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mercoledì 3 marzo 2021

LO CHIAMAVANO TEATRO. Il geniale corto di LUCA BASILE che fa sorridere e riflettere



Il 1° Marzo 2021, ad un anno esatto dalla chiusura dei teatri, è uscito il divertente corto di Luca Basile LO CHIAMAVANO TEATRO diretto da Riccardo Giacomini, prodotto da Clan sui Generis e girato nel TEATRO TRASTEVERE di Roma, attivissimo spazio della capitale anche durante questo faticoso periodo di pandemia.
 
Poco più di 6 minuti, sicuramente molto simpatici, che ci accompagnano in un tour surreale ambientato nell'anno 1 d.c. appunto dopo Covid.
 
"Il mondo del Teatro è sparito nel nulla" oramai "morto" e un'esperta guida mostra ad un gruppo di curiosi ben mascherinizzati il luogo preposto alle rappresentazioni teatrali, risalente al 2020 anno zero della nuova civiltà. Svela con dovizia di particolari la sua funzione e spiega con precisione le terminologie legate a quest'arte oramai completamente scomparsa e dimenticata: palcoscenico, sipario, gli "atori" che "hanno subito un processo di adattamento e si sono perfettamente integrati nella società" o quasi.
All'epoca in questo luogo, si ballava, si recitava, si rideva, si sudava e gli spettatori sedevano addirittura tutti vicini, l'uditorio ascolta stupito e si lascia andare a vari commenti.
 
Fabrizio Colica
, Ludovica Di Donato, Elena Perrone, Matteo Cirillo, Viviana Colais, Fortunato Marco Iannaccone, Silvia La Monaca, Christian Laiontini, la piccola Nina Del Buono d’Ondes e lo stesso abile autore Luca Basile sono gli interpreti di questo prezioso video, di certo molto piacevole, ma soprattutto ben costruito, ben scritto e ben recitato. Si sorride a tutte le battute mentre la riflessione che ne scaturisce è non solo immediata ma anche chiara e diretta.
 
Un frammento carico di bella creatività che riesce ad allietare richiamando, in modo lieve e garbato ma non per questo meno efficace, l'attenzione sulla drammatica dimensione che sta vivendo il mondo del teatro durante questa prolungata serrata.
 
Una geniale movie show da gustarsi su youtube per una manciata di spassosi attimi.
 
- Andrea Alessio Cavarretta -
_KIROLANDIA®_

 
    Hanno aderito alla condivisione del corto, sui propri canali: “Bauli in piazza – We Make events Italia”, La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Teatro Martinitt di Milano, Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti, Teatro dei Naviganti di Messina, Zo Centro Culture Contemporanee di Catania, Associazione Culturale Mezzaria di Catania, Teatro dei 3 Mestieri di Messina, Teatro Val D’Agrò di Santa Teresa Riva, Teatro Moderno di Latina, Teatro di Cestello di Firenze, Teatro Augusteo di Napoli, Teatro Cilea di Reggio Calabria, Teatro Lendi di Napoli, I Viaggiatori del Tempo compagnia teatrale di Sulmona, Teatro Summarte di Napoli, Teatro Capitan Bovo Isola della Scala, Teatro Busan Mogliano Veneto,  Teatro Bellini Montagnana, Accademia delle Belle Arti di Bari, Fenix 1530, Fertile Proud Actions, Iki Scuola di Cinema e Teatro Online, Progetto Farsa, Associazione Ribalta - Teatro Caesar di San Vito Romano,  Fabbrica Artistica, Teatro Fontana di Milano, Teatro Agricolo Livorno, Fraternal Compagnia di Bologna e La Mela di Odessa di Avellino.
Nonché i  seguenti teatri di Roma: Anfitrione, Arcobaleno, Ar.Ma Teatro Roma, Auditorium Conciliazione, Basilica, Belli, Brancaccio, Brancaccino, Centrale Preneste, Ciak, Cometaoff, Degli audaci, Dei contrari, De servi, Della Cometa, Delle muse, Di documenti, Euclide, Flaiano, Garbatella, Ghione,Golden, Italia, I Viaggi di Adriano, Le Maschere, Lo spazio, Manzoni, Marconi, Multilingue, Nino Manfredi, Off off, Olimpico, Palazzo Santa Chiara, Parioli, Petrolini, Porta Portese, Prati, Roma, Sala Umberto, Sette, Spazio Diamante, Spazio 18B, Stanze Segrete, Teatrosophia, Testaccio, Tirso de Molina, Trastevere,  Verde e Vittoria.
Un ringraziamento doveroso a tutti coloro che hanno collaborato al progetto, a partire dal Teatro Trastevere nella persona del suo direttore Marco Zordan; e a tutta la troupe: Matteo Montaperto (direttore della fotografia), Valerio Di Tella (presa diretta), Andrea Panichi Izzotti (disegno luci), Claudia Ferri (edizione), Sara Campili (trucco), Francesco Delogu (missaggio audio), Luca Pastore (supervisore tecnico).











martedì 2 marzo 2021

KIROSEGNALIAMO dal 2 all'8 marzo 2021

 K-news 


Kiri, continuano per questa stagione 2020-2021, le KIROSEGNALAZIONI di KIROLANDIA blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale. Ogni settimana, sulla base delle tantissime proposte giunte in redazione, selezioniamo per voi alcuni eventi da seguire a Roma con un veloce sguardo in streaming e fuori porta.
Potete inviarci i vostri Comunicati Stampa ad una delle nostre email kiroalndia@gmail.com - info@kirolandia.com. Scriveteci e raccontateci delle vostre iniziative.
 
Vi ricordiamo che i suggerimenti di Kirolandia sono tripli!!!
Non solo qui nel blog ma anche attraverso le KIROSOCIALNEWS, lanci direttamente dai nostri social: Facebook, Twitter e Linkedin. Non appena ripartirà la trasmissione radiofonica, "#doyoudream kirolandia on air" su Radio Godot, riprenderà anche la diffusione del KIROEVENTO DA SOGNO della settimana!
Seguite sempre gli hastag #kirosegnalazioni #kirosocialnews #kiroventodasogno e scoprirete i selezionatissimi suggerimenti dei Kiri di Kirolandia!
 
Dunque per sognare con voi...
 
TEATRO
 
NOVITÀ
 
TITOLO
"Il teatro Quirino VIVE"
Un grande spettacolo sonoro gratuito e a disposizione di tutti, un regalo a Roma e ai romani. 
 
