MENU

K-HOME | KIROLANDIA | KIRI | REGOLAMENTO | CONTATTI  | corrente culturale | fridaartes | privacy e cookie | disclaimer
Kirosegnaliamo | Kiroalmanacco | Kirosegnaliamo
K-NEWS | PALCOSCENICO | MUSICA | ARTE | CINEMA | LIBRI | COSTUME/SOCIETA' | SCIENZE/NATURA |FOTO | DISEGNI/PITTURE | RACCONTI | POESIE | VIDEO
IppoKiro PutzoKiro AttiroKira MireKira VeraKira

giovedì 2 luglio 2026

La straordinaria mostra dedicata a VASSILY KANDINSKY a PALAZZO BONAPARTE a Roma dal 15 settembre 2026

 
Vassily Kandinsky Gelb-Rot-Blau (Jaune-rouge-bleu) 1925 Huile sur toile, 128x201,5 cm Donation Nina Kandinsky, 1976 Centre Pompidou, Parigi, Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle

Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 Palazzo Bonaparte a Roma ospiterà una straordinaria mostra dedicata a Vassily Kandinsky, l’artefice della più radiosa rivoluzione del Novecento, colui che liberò il colore per farne emozione pura, tracciando i sentieri dell'astrattismo.
 
Da più di 25 anni la Capitale attendeva il ritorno di Kandinsky: un'attesa che oggi finalmente si compie.
 
Oltre settanta capolavori, prestati eccezionalmente dal Centre Pompidou di Parigi, raccontano tutta la storia umana e artistica di Kandinsky, in un percorso ricchissimo, con l’inconfondibile firma di Arthemisia.
 
Per la prima volta saranno esposte anche alcune opere di Gabriele Münter, artista straordinaria e compagna di vita di Kandinsky: una rivelazione di travolgente intensità.
 
Dal prossimo 15 settembre, Palazzo Bonaparte ospiterà uno degli eventi culturali più importanti dell'anno: la grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky (1866-1944), l'artista che ha ridefinito il linguaggio della pittura moderna, trasformando colore, forma e segno in emozione.
 
Prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou e curata da Angela Lampe, la mostra, di eccezionale rilievo internazionale, riunisce oltre settanta opere provenienti da musei internazionali e dal prestigioso museo francese, che conserva il più completo e importante nucleo di lavori dell’artista al mondo grazie alle donazioni e al lascito della moglie Nina Kandinsky.
 
La mostra racconta l’intera storia umana ed artistica di Kandinsky, ripercorre tutte le tappe della sua trasformazione, da avvocato in Giurisprudenza ed Economia politica all'Università di Mosca a maestro dell’arte moderna, attraversando epoche storiche, paesi, grandi amori passionali.
 
Due donne in particolare verranno raccontate nella mostra, perché ebbero un ruolo fondamentale nella sua affermazione: Gabriele Munter, sua compagna per oltre un decennio, grande artista rimasta a lungo nell’ombra e oggi riscoperta grazie ad alcune sue bellissime opere che saranno esposte per la prima volta nella mostra; e Nina Kandinsky, sua devota moglie e custode instancabile della sua memoria.
È stato proprio il generoso lascito di Nina al Centre Pompidou di Parigi a permettere di preservare e far giungere fino a noi l'immenso patrimonio del maestro, che oggi si svela a Roma in un'occasione eccezionale e irripetibile. Mentre l'istituzione francese si prepara, infatti, a una lunga chiusura per restauri, la Capitale si afferma come il principale punto di riferimento internazionale per la riscoperta dell'opera di Kandinsky, offrendo al pubblico italiano il privilegio raro di ammirare capolavori che difficilmente lasciano Parigi.
 
La mostra non racconta soltanto la storia di uno dei più grandi artisti del Novecento, racconta la nascita di una rivoluzione nell’arte.
Per Kandinsky, infatti, un colore poteva avere il suono di una melodia, una linea poteva esprimere un'emozione. Da questa intuizione rivoluzionaria nacque l'astrattismo: un linguaggio completamente nuovo, destinato a cambiare per sempre la storia dell’arte e anche il nostro modo di guardare il mondo.
 
Attraverso cinque sezioni, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio straordinario che attraversa tutta la vita e la ricerca dell'artista: dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all’esperienza fondamentale al Bauhaus e all’ultima stagione parigina.
 
Tra i capolavori esposti spiccano opere iconiche come Gelb-Rot-Blau (1925), considerata uno dei massimi esempi della sua produzione: una composizione in cui forme e colori si organizzano secondo una logica quasi musicale, dando vita a un’esperienza visiva intensa e coinvolgente.
 
La mostra restituisce tutta la complessità della figura di Kandinsky: pittore, teorico, docente, intellettuale e protagonista assoluto delle avanguardie europee. Accanto alle opere pittoriche, saranno esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, che consentiranno di entrare nella dimensione più intima e quotidiana dell'artista.
 
Il percorso sarà inoltre arricchito da approfondimenti dedicati alle sue teorie sul rapporto tra colore, forma e musica. Non mancherà, inoltre, la possibilità di perdersi tra le geometrie ed i colori di Kandinsky in una sala immersiva ideata appositamente per la mostra.
 
Nato a Mosca nel 1866, Vassily Kandinsky non sembrava destinato a diventare uno degli artisti più rivoluzionari della storia. Dopo gli studi in giurisprudenza ed economia e una promettente carriera accademica, attorno ai trent'anni prende una decisione radicale: abbandonare tutto per dedicarsi alla pittura. Si trasferisce a Monaco di Baviera, nel cuore dell'Europa artistica di inizio Novecento, entrando in contatto con quel fermento culturale che avrebbe cambiato per sempre il volto dell'arte moderna.
 
Due esperienze, in particolare, segnano profondamente la sua ricerca. La prima è l'incontro con i Covoni di Claude Monet: davanti a quelle forme che sembrano dissolversi nel colore, Kandinsky comprende che un dipinto può emozionare anche senza rappresentare fedelmente la realtà. La seconda è l'ascolto del Lohengrin di Richard Wagner al Teatro Bol'šoj di Mosca: un'esperienza quasi rivelatrice, che gli suggerisce la possibilità di un'arte senza oggetto capace di agire come la musica, evocando emozioni, ricordi e immagini interiori.
 
Da questa intuizione nascerà una delle rivoluzioni artistiche più importanti del Novecento. Nel 1911 Kandinsky fonda, insieme a Franz Marc e anche a Gabriele Münter, il Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro), movimento che pone al centro dell'arte la dimensione spirituale, emotiva e interiore dell'esperienza umana. Sono gli anni in cui il colore conquista progressivamente la propria autonomia e la pittura si avvicina, passo dopo passo, all'astrazione.
 
È proprio questo momento straordinario, compreso tra il 1911 e il 1914, a occupare uno spazio centrale nel percorso espositivo. Opere fondamentali come L'Arco nero (1912), tra i capolavori più celebri della collezione del Centre Pompidou, testimoniano il passaggio decisivo verso un linguaggio artistico completamente nuovo, nel quale forme, colori e segni acquisiscono una forza espressiva indipendente dalla rappresentazione del reale.
 
In questo contesto, in mostra verrà dedicato ampio spazio anche alla figura Gabriele Münter, compagna di Kandinsky in quegli anni ma anche esponente centrale dell’Espressionismo tedesco, tra le artiste più significative del gruppo del Blaue Reiter, con una selezione di opere di prim'ordine accompagnate da una documentazione che metterà in luce il suo lavoro.
Münter condivise con Kandinsky una stagione di intensa ricerca e sperimentazione, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo delle nuove avanguardie. Il loro rapporto, profondo e complesso, intrecciò dimensione personale e dialogo artistico, lasciando un’impronta significativa in una fase cruciale per la nascita dell’astrazione.
 
Lo scoppio della Prima guerra mondiale segna il ritorno dell’artista in Russia, dove partecipa attivamente alla riorganizzazione della vita culturale nel contesto rivoluzionario.
Nel 1921 viene chiamato in Germania a insegnare al Bauhaus, centro nevralgico delle avanguardie europee, dove approfondisce ulteriormente la relazione tra forma, colore e struttura compositiva.
La chiusura della scuola nel 1933 da parte del regime nazista lo costringe a trasferirsi a Parigi, dove rimane fino alla morte nel 1944, lasciando un’eredità decisiva per l’arte moderna e contemporanea.
 
Con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative
riconducibili alla Giornata della Memoria, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, è ed è curata da Angela Lampe, conservatrice delle collezioni moderne del Musée national d’art moderne, con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti divulgativi di Francesca Villanti.
 
Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.
 
La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vison e la Repubblica, radio partner Dimensione Suono Soft e sponsor tecnico Ferrari Trento.
Il catalogo è edito da Moebius.
 
IL CENTRE POMPIDOU
Dal 1977, il Centre Pompidou non ha mai smesso di essere il luogo di una cultura viva e impegnata – un centro multidisciplinare profondamente radicato nella società e aperto sul mondo. Nel 2025 ha avviato una vera e propria metamorfosi che gli consente di rimanere in movimento per tutta la durata dei lavori di ristrutturazione, fino alla sua riapertura nel 2030. Grazie all'ambizioso programma culturale Constellation, l'intero spirito del Centre Pompidou prende vita in numerose istituzioni partner, sia in Francia che a livello internazionale – a partire dal Centre Pompidou-Metz, dal Grand Palais e, prossimamente, dal Centre Pompidou Francilien.
Da circa quindici anni, il Centre Pompidou rafforza la sua presenza internazionale attraverso mostre itineranti, prestiti eccezionali e collaborazioni a lungo termine. Questo sistema mira a diffondere le collezioni, condividere le competenze e creare dialoghi tra le diverse scene artistiche, contribuendo al contempo alla diplomazia culturale française. L'apertura di sedi del Centre Pompidou in tutto il mondo gioca un ruolo chiave in questa strategia. Dopo Malaga nel 2015 e Shanghai nel 2019, e in parallelo con l'attesa inaugurazione del Centre Pompidou Francilien a Massy, apriranno successivamente due nuovi spazi internazionali, a Seul e poi a Bruxelles, segnando una tappa importante nella storia dell'istituzione. In queste sedi, il Centre Pompidou privilegia collaborazioni su misura ed evolutive, confermando il suo ruolo di attore chiave nella circolazione globale dell'arte e delle pratiche museali.

Informazioni e prenotazioni
T +39 06 87 15 111
info@arthemisia.it

www.arthemisia.it
www.mostrepalazzobonaparte.it


 
 Immagine a corredo: Vassily Kandinsky Gelb-Rot-Blau (Jaune-rouge-bleu) 1925 Huile sur toile, 128x201,5 cm Donation Nina Kandinsky, 1976 Centre Pompidou, Parigi, Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle
 





----

Kirolandia
#siamoinostrisogni






 

domenica 19 aprile 2026

“INCORTI DA ARTEMIA” prosegue con un sabato sera di forti emozioni e tante risate

 autore: redazione

La gara nazionale “Incorti da Artemia”, al suo decimo anno di programmazione, è proseguita  a vele spiegate con un sabato sera di corti teatrali che non si sono lasciati intimidire da quelli presentati il giorno precedente confermando la qualità della consolidata kermesse teatrale ideata dalla direttrice Maria Paola Canepa.

Una giuria composta da Chiara Casarico, Sissi Corrado, Christian Mario Angeli, Giovanni Palmieri, Andrea Alessio Cavarretta e Maria Paola Canepa alle prese con un arduo compito: scegliere i migliori tra spettacoli da grandi applausi e assegnare gli ambitissimi premi.

Anche ieri  la varietà dei temi ha continuato a sorprendere il pubblico e ancora una volta il racconto dell’articolata collettività contemporanea è divenuto protagonista, attraverso  forme espressive e contenuti che hanno spaziato tra i generi prolungandosi oltre il reale.

Il pubblico del Centro Culturale ArtemiA ha riso, si è commosso, ha osservato passato, presente e futuro attraverso monologhi profondi e rappresentazioni  a tinte noir e con i toni della fantastoria, immergendosi anche in coinvolgenti sonorità.

Tra un corto e l’altro non sono mancate le simpatiche ed eleganti battute del presentatore Tommaso Arnaldi sempre pronto ad alleggerire con il sorriso la tensione degli artisti in gara.

E oggi pomeriggio  si prosegue con gli ultimi cinque corti e la tanto attesa premiazione. Kirolandia continuerà a raccontarvi “Incorti da Artemia” sempre qui sul blog della corrente culturale dei sogni.  


SPETTACOLI IN PROGRAMMA SABATO 18 APRILE 
• Figli di Troia (Roma)
• Speranza e libertà nel pianeta Gordon-2 (Roma)
• Sogno di una pipì in piedi (Roma)
• L’Appartamento (Roma)
• La goccia (Ispra – Varese)

www.centroculturaleartemia.org


 - Redazione -
_KIROLANDIA®_

Immagine a corredo: 
ph. Centro Culturale Artemia





----

Kirolandia
#siamoinostrisogni 



sabato 18 aprile 2026

Per il festival nazionale di teatro “INCORTI DA ARTEMIA” una prima serata di grande valore

 autore: redazione


La kermesse nazionale “Incorti da Artemia”, arrivata al decimo anno di programmazione, si è aperta ieri con una prima serata di grande valore. I corti si sono sfidati su un terreno sempre più difficile da rintracciare tra i palcoscenici, quello del Bel Teatro dai fragorosi applausi.

Il fil rouge che ha attraversato i cinque spettacoli proposti, in questo primo step della challenge, è stato indubbiamente il racconto della nostra società sempre più impantanata in complessità individuali, di coppia e di gruppo, alla non facile ricerca di nuove risposte e ardue soluzioni.

Il Centro Culturale Artemia, in quest'attesissima manifestazione, ha consolidato la sua vocazione di spazio aperto al contemporaneo, alla sperimentazione e a quel tipo di rappresentazione che partendo dal Classico si protende verso un futuro anche distopico.

L’energica stretta di mano dei Kiri va, di certo, a tutte le compagnie in gara e al presentatore Tommaso Arnaldi che ha saputo introdurre le proposte teatrali con eleganza e ironia; il grande ringraziamento è rivolto all’infaticabile direttrice Maria Paola Canepa che non si arrende mai e prosegue nel proporre spettacoli che fanno emozionare, riflettere, sorridere, ridere e sognare.

Chissà quali saranno i temi che prenderanno forma questa sera? L’appuntamento con Kirolandia, per un rapido flash della seconda serata di “Incorti da Artemia” , è per domani sempre sul blog della corrente culturale dei sogni.  



SPETTACOLI IN PROGRAMMA VENERDÌ 17 APRILE 
• Blu Profondo (Roma)
• Ugo Baldi - Cronache di un giornalista di guerra (Benevento)
• Ciao (Roma)
• Train de Vi(T)e (Brindisi)
• Cena con derelitto (Roma)

www.centroculturaleartemia.org


 - Redazione -
_KIROLANDIA®_

Immagine a corredo: 
ph. Centro Culturale Artemia




----

Kirolandia
#siamoinostrisogni 






domenica 12 aprile 2026

“inCorti da Artemia” - Festival Nazionale di Corti Teatrali 10° edizione 2026, dal 17 al 19 aprile 2026


 

XIII° Stagione Teatrale 2025-2026
CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Direttrice Artistica: Maria Paola Canepa
 
DIECI ANNI, UN PALCO, INFINITE STORIE.
“inCorti da Artemia” - Festival Nazionale di Corti Teatrali
10° edizione 2026
 
Vieni a votare il tuo Corto Teatrale preferito!
 
Centro Culturale Artemia
Via Amilcare Cucchini, 38 – Roma
 
Dal 17 al 19 aprile 2026
Serata di Gala: 24 aprile 2026
 
Per il 10° anno, il Centro Culturale Artemia di Roma è felice di tornare a presentare il suo Festival Nazionale di Corti Teatrali,dedicato ad artisti e gruppi operanti nel territorio nazionale italiano.
 
I giorni 17 e 18 aprile alle ore 21 ed il 19 aprile alle ore 17, la rassegna vedrà in gara 15 corti teatrali provenienti da tutta l’Italia (5 a sera) della durata massima di 15 minuti e a tema libero.Il pubblico avrà la possibilità di vedere “come si fa teatro” a 360°, poiché tutti i cambi scena, scenografie e regie tecniche avverranno a vista e senza veli. Saranno in scena monologhi, dialoghi e spettacoli con massimo 4 attori in scena, che daranno al pubblico un panorama ampio, vario e tematiche diversificate proposte dagli artisti professionisti che vogliono mostrare a pubblico e critica il loro lavoro di ricerca espressiva. Invece, venerdì 24 aprile alle ore 21, andrà in scena la “Serata di Gala” dove si esibiranno i corti che avranno ricevuto un riconoscimento durante la premiazione che si terrà la stessa domenica 19 aprile dopo l’ultimo corto in gara.

domenica 5 aprile 2026

BUONA PASQUA da KIROLANDIA a tutti i Kiri


 K-news  

AUGURI di BUONA PASQUA

a tutti i Kiri

da KIROLANDIA® 



 


----

Kirolandia
#siamoinostrisogni 




martedì 3 marzo 2026

L’originale e affascinante arte di MUCHA in mostra a PALAZZO BONAPARTE fino all'8 marzo 2026

 autrice: Mirella Angelelli (MireKira) 


PALAZZO BONAPARTE di Roma è la cornice raffinata ed elegante della meravigliosa Mostra sull'Art Nouveau dedicata all’autore di nazionalità ceca dal talento eccezionale: Alphonse Mucha grande professionista, creativo e visionario, che ha saputo coniugare la tradizione classica e rinascimentale con la sensibilità dei nostri tempi.

 

La mostra Aphonse Mucha. un trionfo di bellezza e seduzione è prodotta e organizzata da Arthemisia con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino, in partnership con Generali Valore Cultura e la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale ed è curata da Elizabeth Brooke e Annamaria Bava, con la direzione scientifica di Francesca Villanti.