MENU

K-HOME | KIROLANDIA | KIRI | REGOLAMENTO | CONTATTI  | corrente culturale | fridaartes | privacy e cookie | disclaimer
Kirosegnaliamo | Kiroalmanacco | Kirosegnaliamo
K-NEWS | PALCOSCENICO | MUSICA | ARTE | CINEMA | LIBRI | COSTUME/SOCIETA' | SCIENZE/NATURA |FOTO | DISEGNI/PITTURE | RACCONTI | POESIE | VIDEO
IppoKiro PutzoKiro AttiroKira MireKira VeraKira
Visualizzazione post con etichetta SKiro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SKiro. Mostra tutti i post

mercoledì 16 luglio 2014

METALLICA il popolo del metallo pesante a Roma



Spesso si dice che gli amici li possiamo scegliere mentre la famiglia no. La famiglia ci capita, ci nasciamo, ci cresciamo... al limite possiamo solo decidere di lasciarla. Non sempre è così... ci sono famiglie a cui si decide di appartenere, quella dei metallari è una di queste. Lo ha detto spesso James Hetfield, voce e mente dei Metallica, lo ha ripetuto più volte nelle oltre due ore di concerto romano lo scorso 1 luglio.  "È bello cantare davanti a voi perché se dimentico una parola ci pensate voi. Le conoscete proprio tutte. È la famiglia dei Metallica". Il leader della band californiana si rivolge così a noi, fans di tutte le età, dai cinquantenni nostalgici di Kill ‘em all, agli adolescenti con una peluria appena accennata sotto il naso e gli occhi sognanti, ci ha chiamati "la nostra famiglia".
L'esibizione a "Rock in Roma", unica data italiana del tour europeo, non è stato solo un concerto ma un omaggio che i “four horsemen” hanno voluto tributare ai loro sostenitori, il popolo del metallo pesante.  Avremmo dovuto capirlo subito che non sarebbe stata una performance qualsiasi ma un grande regalo, a partire dalla formula adottata già nel titolo del tour  "Metallica by request", Metallica a richiesta, la nostra richiesta, con una scaletta programmata sul web dai seguaci del gruppo. Ed eravamo in 32 mila sul prato dell'Ippodromo di Capannelle per verificare che le nostre scelte fossero state rispettate. Abbiamo assistito non solo a un grande show ma a un vero e proprio festival metal, iniziato dal pomeriggio con le di Volbeat, Kvelertak, e soprattutto dei magnifici Alice in Chains.

lunedì 13 gennaio 2014

PREMIO MILLELIRE I VINCITORI ...saluti e ringraziamenti

autore: Giovanni Palmieri (PutzoKiro)  Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro)  Marcella Sullo (CandidKira)  
foto a corredo: Massimo Righetti ("S"Kiro)  Federica Flavoni (MayaKira)  
K-news


Si è conclusa ieri la finalissima del premio Millelire, per noi di Kirolandia è stata una grande emozione, un viaggio, sei giorni in cui abbiamo allargato i nostri orizzonti, riempito i nostri cuori, fatto vibrare le nostre corde. Non è stata solo un’impressione del nostro staff, lo percepiva il pubblico, lo recepivano i singoli attori, arrivava ai giurati. Un feedback di calore, uno scambio emozionale. 
Abbiamo approfittato del fatto che Lorenzo De Feo Antonio Lupi ci avessero chiamati sul palco per ringraziarci della nostra collaborazione per poter ribaltare la situazione e premiarli per la loro professionalità e per l’opportunità rigenerante offerta a tutti. 
Vedere la commozione nei loro occhi è stato il regalo più bello. Ciò non toglie che siamo riusciti a estorcergli qualche dritta sulla tematica del prossimo anno. Perché il premio Millelire è solo all’inizio.