QUANDO e DOVE
5 marzo 2021 - TEATRO QUIRINO - Roma, ore 18-20


DETTAGLI
Il 5 marzo, primo anniversario della chiusura totale dei teatri italiani causa COVID 19, il Teatro Quirino Vittorio Gassman alzerà le saracinesche e accenderà le sue luci dalle 18 alle 20. E farà risuonare dai suoi vari accessi, distribuiti sul cosiddetto “quadrilatero Sciarra”, (dal nome del principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra che nella seconda parte dell’Ottocento ristrutturò l’intero quartiere), le voci di alcuni dei grandi attori che hanno calcato le scene del teatro: Vittorio Gassman, Eduardo De Filippo, Carmelo Bene, Turi Ferro, Totò, Mario Scaccia, Ettore Petrolini, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Gigi Proietti ed altri mostri sacri. Ma farà ascoltare anche le voci di alcuni grandi interpreti della scena di oggi: Michele Placido, Alessandro Haber, Geppy Gleijeses, Mariangela D’Abbraccio, Emilio Solfrizzi che saranno presenti alla manifestazione e potranno salutare il loro affezionato pubblico.
Un grande spettacolo sonoro gratuito e a disposizione di tutti, un regalo a Roma e ai romani.
  Il teatro Quirino VIVE, come tutte le sue Voci di Dentro, vive nei nostri cuori. E si apre al suo pubblico. Sperando che presto si torni alla bellezza dello  spettacolo dal vivo. 
 
ALTRE INFORMAZIONI
Il teatro Quirino, in quelle due ore, sarà anche aperto per una piccola visita in un percorso guidato dal foyer alla “sala Petrolini” a gruppi di 15 persone alla volta, rispettando tutte le norme sanitarie anti COVID, dalle mascherine alla misurazione della temperatura, alla sanificazione dei locali.
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ARTE
 
NOVITÀ
 
TITOLO
"I TAROCCHI, PALCOSCENICO DELL'UNIVERSO"
La Mostra
Amalia Cavallaro, Cristina D’Ambrosio, Sonia De Rossi, Roberta Di Sarra, Alba Gonzales, Luminita, Flaviana Pesce, Liana Santuccio, Renata Solimini e Federica Zuccheri.
a cura di Tiziana Todi e presentata da uno scritto di Giulia Trapuzzano.
 
QUANDO e DOVE
Dal 1 al 15 marzo 2021, GALLERIA VITTORIA - Roma

 
DETTAGLI
Lunedì 1 marzo 2021 la Galleria Vittoria è lieta di presentare al pubblico la mostra “I Tarocchi, palcoscenico dell’universo” a cura di Tiziana Todi e presentata da uno scritto di Giulia Trapuzzano.
Le artiste in mostra sono: Amalia Cavallaro, Cristina D’Ambrosio, Sonia De Rossi, Roberta Di Sarra, Alba Gonzales, Luminita, Flaviana Pesce, Liana Santuccio, Renata Solimini e Federica Zuccheri.
 
In un periodo incerto come quello che stiamo vivendo, pensare che esista il soprannaturale diventa rassicurante e da qui, dopo aver esorcizzato la situazione attuale attraverso la mostra Zona Rossa, Galleria Vittoria esorcizza il futuro con una mostra sui tarocchi tutta al femminile.
Partendo dalle immagini esoteriche dei tarocchi, le artiste in esposizione riproducono, attraverso il loro personale linguaggio pittorico, un viaggio che porterà il fruitore alla scoperta dell’affascinante universo dei tarocchi e della sua complessa simbologia.
Dall’origine tuttora incerta e dibattuta, il gioco dei tarocchi in Italia nasce al Nord ai primi del 400, alla corte del Duca di Milano Filippo Maria Visconti, come passatempo per i ceti più elevati; oggi il gioco è spesso usato come strumento narrativo nella storia e nelle arti.
I tarocchi, essendo chiavi di accesso al mondo magico, scrutano l'ignoto e contemporaneamente aiutano a guardare dentro se stessi senza paura; al di là del punto di partenza, delle ispirazioni e delle reinterpretazioni, “I tarocchi, palcoscenico dell’universo” è destinata a un pubblico vario, che potrà mettere in gioco il proprio io a disposizione dell’immaginazione e dell’onirico in mostra.
 ALTRE INFORMAZIONI
Ingresso Gratuito
Per prenotare la visita contattare al numero 0636001878
 
VISITA LA MOSTRA IN SICUREZZA.
Gli accessi allo spazio espositivo saranno contingentati per un massimo di 6 visitatori contemporaneamente ed è obbligatorio l’utilizzo della mascherina.
 
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PROSEGUE
 
TITOLO
"L’EREDITÀ DI CESARE E LA CONQUISTA DEL TEMPO"
I Fasti Capitolini, straordinari calendari incisi nel marmo, narrano la storia di Roma dalle sue origini agli albori dell’età imperiale grazie alla multimedialità

DOVE e QUANDO
Sala della Lupa - Musei Capitolini - Roma
Dall’8 febbraio al 31 dicembre 2021
Dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)


DETTAGLI
L’eredità di Cesare e la conquista del tempo è un progetto espositivo multimediale che racconta in maniera evocativa e coinvolgente le vicende e i protagonisti della storia di Roma antica attraverso i Fasti Capitolini.
Questi straordinari calendari incisi nel marmo, dalla metà del ’500, sono esposti su disegno di Michelangelo Buonarroti sulla parete di fondo della sala della Lupa, un tempo sala dei Fasti antichi, nell’appartamento dei Conservatori, parte del complesso dei Musei Capitolini.
Tra le righe scolpite nel marmo è narrata la storia di Roma che tutti studiano sui libri scolastici e, spesso, al visitatore frettoloso sfugge la menzione di personaggi universalmente noti, Romolo, Tarquinio il Superbo, Giulio Cesare, Augusto, al pari di famose battaglie e importanti conquiste.
 
L’iniziativa, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ideata e curata dalla Direzione Musei archeologici e storico-artistici. Organizzazione a cura di Zètema Progetto Cultura.
 
Attraverso il videomapping, la grafica e un commento sonoro, l’esposizione multimediale offre al pubblico gli strumenti per rintracciare sulla parete elementi che, seppure presenti all’interno del proprio bagaglio conoscitivo sulla storia di Roma, non ci si aspetta di ritrovare in quella sede e in quelle forme.
Le proiezioni avvengono direttamente sulla parete marmorea alternando il videomapping, che indica e sottolinea le parole e le frasi salienti nei calendari, a una videoproiezione classica che va a sovrapporsi alla parete stessa, quasi annullandola e trasformandola in uno schermo su cui narrare attraverso le immagini gli episodi appena rievocati dai nomi dei protagonisti evidenziati tramite il videomapping.
 
Una proposta innovativa e coinvolgente per scoprire e approfondire la storia di Roma, dalla sua fondazione (753 a.C.) alla fine dell’età repubblicana e agli albori dell’età imperiale (31 a.C.), grazie a una testimonianza storica e archeologica unica nel suo genere.
Il progetto costituirà la prima tappa di avvicinamento alla mostra “La Roma della Repubblica”, in programma nel corso del 2021 presso gli stessi Musei Capitolini. L’esposizione è concepita in continuità con “La Roma dei Re”, ospitata ai Musei Capitolini tra il 2018 e il 2019, come secondo episodio del ciclo “Il racconto dell'archeologia”.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Musei Capitolini - Palazzo dei Conservatori - Sala della Lupa e dei Fasti antichi
Piazza del Campidoglio, 1 - Roma
 
L’accesso allo spazio espositivo che ospita il progetto è gratuito per i detentori del biglietto di accesso ai Musei Capitolini, per i detentori del biglietto delle esposizioni “Il tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione di Roberto Longhi” presso Palazzo Caffarelli e “I marmi Torlonia - Collezionare capolavori” presso Villa Caffarelli e per i detentori della Mic Card.
 
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
www.museicapitolini.org; www.museiincomune.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
mostra
JOSEF KOUDELKA
"RADICI"
Evidenza della storia, enigma della bellezza
 
DOVE e QUANDO
Museo dell'Ara Pacis - Roma
dal 1° febbraio al  16 maggio 2021


DETTAGLI
Tappa unica in Italia, la mostra documenta con oltre cento spettacolari immagini
lo straordinario viaggio fotografico di Koudelka alla ricerca delle radici della nostra storia nei più importanti siti archeologici del Mediterraneo
Le rovine non sono il passato,
sono il futuro che ci invita all’attenzione
e a godere del presente.
Josef Koudelka
Roma, 1° febbraio 2021 - L’anno 2021 si apre a Roma con la mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” presso il Museo dell'Ara Pacis. Promossa nella sua unica tappa italiana da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Contrasto e Magnum Photos, organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, con la collaborazione di Villa Medici. Académie de France à Rome e Centro Ceco, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 16 maggio 2021.
Con oltre cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato, la mostra racconta e ripercorre lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla scoperta delle radici della nostra storia. Il lavoro presentato è il frutto di un progetto unico nel suo genere, durato trent’anni, e realizzato esplorando e ritraendo con tenacia e continuità alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo.
Gli straordinari scatti in bianco e nero presentati in mostra sono realizzati dal fotografo ceco tra Siria, Grecia, Turchia, Libano, Cipro (Nord e Sud), Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e naturalmente Italia. Essi accompagnano il visitatore in una inedita e personalissima riflessione sull’antico, sul paesaggio, sulla bellezza che “suscita e nutre il pensiero”. I panorami senza tempo, ricchi di anima e fascino, caratterizzati da prospettive instabili, inaspettate, ambivalenti, ben rappresentano il lessico visuale e la cifra stilistica propri di Koudelka che, rifuggendo la semplice illustrazione e documentazione delle rovine, sceglie di dare respiro a ciò che resta delle vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, rappresentandole in un’eterna tensione tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto, tra enigma ed evidenza.
Allestita nella cornice del Museo dell’Ara Pacis, a contatto diretto con le testimonianze monumentali della grande storia di Roma, la retrospettiva Radici vuol essere un eccezionale viaggio nell’opera di uno degli ultimi grandi maestri della fotografia moderna dedicatosi alla ricerca della bellezza caotica delle rovine e del paesaggio antico, trasformati dal tempo, dalla natura, dall’uomo. Le fotografie di Koudelka, esposte in stretto dialogo con uno dei monumenti più significativi della prima età imperiale, acquistano così, in questa speciale occasione, il valore unico, forte, di immagini memorabili, in un rapporto intenso di rimandi e di echi di una memoria che a Roma più che altrove diventa presente.
 
Le rovine fotografate da Koudelka sembravano l’allegoria di un’attualità di cui lui, con la sua arte, restituiva il senso nel nostro presente: sulle sponde del “mare comune” c’era tutta l’attualità della nascita dell’Europa, dei suoi valori fondanti, l’attualità dei rischi della loro morte. L’Europa delle rovine è quella in cui la mente fa dialogare la ragione e la fede, la libertà e la legge, quella di cui, per dirla con Jacques Berque, “portiamo dentro di noi le macerie ammucchiate e l’instancabile speranza”. (Bernard Latarjet)
 
La retrospettiva è accompagnata dal volume Radici pubblicato da Contrasto.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Dal lunedì al venerdì, ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Biglietto “solo Mostra”  11 € biglietto intero - 9 € biglietto ridotto
Info tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.arapacis.it; www.museiincomune.it; www.zetema.it
Promossa da: Roma Culture – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; Contrasto; Magnum Photos
Organizzazione: Contrasto e Zètema Progetto Cultura
Con la collaborazione di: Villa Medici. Académie de France à Rome; Centro Ceco
Collaborazione alla didattica e alla comunicazione: Forma
Catalogo Radici, pubblicato da Contrasto
 
Immagine: Roma, Italia, 2000_© Josef Koudelka Magnum Photos
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MUSICA
 
PROSEGUE
 
TITOLO
"SOLDATI ARLECCHINI E PIERROT"
NUOVO ALBUM PER
ERNESTO BASSIGNANO
 
DOVE
L’album è acquistabile nei digital stores e, anche in copia fisica, su www.isolatobialabel.com/chiosco
è stato anticipato dal singolo Lettera a Maria qui il videoclip: https://youtu.be/9sUitUz6bNo


 
DETTAGLI
L’artista propone un progetto discografico inedito nettamente differente rispetto ai precedenti. Un omaggio che racchiude in una dimensione intimista il racconto di vicende lontane ma vicine
 
Dopo una prevendita che ha fatto registrare il tutto esaurito, è ufficialmente uscito Soldati Arlecchini e Pierrot, il nuovo lavoro discografico di Ernesto Bassignano pubblicato da Ondamusic.it con il supporto di Isola Tobia Label. L’album è è stato anticipato dal singolo Lettera a Maria  canzone ‘programmatica’ poiché racchiude in sé come in un libro di storie tutte le suggestioni presenti nella tracklist. Non a caso, a dare il titolo al disco è proprio un verso di questo brano in cui si citano gli Arlecchini e i Pierrot presenti in tanti quadri del pittore Aldo Carpi –  lo zio al quale il cantautore dedica idealmente l’opera, nonché padre del pianista e compositore Fiorenzo Carpi – insieme ai soldati, figure simboliche delle brutture della guerra vissute dallo stesso Carpi sulla sua pelle, essendo stato rinchiuso in un campo di concentramento. Alcuni suoi dipinti, oltre ai disegni realizzati da Bassignano, trovano peraltro spazio nel booklet, associati ai testi delle canzoni.
L’intero progetto è in realtà un inno all’arte composto da tanti quadri, tinteggiati con vicende lontane ma vicine nel tempo, che hanno come protagonisti, fra gli altri, poeti, scrittori e pittori.
L’album – ideato, scritto e realizzato durante il lockdown di marzo 2020 – segna un solco profondo rispetto ai precedenti dell’artista, essendo caratterizzato da una profonda vena intimista che agli accenti dell’impegno politico e civile preferisce stavolta quelli più letterari. Le ‘invettive’ lasciano infatti il passo al ritorno all’essenziale di una liricità inedita, connotata dall’utilizzo di termini popolari per esprimere concetti alti e parlare di poesia. All’interno di questo lavoro che punta alla ricerca della bellezza, si ritrova inoltre una sintesi dei mestieri che il cantautore ha svolto nella sua lunga carriera, tutti accomunati dalla musica di una chitarra, ‘mastice’ delle variegate esperienze da lui vissute. Tuttavia l’opera non può essere definita un concept, ma una raccolta di pensieri sparsi, omaggi che  Bassignano offre all’ascolto attraverso la propria personale visione, accompagnata da un arrangiamento che soltanto apparentemente è melodico e nostalgico, mentre concretamente si rivela essere del tutto ancorato al presente.
Non manca infine un accenno ai tempi difficili che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid-19. I sentimenti di smarrimento legati a questo momento storico, sono condensati nel brano Il Cigno Nero, che significativamente si trova in coda al disco. Immediatamente dopo però, arriva la leggerezza e la speranza della bonus track Domani è un giorno importante, affidata al duetto tra Bassignano e il cantautore Mario Lucio, icona della musica capoverdiana. Una piacevole sorpresa che riapre il cerchio proprio quando sembrava essersi chiuso.

Credits album
Nel disco hanno suonato:
Edoardo Petretti: Pianoforte, tastiere, fisarmonica, percussioni e cori
Stefano Ciuffi: chitarra acustica, chitarra classica, chitarra elettrica, chitarra slide
Marco Zenini: contrabbasso
Angelo Maria Santisi: Violoncello
Stefano Tavernese: violino
Silvia Celestini Campanari: Cori
Tutti i brani sono composti e interpretati da Ernesto Bassignano, tranne la traccia n. 10, Domani è un giorno importante (Mario Lucio Sousa - Alberto Zeppieri / Copyright Control) interpretata da Ernesto Bassignano feat. Mario Lucio, Bonus Track, dal progetto ONU Capo Verde, terra d'amore vol. 9.
Produzione artistica e arrangiamenti di Stefano Ciuffi ed Edoardo Petretti – Delta House Sound Factory
Registrato e mixato da Gianluca Siscaro – Music Village Institute di Roma
Mastering di Federico Pelle – Basement Studio di Vicenza
Produzione esecutiva e supervisione artistica di Alberto Menenti per Ondamusic.it
In collaborazione con Isola Tobia Label.
Progetto grafico: Ondamusic.it
 
ALTRE INFORMAZIONI
Riferimento artista
Facebook: www.facebook.com/ernesto.bassignano
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IN STREAMING

CORTI
 
NOVITÀ
 
TITOLO
"LO CHIAMAVANO TEATRO"
IL CORTO DI LUCA BASILE, CON FABRIZIO COLICA E LUDOVICA DI DONATO
 
QUANDO e DOVE
Dal 1 MARZO su YOUTUBE

 
DETTAGLI
Ad un anno esatto dalla comparsa del virus e dal blocco totale delle attività in tutti i teatri italiani, è stato realizzato un corto dal titolo emblematico “Lo chiamavano Teatro”, scritto ed interpretato da Luca Basile, con la regia di Riccardo Giacomini, girato nel Teatro Trastevere di Roma, produzione Clan sui Generis.
Uno short movie che parte dall’anno 1 d.c. (dopo Covid), per richiamare l’attenzione proprio sugli effetti devastanti che un solo anno senza teatro è riuscito a creare in un settore sempre più impoverito,  al quale questa pandemia sembra aver dato il colpo finale.  
Al corto hanno partecipato Fabrizio ColicaLudovica Di Donato (la giovane attrice divenuta virale per i suoi video su Tik Tok), Luca Basile, Elena Perrone, Matteo Cirillo, Viviana Colais, Fortunato Marco Iannaccone, Silvia La Monaca, Christian Laiontini e la piccola Nina Del Buono d’Ondes.
A distanza di un anno dalla chiusura dei teatri a livello nazionale, un gruppo di curiosi muniti di mascherina si dedica ad una passeggiata archeologica condotti da Fabrizio Colica nei panni di una guida d’eccezione. E’ l’1 d.C. (primo anno dopo Covid) e lentamente, sebbene con molte cautele,  le persone cominciano a partecipare alle visite guidate. Si tratta in questo caso di un gruppo eterogeneo:  una coppia di ipocondriaci (Luca Basile ed Elena Perrone), di entusiasti sempre alla ricerca di nuove chicche da raccontare (Matteo Cirillo e Viviana Colais) ed una coppia improbabile poco aperta alle novità (Fortunato Marco Iannaccone e Silvia La Monaca). Segue il gruppo Ludovica Di Donato, nei panni di una spassosa maestra che porta la propria allieva (Nina Del Buono d’Ondes) nelle sue passeggiate archeologiche.
Il corto nasce per voler dar voce alla condizione di tutti i teatri nazionali, un  “occhio di bue” sulla situazione emergenziale di un’arte che in Italia rischia di scomparire.
Una realtà fatta di entrate contingentate, prenotazioni obbligatorie, plexyglass, amuchina e chi più ne ha più ne metta.
La risposta è attesa dalle istituzioni che per ora ammettono candidamente che per il teatro ancora si può aspettare. Per ora il teatro “è dimenticato ma loro ne conserveranno la memoria”.
 
HANNO ADERITO
Hanno aderito alla condivisione del corto, sui propri canali: “Bauli in piazza – We Make events Italia”, La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Teatro Martinitt di Milano, Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti, Teatro dei Naviganti di Messina, Zo Centro Culture Contemporanee di Catania, Associazione Culturale Mezzaria di Catania, Teatro dei 3 Mestieri di Messina, Teatro Val D’Agrò di Santa Teresa Riva, Teatro Moderno di Latina, Teatro di Cestello di Firenze, Teatro Augusteo di Napoli, Teatro Cilea di Reggio Calabria, Teatro Lendi di Napoli, I Viaggiatori del Tempo compagnia teatrale di Sulmona, Teatro Summarte di Napoli, Teatro Capitan Bovo Isola della Scala, Teatro Busan Mogliano Veneto,  Teatro Bellini Montagnana, Accademia delle Belle Arti di Bari, Fenix 1530, Fertile Proud Actions, Iki Scuola di Cinema e Teatro Online, Progetto Farsa, Associazione Ribalta - Teatro Caesar di San Vito Romano,  Fabbrica Artistica, Teatro Fontana di Milano, Teatro Agricolo Livorno, Fraternal Compagnia di Bologna e La Mela di Odessa di Avellino. 
Nonche i  seguenti teatri di Roma: Anfitrione, Arcobaleno, Ar.Ma Teatro Roma, Auditorium Conciliazione, Basilica, Belli, Brancaccio, Brancaccino, Centrale Preneste, Ciak, Cometaoff, Degli audaci, Dei contrari, De servi, Della Cometa, Delle muse, Di documenti, Euclide, Flaiano, Garbatella, Ghione,Golden, Italia, I Viaggi di Adriano, Le Maschere, Lo spazio, Manzoni, Marconi, Multilingue, Nino Manfredi, Off off, Olimpico, Palazzo Santa Chiara, Parioli, Petrolini, Porta Portese, Prati, Roma, Sala Umberto, Sette, Spazio Diamante, Spazio 18B, Stanze Segrete, Teatrosophia, Testaccio, Tirso de Molina, Trastevere,  Verde e Vittoria.
 
Un ringraziamento doveroso a tutti coloro che hanno collaborato al progetto, a partire dal Teatro Trastevere nella persona del suo direttore Marco Zordan; e a tutta la troupe: Matteo Montaperto (direttore della fotografia), Valerio Di Tella (presa diretta), Andrea Panichi Izzotti (disegno luci), Claudia Ferri (edizione), Sara Campili (trucco), Francesco Delogu (missaggio audio), Luca Pastore (supervisore tecnico).
 
ALTRE INFORMAZIONI
Link: www.youtube.com/watch?v=adYFTcahnGY
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TEATRO
 
PROSEGUE
 
TITOLO
"OVER/Emergenze Teatrali"
residenze artistiche e spettacoli in streaming all’Argot Studio
 
DOVE e QUANDO
In diretta sul canale facebook di Argot Studio (facebook.com/argotstudio) e dei partner del progetto grazie al supporto tecnico di Monoscopio.


DETTAGLI
Il progetto OVER/Emergenze teatrali, pensato per valorizzare l’esperienza di artisti che stanno cercando di affermarsi professionalmente nel mondo dello spettacolo dal vivo e delle arti performative, nasce dall’esperienza di Argot Produzioni di Roma che da sempre è impegnata nella creazione di produzioni di ricerca e nella valorizzazione dei talenti emergenti in ambito teatrale. Dopo mesi di stasi dovuta al lockdown, Argot riprende le fila del progetto dedicato ai giovani artisti. Senza la possibilità di svolgere attività in presenza e di aprire le porte al proprio pubblico, lo spazio verrà messo a disposizione di artisti che hanno l'esigenza di portare avanti il loro lavoro e di sperimentare modalità e strumenti di rappresentazione digitale che consentano a tutto il pubblico di Argot di seguirli anche a distanza.
Pertanto, tra febbraio e marzo 2021, Argot Studio, all’interno del più ampio progetto Il Teatro di domani, ospiterà tre progetti di residenza e la programmazione di due spettacoli in diretta streaming gratuita alle ore 18:00:  il 14 febbraio la pièce pluripremiata Ionica di Alessandro Sesti e il 21 febbraio lo spettacolo interattivo OBLIO di Cristel Checca (Cerbero Teatro).
Gli artisti chiamati a prendere parte alla programmazione di OVER, saranno ospiti dello spazio Argot Studio per usufruire di una residenza e del confronto con la direzione di Argot Produzioni e gli altri partner della rete: NEST e Theatron 2.0, affiancate da un osservatorio di giovani spettatori under 30 composto dai progetti di formazione Dominio Pubblico e GiovaniO’Nest, che hanno l’obiettivo di avvicinare e di sensibilizzare i ragazzi e le ragazze al mondo della cultura e dell’arte scenica.
 
PROGRAMMA
Il primo dei tre progetti in residenza, a cura di Alessandro Sesti, Debora Contini e Nicola “Fumo” Frattegiani è una performance per un solo spettatore alla volta, dal titolo Eclissi, liberamente ispirata alla novella Una giornata di Luigi Pirandello. La residenza, dall’11 al 13 febbraio, nasce dall'ideazione di una performance site-specific all’aperto, volta alla creazione di un percorso urbano che lo spettatore dovrà attraversare. Due aspetti rappresentano il fuoco di questa performance, entrambi fondamentali per indurre una forma di scollamento dalla realtà: il primo è il lavoro di orchestrazione dell’ambiente circostante; il secondo è l’aspetto sonoro. Mentre un racconto basato su un flusso di pensieri farà da narrazione e indicatore interno delle azioni da compiere, verranno inserite delle incursioni sonore live, che andranno ad alterare la percezione del luogo, grazie all’utilizzo della tecnologia binaurale di registrazione e diffusione del suono.
Il 14 febbraio alle ore 18:00 l’autore e attore Alessandro Sesti presenterà in diretta streaming sul canale facebook di Argot Studio Ionica, spettacolo pluripremiato che si inserisce nel filone di ricerca del Teatro di narrazione che Sesti porta avanti dal 2015 raccontando storie di mafia, di atteggiamenti omertosi, di denuncia.  Per questa pièce le musiche dal vivo sono a cura di Debora Contini, Federico Passaro e Federico Pedini. In Ionica, scritto da Alessandro Sesti e Alfonso Russi, vive la storia di Andrea Dominijanni, testimone di giustizia calabrese che nel 2014 ha avuto il coraggio di denunciare la ‘ndrangheta. Un viaggio, attraverso la strada statale 106 “Jonica”, nato da interviste, biografie, ricerche e viaggi in terra di Calabria, dove Sesti ha avuto la possibilità di vivere per un periodo sotto scorta, al fianco di Andrea Dominijanni.
 
OBLIO di Cristel Checca (Cerbero Teatro) è il secondo progetto di residenza che verrà ospitato ad Argot dal 18 al 20 febbraio: un esperimento di performance interattiva, con una struttura a bivi in cui la scelta è lasciata allo spettatore. Tramite l’artificio drammaturgico di un surreale QUIZ SHOW televisivo, il pubblico prende parte in prima persona alle scelte della protagonista, partecipando attivamente alla narrazione e orientandone la direzione. OBLIO lancia così una sfida al pubblico, travalicando la quarta parete dello schermo e abbattendo la distanza tra giudicante e giudicato, trasformando lo spettatore in “regista” del personaggio in scena. Lo spettacolo nasce dall’esigenza di discutere e portare alla luce un fenomeno che nella contemporaneità viene definito slut-shaming, letteralmente l’onta della sgualdrina, che con l’arrivo dell’era di Internet sta mietendo sempre più vittime. Lo slut-shaming è la gogna mediatica riservata alle donne giudicate “colpevoli” di trasgredire quei codici di condotta sessuale che la società ha previsto per loro. Può trattarsi di "revenge porn", porno vendetta, ma può avere mille sfaccettature e spesso, come in molti, troppi casi di cronaca, esiti tragici. La restituzione pubblica si svolgerà il 21 febbraio alle ore 18:00 in streaming sul canale facebook di Argot Studio.
 
Il terzo progetto di residenza, previsto dal 4 al 7 marzo, vedrà Hosteria Fermento, compagnia vincitrice del Premio OVER 2020, proseguire la ricerca del progetto In Marcia: storia di un viaggio che tre soldati (Marco Valerio Montesano, Michele Enrico Montesano e Francesco Pietrella) devono compiere per tornare casa. Passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, dovranno fronteggiare le impervie difficoltà che la guerra presenta e ripresenta loro lungo la strada, acuite dalle sofferenze e dalle inquietudini a cui l’animo umano si lascia andare. A dare manforte ai nostri soldati arriva, ironia della sorte, uno straniero (Simone Chiacchiararelli) che il rigido protocollo di guerra impone di giustiziare. In Marcia è nato dall’esigenza di raccontare il mondo che ci circonda. Un mondo che parla di libertà, di diritti, di equità, ma fortemente dominato dal loro contrario. Un mondo dove i giovani vengono dipinti, descritti, giudicati. Nel vuoto lasciato dalla soppressione di alcuni valori che duravano da secoli e dalla crescente incapacità di esprimerne di nuovi, In Marcia sposta la riflessione un passo indietro: cos’è un valore? E chi lo identifica come tale?
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PROSEGUE
 
TITOLO
Casa Shakespeare presenta
"ABBIAMO RAPITO WILLIAM SHAKESPEARE"
Sta bene, è in buone mani. Solo, avevamo altri programmi per lui.
 
QUANDO
7 titoli per 14 repliche dal 28 gennaio al 26 marzo 2021
 ore 10.00 per le scuole e ore 19.00 in serale


DETTAGLI
È stata presentata presso il Comune di Verona, la prima rassegna di Streaming Drama® dal titoloABBIAMO RAPITO WILLIAM SHAKESPEARE - Sta bene, è in buone mani, solo, avevamo altri programmi per lui”. Perché lo abbiamo rapito, dite? Perché era ora di cambiare aria, perché avevamo bisogno di raccontare le nostre storie shakespeariane preferite con parole nuove.
È nata così la III edizione della rassegna teatrale di Casa Shakespeare, in versione web. Più che una semplice rassegna teatrale, il progetto di Casa Shakespeare (la casa fondata in onore del Bardo, in seno al Teatro Satiro Off di Verona), delinea un nuovo modo di intendere la drammaturgia: lo Streaming Drama
È nata così la III edizione della rassegna teatrale di Casa Shakespeare, in versione web. Più che una semplice rassegna teatrale, il progetto di Casa Shakespeare (la casa fondata in onore del Bardo, in seno al Teatro Satiro Off di Verona), delinea un nuovo modo di intendere la drammaturgia: lo Streaming Drama®.
La casa teatro veronese che omaggia il drammaturgo britannico, presenta 7 titoli per 14 repliche (alle 10.00 le matinée per le scuole e alle 19.00 le rappresentazioni serali), in scena – fino al 26 marzo 2021 - tramite diretta streaming sui canali social del teatro Satiro Off. A presentare il progetto, il Direttore Generale di Casa Shakespeare Solimano Pontarollo e il nuovo Direttore Artistico Andrea de Manincor: “Dal 28 gennaio fino al 26 marzo 2021, torniamo a dare vita alla nostra relazione teatrale, raccontando Shakespeare, gli autori contemporanei e i loro linguaggi innovativi, passando dal teatro interattivo dello Shakespeare Interactive Museum, fino ad arrivare a un importante omaggio a Dante Alighieri, una trilogia, in occasione del 700° anniversario della sua morte. E lo faremo con il patrocinio di Comune di Verona, Provincia di Verona e Regione Veneto, e con il sostegno di Fondazione Zanotto e Fondazione Cariverona”.
La prima grande innovazione portata da Casa Shakespeare in questo nuovo anno, è la modalità narrativa battezzata Streaming Drama®. Ovvero, parole e codici contemporanei per mettere in scena una delle cose più vecchie del mondo, il teatro. Streaming Drama sarà il teatro online di Casa Shakespeare, frutto di contaminazioni, esperimenti e necessità incontrate durante il lockdown di marzo, aprile e maggio 2020, e delle successive ricerche fatte con la Shakespeare Week online, di giugno 2020. Lo Streaming Drama, consegna allo spettatore la possibilità di stabilire un confronto diretto con l’interprete, in una soggettiva capace di portarlo a immedesimarsi con il personaggio, l’antagonista, con la storia tutta. Dal vivo, e online, in streaming. In una relazione nuova e inesplorata.
 
COME FUNZIONA
l’attore diventa interprete e anche operatore con un meccanismo di ripresa, sfruttando lo smartphone o un altro device adatto per la ripresa (o auto ripresa) in movimento.
Si utilizza la tecnica di recitazione più antica del mondo occidentale (ossia la rappresentazione di uno o più personaggi all’interno di una storia) attraverso una ricerca espressiva che metta al primo posto la parte espressiva del “pensiero” e di tutto quello che “passa” sul viso, negli occhi, dell’attore.
Ci si arriva attraverso una piattaforma digitale (Zoom o altro) attraverso un link di accreditamento
Si utilizzano tutte le potenzialità messa a disposizione da questa o queste piattaforme, per una ripresa che inquadri talora più soggetti (attori) coinvolti, anche in un meccanismo di finestre che si aprono e nelle quali possiamo scrutare volti o reazioni di quello specifico personaggio.
Il pubblico partecipa “live”, perché la rappresentazione di uno Streaming Drama è sempre dal vivo, in diretta e commentabile.
 
7 spettacoli live streaming, che avranno come traguardo l'omaggio di Casa Shakespeare ai 700 anni di Dante, con i tre giorni di Dante Connection di fine marzo. Una stagione in cui la sfida del digitale sarà un percorso condiviso con gli abbonati, i quali diventeranno co-protagonisti nell'evoluzione artistica e nella realizzazione dello Streaming Drama.
Prendete posto, sta per cominciare la nuova stagione artistica, “Abbiamo rapito William Shakespeare”.
 
PROGRAMMA
11 MARZO giovedì h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: "OTHELLO"
24 MARZO mercoledì h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: DANTE Connection: INFERNO
25 MARZO giovedì h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico - Streaming Drama®: DANTE Connection: PURGATORIO
26 MARZO venerdì h. 1 h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico 9 - Streaming Drama®: DANTE Connection: PARADISO
 
ALTRE INFORMAZIONI
Per abbonarsi è semplice: acquista su Evenbrite il biglietto e segui la rassegna su Zoom. 
Web: www.facebook.com/casashakespeare
Teatro Satiro Off di Vicolo Satiro 8, a Verona, in presenza online, nella modalità STREAMING DRAMA®.
Per info: 0454578922 - www.casashakespeare.it.
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FILM
 
PROSEGUE
 
TITOLO
 "IL MIO CORPO"
DI
MICHELE PENNETTA
 
QUANDO e DOVE
Dal 26 Febbraio
Sulle piattaforme Zalabb, #iorestoinSALA, CG Digital e dal 18 marzo su Chili

 
DETTAGLI
DOPO IL SUCCESSO INTERNAZIONALE
“IL MIO CORPO” DI MICHELE PENNETTA
E’ TRA I FINALISTI AI NASTRI D’ARGENTO PER LA SEZIONE CINEMA DEL REALE
Il Mio Corpo di Michele Pennetta dopo l’anteprima italiana ad Alice nella Città, dove si è aggiudicato il Premio Raffaella Fioretta, la presentazione in concorso, in anteprima mondiale a Visions du Réel, la selezione a Cannes nella sezione di ACID, la vittoria ai Sima - Social Impact Media Awards per Best Cinematography e Best Stylistic Achievement, esce in Italia distribuito da Antani Distribuzione in collaborazione con Kio Film. Il Mio Corpo è stato, inoltre, selezionato tra i finalisti dei Nastri d’Argento per la sezione Cinema del reale.
Il film uscirà on demand il 26 febbraio sulle piattaforme Zalabb, #iorestoinSALA, CG Digital e dal 18 marzo su Chili. E non appena sarà possibile comincerà un tour di proiezioni in sala accompagnate dal regista nei cinema tradizionalmente più attenti ai film indipendenti e d'autore, e nei circuiti d’essai. Il Mio Corpo ha iniziato il suo percorso all’estero con una distribuzione internazionale nelle sale in Francia, Svizzera, Inghilterra e Irlanda e in numerosi festival.
Venerdì 26 febbraio alle 19.00 appuntamento con il regista Michele Pennetta per la presentazione del film in diretta streaming su ZalABB, promotore dell’iniziativa, e sulla piattaforma #iorestoinSALA. A presentarlo il critico e direttore del festival di Locarno Giona Nazzaro che dialogherà con il regista Michele Pennetta, il direttore della fotografia Paolo Ferrari e il produttore Giovanni Pompili. A introdurre Maud Corino, responsabile distribuzione di ZaLab.
Realtà attenta alle nuove forme di fruizione, ZalABB è la piattaforma dedicata al cinema del reale in streaming di ZaLab, che seleziona nel proprio catalogo alcuni tra i più interessanti documentari d’autore italiani e internazionali. Una community online dove guardare e commentare i film in streaming.
#iorestoinSALA nasce dalla collaborazione di un gruppo di esercenti, che la sua piattaforma permette di acquistare il biglietto del film direttamente dal sito internet della propria sala cinematografica di riferimento, supportando così la sale reale attraverso quella virtuale.
Il Mio Corpo sarà visibile contemporaneamente anche su CG Digital, la piattaforma on demand di Cecchi Gori, e dal 18 marzo il film sarà disponibile anche su CHILI.
Il Mio Corpo, coproduzione svizzero-italiana, è interamente ambientato nell’entroterra siciliano. Oscar, poco più che bambino, recupera la ferraglia per suo padre che si occupa di rivenderla. Passa la sua vita tra le discariche abusive dove i rottami sedimentano. Agli antipodi, ma giusto accanto, c’è Stanley. Fa le pulizie nella chiesa del villaggio in cambio d’ospitalità e un po’ di cibo. Coglie la frutta nei campi e accompagna il bestiame al pascolo, solo per tenere occupato il suo corpo venuto da lontano. Tra Oscar, il piccolo siciliano, e Staney, il nigeriano, nessuna similitudine apparente, salvo il sentimento di essere stati buttati in pasto al mondo, di subire lo stesso rifiuto, la stessa ondata soffocante di scelte fatte dagli altri.
“Con questo nuovo film - dice Michele Pennetta - ho voluto raccontare la precarietà di giovani senza futuro e senza prospettive. In Stanley e Oscar c'era qualcosa che li accomunava; lo stesso sentimento di essere stati gettati in pasto al mondo senza preavviso, usando i propri corpi come unico strumento di sopravvivenza.”
Con questo lavoro Michele Pennetta prosegue la ricerca intrapresa in Sicilia nel 2013 con ‘A Iucata e ripresa nel 2016 con Pescatori di corpi. Il Mio Corpo chiude idealmente questa trilogia siciliana in cui l’autore si è confrontato con una riflessione su illegalità e legalità.
Il Mio Corpo è stato selezionato in numero festival tra cui: Visions du Réel, ACID – Cannes, Make Dox, Annecy Cinema Italien, Encounters Documentary Film Festival, Alice nella Città, Cinemed – Festival Cinema Mediterranéen Montpellier, Film Fest Gent, Busan International Film Festival, IDFA – Documentary Film Festival Amsterdam, DocPoint - Helsinki Documentary Film Festival.
Il Mio Corpo è una produzione Close Up Films e Kino Produzioni con RAI Cinema e RSI Radiotelevisione svizzera italiana con il sostegno de l'UFC, Cinéforom, Loterie Romande e Suissimage. È prodotto da Joëlle Bertossa, Giovanni Pompili, Flavia Zanon. Distribuito da Antani distribuzione in collaborazione con Kio Film.
 
LINK SITI
Antani - www.antanidistribuzione.com
Zalabb - partecipa.zalab.org
#IoRestoInSala - www.iorestoinsala.it
CG Digital - www.cgentertainment.it/digital/
Chili - it.chili.com
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ARTE
 
PROSEGUE
 
TITOLO
Gli appuntamenti Art.Live! firmati Arthemisia
Milano
alla scoperta delle grandi artiste protagoniste della mostra
"Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600"
(di prossima apertura il 2 marzo a Palazzo Reale)

DOVE e QUANDO
28 febbraio e 7 marzo alle ore 18.00
su Zoom

 
LA BAND
Art.Live!, il format per godere dell'arte e partecipare a esclusive visite guidate in diretta alle mostre, tra i vari contenuti virtuali, è la soluzione pensata da Arthemisia per tutti coloro ai quali non è possibile recarsi in mostra, mantenendo un immancabile coinvolgimento attivo del pubblico e offrendo la stessa identica emozione che si prova facendo una visita guidata “in carne e ossa”.
Si acquista il biglietto a un prezzo popolare, si prenota la visita, ci si connette in maniera molto semplice, e non resta che godersi – da soli, in compagnia e da qualsiasi luogo del mondo si voglia – il viaggio nelle sale di mostra, guidati da esperti comunicatori.
La diretta rende l’esperienza “vera” e, nonostante si sia collegati con centinaia di persone contemporaneamente, è come fare una visita privata ed esclusiva, al termine della quale poter fare domande e approfondire i temi della visita.

Due gli appuntamenti imperdibili: il 28 febbraio e il 7 marzo alle ore 18, accompagnati dal divulgatore d’arte Sergio Gaddi, si potranno conoscere i segreti, i misteri, le doti artistiche e le vicende personali di 34 donne e artiste vissute tra il ‘500 e il ‘600.
Nella mostra Le Signore dell’Arte oltre 130 opere di Artemisia GentileschiSofonisba AnguissolaLavinia FontanaElisabetta SiraniFede GaliziaGiovanna Garzoni e molte altre donne talentuose e “moderne”; una mostra per guardare al ruolo da queste rivestito nella società del tempo, al successo raggiunto da alcune di esse presso le grandi corti internazionali, alla loro capacità di sapersi relazionare, distinguere e affermare trasformandosi in vere e proprie imprenditrici di se stesse.

Inoltre, a tutti coloro che parteciperanno alla visita online Art.Live! su Le Signore dell’Arte è riservata la possibilità di usufruire di una speciale promozione per la visita dal vivo della mostra stessa: un’opportunità imperdibile per conoscere in anteprima magnifici capolavori per poi entrare nel mondo delle artiste in mostra a 360°.

Si acquista il biglietto a un prezzo popolare, si prenota la visita, ci si connette in maniera molto semplice, e non resta che godersi – da soli, in compagnia e da qualsiasi luogo del mondo si voglia – il viaggio nelle sale di mostra, guidati da esperti comunicatori.
La diretta rende l’esperienza “vera” e, nonostante si sia collegati con centinaia di persone contemporaneamente, è come fare una visita privata ed esclusiva, al termine della quale poter fare domande e approfondire i temi della visita.
Due gli appuntamenti imperdibili: il 28 febbraio e il 7 marzo alle ore 18, accompagnati dal divulgatore d’arte Sergio Gaddi, si potranno conoscere i segreti, i misteri, le doti artistiche e le vicende personali di 34 donne e artiste vissute tra il ‘500 e il ‘600.
Nella mostra Le Signore dell’Arte oltre 130 opere di Artemisia GentileschiSofonisba AnguissolaLavinia FontanaElisabetta SiraniFede GaliziaGiovanna Garzoni e molte altre donne talentuose e “moderne”; una mostra per guardare al ruolo da queste rivestito nella società del tempo, al successo raggiunto da alcune di esse presso le grandi corti internazionali, alla loro capacità di sapersi relazionare, distinguere e affermare trasformandosi in vere e proprie imprenditrici di se stesse.
Inoltre, a tutti coloro che parteciperanno alla visita online Art.Live! su Le Signore dell’Arte è riservata la possibilità di usufruire di una speciale promozione per la visita dal vivo della mostra stessa: un’opportunità imperdibile per conoscere in anteprima magnifici capolavori per poi entrare nel mondo delle artiste in mostra a 360°.

ALTRE INFORMAZIONI
Acquisto su
www.palazzorealemilano.it
www.lesignoredellarte.it
www.arthemisia.it
(acquisto possibile fino alle ore 15.00 di ciascuna data)
Biglietto
5€ (+ diritti d'agenzia)
Modalità di partecipazione
App Zoom
Istruzioni per partecipare
- acquistare la visita (*se si tratta di un regalo a terzi, specificare nei campi appositi i dati del partecipante all’evento: nome, cognome e email)
- a partire dalle ore 15.00 del giorno dell’evento, riceverete da Zoom la mail con il link e le credenziali di accesso per partecipare alla visita in diretta. In ogni caso, un’ora prima della partenza del tour, verrà inviata una mail di promemoria
- scaricare la app Zoom
- accedere a Zoom cliccando sul link ricevuto o inserendo le credenziali indicate
- momento Q&A alla fine della visita
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UNO SGUARDO FUORI PORTA
 
ARTE
 
PROSEGUE
 
TITOLO
"I Love Lego"
 
DOVE e QUANDO
Dal 27 gennaio 2021 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 
al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera (Pisa)

 
DETTAGLI
Arriva I Love Lego, una mostra pensata per sognare, divertirsi e riscoprire il proprio lato ludico e creativo scrutando tra i dettagli di interi mondi in miniatura.
Vere opere di architettura e ingegneria, decine di metri quadrati di scenari interamente realizzati con mattoncini LEGO® andranno a comporre città moderne e monumenti antichi: dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, ricostruiti e minuziosamente progettati coi moduli più famosi al mondo.
I LOVE LEGO è una mostra promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera in collaborazione con il Comune di Pontedera, PALP e Arte Per Non Dormire, è organizzata da Piuma in collaborazione con Arthemisia ed è realizzata con oltre 1.000.000 di moduli. La mostra fa parte del progetto “Arte Per Non Dormire - Pontedera ed Oltre XXI Secolo”, l'ampio progetto di arte contemporanea per la Regia di Alberto Bartalini.
Milioni di mattoncini ma non solo. Tra 7 fantastici diorami costruiti grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati collezionisti, al PALP tante e inedite installazioni rendono la mostra unica, a dimostrare quanto semplici mattoncini siano entrati - anche per un solo momento - a far parte della vita di ciascuno e siano in grado di “creare arte a 360°”.
È il caso dell’eccezionale partnership con “Legolize”, pagina umoristica che crea installazioni comiche utilizzando proprio i LEGO. Fondata da tre ragazzi - Mattia Marangon, Samuele Rovituso e Pietro Alcaro - la pagina è nata nel 2016 e attualmente conta più di mezzo milione di fan su Instagram e altrettanti su Facebook. Legolize porterà la comicità all’interno della mostra, con speciali installazioni e “invadendo” i diorami esistenti.
Inoltre, a fare capolino tra le diverse installazioni, saranno presenti anche 17 oli ispirati a grandi capolavori della storia dell’arte reinterpretati e trasformati in “uomini lego” dall’artista contemporaneo Stefano Bolcato: unendo la sua passione per i LEGO e la sua arte - attraverso una tecnica pittorica ad olio - crea forme di assemblaggio ispirate in particolare modo dal “magnetismo” dei ritratti rinascimentali.
A dare il benvenuto ai visitatori in Piazza Curtatone e Montanara, “Testa di LEGO” di Marco Lodola. Proprio quest’ultima luminosa e sorprendente opera, che resterà definitivamente a Pontedera, è stata pensata da Alberto Bartalini come naturale collegamento con I LOVE LEGO.
La mostra I LOVE LEGO è un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati, per le famiglie e per i più piccoli, che potranno passare una giornata da protagonisti in un’atmosfera magica e divertente che ha come protagonista quei mattoncini “prodigiosi” che ogni anno fanno giocare oltre 100 milioni di persone.

ALTRE INFORMAZIONI
Per garantire l’accesso alla mostra nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza, si potrà anche acquistare il biglietto in loco ma è fortemente consigliata la prenotazione.
Tutte le informazioni sono disponibili visitando il sito www.palp-pontedera.it.
Salvo nuove direttive governative in merito al contenimento dell’epidemia Covid19, la mostra sarà aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria 45 minuti prima). La visita prevede naturalmente l’obbligo del distanziamento sociale e quello di indossare la mascherina.
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