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mercoledì 13 luglio 2011

TELETRASPORTO QUANTISTICO





Appunti sull’individuo nella struttura sociale 




Chi dice che il teletrasporto non è possibile, non conosce la scienza. Chi afferma che il teletrasporto non esiste, non domina la tecnica. Si chiama teletrasporto quantistico e permette di trasportare un atomo da un posto all’altro, senza spostarlo. Sembra impossibile, perché troppo semplice.

C’è un meccanismo elementare: copiare le differenze. Leggere lo stato quantistico e riprodurlo esattamente. Leggere e distruggere, scrivere e creare. Da atomo, ad atomo. Osservare il primo e distruggerne lo stato. Non è possibile conoscerne la condizione, senza che questa venga mutata. Non è possibile guardarlo troppo vicino senza interferire con le interazioni. Poi copiare sul secondo, riqualificare. Ristabilirne le proprietà, renderlo identico. C’è un principio che domina tutto questo: si chiama indeterminazione.


Gli atomi senza stato sono solo atomi. Nuclei, cervelli, elettroni, mani; semplicemente corpi. Perché un atomo è troppo solo nell’essere individuale. Perché nelle gerarchie sociali delle molecole non c’è differenza tra due atomi uguali. Ciò che conta è ciò che può essere trasportato. Ciò che conta è ciò che può essere sostituito. Ciò che serve è solo condizione, stato, spin e funzione.

L’atomo e la sua solitudine, attendono di essere privati della propria funzione.
Di essere distrutti dal principio d’indeterminazione.


Per dubbi, perplessità, angosce, attacchi di panico e apocalittiche visioni eventualmente provocate da questo testo, vi invito a chiedere supporto all'autore commentando il post.


Per alleggerire "l'incomprensibile pesantezza del testo", e per delegare la colpa a coloro i quali, pur non capendo, non vogliono capire, vi lascio qualche appunto bibliografico per approfondire l'argomento Kiroscientifico:
Per i più pigri:
Per i secchioni, un interessantissimo, famosissimo e chic-issimo libro:
Anton Zeilinger, Il velo di Einstein, capitolo III.2. Torino, Einaudi editore, 2005
Per i fisici teorici un po' di roba seria sui vari Einstein-Podolsky-Rosen, tutti regolarmente iscritti all'anonima alcolisti:
C. H. Bennett, G. Brassard, C. Crépeau, R. Jozsa, A. Peres, & W. K. Wootters, Teleporting an unknown quantum state via dual classical and Einstein-Podolsky-Rosen channels,Phys. Rev. Lett. 70, pp. 1895-1899 (1993) (articolo online)
D. Bouwmeester, J.-W. Pan, K. Mattle, M. Eibl, H. Weinfurter, & A. Zeilinger, Experimental quantum teleportation, Nature 390, 6660, 575-579 (1997).
D. Boschi, S. Branca, F. De Martini, L. Hardy, & S. Popescu, Experimental realization of teleporting an unknown pure quantum state via dual classical an Einstein-Podolsky-Rosen channels, Phys. Rev. Lett. 80, 6, 1121-1125 (1998);



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