MENU

K-HOME | KIROLANDIA | KIRI | REGOLAMENTO | CONTATTI  | corrente culturale | fridaartes | privacy e cookie
Kirosegnaliamo | Kiroalmanacco | Kirosegnaliamo
K-NEWS |FOTO | RACCONTI | POESIE | DISEGNI/PITTURE | PALCOSCENICO | MUSICA | ARTE | CINEMA | LIBRI | COSTUME/SOCIETA' | SCIENZE/NATURA | VIDEO
IppoKiro PutzoKiro MayaKira ManuKira AttiroKira VolpocaKiro MireKira Krouge VeraKira

mercoledì 12 dicembre 2018

IL SOLE SUONATORE E LA LUNA CANTANTE accende i sogni dei bambini al TEATRO BRANCACCINO

Autrice: Raffaella Ceres (CeresKira)




Per festeggiare il sesto compleanno della stagione dedicata ai bambini, il TEATRO BRANCACCINO di Roma si è affidato ad uno spettacolo che vede nella genesi stessa della narrazione un afflato poetico di rara bellezza.

Parliamo de IL SOLE SUONATORE E LA LUNA CANTANTE, portato in scena lo scorso 27 novembre. Tratto dal libro musicale "Nidi di Note" di Bruno Tognolini che già poteva godere dei brani musicali originali di Paolo Fresu e Sonia Peana, l’adattamento teatrale è stato curato dall’impeccabile regia di Federica Migliotti.

Siamo nel regno di Quandomai e due sovrani prepotenti e presuntosi incantano il loro popolo grazie ad una melodia stregata che impedisce al popolo di distinguere il bello dal brutto, l’apatia dalla capacità di scelta. Gli unici a non essere condizionati da questo malvagio incantesimo sono Cirino e Coretta, due bambini coraggiosi che partono alla ricerca del Sole suonatore e della Luna cantante, in grado di rompere il crudele incantesimo.

Il lungo viaggio dei due bambini sarà ricco di incontri speciali con gli abitanti di altri paesi insieme ai quali affronteranno problemi inusuali ma ricchi di grandi suggestioni: saper distinguere il forte dal piano, l’alto dal basso, il piccolo ed il grande, ad esempio. Ma sarà anche e soprattutto, l’occasione per imparare che talvolta basta davvero poco per poter aiutare il prossimo.

Camilla Dell'Agnola alla viola, dulsetta e canto, Daniele Ercoli alla fisarmonica, contrabbasso, bombardino, tamburo a cornice, baglamas, flauto persiano, kazoo e la stessa Federica Migliotti alla  narrazione, hanno letteralmente incantato il pubblico dei piccoli in sala perché hanno saputo tradurre in maniera originale ed accattivante tematiche molto difficili da svelare in poco meno di un’ora di spettacolo ma che, sostenute dalla bellezza della musica dal vivo, sono divenute, per incanto, un giocoso modo di affrontare il tema della diversità nelle sue molteplici declinazioni.

I disegni originali di Sonia De Nardo hanno inoltre incastonato la drammaturgia proposta in un insieme artistico che convince per completezza pedagogica ed educazione emotiva.

“Tutto serve nella ricerca del dono della musica”

LA SCINTILLA
Pensare come i grandi. Immaginare come i più piccoli. Il teatro ci insegna che…

Il Sole suonatore e la Luna Calante andrebbe applaudito, esplorato ed amato da tutti i piccoli e meno piccoli. È un esempio di teatro che parla ai giovanissimi un linguaggio solo apparentemente complesso. È l’incastro perfetto fra comunicazione e meta comunicazione.
I bravissimi protagonisti in scena hanno colto le infinite potenzialità di questa fiaba offrendo al loro pubblico speciale, l’occasione di sperimentare dal vivo suoni di strumenti quasi sconosciuti alla loro dolcissima età. Parole in rima per stuzzicare la semantica, melodie dai richiami mediterranei per cullare i sogni più lontani.

Tutto parte dal ritmo. Tutto (ri)parte dall’educazione all’ascolto. Il nuovo elemento per il secondo appuntamento con la rubrica NON CHIAMTECI PICCOLI, dedica a questo fondamentale elemento di crescita il suggerimento colto dal piccolo capolavoro fino ad ora raccontato: ascoltare è la via per imparare ad esprimersi, in tutte le forme che la creatività dei bambini sceglie di seguire. Accompagniamoli in questo viaggio di scoperta. Re-impariamo ad ascoltare insieme a loro.

- Raffaella Ceres -
_Kirolandia_



Il sole suonatore e la luna cantante
Camilla Dell'Agnola viola, dulsetta e canto
Daniele Ercoli fisarmonica, contrabbasso, bombardino, tamburo a cornice, baglamas, flauto persiano, kazoo
Federica Migliotti narrazione, canto 

disegni originali Sonia De Nardo
costumi Federica Migliotti, Loredana Spadoni
direzione musicale Camilla Dell'Agnola
Regia di Federica Migliotti



TEATRO BRANCACCINO






sabato 1 dicembre 2018

Con MICHELE PLACIDO il dramma pirandelliano SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE riempie di profondità la scena del TEATRO QUIRINO di Roma



 Recensione critica dello spettacolo SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE regia di Michele Placido 
di Luigi Pirandello
Prima replica, martedì  venti novembre duemiladiciotto, TEATRO QUIRINO - Roma.



L'autorevole attualità dei testi di LUIGI PIRANDELLO  è sempre forte e chiara in ogni sua battuta, in ciascuna dinamica creata, nella costruzione sapiente di ogni sua profondità.

Così, ancor più oggi, i drammi dell'essere e dell'esistere da lui scritti e descritti colpiscono, sbalordiscono anzi quasi stordiscono, identificandosi di nuovo e sempre nella permanente condizione umana di precarietà interiore pronta a riflettere sulle complessità del suo esistere.

A MICHELE PLACIDO, bravo e accorto regista di questo SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE in scena al TEATRO QUIRINO di Roma, va il primo grandissimo applauso per aver reso, con nitidezza ed efficacia, il percorso emotivo che ciascuna delle emblematiche identità di questa narrazione porta con sé, dentro di sé, in fondo alla propria anima, ed averla elevata a rappresentazione, non solo di ciascun io, ma anche di tutta la società passata, odierna, sempiterna.

venerdì 30 novembre 2018

Tra tango e parole, la particolare regia di MARINE GALSTYAN di A PORTE CHIUSE coinvolge il pubblico del COMETA OFF di Roma

Autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro) 
 Recensione critica dello spettacolo A PORTE CHIUSE regia di MarinGalstyan 
dal testo di Jean Paul Sartre
Replica del sabato diciasette novembre duemiladiciotto, COMETA OFF  - Roma.



"L'inferno sono gli altri" Jean Paul Sartre.

Marine Galstyan firma una bellissima regia e un particolare adattamento scenico della famosa opera teatrale A PORTE CHIUSE di Jean Paul Sartre e ne sviluppa un potentissimo fraseggio lungo un denso percorso di voce, musica e tango, commiste l'una all'altra, con tanta efficacia, da far emergere reconditi sentimenti che riescono a trascinare violentemente il pubblico dritto nell'inferno di tre anime penitenti.

Si apre la porta dell'Ade e, uno dopo l'altro, un uomo e due donne, Garcin, Ines ed Estella vengono catapultati nella dimensione degli inferi, qui però la situazione non è proprio come si aspettavano essere, e dopo l'incredulità iniziale, i tre coabitanti di questo ambiguo spazio, lentamente, confrontandosi e raccontandosi, scopriranno che le torture e le angosce sono tutte interiori e sono così forti e prepotenti anche le loro disperazioni e tutte le atrocità nascoste.

In questa bellissima rivisitazione di A PORTE CHIUSE, la grande carica emotiva dei tre protagonisti riesce a sedurre, quasi ad intrappolare il pubblico, mentre le rappresentazioni mentali  dei  tre tormentati personaggi si fanno a momenti entità interiore su un ulteriore asse scenico, che quasi cinematograficamente, dialoga con la narrazione principale.  Nel contempo, il tango invade ogni strato narrativo, e non solo segna delle traiettorie emotive, ma diviene completamente discorso, sino ad assurgere a parola in movimento, danza che parla, che dice l'inquietudine.  

martedì 27 novembre 2018

KIROSEGNALIAMO dal 27 Novembre al 3 Dicembre 2018

K-news  


Kiri, proseguono per questa stagione le kirosegnalazioni di  Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.


Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte, cinema, danza, libri  e tanti altri eventi  selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.


Quest'anno i nostri suggerimenti raddoppiano non solo qui sul blog ma, per alcuni eventi, ci sono anche le KIROSOCIALNEWS lanci mirati sui nostri social. Seguite sempre gli hastag #kirosegnalazioni e  #kirosocialnews  e scoprirete tutte le novità per le vostre serate...




Dunque ecco per sognare con voi...

TEATRO

DEBUTTANO...

"Le rane"
di Aristofane
Traduzione Olimpia Imperio
Con Salvo Ficarra e Valentino Picone
Scene Massimo Troncanetti
Costumi Francesco Esposito
Musiche originali composte ed eseguite dai SeiOttavi:
Massimo Sigillò Massara, Alice Sparti, Ernesto Marciante,
Germana Di Cara, Kristian A. Cipolla, Vincenzo Gannuscio
assistente alla regia Fabio Condemi
disegno luci Marco Giusti
riprese video Igor Renzetti, Lorenzo Bruno
marionette ispirate alle sculture di Gianni Dessì
realizzazione marionette Einat Landais
maestro di marionette Marzia Gambardella
costruzione marionette Carlo Gilè
preparazione musicale del coro degli iniziati Sei Ottavi
Regia Giorgio Barberio Corsetti
Produzione INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico
Riallestimento Teatro Biondo Palermo, Teatro Stabile di Napoli – teatro nazionale, Fattore K

TEATRO Eliseo - Roma
dal 27 novembre al 9 dicembre  2018 , martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00_merc. e dom. ore 17.00

Riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa, il senso della scommessa è tutto qui

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno al Teatro Greco di Siracusa, tornano Le Rane di Aristofane con Ficarra e Picone, in una nuova edizione pensata per i teatri all’italiana.

Riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa, il senso della scommessa è tutto qui. Prendere il testo di Aristofane, un vecchio pezzo d’argenteria teatrale, e lucidarlo fino a farlo splendere nuovamente, come se fosse appena forgiato.
Per ottenere questo risultato, la prima condizione è disporre di una coppia di comici di assoluta eccellenza. Ficarra e Picone, dunque: il duo che negli ultimi vent’anni ha incarnato il più autentico talento nel campo dell’umorismo. L’autorevole regia di Giorgio Barberio Corsetti abbatte definitivamente il discutibile confine che separa lo spettacolo “alto” dallo spettacolo “basso”, un po’ come aveva fatto Pasolini con Totò per Uccellacci e uccellini.
Le Rane, sfrondato dagli anacronismi, dimostra che per il genere comico può esistere una manifattura a lunga conservazione, che consenta di ridere anche oggi, e consapevolmente, di un testo classico.
Dioniso, il dio del teatro, si reca nell’oltretomba per riportare alla vita Euripide. Ma questi è assorto in un furioso litigio con Eschilo per stabilire chi dei due sia il più grande poeta tragico.
Dioniso si fa giudice e, scegliendo di anteporre il senso della giustizia e il bene dei cittadini alle proprie preferenze personali, finisce per dare la palma della vittoria ad Eschilo, che dovrà salvare Atene dalla situazione disastrosa in cui si trova. Eschilo accetta di tornare tra i vivi lasciando a Sofocle il trono alla destra di Plutone, a patto che non lo ceda mai a Euripide.

Durata: atto unico - 1 ore e 40’
Costo: Biglietto da 15 € a 35€
Informazioni: Tel. 06.83510216
Indirizzo: via Nazionale 183 –Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroeliseo.com
__________________________________________________________________________