Marcella Sullo
Foto Massimo Righetti


Ed ecco i vincitori della prima edizione del Premio Millelire a tematica La Menzogna, 7-12 Gennaio 2014, tenutosi presso il Teatro Millelire di Lorenzo De Feo ed Antonio  Lupi, con il patrocinio del I Municipio Roma, mediapartner Kirolandia, La Nouvelle Vague, Gino Magazine   

 Premio Miglior Corto - Premio della Critica 
Compagnia della Memoria di Pescara
scritto e diretto da Milo Vallone con Marica Cotognini e Milo Vallone

Premio Miglior Interprete  
Milo Vallone
Compagnia della Memoria di Pescara
scritto e diretto da Milo Vallone con Marica Cotognini e Milo Vallone

Premio Miglior regia  
Marco Aspride
per
Compagnia Feir di Pollena Trocchia (NA)
scritto da  Giovanni De Luise diretto da Marco Aspride con Francesca BorrieroGaetano Bruno e Giuseppe Maria 

Premio alla Creatività - da Magazine La Nouvelle Vague
Compagnia Laribalta Art Group di Novara
scritto e diretto da Roberto Lombardi con Asia BosioJennifer BevilacquaMarta RacitiMatteo ChippariLuca LombardiSimone ManzottiPaolo Sarmenghi e Paolo Mazza

Menzione speciale alla drammaturgia
Marcello Paesano
 Associazione Culturale INTRO di Roma
scritto e diretto da Marcello Paesano con Marcello PaesanoValeria PanepintoMax Zanuzzi e Sara Francesca 


Sono felice di applaudire i vincitori e dire che sul podio del PREMIO MILLELIRE sono saliti corti teatrali di alto livello, forme di teatro diverse ma che rappresentano insieme la dimensione eterogenea di questa fantastica arte, il teatro, che ha ancora ed avrà per sempre idee e sentimenti da dire. 
Grandi complimenti a Milo Vallone che insieme Marica Cotognini in SERANAMENTE sono riusciti a catturare con la loro verve, freschezza e simpatia scenica tutto il pubblico del Teatro Millelire aggiudicandosi ben tre dei premi messi in palio. Grandi complimenti anche a Marco Aspride che ha diretto egregiamente L'AMORE IN UN AMPOLLA un corto surreale che ha dato al palcoscenico un tono fiabesco ed onirico.
Un grande in bocca al lupo al regista Roberto Lombardi ed a tutti i ragazzi di THE TERMINAL che hanno lasciato nel teatro l'impronta di un nuovo futuro in arrivo pieno gioia ed allegria. 
Un bravo a Marcello Paesano che ha regalato al pubblico con il suo AMARO CALAMARO tanta allegria e simpatia.
Dopo una carrellata di molte recensioni scritte mi permetto una grande stretta di mano a tutti i partecipanti di un premio che ha visto salire sul palco ogni sera spettacoli di altissimo livello e qualità.  

Andrea Alessio Cavarretta

domenica 12 gennaio 2014

PREMIO MILLELIRE la finale

autore: Giovanni Palmieri (PutzoKiro)
foto a corredo: Massimo Righetti ("S"Kiro) 
K-news


A breve al TEATRO MILLELIRE Lorenzo De Feo e Antonio Lupi danno il via alla finale della prima edizione del Premio Millelire.
Kirolandia corrente culturale, con il creative  artist Giovanni Palmieri, lo scrittore Andrea Alessio Cavarretta, la giornalista Marcella Sullo, i fotografi Massimo Righetti e Federica Flavoni, la seguirà da vicino come sempre.

Rivolgiamo un grande saluto alla brava Rocchina Ceglia 
giornalista ed addetta stampa del Premio Millelire che con professionalità e simpatia ha seguito i tantissimi intervenuti alla riuscitissima manifestazione. 


PREMIO MILLELIRE divertimenti, spassi e giochi coraggiosi.

foto a corredo: Massimo Righetti ("S"Kiro) 

Recensioni dei corti teatrali THE TERMINAL - LABIRINTI – IL TERZO TEMPO DI ASPETTANDO GODOT
Premio Millelire, quinta serata
Undici Gennaio Duemilaquattordici, Teatro Millelire – Roma

Sul palcoscenico si gioca con le idee, con i movimenti, con le parole, si tentano soluzioni assurde, inconsuete, forti, anche scioccanti. Così Lorenzo De Feo ed Antonio Lupi osano nel portare, dentro il loro ricco e variopinto premio, altre forme ed ulteriori possibilità sceniche ed il TEATRO MILLELIRE si arricchisce di nuovo coraggio.

Con il simpatico quanto bizzarro THE TERMINAL

la kermesse si riempie di volti nuovi ed accattivanti. Un allegro corto colmo di frizzanti siparietti studiati per coinvolgere sin dall’inizio.
Dentro un aeroporto, secondo Roberto Lombardi autore e regista del breve teatrale, può accadere di tutto, che un logorroico passeggero infastidisca con mille parole, che un’improbabile hostess si aggiri tra corridoi e stanze senza un preciso motivo, che un addetto ai bagagli si finga comandante, che una neo giornalista sia in cerca di scoop, e che una giovane e bella ragazza in partenza per New York tenti di giungere al successo proprio mentre decollano gli aerei.
Tanti i ragazzi in scena, dalla recitazione fresca e piena di energia anche se non del tutto strutturata data la loro inesperienza e giovane età,  accanto ai simpatici Asia BosioJennifer BevilacquaLuca LombardiSimone ManzottiPaolo Sarmenghi e Paolo Mazza si distinguono Marta Raciti, e Matteo Chippari per quella verve che lascia presagire successi futuri.
In questo piacevole gioco è evidente non tanto la ricerca di soluzioni registiche, né l’idea, né la stesura del testo, ma la capacità e la voglia di creare un divertimento spensierato, ben congenato con momenti di coralità organizzati per far sorridere il pubblico.

PREMIO MILLELIRE quinta serata 11 Gennaio 2014

foto a corredo: Massimo Righetti ("S"Kiro) 

Interviste e racconti dalla quinta serata del Premio Millelire

Archiviata anche l'ultima sera della prima edizione del Premio Millelire, oggi è il gran giorno: la finalissima con i tre corti più votati che si alterneranno in scena. Ormai, dopo cinque giorni insieme, siamo diventati tutti una piccola famiglia, ripetiamo un nostro piacevole rituale che da domani ci mancherà. Ma forse è proprio questo il regalo che lascia questo piccolo spazio consacrato alla cultura ...la familiarità e il calore.


Così, ieri, e' stata anche l'occasione per i ringraziamenti e i saluti. La prima a essere chiamata sul palco da Lorenzo De Feo e Antonio Lupi, e' stata Raffaella Ceres, preziosa collaboratrice della Nouvelle Vague, insieme a noi e Gino Magazine, uno dei media partner del teatro. "Assolutamente encomiabile come iniziativa - esordisce Raffaella - e trovo che l'originalità sia la chiave di lettura di questo festival. Qui si sta a casa. Chi entra riceve affetto e restituisce affetto, sia le compagnie che il pubblico".


Tra il primo e il secondo corto che si sono avvicendati sulla scena, i padroni di casa hanno interpellato uno dei pilastri di questa rassegna, presente ogni sera, nel ruolo di giurato di qualità: l'attore Renato Campese. Lorenzo De Feo lo definisce un maestro di etica teatrale, un uomo generoso. " Lodevole iniziativa - conferma Campese - sono state presentate delle composizioni alte, discreto il grado di professionismo, e' stato davvero gradevole. E poi che dovrei aggiungere? - conclude scherzando - mi hai offerto solo due caffè ".










Dopo l'esibizione del terzo breve (ancora un omaggio ad Aspettando Godot) con tutti i partecipanti riuniti al centro della scena, un commosso e sincero ringraziamento e' andato all'indistruttibile Gabriele Mangion che, dalle dieci di mattina alle undici di sera, ha supportato e sopportato quindici compagnie teatrali, assistendole passo dopo passo per effetti audio e luci.

sabato 11 gennaio 2014

PREMIO MILLELIRE quarta serata 10 Gennaio 2014

foto a corredo: Massimo Righetti ("S"Kiro) 

Interviste e racconti dalla terza serata del Premio Millelire

La quarta serata del Premio Millelire ci ha lasciato tutti senza parole e supponiamo, con gli organizzatori dell'evento, che andrà a ribaltare la classifica finora stilata. Lorenzo De Feo e Antonio Lupi, accompagnati dal nostro Ianto Jones, hanno sentito il bisogno di condividere questo stato emozionale con alcuni dei validissimi giurati della sezione qualità (ricordiamo che il loro voto pesa per il 50% sulla valutazione complessiva).

La prima ad essere interpellata e' stata la bravissima attrice Mirella Mazzeranghi. Dalle scene del teatro Eliseo alle tavole del Millelire ironizza Lorenzo, "Soltanto da un teatro più grande a uno più piccolo - precisa Mirella- e voglio farvi i complimenti per l'entusiasmo che avete messo in questa iniziativa, per aver dato a tante compagnie la possibilità di mostrarsi. Mi è arrivata molta energia. Ho visto cose banali ma anche alcune molto interessanti. A me piace l'idea che si esca dal quotidiano e si affrontino temi un po' meno piccini. Devo dire che sono stata accontentata".

venerdì 10 gennaio 2014

PREMIO MILLELIRE non sensi, viaggi e segreti

foto a corredo: Massimo Righetti ("S"Kiro) 

Recensioni dei corti teatrali AMARO CALAMARO - FARI – GIALLO PER STANZE
Premio Millelire, terza serata
Nove Gennaio Duemilaquattordici, Teatro Millelire – Roma


Prosegue il percorso del premio mentre Lorenzo De Feo e Antonio Lupi lasciano entrare al TEATRO MILLELIRE rappresentazioni complesse, di ricerca, di sperimentazione teatrale, capovolgimenti di senso, così tutto quello che appare sul palco si lascia palesare solo nei segreti delle identità, delle intimità di ciascun personaggio.

Da principio in AMARO CALAMARO – Sapore ignaro
l’escamotage della presentazione di un’ improbabile bevanda digestiva, nata da un’idea brillante, poi elaborata con cura tanto da essere in grado di tramutarsi in vero elisir adatto a qualsiasi occasione, diventa pretesto per evidenziare complessità, falsità, contemporanee e aberrazioni, sociali, individuali, massmediatiche.
Nell’elegante sceneggiatura  di Marcello Paesano è il gioco tra le coppie ad essere confezionato con bravura, a delineare un dialogo fresco, brillante, ironico al punto giusto, contrassegnato da tratti di continua ambiguità.
L’autore qui anche regista muove bene i personaggi, lasciando far emergere le qualità recitative in un ritmo ricco di varie alternanze.
Così, se i tre attori che recitano accanto a lui nel corto, Valeria Panepinto, Max Zanuzzi e Sara Francesca Spelta emergono in modo molto naturale ed adeguato attraverso incastri relazionali ben costruiti durante questa farsa casalinga, forse è proprio lo stesso direttore attoriale a non riuscire sul palco ad evidenziare una capacità espressiva alta quanto quella delle altre sue due identità artistiche.

PREMIO MILLELIRE terza serata 9 Gennaio 2014

foto a corredo: Massimo Righetti ("S"Kiro) 

Interviste e racconti dalla terza serata del Premio Millelire

Giro di boa per la prima edizione del Premio Millelire. Ieri sera abbiamo assistito alla terza serata di questo
festival inedito dedicato ai corti teatrali. Ad accogliere il pubblico, come consuetudine, i padroni di casa Lorenzo De Feo e Antonio Lupi, accompagnati dall' immancabile mascotte Ianto. Gli organizzatori spiegano di aver ricevuto cinquantacinque testi in occasione del premio e di aver fatto fatica a sceglierne quindici. Un plauso a questa lodevole iniziativa e' arrivato dalla giornalista del Corriere della Sera, Natalia Distefano, habitué del Millelire. Membro della giuria critica, la Distefano ha evidenziato la qualità della produzione vista in scena, lo sforzo scenografico in uno spazio così ridotto e soprattutto l'impiego di mezzi di cui, una realtà ancora nuova nel panorama off capitolino, si è dovuta far carico.

Si spengono le luci e ha inizio il primo corto: "Amaro calamaro-sapore ignaro", un nome insolito che ci spiega l'autore, regista e interprete Marcello Paesano: "Ci avevano chiesto un titolo per una pièce teatrale da portare al Duse, in realtà serviva solo un nome molto in fretta. Mi è venuto così, scherzando. Doveva raccogliere una serie di testi noti. Ma una volta nato il titolo, ho voluto scrivere tutta la sceneggiatura." Un nome bizzarro per un altrettanto insolito elisir che sarà la scusa per svelare innumerevoli altarini di due coppie stanche e poco affiatate.


Chi era presente in sala ieri sera, non è potuto restare indifferente davanti a "Fari", corto scritto da Micol Graziano. Non è tanto il testo in se', che comunque vanta di una scrittura raffinata, di un duello verbale serrato, asciutto, affilato, quanto la bravura dei due protagonisti: Paolo Giommarelli e Cristina Gardumi. La loro danza onirica e fluttuante, impreziosita da maschere animali, ha trasportato gli spettatori in una sorta di bosco mitologico perso nel tempo, in una metropoli sconosciuta. Micol ci racconta che: "le maschere sono opera di Cristina, la protagonista, poliedrica artista, pittrice, dotata di una mimica corporea non comune".

giovedì 9 gennaio 2014

PREMIO MILLELIRE sul palcoscenico forti emozioni

foto a corredo: Massimo Righetti ("S"Kiro) 


Recensioni dei corti teatrali ZITTO - FEDELTA’ BUGIARDA – IO, ME E GODOT
Premio Millelire, seconda serata
Otto Gennaio Duemilaquattordici, Teatro Millelire – Roma

Il palcoscenico del TEATRO MILLELIRE di Lorenzo De Feo e Antonio Lupi nella seconda serata del premio diventa sede di rappresentazioni così intense da invadere la mente, l'anima, il corpo, dando così al cuore la possibilità di battere per ogni parola, ogni sospiro, ogni gesto, ogni silenzio.


Così subito, senza nemmeno sprecare un briciolo di emozione ZITTO
ci riporta indietro a quegli scritti della gothic novel che tiene tutti con il fiato sospeso sino all’ultimo respiro. Il cuore della sala gremita di pubblico pulsa di ansia, paura e stupore. Si sente, si percepisce, si attraversa lo sgomento mentre una contemporanea vicenda ordinaria si trasforma nell’incubo.
I due autori Mariano Riccio e Giovanni Giudice, direttori ed interpreti del corto teatrale, supportati dalla supervisione di Daria Veronese, costruiscono, attraverso interpretazioni ben impostate, uno spettacolo dalle belle intuizioni registiche, legate anche a soluzioni scenografiche scioccanti, l’affanno cresce mentre si sviluppa una sceneggiatura molto ben elaborata soprattutto per pause ben congeniate nei momenti nevralgici della vicenda.
Le musiche di Marco Pupa, altrettanto coinvolgenti, supportano in modo efficace tutto il corto teatrale sino all’ ulteriore effetto finale.  




Le corde emotive vengono scosse anche in FEDELATA’ BUGIARDA

Lui e lei, il loro amore, leggermente logorato, reso nervoso per il lavoro, per la complessa quotidianità, e per i caratteri non perfettamente allineati, e poi l’altra, giovane, semplice, fresca. Quindi il tradimento reiterato, la scoperta, la finzione, lo sconcerto.
Lo schema è chiaro sin dalle prime battute, intuibile anche lo svolgersi della vicenda a risvolto drammatico, non stupisce quindi il testo con trama lineare scritto da Seby Genova, regista anche del corto, quanto più che altro la sua idea di impostare la rappresentazione con sistemazione scenica frontale apparentemente immobile, ma in grado di arricchirsi delle emozioni interpretative dei personaggi che in alcuni momenti non vengono trattenute in intensità.
Riguardo gli attori, la cui resa risulta difficile per la prova richiesta di emotività viscerale senza interazioni visibili, Ivano Calafato e Francesca Petretto stentano a trovare soluzioni recitative adeguate, mentre convince Alice Viglioglia nel suo personaggio di rottura.

PREMIO MILLELIRE seconda serata 8 Gennaio 2014


Interviste e racconti dalla seconda serata del Premio Millelire

E abbiamo archiviato anche la seconda, intensa serata della prima edizione del Premio Millelire. Appuntamento numero due che ci ha riservato delle piacevoli sorprese. La prima e' stata l'affluenza di pubblico che ha riempito la platea, in prima fila l'attrice Mita Medici che ha elogiato l'iniziativa di Lorenzo De Feo e Antonio Lupi e salutando i giovani artisti raccolti sul palcoscenico ha detto: "Sono rimasta piacevolmente colpita dalla qualità del teatro visto questa sera e sono qui a disposizione per qualche piccolo consiglio a ognuno di voi". Anche ieri sera nella giuria di qualità c'erano gli attori Mirella Mazzarenghi e Renato Campese; mentre per la giuria critica la giornalista, esperta di teatro, già organizzatrice di eventi culturali, Donatella Codonesu.

La seconda sorpresa e' stata la particolarità del testo e della messa in scena del primo corto teatrale cui abbiamo assistito: "Zitto" con Mariano Riccio e Giovanni Giudice. Siamo davanti a due menzogne: un finto invalido e un finto benefattore, una bugia per elemosinare e una bugia per mascherare il delirio, la follia. Ma soprattutto ci troviamo davanti a una bara. Come vi è venuto in mente, chiedo ai due attori e registi: "L'idea ci è nata proprio perché volevamo portare sulla scena un sepolto vivo, una bara che fosse trasparente da un lato" - mi spiega Giovanni. "E poi volevamo sperimentare qualche effetto speciale in spazi così ridotti" - aggiunge Mariano. "In realtà ci sarebbe il proposito di realizzare una pièce che esamini le varie perversioni umane e portarla in scena in una location inedita come potrebbe essere la casa di un privato", mi confidano mentre già sto pensando di offrire la mia.

mercoledì 8 gennaio 2014

PREMIO MILLELIRE si accendono le luci sul palco

foto a corredo: Massimo Righetti ("S"Kiro) 

Recensioni dei corti teatrali VERITA’ IN TRAPPOLA,  L’AMORE IN UN’AMPOLLA, DEMETRA E SELENE
Premio Millelire, prima serata
Sette Gennaio Duemilaquattordici, Teatro Millelire – Roma



Sin dal foyer c’è al TEATRO MILLELIRE un clima d’attesa, e poi subito in sala, a trovare posto, ad aspettare nel silenzio che la competizione tra corti teatrali abbia inizio, le luci sul palco si accendono, giusto qualche parola di saluto e di ringraziamento, impiegate con sorriso dagli organizzatori Lorenzo De Feo ed Antonio Lupi  e quindi che le compagnie inizino a sfidarsi sul tema de La MENZOGNA.

L’arduo compito di cominciare la competizione è affidato alla
VERITA’ IN TRAPPOLA
Apre la scena un uomo in camicia bianca e pantaloni scuri, parlotta tra se, saluta, risaluta, si domanda, si risponde, sino all’arrivo di un’ ordinaria donna, in tailleur, qualche scambio di battute, evidentemente una coppia, e quindi il loro amico in scialbo completo marrone, in cerca di consolazione, e nel fitto parlare si fa strada il clima dell’assurdo, del paradosso.
Il testo di Marcello Mione, molto complesso, si arrovella nella ricerca di continui perché, forse stenta un po’ a crescere, ad aprirsi completamente, risente leggermente della frammentarietà del contenuto.
La regia curata dallo stesso autore, è accorta e condotta con precisione tanto da dirigere molto bene  i tre attori Simone FaucciEmanuela Mascherini e Gabriele Tiziani che risultano bravi, affiatati, ben intersecati tra loro in una scena quotidiana che lascia tutto in sospeso senza reali soluzioni. 



PREMIO MILLELIRE prima serata 7 Gennaio 2014


Interviste e racconti dalla prima serata del Premio Millelire


Si è svolto ieri sera il primo appuntamento della sei giorni dedicata ai corti teatrali del Millelire. Un piccolo palcoscenico gestito e diretto con grande passione da Lorenzo De Feo e Antonio Lupi.
Sono stati proprio i padroni di casa ad aprire la kermesse presentando i primi tre corti che hanno inaugurato la settimana del festival. Dovremo aspettare domenica 12 per decretare il vincitore.
L' arduo compito e' affidato a una giuria di qualità che potrà avvalersi, anche se in parte minore, dell'ausilio di una giuria critica formata da giornalisti della carta stampata e dell' online e da una giuria popolare. Ieri sera in platea due membri di eccezione tra i giurati di qualità: gli attori Renato Campese e Mirella Mazzeranghi. 

Tema del festival: la menzogna.
La bugia in tutti i suoi aspetti, partendo dalla classica maschera pirandelliana per arrivare all'inganno sociale.

Primo testo in scena: "la verità in trappola" di Marcello Mione. Ed è proprio l'autore a spiegarci che "viviamo ormai in una zona grigia dove abbiamo dei personalissimi canoni di verità e bugia. E spesso per essere accettati socialmente e sopravvivere dobbiamo abitare in questi confini".
La giovane e talentuosa Emanuela Mascherini e' emersa nella pièce con il suo personaggio di Romina, si definisce un personaggio coperchio, una pedina che tenta di mediare tra i due interpreti maschili, e quando le chiedo cosa significa per lei mentire mi risponde citando il compagno di scena Gabriele Tiziani: "Io non mento, ometto".


A seguire abbiamo potuto assistere a un piccolo capolavoro che si rifà alla grottesca ironia del teatro napoletano classico: "l'amore in un'ampolla". Ci ha raccontato la genesi del testo il suo autore, Giovanni De Luise: "Ho voluto portare in scena la menzogna dell'amore materno, un amore malato, quell'amore che non arricchisce ma svuota. E di questo corto vorrei fare uno vero spettacolo. Non sarei riuscito nell' impresa però senza il mio maestro Manlio Santanielli." Gli chiedo se è stata sua l'idea di un letto tentacolare in cui imprigionare questa madre piovra anziché chioccia e lui mi risponde che si è fidato del regista e interprete Marco Aspride : "E' tutta farina del suo sacco".


Last but not least "Demetra e Selene" con Paola Saccoman e Sefora Castro, un dialogo serrato e ironico tra una luna svampita e vanitosa e una Madre Terra sofferente e tradita dall'uomo meschino e ingannatore. Un testo attuale e toccante che lascia, tuttavia, il dolce in bocca ovvero la speranza di una rinascita, azzerare tutto e ripartire.




A stasera per il secondo appuntamento.
 Autrice: Marcella Sullo 
Foto a corredo Massimo Righetti 



Se consideri questo post interessante scrivi un commento, vota le stelline e clicca mi piace!