MENU

K-HOME | KIROLANDIA | KIRI | REGOLAMENTO | CONTATTI  | corrente culturale | fridaartes | privacy e cookie
Kirosegnaliamo | Kiroalmanacco | Kirosegnaliamo
K-NEWS |FOTO | RACCONTI | POESIE | DISEGNI/PITTURE | PALCOSCENICO | MUSICA | ARTE | CINEMA | LIBRI | COSTUME/SOCIETA' | SCIENZE/NATURA | VIDEO
IppoKiro PutzoKiro MayaKira ManuKira AttiroKira VolpocaKiro MireKira Krouge VeraKira

lunedì 4 dicembre 2017

KIROSEGNALIAMO Settimana 4 - 10 Dicembre 2017

K-news  







Kiri, continuano anche per questa nuova stagione,  le segnalazioni di  Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.



Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte  e tanti altri eventi selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.



Dunque ecco per sognare con voi...

TEATRO

DEBUTTI...

Artisti Associati - Pierfrancesco Pisani – Parmaconcerti
in collaborazione con Comune di Pesaro / AMAT
MONICA GUERRITORE  e  FRANCESCA REGGIANI
"MARITI E MOGLI"
dalla sceneggiatura del film omonimo di Woody Allen
regia e drammaturgia MONICA GUERRITORE
                                                                                 
TEATRO QUIRINO -  Roma
dal 5 al 17 dicembre 2017,  da martedì a sabato ore 21.00_dom. ore 17.00_ giovedì 7 e 14 dicembre _mercoledì 13 dicembre ore 19.00_ sabato 16 dicembre ore 17.00 e ore 21.00

Nella mia scrittura teatrale dalla sceneggiatura del film di Allen tutto accade in una notte piena di pioggia in un luogo che con il passare delle ore diventerà una sala da ballo, una sala d’attesa, un ristorante deserto e che costringe gli otto i personaggi (mariti, mogli, amanti e altro…) al girotondo di piccole anime che sempre insoddisfatte girano e girano intrappolate nella insoddisfazione cronica di una banale vita borghese (Allen).
Tradendo le location del film (Manhattan e altro) evoco nel luogo teatrale unico i luoghi delle vite coniugali e nelle simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini, nelle rotture e improvvise riconciliazioni percepisco le ‘piccole altezze degli esseri umani’ cosi familiari a Bergman, a Strindberg. E nel perdersi in danze all’unisono su musiche bellissime da Louis Armstrong a Etta James, Cechov e il tempo che intanto scivola via.
Monica Guerritore

Dalla sceneggiatura del film omonimo di Woody Allen - con
MONICA GUERRITORE , FRANCESCA REGGIANI, Ferdinando Maddaloni,  Cristian Giammarini e con Enzo Curcurù,  Lucilla Mininno, Malvina Ruggiano,  Angelo Zampieri - scene: Giovanni Licheri e Alida Cappellini - costumi: Valter Azzini - luci: Paolo Meglio - traduzione: Giorgio Mariuzzo - regia e drammaturgia: MONICA GUERRITORE

Durata spettacolo: 1 ora e 45 minuti, atto unico
Costo: Biglietti platea interi € 30 ridotti € 27 - I balconata interi € 24 ridotti € 22 - II balconata interi € 19 ridotti € 17 - galleria interi € 13  ridotti € 12  - Weekend sabato sera e domenica: platea interi € 34  ridotti € 31 - I balconata interi € 28 ridotti € 25 - II balconata interi € 23 ridotti € 21 - galleria interi € 17 ridotti € 15
Informazioni: 06.6794585 - biglietteria@teatroquirino.it
Indirizzo: via delle Vergini  7 - Roma
Sito di riferimento: www.teatroquirino.it
_________________________________________________________________________


AVVISO AI SOCI
L'Associazione Culturale Teatro Trastevere
presenta
"L'ANGELO STERMINATORE"
di Luis Bunuel
Regia e adattamento: Susanna Lauletta - Alessandra Silipo

TEATRO TRASTEVERE -  Roma
dal 5 al 10 novembre 2017, ore 21.00

Cinismo e perversione. Il decoro del degrado. La facciata splendente dell'ipocrisia.
Volontà annichilite, l'odore ridondante delle proprie mura.
Esseri che non possono fare quello che vorrebbero: uscire da una stanza.
Schemi e convenzioni che “spolpano” l'essere del proprio nome smacherandone, in una lotta di supremazia inconscia, la vera personalità.
Anime divorate, signorilità marcate, il blackout della percezione di se stessi.
Un impasto umano che diventa incubo visionario.
-“Lei puzza di iena”
-“ Che cosa?”
-“Dico che lei puzza di iena.”
Si vuole mettere in scena il paradossale immobilismo dell'uomo moderno che viene inglobato nella fragilità e nell'impasto dei suoi sordidi vizi, in quell'ipocrisia attraverso la quale si tenta di mistificare la paura della vita e degli altri. L'Essere umano svuotato del suo significato e valore più alto, degradato ad egoistica e inconsapevole cellula cancerogena di una società bestiale destinata ad autoconsumarsi pur difendendo incessantemente la sua sopravvivenza.

“L'uomo reca in sé la propria condanna e la propria salvezza.
La sua stessa anima è la gabbia che lo terrà prigioniero...”

L'Angelo Sterminatore come dissacrazione di tutte le consapevolezze fittizie, una forza oscura che abbraccia tutti, nessuno escluso.

Regia e adattamento: Susanna Lauletta - Alessandra Silipo - Cast: Stefano Ferrara, Stefano Flamia, Valerio Giordano,
Emanuele Guzzardi, Susanna Lauletta, Fabrizia Scopinaro, Alessandra Silipo - Foto: Emilia De Leonardis  - Grafica e locandina: Leonardo Buttaroni - Costumi: Alessandra Silipo - Disegno luci: Susanna Lauletta

Costo: Biglietto intero 12 € - ridotto 10 €
Kirolandia media partner - Kiroconvenzione: INGRESSO RIDOTTO per tutti i  Kiri iscitti alla pagina facebook  di Kirolandia
Informazioni: 06.5814004 - info@teatrotrastevere.it
Indirizzo: via Jacopa de Settesoli 3 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrotrastevere.it
_________________________________________________________________________

"LA SPALLATA"
di Gianni Clementi
con Elisabetta De Vito, Gabriella Silvestri e Stefano Ambrogi

TEATRO DELLA COMETA - Roma
dal 6 al 31 dicembre  2017,  orario dal martedì al venerdì ore 21.00_sabato doppia replica ore 17.00 e ore 21.00_domenica ore 17.00.

Commedia capace di coniugare con equilibrio ed originalità una graffiante ironia ed il calore delle atmosfere familiari più tradizionali e genuine. Lo spettacolo porta la firma di Gianni Clementi, autore di innumerevoli commedie teatrali che hanno conquistato sia il pubblico italiano che quello straniero (per citare alcune delle più amate “Grisu’, Giuseppe e Maria”, “Ben Hur”, “Sugo Finto” e “L’ebreo”). La regia è curata da Vanessa Gasbarri. Dopo il successo di “Finchè vita non ci separi”, viene dunque a ricostituirsi la sinergia artistica che durante la scorsa stagione ha regalato al pubblico del Teatro della Cometa risate, inediti spunti di riflessione e momenti d’emozione. Nel nuovo lavoro "La Spallata" l’intreccio narrativo denso di sorprendenti colpi di scena, viene contrappuntato dagli eventi storici di un'epoca divisa tra galvanizzanti rivoluzioni e drammi incombenti. Al centro dei fatti raccontati da questa spassosa commedia, il microcosmo di una famiglia e un difficile confronto generazionale. Da un lato due cognate, protettrici di questo nucleo familiare matriarcale, cercano di affrontare le asperità del quotidiano o si abbandonano al fluire di un'esistenza ancorata al passato ed ormai priva di stimoli; dall'altro i loro quattro figli, appaiono pervasi dal desiderio di riscatto sociale, realizzazione personale e successo economico tipico della gioventù ed in particolare della cornice storica offerta dagli anni Sessanta.
Uno spettacolo intenso, divertente, ricco di pathos e comicità. La tradizione della commedia d'autore all'italiana rivisitata con la giusta dose di modernità ed un entusiasmo trascinante.

Di Gianni Clementi - con Elisabetta De Vito, Gabriella Silvestri e Stefano Ambrogi e con Claudia Ferri, Alessandro Loi, Matteo Milani, Alessandro Salvatori - regia Vanessa Gasbarri - scene Katia Titolo - costumi Velia Gabriele - luci Giuseppe Filipponio

Costo: Biglietti Platea 25 €, prima galleria 20 €, seconda galleria 18 €
Informazioni:  Telefono 06.6784380
Indirizzo: via del Teatro Marcello, 4 - Roma
Siti di riferimento: www.teatrodellacometa.it
_________________________________________________________________________

Apulia Arte, Turismo e Cultura
Presenta
"Tre sull’altalena"
di Luigi Lunari
regia di Roberto Negri

TEATRO TORDINONA - Roma
dal 7 al 10 dicembre 2017, ore  21.00_ dom. ore 18.00

Dopo il successo riscosso nelle repliche al Teatro Sancarluccio di Napoli, sarà in scena “Tre sull’altalena”. Per la prima volta uno dei testi più famoso di Luigi Lunari è stato riscritto dall'autore stesso per questo adattamento tutto al femminile.

Tre donne, una giovane imprenditrice, una sergente dell'esercito ed una professoressa si trovano nello stesso luogo per tre ragioni diverse: l’imprenditrice per un incontro galante, la sergente per trattare un acquisto di materiale bellico, la professoressa per ritirare le bozze di stampa di un suo libro. Ma cos'è esattamente quel luogo? Una segreteria politica, un luogo di affari, o una casa editrice? E' possibile che tutte e tre abbiano avuto l'indirizzo sbagliato?  Questa situazione strana accresce il mistero, anche perché un allarme per un’esercitazione anti-inquinamento impedisce loro di uscire. Durante la notte che sono costrette a passare insieme, le tre giungono a sospettare che la stanza potrebbe essere davvero un'anticamera per l'aldilà, e che probabilmente esse sono già morte, e in attesa del Giudizio. Reagiscono a questa prospettiva secondo le rispettive caratteristiche psicologiche: l’imprenditrice è spaventata ed ansiosa, la sergente non trova niente di misterioso nella situazione e resta assolutamente indifferente, la professoressa usa tutta sua logica filosofica per spiegare il fenomeno come un fatto naturale e logico. Ne risulta un dialogo umoristico centrato sui temi importanti di vita e morte, destino, predestinazione e libero arbitrio, esistenza di Dio ed ateismo. Improvvisamente un uomo delle pulizie entra nella stanza e dice cose talmente ambigue da far nascere nelle tre malcapitate un nuovo grande enigma: è realmente un uomo delle pulizie, o è l'Angelo del Giudizio? Sul finale quando l’uomo esce, senza svelare il mistero, un lungo suono della sirena indica che l'allarme per l'emergenza inquinamento è finito. Le tre donne sono pronte ad andare, ma la scena finale ci regala un sorprendente coup de théâtre.
                                                                                    
Di Luigi Lunari - con Stefania Benincaso, Arianna Gaudio, Stefania Aluzzi e Nicola Ciccariello - regia di Roberto Negri

CostoBiglietto intero 12 € - Ridotto 7+ tessera teatro 3
Per info e prenotazioni: 06 70 04 932 tordinonateatro1@gmail.com
Indirizzo: via degli acquasparta, 16  - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrotordinona.it
_________________________________________________________________________

PROSEGUONO...

"Il malato immaginario"
di Molière 
traduzione di Cesare Garboli
Con Gioele Dix
Regia Andrée Ruth Shammah

TEATRO Eliseo - Roma
dal  28 novembre al 17 dicembre 2017 , martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00_ primo sabato di programmazione ore 16.00 e 20.00_merc. e dom. ore 17.00

Un classico fuori dal tempo

Dopo il grandissimo successo delle passate due stagioni nelle più importanti città italiane, arriva a Roma il Malato Immaginario nato nel 2014 come omaggio a Franco Parenti a 25 anni dalla scomparsa. Il protagonista Argan, interpretato con intelligenza e ironia da Gioele Dix, spreca la sua vita fra poltrona, lettino, toilette, clisteri, salassi.  Sotto la candida cuffia a pizzi, nella vestaglia bianca, nelle calze bianche molli sui piedi ciabattanti, si trova una debolezza a volte innata, un’incapacità genetica di prendere qualsiasi decisione. Il suo alter ego è Antonietta, detta anche Tonina una cameriera tuttofare, che il padrone vive spesso come un incubo, superpresente impicciona che vede tutto e tiene in mano tutto, a partire dal destino dei padroni. La raffinata regia “senza tempo e di tutti i tempi”, si sofferma sulle nevrosi ipocondriache del protagonista, in una continua tensione tragicomica mirabilmente costruita che continua ancora oggi ad affascinare e a stupire gli spettatori.

Argante – suggerisce Gioele Dix - usa la malattia come difesa verso gli affetti che non è in grado di gestire. La commedia è costruita su molti su e giù, e passa dall'allegria alla disperazione con squarci di profondità fantastici fotografando quello che siamo noi oggi. Ma questo è il genio di Molière. C'è l'umanità e c'è la ferocia. E' crudele ma fragile. Oggi diremmo bipolare.

Di Molière  - traduzione di Cesare Garboli - Con Gioele Dix e con Anna Della Rosa | Marco Balbi | Valentina Bartolo  Francesco Brandi | Piero Domenicaccio | Linda Gennari  Pietro Micci | Alessandro Quattro | Francesco Sferrazza Papa - Scene e costumi:  Gian Maurizio Fercioni - Luci: Gigi Saccomandi - Musiche: Michele Tadini e Paolo Ciarchi - Regia Andrée Ruth Shammah - Produzione Teatro Franco Parenti

Durata: 2 ore e 15 minuti intervallo compreso
Costo: Biglietto da 20 € a 40 €
Informazioni: Tel. 06.83510216
Indirizzo: via Nazionale 183 –Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroeliseo.com
__________________________________________________________________________

MASSIMO GHINI
"UN’ORA DI TRANQUILLITÁ"
diFLORIAN ZELLER
con in ordine alfabetico
CLAUDIO BIGAGLI | MASSIMO CIAVARRO | ALESSANDRO GIUGGIOLI
GALATEA RANZI | LUCA SCAPPARONE | MARTA ZOFFOLI
regia
MASSIMO GHINI
produzione VALERIO SANTORO PER LA PIRANDELLIANA

TEATRO SALA UMBERTO - Roma
dal 30 novembre al 17 dicembre, martedì, giovedì e venerdì ore 21, mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17

Massimo Ghini ha deciso di misurarsi con la travolgente comicità di un testo mai rappresentato in Italia Unora di tranquillità di Florian Zeller uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei.

Unora di tranquillità è una commedia moderna, brillante e divertente grazie al meccanismo del vaudeville giocato tra equivoci e battute esilaranti, è una macchina drammaturgicamente perfetta inventata da questo geniale scrittore francese che è stata in patria un grandissimo successo teatrale, definita una spassosa, intelligente e geniale operazione da non perdere.

Il meccanismo della comicipresente nel testo consente di non dover ricorrere a imponenti adattamenti, anzi è proprio nel meccanismo utilizzato nella scrittura che si poggia la forza di questa commedia brillante. I personaggi hanno ciascuno un ruolo fondamentale nella vicenda, è come se fossero loro stessi gli ingranaggi che mettono in moto la macchina della risata già dalle prime battute del testo.
Si tratta di un’opera corale dove ogni attore deve legare la propria arte agli altri.
Il personaggio centraledi Un’ora di tranquillità è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità.

Eriuscito a rintracciare e acquistare un vecchio disco in vinile da un rigattiere ma, mentre cerca di trovare il modo per dedicarsi a questo cimelio, una serie di eventi e personaggi lo interrompono: la moglie che, gli deve parlare di cose importanti del loro rapporto, il vicino di casa che, a causa dei lavori che sta effettuando nella propria abitazione, irrompe mentre Michel sta cercando di ascoltare il disco, fino ad un improbabile idraulico che invece di riparare i guasti, ne provoca ulteriori. A questi si aggiungono altri amici, amanti e figli che entrano in scena inconsapevoli di rendere impossibile al povero protagonista di godersi solo unora di tranquillità.

Senza poterli minimamente prevedere verranno alla luce vecchi amori, tradimenti, bugie… il tutto tenuto sempre sotto perfetto controllo ma con la genuinità dirompente del non programmato.
Il tempo dpace è praticamente un sogno irraggiungibile fino al momento in cui tutto si ferma e il disco finalmente sta per essere ascoltato

L'abilidi Florian Zeller non è solo nella scrittura brillante, ma anche nell'arte di gestire l’imprevisto continuo, in un vortice in cui le collisioni sono inevitabili, con un gusto che amplifica il divertimento. Lo spettatore è invitato e sollecitato a conoscere la verità  ma continua ad avere ben presente  limpossibilità di riuscire a sistemare le cose perché ci sono troppe varianti che interferiscono con quello che sembrava un banale progetto  per trascorrere un po’ di tempo, anzi solo un’ora, di tranquillità.

Costo: Biglietti da 38 € a 28 €
Indirizzo: via della Mercede, 50 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.salaumberto.com
_________________________________________________________________________

Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli
presentano
"Finché giudice non ci separi"
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
regia di Augusto Fornari con Luca Angeletti, Augusto Fornari, Toni Fornari, Simone Montedoro, Laura Ruocco

TEATRO VITTORIA - Roma
dal 30 novembre al 10 dicembre 2017,  ore 21.00_martedi 5 ore 20.0_ mercoledi 6 ore 17.00_ venerdi 8 e le domeniche ore 17.30

Finché giudice non ci separi racconta la storia di Mauro, Paolo, Roberto e Massimo, quattro amici, tutti separati. Massimo è fresco di separazione e ha appena tentato il togliersi la vita. Il giudice gli ha levato tutto: la casa, la figlia e lo ha costretto a versare un cospicuo assegno mensile alla moglie. Con quello che resta del suo stipendio si può permettere uno squallido appartamento, 35 mq, ammobiliato Ikea. I tre amici gli stanno vicino per rincuorarlo e controllare che non riprovi a mettere in atto l’insensato gesto. Ognuno da consigli su come affrontare la separazione, questa nuova situazione e come ritornare a vivere una vita normale. Proprio quando i tre sembrano essere riusciti a riportare alla ragione il loro amico, un'avvenente vicina di casa suona alla porta. Massimo ha una crisi isterica, perché la vicina è...  Finché giudice non ci separi, analizza, ma allo stesso tempo ironizza sul difficile tema della separazione trascinando lo spettatore, attraverso sensi di colpa, arrabbiature, disperazione, ironia e sarcasmo, all’interno di una divertente vicenda piena di colpi di scena. Luca Angeletti, Augusto Fornari, Toni Fornari, e Simone Montedoro danno vita ai quattro amici interpretando, ognuno a proprio modo e con caratteristiche e comportamenti completamente diversi, le difficoltà che sono costretti ad affrontare. L’inaspettata e sorprendente presenza della vicina di casa di uno di loro, interpretata da Laura Ruocco, stravolge il già precario equilibrio del gruppo e costringe tutti alla riflessione.

Costo: Biglietti  intero platea 28 , intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita) ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita) Promozione gruppi: 1 biglietto cortesia ogni 10 spettatori paganti
Informazioni: botteghino: 06 5740170 ; 065740598 lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18) Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it
Indirizzo: piazza di Santa Maria Liberatrice, 10 - Roma
Sito di Riferimento: www.teatrovittoria.it
__________________________________________________________________________

LILLO&GREG
in
L’UOMO CHE NON CAPIVA TROPPO. Reloaded

TEATRO OLIMPICO - Roma
dal 28 novembre al 22 dicembre 2016, ore 21.00_dom. 18.00

Dopo il grande successo de L’uomo che non capiva troppo, a 7 anni di distanza, ecco approdare sulle scene la nuova spy-comedy più esilarante ed elettrizzante del teatro italiano firmata Greg e targata Lillo&Greg!

La pungente genialità di Greg e l’empatico carisma di Lillo ancora insieme per trasportarci in un mondo di assurde spie, efferati super cattivi e preziosi tesori da ritrovare per dominare il mondo…
Il nuovo spettacolo si avvale di scenografie e costumi sorprendenti, con cambiamenti e inversioni di ruoli, nuovi personaggi che arricchiscono la storia rendendola ancora più intrigante.

L’avventura continua e questa volta sarà “definitiva”!

Un uomo tranquillo con una vita tranquilla. Fino al giorno in cui scopre che tutta questa tranquillità è la facciata di un mondo che non gli appartiene, fatto di spionaggio e società segrete. Ciò in cui ha sempre creduto non è come sembra: né la moglie, né tantomeno il migliore amico; si ritrova quindi in una dimensione di cui non comprende più i codici e, di conseguenza, il linguaggio. Da qui iniziano le sue pericolose peripezie, tra inseguimenti, sparatorie ed interrogatori surreali, nella disperata lotta per sventare il progetto di dominio dell’universo da parte d’una società segreta.

Immerso in un’atmosfera spy, tra 007 e Matrix, Felix (Lillo) cerca disperatamente di venire a capo di un bandolo di cui non conosce nulla, disperatamente attaccato alle incomprensibili istruzioni del suo principale mentore e migliore amico, Oscar (Greg).

Costi: Biglietti da 46 a 15,50
Indirizzo: Piazza Gentile da Fabriano, 17 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroolimpico.it
__________________________________________________________________________

Marioletta Bideri per Bis Tremila s.r.l. presenta:
"ÉDITH PIAF L’usignolo non canta più"
di Melania Giglio
con Melania Giglio e Martino Duane
regia Daniele Salvo

OFF OFF THEATRE - Roma
dal 28 novembre al 10 dicembre 2017,  orario: serali ore 21.00,  pomeridiane ore 18.00

ANTEPRIMA NAZIONALE

ÉDITH PIAF: morfina, amore, bordelli, liti, furia, lutti, risate, solitudine, arte, alcol, gioia, canzoni

La sua voce è il simbolo di un'epoca e ha il sapore di quella Francia ferma nel tempo, dove gli chansonnier vivevano ben oltre la loro vita terrena. Così, con le sue eterne canzoni e con una storia pregna di luci e molteplici ombre, Édith Piaf  rivivrà all'Off/Off Theatre, con lo spettacolo ÉDITH PIAF, L’Usignolo non canta più.

Siamo nel 1960 nell'appartamento di Édith, un'anticamera della fine, in una casa che ha l'aspetto consumato dalla vita e dalle difficili vicende che hanno coinvolto la cantante. Una serie di eventi negativi hanno segnato col dolore il corpo di questa piccola donna: lutti, incidenti, amori, liti, solitudine, alcol, gioie, successi e canzoni. Tutto si è abbattuto sull'usignolo come un uragano, rendendola sempre più provata fisicamente ed emotivamente.
L'usignolo non canta più. L'artrite l'ha resa gobba, l'alcol e i medicinali l'hanno resa gonfia e senza capelli. I lutti hanno ferito la sua voglia di vivere. Ma improvvisamente qualcuno bussa alla sua porta e arriva a profanare questo "buio": è Bruno Coquatrix, l'impresario del celebre Olympia, che la prega di risollevare le sorti dello storico teatro parigino. Pian piano Édith si rianima, si tinge i radi capelli di rosso arancio, tira fuori le sue piccole e nere vesti di scena e l'amore per la vita e per la musica riprende il sopravvento, in una di quelle esibizioni che passerà alla storia.
Lo spettacolo ripercorre attraverso un testo inedito e mai rappresentato, i giorni che precedettero la storica esibizione di Édith Piaf sul palco dell'Olympia, dalla fine del 1960 sino alla primavera del 1961. Questo racconto, arricchito da canzoni eseguite rigorosamente dal vivo, tra le altre L'accordéoniste, La Vie En Rose, Milord, vuole essere un omaggio ad una delle voci più belle e strazianti della canzone moderna.

Di Melania Giglio - con Melania Giglio e Martino Duane - regia Daniele Salvo - Impianto scenico Fabiana Di Marco, costumi Giovanni Ciacci

Costo: Biglietto intero 25 € -  ridotto 18 € - 10 € per gruppi e under 26
Indirizzo: Via Giulia 19/21 – Roma
Informazioni:  06 89239515 -  info@off-offtheatre.com
Sito di riferimento: www.off-offtheatre.com
Facebook di riferimento: www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona
__________________________________________________________________________
TEATRO PER RAGAZZI

Centrale Preneste Teatro
Teatro Libero - Palermo
in scena con
"Cipollino"
Progetto e regia Annamaria Guzzio
Con Domenico Bravo e Giada Costa
CENTRALE PRENESTE TEATRO-  Roma
10 dicembre 2017, ore 16.30

Arriva da Palermo lo spettacolo Cipollino per Infanzie in gioco 2017/18.

Il popolo delle cipolle, che abita al di là del fiume, viene decimato da una catastrofe ecologica: l’acqua inquinata avvelena l’intera piantagione. A questo disastro  scampa il piccolo Cipollino, settimo figlio di Cipollone, che decide coraggiosamente di intraprendere un viaggio oltre il fiume nella speranza di trovare una terra più ricca dove poter fare fortuna per poi ritornare nella sua terra e aiutare la sua famiglia e il suo popolo. In questo viaggio della speranza Cipollino s’imbatte in un giardino bellissimo pieno di fiori profumati e incontra una bimba, Violetta, di cui cercherà di diventare amico nonostante mille difficoltà.
Ispirata al romanzo di Gianni Rodari, Le Avventure di Cipollino, la rielaborazione teatrale conduce ad un percorso di riflessione sull’integrazione e l’importanza dell’accoglienza, sulla crescita favorita dallo scambio e dall’amicizia.

Teatro Libero – Palermo - Progetto e regia: Annamaria Guzzio - Con Domenico Bravo e Giada Costa - Scene e costumi: Lia Chiappara e Annamaria Guzzio - Luci: Fiorenza Dado - Musiche: Antonio Guida

Costo: Biglietto unico 5 € prenotazione consigliata
Informazioni: Adatto dai 3 ai 10 anni.
Prenotazioni: 06 27801063 o info@ruotaliberateatro.191.it
Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58, Roma
Sito di riferimento: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro
__________________________________________________________________________
EVENTI - FESTIVAL - MANIFESTAZIONI - RASSEGNE

"Straordinarie Donne"
con Lavinia Grizi, Luciana Bastarelli e Lucia Marziali
ANNA MAGNANI | JOYCE LUSSU | ALDA MERINI | FRANCA RAME
in scena quattro Donne Straordinarie

Sarà presente Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati

OFF OFF THEATRE - Roma
4  dicembre 2017, ore 21.00

Saranno di scena quattro grandi protagoniste della cultura contemporanea: Anna Magnani, le poetesse Joyce Lussu, Alda Merini e la poliedrica Franca Rame, che rivivranno nello spettacolo “STRAORDINARIE DONNE”.

Racconti autobiografici, poesie, scritti e lettere inedite di queste quattro grandi donne che hanno segnato il nostro tempo, rivissute attraverso le interpretazioni di Lavinia Grizi, Luciana Bastarelli e Lucia Marziali.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, costellato da continue notizie che vedono le donne al centro di episodi di cronaca e violenza, lo spettacolo ripropone il monologo Lo Stupro di Franca Rame portato coraggiosamente in teatro, che ripercorre la violenza da lei subita. Inoltre, gli aforismi tormentati di Alda Merini e gli episodi di vita della poetessa e traduttrice Joyce Lussu, che faranno cenno anche alla Shoah. L'apertura dello spettacolo sarà dedicata ad Anna Magnani, raccontata attraverso la sua infanzia, gli amori e il periodo americano culminato con l'Oscar del '56, vinto con il film La Rosa Tatuata di Tennessee Williams.


Voce: Lavinia Grizi - Musiche dal vivo: Luciana Bastarelli (violino) e Lucia Marziali (pianoforte)

Costo: Vedi sito
Indirizzo: Via Giulia 19/21 – Roma
Informazioni:  06 89239515 -  info@off-offtheatre.com
Sito di riferimento: www.off-offtheatre.com
Facebook di riferimento: www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona
__________________________________________________________________________

"FUORINORMA. LA VIA NEOSPERIMENTALE DEL CINEMA ITALIANO"
La rassegna cinematografica al MACRO con dieci appuntamenti

MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma - Sala Cinema - Roma
dal 15 novembre al 14 dicembre  2017, vari orari

Nell’ambito della rassegna cinematografica Fuorinorma. La via neosperimentale del cinema italiano, che tra ottobre e dicembre 2017 tocca diverse sale romane, sarà proiettata dal prossimo 15 novembre nella Sala Cinema del MACRO una selezione di opere di cinema neosperimentale italiano realizzate tra il 2006 e il 2017.

Il progetto intende mostrare al pubblico opere sperimentali di qualità – che spesso propongono nuove strategie espressive, ipotesi narrative, strutture drammaturgiche, opzioni di messa in scena – troppe volte emarginate dal sistema industriale, e quindi poco viste.

Il MACRO partecipa con dieci appuntamenti pomeridiani dal 15 novembre al 14 dicembre, proponendo, a ingresso gratuito, dieci film tra quelli selezionati dalla rassegna, realizzata dall'Associazione Fuorinorma e curata da Adriano Aprà.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Programmazione di questa settimana:

mercoledì 6 dicembre ore 17.00
N-CAPACE
di Eleonora Danco (2014, 81’)
con Eleonora Danco
Fra Terracina e Roma, l’autrice intervista giovani e vecchi, alternando le interviste con sue performance. Sesso, scuola, rapporti con i genitori, la morte. Un film originalissimo e anche esilarante.
Alla proiezione sarà presente l’autore

giovedì 7 dicembre ore 17.00
ABACUC
di Luca Ferri (2014, 84’)
con Dario Bacis
«Abacuc è una marionetta senza spettatore, recita l’ultima pièce possibile. In quanto sopravvissuto alla catastrofe, che vive nel continuo inseguimento di nulla, Abacuc rappresenta il bisogno dell’arte cinematografica di autoestinguersi e implodere in se stessa».
Alla proiezione sarà presente l’autore

Costo: Ingresso GRATUITO - 80 posti
Indirizzo: via Nizza, 138  – Roma
Informazioni: 060608
Siti  di riferimento: www.museomacro.org - www.fuorinorma.it
__________________________________________________________________________
ARTE

APRONO I BATTENTI....

"Fioridirovo" di Debora Malis
a cura di Tiziano M. Todi.
In collaborazione con Settekei per l’allestimento

GALLERIA VITTORIA - Roma
dal 5 al 17 dicembre  2017,  oraio dal lunedì al venerdì, dalle ore 15 alle ore 19; fuori orario su appuntamento.

Inaugurazione 5 dicembre ore 18.00

La Galleria Vittoria presenta Fioridirovo, la personale di Debora Malis a cura di Tiziano M. Todi.

Debora Malis, artista Pop non nuova per la Galleria Vittoria, in questa mostra prende spunto dai protagonisti delle fiabe per renderli metafora di problematiche contemporanee. L’artista ci accompagna lungo un viaggio attraverso narrazioni conosciute e non, rappresentate con le sue Opere che ci lasciano scoprire aspetti delle Fiabe che non ancora conosciamo.

Scrive di lei Tiziana Todi:

Le fiabe non raccontano ai bambini che i draghi esistono. I bambini sanno già che i draghi esistono. Le fiabe raccontano ai bambini che i draghi possono essere uccisi.
Gilbert Keith Chesterton

"La relazione tra il racconto e l’uso della terracotta risale ai primordi della storia dell’umanità, sin dalla primitiva trasmissione orale e scritta assiro-babilonese-sumera fino ai giorni nostri.
Le due espressioni fondendosi creano una narrazione permeata da simboli, dove spesso il sogno, tradotto in racconti e leggende, può assumere una dimensione predominante che supera il mero racconto del reale.
Debora Malis ha scelto di imperniare la sua personale ed attualissima narrazione attraverso l’uso della terracotta plasmando con la sua arte il mondo delle favole.
Nelle favole si trovano tutti gli elementi della natura umana, raccontarle è sempre stato un modo per veicolare anche gli accadimenti più crudeli e i sogni più arditi. Per generazioni di bambini era una finestra sul mondo, in cui mettere a fuoco il bene e il male.
L’artista attraverso un viaggio nell’irrazionale, mescola il meraviglioso a ciò che realmente è accaduto, superando una rappresentazione stereotipata, con grande capacità tecnica, usando una simbologia raffinata, integrando la rappresentazione della natura umana con elementi magici e fantastici, fuori dai cliché narrativi dell’iconografia classica dei personaggi rappresentati.
Debora condensa in arte il messaggio antropologico che ci giunge dal passato come paradigma e metafora delle vicende umane, antidoto alla paura e alla sofferenza.
Le opere sono frutto di rielaborazioni personali di contenuti fortemente radicati nella nostra cultura, ma la reinterpretazione originale non stravolge, semplicemente riporta al presente ciò che è stato tramandato, traducendolo in un linguaggio contemporaneo. Come si presentano ai nostri occhi ormai saturi da mille stimoli visivi virtuali questi personaggi-archetipi? Controfigure? Avatar?
...."

Costo
Ingresso LIBERO
Indirizzo: via Margutta,  103 - Roma
Sito di riferimento: www.galleriavittoria.com
__________________________________________________________________________

GALLERIA PARIONE9
IXIE DARKONN
"I Dreamk it_ Homeberries"

GALLERIA PARIONE9
dal 6 dicembre al 9 gennaio 2017,  martedì - sabato  14.00 - 20.00_ domenica 16.00 - 20.00

Inaugurazione 6 dicembre ore 18.30

Parione9 Gallery presenta la prima edizione di I Dreamk it, un progetto di Ixie Darkonn: Nutrirsi. Dissetarsi. I bisogni primari della vita. Uno spuntino allo spirito, per lo Spirito.

I Dreamk it  è un format, una rassegna che vede l’arte sulla bottiglia e il vino in galleria.
Ogni anno artisti di fama internazionale, invitati dalla Darkonn, saranno protagonisti delle successive edizioni insieme alle etichette dei migliori vini italiani, selezionati da Livia Belardelli, partendo da qui per girare il mondo.
Nella mostra Homeberries sono esposte più di quaranta opere dell’artista su legno e su carta dedicate alla sua “ricerca della casa”. Le case di Ixie Darkonn avvolte in un’atmosfera fiabesca e surreale sono: “Quella confusione tra il tornare e l’andare quando senti che lasci pezzi di casa ovunque tu vada. Casa per me è dove le parole placano la fame del vivere.Dove ad ogni vibrazione corrisponde un eco.
Ad ogni richiamo, una risposta.
Ad ogni esitazione,  un incoraggiamento.
Penso che siamo persone complete solo quando conserviamo lo spazio per il punto di vista di chi ci è accanto. Le mie case hanno un occhio solo.... Perché l’altro viene dato dal resto del mondo. Ecco perché si mescolano e si fondono armoniosamente con ciò che le circonda, pur mantenendo la loro identità. 
Casa siamo noi. Casa è gentilezza. Nient’altro che questo.
La casa è la ricerca di quell’animo amorevole che rende dolce un cespuglio di rovi.... come una bacca.”
Questa è la poetica di Ixie Darkonn, discendente di una famiglia le cui radici, nascoste dietro al nome d’arte, affondano lontane nei secoli di nobiltà e di artisti (fra i quali, piccola curiosità, il Donatello De Bardi). Ixie, le cui poliedriche attività sono difficilmente riassumibili in un unico termine. Alla domanda “Pittrice? Regista? Stilista? Scrittrice? Artista?” si è definita, ridendo intimidita, una Art Hunter e spiega: “Colui che cerca l’arte nel vivere”. 

Durante il vernissage:
Presentazione di una edizione limitata di una pregiata bottiglia di vino Testardo IGT Sangiovese-Cabernet di SENSI per questa prima edizione di I Dreamk It (vincitore di tre medaglie già al primo anno di presentazione. Premi: IWC 2015 TRACNCHE2, BERLINER WINE TROPHY 2015, KOREAWINE CHALLENGE 2008, MUNDUS VINI 2007).
Presentazione dei brand Darkonn in edizione limitata di:
-       borse
-       gioielli ”Homeberries Darkonn by Orozecchino”
-       accessori
-       abiti della stilista Eleonora Grimaldi.roiezione del corto “Homeberries” con la partecipazione straordinaria di:
Francesco Baccini  con un suo brano inedito e la piccola Evelyn Yuki Garnet per la prima volta sugli schermi.  Presente il cast.
In mostra inoltre:
Turi Avola
Germano Fusco Guitars 
Per gli invitati che mostreranno l’invito cartaceo in galleria all’inaugurazione un piccolo cadeau valido per due persone.
con la partnership di Osteria delle Coppelle
un ringraziamento a: Laboratorio Artigianale Paolo Mancini cornici, Astrea abiti da cerimonia, Oppi&Gi, Pilar b&b.
                                                                                                                                                            
Costo: Ingresso GRATUITO
Indirizzo: via di Parione, 9 - Roma (piazza Navona)
info: 0645615644 - parione9@gmail.com 
Sito di riferimento www.parione9.com
__________________________________________________________________________


APPENA INAUGURATE...

"TRAIANO Costruire l’Impero, creare l’Europa"
ideata da Claudio Parisi Presicce
 a cura di Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro

L’optimus princeps che portò l’impero romano alla sua massima estensione celebrato a 1900 anni dalla morte ai Mercati di Traiano

Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali - Roma
dal 29 novembre 2017 al 16 settembre 2018. Orario: tutti  i giorni 9.30 - 19.30_ 24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00 - Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 dicembre

L’esposizione è promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Cosa significa costruire un Impero? E in che relazione sta l’Impero Romano con l’Europa attuale?
Politica, economia, welfare, conquiste militari ottenute senza esclusione di colpi; inclusione di popolazioni diverse sotto un unico Stato che governa con leggi che ancora oggi sono alla base della giurisprudenza moderna; la buona amministrazione, influenzata anche da donne capaci, “first ladies” autorevoli; campagne di comunicazione e capacità di persuasione per ottenere il consenso popolare attraverso opere di pubblica utilità, “magnificentia publica” e lusso privato, ma discreto.
Non è la trama di una fiction, né il programma di qualche politico, ma la traccia della mostra Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa, ideata da Claudio Parisi Presicce e a cura di Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro per celebrare la ricorrenza dei 1900 anni dalla morte dell’imperatore che ha portato l’Impero alla sua massima espansione.

I reperti archeologici provengono da musei della Sovrintendenza Capitolina (Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo della Civiltà Romana, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Antiquarium del Celio, Teatro di Marcello), da molti musei e spazi archeologici italiani (Museo Nazionale Romano presso le Terme di Diocleziano e presso Palazzo Massimo, Museo Ostiense a Ostia Antica, Antiquarium della Villa dei Volusii a Lucus Feroniae, Antiquarium di Villa Adriana a Tivoli, Antiquarium Comunale "Villa di Traiano” di Arcinazzo Romano; Museo Correale di Terranova a Sorrento) e alcuni importanti musei stranieri (Musei Vaticani; Pergamon Museum a Berlino; Museum het Valkhof di Nijmegen; Museo Nazionale di Storia della Romania, Bucarest; Museo Nazionale di Arte romana di Merida, Gliptoteca di Monaco di Baviera).

Ancora, è ospitata presso la via Biberatica anche Columna mutãtio – LA SPIRALE”, un’installazione monumentale di arte contemporanea, ideata dall’artista Luminiţa Țăranu, che racconta la “mutazione” di significato della Colonna di Traiano nel volgersi della storia.
Il messaggio che l’artista, romena di nascita e italiana di adozione, intende trasmettere, è la “mutazione” di significato che avviene nel volgersi della storia: nata per celebrare la conquista della Dacia da parte dei Romani, la Colonna Traiana è diventata nel tempo il simbolo dell’inscindibile legame storico tra l’Italia e la Romania; se nel passato evocava le due guerre portate dall’Imperatore contro Decebalo, il Re dei Daci, oggi il capolavoro romano è anche testimonianza visiva dell’origine del popolo romeno.
Esempio di come la ricerca contemporanea interagisce con l’archeologia e con la memoria, l’installazione che l’artista propone al pubblico intende rinforzare il filo connettivo tra l’antico e il contemporaneo. L’opera, infatti, ha un’impostazione orizzontale come allusione al reperto archeologico quale oggetto musealizzato, metafora del concetto secondo il quale la storia scorre in orizzontale.
Dopo la mostra a Roma, l’installazione “Columna mutãtio – LA SPIRALE” sarà esposta in uno dei prestigiosi musei di Bucarest, in occasione alla festa del centenario dell’Unità Nazionale della Romania, nell’autunno del 2018.

TRAIANO, imperatore costruttore
La mostra sarà caratterizzata dal racconto della vita “eccezionale” di un uomo “ordinario”, significativamente racchiusa in un “titolo” coniato per lui, optimus princeps, ovvero il migliore tra gli imperatori. Colui che seppe riportare gioia tra i romani! come ricordato dallo storico Plinio il Giovane, suo contemporaneo Traiano ci ha ordinato di essere felici e noi lo saremo.
Ma cos’ha fatto di così diverso e innovativo Traiano per meritare un tale consenso incondizionato dall’esercito, dal senato e soprattutto dalle più disparate popolazioni dell’Impero?
Primo imperatore non romano di nascita bensì ispanico, non appartenente ad alcuna dinastia imperiale, ma di ottima famiglia – Ulpia – Marco Ulpio Traiano segue le orme del padre naturale e percorre velocemente i gradi della carriera militare, dimostrando doti di stratega e combattente sul campo a fianco dei suoi uomini, dei quali guadagna così il consenso e la fedeltà assolute. Non solo per questo l’imperatore Nerva lo “adotta” come successore, ma anche perché ne percepisce la capacità di affrontare anche i temi spinosi delle riforme sociali ed economiche di cui l’Impero ha urgente bisogno: lo nomina mentre lui si trova in Germania, lontano dalla capitale che non ha mai visitato.

Una mostra immersiva grazie alle nuove tecnologie e allo storytelling, protagonisti anch’essi dell’allestimento e dei contenuti. I visitatori si troveranno immersi nel mondo di Traiano. L’ imperatore, o meglio il suo fantasma, impersonato da un attore, introdurrà alla vita dell’optimus princeps. Profumi, petali e il rumore della folla daranno al visitatore le stesse sensazioni che il popolo di Roma provava durante un trionfo; stele di soldati si animeranno per mostrare gli affanni del vivere e del morire dei legionari impegnati nelle guerre di conquista di Traiano; si ascolteranno la descrizione dei nemici di Roma, i barbari - antagonisti prima, protagonisti poi delle sorti dell’impero - e le voci delle donne della famiglia reale, impegnate nel sociale e imprenditrici. E, ancora, grazie alla realtà aumentata e a video immersivi rivivranno i monumenti traianei e il fuoco delle fiamme da cui Traiano venne salvato per intercessione di Gregorio Magno.
La mostra si avvarrà anche delle installazioni multimediali e interattive che sono state realizzate grazie alle collaborazioni che la Sovrintendenza Capitolina ha attivato, a scopi di ricerca, studio e divulgazione con la Duke University, Department of Classical Studies, Dig@Lab, con il coordinamento scientifico di M. Forte, la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando (Madrid, Spagna), Laboratorio de Humanidades Digitales con il coordinamento di J. M. Luzon,  la Divisione ICT del Dipartimento di Tecnologie Energetiche dell’ENEA nell’ambito del progetto CO.B.R.A. (COnservazione dei Beni culturali, con l’applicazione di Radiazioni e di tecnologie Abilitanti), responsabile A. Quintiliani.

Catalogo: De Luca Editori d’Arte

Costo: Biglietto integrato Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali + Mostra per i non residenti a Roma: 15 € intero; 13 €  ridotto - per i residenti a Roma: 13 € intero;  11 € ridotto - Biglietto ridottissimo 2 €
Indirizzo: via Quattro Novembre, 94 -  Roma
Informazioni:
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
Sito di riferimento: www.mercatiditraiano.it 
__________________________________________________________________________

PROSEGUONO...

Not Your Dolls presenta
"Barzakh"
Mostra personale di Francesco Viscuso
A cura di Rossana Calbi
Not Your Dolls -Roma
dal 22 novembre 2017  al 10 gennaio 2018, orari : vedi sito

Francesco Viscuso apre la nuova stagione espositiva di Not Your Dolls con la mostra personale Barzakh a cura di Rossana Calbi.

Barzakh è la nuova esposizione personale di Francesco Viscuso che torna di fronte al pubblico romano con la chiave di accesso di un nuovo spazio mentale realizzato nell’apertura di una nuova porta della percezione.

In un meccanismo di restituzione disgregativa all'interno del quale nessun elemento può essere considerato mai davvero estraneo appare Barzakh: è il compimento irrisolto del rinnovabile, il magnetismo oltre l’apparente, il mostruoso della poesia, la decostruzione di un futurismo medievale, una rete di connessioni compromesse dalla coscienza, il gioco delle forme del caos, l’ipotesi di una novella alchimia.

Le parole dell’artista non guidano verso una semplice barriera, Barzakh non è un ostacolo che impedisce di accedere al meraviglioso, è già confusione, instabilità, ricordo e percezione del futuro. Per i Sufi, Barzakh è il regno intermedio, è il mondo degli spiriti, qui le immagini si confondono si fanno domande a vicenda e si incastrano in un nuovo meraviglioso.
I venti collage di Francesco Viscuso in mostra da Not Your Dolls sono i personaggi di un luogo d’attesa tra due mondi in cui la barriera è l’attesa, qui si trovano a cercare risposte nelle parti stesse che li compongono.

Costo: Ingresso GRATUITO
Indirizzo: via degli Zingari 51/b, (Rione Monti) Roma
Informazioni: Rossana Calbi, +39 3343450090, rossanacalbi@gmail.com
Sito di riferimento: www.francescoviscuso.blogspot.com
Facebook di riferimento: https://www.facebook.com/notyourdolls.shop/
__________________________________________________________________________

A Roma unica tappa italiana per la mostra
"I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica"

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 16 novembre  2017 all' 18 febbraio 2018,  dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30_venerdì e sabato 9.30 - 22.00_domenica 9.30 - 20.30


La mostra, sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia Contrasto ed è a cura di Hans-Michael Koetzle, tra i più rinomati curatori e critici della fotografia.

I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica indaga per la prima volta la grande rivoluzione del mondo della fotografia, e in genere della visione, resa possibile dalle fotocamere Leica dagli anni Venti del Novecento fino a oggi. Oltre 350 stampe d’epoca originali di celebri fotografi insieme a documenti storici dall’archivio Leica, filmati sui fotografi (come Henri Cartier-Bresson e Garry Winogrand), locandine pubblicitarie vintage, riviste storiche e prime edizioni di libri, accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo e nella storia, alla scoperta di quei cambiamenti rivoluzionari permessi da un’innovazione tecnologica come la “Ur-Leica”, il primo apparecchio 35mm efficace che non solo rappresentò un cambiamento radicale nel campo della fotografia, ma innescò, insieme ai modelli Leica prodotti successivamente, una significativa metamorfosi nella nostra percezione della società e del mondo circostante.

Foto dopo foto, questa mostra rivela come gran parte delle immagini impresse nella nostra memoria siano state realizzate proprio con una Leica e come tutte queste fotografie costituiscano quindi un ampio caleidoscopio delle tendenze fotografiche e degli sviluppi degli ultimi dieci decenni.

La mostra è composta da 16 sezioni che intrecciano insieme l’ordine tematico con la cronologia, in un percorso che va dalla nascita della prima fotocamera Leica fino alle più recenti visioni. Nel corso degli anni la Leica fu progressivamente utilizzata da fotografi di diverse nazionalità, estendendo il suo uso a diversi tipi di reportage. Dal fotogiornalismo di guerra (nel 1930 Erich Salomon fu il primo fotogiornalista che portò una Leica negli Stati Uniti e durante la Guerra civile spagnola), all’uso della fotografia come strumento di propaganda. Ma anche ad un tipo di ricerca più umanista, infatti la Leica arriva ad essere utilizzata nel settore della moda, rivoluzionando anche in questo caso il genere: si passa dalla fotografia in studio alla fotografia in strada. Attraversando questi diversi generi e percorrendo i diversi paesi del mondo, la mostra propone le immagini dei più grandi interpreti internazionali che hanno fatto della Leica il proprio strumento creativo di espressione d’elezione. Dalle fotografie in bianco e nero di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Elliott Erwitt e Gianni Berengo Gardin, fino al colore di William Eggleston, Fred Herzog e Joel Meyerowitz, lo spettatore potrà ammirare il meglio della fotografia internazionale con uno sguardo privilegiato sull’Italia. Accanto alle immagini di Gianni Berengo Gardin, l’esposizione romana dedicherà spazio anche alle fotografie di altri interpreti italiani d’eccezione come Piergiorgio Branzi, Paolo Pellegrin, Valerio Bispuri e Lorenzo Castore.

Elenco sezioni 
Oskar Barnack fotografo; Leica e la nuova visione (“neues sehen”); Fotogiornalismo 1925–1935; Fotografia e propaganda; Fotografia umanista; Gli anni di macerie; La fotografia soggettiva; Fotogiornalismo 1945–1970; Fotografia d’autore; La “new color photography”; Leica e la fotografia di moda; Leica in Giappone; Leica in Spagna; Leica in Portogallo; Fotografia d’autore: anni ‘70; Fotografia d’autore: dagli anni ‘80 a oggi.

L'iniziativa è promossa da Generali Italia - sponsor della mostra - tramite il programma Valore Cultura, che ha l'obiettivo di avvicinare famiglie, giovani, clienti e dipendenti al mondo dell’arte, attraverso l’accesso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi ed attività di divulgazione artistico-culturale.
La mostra vede come sponsor tecnico Trenitalia. L’evento è consigliato da Sky Arte HD.  Il catalogo è edito da Contrasto.

Immagine a corredo: Christer Strömholm, Nana, Place Blanche, from the cycle “Vännerna från PlaceBlanche” (the friends from Place Blanche). Paris, 1961. Digital modern print, 30x36 cm
Costo: Biglietto  Intero 12 € - Ridotto 10 € - Per altre riduzioni vista il sito.
Informazioni e prenotazioni gruppi: + 39 06 8715111
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Siti di riferimento: www.arthemisia.it -  www.ilvittoriano.com
__________________________________________________________________________

"Artisti all’Opera"
Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte da Picasso a Kentridge1880-2017
Una mostra celebra  che il rapporto del Teatro dell’Opera con i più grandi artisti del Novecento

Museo di Roma - Palazzo Braschi - Roma
dal 17 novembre 2017 all' 11 marzo 2018 - vari orari

Il teatro come universo di artisti: musicisti, compositori, registi, pittori e artisti figurativi, costumisti, stilisti. Il Teatro dell’Opera di Roma si racconta attraverso l’infinita bellezza dei suoi allestimenti, figli del lavoro intrecciato di alcune tra le più grandi figure dell’arte del Novecento: da Pablo Picasso a Renato Guttuso, da Giorgio de Chirico ad Afro, da Alberto Burri a Giacomo Manzù, da Mario Ceroli ad Arnaldo Pomodoro fino ad arrivare a William Kentridge.
Artisti all’Opera è, infatti, il titolo della nuova mostra ospitata al Museo di Roma a Palazzo Braschi in Piazza Navona, nel cuore della Roma rinascimentale e barocca, e che attraverserà una storia lunga oltre un secolo, iniziata a fine Ottocento con la prima di Cavalleria rusticana.
Sarà raccontata la storia di un Teatro, l’Opera di Roma, che ha sempre camminato sul filo rosso di un rapporto cercato e trovato con l’arte figurativa, portando quindi alla vista dello spettatore scene e costumi nati dal genio di grandi artisti, così come piccoli capolavori inusuali, bozzetti, figurini (ovvero i disegni dei singoli personaggi), maquette (i modellini delle scenografie), fino a pezzi di inestimabile valore, come il sipario lungo 15 metri dipinto da de Chirico per un Otello rossiniano.
Ma Artisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte non sarà una “semplice” galleria di meraviglie d’arte scenica, sarà anche un percorso che il visitatore/spettatore vivrà lungo la storia del Teatro dell’Opera di Roma, seguendo le suggestioni dei grandi titoli del nostro teatro lirico – ma scoprendo anche perle “minori” che sono sfuggite alle consuetudini del repertorio – e spiando il lavoro delle maestranze, ricreato attraverso un sapiente gioco d’allestimento, così da ribaltare la normale prospettiva.
Grazie alle collezioni dell’Archivio del Teatro dell’Opera – in cui si conservano più di 60mila costumi e 11mila bozzetti e figurini – alle proiezioni e ai filmati d’archivio dell’Istituto Luce il visitatore/spettatore entrerà nel teatro ritrovandosi dietro le quinte del palcoscenico per ammirare da vicino tutto ciò che d’abitudine vede da lontano, dalla platea.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna. Si ringrazia l’Istituto Luce e la collaborazione di SIAE.
La mostra è a cura di Gian Luca Farinelli con Antonio Bigini e Rosaria Gioia, con la curatela storico-scientifica di Francesco Reggiani e Alessandra Malusardi dell’Archivio Storico e la collaborazione di Anna Biagiotti della Sartoria della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.
Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo Electa

Costi: Biglietto Intero 9 € ; ridotto 7 €. Per altre riduzioni visita sito.
Indirizzo:  piazza San Pantaleo, 10  - Roma
Informazioni:  060608 tutti i giorni 9.00-19.00
Sito di riferimento: www.museodiroma.it
__________________________________________________________________________

"MONET"
a cura di Marianne Mathieu

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Regione Lazio, la grande retrospettiva è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisiain collaborazione con il Musée Marmottan Monet, Paris.

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 19 ottobre  2017 all' 11 febbraio 2018,  dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30_venerdì e sabato 9.30 - 22.00_domenica 9.30 - 20.30

La grande esposizione interamente dedicata a CLAUDE MONET.
In mostra circa 60 opere, le più care all’artista e che lo stesso Monet conservava nella sua ultima, amatissima dimora di Giverny: prestiti eccezionali tutti 
provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi che nel 2014 ha festeggiato gli 80 anni di vita e che raccoglie il nucleo più importante e numeroso delle opere del grandissimo artista francese, grazie alle donazioni dei collezionisti dell’epoca e del figlio Michel.

L’inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose e del ponticello giapponese ma anche le monumentali ninfee e glicini, i colori evanescenti e sfumati, la campagna francese e la natura in ogni sua fase: tra i capolavori in mostra Ritratto di Michel Monet neonato (1878-79), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi(1905).

Monet - curata da Marianne Mathieu, storico dell’arte e vice-direttore del museo Marmottan, incaricata della Collezione Monet - dà conto dell’intero percorso artistico del maestro impressionista a partire dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 con cui guadagnò i primi soldi e divenne quasi un personaggio nella sua città natale, Le Havre, passando per i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, e delle sue tante dimore, inclusa una parentesi in Liguria testimoniata in mostra dal dipinto del castello di Dolceacqua.
Protagonisti anche i ritratti dei figli e le celeberrime tele dedicate ai fiori del suo giardino - costruito sapientemente negli anni al punto che ebbe a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza i fiori non avrebbe dipinto -, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.

Monet ha trasformato la pittura en plein air in rituale di vita, senza mediazione alcuna. Tra la luce assoluta e la pioggia fitta, tra le minime variazioni atmosferiche e l’impero del sole, tramutava i colori in tocchi purissimi di energia, dissolvendo l’unità razionale della natura in un flusso indistinto, effimero eppure abbagliante.

All’interno della mostra sarà esposta anche la ri-materializzazione di una delle celebri Ninfee di Claude Monet, la serie di capolavori che ha per sempre cambiato il futuro della pittura e influenzato gli artisti delle generazioni successive. Nel 1958 un tragico incendio all’interno del Museum of Modern Art di New York danneggiò gravemente diverse opere, tra cui alcuni dipinti del maestro impressionista, andati perduti per sempre. Con un progetto unico e ambizioso e grazie alle più recenti tecnologie, Sky Arte HD ha riportato alla luce uno dei capolavori distrutti nel rogo, Water Lilies (1914-26), esposto per la prima volta al pubblico.

L'iniziativa è promossa da Generali Italia - sponsor della mostra - tramite il programma Valore Cultura.
La mostra vede come special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia, colore ufficiale Giotto  brand icona di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini e media partner Radio Dimensione Suono.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Le audioguide della mostra sono offerte da Generali Italia.
Il catalogo è edito da Arthemisia Books.

Nell'immagine: Claude Monet (1840-1926), Nymphéas, 1916-1919.

Costo: Biglietti- Intero 15 € (audioguida inclusa) - Ridotto 13 € (audioguida inclusa)
Informazioni e prenotazioni gruppi: + 39 06 8715111
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Siti di riferimento: www.arthemisia.it -  www.ilvittoriano.com
__________________________________________________________________________

"L’essenziale verità delle cose"
Francesco Trombadori (Siracusa 1886 – Roma 1961)

Galleria d’Arte Moderna di Roma - Roma
dal  13 ottobre 2017 al 11 febbraio 2018, da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30

In collaborazione con l’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern, Roma

Moderna non è certo l’arte perché rispecchia il nostro tempo, che allora si tratterebbe di una questione di moda e formale. L’arte, moderna come anche antica, è solo quella che riesce ad esprimere l’essenziale verità delle cose con profonda umanità e spiritualità …

È una considerazione di Francesco Trombadori che, chiarendone le aspirazioni e il coerente percorso pittorico, ha ispirato il titolo di questa mostra antologica di largo respiro, un’occasione per raccontare il rapporto del pittore con i luoghi di Roma che amò e dipinse, scegliendoli come patria elettiva sin dai primi anni del Novecento.

Alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, sono esposte sessanta tele, dipinte tra il 1915 e il 1961, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private di tutta Italia, venticinque disegni, libri, cataloghi di mostre e articoli di giornale provenienti dall'Archivio dell'artista, custodito nel suo studio a Villa Strohl-Fern. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è a cura di  Giovanna Caterina De Feo dell’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern e della Sovrintendenza Capitolina. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Catalogo Maretti edizioni.

Pur non essendo romano di nascita, per Francesco Trombadori la capitale è fonte di ispirazione per molti dipinti, ma soprattutto luogo di aggregazione in cui insieme a scrittori, critici ed artisti partecipare all’intenso dibattito artistico e culturale, dando impulso alla creazione di mostre d’arte e a riviste d'arte e di cultura.

Il pittore prende parte attiva al dibattito artistico nazionale sin dagli esordi nel vivace ambiente della cosiddetta Terza Saletta del Caffè Aragno, nel primo decennio del XX secolo, dove l’artista si avvicina al formativo ambiente de “Il Convito”, la rivista d’arte e letteratura fondata da Adolfo De Bosis con Gabriele d’Annunzio e Angelo Conti.

Ogni sezione della mostra è corredata dal ricco patrimonio documentario proveniente dall'Archivio dell'Artista a Villa Strohl-Fern, oggi Casa Museo, con cui si intende illustrare anche l'importante attività di critico che Trombadori svolse, dagli anni Venti, scrivendo per diverse testate nazionali.

Nel corso della mostra saranno organizzati incontri di approfondimento con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Costo: Biglietto di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna: 7,50 €  intero e 6,50 €  ridotto, per i non residenti;  6,5€  intero e di  5,50  € ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Informazioni: 060608 - www.galleriaartemodernaroma.it
Indirizzo: via Francesco Crispi,  24 -  Roma
Sito di riferimento: www.galleriaartemoderna.it
__________________________________________________________________________

"FREEDOM MANIFESTO"
Humanity on the move | Umanità in movimento
a cura di Fulvio Caldarelli, Armando Milani e Maurizio Rossi

Centrale Montemartini -  Roma
 dal 28 settembre al 31 dicembre 2017,  orario martedì-domenica 9.00-19.00  (24 e 31 dicembre 9.00-14.00)

Può un poster cambiare il mondo?
Comunicazione visiva e utopia del possibile

Il Centro di ricerca interdisciplinare sul paesaggio contemporaneo ha lanciato un appello ad artisti e visual designer di fama internazionale per raccogliere il loro punto di vista su un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti: la migrazione di uomini e donne in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla sopraffazione.
Interrogati sul diritto fondamentale alla Libertà, gli autori coinvolti hanno risposto con una riflessione in forma di poster, mezzo di comunicazione scelto per diffondere – tra parole e immagine – il loro messaggio. Il risultato è la grande mostra collettiva: “FREEDOM MANIFESTO. Humanity on the move / Umanità in movimento”) capace di risvegliare le coscienze e sollecitare nuove percezioni su tema di grande attualità: l’immigrazione.
Il manifesto, forma di comunicazione di massa esplosa nella seconda metà del XIX secolo, continua a rappresentare il medium più immediato per esporre messaggi davanti ai nostri occhi distratti. Nelle intenzioni dei curatori della mostra – Fulvio Caldarelli, Armando Milani e Maurizio Rossi – la volontà di “reclamare” e “pubblicizzare” punti di vista che sembrano non trovare più spazio nel paesaggio contemporaneo.
A impreziosire il curioso mini-catalogo della mostra, pubblicato nel classico formato dei manifesti per affissione (70 x 100 cm), il contributo critico del sociologo Alberto Abruzzese che scrive: “Il manifesto storico – con tutte le sue appendici tardo-moderne e post-moderne – è stato lo strumento di persuasione o dissuasione di soggetti sociali individuati nel loro ruolo politico e professionale. Ora dovrebbe aprirsi la fase di una comunicazione attenta alla vocazione delle persone, al senso rimosso della vita vissuta piuttosto che alla professione alla quale essa stessa ci costringe”.
Insieme ai poster realizzati per l’occasione da maestri del graphic design contemporaneo – come Félix Beltrán, Ginette Caron, Milton Glaser, Alain Le Quernec, Italo Lupi, Astrid Stavro, Heinz Waibl – l’esposizione ha il merito di presentare al pubblico italiano una nutrita rassegna di autori provenienti da tutto il mondo, tra i più interessanti della nuova generazione.

La mostra, con il patrocinio di RAI, AGI (Alliance Graphique Internationale) e AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva), è parte del calendario di eventi che animano l’edizione romana 2017 di “AIAP Design per”.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra si svolge anche sotto il significativo patrocinio della Comunità di Sant’Egidio, movimento laicale internazionale fondato a Roma nel 1968, da sempre impegnato nell’accoglienza e nell’integrazione di immigrati e rifugiati.
Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Autori in mostra VALENTINA AGRIESTI/ STEFANO ASILI / RUEDI BAUR / ERIN BAZOS / FÉLIX BELTRÁN / MAURO BUBBICO / MARLENE BUCZEK / ANGELO BUONUMORI / FULVIO CALDARELLI / ELIO CARMI / GINETTE CARON / FANG CHEN / ALESSIO COSMA / ROBERTO DEL BALZO / FRANCESCO DONDINA / ERIKA GIUSTI / MILTON GLASER / PUYA HABIBZADEHKAVKANI / GIANNI LATINO / GLI IMPRESARI / ITALO LUPI / ALAIN LE QUERNEC / GIOVANNI LUSSU / ARMANDO MILANI / MAURIZIO MILANI / GERMAN MONTALVO / RICARDO SALAS MORENO / ANTONIO PACE / MARIO PIAZZA / ANTONIO ROMANO / MICHELE REGINALDI / MICHELE SANTELLA / FILIPPO SASSOLI / ASTRID STAVRO / STUDIO ORIGONI STEINER / PARISA TASHAKORI / PAOLO TASSINARI / LUIGI VERNIERI / MARIO FOIS (VERTIGO DESIGN) / HEINZ WAIBL / ZUP DESIGN

Realizzata da Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo; Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; Con il patrocinio di AGI – Alliance Graphique Internationale, AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, Comunità di Sant’Egidio, RAI; Servizi museali Zètema Progetto Cultura ; Sponsor Sistema Musei in Comune;  Con il contributo tecnico di Ferrovie dello Stato Italiane; Media Partner Il Messaggero; Sponsor tecnici iGuzzini - Rubettino Print

Costo: Intero 7,50 € - Ridotto  6,50€ Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza):  Intero 6,50 € - Ridotto 5,50 €
Informazioni: Tel. 060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00 info.centralemontemartini@comune.roma.it
Indirizzo:  via ostiense 106 - Roma
Sito di riferimento: freedom-manifesto.it
__________________________________________________________________________

"ENJOY L’ARTE INCONTRA IL DIVERTIMENTO"
a cura di Danilo Eccher

Chiostro del Bramante - Roma
 dal 23 settembre al 25 febbraio 2017 , orario dal lun. al ven. 10.00 – 20.00_ sab. e dom. 10.00 – 21.00/La biglietteria mostre chiude una ora prima.

Dopo il successo della originale mostra Love, l’Arte incontra l’amore, che ha registrato in sei mesi l’afflusso di 150mila spettatori, soprattutto giovani, il Chiostro del Bramante continua il suo innovativo percorso programmatico proponendo ancora una volta una esposizione unica per la singolarità delle opere, che pone sotto la lente di ingrandimento le diverse possibilità percettive ad esse connesse. Una esperienza che lo spettatore può fare attraverso i linguaggi e le poetiche di alcuni tra i più importanti e provocatori protagonisti dell’arte contemporanea. Talvolta infrangere le regole non significa trasgredire, ma ampliarne i confini. Una regola che il Chiostro del Bramante persegue da tempo nelle sue linee programmatiche, proponendo mostre fuori dagli schemi delle convenzioni espositive, dove l’originalità del percorso sta alla base del progetto ideativo.

Diventato Museo di riferimento in ambito nazionale ed internazionale anche dell’arte contemporanea, il Chiostro parte da questi presupposti per la mostra che proporrà. Si chiama Enjoy e ha per sottotitolo l’Arte incontra il divertimento: locuzione emblematica che vuole indicare non solo una diversa modalità di vivere l’arte, ma soprattutto dare “spazio e spazialità” alle opere di artisti di acclarata fama. Infatti molti lavori sono site specific, pensati e costruiti dagli artisti ospiti proprio per gli ambienti del Chiostro del Bramante la cui organizzazione – che fa capo a DART – aggiunge alla creatività dell’esposizione un notevole sforzo produttivo proponendo opere inedite. Tra i grandi nomi allineati troviamo Tinguely, Calder, Fogliati, Erlich, Creed, Neto, Collishaw, Ourlser, Wurm, TeamLab, Hans op De Beeck, De Dominicis, Gander, i protagonisti del ‘900 storico e del terzo millennio, accomunati da un filo sotteso, il divertimento, assunto nell’accezione etimologica della parola: portare altrove. L’altrove, l’altro da sé, il perdersi nei meandri dell’arte e dell’inconscio è ciò che accomuna il gesto di tutti gli artisti presenti in Enjoy, le cui opere guideranno il visitatore in un percorso invisibile ma fortemente tracciato, che prenderanno vita in un incessante rapporto interattivo e giocoso, dove le diverse percezioni del “fuori da sé” avranno un ruolo fondamentale. “La dimensione del piacere, del gioco, del divertimento, dell’eccesso – afferma Danilo Eccher, curatore della mostra – sono sempre state componenti centrali dell’Arte; l’Arte sprofonda nel dolore ma si nutre di piaceri ed è sempre una danza di contrasti. L’illusione è una trasparenza che deforma la realtà, un’apparenza sottile dove tutto è possibile, suggerendo ora il dubbio dell’enigma, ora il sorriso della sorpresa”. Ecco allora che in Enjoy, dalle sculture leggere di Alexander Calder, lo spettatore può perdersi nel labirinto infinito di specchi di Leandro Erlich per poi immergersi e riemergere dalle installazioni ludico-concettuali di Martin Creed o nei raffinati giochi di luci illusorie di TeamLab che prendono forma e mutano solo a contatto con il pubblico, o essere inseguiti dagli occhi indiscreti e inquietanti di Tony Oursler e trovarsi a contatto con i corpi deformati di Erwin Wurm e così via, di artista in artista, di sala in sala: il Chiostro del Bramante diventerà luogo elettivo di una realtà tutta da scoprire, che esiste in ogni istallazione (alcune di grandissime dimensioni), a una realtà che, tuttavia, può anche non esserci. D’altra parte è proprio Paul Klee che ci dice: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

Costo: Biglietto intero  13 € (audio guida inclusa) - biglietto ridotto  11 € (audio guida inclusa) per specifiche riduzioni, visita il sito.
Informazioni: hastag ufficiale #enjoychiostro - +39 06 68809035 (Lunedì – Venerdì 10.00 / 17.00) numero attivo dal 4 settembre sino a fine mostra. - La Caffetteria Bistrot, il Bookshop e il Chiostro hanno ingresso libero indipendentemente dalle mostre
Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
Sito di riferimento: www.chiostrodelbramante.it
__________________________________________________________________________

SERATE con OSPITI

apeRIVER
Thursday is the New Saturday
presenta:
apeRIVER 39
Musica in Aula
A seguire, i Live di:
ANDREA DI GIOVANNI | MACHELLA | ALESSANDRO LA CAVA
Host Giusva

MARMO  - Roma
giovedì 7 dicembre2017,  dalle ore 19.00  - Aperitivo fino alle 21.00 | Inizio dei Live ore 22.00

Marmo: Ad ApeRIVER ritornano gli Aula39, il quartetto delle meraviglie che colleziona like e consensi, dal vivo a San Lorenzo
Si comincia alle 19 fino alle 21.00 con l'aperitivo e i piatti gourmet dello chef, seguito dall'inizio dei live fissato alle 21.30.

Serata all'insegna della musica dal vivo dedicata al compianto attore River Phoenix, che per il suo sesto appuntamento pre-natalizio, ritrova sotto l'albero un gradito ritorno. Gli Aula39, quartetto delle meraviglie che colleziona like e consensi, sarà accolto dal frontman Giusva con grande curiosità da parte del pubblico. Nell'ultima data prima della pausa infatti, nasce lo spazio apeRIVER39 - Musica in Aula, un contenitore musicale in cui i quattro beniamini della rete si esibiranno, talvolta anche in compagnia di illustri amici e dove si fondano l'esperienza dell'aperitivo frienldy, con la musica della giovane band. A seguire, una girandola di artisti riempirà di note la serata. Si esibiranno Andrea Di Giovanni, Machella e Alessandro La Cava, per una notte in perfetto stile aperiviano.

Gli Aula39 sono un gruppo di 4 ragazzi (Agostino, Luca, Manuel e Giovanni), tra i 22 e i 25 anni, provenienti da diverse parti d'Italia e da più di un anno sono stabili nella capitale, dove vivono insieme in una casa tutta loro, condividendo musica, studio, buonumore e litigi. Sono appassionati di strumenti acustici (piano, chitarra, ukulele, cajon e percussioni varie), di armonizzazioni ed elettronica. Hanno nel tempo prodotto e pubblicato vari singoli e un album, "39", che è entrato in classifica digitale, raggiungendo la posizione 27, solo grazie al passaparola in rete, recentemente si sono aggiudicati la vittoria della finale italiana di "The Muser Battle", la sfida targata musical.ly, tenutasi il 1° Ottobre al Fabrique di Milano.

PALCO APERTO CON ANDREA DI GIOVANNI, MACHELLA e ALESSANDRO LA CAVA:
Andrea Di Giovanni è un giovane artista electro/dark pop, nato a Roma nel 1994. Al momento vive a Londra,  Giugno 2017, Andrea fa uscire il doppio singolo Close to the Dark/En La Oscuridad, raggiungendo più di 200mila visualizzazioni. Durante l’estate Andrea si esibisce prima al London LGBT Pride, presentando la traccia ufficiale della manifestazione, e poi al Brighton LGBT Pride.
Machella: Alessandra Machella nasce nell'85 a Macerata, ma vive a Roma, dove suona, canta e sfrutta la sua poliedrica attitudine artistica iniziando da subito a scrivere canzoni nell’ottobre 2017 è tra gli 8 finalisti nazionali del concorso come Autrice per Curci Edizioni Musicali ( Carosello Records ) in cui presenta due delle nuove canzoni che comporranno il suo primo e vero disco, in lavorazione e presto in uscita.
Alessandro La Cava è un cantautore, pianista e performer di musical di 17 anni.Autore di Testi. Studia al conservatorio Licino Refice di Frosinone, pianoforte pop. È arrangiatore e produttore dei suoi stessi pezzi e di alcune cover.

Costo: Ingresso GRATUITOPossibilità  Aperitivo: 10  Euro (Comprensivi di: 1 Drink + 1 Food) 2 euro Tessera Associativa annuale
Info e Prenotazioni: Prenotazione tavoli con Consumazione - 342 6158365
Indirizzo: piazzale del Verano 71,  Roma (San Lorenzo)
Sito di riferimento teatro: www.marmoroma.it

__________________________________________________________________________


Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …