Compagnia Ruotalibera Teatro: Fratellino e sorellina  ispirato alla fiaba Fratellino e Sorellina dei fratelli Grimm ed è scritto e diretto da Tiziana Lucattini con l’interpretazione di Cora Presezzi e Fabio Traversa.
Un fratello e una sorella sono alle prese con il giorno della recita scolastica. Lo spettacolo sta per cominciare. In un lungo flashback si ripercorrono, filtrati dagli occhi dei due protagonisti, i momenti quotidiani che hanno preceduto quell’istante così emozionante: conflitti, frustrazioni, rapporti con i genitori, la maestra. Domande (senza risposte) sulla vita. Una telecamera, ora complice ora “spiona”, accompagna i due ragazzini nel loro intenso e allegro percorso di consapevolezza.

Ispirato alla fiaba Fratellino e Sorellina dei fratelli Grimm - Con: Cora Presezzi e Fabio Traversa - Scritto e diretto da: Tiziana Lucattini - Grazie a Massimiliano Frascà per la sua collaborazione ai movimenti coreografici - Drammaturgia: Tiziana Lucattini e Fabio Traversa - Immagini video a cura di Adriano Grossi - Macchina scenica: Francesco Persico - Costumi: Antonia Dilorenzo - Disegno luci: Andrea Panichi - Foto di scena: Patrizia Lucattini - Organizzazione e promozione: Paola Meda e Serena Amidani

Costo: Biglietto unico 5 € prenotazione consigliata
Informazioni: Adatto dai 3 ai 10 anni.
Prenotazioni: 06 27801063 o info@ruotaliberateatro.191.it
Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58, Roma
Sito di riferimento: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro
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FESTIVAL - MANIFESTAZIONI - RASSEGNE

"14° FESTIVAL DELLE TERRE PREMIO INTERNAZIONALE AUDIOVISIVO DELLA BIODIVERSITÀ 2017 "
“Osare inventare l'avvenire” (Thomas Sankara)

Cinema Trevi - Roma
dal 30 novembre al 3 dicembre 2017, orari vari

La 14° edizione del Festival delle Terre - Premio Internazionale Audiovisivo delle Biodiversità, torna a Roma per il secondo anno nella splendida location della sala della Cineteca nazionale, cinema Trevi, organizzato dal Centro Internazionale Crocevia.
In programma una selezione di 31 documentari, di cui venti in concorso e numerose anteprime nazionali, delineati attraverso tre temi: il Burkina Faso, il lavoro e le NBT (Nuove tecniche di creazione varietale). Le storie del festival sono racconti di resistenze e piccole e grandi lotte di contadini, pescatori e comunità locali che si battono per la conservazione della biodiversità e in difesa della sovranità alimentare. Storie dal mondo, racconti di migrazioni, popoli indigeni e terre lontane che indagano l'identità culturale di chi abita il pianeta.
L’edizione di quest’anno è dedicata a Thomas Sankara, con la proiezione in anteprima del documentario di Iara Lee “BURKINABÉ RISING: The Art of Resistance in Burkina Faso” e un focus interamente dedicato al Burkina Faso con ospiti e dibattiti in sala. Qual è stata l’eredità lasciata da Sankara al paese e chi sono i protagonisti della rivoluzione che ha determinato i cambiamenti politici del 2014?. Ospite del festival il regista burkinabè Abdoul Campaorè con successiva proiezione in anteprima del lavoro “Une seule nuit”.
Secondo focus sul tema del lavoro, con un premio in onore di Abd El Salam, operaio egiziano e delegato sindacale di 53 anni ucciso da un tir che lo ha investito mentre manifestava insieme agli atri operai, rivendicando diritti e dignità e le proiezioni di vari documentari e corti . Il terzo focus, dedicato alle NBT(Nuove tecniche di creazione varietale), ancora poco conosciute in Italia ma già definite “gli OGM nascosti” dalle maggiori organizzazioni contadine europee. L' inaugurazione del Festival delle Terre avrà luogo il 30 novembre alle ore 16.30 presso il Cinema Trevi.
Tra i tanti film proiettati, il festival presenterà in anteprima a Roma anche “Seed: the Untold Story”, appassionato documentario sul tema del controllo dei semi prodotto da Marisa Tomei con la
partecipazione di Vandana Shiva e premiato in numerosi festival in tutto il mondo. Anteprima romana anche per il film vincitore del Life After Oil Film Festival “Dead Donkeys Fear No Hyenas”, attualissimo documentario sul land grabbing in concorso per l’European Best Documentary Award 2017. Anche quest’anno non mancherà un lavoro dedicato al mare e ai suoi protagonisti, con l’anteprima italiana di “Liquid Desert” inchiesta sulle connessioni tra flussi migratori e condizioni della pesca artigianale Molti anche i lavori italiani in concorso, tra cui “Hotel Splendid”, un racconto corale sulla vita di alcuni migranti in un centro di accoglienza di Cesenatico, e “Con i piedi per terra”, menzione speciale a Cinemabiente 2017. Inoltre cortometraggi, corti d’animazione, approfondimenti con i registi in sala e dibattiti con il pubblico.
Riuscire a metterlo in piedi e offrirlo al pubblico è una grande soddisfazione, il Festival è autoprodotto e “la spinta” che ci porta ad impegnarci senza scambio economico si unisce a quella di milioni di donne e uomini che ostinatamente continuano a resistere in tutto il pianeta alla barbarie prodotta da un sistema che produce solo ingiustizie, la spinta delle persone che leggono, scrivono, manifestano e affermano con forza: “Osare inventare l'avvenire!”, dichiarano gli organizzatori Danilo Licciardello, Erica Romano, Andrea Ferrari Toniolo.
Il Festival delle Terre è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, associazione di solidarietà e cooperazione internazionale, attiva dal 1958 nei settori dell’educazione, della comunicazione e dell’agricoltura. Crocevia promuove e implementa attività di formazione, campagne e progetti a sostegno di comunità indigene e contadine, e si adopera nella costituzione di reti internazionali di solidarietà come il Comitato Internazionale per la Sovranità Alimentare (IPC on Food Sovereignity).

Costo:   Ingresso interamente gratuito
Il programma completo: http://www.festivaldelleterre.it/programma-festival-delle-terre-2017/
Indirizzo: vicolo del Puttarello, 25 - Roma
Informazioni: www.festivaldelleterre.it / fb: festivaldelleterre / mob. 3332258306
Sito di riferimento:  www.croceviaterra.it
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"FUORINORMA. LA VIA NEOSPERIMENTALE DEL CINEMA ITALIANO"
La rassegna cinematografica al MACRO con dieci appuntamenti

MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma - Sala Cinema - Roma
dal 15 novembre al 14 dicembre  2017, vari orari

Nell’ambito della rassegna cinematografica Fuorinorma. La via neosperimentale del cinema italiano, che tra ottobre e dicembre 2017 tocca diverse sale romane, sarà proiettata dal prossimo 15 novembre nella Sala Cinema del MACRO una selezione di opere di cinema neosperimentale italiano realizzate tra il 2006 e il 2017.

Il progetto intende mostrare al pubblico opere sperimentali di qualità – che spesso propongono nuove strategie espressive, ipotesi narrative, strutture drammaturgiche, opzioni di messa in scena – troppe volte emarginate dal sistema industriale, e quindi poco viste.

Il MACRO partecipa con dieci appuntamenti pomeridiani dal 15 novembre al 14 dicembre, proponendo, a ingresso gratuito, dieci film tra quelli selezionati dalla rassegna, realizzata dall'Associazione Fuorinorma e curata da Adriano Aprà.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Programmazione di questa settimana:

MARTEDÌ 28 NOVEMBRE ore 17.00
MONTEDORO
di Antonello Faretta (2015, 84’)
con Pia Marie Mann
Prodotto da Antonello Faretta e Adriana Bruno per Noeltan Film Studio
Distribuito da Noeltan Film Studio
Una italo-americana è alla ricerca del passato della madre morta nel paesino della Basilicata soprannominato Montedoro, da cui entrambe provengono, abbandonato 50 anni prima dopo una frana. Un film dove realtà e mito si confondono.

MERCOLEDÌ 29 NOVEMBRE  ore 17.00
TERRAMATTA
di Costanza Quatriglio (2012, 75’)
«Vincenzo Rabito, dopo una vita da analfabeta, ha inventato una lingua e lasciato un’autobiografia di oltre mille pagine». Repertorio dalla Prima guerra mondiale al secondo dopoguerra sulla lettura di alcune pagine fittamente dattiloscritte.
Alla proiezione sarà presente l’autore

Costo:  Ingresso GRATUITO - 80 posti
Indirizzo: via Nizza, 138  – Roma
Informazioni: 060608
Siti  di riferimento: www.museomacro.org - www.fuorinorma.it
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ARTE

PROSEGUONO...

Not Your Dolls presenta
"Barzakh"
Mostra personale di Francesco Viscuso
A cura di Rossana Calbi

Not Your Dolls -Roma
dal 22 novembre 2017  al 10 gennaio 2018, orari : vedi sito

Inaugurazione mercoledì 22 novembre 2017

Francesco Viscuso apre la nuova stagione espositiva di Not Your Dolls con la mostra personale Barzakh a cura di Rossana Calbi.

Barzakh è la nuova esposizione personale di Francesco Viscuso che torna di fronte al pubblico romano con la chiave di accesso di un nuovo spazio mentale realizzato nell’apertura di una nuova porta della percezione.

In un meccanismo di restituzione disgregativa all'interno del quale nessun elemento può essere considerato mai davvero estraneo appare Barzakh: è il compimento irrisolto del rinnovabile, il magnetismo oltre l’apparente, il mostruoso della poesia, la decostruzione di un futurismo medievale, una rete di connessioni compromesse dalla coscienza, il gioco delle forme del caos, l’ipotesi di una novella alchimia.

Le parole dell’artista non guidano verso una semplice barriera, Barzakh non è un ostacolo che impedisce di accedere al meraviglioso, è già confusione, instabilità, ricordo e percezione del futuro. Per i Sufi, Barzakh è il regno intermedio, è il mondo degli spiriti, qui le immagini si confondono si fanno domande a vicenda e si incastrano in un nuovo meraviglioso.
I venti collage di Francesco Viscuso in mostra da Not Your Dolls sono i personaggi di un luogo d’attesa tra due mondi in cui la barriera è l’attesa, qui si trovano a cercare risposte nelle parti stesse che li compongono.

Costo: Ingresso GRATUITO
Indirizzo: via degli Zingari 51/b, (Rione Monti) Roma
Informazioni: Rossana Calbi, +39 3343450090, rossanacalbi@gmail.com
Sito di riferimento: www.francescoviscuso.blogspot.com
Facebook di riferimento: https://www.facebook.com/notyourdolls.shop/
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A Roma unica tappa italiana per la mostra
"I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica"

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 16 novembre  2017 all' 18 febbraio 2018,  dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30_venerdì e sabato 9.30 - 22.00_domenica 9.30 - 20.30


La mostra, sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia Contrasto ed è a cura di Hans-Michael Koetzle, tra i più rinomati curatori e critici della fotografia.

I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica indaga per la prima volta la grande rivoluzione del mondo della fotografia, e in genere della visione, resa possibile dalle fotocamere Leica dagli anni Venti del Novecento fino a oggi. Oltre 350 stampe d’epoca originali di celebri fotografi insieme a documenti storici dall’archivio Leica, filmati sui fotografi (come Henri Cartier-Bresson e Garry Winogrand), locandine pubblicitarie vintage, riviste storiche e prime edizioni di libri, accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo e nella storia, alla scoperta di quei cambiamenti rivoluzionari permessi da un’innovazione tecnologica come la “Ur-Leica”, il primo apparecchio 35mm efficace che non solo rappresentò un cambiamento radicale nel campo della fotografia, ma innescò, insieme ai modelli Leica prodotti successivamente, una significativa metamorfosi nella nostra percezione della società e del mondo circostante.

Foto dopo foto, questa mostra rivela come gran parte delle immagini impresse nella nostra memoria siano state realizzate proprio con una Leica e come tutte queste fotografie costituiscano quindi un ampio caleidoscopio delle tendenze fotografiche e degli sviluppi degli ultimi dieci decenni.

La mostra è composta da 16 sezioni che intrecciano insieme l’ordine tematico con la cronologia, in un percorso che va dalla nascita della prima fotocamera Leica fino alle più recenti visioni. Nel corso degli anni la Leica fu progressivamente utilizzata da fotografi di diverse nazionalità, estendendo il suo uso a diversi tipi di reportage. Dal fotogiornalismo di guerra (nel 1930 Erich Salomon fu il primo fotogiornalista che portò una Leica negli Stati Uniti e durante la Guerra civile spagnola), all’uso della fotografia come strumento di propaganda. Ma anche ad un tipo di ricerca più umanista, infatti la Leica arriva ad essere utilizzata nel settore della moda, rivoluzionando anche in questo caso il genere: si passa dalla fotografia in studio alla fotografia in strada. Attraversando questi diversi generi e percorrendo i diversi paesi del mondo, la mostra propone le immagini dei più grandi interpreti internazionali che hanno fatto della Leica il proprio strumento creativo di espressione d’elezione. Dalle fotografie in bianco e nero di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Elliott Erwitt e Gianni Berengo Gardin, fino al colore di William Eggleston, Fred Herzog e Joel Meyerowitz, lo spettatore potrà ammirare il meglio della fotografia internazionale con uno sguardo privilegiato sull’Italia. Accanto alle immagini di Gianni Berengo Gardin, l’esposizione romana dedicherà spazio anche alle fotografie di altri interpreti italiani d’eccezione come Piergiorgio Branzi, Paolo Pellegrin, Valerio Bispuri e Lorenzo Castore.

Elenco sezioni 
Oskar Barnack fotografo; Leica e la nuova visione (“neues sehen”); Fotogiornalismo 1925–1935; Fotografia e propaganda; Fotografia umanista; Gli anni di macerie; La fotografia soggettiva; Fotogiornalismo 1945–1970; Fotografia d’autore; La “new color photography”; Leica e la fotografia di moda; Leica in Giappone; Leica in Spagna; Leica in Portogallo; Fotografia d’autore: anni ‘70; Fotografia d’autore: dagli anni ‘80 a oggi.

L'iniziativa è promossa da Generali Italia - sponsor della mostra - tramite il programma Valore Cultura, che ha l'obiettivo di avvicinare famiglie, giovani, clienti e dipendenti al mondo dell’arte, attraverso l’accesso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi ed attività di divulgazione artistico-culturale.
La mostra vede come sponsor tecnico Trenitalia. L’evento è consigliato da Sky Arte HD.  Il catalogo è edito da Contrasto.

Immagine a corredo: Christer Strömholm, Nana, Place Blanche, from the cycle “Vännerna från PlaceBlanche” (the friends from Place Blanche). Paris, 1961. Digital modern print, 30x36 cm
Costo: Biglietto  Intero 12 € - Ridotto 10 € - Per altre riduzioni vista il sito.
Informazioni e prenotazioni gruppi: + 39 06 8715111
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Siti di riferimento: www.arthemisia.it -  www.ilvittoriano.com
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"Artisti all’Opera"
Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte da Picasso a Kentridge1880-2017
Una mostra celebra  che il rapporto del Teatro dell’Opera con i più grandi artisti del Novecento

Museo di Roma - Palazzo Braschi - Roma
dal 17 novembre 2017 all' 11 marzo 2018 - vari orari

Il teatro come universo di artisti: musicisti, compositori, registi, pittori e artisti figurativi, costumisti, stilisti. Il Teatro dell’Opera di Roma si racconta attraverso l’infinita bellezza dei suoi allestimenti, figli del lavoro intrecciato di alcune tra le più grandi figure dell’arte del Novecento: da Pablo Picasso a Renato Guttuso, da Giorgio de Chirico ad Afro, da Alberto Burri a Giacomo Manzù, da Mario Ceroli ad Arnaldo Pomodoro fino ad arrivare a William Kentridge.
Artisti all’Opera è, infatti, il titolo della nuova mostra ospitata al Museo di Roma a Palazzo Braschi in Piazza Navona, nel cuore della Roma rinascimentale e barocca, e che attraverserà una storia lunga oltre un secolo, iniziata a fine Ottocento con la prima di Cavalleria rusticana.
Sarà raccontata la storia di un Teatro, l’Opera di Roma, che ha sempre camminato sul filo rosso di un rapporto cercato e trovato con l’arte figurativa, portando quindi alla vista dello spettatore scene e costumi nati dal genio di grandi artisti, così come piccoli capolavori inusuali, bozzetti, figurini (ovvero i disegni dei singoli personaggi), maquette (i modellini delle scenografie), fino a pezzi di inestimabile valore, come il sipario lungo 15 metri dipinto da de Chirico per un Otello rossiniano.
Ma Artisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte non sarà una “semplice” galleria di meraviglie d’arte scenica, sarà anche un percorso che il visitatore/spettatore vivrà lungo la storia del Teatro dell’Opera di Roma, seguendo le suggestioni dei grandi titoli del nostro teatro lirico – ma scoprendo anche perle “minori” che sono sfuggite alle consuetudini del repertorio – e spiando il lavoro delle maestranze, ricreato attraverso un sapiente gioco d’allestimento, così da ribaltare la normale prospettiva.
Grazie alle collezioni dell’Archivio del Teatro dell’Opera – in cui si conservano più di 60mila costumi e 11mila bozzetti e figurini – alle proiezioni e ai filmati d’archivio dell’Istituto Luce il visitatore/spettatore entrerà nel teatro ritrovandosi dietro le quinte del palcoscenico per ammirare da vicino tutto ciò che d’abitudine vede da lontano, dalla platea.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna. Si ringrazia l’Istituto Luce e la collaborazione di SIAE.
La mostra è a cura di Gian Luca Farinelli con Antonio Bigini e Rosaria Gioia, con la curatela storico-scientifica di Francesco Reggiani e Alessandra Malusardi dell’Archivio Storico e la collaborazione di Anna Biagiotti della Sartoria della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.
Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo Electa

Costi: Biglietto Intero 9 € ; ridotto 7 €. Per altre riduzioni visita sito.
Indirizzo:  piazza San Pantaleo, 10  - Roma
Informazioni:  060608 tutti i giorni 9.00-19.00
Sito di riferimento: www.museodiroma.it
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"ONNIE O’LEARY x TACO MONSTER_ Nocturnal Emissions"
a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi

GALLERIA PARIONE9
dal 10 novembre al 3 dicembre 2017,  martedì - sabato  14.00 - 20.00_ domenica 16.00 - 20.00

Nocturnal Emissions è la prima mostra in Italia degli artisti e tatuatori Onnie O'Leary e Taco Monster a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi. 

L’australiana Onnie e il californiano Taco collaborano da diverso tempo per sviluppare una ricerca artistica che prende forma sia su carta che su pelle con la creazione di tavole e tatuaggi a quattro mani. In mostra, accanto alle produzioni singole dei due artisti, sono esposte le opere frutto della loro collaborazione per un totale di oltre 40 pezzi.Il titolo della mostra Nocturnal emissions allude alla loro pratica creativa e alla natura sessuale e intima del loro lavoro. Onnie, nella rappresentazione di una sessualità tutta al femminile attraverso la forma e il corpo della donna, si ispira ad illustratori come Milo Manara, Massimo Rotundo, Altuna e alle illustrazioni delle riviste heavy metal. La sua arte provoca, stupisce e ci svela il mondo dell’illecito e del nascosto. Taco invece trae ispirazione da diversi artisti come Caravaggio, Pablo Picasso, Brancusi e i surrealisti. Il suo stile astratto e visionario si fonde all’estetica forgiata nel mondo del tatuaggio in un risultato finale bizzarro e singolare.
Nocturnal emissions nasce quindi dall’intreccio di due differenti stili e personalità che combinandosi e completandosi tra loro danno vita ad opere ibride come reazione dell’unione di passione, ricerca e sperimentazione.

Onnie O’Leary tatuatrice professionista australiana svolge questo mestiere da sei anni. Quando non è in giro per il mondo tatua al The Lions Den Tattoo a Sydney.
Greg Deyer aka Taco Monster, americano di origine californiana, tatua da otto anni. E’ il curatore ed editore di “Dirty Magic Book”. Quando non è in viaggio svolge la sua professione a Berkley in California al War Horse Tattoo.
                                                                                                                                                            
Costo:  Ingresso GRATUITO
Indirizzo: via di Parione, 9 - Roma (piazza Navona)
info: 0645615644 - parione9@gmail.com 
Sito di riferimento www.parione9.com
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"ORLAN"
VideORLAN - Technobody

MACRO Project room #1 e #2
dal 25 ottobre al 3 dicembre 2017, o rario: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30 - Chiuso il lunedì


Al  MACRO la mostra “VideORLAN – Technobody” della nota artista e performer francese ORLAN, a cura di Alessandra Mammì, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e realizzata in collaborazione con Villa Medici e con Studio Stefania Miscetti.

L’esposizione ripercorre l’intera avventura artistica di ORLAN, dalle prime sculture fotografiche, alle performance registrate su video, fino alle ultime opere che usano la realtà aumentata e il 3D. Sarà inoltre sperimentato per la prima volta in Italia “Expérimentale Mise en jeu” (2015-2016), uno spettacolare video gioco con installazione interattiva.
Un’immersione totale che riporta nella Capitale l’artista francese a vent’anni dalla mostra antologica “ORLAN a Roma 1964-1996” allestita da Studio Miscetti e Sala 1.

La mostra al MACRO è caratterizzata da un sorprendente utilizzo del digitale, frutto del recente affacciarsi dell’artista a una realtà virtuale apparentemente opposta e simmetrica alla carnalità dei lavori che hanno punteggiato il percorso di una delle più radicali, innovative, coraggiose artiste europee, capace di cavalcare lo spirito dei tempi con instancabile ricerca.

Per ORLAN, da sempre attratta dal multimediale e da tutti i mezzi che la contemporaneità offre, in realtà il digitale rappresenta un modo diverso di costruire le immagini e di traghettare i temi di sempre (il corpo, la sessualità, gli stereotipi di bellezza, le imposizioni culturali, politiche, religiose, e l’ampia simbologia che va dalla metamorfosi all’ibrido) verso universi più impalpabili, ma non per questo meno potenti.

Sponsor Sistema Musei in Comune: Con il Contributo Tecnico di Ferrovie dello Stato Italiane - Media Partner: Il Messaggero - Servizi di Vigilanza:  Travis Group

Costo: Tariffa intera: non residenti 9 €, residenti 8, €. - Tariffa ridotta: non residenti 7 €, residenti 6 €. - MACRO via Nizza + MACRO Testaccio Tariffa intera: non residenti 11,50 €, residenti 10,50 € Tariffa ridotta: non residenti 10,50 €, residenti 9,50 €
Informazioni: 060608
Indirizzo: via Nizza 138, Roma
Sito di riferimento: www.museomacro.org
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"MONET"
a cura di Marianne Mathieu

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Regione Lazio, la grande retrospettiva è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisiain collaborazione con il Musée Marmottan Monet, Paris.

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 19 ottobre  2017 all' 11 febbraio 2018,  dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30_venerdì e sabato 9.30 - 22.00_domenica 9.30 - 20.30

La grande esposizione interamente dedicata a CLAUDE MONET.
In mostra circa 60 opere, le più care all’artista e che lo stesso Monet conservava nella sua ultima, amatissima dimora di Giverny: prestiti eccezionali tutti 
provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi che nel 2014 ha festeggiato gli 80 anni di vita e che raccoglie il nucleo più importante e numeroso delle opere del grandissimo artista francese, grazie alle donazioni dei collezionisti dell’epoca e del figlio Michel.


L’inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose e del ponticello giapponese ma anche le monumentali ninfee e glicini, i colori evanescenti e sfumati, la campagna francese e la natura in ogni sua fase: tra i capolavori in mostra Ritratto di Michel Monet neonato (1878-79), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi(1905).

Monet - curata da Marianne Mathieu, storico dell’arte e vice-direttore del museo Marmottan, incaricata della Collezione Monet - dà conto dell’intero percorso artistico del maestro impressionista a partire dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 con cui guadagnò i primi soldi e divenne quasi un personaggio nella sua città natale, Le Havre, passando per i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, e delle sue tante dimore, inclusa una parentesi in Liguria testimoniata in mostra dal dipinto del castello di Dolceacqua.
Protagonisti anche i ritratti dei figli e le celeberrime tele dedicate ai fiori del suo giardino - costruito sapientemente negli anni al punto che ebbe a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza i fiori non avrebbe dipinto -, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.

Monet ha trasformato la pittura en plein air in rituale di vita, senza mediazione alcuna. Tra la luce assoluta e la pioggia fitta, tra le minime variazioni atmosferiche e l’impero del sole, tramutava i colori in tocchi purissimi di energia, dissolvendo l’unità razionale della natura in un flusso indistinto, effimero eppure abbagliante.

All’interno della mostra sarà esposta anche la ri-materializzazione di una delle celebri Ninfee di Claude Monet, la serie di capolavori che ha per sempre cambiato il futuro della pittura e influenzato gli artisti delle generazioni successive. Nel 1958 un tragico incendio all’interno del Museum of Modern Art di New York danneggiò gravemente diverse opere, tra cui alcuni dipinti del maestro impressionista, andati perduti per sempre. Con un progetto unico e ambizioso e grazie alle più recenti tecnologie, Sky Arte HD ha riportato alla luce uno dei capolavori distrutti nel rogo, Water Lilies (1914-26), esposto per la prima volta al pubblico.

L'iniziativa è promossa da Generali Italia - sponsor della mostra - tramite il programma Valore Cultura.
La mostra vede come special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia, colore ufficiale Giotto  brand icona di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini e media partner Radio Dimensione Suono.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Le audioguide della mostra sono offerte da Generali Italia.
Il catalogo è edito da Arthemisia Books.

Nell'immagine: Claude Monet (1840-1926), Nymphéas, 1916-1919.

Costo: Biglietti- Intero 15 € (audioguida inclusa) - Ridotto 13 € (audioguida inclusa)
Informazioni e prenotazioni gruppi: + 39 06 8715111
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Siti di riferimento: www.arthemisia.it -  www.ilvittoriano.com
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"L’essenziale verità delle cose"
Francesco Trombadori (Siracusa 1886 – Roma 1961)

Galleria d’Arte Moderna di Roma - Roma
dal  13 ottobre 2017 al 11 febbraio 2018, da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30

In collaborazione con l’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern, Roma

Moderna non è certo l’arte perché rispecchia il nostro tempo, che allora si tratterebbe di una questione di moda e formale. L’arte, moderna come anche antica, è solo quella che riesce ad esprimere l’essenziale verità delle cose con profonda umanità e spiritualità …

È una considerazione di Francesco Trombadori che, chiarendone le aspirazioni e il coerente percorso pittorico, ha ispirato il titolo di questa mostra antologica di largo respiro, un’occasione per raccontare il rapporto del pittore con i luoghi di Roma che amò e dipinse, scegliendoli come patria elettiva sin dai primi anni del Novecento.

Alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, sono esposte sessanta tele, dipinte tra il 1915 e il 1961, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private di tutta Italia, venticinque disegni, libri, cataloghi di mostre e articoli di giornale provenienti dall'Archivio dell'artista, custodito nel suo studio a Villa Strohl-Fern. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è a cura di  Giovanna Caterina De Feo dell’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern e della Sovrintendenza Capitolina. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Catalogo Maretti edizioni.

Pur non essendo romano di nascita, per Francesco Trombadori la capitale è fonte di ispirazione per molti dipinti, ma soprattutto luogo di aggregazione in cui insieme a scrittori, critici ed artisti partecipare all’intenso dibattito artistico e culturale, dando impulso alla creazione di mostre d’arte e a riviste d'arte e di cultura.

Il pittore prende parte attiva al dibattito artistico nazionale sin dagli esordi nel vivace ambiente della cosiddetta Terza Saletta del Caffè Aragno, nel primo decennio del XX secolo, dove l’artista si avvicina al formativo ambiente de “Il Convito”, la rivista d’arte e letteratura fondata da Adolfo De Bosis con Gabriele d’Annunzio e Angelo Conti.

Ogni sezione della mostra è corredata dal ricco patrimonio documentario proveniente dall'Archivio dell'Artista a Villa Strohl-Fern, oggi Casa Museo, con cui si intende illustrare anche l'importante attività di critico che Trombadori svolse, dagli anni Venti, scrivendo per diverse testate nazionali.

Nel corso della mostra saranno organizzati incontri di approfondimento con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Costo: Biglietto di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna: 7,50 €  intero e 6,50 €  ridotto, per i non residenti;  6,5€  intero e di  5,50  € ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Informazioni: 060608 - www.galleriaartemodernaroma.it
Indirizzo: via Francesco Crispi,  24 -  Roma
Sito di riferimento: www.galleriaartemoderna.it
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"FREEDOM MANIFESTO"
Humanity on the move | Umanità in movimento
a cura di Fulvio Caldarelli, Armando Milani e Maurizio Rossi

Centrale Montemartini -  Roma
 dal 28 settembre al 31 dicembre 2017,  orario martedì-domenica 9.00-19.00  (24 e 31 dicembre 9.00-14.00)

Può un poster cambiare il mondo?
Comunicazione visiva e utopia del possibile

Il Centro di ricerca interdisciplinare sul paesaggio contemporaneo ha lanciato un appello ad artisti e visual designer di fama internazionale per raccogliere il loro punto di vista su un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti: la migrazione di uomini e donne in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla sopraffazione.
Interrogati sul diritto fondamentale alla Libertà, gli autori coinvolti hanno risposto con una riflessione in forma di poster, mezzo di comunicazione scelto per diffondere – tra parole e immagine – il loro messaggio. Il risultato è la grande mostra collettiva: “FREEDOM MANIFESTO. Humanity on the move / Umanità in movimento”) capace di risvegliare le coscienze e sollecitare nuove percezioni su tema di grande attualità: l’immigrazione.
Il manifesto, forma di comunicazione di massa esplosa nella seconda metà del XIX secolo, continua a rappresentare il medium più immediato per esporre messaggi davanti ai nostri occhi distratti. Nelle intenzioni dei curatori della mostra – Fulvio Caldarelli, Armando Milani e Maurizio Rossi – la volontà di “reclamare” e “pubblicizzare” punti di vista che sembrano non trovare più spazio nel paesaggio contemporaneo.
A impreziosire il curioso mini-catalogo della mostra, pubblicato nel classico formato dei manifesti per affissione (70 x 100 cm), il contributo critico del sociologo Alberto Abruzzese che scrive: “Il manifesto storico – con tutte le sue appendici tardo-moderne e post-moderne – è stato lo strumento di persuasione o dissuasione di soggetti sociali individuati nel loro ruolo politico e professionale. Ora dovrebbe aprirsi la fase di una comunicazione attenta alla vocazione delle persone, al senso rimosso della vita vissuta piuttosto che alla professione alla quale essa stessa ci costringe”.
Insieme ai poster realizzati per l’occasione da maestri del graphic design contemporaneo – come Félix Beltrán, Ginette Caron, Milton Glaser, Alain Le Quernec, Italo Lupi, Astrid Stavro, Heinz Waibl – l’esposizione ha il merito di presentare al pubblico italiano una nutrita rassegna di autori provenienti da tutto il mondo, tra i più interessanti della nuova generazione.

La mostra, con il patrocinio di RAI, AGI (Alliance Graphique Internationale) e AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva), è parte del calendario di eventi che animano l’edizione romana 2017 di “AIAP Design per”.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra si svolge anche sotto il significativo patrocinio della Comunità di Sant’Egidio, movimento laicale internazionale fondato a Roma nel 1968, da sempre impegnato nell’accoglienza e nell’integrazione di immigrati e rifugiati.
Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Autori in mostra VALENTINA AGRIESTI/ STEFANO ASILI / RUEDI BAUR / ERIN BAZOS / FÉLIX BELTRÁN / MAURO BUBBICO / MARLENE BUCZEK / ANGELO BUONUMORI / FULVIO CALDARELLI / ELIO CARMI / GINETTE CARON / FANG CHEN / ALESSIO COSMA / ROBERTO DEL BALZO / FRANCESCO DONDINA / ERIKA GIUSTI / MILTON GLASER / PUYA HABIBZADEHKAVKANI / GIANNI LATINO / GLI IMPRESARI / ITALO LUPI / ALAIN LE QUERNEC / GIOVANNI LUSSU / ARMANDO MILANI / MAURIZIO MILANI / GERMAN MONTALVO / RICARDO SALAS MORENO / ANTONIO PACE / MARIO PIAZZA / ANTONIO ROMANO / MICHELE REGINALDI / MICHELE SANTELLA / FILIPPO SASSOLI / ASTRID STAVRO / STUDIO ORIGONI STEINER / PARISA TASHAKORI / PAOLO TASSINARI / LUIGI VERNIERI / MARIO FOIS (VERTIGO DESIGN) / HEINZ WAIBL / ZUP DESIGN

Realizzata da Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo; Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; Con il patrocinio di AGI – Alliance Graphique Internationale, AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, Comunità di Sant’Egidio, RAI; Servizi museali Zètema Progetto Cultura ; Sponsor Sistema Musei in Comune;  Con il contributo tecnico di Ferrovie dello Stato Italiane; Media Partner Il Messaggero; Sponsor tecnici iGuzzini - Rubettino Print

Costo: Intero 7,50 € - Ridotto  6,50€ Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza):  Intero 6,50 € - Ridotto 5,50 €
Informazioni: Tel. 060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00 info.centralemontemartini@comune.roma.it
Indirizzo:  via ostiense 106 - Roma
Sito di riferimento: freedom-manifesto.it
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"ENJOY L’ARTE INCONTRA IL DIVERTIMENTO"
a cura di Danilo Eccher

Chiostro del Bramante - Roma
 dal 23 settembre al 25 febbraio 2017 , orario dal lun. al ven. 10.00 – 20.00_ sab. e dom. 10.00 – 21.00/La biglietteria mostre chiude una ora prima.

Dopo il successo della originale mostra Love, l’Arte incontra l’amore, che ha registrato in sei mesi l’afflusso di 150mila spettatori, soprattutto giovani, il Chiostro del Bramante continua il suo innovativo percorso programmatico proponendo ancora una volta una esposizione unica per la singolarità delle opere, che pone sotto la lente di ingrandimento le diverse possibilità percettive ad esse connesse. Una esperienza che lo spettatore può fare attraverso i linguaggi e le poetiche di alcuni tra i più importanti e provocatori protagonisti dell’arte contemporanea. Talvolta infrangere le regole non significa trasgredire, ma ampliarne i confini. Una regola che il Chiostro del Bramante persegue da tempo nelle sue linee programmatiche, proponendo mostre fuori dagli schemi delle convenzioni espositive, dove l’originalità del percorso sta alla base del progetto ideativo.

Diventato Museo di riferimento in ambito nazionale ed internazionale anche dell’arte contemporanea, il Chiostro parte da questi presupposti per la mostra che proporrà. Si chiama Enjoy e ha per sottotitolo l’Arte incontra il divertimento: locuzione emblematica che vuole indicare non solo una diversa modalità di vivere l’arte, ma soprattutto dare “spazio e spazialità” alle opere di artisti di acclarata fama. Infatti molti lavori sono site specific, pensati e costruiti dagli artisti ospiti proprio per gli ambienti del Chiostro del Bramante la cui organizzazione – che fa capo a DART – aggiunge alla creatività dell’esposizione un notevole sforzo produttivo proponendo opere inedite. Tra i grandi nomi allineati troviamo Tinguely, Calder, Fogliati, Erlich, Creed, Neto, Collishaw, Ourlser, Wurm, TeamLab, Hans op De Beeck, De Dominicis, Gander, i protagonisti del ‘900 storico e del terzo millennio, accomunati da un filo sotteso, il divertimento, assunto nell’accezione etimologica della parola: portare altrove. L’altrove, l’altro da sé, il perdersi nei meandri dell’arte e dell’inconscio è ciò che accomuna il gesto di tutti gli artisti presenti in Enjoy, le cui opere guideranno il visitatore in un percorso invisibile ma fortemente tracciato, che prenderanno vita in un incessante rapporto interattivo e giocoso, dove le diverse percezioni del “fuori da sé” avranno un ruolo fondamentale. “La dimensione del piacere, del gioco, del divertimento, dell’eccesso – afferma Danilo Eccher, curatore della mostra – sono sempre state componenti centrali dell’Arte; l’Arte sprofonda nel dolore ma si nutre di piaceri ed è sempre una danza di contrasti. L’illusione è una trasparenza che deforma la realtà, un’apparenza sottile dove tutto è possibile, suggerendo ora il dubbio dell’enigma, ora il sorriso della sorpresa”. Ecco allora che in Enjoy, dalle sculture leggere di Alexander Calder, lo spettatore può perdersi nel labirinto infinito di specchi di Leandro Erlich per poi immergersi e riemergere dalle installazioni ludico-concettuali di Martin Creed o nei raffinati giochi di luci illusorie di TeamLab che prendono forma e mutano solo a contatto con il pubblico, o essere inseguiti dagli occhi indiscreti e inquietanti di Tony Oursler e trovarsi a contatto con i corpi deformati di Erwin Wurm e così via, di artista in artista, di sala in sala: il Chiostro del Bramante diventerà luogo elettivo di una realtà tutta da scoprire, che esiste in ogni istallazione (alcune di grandissime dimensioni), a una realtà che, tuttavia, può anche non esserci. D’altra parte è proprio Paul Klee che ci dice: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

Costo: Biglietto intero  13 € (audio guida inclusa) - biglietto ridotto  11 € (audio guida inclusa) per specifiche riduzioni, visita il sito.
Informazioni: hastag ufficiale #enjoychiostro - +39 06 68809035 (Lunedì – Venerdì 10.00 / 17.00) numero attivo dal 4 settembre sino a fine mostra. - La Caffetteria Bistrot, il Bookshop e il Chiostro hanno ingresso libero indipendentemente dalle mostre
Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
Sito di riferimento: www.chiostrodelbramante.it
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GRANDI SERATE

Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro 
presenta
"10 Anni di Dignità Autonome di Prostituzione"
Un piccologrande Happening
per i 10 Anni di Dignità

LARGO - Roma
30 novembre 2017 – dalle ore 20.30 alle 23.30 Pillole di DAdP - dalle ore 23.30 Dj set

L'esperienza teatrale che ha sconvolto e coinvolto migliaia di persone.
Il capolavoro di Luciano Melchionna, tratto dal format di Luciano Melchionna e Betta Cianchini, festeggia i suoi primi dieci anni con una lunga festa nel segno del teatro!

Dignità Autonome di Prostituzione tira su il sipario per una festa che vale 10 anni e che vedrà coinvolti molti dei protagonisti delle ultime edizioni e tutti coloro che hanno amato e amano questo spettacolo. Tutti insieme in un happening che durerà fino a notte inoltrata, come sempre capitanato dal visionario Luciano Melchionna.
DAdP oggi è un bambino di 10 anni, eppure, sembra ieri quando ha mosso i suoi primi passi verso un nuovo modo di fare teatro, una vera e propria esperienza che ha scardinato le convenzioni classiche di questa forma d’arte. Una vera e propria "Casa chiusa dell'Arte" che ha coinvolto oltre 300 attori in 40 edizioni e più di 500'000 spettatori/clienti/cuori in oltre 400 repliche. Una festa-evento per suggellare i dieci intensi anni di emozioni, lacrime, risate, spettacoli, concerti, circo, danza, confronti, giochi, sguardi, silenzi, urla e tanti, tantissimi applausi... quelli per la folle giostra fatta girare dal geniale Mangiafuoco, "Papi" Luciano Melchionna, che l'ha creata con l'amata "Anya" Betta Cianchini.

Con l'occasione sarà presentato il nuovo nato "Dignità - Mono-luoghi per attori, spettatori e lettori attivi", la raccolta di monologhi di Luciano Melchionna, edito da Chi Più Ne ART, con cui l'autore festeggia la gioiosa ricorrenza.

Costo: Ingresso 15 € – In vendita prima dello spettacolo e online
Indirizzo: via Biordo Michelotti, 2 – Roma
Prevendita: https://www.diyticket.it/events/Teatro/735/dignita-autonoma-di-prostituzione
Sito di riferimento: www.enteteatrocronaca.it/notizie/10-anni-di-dignita-autonome-di-prostituzione
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Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …