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martedì 27 novembre 2018

KIROSEGNALIAMO dal 27 Novembre al 3 Dicembre 2018

K-news  


Kiri, proseguono per questa stagione le kirosegnalazioni di  Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.


Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte, cinema, danza, libri  e tanti altri eventi  selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.


Quest'anno i nostri suggerimenti raddoppiano non solo qui sul blog ma, per alcuni eventi, ci sono anche le KIROSOCIALNEWS lanci mirati sui nostri social. Seguite sempre gli hastag #kirosegnalazioni e  #kirosocialnews  e scoprirete tutte le novità per le vostre serate...




Dunque ecco per sognare con voi...

TEATRO

DEBUTTANO...

"Le rane"
di Aristofane
Traduzione Olimpia Imperio
Con Salvo Ficarra e Valentino Picone
Scene Massimo Troncanetti
Costumi Francesco Esposito
Musiche originali composte ed eseguite dai SeiOttavi:
Massimo Sigillò Massara, Alice Sparti, Ernesto Marciante,
Germana Di Cara, Kristian A. Cipolla, Vincenzo Gannuscio
assistente alla regia Fabio Condemi
disegno luci Marco Giusti
riprese video Igor Renzetti, Lorenzo Bruno
marionette ispirate alle sculture di Gianni Dessì
realizzazione marionette Einat Landais
maestro di marionette Marzia Gambardella
costruzione marionette Carlo Gilè
preparazione musicale del coro degli iniziati Sei Ottavi
Regia Giorgio Barberio Corsetti
Produzione INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico
Riallestimento Teatro Biondo Palermo, Teatro Stabile di Napoli – teatro nazionale, Fattore K

TEATRO Eliseo - Roma
dal 27 novembre al 9 dicembre  2018 , martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00_merc. e dom. ore 17.00

Riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa, il senso della scommessa è tutto qui

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno al Teatro Greco di Siracusa, tornano Le Rane di Aristofane con Ficarra e Picone, in una nuova edizione pensata per i teatri all’italiana.

Riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa, il senso della scommessa è tutto qui. Prendere il testo di Aristofane, un vecchio pezzo d’argenteria teatrale, e lucidarlo fino a farlo splendere nuovamente, come se fosse appena forgiato.
Per ottenere questo risultato, la prima condizione è disporre di una coppia di comici di assoluta eccellenza. Ficarra e Picone, dunque: il duo che negli ultimi vent’anni ha incarnato il più autentico talento nel campo dell’umorismo. L’autorevole regia di Giorgio Barberio Corsetti abbatte definitivamente il discutibile confine che separa lo spettacolo “alto” dallo spettacolo “basso”, un po’ come aveva fatto Pasolini con Totò per Uccellacci e uccellini.
Le Rane, sfrondato dagli anacronismi, dimostra che per il genere comico può esistere una manifattura a lunga conservazione, che consenta di ridere anche oggi, e consapevolmente, di un testo classico.
Dioniso, il dio del teatro, si reca nell’oltretomba per riportare alla vita Euripide. Ma questi è assorto in un furioso litigio con Eschilo per stabilire chi dei due sia il più grande poeta tragico.
Dioniso si fa giudice e, scegliendo di anteporre il senso della giustizia e il bene dei cittadini alle proprie preferenze personali, finisce per dare la palma della vittoria ad Eschilo, che dovrà salvare Atene dalla situazione disastrosa in cui si trova. Eschilo accetta di tornare tra i vivi lasciando a Sofocle il trono alla destra di Plutone, a patto che non lo ceda mai a Euripide.

Durata: atto unico - 1 ore e 40’
Costo: Biglietto da 15 € a 35€
Informazioni: Tel. 06.83510216
Indirizzo: via Nazionale 183 –Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroeliseo.com
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ALT ACADEMY PRODUZIONI
presenta
"CARTA STRACCIA"
Storia Romantica con Musica nella Roma del 1968
di Mario Gelardi
con Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz
e con Barnaba Bonafaccia
Musiche Carlo Vannini | Scene Paolo Iammarone | Costumi Antonella Balsamo
Coordinamento Martina Sarpero I direzione tecnica Umberto Fiore

OFF OFF THEATRE - Roma
dal 28 novembre al 9 dicembre 2018 ,  orario: serali ore 21.00,  pomeridiane ore 17.00

Va in scena in prima nazionale, lo spettacolo "Carta Straccia".

I protagonisti Teresa e Agostino, sono due fratelli immersi nel loro laboratorio di carta artigianale, molto lontani dagli accadimenti rivoluzionari del 1968 che cambieranno nel profondo il volto del mondo. Teresa e Agostino saranno sorpresi dal giovane Remo, un nipote inaspettato il cui arrivo cela un personale segreto, destabilizzante come la Rivoluzione che avanza.

SINOSSI: E' il 1968 e Roma vibra a tempo di musica, cinema, moda, proteste studentesche. Le donne chiedono a gran voce un radicale cambiamento. Patty Pravo è la regina del Piper. E' l'inizio di una rivoluzione che muterà il volto della storia. In un piccolo laboratorio di carta artigianale lavorano Teresa e Agostino, due fratelli che a malincuore, sono costretti a convivere. Il loro mondo è lì, tra quelle quattro mura, a riparo da quella rivoluzione che sembra così distante dalla loro vita che scorre tranquilla. Talmente tranquilla che anche la loro attività ormai sembra un ricordo del passato, tanto da convincerli a chiudere bottega e ritornare al paese natio, dove il padre aveva lasciato loro una casa in eredità. Carta Straccia, inizia proprio da qui; dall’ultimo giorno di apertura del loro piccolo laboratorio di carta artigianale, quando un periodo della loro vita sembra essere terminato e un altro, ancora più tranquillo, pare stia per iniziare.
Ma le strade della vita sono imprevedibili e in quell’anno di svolta tutto sembra possibile. “La svolta” si presenta sotto le sembianze di Remo, nipote mai conosciuto, figlio di una sorellastra quasi dimenticata. Remo sembra il personaggio di un romanzo di Palazzeschi, Remo è come il ’68: una vera rivoluzione per le vite dei due fratelli. Agostino e Teresa decidono di non lasciare più Roma e di accogliere quel nipote gioioso e solare che, col passare dei giorni, sembra quasi dominare le loro vite. Tra gelosie e ripicche i due fratelli iniziano a rendersi conto che quel bellissimo ragazzo nasconde un segreto, un segreto che invano cercano di scoprire. É la storia italiana di quei giorni che irromperà nella vita dei due; la rivoluzione, tenuta fuori dalla finestra, è in realtà entrata dalla porta principale. Dopo la fortunata collaborazione de “L’abito da Sposa”, Pino Strabioli e Mario Gelardi tornano a lavorare insieme per raccontare una piccola fetta d’Italia attraverso il teatro.

Costo: Biglietto intero 25 € -  ridotto 18 € - 10 € per gruppi e under 26
Indirizzo: Via Giulia 19/21 – Roma
Informazioni:  06 89239515 -  info@off-offtheatre.com
Siti di riferimento: www.off-offtheatre.com
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PROSEGUONO...

MICHELE PLACIDO
"SEI PERSONAGGI  IN CERCA D’AUTORE"
di Luigi Pirandello
con
Guia Jelo   Dajana Roncione
e con  Luca Iacono,  Luana Toscano,  Clarissa Bauso,  Flavio Palmeri,  Silvio Laviano,  Egle Doria,  Luigi Tabita,  Ludovica Calabrese,  Federico Fiorenza,  Marina La Placa,  Giorgia Boscarino,  Armando Sciuto.
musiche di scena Luca D’Albertocostumi Riccardo Cappelloluci Gaetano La Mela
uno spettacolo di MICHELE PLACIDO

TEATRO QUIRINO -  Roma
dal 20 novembre al 2 dicembre  2018,  da martedì a sabato ore 21.00 - domenica ore 17.00 - giovedì 22 e giovedì 29  novembre  ore 17.00 - mercoledì 28 novembre  ore 19.00 - sabato 1 dicembre  ore 17.00 e ore 21.00

«È la mia passione per tutto quello che è pirandelliano che mi ha portato ad accettare la sfida». Così Michele Placido sottolinea la forte motivazione che lo ha visto
impegnato a costruire la regia della nuova produzione del Teatro Stabile di Catania, di cui è anche sfaccettato e carismatico protagonista, insieme all’intensa attrice etnea Guia Jelo, in un’essenziale scenografia quasi in bianco e nero in cui spicca altresì la performance della palermitana Dajana Roncione e degli altri attori, tutti siciliani.
Lo spettacolo ha inaugurato il sessantesimo cartellone dello Stabile catanese, la prima nazionale ha avuto luogo con grande successo nel capoluogo etneo il 17 ottobre 2017 alla Sala Verga; nella stagione 2018-2019 l’allestimento sarà in tournée nelle principali città della penisola. Accanto al grande artista pugliese un cast di qualità diviso nei due blocchi – i “personaggi” appunto e la “compagnia teatrale” – previsti nel 1921 da Pirandello per la “commedia da fare”, approdo massimo del suo metateatro, viatico per il Nobel.
Nei ruoli che designati come “I personaggi della commedia” agiscono dunque Michele Placido (il padre) e Guia Jelo (la madre), affiancati da Dajana Roncione (la figliastra), Luca Iacono (il figlio), Luana Toscano (Madama Pace), e ancora la piccola Clarissa Bauso (la bambina) e Flavio Palmeri (il giovinetto). L’autore li ha abbandonati, negando loro la vita teatrale, esigenza insopprimibile per soddisfare la quale si materializzano in scena e si rivolgono a quelli indicati in copione come “gli attori della Compagnia”, qui affidati all’interpretazione di Silvio Laviano (il regista), Egle Doria (la prima attrice), Luigi Tabita (il primo attore), Ludovica Calabrese (l’attrice giovane), Federico Fiorenza (l’attore giovane), Marina La Placa (la seconda donna), Giorgia Boscarino (l’assistente del regista), Antonio Ferro (il direttore di scena). L’allestimento si avvale delle musiche di Luca D’Alberto e dei costumi di Riccardo Cappello. Gaetano La Mela cura le luci.
«Questa - sottolinea Placido - è la mia terza regia teatrale su un testo del Girgentano, dopo Così è se vi pare e i due atti unici La carriola e L'uomo dal fiore in boccaIn passato ho girato un film La scelta, tratto dalla novella e dalla pièce L'innesto, incentrato sulla violenza che una donna subisce. Anche in Sei personaggi è presente una forma di violenza molto ambigua, attuata dal Padre nei confronti dell’umile moglie che pure ha amato e gli ha dato un figlio, ma con la quale ha poco da condividere sul piano intellettuale».
Deciderà perciò di farla innamorare del suo contabile; un piano “diabolico” ma a suo dire “a fin di bene”, almeno per la donna che sarà più felice nel nuovo rapporto da cui avrà tre figli. Placido coglie ulteriori aspetti inediti legati all’abbandono dell’autore, che rifiuta le proprie creature, turbato dal loro sviluppo. Il contabile muore, la Madre torna in città con i Figli, il lutto getta la famiglia in gravi ristrettezze. La situazione precipita quando il Padre e la Figliastra hanno un incontro intimo e molto traumatico in una casa di piacere.
«È scabroso l’affair che il sestetto pirandelliano chiede da quasi un secolo di esplicitare in scena. E si spiega – osserva Placido – perché una siffatta famiglia è stata abbandonata dall’autore, atterrito all'idea di alimentare una vicenda tanto scandalosa. Allo stesso tempo trovo sia presente un senso di ribellione da parte dei “personaggi”, che andranno appunto alla ricerca di un’origine e, nel nostro caso, di una Compagnia incline a privilegiare testi che parlano della società di oggi, delle sue drammaticità: il femminicidio, le morti bianche o anche l'impossibilità di un legame sentimentale, dovuta all'alienazione dell'uomo contemporaneo».
Coerentemente con il metateatro di Pirandello, la richiesta dei “Sei” di dare vita al loro dramma coincide qui, più che mai, con la funzione che è propria del palcoscenico, ossia accogliere la rappresentazione. Nella lettura di Placido, quella “commedia da fare” è un inno al teatro che mai abdica alla propria missione. E perfino qualcosa di più: «Che una Compagnia intenta a provare mini-drammi quotidiani venga in qualche modo spiata da presenze o fantasmi, anche se Pirandello era contrario a questa parola, mi rafforza nella convinzione che il testo sia pieno di suggestioni soprannaturali. Un’intuizione affascinante mi ha accompagnato dall’inizio: che un palcoscenico possa sorgere laddove prima esistevano giardini, fontane, piccole ville. Luoghi in cui poteva accadere la storia che racconteremo, la storia dei Sei personaggi. Mi voglio anzi illudere che sia realmente accaduta: a cosa serve l’illusione, altrimenti, se non per crearne una messa in scena?»


Durata:  Un’ora e cinquanta minuti senza intervallo
Costo:    Biglietti  dal lun al ven platea interi € 30  ridotti  € 27 - I balconata interi € 24  ridotti € 22 - II balconata interi € 19 ridotti € 17  - galleria interi € 13 ridotti € 12 / Biglietti  sab. sera e dom  platea interi € 34  ridotti € 31 - I balconata interi € 28  ridotti € 25 - II balconata interi € 23 ridotti € 21  - galleria interi € 17  ridotti € 15
Informazioni: botteghino 06.6794585 - biglietteria@teatroquirino.it
Indirizzo: via delle Vergini,  7 - Roma
Sito di riferimento: www.teatroquirino.it
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MANIFESTAZIONI


dal 29 novembre al 9 dicembre 2018, vari orari

10 giorni di spettacolo e mises en espace, incontri, documentari, workshop per ricordare gli artisti di piazza del Popolo negli anni Sessanta

La Fabbrica dell'Attore- teatro Vascello e Ass. Inforse 
PRIMA ASSOLUTA
FIATO D'ARTISTA
1958-1968: DIECI ANNI A PIAZZA DEL POPOLO

uno spettacolo teatrale di Evita Ciri e Nicola Campiotti
liberamente tratto dal libro omonimo di Paola Pitagora edito da Sellerio
con Paola Pitagora, Francesco Villano e Giulia Vecchio
video di Paride Donatelli
costumi Annapaola Brancia d'Apicena
regia Evita Ciri

Da giovedì 29 novembre con la rassegna FIATO D'ARTISTA. Amori eroici e Artisti rivoluzionari a Piazza del Popolo negli anni '60 tornano a rivivere al Teatro Vascello i protagonisti che animarono piazza del Popolo a Roma nel decennio tra il 1958 e il 1968.

Per celebrare il cinquantenario di quella che viene oggi comunemente chiamata la Scuola di Piazza del Popolo, la rassegna ripercorre la nascita e la crescita di quel gruppo di artisti, tra cui Franco Angeli, Alighiero Boetti, Claudio Cintoli, Mario Ceroli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Pino Pascali, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Cesare Tacchi, che, seduti ogni sera ai tavolini del bar Rosati, seppero rinnovare radicalmente la cultura artistica della Capitale e di tutta Italia.
NOTE DI REGIA Quando è nata l’idea di questo spettacolo mi sono trovata di fronte a una sfida avvincente, quella di parlare di arte visiva attraverso un’altra arte, quella teatrale. Bisognava approcciare al mondo della pittura da tutt’altro punto di vista, rispettando la verità storica, estetica e critica, ma trovando una via che non conducesse alla dinamica “espositiva”. Facendo teatro si cercano i sentimenti, le emozioni, le persone che ci sono dietro alle opere. Nella scrittura ci siamo lasciati guidare dal romanzo di Paola Pitagora che raccoglie la testimonianza di una straordinaria storia d’amore vissuta, ma che è anche permeato dalla vitalità di tutta quella generazione. Poi ci siamo messi a cercare tutto quello che abbiamo trovato sulle vite, sugli scritti, sulle abitudini di questi artisti. E abbiamo scoperto dei poeti della materia. Ci siamo lasciati sedurre dal linguaggio cristallino di Mambor, da quello emotivo e smisurato di Pascali, dalle evocazioni di Kounellis, dall’esuberanza di Schifano, dalla malinconica lucidità di Tacchi, dalla precisione matematica di Lombardo e dall’ironia di Festa. Ci siamo divertiti a vedere come le idee e le emozioni scorrevano dall’uno all’altro come scariche elettriche, che ciascuno elaborava in maniera diversa.
I personaggi si sono formati da sé. Ciascuno di loro alla sua maniera è smisurato. E così, smisuratamente, abbiamo deciso di evocarli anche in scena, di evocare la loro energia attraverso immagini enormi e piccolissime con le quali interagiscono gli attori. Cercando di creare sul palco un terremoto di forza vitale. Quell’energia che poi finisce nel segno, e che attraverso il segno rilascia un’emozione che investe lo spettatore. E alla fine abbiamo scoperto quanto quella differenza di strumento iniziale fosse solo una barriera mentale: il segno sulla tela equivale al gesto sul palco, entrambi ingaggiano una battaglia mortale alla ricerca di senso. Dal segno... al sogno di questo spettacolo. Ringrazio profondamente tutte le persone che ci hanno aiutato e che ci hanno dato fiducia, dentro, dietro e fuori la scena. Senza di loro nulla di tutto questo
sarebbe stato possibile. Evita Ciri

Si comincia per gli studenti da mercoledì 28 novembre, partecipazione gratuita per un numero limitato di iscritti, alle ore 17.00, con il primo incontro del seminario Scrittura d’artista, "Rompere il ghiaccio" a cura di Nicola Campiotti, un percorso di formazione per i più giovani presso la sala studio del teatro Vascello.

Il primo appuntamento della rassegna sarà giovedì 29 novembre, alle ore 21.00, con la prima dello Spettacolo Fiato d'Artista per la regia di Evita Ciri, con Paola Pitagora, Giulia Vecchio e Francesco Villano.

Venerdì 30 novembre, a ingresso libero alle ore 18.30, incominciano gli Incontri d'arte Roma Calling con un focus su Renato Mambor interviene RAFFAELLA  PERNA.
Presentazione del libro “ Renato Mambor \ studi intorno alle opere, la performance, il teatro”
 A cura di Raffaella Perna. Scritti di Antonella Sbrilli, Ada De Pirro, Raffaella Perna, Ilaria Bernardi, Lorenzo Mango, Barbara Martusciello, Angelandreina Rorro, Patrizia Speciale Mambor.University Press SAPIENZA ( 2018 ); a seguire la proiezione del film-opera “La Linea parallela del mare” realizzato da Felice Farina nel 1982.

Sabato 1° dicembre, a ingresso libero alle ore 19.00, si terrà la presentazione del libro "L'Esperimento del Mondo" di Giacomo Marramao, Bollati Boringhieri 2018, con le letture di Manuela Kustermann e Paola Pitagora.

Domenica 2 dicembre, a ingresso libero alle ore 21.00, comincia il ciclo delle Visioni d'arte, con la proiezione del documentario “Tutto su mio padre” di Fabiana Sargentini (2003), che raccoglie alcune testimonianze sulla vita di Fabio Sargentini, il noto gallerista romano visto dagli occhi di sua figlia. Nel documentario interviste a critici, artisti ed esponenti del mondo dell'arte contemporanea.

Lunedì 3 dicembre, a ingresso libero alle ore 18.00, sarà la volta del documentario “Giosetta Fioroni Pop Sentimentale” di Gabriele Raimondi (2018), che racconta la risposta dell'unica donna italiana alla Pop Art. Il documentario ripercorre la vita dell'artista nell’ambito della Scuola di piazza del Popolo. A seguire, alle ore 19.00, la conferenza “L’avanguardia di piazza del Popolo”, una tavola rotonda con Daniela Lancioni, Senior Curator del Palazzo delle Esposizioni e il critico d'arte Ludovico Pratesi, sui temi della rassegna.

lunedì 3 DICEMBRE h 21 INGRESSO LIBERO
ADDIO A ROMA
Lettura di Manuela Kustermann e Paola Pitagora
dal libro omonimo di Sandra Petrignani
edito da Neri Pozza

Martedì 4 dicembre, a ingesso libero alle ore 19.00, proiezione del documentario "Swinging Roma" di Andrea Bettinetti (2015), un affresco della Roma degli anni Sessanta, momento in cui si impose come una delle capitali mondiali dell’arte.

Mercoledì 5 dicembre, a ingresso libero alle ore 17.00, secondo incontro riservato agli studenti che frequentano il seminario Scrittura d’Artista, a cui interviene l’attore e regista Fabrizio Gifuni con una lezione dal titolo "La Responsabilità e la vertigine della parola". Seguirà, alle 19.00, la proiezione del documentario "1963-1979 Roma e l'Arte di Vivere" di Mario Canale (2018) Una sorta di work in progress che fa parte di un progetto più ampio e ancora in lavorazione che vuole raccontare il rapporto tra il cinema e le altre arti: dalla nascita del gruppo 63 al festival dei poeti a Castel Porziano. Presso la sala studio del Teatro Vascello

Giovedì 6 dicembre, a ingresso libero alle ore 19.00, proiezione di "Sull'orlo della Gloria"(2016), il documentario diretto da Maurizio Sciarra, sulla carriera fulminante di Pino Pascali, ricostruita attraverso i ricordi di chi ha vissuto a contatto con lui.
Inoltre, la replica di Fiato d’Artista del 6 dicembre sarà preceduta, dalle 19.00 alle 20.30, dall’Incontro preliminare alla visione dello spettacolo, a cura di Casa dello Spettatore.

Venerdì 7 dicembre, a ingresso libero alle ore 18.30, il critico d'arte Bruno Corà presenta la proiezione della sua ultima intervista in video a Jannis Kounellis, regia di Marco Guelfi (2018), un pretesto per ricordare e approfondire il grande artista greco nell'Incontro d'arte a lui dedicato.

Sabato 8 dicembre, a ingresso libero alle ore 19.00, Roma Calling dedica un Focus a Pino Pascali, presentato da Marco Giusti autore del documentario " Pino Pascali o le trasformazioni del serpente" (2003), incentrato proprio sul tema del rapporto tra Pascali e il cinema.

Domenica 9 DICEMBRE h 21.00, INGRESSO LIBERO
IL GIOCO DELL'ARTE CON MIO PADRE ALIGHIERO
con Manuela Kustermann, Paola Pitagora e con il musicista Franco Nuzzo.
Chiude la rassegna la lettura scenica de “Il gioco dell’arte con mio padre Alighiero” edito da Electa nel 2016
Il laboratorio Scrittura d'Artista prosegue con altri tre incontri presso la sala studio del Teatro Vascello a PARTECIPAZIONE GRATUITA:

il 12 dicembre h 17 con "L'importanza di saper vedere e ascoltare" a cura dell'Associazione Casa dello Spettatore.

il 19 dicembre h 17 con il terzo incontro del seminario di Scrittura intitolato "Il Coraggio, esercizio di scrittura", a cura di Nicola Campiotti.

il 9 gennaio 2019 dalle h 17 alle h 19 avrà luogo il quarto incontro di Scrittura d'artista con l'intervento di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, vincitori del Leone d'oro alla carriera alla Biennale Teatro di Venezia 2018, che terranno la lezione "L'espansione di forma e movimento".

il 16 gennaio 2019 dalle h 17 alle h 19  con SIAE Open Day si chiude il percorso degli studenti, in una giornata di condivisione dei lavori, deposito dei testi scritti e saluti finali presso la sede della Direzione Generale di SIAE, in viale della Letteratura 30. Con il contributo di

SPETTACOLO FIATO D’ARTISTA
DATE: dal 29 novembre al 9 dicembre - tutti i giorni alle ore 21.00, domenica ore 18.00.

Costo: v
edi sito
Informazioni: 06 5881021 – 06 5898031
Indirizzo: via Giacinto Carini, 78 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrovascello.it
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"PROJECT SCUOLA"
rassegna ideata da Valeria Freiberg

TEATRO COMETA OFF- Roma
dal 21 novembre 2018 al 25 gennaio  2019, matinèe ore 10.00  e 12.00

Al via la quarta edizione di Project Scuola, la rassegna ideata da Valeria Freiberg, direttrice artistica dell’Associazione Culturale Ariadne / Compagnia Teatro A e sostenuta dal Teatro Cometa Off; due realtà teatrali di grande spessore professionale ed artistico.

Project Scuola è un servizio culturale necessario al benessere dei ragazzi: un contributo ad educazione, arte, letteratura e musica, un luogo di incontro e formazione dei giovanissimi, che va oltre le semplici matinée. È un incontro di generi differenti per promuovere il teatro, luogo di arte, pensiero e creazione.
Sul palcoscenico del Teatro Cometa Off si alterneranno spettacoli di prosa, rassegne, workshop, laboratori e incontri di approfondimento culturale.

Gli spettacoli e gli eventi che caratterizzano la Stagione Teatrale "ProjectScuola - IV" riassumono le direzioni di ricerca messe a punto nelle ultime stagioni: rilettura del repertorio classico, promozione dei testi contemporanei accanto alle versioni per la scena di celebri romanzi, riflessione su drammaturgia classica e contemporanea.

 Si parte dal 21 al 28 novembre con la pièce La Zebra e lo Scienziato tratta da P. L. Chiorino e L. Colonnetti e diretta da Valeria Freiberg, allestita in occasione dell’ottantesimo anniversario delle leggi razziali emanate dal regime fascista, è una riflessione su una pagina cruciale della nostra storia nazionale. Si affrontano temi attuali quali razzismo e xenofobia, evidenziando i meccanismi - sociali, culturali, politici - che vi stanno alla base.

Dal 12 al 14 dicembre è allestito Cinque Brevi Incontri Sull'Arte tratto da M. Kassovitz e M. Buonarroti (in replica successivamente dall’11 al 15 febbraio 2019). Si tratta di un ininterrotto confronto, senza esclusione di colpi, tra tre adolescenti che si mettono in gioco per confessare le proprie fragilità, confusioni e l’infinita nostalgia di una vera amicizia.
Nel mese delle festività natalizie spazio anche ai più piccoli con la favola Alice - Racconto a 4 mani tratta dal celebre testo di L. Carroll, raccontato da Vl. Nabokov e B. Zachader, proposto dal 17 al 20 dicembre e in replica dal 4 al 6 febbraio.

Dal 16 al 25 gennaio spazio invece alla riflessione sulla storia con la pièce Ascolta, Israele, che torna ad essere rappresentata dopo il successo della passata stagione. Uno spettacolo documento sulla tragedia dell’Olocausto.

A marzo è la volta de La Regina delle nevi tratto dalle opere di Andersen e Schwarz. Una delle favole più famose che è stata narrata in centinaia di versioni in gran parte del mondo. È una fiaba che può essere considerata una parte dell'eredità culturale di numerosi popoli. Tessuta dalle straordinarie e scintillanti atmosfere del Nord racconta il miracolo di un'amicizia sincera e piena di calore umano, la solidarietà che contraddistingue i cuori dei bambini.

Costi: Biglietto intero – 10€ / Biglietto ridotto – 8€ / Biglietto unico – 5€
Info e Prenotazioni: cell: 331- 3584190 - email: ateatro.assariadne@gmail.com
Indirizzo: via Luca della Robbia, 47 - Roma
Riferimento facebook : www.facebook.com/AssociazioneAriadne
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"BATTITI rassegna internazionale di circo – teatro"

TEATRO FURIO CAMILLO - Roma
da giovedì 15 novembre a domenica 2 dicembre 2018venerdì e sabato alle 21,00 - domenica alle 11,00 e alle 18,00

Il Teatro Furio Camillo ospiterà per il sesto anno consecutivo BATTITI la rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell'incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d'attore. La rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. La mostra fotografica di quest'anno In gioco - storia di una creazione, di Marco Bellucci, racconterà il percorso di creazione dello spettacolo May be empty della compagnia Materiaviva. Spazio verrà dato anche all'attività di formazione, con il workshop di giocoleria “Deep Juggling”, condotto da Stefan Sing.

Il 15 novembre aprirà la rassegna il C.A.B.A.R.È. Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico, appuntamento fisso da ormai due anni, che riaprirà i battenti prorpio all'interno della rassegna Battiti.

Venerdì 16 novembre le MaFalde presenteranno La gonna abitataUna gonna, tre acrobate ed una musicista daranno vita ad un universo onirico dove la poesia si fonderà col non-sense in una trama di pizzi e mutandoni.

Sabato 17 e domenica 18 novembre Stefan Sing metterà in scena Entropia, uno spettacolo che include 92 palline, un giocoliere e un’atmosfera melanconica mescolata a barlumi di speranza.

Il 18 novembre alle ore 11.00 aprirà la sezione Piccoli Battiti Daniele Antonini con lo spettacolo Il circo delle emozioni. Attraverso la giocoleria, la magia, le bolle di sapone, ma soprattutto attraverso la condivisione delle emozioni, presenterà uno spettacolo unico nel suo genere e irripetibile.

Il 23 novembre andrà in scena Lascia il tempo che trovi – Primo Tempo, ovvero immagine mobile dell'eternità, un lavoro che si ispira ai moti celesti e al senso di eternità. Lo spettacolo è parte di un progetto più ampio che vede Teodora Grano e Chiara Lucisano impegnate non solo in una riflessione sul tempo, ma sulla ricerca di una scrittura coreografica per il circo.

Il 24 e 25  novembre la Compagnia Antitesi Teatro presenterà a grandi e piccoli lo spettacolo Imago, liberamente tratto da Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare, raccontato attraverso il poetico connubio di acrobatica aerea e a terra, verticalismo, contorsionismo, canto e musica dal vivo.

Il 30 novembre la compagnia Circo Sottovuoto presenterà Che coppia! Rotty, una donna odiosamente austera e Andrè tipico tamarro suo fedele compagno si scambieranno affettuosi baci e sberle tra acrobazie in aria e non.

Sabato 01 e domenica 02 dicembre Carole Madella debutterà con May be empty, regia di Roberta CastelluzzoLo spettacolo si sviluppa in uno spazio vuoto. Poco alla volta le clave lo riempiono ridisegnandolo. Il vuoto stesso diviene metafora dello spazio mentale in cui avviene la creazione, in un flusso di pensieri e azioni che si sviluppano in maniera tanto irrazionale quanto intima, davanti allo spettatore chiamato ad assistere ad un atto creativo privato.

Chiuderà la sezione dei Piccoli Battiti la compagnia Materiaviva con Aereoclown. Due clown, due caratteri diversi, ma con la comune curiosità irrefrenabile per tutto ciò che è buffo, strano o, per loro, incomprensibile. Un gioco travolgente da guardare con il naso all’insù.


Costi: Biglietto per singolo spettacolo € 13,00  - Cabarè 5€ - Piccoli Battiti: adulti 10€ - bambini 8€ - Abbonamento a 6 spettacoli € 45,00 - Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00
Info e prenotazioni: 0697616026
Indirizzo: via Camilla, 44 - Roma
Sito di riferimenti: www.teatrofuriocamillo.it
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MUSICAL

LORELLA CUCCARINI e GIAMPIERO INGRASSIA
in
"NON MI HAI PIÙ DETTO TI AMO"
Scritto e diretto da  Gabriele Pignotta
Con  Raffaella CamardaFrancesco Maria ContiFabrizio Corucci
Scene Alessandro Chiti
Musiche  Giovanni Caccamo
Costumi Silvia Frattolillo
Light designer  Umile Vainieri
Sound designer  Enrico Porcelli

TEATRO OLIMPICO - Roma
dal 20 novembre a 16 dicembre 2018, Martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00_mercoledì ore 17.30_Domenica ore 18.00

Dopo 20 anni Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, la straordinaria coppia di Grease, torna a lavorare insieme per la prima volta in una commedia inedita, scritta e diretta da Gabriele Pignotta.
Uno spettacolo ironico, intelligente, appassionante, cucito addosso a due protagonisti perfetti: istrionici e straordinariamente affiatati.
La famiglia è il motore principale dello spettacolo e si mostra con le sue fragilità e con la sua forza. L’amore tra uomo e donna e tra genitori e figli è visto con leggerezza, ma anche con passione, sbirciando attraverso la quotidianità: risate, lacrime, sospetti, cambiamenti e tante altre piccole e grandi situazioni condiscono la commedia interpretata da cinque bravissimi attori, in cui ognuno di noi può ritrovare uno spaccato della sua vita.
La produzione è ambiziosa e importante: un allestimento di altissimo livello saprà regalare allo spettatore momenti di assoluto divertimento e di grande emozione. 

Note di regia
La famiglia è ancora il cardine della società e il nostro punto di riferimento assoluto? Come si stanno evolvendo le nostre famiglie alla luce delle trasformazioni sociali, politiche ed economiche in atto? È questo il tema attualissimo sul quale nasce e si sviluppa questa ironica e sorprendente "pièce" teatrale.  In sintesi si tratta della storia di una famiglia italiana contemporanea, costretta ad affrontare un cambiamento traumatico improvviso che, alla fine di un percorso umano difficile ed intenso, si ritroverà completamente trasformata e forse più preparata a sopravvivere.
Lorella Cuccarini accetta la sfida di interpretare il ruolo di una madre, Serena, che trova la forza di mettersi in discussione in seguito ad un imprevedibile, ma forse “salvifico”, incidente di percorso. Questa super-mamma e moglie perfetta, che porta sulle sue spalle tutta l'organizzazione e la responsabilità della famiglia, capisce che forse questo ruolo non è più funzionale alla sua felicità e, con grande coraggio decide di recuperare se stessa e il suo essere donna rimettendo completamente in gioco tutti gli equilibri. 
Suo marito Giulio (un ineguagliabile Giampiero Ingrassia), inizialmente destabilizzato da questo repentino cambiamento, troverà la forza di reagire, riscoprendo finalmente il suo ruolo di marito e di genitore per troppo tempo delegato passivamente alla moglie.
Anche i due figli (Tiziana e Matteo), due ragazzi di vent'anni, andranno in crisi esattamente come i loro genitori, ma ognuno riuscirà a trovare delle risorse interiori inaspettate che porteranno ad un avvincente finale a sorpresa! 
Il simpatico intruso Fabrizio Corucci regalerà sorrisi e colpi di scena a questa meravigliosa e scombinata famiglia.
Un suggerimento, rivolto a tutti, è che forse oggi ancora di più che in passato, la famiglia per sopravvivere ai cambiamenti deve trovare anche lo spazio per il singolo, per l'individuo e non solo per il ruolo che ricopre (madre, padre, figlio).

Costi:  biglietti da 46 a 16 
Indirizzo: Piazza Gentile da Fabriano, 17 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroolimpico.it
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TEATRO RAGAZZI

Teatro Libero – Centro di produzione teatrale (Palermo)
in scena con
"Amici diversi"
progetto e regia Salvo Dolce
con Giada Costa e Giuseppe Vignieri

CENTRALE PRENESTE TEATRO-  Roma
2 dicembre 2018, ore 16.30

Arriva da Palermo il prossimo spettacolo della rassegna Infanzie in gioco 2018/19 a Centrale Preneste Teatro: domenica 2 Dicembre alle ore 16.30 Teatro Libero Palermo - Centro di Produzione teatrale porta in scena lo spettacolo Amici diversi.

Un gatto e un topo potranno mai diventare amici? Maicol e Frida, un gatto nero e una topolina vagabonda, sono due esseri solitari che fanno parte di due universi paralleli, troppo diversi tra loro. Nel mondo in cui vivono non è permessa un'amicizia tra un topo e un gatto. Ma i due si incontrano per caso, si conoscono e pian piano formano una famiglia differente rispetto a tutte le altre. Maicol si diverte a cantare e a suonare, Frida sogna di diventare un'artista. Reietti e respinti, i due si nascondono in una casa dove raccontano la loro storia di amicizia (im)possibile. Così scopriamo che le differenze si trasformano in ricchezza, la solitudine in vitalità e quel che emerge è la naturale propensione a prendersi cura dell’altro.

Teatro Libero Palermo - Centro di Produzione teatrale - Progetto e regia: Salvo Dolce - Con Giada Costa e Giuseppe Vignieri - Luci: Gabriele Circo

Costo: Biglietto unico 5 € (prenotazione consigliata)
Informazioni: Adatto dai  6 ai 14 anni
Prenotazioni: 06 27801063 o info@ruotaliberateatro.191.it
Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58, Roma
Sito di riferimento: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro
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LIBRI

Presentazione del libro
"COME ORO NELLE CREPE" 
COSÌ HO IMPARATO A RENDERE PREZIOSE LE MIE CICATRICI
di GIOIA DI BIAGIO


LIBRERIA NOTEBOOK - AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
30 novembre 2018, ore 18.00
 
Intervengono Daniela Lami e Sabrina Paravicini
Sarà presente l'autrice
             
 “Ho scoperto l’arte giapponese del kintsugi quando ho dovuto riparare una statuina di porcellana preziosa andata in frantumi. Ho pensato che sarebbe stato bello poter fare lo stesso con le persone e ho deciso di usare quell’arte antica per rimettere insieme anche i pezzi della mia vita, per guardarli uno a uno e incollarli amorevolmente.  Avevo passato tanto tempo a far credere agli altri che tutto andasse sempre bene, nella speranza di non essere considerata diversa o guardata con compassione. A nascondere la mia storia raccontando altre storie.  Qualcosa è successo, poi, che mi ha fatto accettare le difficoltà e mi ha portata a trarre un insegnamento anche dalle esperienze più dolorose. Cadi, ti rialzi. Non sempre ci sono riuscita ma ci ho sempre provato.  Ho imparato a valorizzare le mie ferite, a mostrarle, perché sono proprio loro a rendermi una persona unica e preziosa. Come in un rituale antico, ho riempito con l’oro le cicatrici della mia vita e ho scritto sul mio corpo la mia storia.”  In questo piccolo libro sapienziale, Gioia Di Biagio, affetta da una sindrome rara che rende anche la sua pelle estremamente fragile, insegna come non arrendersi ai limiti del proprio corpo, trasformando la fragilità in bellezza e le cicatrici in rifiniture dorate, come nella tecnica del kintsugi.  Il suo è un esempio di resilienza, un insegnamento per tutti: è davvero possibile abbracciare il proprio dolore e trasformarlo in una forma d’arte quotidiana. Perché nessuno sa essere forte come una persona fragile. 

Gioia Di Biagio, nata a Firenze nel 1985, è appassionata di arti sceniche. In collaborazione con la sorella fotografa, ha creato il progetto “Fragile”, per sensibilizzare le persone su una malattia rara come l’Ehlers Danlos. Ha ideato la performance Io Mi Oro sostenuta da “La Tigre di Carta”. Da circa dieci anni suona e mette in scena spettacoli onirici con il gruppo musicale Le Cardamomò, esibendosi in Italia e all’estero

Costo: Ingresso LIBERO 

Indirizzo: Viale Pietro De Coubertin, 30 Roma

Sito di riferimento: www.notebookauditorium.it

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ARTE

INAUGURA...

"FRANCO ANGELI
 IL VELO DI MAYAOPERE DAL 1959 AL 1988."
A cura di Laura Cherubini

GALLERIA D’ARTE MARCHETTI
dal 20 novembre 2018 al 18 gennaio 2019, Giorni e orari apertura galleria : LUN 16.30-19.30 ; MAR-SAB 10.30-13.00 / 16.30-19.30; DOM chiuso                                                                                                                                                                                                                                  

INAUGURAZIONE MARTEDÌ 20 NOVEMBRE ORE 18.00

Inaugura la mostra ‘Franco Angeli, Il velo di Maya. Opere dal 1959 al 1988’ a cura di Laura Cherubini.  L’esposizione presenterà un percorso antologico dell’opera del grande pittore romano Franco Angeli, nato a Roma nel 1935 e ivi scomparso nel 1988, sviluppato attraverso una selezione di significativi lavori divisi tra tele e opere su carta, incluse quelle realizzate sui fogli di giornale applicati su tela dall’artista.
Il percorso conoscitivo della storia e della poetica di Franco Angeli si aprirà con una piccola e preziosa opera, datata 1960, dal ‘carattere’ Informale: Senza titolo, tecnica mista e garza su masonite; per proseguire con la tela Trasparenza sempre dell’anno 1960, eseguita in tecnica mista su tela con garza, che introdurrà ai lavori con il velatino. Oltre alle tele degli Anni ’60, ‘70 e ’80, la mostra accoglierà una considerevole raccolta di opere su carta datate tra 1959 e il 1980.  Ogni opera in mostra racconta l’impegno politico e ideologico di Franco Angeli manifestato da una ripetizione iconografica, ordinata e ossessiva, di frammentati simboli di potere (aquile, stelle, svastiche, croci, falci e martelli…).
Nel percorso espositivo non mancheranno i lavori dell’ultimo periodo (1980– 1988) che ritraggono reminiscenze di esotici paesaggi sotto cieli attraversati da aerei di guerra. Più tarde ed essenziali sono le piazze deserte in cui svettano obelischi come simboli di resistenza astratti da paesaggi distrutti dalla guerra e ad essa sopravvissuti.
L’ideale conclusione cronologica dell’esposizione avverrà con la piccola tela Orientale 1985/88 appartenente alla serie delle Marionette, considerate autoritratto dell’artista, pittorico preludio di una morte che Angeli sentiva avvicinarsi in maniera inesorabile e alla quale rispondeva come gli era più consono: con responsabilità, consapevolezza e un velo di dolorosa ironia.

CostoIngresso LIBERO

Indirizzovia Margutta, 8 -  Roma

Catalogo in galleria                                                                                                                                                             

Informazioni: tel. 06 3204863 e-mail: info@artemarchetti.it; 

Sito di riferimento: www.artemarchetti.it

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PROSEGUONO...

"POLLOCK e la Scuola di New York"
a cura di David Breslin e Carrie Springer con Luca Beatrice

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 10 ottobre al 24 febbraio2018, vari orari

L’Ala Brasini del Vittoriano accoglie uno dei nuclei più preziosi della collezione del Whitney Museum di New York: Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline e molti altri rappresentati della Scuola di New York irrompono a Roma con tutta l’energia e quel carattere di rottura che fece di loro eterni e indimenticabili “Irascibili”.
Anticonformismo, introspezione psicologica e sperimentazione sono le tre linee guida che accompagnano lo spettatore della mostra POLLOCK e la Scuola di New York.
Attraverso circa 50 capolavori - tra cui il celebre Number 27, la grande tela di Pollock lunga oltre 3m resa iconica dal magistrale equilibrio fra le pennellate di nero e la fusione dei colori più chiari – colori vividi, armonia delle forme, soggetti e rappresentazioni astratte immergono gli osservatori in un contesto artistico magnifico: l’espressionismo astratto.
Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale – Assessorato alla crescita culturale, la mostra POLLOCK e la Scuola di New York è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con The Whitney Museum of America Art, New York e curata da David Breslin e Carrie Springer con Luca Beatrice.

Jackson Pollock, Number 27, 1950. Olio, smalto e pittura di alluminio su tela, 124,6x269,4 cm. © Jackson Pollock by SIAE 2018 © Whitney Museum of American Art

Costi: vedi sito
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Sito di riferimento: www.ilvittoriano.com
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"ANDY  WARHOL"  
a cura di  Matteo Bellenghi

LA  VERA  ESSENZA  DI  WARHOL  IN  MOSTRA  AL  VITTORIANO  
Un’esposizione  che  con  oltre  170  opere  traccia  la  vita  straordinaria  di  uno  dei  più  acclamati   artisti  della  storia

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 3 ottobre 2018, vari orari

Il 3 ottobre apre i battenti a Roma, negli spazi del Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, un’esposizione interamente dedicata al mito di Warhol, realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita.

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, la mostra Andy Warhol è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors srl e curata da Matteo Bellenghi.

Una mostra che parte dalle origini artistiche della Pop Art: nel 1962 il genio di Pittsburgh inizia a usando la serigrafia crea la serie Campbell's Soup, minestre in scatola che Warhol prende dagli scaffali dei supermercati per consegnarli all’Olimpo dell’arte. Seguono le serie su Elvis, su Marilyn, sulla Coca-Cola.

L’esposizione, con le sue oltre 170 opere, vuole riassumere l’incredibile vita di un personaggio che ha cambiato per sempre i connotati non solo del mondo dell’arte ma anche della musica, del cinema e della moda, tracciando un percorso nuovo e originale che ha stravolto in maniera radicale qualunque definizione estetica precedente.

Andy WarholMarilyn, 1967. Serigrafia su carta, 91,4x91,4 cm. © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2018 per A. Warhol

Costi: vedi sito
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Sito di riferimento: www.ilvittoriano.com
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"DREAM. L'arte incontra i sogni"
a cura di Danilo Eccher

CHIOSTRO DEL BRAMANTE - Roma  dal 29 settembre al 5 maggio 2018 , orario dal lun. al ven. 10.00 – 20.00_ sab. e dom. 10.00 – 21.00/La biglietteria mostre chiude una ora prima.

"Dream è la rappresentazione dell'idea di sogno, una dimensione altra che trascende la fisicità della percezione per accedere nei territori dell'emozione, dell'incanto, della poesia". Danilo Eccher

20 grandi protagonisti dell'arte contemporanea raccontano il loro sogno attraverso opere visionarie, accompagnando gli spettatori in un viaggio all'interno della perfetta architettura rinascimentale di Donato Bramante. Una mostra che parla di desideri, aspettative, paure esorcizzate, fantasie, in un percorso da visitare a occhi aperti oppure chiusi, dove a opere site specific si alternano lavori riletti e ripensati all'interno delle sale.
Gli artisti: Jaume Plensa, Anselm Kiefer, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Doris Salcedo, Henrik Håkansson, Wolfgang Laib, Claudio Costa, Kate MccGwire, Anish Kapoor, Tsuyoshi Tane, Ryoji Ikeda, Bill Viola, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Tatsuo Miyajima, Luigi Ontani, Ettore Spalletti, James Turrell. 

Completa il progetto Le voci del sogno: per la prima volta al mondo le parole di uno scrittore, ispirate alle opere degli artisti protagonisti di Dream e interpretate da 14 attori italiani, accompagnano il pubblico in mostra attraverso una audioguida. 14 racconti inediti di Ivan Cotroneo diventano evocazione in un percorso straordinario, libero da confini didattici, capace di amplificare, di creare un altro sogno.
Gli attori: Valeria Solarino, Alessandro Preziosi, Cristiana Capotondi, Alessandro Roja, Valentina Cervi, Angela Baraldi, Brando Pacitto, Carolina Crescentini, Giulia Bevilacqua, Giuseppe Maggio, Isabella Ferrari, Marco Bocci, Matilda De Angelis, Matteo Giuggioli.
"Siamo orgogliosi de Le voci del sogno, un progetto inedito, orgogliosi della collaborazione con un autore di talento come Ivan Cotroneo, con un gruppo di attori tanto straordinari quanto generosi. Chiostro del Bramante conferma, con questo progetto sperimentale, l'attenzione nei confronti dei suoi tanti pubblici perché l'arte sia condivisa".

Natalia de Marco, DART - Chiostro del Bramante
Catalogo Skira con testi del curatore Danilo Eccher, Ivan Cotroneo e Federico Vercellone

Costo:  visita il sito.
Informazioni: hastag ufficiale #enjoychiostro - +39 06 68809035 (Lunedì – Venerdì 10.00 / 17.00) numero attivo dal 4 settembre sino a fine mostra. - La Caffetteria Bistrot, il Bookshop e il Chiostro hanno ingresso libero indipendentemente dalle mostre
Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
Sito di riferimento: www.chiostrodelbramante.it
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Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …