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lunedì 5 febbraio 2018

KIROSEGNALIAMO Settimana 5-11 Febbraio 2018

K-news  







Kiri, continuano anche per questa nuova stagione,  le segnalazioni di Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.




Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte  e tanti altri eventi selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.




Dunque ecco per sognare con voi... 


TEATRO

DEBUTTI...

"IL CORTILE"
di Spiro Scimone
con  Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca Cesale
Regia di Valerio Binasco

OFF OFF THEATRE - Roma
dal 6 gennaio al 18  febbraio 2018 ,  orario: serali ore 21.00,  pomeridiane ore 18.00

Spettacolo di grande verità e allo stesso tempo del tutto surreale, Il Cortile (premio Ubu 2004 – miglior testo italiano)  per la regia di Valerio Binasco, con Francesco Sframeli, Spiro Scimone e Gianluca Cesale, torna a Roma dieci anni dopo dal suo debutto romano. Debutto martedì 6 febbraio all’OffOff Theatre di Via Giulia a Roma, in scena fino al 18 febbraio.
I protagonisti vivono fra vecchie motociclette e spazzatura in una discarica degna di qualche desolante suburbio della più povera delle metropoli. Sono tormentati dalla decadenza fisica e affetti da una sorta di malinconia per i tempi migliori. Viene evocata una quotidianità grottesca ma, a ben vedere, non dissimile dalla realtà, dal degrado e dall'angoscia che ci circondano.
Peppe, Tano e Uno non hanno più la cognizione del tempo, ma ancora tanta voglia di vivere. Sono solo tre uomini-bambini con i loro piccoli gesti, con il bisogno d’ascoltarsi, con il gusto del gioco. Disperati all’apparenza, nel loro cortile nessuno può togliergli il piacere di giocare. Non sappiamo da dove vengono, né quale rapporto li leghi. Lo spettacolo alterna crudele astrazione e poetico realismo, innesta le domande più aspre del presente nelle piccole ossessioni della quotidianità, con un ritmo comico e una precisione che non lasciano scampo.
Il tragico ha anche effetti esilaranti: si ride molto, ma senza mai smettere di pensare.

Di Spiro Scimone - con  Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca Cesale - Regia:  Valerio Binasco - Scena e Costumi: Titina Maselli - Disegno luci: Beatrice Ficalbi -


Regista assistente: Leonardo Pischedda - Assistente scene e costumi: Barbara Bessi - Direttore tecnico: Santo Pinizzotto
* produzione compagnia scimone sframeli > fondazione orestiadi gibellina > festival d’automne à paris kunsten festival des arts de bruxelles > théâtre garonne de toulouse

Costo: Biglietto intero 25 € -  ridotto 18 € - 10 € per gruppi e under 26
Indirizzo: Via Giulia 19/21 – Roma
Informazioni:  06 89239515 -  info@off-offtheatre.com
Siti di riferimento: www.off-offtheatre.com
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AVVISO AI SOCI
L'Associazione Culturale Teatro Trastevere
presenta
EVENTO FUORI STAGIONE
"SERATA OMICIDIO"
di Giuseppe Sorgi
Regia di Olimpio Pingitore

TEATRO TRASTEVERE -  Roma
dal 6 all 11 febbraio 2018,  lun-sab ore 21.00 _dom. ore 17.30

Perché una patita di gialli innamorata di Poirot, una maniaca nevrotica ossessiva del sesso e una donna in lutto si ritrovano dentro la casa di una estranea in compagnia della sua amica? Un omicidio preannunciato su Internet, che avverrà a mezzanotte in punto in quell’appartamento. Chi sarà la vittima? Chi, l’assassina? Solo attraverso un’attenta e minuziosa ricostruzione dei fatti, l’arguzia, la tenacia e un ragionamento logico deduttivo degno della più grande Jessica Fletcher si arriverà ad una soluzione. Ma  a volte le soluzioni non sono la realtà.

Con la pièce “Serata Omicidio” di Giuseppe Sorgi ho posto l’attenzione a come ciascuno di noi, a volte, reinterpreti la realtà come più gli è congeniale arrivando, addirittura, a distorcerla. Racconteremo come un semplice pretesto possa creare una situazione bizzarra dove paure, paranoie, frustrazioni, tipiche della nostra società, vengano vissute da ogni personaggio in base alla propria verità. Sociologicamente niente di nuovo, caratteri e rapporti già ampiamente trattati in romanzi e pièce teatrali. Mi piace ricordare, che bisogna sorprendersi sempre e guardare il mondo con occhi innocenti, anche nelle situazioni più paradossali, e che tutti possono trasformarsi in altro da sé.
Cit. Olimpio Pingitore

Costo: Biglietto intero 12 € - ridotto 10 € + 2 € di tessera associativa
Kirolandia media partner - Kiroconvenzione: INGRESSO RIDOTTO per tutti i  Kiri iscitti alla pagina facebook  di Kirolandia
Informazioni: 06.5814004 - info@teatrotrastevere.it
Indirizzo: via Jacopa de Settesoli 3 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrotrastevere.it
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LINA SASTRI
"APPUNTI DI VIAGGIO biografia in musica"
SCRITTO E DIRETTO DA LINA SASTRI
con
Filippo D'Allio, chitarra
Gennaro Desiderio, violino
Salvatore Minale, percussioni
Gianni Minale, fiati
Salvatore Piedepalumbo, fisarmonica e tastiere
Luigi Sigillo, contrabbasso

TEATRO SALA UMBERTO - Roma
dall' 8 al 18 febbraio 2018, martedì, giovedì e venerdì ore 21.00, mercoledì ore 17.00, sabato ore 17.00 e 21.00, domenica ore 17.00

Un racconto libero della vita artistica di Lina Sastri, dal debutto in Masaniello alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all'invenzione del suo teatro musicale. E così, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena Marturano di Eduardo a Pirandello a La casa di Ninetta della stessa attrice autrice, ma si anima soprattutto di musica, da Assaje scritta da Pino Daniele per il film Mi manda Picone alla Madonna de lu Carmine di Roberto De Simone per spettacolo Masaniello, da Reginella cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, a Maruzzella, da Gracias a la vida di Violeta Parra ad Alfonsina y el mar, dal tango al bolero, alle tammurriate popolari, dai classici napoletani ai brani inediti scritti per lei dai nuovi compositori e autori napoletani.
Un viaggio nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, di incontri indimenticabili con le eccellenze artistiche del nostro paese, brani poetici e di drammaturgia di grandi autori e registi, brani musicali della grande tradizione classica napoletana e internazionale, tutto liberamente e semplicemente proposto da Lina Sastri, accompagnata in scena dai suoi valentissimi musicisti pronti a seguirla ad ogni invito o suggerimento musicale.
Un viaggio nell'anima che ogni sera si rinnova liberamente, sull'onda dell'emozione, delle parole e della musica.

PRODUZIONE ENTE TEATRO CRONACA VESUVIOTEATRO

Costo: Biglietti da 38 € a 28 €
Indirizzo: via della Mercede, 50 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.salaumberto.com
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Una produzione Ladyvette in collaborazione con Bistremila presenta
LADYVETTE: Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Francesca Nerozzi
in

"LE DIVE DELLO SWING"
di Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Francesca Nerozzi, Giorgio Prosperi, Massimiliano Vado, Lillo Petrolo
supervisione artistica Lillo Petrolo
musiche e direzione musicale Roberto Gori
regia Massimiliano Vado

TEATRO DELLA COMETA - Roma
dall' 8 al 18 febbraio 2018,  orario dal martedì al venerdì ore 21.00_sabato doppia replica ore 17.00 e ore 21.00_domenica ore 17.00.

Ogni sera saranno presenti delle guest star - amici artisti de Ladyvette - che si esibiranno con le protagoniste ed arricchiranno ulteriormente uno spettacolo di per sé affascinante ed entusiasmante.

Sinossi
Tutto inizia in un freddo appartamento della Torino di metà anni' 30. Tre giovani sorelle sono impegnate ad imparare il napoletano per entrare nelle grazie della musica melodica italiana e raggiungere finalmente la celebrità. Cosa bisogna fare per diventare il trio più famoso d'Italia? Le tre ragazze si troveranno ad affrontare incontri difficili e situazioni surreali. In un'atmosfera a tratti esaltante e a tratti malinconica lo spettacolo attraverserà continui colpi di scena fino a scardinare completamente tutti i presupposti iniziali, passando dalla drammaticità, all'ironia, alla comicità.

Note di regia di Massimiliano Vado
“La presenza di una linea registica nello sviluppo di uno spettacolo musicale non è mai un dato scontato, anzi spesso si sottovaluta il bisogno attenzionale di cui necessita una creatura scenica così complessa. Le necessità prime sono di tipo strutturale, sia perché le tre interpreti meritano un palco adatto alle loro potenzialità, che perché tradizionalmente ci si è non poco adagiati sugli stilemi esteri, che per il pubblico italiano risultano vagamente ostili e algidi.
In questo spettacolo, perciò, si fondono, consapevolmente, numerose energie potenziali e più possibilità espressive, convivono teatralmente musica e comicità, racconto storico e attualità di mestiere, più possibilità canore e profonda introspezione: nasce come un racconto scenico, sviluppato da Giorgio Serafini Prosperi, sul famoso Trio Lescano, la cui storia non è altrettanto famosa e le cui difficoltà iniziali fanno da specchio a quelle delle attrici in scena, e subisce un primo ribaltamento quando si scopre che il testo/pretesto non è che il sintomatico tentativo, sotto forma di audizione, di sdoganare se stesse e la propria idea di realizzazione.
Si prosegue con racconti che riguardano possibili fidanzati, mai totalmente giusti o adatti, e primi tentativi di affiatamento, durante le feste di paese, i litigi, le piccole imprese, per poi scivolare nel più classico dei finali lieti. non è una storia ma il paradigma delle storie. La tentazione del poutpourri è del tutto vanificata dall’accavallarsi immediato di dialoghi e canzoni, imitando più la tradizione gaberiana che quella americana, e l’alternarsi di stili canori anche antitetici annienta persino il paragone facilissimo con le Lescano, proposto e poi distrutto, innalzato e infine dileggiato, rispondendo all’antica legge per la quale in teatro non si copia ma, alla fine, tutto è sempre diverso da tutto pur essendone l’imitazione.
Per disegnare la parabola che porta tre attrici a diventare le Dive dello Swing ci si affida all’elasticità icastica di Teresa Federico, Valentina Ruggeri e Francesca Nerozzi, puntando senza limiti, sulla loro duttilità, e facendole accompagnare dalla sempre presente tessitura musicale di Roberto Gori al pianoforte. il mio lavoro è stato quello di renderli sublimi, svelti, perfetti, come lo swing.”

Costo: Biglietti Platea 25 €, prima galleria 20 €, seconda galleria 18 €
Informazioni:  Telefono 06.6784380
Indirizzo: via del Teatro Marcello, 4 - Roma
Siti di riferimento: www.teatrodellacometa.it
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"Assunzione a tempo indeterminato"
di Francesca Romana Miceli Picardi
Con Francesca Romana Miceli Picardi, Corinna Bologna, Matteo Pasquinelli, Eleonora Briscoe

Altro Spazio - Roma
9 e 10 febbraio 2018, ore  22.00

Arriva al Teatro Altro Spazio di Roma Assunzione a tempo indeterminato di Francesca Romana Miceli Picardi.

Due portiere: una del nord, l’altra del sud. Uno scontro “epico” e frontale di due donne che fanno le portinaie da vent’anni. Si troveranno a combattere per il “posto” della vita: essere la portinaia di San Pietro. Le due, infatti, sono morte e in Paradiso hanno bisogno di una tuttofare. Chi delle due riuscirà a passare la durissima selezione per un posto “in Paradiso”

Di Francesca Romana Miceli Picardi - Con Francesca Romana Miceli Picardi, Corinna Bologna, Matteo Pasquinelli, Eleonora Briscoe - Coaching e costumi Valentina Martino Ghiglia
Costi: Biglietto 10€ + 2€ (tessera associativa)
Informazioni e prenotazioni: altrospazioinfo@gmail.com - 3939075005
Indirizzo: via Tiburno 33 - Roma
SIto di riferimento: //
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PROSEGUONO...

Il duo comico
Tirocchi-Paniconi
con
"La Storia d'ItaGlia"

TEATRO DE' SERVI - Roma
dal 30 gennaio al 18 febbraio 2018,  ore 21.00_sab 17.30 e 21.00_dom. 17.30 

Da sempre a scuola si studia la storia d’Italia, ma se a decidere gli eventi sono gli studenti stessi  può succedere che a Romolo e Remo si aggiunga un terzo fratello di nome Mimmo e che Giulio Cesare ,allo scoccare delle fatali idi di Marzo, dimentichi di andare al Senato.  Lo spettacolo, scritto dal duo comico Tirocchi-Paniconi molto noto al pubblico televisivo e radiofonico, per l'occasione diventato un trio con l'inserimento anche di Claudio Pallottini, porta in scena così una ricostruzione assai poco ufficiale delle vicende patrie. Il quadro che ne esce è dissacrante, ironico, ma anche condito di quel tanto di politicamente scorretto che  scaturisce dagli evidenti riferimenti all'attualità.

Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia A.M.O. é diretto da Marco Simeoli che promette, nel finale della pièce, "un coinvolgimento del pubblico molto patriottico". Sul palcoscenico non compaiono gli studenti che hanno a modo loro rivisitato la storia d'Italia, bensì la loro severa e scorbutica insegnante – portata in scena da una brillante Valeria Moretti -  e tre padri interpretati da Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Daniele Derogatis. A loro spetta l'ingrato compito di portare in scena ciò che i figli, in veste di novelli drammaturghi, hanno partorito. Ne derivano, tra liti e tentativi di fuga, divertenti gag e riflessioni al limite del commovente sull’arduo mestiere di genitori al giorno d’oggi. 

Costo: Biglietti  platea  intero  22 € - ridotto G/A 16 €galleria intero  18 €  - ridotto G/A  14€  (ridotto giovani under 18 e anziani over 65)

Indirizzo: via del Mortaro (ang. Via del Tritone), 22 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroservi.it
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"Lampedusa"
di Anders Lustgarten
Testo inedito - novità italiana 
Traduzione di Elena Battista 
Con Donatella Finocchiaro - Fabio Troiano
Regia Gianpiero Borgia

TEATRO PICCOLO ELISEO
dal  31 gennaio al 18 febbraio  2018 , orario martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00_dom. ore 17.00

Debutto nazionale

Un’escursione coraggiosa nelle acque oscure della migrazione di massa

“Un’escursione coraggiosa nelle acque oscure della migrazione di massa”, così il quotidiano The Guardian definisce Lampedusa, testo di Anders Lustgarten, novità assoluta per l’Italia.

Due monologhi, due storie perfettamente intrecciate, quelle di Stefano, un pescatore siciliano ormai impegnato a recuperare i corpi dei profughi annegati in mare (3500 nel solo 2015) e di Denise, una donna immigrata di seconda generazione - qui una marocchino italiana - che riscuote crediti inevasi per una società di prestiti. Condannata per sempre al ruolo di outsider in Europa, sostiene che i marocchini sono “i primi ad essere partiti e gli ultimi tra gli immigrati ad essere considerati”.
La povertà e la disperazione non sono solo lo scenario del racconto: sono causa generatrice del contrasto sociale dei protagonisti, argomento di fuga per entrambi e insieme condizione per il miglioramento del proprio status attraverso lo sciacallaggio della disperazione altrui. Ossessionati dal denaro che manca, dalle opportunità che non ci sono, dalla politica dei favori, l’uomo si scopre inaridito dall’inerzia con cui porta a termine il suo compito di pescatore di cadaveri, un lavoro più redditizio e continuativo a Lampedusa in questo momento, mentre Denise cerca un riscatto studiando e allontanando da sé il mondo da cui appartiene, le case fetide e impersonali degli immigrati. Lungi dall’essere una litania della disperazione, Lampedusa è sorprendentemente un racconto sulla sopravvivenza della speranza. Quasi inconsciamente, entrambi cercano una redenzione. Stefano fa amicizia con un meccanico del Mali che attende con ansia l’arrivo della moglie, Denise scende a patti con un’annosa frattura nel rapporto con la madre malata e lotta per garantirle una pensione di invalidità da parte dell’INPS e trova la compagnia simpatica e inattesa di una portoghese, madre single piena di debiti.
Lustgarten traccia paralleli e intrecci invisibili tra le storie di Stefano e Denise.
Entrambi sono persone che si trovano a trattare con un’umanità al limite.
Gente con cui non si vuole avere a che fare. Affida ai suoi personaggi una identica visione politica: il parere che l’Europa è “fottuta” per non avere saputo prevedere che guerra e miseria avrebbero prodotto una congestione di traffici umani e non aver regolato per tempo con criteri certi questi flussi inarrestabili ma ancora prima, per non aver saputo attuare vere politiche di inclusione degli immigrati e dei richiedenti asilo.

di Anders Lustgarten - Traduzione di Elena Battista  - Con Donatella Finocchiaro e  Fabio Troiano - Scene e costumi di Alvisi e Kirimoto - Regia:  Gianpiero Borgia
Produzione BAM Teatro - Teatro Eliseo - Mittelfest 2017  in collaborazione con La Corte Ospitale

Costo:  Biglietto 20 €
Informazioni: Tel. 06.83510216
Indirizzo: via Nazionale 183 –Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroeliseo.com
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Antonio Catania, Nicolas Vaporidis
con Maurizio Mattioli
con la partecipazione straordinaria di Gabriella Silvestri
e con Marco Giustini
"L’ OPERAZIONE "
Scritto e diretto da Stefano Reali

TEATRO ROMA -  Roma
dal  9 gennaio all'11 febbraio 2018 - dal martedì al venerdì ore 21.00, secondo Giovedì di spettacolo ore 19.00, 1° e 2° sabato di spettacolo ore 17.00 ed ore 21.00_domenica ore 17.30. Lunedi riposo

Prima Nazionale

Roma, 7 luglio 1990, il giorno della semifinale Italia-Argentina del Mundial.
Secondo alcuni, la migliore Italia di sempre...
Non c'erano telefonini, non c'era Wattsapp, c'era a malapena Internet, ma da poco.
Non c'erano i Social Network.
Non c'era l'Euro, c'erano ancora le Lire.
Ma c'era tanta vita vera, non "virtuale".
Massimo, grazie ad una raccomandazione, riesce a farsi ricoverare nel reparto Ortopedia di un grande ospedale romano. A trentacinque anni, vuole sottoporsi ad  una  ricostruzione dei legamenti del ginocchio, altrimenti  dovrà smettere di giocare al calcio, la sua grande passione. Ma il suo compagno di  stanza Luigi, un lungodegente "veterano" dell’ospedale, lo induce  a riflettere  sulla futilità di quell'intervento al ginocchio:  Luigi gli racconta delle sofferenze delle centinaia di pazienti costretti ad aspettare anche degli anni, in lista d'attesa, prima che si liberi un posto letto in ospedale. Lo  stesso Luigi, con  le gambe straziate  da ripetuti e  vani interventi chirurgici, inocula lentamente a Massimo  dei dubbi sul buon esito del suo intervento, al punto da farlo esitare sull'opportunità di operarsi... Ma chi è Luigi in realtà? La sua malattia potrebbe essere solo una simulazione, e far parte di un imbroglio gigantesco, che copre un "mercato di letti" ospedalieri?  E chi è Massimo in realtà? È solo un paziente ingenuo, o ha qualcosa a che fare con la Direzione Sanitaria, dove qualcuno ha deciso di smascherare quel mercato di letti?  Chi è il truffatore, e chi è il truffato?  Il povero Massimo non sa più da che parte girarsi, sa solo che la sua coscienza lo spinge ad incastrare Luigi. Forse in cambio di qualcosa? Il problema è che il suo compagno di stanza non è solo scaltro. È anche maledettamente simpatico...

Scritto e diretto da Stefano Reali. In scena, un cast d’eccellenza: Antonio Catania, Nicolas Vaporidis  con Maurizio Mattioli, con la partecipazione straordinaria di Gabriella Silvestri e con Marco Giustini. - Scritto e diretto da Stefano Reali - Scene Alessandro Chiti - Costumi Mara Gentile - Musiche Stefano Reali - Aiuto regia Iolanda Salvato - Disegno luci Giuseppe Filipponio - Direzione tecnica Stefano Orsini - Una produzione di Gianluca Ramazzotti per Ginevra Media prod srl

Costo: Biglietti (comprensivi di prevendita) Intero € 27 - Ridotto € 25 - Cral (per gruppi di almeno 10 persone) - Ospiti Abbonati  € 18  - Centri Anziani (per gruppi di almeno 10 persone) - Giovani (da 12 a 18 anni) € 14- Bambini (fino a 11 anni) € 12
Informazioni: Tel. 06 785.06.26 -  info@ilteatroroma.it   
Indirizzo: via Umbertide, 3 -  Roma
Sito di riferimento teatro: www.ilteatroroma.it
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TEATRO DANZA

Compagnia Matroos
presenta  
"CORE"
Ideazione Regia Coreografia  Lisa Rosamilia
Musica Videoproiezioni  Daniele Casolino
Luci  Marco Bilanzone
Produzione Compagnia Matroos

TEATRO STUDIO UNO -  Roma
dall' 8  all' 11 febbraio 2018 , dal giov. al sab. ore 21.00_dom. 18.00

“Core” spettacolo di teatro danza, in scena in una suggestiva performance di danza con videoproiezioni e musiche curate ed eseguite dal vivo.
Sulla stratificazione e lo svelare. “Core” ne racconta i passaggi, dagli strati superficiali dell’involucro esterno che avvolgono, nascondono, difendono, strutturano, fino a giungere alla visione del nucleo centrale, dove risiede la natura costituente, ciò che è celato e si muove all’interno. Sotto materie e strati di ferro, granito, roccia, terra, sabbia, acqua, vapore, un pulsare, un nucleo vivo muove la crosta, svelandone gradualmente le superfici.

La danza disegna immagini e forme attraverso un costume di scena che muta, si trasforma, si svela strato dopo strato, personaggio dopo personaggio, scoprendo e prendendo coscienza della capacità di mutare. Con il supporto di videoproiezioni e musica dal vivo che riempiono lo spazio come una scenografia eterea e virtuale, “Core” racconta il cambiamento perpetuo, la mutazione e l’esperienza della visione di ogni passaggio necessario all’evoluzione.

Costo: Ingresso 12 €Tessera associativa GRATUITA
Informazioni: 3494356219- 3298027943 - info.teatrostudiouno@gmail.com - Prenotazioni http://j.mp/prenotaTS1
Indirizzo: via Carlo della Rocca, 6 - Roma (Torpignattara)
Sito di riferimento teatro: www.teatrostudiouno.com
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BURLESQUE

Albadoro Gala & SDC Service
presentano
"CAPUT MUNDI INTERNATIONAL BURLESQUE AWARD"
LA QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI BURLESQUE PIU' NOTO D'ITALIA ILLUMINA ROMA
Special Guest: MEDIANOCHE e MOSH
SI ESIBIRANNO:
INTERNATIONAL SHOWCASE
Asha Jones ● Angelina Angelic ● Miss Acrolicious ● Nuit Blanche ● Eli El Sultan ● Katrin Gajndr ● Albah Bernaux ● Handsom Stark ● Tangobatic ● Flower Bel ● Betty Crispy
NEWCOMERS IN GARA
Imy Silly Noir ● Rubis Harley ● Mad Cat ● Lulù Applecheek ● Cocò Le Mokò
Live Swing con la band Crazy Stompin'Club
Conducono Marty Maraschino, Gianfranco Phino e i performer Azzurro Fumo e Jesus

Roma Eventi - Piazza di Spagna - Roma
Venerdì 9 e Sabato 10 Febbraio 2018, vari orari

Roma Eventi - Piazza di Spagna il centro nevralgico della bellezza nella capitale, con riflettori puntati sulla quinta edizione del Caput Mundi International
Burlesque Award, che ormai da cinque anni è motivo di grande prestigio per Roma, aumentando in ogni edizione l'affluenza di un pubblico sempre più incline al gusto del burlesque.

Domenica 11 Febbraio, festa conclusiva nell'irriverente club La Conventicola degli Ultramoderni.

La manifestazione fortemente voluta dalla direttrice artistica Albadoro Gala e dal direttore creativo Silvio Cossi alla guida della SDC Service, porta in Italia e nel cuore di Roma, il meglio delle performer che il panorama burlesque ha da offrire, con ospiti di rilievo mondiale come Mosh e Medianoche, entrambe simbolo di quell'eleganza iconica che caratterizza quest'arte. Saranno proprio le due dive, insieme al mecenate del burlesque Made in Italy Virgil DeNice, gli esimi giurati del concorso che vedrà l'elezione della Papessa del Burlesque 2018, tra cinque nuove leve (dette newcomers), accuratamente selezionate tra oltre 200 candidature raccolte nel mondo.

Le nuove proposte saranno alternate alle esibizioni degli ospiti provenienti da Libano, Francia, Svizzera, America, Finlandia, Russia (detti international showcase). La kermesse sarà condotta dalla poliedrica Marty Maraschino, con il gran ritorno sulle scene dell'istrionico comico e conduttore Gianfranco Phino, entrambi coadiuvati dalla presenza dei performer e disturbatori Azzurro Fumo e Jesus. Sarà proprio con loro che la padrona di casa e fondatrice del festival Albadoro Gala vincitrice, tra i numerosi riconoscimenti in carriera, dell'ultimo Crystal Corset 2017, premio vinto in passato anche da Medianoche, ad aprire la manifestazione che godrà anche del live swing suonato dalla band Crazy Stompin'Club, espressione moderna di musica d'altri tempi, con un sestetto di maestri accompagnati da tre voci al femminile.

Venerdì e Sabato la faranno da padrone le atmosfere degli anni ruggenti, con ispirazione che porta la firma di Francis Scott Fitzgerald e del suo celebre romanzo Il Grande Gatzby, a cui è liberamente ispirato il festival di burlesque più noto d'Italia, che invita il pubblico a partecipare con dress code Anni'20. Protagoniste attesissime del festival saranno le americane e super guest Mosh, diletta della divina Dita Von Teese, modella e già protagonista di molte riviste patinate come Vogue, seguita da Medianoche, la Miss Exotic World in carica, numero uno del burlesque mondiale, secondo il sito 21st Century Burlesque Magazine. Si delinea così Il Grande Caput Mundi che nella terza serata di domenica, dopo le prime due svoltesi a Roma Eventi, si sposterà nel club La Conventicola degli Ultramoderni, con l'ospitalità di Mirkaccio Dettori e Maria Freitas, per una festa conclusiva in pieno stile caffè d'antan, dove avranno luogo le prime esibizioni per le pre-selezioni del Caput Mundi Summer Edition.

Si ringraziano:  
Residenza di Ripetta / Main Sponsor - Hotel Beverly Hills Rome / Sponsor Tecnico
Swing Fever / Media Partner

Costi: 20€ ingresso con drink / 35€ ingresso con drink + seduta - 120€/200€ ingresso da 2 a 4 persone, con servizio al tavolo, finger food e beverage - 85€/95€ ad personam, per meet & fish dinner. Cena servita e beverageSolo il Sabato dalle 23.30, INGRESSO GRATUITO con Dress Code Anni'20
Per informazioni e prenotazioni  del Festival: https://www.facebook.com/CaputMundiInternationalBurlesqueFestival/posts/1316183015160453
Indirizzo: via Alibert  5/a  - Roma
Sito di riferimento:  www.caputmundiaward.com
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FESTIVAL - RASSEGNE - MANIFESTAZIONI

"Roma Off Theatre  -  3° edizione 2018"
tre spettacoli teatrali sul palco del Centro Culturale Artemia
Una rassegna che promuove le iniziative artistiche “OFF” romane
Direzione artistica Centro Culturale Artemia: Maria Paola Canepa
Direzione artistica della rassegna: Maria Paola Canepa in collaborazione con Giancarlo Moretti.

dal 27 gennaio all'11 febbraio 2018,  ore  21.00_ dom. 18.00

Prende il via, con “Astor. L’assassino del Tango” di Emanuele Billotta, la terza edizione del ROT - Roma Off Theatre, la rassegna teatrale organizzata dal Centro Culturale Artemia, polo creativo romano da sempre attento alla promozione di forme espressive innovative, nel segno dell’artisticità e della sperimentazione.
Delle proposte giunte per partecipare al bando, tre sono state quelle selezionate dalla direzione artistica del  Centro Culturale Artemia.

«Roma Off Theatre ha lo scopo di valorizzare i lavori focalizzati sulla ricerca di nuove e diverse forme drammaturgiche, lontane dalla scena teatrale mainstream», queste le parole di Maria Paola Canepa, (direttore artistico del Centro Culturale Artemia), che parlando dell’iniziativa, continua «Artemia è una realtà culturale finalizzata alla scoperta di nuovi universi creativi; nel corso della nostra attività ci siamo resi conto della grande presenza di sperimentazioni teatrali degne di nota, lontane da cliché e consuetudini, desiderose di un palcoscenico per esprimere la loro qualità artistica. Roma Off Theatre è una possibilità per gli artisti e per il pubblico: è l’occasione per proporre, ricevere e apprezzare nuove e “diverse” forme di espressione».

La rassegna, nella sua terza edizione, vedrà protagonisti gli spettacoli “Astor. L’assassino del Tango” di Emanuele Billotta, “La Danse du Pied” di Monsieur David e “La vita di Bogg” di Danilo Caiano. Le opere saranno rappresentate, la prima, in due repliche, e le ultime due in tre repliche, in un calendario che si snoderà tra i weekend di fine gennaio e inizio febbraio.

Questa settimana:
9, 10 e 11 febbraio 2018
Compagnia Powercharge Theatre
 “La vita di Bogg”
di Danilo Caiano
con Gisella Cesari, Romano Gennuso e Filippo Lucidi

Dai vincitori della seconda edizione del Festival di Corti Teatrali del Centro Culturale Artemia, torna Danilo Caiano e la sua compagnia con uno spettacolo inedito e meraviglioso (come il suo originale stile drammaturgico). Una favola amara che vede come protagonista Bogg, un cane che ama il suo “nuovo” padrone Ketch, un barbone caduto in rovina ed Ella, una vecchia ballerina che vive nella solitudine della sua casa. Le vicende della guerra entrano “dalla finestra” segnando la vita dei personaggi. Con gli occhi di un cane, che vede in bianco e nero, ci verrà raccontata questa favola che non vuole insegnare nulla ma che trasporta lo spettatore, nella vita di Bogg e dei suoi compagni di viaggio.

Costo spettacolo: Biglietto Intero: 10 €- Ridotto: 8 € - Tessera nuovi soci 2 €.
Kirolandia media partner - Kiroconvenzione: INGRESSO RIDOTTO per tutti i  Kiri iscitti alla pagina facebook  di Kirolandia
Informazioni e prenotazioni: 334 1598407 (Anche sms) - Si prega di arrivare quindici minuti in anticipo
Indirizzo:  via Amilcare Cucchini, 38 - Roma
Sito di riferimento centro: www.centroculturaleartemia.it
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TEATRO PER RAGAZZI

Centrale Preneste Teatro
Pandemonium Teatro
in scena con
"Cappuccetti Matti"
Testo, progetto e regia Tiziano Manzini
Con Giulia Manzini e Flavio Panteghini

CENTRALE PRENESTE TEATRO-  Roma
11 febbraio 2018, ore 16.30
Per la rassegna Infanzie in gioco 2017/18, arriva da Bergamo a Centrale Preneste lo spettacolo Cappuccetti Matti.
Sotto la lente teatrale del divertimento e dell’ironia si gioca con una delle fiabe più conosciute, Cappuccetto Rosso, storia alla cui riscrittura molti autori si sono cimentati. E proprio grazie alle suggestioni di queste moderne rivisitazioni e all’ironia, unite al divertente gioco del teatro nel teatro, si sviluppa tutto lo spettacolo. Gli interpreti passano da un Cappuccetto all’altro: classico, inglese, razzo, tonto, pazzo, oca, killer e tanti altri ancora! Ma ci saranno anche i coprotagonisti della storia: il lupo, la mamma, la nonna e il cacciatore che dovranno adeguarsi di volta in volta alle trasformazioni della protagonista.

Pandemonium Teatro – Bergamo  - Testo, progetto e regia: Tiziano Manzini - Con Giulia Manzini e Flavio Panteghini  - Costumi: Emanuela Palazzi  - Luci: Massimiliano Giavazzi - Scene: Tiziano Manzini e Paolo Fogliato

Costo: Biglietto unico 5 € (prenotazione consigliata)
Informazioni:  Adatto dai  5 anni.
Prenotazioni: 06 27801063 o info@ruotaliberateatro.191.it
Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58, Roma
Sito di riferimento: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro
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musica

 “Strutture per Oboe e Piano”
DuoLeonardo:
Ida Gianolla, oboe
Claudio Martelli, pianoforte
Musiche di B. Britten, P. Himdemith, F. Poulenc, C. Saint – Saëns.

CAMERA MUSICALE ROMANA Sala dell’Immacolata del Convento dei SS. XII Apostoli - Roma
11 febbraio, ore 18.00

Singolarmente hanno all’attivo tournée in Francia, Usa, Canada e Corea del Sud e svolgono complessivamente la loro attività professionale in varie orchestre e gruppi da camera in Italia e all’estero: World Youth Orchestra, Orchestra Sinfonica di Roma, Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, Fondazione Teatro Coccia di Novara, Teatro Sociale di Mantova, Teatro Sociale di Rovigo, International Chamber Orchestra, Human Right Orchestra, Officina Musicale dell’Aquila, Roma Tre Orchestra, Orchestra giovanile della città di Valmontone, Orchestra giovanile dell’università di Tor Vergata di Roma, Orchestra Filarmonica Di Roma, Teatro Italia di Roma, Teatro Bellini di Adrano (Catania), Orchestra G.Tartini di Latina, Orchestra del Conservatorio O.Respighi di Latina.

Costo: Biglietti 15 €   - ridotti 8
Indirizzo: via Del Vaccaro, 9 - Roma / Angolo Piazza dei SS. Apostoli.
Informazioni e prenotazioni: 333 45 71 245
Sito di riferimento: www.cameramusicaleromana.it
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ARTE

APRONO I BATTENTI

"contemplAzioni "
di Riccardo La Monica
a cura Romina Guidelli

GALLERIA VITTORIA - Roma
dal 7 al 19 febbraio,  oraio dal lunedì al venerdì, dalle ore 15 alle ore 19; fuori orario su appuntamento.

Inaugurazione Mercoledì 7 febbraio alle ore 18 

 La mostra, curata da Romina Guidelli presenterà una selezione dei lavori realizzati da Riccardo La Monica dal 2015 ad oggi, con particolare attenzione rivolta ai lavori realizzate nell’anno 2017 e nel mese di gennaio 2018.

Il confronto delle opere esposte – come scrive Romina Guidelli - percorre l’evoluzione della ricerca pittorica di Riccardo La Monica che, completato lo studio dei soggetti celati eseguiti con la tecnica delle velature (dal 2009 al 2016), nell’ultimo periodo conferma il suo interesse per lo studio della luce e dell’ombra applicati all'oggetto panneggio, ma mostra un mutamento esecutivo volto al controllo e alla riduzione delle cangianze in favore di cromatismi pittorici maggiormente definiti. I colori scelti come fondamentali nei suoi quadri: il bianco, il rosso e il nero, si mantengono costanti nelle ultime creazioni (2017-2018), ma l’artista governa l’incidenza della luce su di essi limitando le virtuose sovrapposizioni coloristiche per lasciare che le tinte si offrano con una maggiore purezza ‘primaria’… I pochissimi ‘frammenti’ anatomici che compaiono nelle ultime tele, come le corde strette alle stoffe, assorbono lo stesso colore del panneggio-soggetto per mostrarsi come prolungamento di un cromatismo fondamentale diffuso o netto, deciso come reale protagonista dell’opera… Le numerose opere realizzate tra la fine del 2017 e l’inizio 2018 palesano questa intenzione mostrando drappi rossi e bianchi sovrapposti ma separati. Il nero profondo dell’ombra assume il valore di un segno che traccia un legame e, al contempo, un limite tra le parti dipinte. Il nero nelle opere di La Monica rappresenta una pausa che accompagna l’occhio verso la scoperta di ogni elemento altro che sta per unirsi al primo all’interno della stessa composizione, dal fondo ai soggetti in primo piano, mantenendo però intatta la sua altra identità e altra natura … Questa intuizione determina un’evoluzione importante nell’ultima produzione dell’artista, conferisce all’ombra un valore significante rendendola potente medium espressivo che distingue e rafforza la presenza del soggetto in primo piano poiché ne delimita il perimetro, suggerisce il movimento e ‘scolpisce’ il volume evocando la presenza di un corpo sensibile e verosimilmente palpabile sotto i drappi dipinti.
 
Catalogo della mostra Riccardo La Monica: Soli|eloqui , Roma 2015

Costo
Ingresso LIBERO
Indirizzo: via Margutta,  103 - Roma
Sito di riferimento: www.galleriavittoria.com
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PROSEGUONO...

Errancia y fotografía.
Il mondo ispanico di Jesse A. Fernández

Instituto Cervantes - Sala Dalí - Roma
dal 18 gennaio al 3 marzo 2018 dal mercoledì al sabato dalle 16.00 alle 20.00

 L’esposizione, prima italiana, raccoglie 135 istantanee di uno dei maggiori ritrattisti di intellettuali e artisti del 900, attraverso le immagini che ha catturato  con la sua macchina fotografica in oltre trent’anni di «vagabondaggio ispanico», tra il 1952 e il 1986. Al vernissage interverranno France Mazin Fernández, vedova del fotografo cubano, Fernando Castillo, curatore della mostra e Juan Carlos Reche, direttore dell’Instituto Cervantes di Roma.  

Venerdì 19  gennaio, invece, sempre nella sala di piazza Navona alle 18.30, si terrà un incontro/conferenza moderato dallo stesso Castillo e organizzato in collaborazione con IED - Istituto Europeo di Design‎, dedicato alla figura e alla vita dell’artista cubano, che oltre alla fotografia ha lavorato anche nel campo della pittura, della scultura e del disegno. Interverranno i professori di IED Roma, Giancarlo Possemato e Daria Scolamacchia.

Jesse A. Fernández, non è stato solo uno dei più influenti fotografi latinoamericani. È stato un uomo, un grande artista, fedele ai principi che hanno guidato la sua vita e il suo percorso artistico tra fotografia e pittura e che ha vissuto il distacco come condizione essenziale  per la libertà e la libertà come condizione per la sua creazione artistica.
Nato a Cuba, figlio di genitori asturiani, Jesús Antonio Fernández Martínez (L'Avana, 1925 - Parigi, 1986)  ha condotto una vita itinerante testimoniata dai volti e dai mondi che ha ritratto nei suoi scatti. La mostra, infatti, è organizzata in nove sezioni che raccontano la sua permanenza in altrettanti luoghi simbolo della sua vista: Colombia,Guatemala, Messico, New York, L'Avana, Porto Rico, Madrid, Parigi e Palermo.

“Errancia y fotografía. Il mondo ispanico di Jesse A. Fernández” permette di conoscere la prolifica galleria di ritratti che il fotografo e pittore cubano ha realizzato con importanti protagonisti della seconda metà del XX secolo. Tra questi, Guillermo Cabrera Infante (suo grande amico), Severo Sarduy, Vargas Llosa, Borges, Octavio Paz, Gabriel Garcia Màrquez, Cortázar, Carlos Fuentes, Lezama Lima, Alfonso Reyes, Wifredo Lam, Roa Bastos, Rulfo, Onetti, Carpentier. Senza dimenticare le più importanti figure della cultura e dell’arte spagnola: Dalí, Miró, José Bergamín, Antonio Saura, Chillida, Tàpies, Buñuel, Max Aub, Juan Goytisolo, Delibes, Alberti, Cela, Buero Vallejo, Pau Casals o Carmen Amaya. Molte delle fotografie esposte sono famose e iconiche, altri scatti, invece, sono meno noti o addirittura inediti. A completare l’esposizione, anche una dozzina di documenti e pubblicazioni e il cortometraggio, "PM" di Sabá Cabrera Infante e Orlando Jiménez Leal.
La mostra  è stata inaugurata in Spagna (lo scorso ottobre a Madrid) e nel corso del biennio 2018/2019 verrà esposta anche a Parigi, New York, Chicago, Palermo, Francoforte e Berlino. 

Costo: Ingresso LIBERO
Per ulteriori informazioni: tel. 066861871 - cenrom@cervantes.es.
INDIRIZZO: piazza Navona, 91 - Roma
Facebook di riferimento: www.facebook.com/InstitutoCervantesRoma
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"Hardcore for Dummies"
mostra personale di MARINA BOLMINI
a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi

GALLERIA PARIONE9
dal  19 gennaio all 11 febbraio 2018,  martedì - sabato  14.00 - 20.00_ domenica 16.00 - 20.00

Sono esposte più di trenta opere su tela che reinterpretano la cultura figurativa delle copertine dei dischi dei gruppi punk e rock degli anni Ottanta. La Bolmini, con un atteggiamento pop, si riappropria dei personaggi di cartoni animati e fumetti della pop culture per re-illustrare queste copertine, lavorando così sullo slittamento di significati collegati ad immagini fortemente iconiche, non solo della musica ma di un’epoca intera. Sin dagli anni Sessanta la musica rappresenta una fonte di ispirazione per gli artisti visivi, ma è anche vista come un ulteriore veicolo per espandere la propria ricerca e trovare un pubblico più vasto e generico (come non dimenticare la banana di Warhol della copertina del primo album dei The Velvet Underground). I gruppi rock si rivolgono al mondo delle arti visive per confezionare le proprie opere. Musicisti, cantanti e band vedono l’arte come fonte di ispirazione e comprendono che può permettergli di approfondire la portata intellettuale della propria produzione. E’ per questo che le immagini, che danno vita alle copertine e ai poster, assumono così un ruolo fondamentale, ovvero quello di diventare il mezzo visivo di espressione e comunicazione di questa cultura musicale. In Hardcore for Dummies la cultura visiva e la musica di una generazione, che esprimeva la sua rabbia ed il suo senso di ribellione con il rock, la new wave italiana, la free jazz, il punk inglese e l’hardcore americano, è riletta dall’artista attraverso la creazione di immagini che producono cortocircuiti visivi e nuove interpretazioni.

Marina Bolmini (Vasto, 1970) è un'artista visiva italiana.
Dopo aver conseguito la maturità artistica in oreficeria presso l’Istituto Statale d’Arte di Vasto si sposta a Bologna per approfondire gli studi artistici presso l'Accademia delle Belle Arti alla scuola di pittura di Concetto Pozzati, dove si laurea nel 1996. Usando media e tecniche eterogenee, dalla pittura al rucamo, l artista lavora sullo slittamento di significati collegati a immagini fortemente iconiche. Attualmente collabora con la galleria romana Parione9.

Parione9 Art Gallery è una giovane galleria d’arte nel centro storico di Roma. Nata nel 2014 dall’esigenza di Marta Bandini ed Elettra Bottazzi di creare uno spazio innovativo, dove promuovere e condividere l’arte e la cultura allargando i confini ai nuovi linguaggi dell’illustrazione e del tatuaggio.
                                                                                                                                                            
Costo: Ingresso GRATUITO
Indirizzo: via di Parione, 9 - Roma (piazza Navona)
info: 0645615644 - parione9@gmail.com 
Sito di riferimento www.parione9.com
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"Il Tesoro di Antichità.
Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento"
a cura di Eloisa Dodero e Claudio Parisi Presicce

MUSEI CAPITOLINI - Sale Espositive di Palazzo Caffarelli, le Stanze Terrene di Sinistra del Palazzo Nuovo e le Sale del Palazzo Nuovo - Roma
7 dicembre 2017 – 22 aprile 2018 - Orario: tutti i giorni 9.30 – 19.30

Una mostra per celebrare gli anniversari della nascita e della morte
del fondatore dell’archeologia moderna, Johann Joachim Winckelmann (1717-1768)

Vivo come un artista e come tale sono accolto nei luoghi dove ai giovani è permesso di studiare, come nel Campidoglio. Qui è il Tesoro delle antichità di Roma e qui ci si può trattenere in tutta libertà dalla mattina alla sera”. È il 7 dicembre del 1755 ed è con queste parole che Johann Joachim Winckelmann, giunto a Roma da appena tre settimane grazie a una borsa di studio conferita dal principe Elettore di Sassonia, descrive a un amico la sua prima visita al Museo Capitolino, il primo museo pubblico d’Europa, luogo in cui il vitale rapporto con l’Antico può essere coltivato in assoluta libertà, “von Morgen bis in den Abend” (dalla mattina alla sera).

Nei tredici anni successivi, fino alla tragica morte avvenuta a Trieste l’8 giugno del 1768, Winckelmann, nato a Stendal il 9 dicembre del 1717 in una famiglia molto modesta, definisce i contenuti fondamentali del Neoclassicismo tardo-settecentesco e getta le basi teoriche dell’archeologia moderna, dando vita a un raffinato sistema di valutazione cronologica e stilistica delle opere antiche fondato sull’osservazione diretta dei manufatti e l’attenta lettura delle fonti letterarie. “Novello Colombo”, “scopritore di una terra a lungo presagita, menzionata e discussa, e lo si può ben dire, un tempo conosciuta e poi nuovamente perduta”. Così Johann Wolfgang Goethe esprime l’impatto rivoluzionario dell’opera di Winckelmann, e in particolare della Storia dell’Arte nell’Antichità pubblicata a Dresda nel 1764.

La mostra “Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento”, ai Musei Capitolini dal 7 dicembre 2017 al 22 aprile 2018, intende celebrare gli importanti anniversari winckelmanniani del 2017 (300 anni dalla nascita) e del 2018 (250 anni dalla morte) e si inserisce nel contesto delle manifestazioni europee coordinate dalla Winckelmann Gesellschaft di Stendal, dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma e dai Musei Vaticani.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e a cura di Eloisa Dodero e Claudio Parisi Presicce, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, la mostra ha una duplice finalità: la prima, offrire ai visitatori il racconto degli anni cruciali che hanno portato, nel dicembre del 1733, all’istituzione del Museo Capitolino, il primo museo pubblico d’Europa, destinato non solo alla conservazione ma anche alla promozione della “magnificenza e splendor di Roma”; la seconda, presentare le sculture capitoline sotto una luce diversa, ovvero attraverso le intuizioni, spesso geniali, del grande Winckelmann.

Arricchita da una selezione di 124 opere, il Tesoro di Antichità si sviluppa in tre sedi diverse nell’ottica di una “mostra diffusa”: le Sale Espositive di Palazzo Caffarelli, le Stanze Terrene di Sinistra del Palazzo Nuovo e le Sale del Palazzo Nuovo.

Catalogo: Gangemi Editore

Costi: Intero 15 € biglietto integrato Mostra + Museo (comprensivo della tassa del turismo per i non residenti a Roma) - Ridotto 13 € biglietto integrato Mostra + Museo (comprensivo della tassa del turismo per i non residenti a Roma) - Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Informazioni: 060608
Indirizzo: piazza del Campidoglio - Roma
Sito: www.museicapitolini.org
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"TRAIANO Costruire l’Impero, creare l’Europa"
ideata da Claudio Parisi Presicce
 a cura di Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro

L’optimus princeps che portò l’impero romano alla sua massima estensione celebrato a 1900 anni dalla morte ai Mercati di Traiano

Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali - Roma
dal 29 novembre 2017 al 16 settembre 2018. Orario: tutti  i giorni 9.30 - 19.30_ 24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00 - Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 dicembre

L’esposizione è promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Cosa significa costruire un Impero? E in che relazione sta l’Impero Romano con l’Europa attuale?
Politica, economia, welfare, conquiste militari ottenute senza esclusione di colpi; inclusione di popolazioni diverse sotto un unico Stato che governa con leggi che ancora oggi sono alla base della giurisprudenza moderna; la buona amministrazione, influenzata anche da donne capaci, “first ladies” autorevoli; campagne di comunicazione e capacità di persuasione per ottenere il consenso popolare attraverso opere di pubblica utilità, “magnificentia publica” e lusso privato, ma discreto.
Non è la trama di una fiction, né il programma di qualche politico, ma la traccia della mostra Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa, ideata da Claudio Parisi Presicce e a cura di Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro per celebrare la ricorrenza dei 1900 anni dalla morte dell’imperatore che ha portato l’Impero alla sua massima espansione.

I reperti archeologici provengono da musei della Sovrintendenza Capitolina (Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo della Civiltà Romana, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Antiquarium del Celio, Teatro di Marcello), da molti musei e spazi archeologici italiani (Museo Nazionale Romano presso le Terme di Diocleziano e presso Palazzo Massimo, Museo Ostiense a Ostia Antica, Antiquarium della Villa dei Volusii a Lucus Feroniae, Antiquarium di Villa Adriana a Tivoli, Antiquarium Comunale "Villa di Traiano” di Arcinazzo Romano; Museo Correale di Terranova a Sorrento) e alcuni importanti musei stranieri (Musei Vaticani; Pergamon Museum a Berlino; Museum het Valkhof di Nijmegen; Museo Nazionale di Storia della Romania, Bucarest; Museo Nazionale di Arte romana di Merida, Gliptoteca di Monaco di Baviera).

Ancora, è ospitata presso la via Biberatica anche Columna mutãtio – LA SPIRALE”, un’installazione monumentale di arte contemporanea, ideata dall’artista Luminiţa Țăranu, che racconta la “mutazione” di significato della Colonna di Traiano nel volgersi della storia.
Il messaggio che l’artista, romena di nascita e italiana di adozione, intende trasmettere, è la “mutazione” di significato che avviene nel volgersi della storia: nata per celebrare la conquista della Dacia da parte dei Romani, la Colonna Traiana è diventata nel tempo il simbolo dell’inscindibile legame storico tra l’Italia e la Romania; se nel passato evocava le due guerre portate dall’Imperatore contro Decebalo, il Re dei Daci, oggi il capolavoro romano è anche testimonianza visiva dell’origine del popolo romeno.
Esempio di come la ricerca contemporanea interagisce con l’archeologia e con la memoria, l’installazione che l’artista propone al pubblico intende rinforzare il filo connettivo tra l’antico e il contemporaneo. L’opera, infatti, ha un’impostazione orizzontale come allusione al reperto archeologico quale oggetto musealizzato, metafora del concetto secondo il quale la storia scorre in orizzontale.
Dopo la mostra a Roma, l’installazione “Columna mutãtio – LA SPIRALE” sarà esposta in uno dei prestigiosi musei di Bucarest, in occasione alla festa del centenario dell’Unità Nazionale della Romania, nell’autunno del 2018.

TRAIANO, imperatore costruttore
La mostra sarà caratterizzata dal racconto della vita “eccezionale” di un uomo “ordinario”, significativamente racchiusa in un “titolo” coniato per lui, optimus princeps, ovvero il migliore tra gli imperatori. Colui che seppe riportare gioia tra i romani! come ricordato dallo storico Plinio il Giovane, suo contemporaneo Traiano ci ha ordinato di essere felici e noi lo saremo.
Ma cos’ha fatto di così diverso e innovativo Traiano per meritare un tale consenso incondizionato dall’esercito, dal senato e soprattutto dalle più disparate popolazioni dell’Impero?
Primo imperatore non romano di nascita bensì ispanico, non appartenente ad alcuna dinastia imperiale, ma di ottima famiglia – Ulpia – Marco Ulpio Traiano segue le orme del padre naturale e percorre velocemente i gradi della carriera militare, dimostrando doti di stratega e combattente sul campo a fianco dei suoi uomini, dei quali guadagna così il consenso e la fedeltà assolute. Non solo per questo l’imperatore Nerva lo “adotta” come successore, ma anche perché ne percepisce la capacità di affrontare anche i temi spinosi delle riforme sociali ed economiche di cui l’Impero ha urgente bisogno: lo nomina mentre lui si trova in Germania, lontano dalla capitale che non ha mai visitato.

Una mostra immersiva grazie alle nuove tecnologie e allo storytelling, protagonisti anch’essi dell’allestimento e dei contenuti. I visitatori si troveranno immersi nel mondo di Traiano. L’ imperatore, o meglio il suo fantasma, impersonato da un attore, introdurrà alla vita dell’optimus princeps. Profumi, petali e il rumore della folla daranno al visitatore le stesse sensazioni che il popolo di Roma provava durante un trionfo; stele di soldati si animeranno per mostrare gli affanni del vivere e del morire dei legionari impegnati nelle guerre di conquista di Traiano; si ascolteranno la descrizione dei nemici di Roma, i barbari - antagonisti prima, protagonisti poi delle sorti dell’impero - e le voci delle donne della famiglia reale, impegnate nel sociale e imprenditrici. E, ancora, grazie alla realtà aumentata e a video immersivi rivivranno i monumenti traianei e il fuoco delle fiamme da cui Traiano venne salvato per intercessione di Gregorio Magno.
La mostra si avvarrà anche delle installazioni multimediali e interattive che sono state realizzate grazie alle collaborazioni che la Sovrintendenza Capitolina ha attivato, a scopi di ricerca, studio e divulgazione con la Duke University, Department of Classical Studies, Dig@Lab, con il coordinamento scientifico di M. Forte, la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando (Madrid, Spagna), Laboratorio de Humanidades Digitales con il coordinamento di J. M. Luzon,  la Divisione ICT del Dipartimento di Tecnologie Energetiche dell’ENEA nell’ambito del progetto CO.B.R.A. (COnservazione dei Beni culturali, con l’applicazione di Radiazioni e di tecnologie Abilitanti), responsabile A. Quintiliani.

Catalogo: De Luca Editori d’Arte

Costo: Biglietto integrato Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali + Mostra per i non residenti a Roma: 15 € intero; 13 €  ridotto - per i residenti a Roma: 13 € intero;  11 € ridotto - Biglietto ridottissimo 2 €
Indirizzo: Via Quattro Novembre 94 - 00187 Roma
Informazioni:
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
Sito di riferimento: www.mercatiditraiano.it 
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A Roma unica tappa italiana per la mostra
"I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica"

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 16 novembre  2017 all' 18 febbraio 2018,  dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30_venerdì e sabato 9.30 - 22.00_domenica 9.30 - 20.30


La mostra, sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia Contrasto ed è a cura di Hans-Michael Koetzle, tra i più rinomati curatori e critici della fotografia.

I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica indaga per la prima volta la grande rivoluzione del mondo della fotografia, e in genere della visione, resa possibile dalle fotocamere Leica dagli anni Venti del Novecento fino a oggi. Oltre 350 stampe d’epoca originali di celebri fotografi insieme a documenti storici dall’archivio Leica, filmati sui fotografi (come Henri Cartier-Bresson e Garry Winogrand), locandine pubblicitarie vintage, riviste storiche e prime edizioni di libri, accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo e nella storia, alla scoperta di quei cambiamenti rivoluzionari permessi da un’innovazione tecnologica come la “Ur-Leica”, il primo apparecchio 35mm efficace che non solo rappresentò un cambiamento radicale nel campo della fotografia, ma innescò, insieme ai modelli Leica prodotti successivamente, una significativa metamorfosi nella nostra percezione della società e del mondo circostante.

Foto dopo foto, questa mostra rivela come gran parte delle immagini impresse nella nostra memoria siano state realizzate proprio con una Leica e come tutte queste fotografie costituiscano quindi un ampio caleidoscopio delle tendenze fotografiche e degli sviluppi degli ultimi dieci decenni.

La mostra è composta da 16 sezioni che intrecciano insieme l’ordine tematico con la cronologia, in un percorso che va dalla nascita della prima fotocamera Leica fino alle più recenti visioni. Nel corso degli anni la Leica fu progressivamente utilizzata da fotografi di diverse nazionalità, estendendo il suo uso a diversi tipi di reportage. Dal fotogiornalismo di guerra (nel 1930 Erich Salomon fu il primo fotogiornalista che portò una Leica negli Stati Uniti e durante la Guerra civile spagnola), all’uso della fotografia come strumento di propaganda. Ma anche ad un tipo di ricerca più umanista, infatti la Leica arriva ad essere utilizzata nel settore della moda, rivoluzionando anche in questo caso il genere: si passa dalla fotografia in studio alla fotografia in strada. Attraversando questi diversi generi e percorrendo i diversi paesi del mondo, la mostra propone le immagini dei più grandi interpreti internazionali che hanno fatto della Leica il proprio strumento creativo di espressione d’elezione. Dalle fotografie in bianco e nero di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Elliott Erwitt e Gianni Berengo Gardin, fino al colore di William Eggleston, Fred Herzog e Joel Meyerowitz, lo spettatore potrà ammirare il meglio della fotografia internazionale con uno sguardo privilegiato sull’Italia. Accanto alle immagini di Gianni Berengo Gardin, l’esposizione romana dedicherà spazio anche alle fotografie di altri interpreti italiani d’eccezione come Piergiorgio Branzi, Paolo Pellegrin, Valerio Bispuri e Lorenzo Castore.

Elenco sezioni 
Oskar Barnack fotografo; Leica e la nuova visione (“neues sehen”); Fotogiornalismo 1925–1935; Fotografia e propaganda; Fotografia umanista; Gli anni di macerie; La fotografia soggettiva; Fotogiornalismo 1945–1970; Fotografia d’autore; La “new color photography”; Leica e la fotografia di moda; Leica in Giappone; Leica in Spagna; Leica in Portogallo; Fotografia d’autore: anni ‘70; Fotografia d’autore: dagli anni ‘80 a oggi.

L'iniziativa è promossa da Generali Italia - sponsor della mostra - tramite il programma Valore Cultura, che ha l'obiettivo di avvicinare famiglie, giovani, clienti e dipendenti al mondo dell’arte, attraverso l’accesso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi ed attività di divulgazione artistico-culturale.
La mostra vede come sponsor tecnico Trenitalia. L’evento è consigliato da Sky Arte HD.  Il catalogo è edito da Contrasto.

Immagine a corredo: Christer Strömholm, Nana, Place Blanche, from the cycle “Vännerna från PlaceBlanche” (the friends from Place Blanche). Paris, 1961. Digital modern print, 30x36 cm
Costo: Biglietto  Intero 12 € - Ridotto 10 € - Per altre riduzioni vista il sito.
Informazioni e prenotazioni gruppi: + 39 06 8715111
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Siti di riferimento: www.arthemisia.it -  www.ilvittoriano.com
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"Artisti all’Opera"
Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte da Picasso a Kentridge1880-2017
Una mostra celebra  che il rapporto del Teatro dell’Opera con i più grandi artisti del Novecento

Museo di Roma - Palazzo Braschi - Roma
dal 17 novembre 2017 all' 11 marzo 2018 - vari orari

 “Opera in mostra”
 7 concerti con visita guidata all’esposizione Artisti all’Opera

Museo di Roma a Palazzo Braschi i nuovi talenti di “Fabbrica YAP II edizione 2018/2019” del Teatro dell’Opera di Roma si esibiranno in sette concerti con celebri arie da opere di Verdi, Leoncavallo, Mascagni e autori francesi, abbinati ad altrettante visite guidate alla mostraArtisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte. Da Picasso a Kentridge (1880-2017) che, in corso presso il Museo fino all’11 marzo, sta registrando un notevole successo di pubblico.

L’iniziativa, in calendario ogni settimana fino al 9 marzo, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

L’evento, con ingresso previo acquisto del biglietto d’ingresso alla mostra, avrà inizio alle ore 17.30  con la visita guidata all’esposizione a cura di Francesco Reggiani (responsabile Archivio storico del Teatro dell’Opera di Roma), cui seguirà alle ore 18.15 il concerto di “Fabrica” nel Salone d’Onore.

Alla visita guidata potranno partecipare massimo 50 persone, con prenotazione allo 060608. La partecipazione al concerto sarà consentita fino al riempimento della sala.

Il calendario degli appuntamenti, tutti con inizio alle ore 17.30:
Rigoletto, venerdì 2 e 9 febbraio; Tutto Verdi, sabato 17 febbraio; Vive La France, sabato 24 febbraio; Tutto Verdi venerdì 2 marzo; Cavalleria Rusticana e Pagliacci, venerdì 9 marzo.

Con le esibizioni dei talenti di “Fabbrica YAP II edizione 2018/2019” prende vita così un’altra iniziativa che avvicina il Teatro dell’Opera alla città, con l’obiettivo di favorire la trasmissione di sapere e la promozione di nuovi talenti italiani e stranieri, e dare loro la possibilità di inserirsi nel campo dell’opera lirica.

Il teatro come universo di artisti: musicisti, compositori, registi, pittori e artisti figurativi, costumisti, stilisti. Il Teatro dell’Opera di Roma si racconta attraverso l’infinita bellezza dei suoi allestimenti, figli del lavoro intrecciato di alcune tra le più grandi figure dell’arte del Novecento: da Pablo Picasso a Renato Guttuso, da Giorgio de Chirico ad Afro, da Alberto Burri a Giacomo Manzù, da Mario Ceroli ad Arnaldo Pomodoro fino ad arrivare a William Kentridge.
Artisti all’Opera
è, infatti, il titolo della nuova mostra ospitata al Museo di Roma a Palazzo Braschi in Piazza Navona, nel cuore della Roma rinascimentale e barocca, e che attraverserà una storia lunga oltre un secolo, iniziata a fine Ottocento con la prima di Cavalleria rusticana.
Sarà raccontata la storia di un Teatro, l’Opera di Roma, che ha sempre camminato sul filo rosso di un rapporto cercato e trovato con l’arte figurativa, portando quindi alla vista dello spettatore scene e costumi nati dal genio di grandi artisti, così come piccoli capolavori inusuali, bozzetti, figurini (ovvero i disegni dei singoli personaggi), maquette (i modellini delle scenografie), fino a pezzi di inestimabile valore, come il sipario lungo 15 metri dipinto da de Chirico per un Otello rossiniano.
Ma Artisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte non sarà una “semplice” galleria di meraviglie d’arte scenica, sarà anche un percorso che il visitatore/spettatore vivrà lungo la storia del Teatro dell’Opera di Roma, seguendo le suggestioni dei grandi titoli del nostro teatro lirico – ma scoprendo anche perle “minori” che sono sfuggite alle consuetudini del repertorio – e spiando il lavoro delle maestranze, ricreato attraverso un sapiente gioco d’allestimento, così da ribaltare la normale prospettiva.
Grazie alle collezioni dell’Archivio del Teatro dell’Opera – in cui si conservano più di 60mila costumi e 11mila bozzetti e figurini – alle proiezioni e ai filmati d’archivio dell’Istituto Luce il visitatore/spettatore entrerà nel teatro ritrovandosi dietro le quinte del palcoscenico per ammirare da vicino tutto ciò che d’abitudine vede da lontano, dalla platea.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna. Si ringrazia l’Istituto Luce e la collaborazione di SIAE.
La mostra è a cura di Gian Luca Farinelli con Antonio Bigini e Rosaria Gioia, con la curatela storico-scientifica di Francesco Reggiani e Alessandra Malusardi dell’Archivio Storico e la collaborazione di Anna Biagiotti della Sartoria della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.
Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo Electa

Costi: Biglietto Intero 9 € ; ridotto 7 €. Per altre riduzioni visita sito.
Indirizzo:  piazza San Pantaleo, 10  - Roma
Informazioni:  060608 tutti i giorni 9.00-19.00
Sito di riferimento: www.museodiroma.it
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"MONET"
a cura di Marianne Mathieu

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Regione Lazio, la grande retrospettiva è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisiain collaborazione con il Musée Marmottan Monet, Paris.

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
sino al 3  giugno 2018,  dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30_venerdì e sabato 9.30 - 22.00_domenica 9.30 - 20.30

A grande richiesta, dopo aver superato i 200.000 visitatori, la mostra dedicata a Claude Monet proroga fino al 3 giugno 2018 la mostra

In mostra circa 60 opere, le più care all’artista e che lo stesso Monet conservava nella sua ultima, amatissima dimora di Giverny: prestiti eccezionali tutti provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi che nel 2014 ha festeggiato gli 80 anni di vita e che raccoglie il nucleo più importante e numeroso delle opere del grandissimo artista francese, grazie alle donazioni dei collezionisti dell’epoca e del figlio Michel.

L’inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose e del ponticello giapponese ma anche le monumentali ninfee e glicini, i colori evanescenti e sfumati, la campagna francese e la natura in ogni sua fase: tra i capolavori in mostra Ritratto di Michel Monet neonato (1878-79), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905).

Monet - curata da Marianne Mathieu, storico dell’arte e vice-direttore del museo Marmottan, incaricata della Collezione Monet - dà conto dell’intero percorso artistico del maestro impressionista a partire dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 con cui guadagnò i primi soldi e divenne quasi un personaggio nella sua città natale, Le Havre, passando per i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, e delle sue tante dimore, inclusa una parentesi in Liguria testimoniata in mostra dal dipinto del castello di Dolceacqua.
Protagonisti anche i ritratti dei figli e le celeberrime tele dedicate ai fiori del suo giardino - costruito sapientemente negli anni al punto che ebbe a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza i fiori non avrebbe dipinto -, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.

L'iniziativa è promossa da Generali Italia - sponsor della mostra - tramite il programma Valore Cultura, che ha l'obiettivo di avvicinare famiglie, giovani, clienti e dipendenti al mondo dell’arte, attraverso l’accesso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi ed attività di divulgazione artistico-culturale.
La mostra vede come special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia, colore ufficiale Giotto  brand icona di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini e media partner Radio Dimensione Suono.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Le audioguide della mostra sono offerte da Generali Italia.
Il catalogo è edito da Arthemisia Books.


Nell'immagine: Claude Monet (1840-1926), Nymphéas, 1916-1919.

Costo: Biglietti- Intero 15 € (audioguida inclusa) - Ridotto 13 € (audioguida inclusa)
Informazioni e prenotazioni gruppi: + 39 06 8715111
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Siti di riferimento: www.arthemisia.it -  www.ilvittoriano.com
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"L’essenziale verità delle cose"
Francesco Trombadori (Siracusa 1886 – Roma 1961)

Galleria d’Arte Moderna di Roma - Roma
dal  13 ottobre 2017 al 11 febbraio 2018, da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30

In collaborazione con l’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern, Roma

Moderna non è certo l’arte perché rispecchia il nostro tempo, che allora si tratterebbe di una questione di moda e formale. L’arte, moderna come anche antica, è solo quella che riesce ad esprimere l’essenziale verità delle cose con profonda umanità e spiritualità …

È una considerazione di Francesco Trombadori che, chiarendone le aspirazioni e il coerente percorso pittorico, ha ispirato il titolo di questa mostra antologica di largo respiro, un’occasione per raccontare il rapporto del pittore con i luoghi di Roma che amò e dipinse, scegliendoli come patria elettiva sin dai primi anni del Novecento.

Alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, sono esposte sessanta tele, dipinte tra il 1915 e il 1961, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private di tutta Italia, venticinque disegni, libri, cataloghi di mostre e articoli di giornale provenienti dall'Archivio dell'artista, custodito nel suo studio a Villa Strohl-Fern. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è a cura di  Giovanna Caterina De Feo dell’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern e della Sovrintendenza Capitolina. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Catalogo Maretti edizioni.

Pur non essendo romano di nascita, per Francesco Trombadori la capitale è fonte di ispirazione per molti dipinti, ma soprattutto luogo di aggregazione in cui insieme a scrittori, critici ed artisti partecipare all’intenso dibattito artistico e culturale, dando impulso alla creazione di mostre d’arte e a riviste d'arte e di cultura.

Il pittore prende parte attiva al dibattito artistico nazionale sin dagli esordi nel vivace ambiente della cosiddetta Terza Saletta del Caffè Aragno, nel primo decennio del XX secolo, dove l’artista si avvicina al formativo ambiente de “Il Convito”, la rivista d’arte e letteratura fondata da Adolfo De Bosis con Gabriele d’Annunzio e Angelo Conti.

Ogni sezione della mostra è corredata dal ricco patrimonio documentario proveniente dall'Archivio dell'Artista a Villa Strohl-Fern, oggi Casa Museo, con cui si intende illustrare anche l'importante attività di critico che Trombadori svolse, dagli anni Venti, scrivendo per diverse testate nazionali.

Nel corso della mostra saranno organizzati incontri di approfondimento con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Costo: Biglietto di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna: 7,50 €  intero e 6,50 €  ridotto, per i non residenti;  6,5€  intero e di  5,50  € ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Informazioni: 060608 - www.galleriaartemodernaroma.it
Indirizzo: via Francesco Crispi,  24 -  Roma
Sito di riferimento: www.galleriaartemoderna.it
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"ENJOY L’ARTE INCONTRA IL DIVERTIMENTO"
a cura di Danilo Eccher

Chiostro del Bramante - Roma
 dal 23 settembre al 25 febbraio 2017 , orario dal lun. al ven. 10.00 – 20.00_ sab. e dom. 10.00 – 21.00/La biglietteria mostre chiude una ora prima.

Dopo il successo della originale mostra Love, l’Arte incontra l’amore, che ha registrato in sei mesi l’afflusso di 150mila spettatori, soprattutto giovani, il Chiostro del Bramante continua il suo innovativo percorso programmatico proponendo ancora una volta una esposizione unica per la singolarità delle opere, che pone sotto la lente di ingrandimento le diverse possibilità percettive ad esse connesse. Una esperienza che lo spettatore può fare attraverso i linguaggi e le poetiche di alcuni tra i più importanti e provocatori protagonisti dell’arte contemporanea. Talvolta infrangere le regole non significa trasgredire, ma ampliarne i confini. Una regola che il Chiostro del Bramante persegue da tempo nelle sue linee programmatiche, proponendo mostre fuori dagli schemi delle convenzioni espositive, dove l’originalità del percorso sta alla base del progetto ideativo.

Diventato Museo di riferimento in ambito nazionale ed internazionale anche dell’arte contemporanea, il Chiostro parte da questi presupposti per la mostra che proporrà. Si chiama Enjoy e ha per sottotitolo l’Arte incontra il divertimento: locuzione emblematica che vuole indicare non solo una diversa modalità di vivere l’arte, ma soprattutto dare “spazio e spazialità” alle opere di artisti di acclarata fama. Infatti molti lavori sono site specific, pensati e costruiti dagli artisti ospiti proprio per gli ambienti del Chiostro del Bramante la cui organizzazione – che fa capo a DART – aggiunge alla creatività dell’esposizione un notevole sforzo produttivo proponendo opere inedite. Tra i grandi nomi allineati troviamo Tinguely, Calder, Fogliati, Erlich, Creed, Neto, Collishaw, Ourlser, Wurm, TeamLab, Hans op De Beeck, De Dominicis, Gander, i protagonisti del ‘900 storico e del terzo millennio, accomunati da un filo sotteso, il divertimento, assunto nell’accezione etimologica della parola: portare altrove. L’altrove, l’altro da sé, il perdersi nei meandri dell’arte e dell’inconscio è ciò che accomuna il gesto di tutti gli artisti presenti in Enjoy, le cui opere guideranno il visitatore in un percorso invisibile ma fortemente tracciato, che prenderanno vita in un incessante rapporto interattivo e giocoso, dove le diverse percezioni del “fuori da sé” avranno un ruolo fondamentale. “La dimensione del piacere, del gioco, del divertimento, dell’eccesso – afferma Danilo Eccher, curatore della mostra – sono sempre state componenti centrali dell’Arte; l’Arte sprofonda nel dolore ma si nutre di piaceri ed è sempre una danza di contrasti. L’illusione è una trasparenza che deforma la realtà, un’apparenza sottile dove tutto è possibile, suggerendo ora il dubbio dell’enigma, ora il sorriso della sorpresa”. Ecco allora che in Enjoy, dalle sculture leggere di Alexander Calder, lo spettatore può perdersi nel labirinto infinito di specchi di Leandro Erlich per poi immergersi e riemergere dalle installazioni ludico-concettuali di Martin Creed o nei raffinati giochi di luci illusorie di TeamLab che prendono forma e mutano solo a contatto con il pubblico, o essere inseguiti dagli occhi indiscreti e inquietanti di Tony Oursler e trovarsi a contatto con i corpi deformati di Erwin Wurm e così via, di artista in artista, di sala in sala: il Chiostro del Bramante diventerà luogo elettivo di una realtà tutta da scoprire, che esiste in ogni istallazione (alcune di grandissime dimensioni), a una realtà che, tuttavia, può anche non esserci. D’altra parte è proprio Paul Klee che ci dice: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

Costo: Biglietto intero  13 € (audio guida inclusa) - biglietto ridotto  11 € (audio guida inclusa) per specifiche riduzioni, visita il sito.
Informazioni: hastag ufficiale #enjoychiostro - +39 06 68809035 (Lunedì – Venerdì 10.00 / 17.00) numero attivo dal 4 settembre sino a fine mostra. - La Caffetteria Bistrot, il Bookshop e il Chiostro hanno ingresso libero indipendentemente dalle mostre
Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
Sito di riferimento: www.chiostrodelbramante.it
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Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …