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martedì 15 giugno 2021

KIROSEGNALIAMO dal 15 al 20 giugno 2021

  K-news  
Kiri, continuano per questa stagione 2020-2021, le KIROSEGNALAZIONI di KIROLANDIA blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale. Ogni settimana, sulla base delle tantissime proposte giunte in redazione, selezioniamo per voi alcuni eventi da seguire a Roma con un veloce sguardo in streaming e fuori porta.
Potete inviarci i vostri Comunicati Stampa ad una delle nostre email kiroalndia@gmail.com - info@kirolandia.com. Scriveteci e raccontateci delle vostre iniziative.
 
Vi ricordiamo che i suggerimenti di Kirolandia sono tripli!!!
Non solo qui nel blog ma anche attraverso le KIROSOCIALNEWS, lanci direttamente dai nostri social: Facebook, Twitter e Linkedin. È ripartita la trasmissione radiofonica, "#doyoudream kirolandia on air" su Radio Godot, e con lei anche la diffusione del KIROEVENTO DA SOGNO della settimana!
Seguite sempre gli hashtag #kirosegnalazioni #kirosocialnews #kiroventodasogno e scoprirete i selezionatissimi suggerimenti dei Kiri di Kirolandia!
 
Dunque per sognare con voi...
 
TEATRO
 
NOVITÁ
 
TITOLO
BOLLE DI SAPONE
regia e drammaturgia Lorenzo Collalti
con Grazia Capraro e Daniele Paoloni
Costumi Silvia Romualdi
una produzione Khora Teatro in collaborazione con l’Uomo di Fumo
 
DOVE e QUANDO
18 e 19 giugno, ore 21.00
Teatro Tor Bella Monaca - Roma
Arena estiva

 
DETTAGLI
Torna in scena il 18 e il 19 giugno (ore 21), nella cornice dell’arena estiva del Teatro Tor Bella Monaca, BOLLE DI SAPONE, poetico spettacolo del giovane regista e autore Lorenzo Collalti, interpretato da Grazia Capraro e Daniele Paoloni.
Un racconto che con sensibilità si insinua nella profondità dell’animo alienato della società contemporanea. I protagonisti sono due personaggi timidi, ossessivamente timidi, che vivono le loro vite in maniera surreale, intrappolati in una visione fantasiosa del quotidiano. Quando uno scherzo del destino li mette in contatto, sono costretti a rivoluzionare la loro vita per ospitare l'altro, volenti o nolenti. L'incontro di queste due piccole solitudini in una periferia metropolitana è il cuore del racconto, di una storia semplice e comune.
Lorenzo Collati, dopo Nightmare N.7, Un Racconto d’inverno eReparto Amleto, da vita, con Khora Teatro e la sua compagnia “L’Uomo di Fumo”, ad uno spettacolo che rivela una particolare attenzione alle parole e alla scrittura di un testo che va a ricreare sulla scena un affresco emotivo.
“Se vivi in un paese di quattromila abitanti conosci tutti, se abiti in una città di tre milioni di persone non conosci nessuno.”- annota Collalti. “È una riflessione paradossale ma descrive chiaramente la difficoltà di incontrarsi in una grande metropoli. La periferia è l'emblema di questa realtà, con centinaia di famiglie che vivono in pochi metri quadrati, a volte nello stesso palazzo, senza conoscersi affatto.
Migliaia di paure, gioie, angosce, emozioni diverse tra loro non si toccano per la parete divisoria di un appartamento; pochi centimetri di mattoni e cemento. Questa storia prende due di quegli universi per provare a metterli in contatto, mostrando tutte le loro fragilità.”
 
ALTRE INFORMAZIONI
🎫BIGLIETTI
intero 12,00 Euro
ridotto 10,00 Euro
giovani 8,00 Euro
invalidità 7,00 Euro
diversamente abili 2,50 Euro
prezzo speciale GIFT CARD 10 ingressi 78 Euro
 
Via Bruno Cirino, 5 Roma
 
🎫PROMOZIONE SPECIALE “TORNIAMO A TEATRO” €. 12 EURO per  i due spettacoli SETE, con la regia di Lorenzo Parrotto in scena giovedì 17 giugno (ore 21), e BOLLE DI SAPONE, regia di Lorenzo Collalti.
Due spettacoli al prezzo di uno.
 
Info e prenotazioni 06/2010579 - promozione@teatrotorbellamonaca.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
Lasciare libero il passaggio
I POETI MALEDETTI _ N.1 IO E BAUDELAIRE _WHO WANTS TO LIVE FOREVER?
Un progetto di compagnia Biancofangocon Andrea Trapani
drammaturgia Francesca Macrì e Andrea Trapani
traduzione dal francese Francesca Macrì e Andrea Trapani
regia Francesca Macrì
luci Gianni Staropoli
consulenza al pianoforte Irene Ninno
direzione tecnica Massimiliano Chinelli
produzione Fattore K
14|17 giugno, ore 20.30
 
DOVE e QUANDO
Teatro Basilica - Roma
dal 20 maggio 2021 al 20 giugno 2021

 
DETTAGLI
I Poeti Maledetti _ N.1 Io E Baudelaire _Who Wants To Live Forever? un progetto di compagniaBiancofango con Andrea Trapanisarà in scena al TeatroBasilica dal 14 al 17 giugno alle 20,30; drammaturgia Francesca Macrì e Andrea Trapani, regia Francesca Macrì.
Fa quasi paura leggere oggi i poeti maledetti, questa combriccola di creature angeliche e ostinate, schiacciati da tragiche urgenze. Fa paura vederli e immaginarli in preda all’odio per i contemporanei, non più giovani - e cosa allora? - a ragionare con la precisione di un orefice sulla parola oscura, in balia sì degli eccessi, ma più di tutto di una fecondità e di un’intransigenza stilistica assolute. Ne avremmo bisogno oggi più che mai. Ma nel moto dell’anima che la commozione ci dona quando le parole ci incantano e ci tramortiscono, ci pugnalano e ci stupiscono, abbiamo più volte pensato che esistesse un legame anomalo, forse maleducato, fra pianoforte e verso. E così abbiamo deciso di attraversarlo, di provare a indagarlo. Fra il corpo del pianoforte, impetuoso e imponente, e il corpo della parola, saettante e tagliente, noi abbiamo messo il corpo dell’attore. Si muove fra musica e verso, s’insedia in quella solitudine di cui sono e siamo, tutti, portatori, e si mostra sul palcoscenico. Si rende disponibile ad attraversare e a essere attraversato. Si fa strada nella notte, si fa canto alla luna, si fa cielo tetro e greve, si fa albatro e prova a volare. Maldestramente, maleducatamente, forsennatamente, devotamente. Un attore, il suo pianoforte e Baudelaire. Io e Baudelaire, primo passo di una trilogia dedicata ai poeti maledetti, è un richiamo, un’invocazione alla poesia, la direzione di un ritorno. È un dialogo con se stessi, è la ricerca delle parole, è stare sulle parole e accettare che siano importanti. Io e Baudelaire è una domanda banale, semplice, autentica: ma se uno da piccolo vuole essere come Baudelaire, da grande che cos’è? Ma se uno, da piccolo, legge di nascosto le poesie, da grande cosa può diventare? Esiste un bambino che in un tema, a scuola, abbia scritto: io da grande voglio fare il poeta? Che cos’è un poeta? Baudelaire: il poeta maledetto, il poeta da cartolina, da tazza souvenir dopo un viaggio a Parigi, da poesiola da studiare a memoria prendendo l’autobus a sedici anni, il poeta delle puttane, dei vicoli la notte, il poeta delle ossessioni, delle 865 lettere alla madre, il poeta delle contraddizioni, non voluto, non riconosciuto quando ne avrebbe avuto davvero bisogno, non amato, senza un soldo e soprattutto solo, solo, solo. È sconfinata la solitudine che ci butta addosso. Ma che cos’è un poeta? Non molti anni fa qualcuno cantava davanti a migliaia di persone: Who wants to live forever? Forse Baudelaire se lo avesse
 
ALTRE INFORMAZIONI
Prenotazione obbligatoria
Biglietto prezzo unico 15 euro
 
Piazza Porta S. Giovanni, 10 Roma
 
Contatti / Prenotazione obbligatoria +39 392 97.68.519 - info@teatrobasilica.com
 
Tutte le attività del Teatro Basilica si terranno nel rispetto della normativa sul distanziamento sociale in materia di prevenzione dal Covid19
 
www.teatrobasilica.com
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MUSICA
 
CONCERTI
 
NOVITÁ
 
TITOLO
IL QUIRINO IN GALLERIA SCIARRA
sabato 19 giugno
ore 20
Pino Strabioli presenta il libro di Fabio Canino
“Le parole che mancano al cuore”
pubblicato da SEM Editore
“Le parole che mancano al cuore” pubblicato da SEM Editore
ore 20.30
cena
ore 21
ERMINIO SINNI IN CONCERTO
con Erminio Sinni (pianoforte) Paolo Grillo (contrabbasso) Gianluca Capitani (batteria) Marcello Siringano (violino) Alberto Lombardi (chitarra)
 
DOVE e QUANDO
Galleria Sciarra (Teatro Quirino) - Roma
19 giugno 2021, dalle ore 20.00

 
DETTAGLI
Il concerto ripercorre il repertorio di Erminio Sinni che va dal suo primo cd Ossigeno uscito nel 1993 e prodotto da Riccardo Cocciante, passando per l’album registrato in Argentina dal titolo 11.167 km, a ES lavoro uscito nel 2012 con le partecipazioni di Xavier Girotto e Flavio Boltro, e per finire le cover cantate nella trasmissione THE VOICE SENIOR che hanno permesso la vittoria di Sinni del programma di RAI 1.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Prenotazione obbligatoria ANGOLO SCIARRA 06 69424621 o mail food@teatroquirino.it
🎫cena più spettacolo 55 euro
www.teatroquirino.it
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PROSEGUE con aggiornamento
 
TITOLO
JAZZ VILLAGE ROMA
presenta
VILLAGE CELIMONTANA
IL FESTIVAL JAZZ CON PIÙ AFFLUENZA D’EUROPA
UNA STAGIONE CARICA DI SWING ED ENERGIA
Con 100 concerti
 
DOVE e QUANDO 
Villa Celimontata – Roma
dal 12 giugno al 20 settembre 2021,  inizio Main Concert ore 21.00
ORE 21.00 - INIZIO CONCERTI
ORE 12.00 - BRUNCH SABATO e DOMENICA

 
DETTAGLI con programmazione dal 12 al 20 giugno
Media Partner Ufficiale della Rassegna: Dimensione suono soft
Il progetto è vincitore dell'Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 
 
SABATO 12 GIUGNO
ROMAN CLASSIC JAZZ FESTIVAL A CURA DI LINO PATRUNO
12.00 – BRUNCH STORIA E MUSICA - SOUL MOOD A CURA DI ERNESTO ASSANTE
CON LA MARK HANNA BAND 
Ernesto Assante - Storyteller
Line-up
Mark Hanna - Voce, chitarra, piano
Moreno Viglione - chitarra
Adriano Lo Giudice - basso, voce
Augusto Zanonzini - batteria, voce
Dido Tabelli - armonica, voce
Carlo Micheli - sassofoni
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SABATO 12 GIUGNO – ORE 22:00
ROMAN CLASSIC JAZZ FESTIVAL A CURA DI LINO PATRUNO
21.00 - LINO PATRUNO JAZZ SHOW
Line-Up
Gianluca Galvani, Cornetta
Raffaele Gaizo, Clarinetto
Carlo Ficini, Trombone
Silvia Manco, Pianoforte e Voce
Lino Patruno, Banjo
Guido Giacomini, Contrabbasso
Riccardo Colasante, Batteria
Clive Riche, voce
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DOMENICA 13 GIUGNO
ROMAN CLASSIC JAZZ FESTIVAL A CURA DI LINO PATRUNO
12.00 - 120° DI LOUIS ARMSTRONG, PART II, A CURA DI LINO PATRUNO
 
Line-up
Gianluca Galvani, cornetta
Lino Patruno, banjo
Silvia Manco, piano voce
Light Palone, contrabbasso
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DOMENICA 13 GIUGNO ORE 22:00
21.00 GALVANI - PAVESE - FORTI - REMEMBERING LOUIS ARMSTRONG
Line-up
Gianluca Galvani, cornetta
Michele Pavese, trombone
Sebastiano Forti, clarinetto
Vincenzo Barbato, chitarra
Guido Giacomini, contrabbasso
Luca Ingletti, batteria
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LUNEDÌ 14 GIUGNO
ROMAN CLASSIC JAZZ FESTIVAL A CURA DI LINO PATRUNO
21.00 - SWING GREG OGNY LUNEDAY - GREG & THE FIVE FRESHMAN 
Line-Up
Greg: Voce
Massimo Pirone: Trombone E Direzione
Stefano Rossi: Sax Tenore
Muzio Marcellini: Piano
Alessandro Patti: Contrabbasso
Mauro Salvatore: Batteria
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MARTEDÌ 15 GIUGNO
ROMAN CLASSIC JAZZ FESTIVAL A CURA DI LINO PATRUNO
20.30 - DIMOSTRAZIONE SCUOLA DI BALLO SWING N’ SODA
21.00 - DIXIE FLYER PASSENGERS 
Line-up
Cecilia Panichelli: Voce
Lorenzo Soriano: Tromba
Guido Giacomini: basso
Fabrizio Guarino: Chitarra
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MERCOLEDÌ 16 GIUGNO
21.00 SOULPEANUTS BIG BAND
Line-up
Mimma Pisto, Vocal
Max Pasquarelli, Vocal
Diego Calcagno, Keyboards
Alfredo Bochicchio, Guitar
Elio Buselli, Bass
Michael Coal, Drums
S. Talone, Percussion
Massimo Pirone, Tbone
Sergio Vitale, Trumpet
Claudio Giusti, Sax
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GIOVEDÌ 17 GIUGNO
21.00 - MAX PAIELLA & THE RABBITS
Line-up
Max Paiella: voce
Alberto Botta: batteria
Francesco Redig Campos: basso
Attilio Di Giovanni: tastiere
Carlo Ficini: trombone
Peppe Ricciardo: sax
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SABATO 19 GIUGNO
21.00 – SAVERIO MARTUCCI CANTA LUCIO DALLA
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DOMENICA 20 GIUGNO
12.00 – BRUNCH STORIA E MUSICA
LA MUSICA BALKANICA A CURA DI ALESSANDRO FRATERNALI
Line-up
Alex Fraternali - Chitarra
Alessandro Tomei - Sassofon
Francesco Lo Giudice - Organo E Tastiere
Matteo Bultrini - Batteria
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DOMENICA 20 GIUGNO
21.00 - BEVO SOLO ROCK’N’ROLL – FOUR VEGAS
Line-up
AL Bianchi, Voce e sex symbol
Valerio Bulzoni, Tastiera - Voce
Fabio Taddeo, Chitarra
Manuel Mele, Basso - Voce
Gino Ferrara, Batteria
 
ALTRE INFORMAZIONI
Ingresso libero
 
Via della Navicella, 12 - Roma
3490709468
www.villagecelimontana.it
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USCITE
 
NOVITÁ
 
TITOLO
Gianfaby Production e Puntoeacapo srl
presentano
il nuovo singolo di
LIDIA SCHILLACI
“Ali Nuove” 


DETTAGLI
È uscito il nuovo singolo di Lidia Schillaci, ALI NUOVE (Puntoeacapo / Artist First), disponibile sulle piattaforme streaming, in digital download, in tutte le radio ed online il video del brano.
ALI NUOVE pronte per il decollo di Lidia, che colora l’estate ed il mercato discografico con un brano travolgente, solare e pieno di energia davvero esplosiva. È il primo lavoro discografico dell’artista distribuito da Artist First, con etichetta Puntoeacapo, prodotto da Gianfaby Production e da Puntoeacapo srl con musica di Lidia Schillaci, testo di Marieva (Enza Cirillo), produzione artistica di Christian Rigano e supervisione al progetto di Pippo Kaballà. 
 
Il brano disegna al meglio le doti interpretative di Lidia e segna un “nuovo inizio” dell’artista. Impossibile ascoltare ALI NUOVE restando fermi: il ritmo incalzante sin dalle prime note porta a ballare, coinvolge e trascina in una ritrovata felicità, attraverso un sound che si ispira alle sonorità delle hit anni Ottanta. 
 
Un inno che racconta una rinnovata libertà, la voglia di ripartire verso mete inesplorate, fuori e dentro di sé, lo stare insieme e sorridere alla vita sentendosi liberi di essere ciò che si è, fortificati dall’aver superato grandi difficoltà. Arriva l’estate che porta la speranza di poter ricominciare a volare verso sogni che sembravano ormai irrealizzabili e impossibili. Il messaggio coinvolge tutti perché, dopo questo lungo tempo buio della pandemia, c’è bisogno di volare verso una nuova vita o più semplicemente verso una nuova spiaggia, un nuovo amore. 
 
Il video - diretto dal regista siciliano Claudio Colomba – che vede protagonista Lidia è un vero e proprio cortometraggio che mostra la bellezza dei paesaggi siciliani e fa respirare il senso di libertà che si prova nel viverli intensamente. Un viaggio tra amiche lungo un percorso che fa scoprire quanto sia bello vivere, godendosi la gioia che nasce da momenti semplici, essenziali, ricchi di sorrisi, amicizia e senso dell’avventura. 
Un’auto, le amiche, la strada, il viaggio, il mare e Sicilia vista da altre prospettive. Una solarità che accompagna visivamente il brano in modo trascinante. 
 
ALTRE INFORMAZIONI
📱www.youtube.com/lidiaschillaci 
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PROSEGUE
 
TITOLO
Jacopo Perosino e il videoclip
“TU, FORSE NON ESSENZIALMENTE TU”
per “AD ESEMPIO A NOI PIACE RINO”
 
DOVE
Disponibile su youtube al link https://youtu.be/52egUKt45_A

 
DETTAGLI
Il progetto, ispirato alle nature morte di maggietaylor,vuole affermare attraverso le immagini che un’ideale in cui credere vince sempre su un capitale economico
 
Prosegue con il videoclipdel branoTu, forse non essenzialmente tunell’interpretazione di Jacopo Perosino il viaggio ‘visivo’ lungo le tracce dell’album Ad esempio a noi piace Rino, omaggio a Rino Gaetano del collettivo Isola Tobia Atypical Club. La clip, diretta da Gianvincenzo Pugliese, è ispirata alle nature morte dell’artista contemporanea Maggie Taylor.
 
La canzone è una delle 12 contenute all’interno del tributo celebrativo– acquistabile in tutti i digitalstores e, anche in copia fisica, su www.isolatobialabel.com/chiosco–che ha visto inoltre impegnati Porfirio Rubirosa (qui il suo videoclip di Spendi Spandi Effendi https://youtu.be/sT0iE0vQy0E), Miriam Foresti, Gerardo Tango, Vorianova, Saverio D’Andrea, Skaperol, Liana Marino, Humanoalieno, MizioVilardi, CubeLoose, Carlo Mercadante e, nella ghosttrack, Ernesto Bassignano, nella riproposizione personale, seppur fedele all’originale, di una scelta di brani del cantautore crotonese. Dopo questo primo percorso, si vuole adesso andare oltre il testo e la musicaattraverso le immagini, con suggestioni anche in questo caso frutto della visione personale dei concetti espressi nelle parole di Rino. Seguiranno durante l’estate altri video relativi alle canzoni dell’album e sulla cui uscita vi terremo man mano aggiornati.
 
VIDEOCLIP
Il videoclip del brano di Rino Gaetano Tu, forse non essenzialmente tu nella versione di Jacopo Perosino, nasce da un'esigenza poetica precisa con l’obiettivo di affermare che un’idea(le) in cui credere vincerà sempre su un capitale economico.
Così lo descrive il suo regista, Gianvincenzo Pugliese: “È da qualche anno che guardo con una certa fame le nature morte di Maggie Taylor, un’artista contemporanea che mi da l’impressione di saper restituire la realtà alla fiaba da cui proviene. Non aspettavo altro che un’occasione per utilizzare la natura morta per eccellenza come strumento di indagine visiva. Nessun quesito mi pareva sposarsi meglio per il proposito, di quello che mi pone questa canzone. Di conseguenza il formato: nel quadrato perfetto risuonano i cerchi perfetti dei fiori. E poi le rose erano i fiori preferiti di mia nonna Grazia. Anche il numero di inquadrature mi è parsa più una condizione necessaria che una scelta, perché non c'era altro di cui sentissi il bisogno di parlare a parte quello che potevo inserire in quelle tre finestre. Il progetto TFNET –come mi piace chiamarlo da quando l’ho rinominato sul mio pc – è  scaturito inoltre da una riflessione sull’espressione ‘cercare l'anima’ contenuta nel testo della canzone e che mi ha sempre ‘perforato’. Sarà che sono calabrese come Rino ma anche piemontese come Jacopo, fatto sta che la possibilità di pormi la questione in totale libertà è stato il regalo che ho ricevuto io. TFNET è solo la mia risposta, in cambio”.
Credits
Diretto e fotografato da Gianvincenzo Pugliese
Con Anna Manuelli
Colore Alessandro Rocchi
Progetto grafico Alessandro Pugliese
Musica e testo: Rino Gaetano
Produzione artistica: Jacopo Perosino
Arrangiamento: Jacopo Perosino, Andrea Nejrotti
Voce, chitarra elettrica, tastiera rhodes: Jacopo Perosino
Pianoforte, organo, batteria elettronica, basso, synth, sequenze: Andrea “Neura” Nejrotti
Armonica: Thomas Newton
Prodotto e mixato da Andrea Nejrotti presso TranseuropaRecording Studio di Torino
Mastering: Giuseppe Scarpato e Paolo Baglioni
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LIBRI
 
Presentazione
 
NOVITÁ
 
TITOLO
Presentazione del Libro di
SIMONE ALLIVA
FUORI I NOMI!
INTERVISTA CON LASTORIA ITALIANA LGBT
Sul palco del QUID in occasione del PRIDE MONTH,
accolti da Roberta Marchetti, oltre all’autore partecipano:
Imma Battaglia,Patrizia SenatoreePino Strabioli
 
DOVE e QUANDO
QUID - Roma
APERITIVO ore 18.00 > ore 19.30
INIZIO PRESENTAZIONE ore 18.30

 
DETTAGLI
Mercoledì 16 giugno 2021 alle ore18.00sul palco del QUID in Via Assisi 117, in occasione del PrideMonth (mese dedicato alla visibilità LGBTQIA+), lo scrittore Simone Alliva presenta il suo nuovo libro“Fuori i Nomi!”, ed. Fandango Libri, dedicato ai protagonisti della Storia Italiana LGBT, insieme a Imma Battaglia, la giornalista Patrizia Senatore e Pino Strabioli, accolti dalla giornalista Roberta Marchetti.Un libro di vite, incontri, scontri e coincidenze che parte dal lontano 1971, a 50 anni dalla nascita del primo Movimento di Liberazione Omosessuale Italiano, passato alla storia come FUORI!.
 
Giugno è il PrideMonth, mese simbolo riconosciuto in tutto il mondo per ricordare la storia del movimento dei diritti delle persone omotransessuali, un percorso lungo iniziato il 28 giugno del 1970 a New York, dove si svolse il primo Gay Pride della storia.
Proprio in occasione del #PrideMonth il Quid accoglie il suo pubblico per un aperitivo culturale a tinte rainbow, un pomeriggio per ritrovarsi all’aperto, sulla terrazza più grande di Roma, la cui veduta mozzafiato farà da sfondo alla presentazione del nuovo scritto di Simone Alliva. L’autore del libro “Fuori i Nomi!” edito da Fandango, è un giornalista da sempre impegnato per in materia di diritti LGBTQIA+, dalle piccole grandi vittorie civili ai fatti di cronaca nera che, ancora oggi, segnano la storia del nostro Paese.
Alla presentazione prendono parte l’attivista Imma Battaglia, organizzatrice del primo World Pride in Italia e tra i nomi protagonisti del libro di Simone, così come il conduttore e autore Pino Strabioli, anche lui citato dalla penna di Alliva. Sul palco anche la giornalista Patrizia Senatore, da sempre in prima linea con i suoi servizi televisivi che commentano le pubbliche vicende del mondo LGBTQIA+che saranno ricordate e raccontate inVia Assisi.
 
MODALITÀ D’INGRESSO
QUID Channel, c/o Pizzeria Frontoni (Evento Live) - Via Assisi 117, Roma (Metro Stazione Tuscolana)
ORARI: Apertura Terrazza ore 18.00 con possibilità di Aperitivo fino alle 19.30.A seguire Cena con Menu alla Carta.
Inizio Presentazione Libro, ore 18.30 [Aperitivo/Cena e Prenotazione Obbligatorie]
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FUMETTI
 
PROSEGUE
 
TITOLO
WOMEN IN COMICS
Venticinque grandi fumettiste americane per la prima volta in mostra in Europa.
E solo a Roma, anche le tavole di RainaTelgemeier.
 
DOVE e QUANDO
Palazzo Merulana – Roma
Dal 28 maggio  all’11 luglio 2021

 
DETTAGLI
Arriva a Roma, direttamente da New York, in esclusiva europea, la mostra Women in Comics curata da KimMunson e dalla leggendaria Trina Robbins. La straordinaria collettiva di 25 artiste che “hanno fatto la Storia del fumettonordamericano”,in programma dal 28 maggio 2021 a Palazzo Merulana, è promossa dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia e co-prodotta da ARF! Festival e Comicon.
 
L’esposizione originaleè stata allestita una sola volta nel 2020 alla Galleria della prestigiosa Society of Illustrators di New York, lAssociazione professionale fondata da Henry S. Fleming nel 1901 (oggi diretta da Anelle Miller) che, oltre alle mostre, dal 1959 ogni anno, produce e pubblica IllustratorsAnnual, considerato uno dei più importanti cataloghi di illustrazione del mondo.
Composta da 90 opere originali la mostra Women in Comics, che aprirà il 28 maggio a Palazzo Merulana, propone una storia di autodeterminazione dei comics nordamericani grazie alle sue 25 protagoniste che, dal fumetto vintage degli anni ’50 al graphicnovel più autoriale, esplorando temi come amore, sessualità, creatività, discriminazione, indipendenza, attraversa la psichedelia degli anni ’70 e del fumetto underground, fino alla scena contemporanea mainstream di Marvel e DC Comics.
 
“Questa mostra” - sottolinea la curatriceKimMunson - “è una rappresentazione dell'ampia gamma e diversità delle donne che operano nei fumetti e dei tanti generi in cui stanno lavorando, siano esse memorie personali, storie per bambini, di supereroi, di genere epico/fantasy, o ancora nel graphicjournalism e nella grafica editoriale.”
 
Accanto alle tavole di Trina Robbins, vera e propria icona militante” del fumetto underground e dellattivismo femminista che nel 1986 è stata la prima fumettista della storia a disegnare WonderWoman per una major come la DC Comics, saranno presenti opere originali di Afua Richardson e Alitha Martinez (entrambe autrici e attiviste, vincitrici dellEisner Award per il loro lavoro su World of  Wakanda della Marvel, serie spin-off del già “politico” Black Panther di Ta-NehisiCoates), di ColleenDoran (che ha disegnato sui testi di sceneggiatori del calibro di Neil Gaiman e Alan Moore), di EmilFerris, il cui graphicnovel La mia cosa preferita sono i mostri (pubblicato in Italia da Bao Publishing) è diventato un vero successo editoriale di critica e pubblico, premiato anche con il Fauve dOr al Festival Internazionale di Angoulême come Miglior fumetto dellanno” del 2018 e di AnnTelnaesPremio Pulitzercomevignettista del Washington Post.
E ancora: EbonyFlowers (autrice di Hot Comb, considerato da Guardian, Washington Post e Believer uno dei migliori libri del 2019), Trinidad Escobar (fumettista e poetessa filippina di San Francisco, dove insegna al California College of the Arts), TillieWalden (Su un raggio di sole, Bao), Joyce Farmer (Special Exits, Eris Edizioni) e a grande sorpresa, solo per l’edizione italiana, anche le tavole di RainaTelgemeier,la fumettista bestseller con le più alte vendite di libri negli USA (e nel mondo), vincitrice di cinque Eisner Awards, che nei suoi straordinari graphicnovel per ragazzi affronta con grande delicatezza le problematiche preadolescenziali.
 
"Abbiamo accettato davvero con grande piacere e  convinzione di ospitare  a Palazzo Merulana la mostra “ Women In Comics” perché, come Coopculture (cooperativa formata in prevalenza da donne),  condividiamo e ci riconosciamo nei valori incarnati dalle 25 artiste che espongono le loro opere e che hanno fatto la Storia del fumetto nordamericano - afferma Letizia Casuccio, direttrice di CoopCulture - Pensiamo a Trina Robbins (vera e propria icona “militante” del fumetto underground),  ad Afua Richardson e Alitha Martinez (afroamericane e attiviste) e a tutte le altre donne che hanno espresso nella loro arte la volontà di autodeterminazione andando oltre una prospettiva solo di genere. Siamo coinvolti dalla loro capacità di farci crescere ed evolvere con la sensibilità del loro racconto e della rappresentazione di temi come l'amore, la sessualità, la creatività, la lotta alla discriminazione e l'indipendenza. Per noi tutti e per il pubblico che la visiterà, questa mostra sarà di certo un'occasione di arricchimento umano e di interrelazione sociale verso il bene comune".
 
Quando l’Ambasciata USA di Roma ci ha proposto di portare in Italia questa mostra, ne siamo stati subito entusiasti. Non solo perché perfettamente coerente alle linee di etica e diritto umano che da sempre esprimiamo con ARF! Festival, ma anche per il livello artistico e culturale delle autrici coinvolte -racconta Stefano “S3Keno” Piccoli, direttore di ARF! e curatore dell’edizione italiana di Women in comics - Inoltre, dopo i seguitissimi talk in diretta dagli Stati Uniti con le artiste americane, siamo davvero felici di poter annunciare,finalmente, anche gli incontri in presenza a Palazzo Merulanacon cinque professioniste del fumetto italiano come Katja Centomo, Lorenza Di Sepio, Annalisa Leoni, Maria Grazia Mirabella e Simona Binni e sottolineare come l’affermazione di un’autrice - anche se non esplicitamente schierata in tematiche femministe, di identità di genere, transessualità, etc. - in un ambiente storicamente maschile e maschilista come quello dell’editoria a fumetti, sia già essa stessa un grande segno di cambiamento sociale, un atto politico. Su questo ragionamento, anche la mia scelta curatoriale di aggiungere a sorpresa le tavole di RainaTelgemeier,è un segno fortissimo di questa autodeterminazione femminile!”
 
Anche Rodney Ford,Cultural Affairs Officerdell’Ambasciata degli Stati Unitiin Italia,afferma: “Siamo molto lieti di assistere all'inaugurazione della mostra, che rappresenta il culmine del percorso Women in Comics iniziato a febbraio. Sono stati mesi di incontri e riflessioni condivise tra artiste americane ed italiane con le giovani generazioni che hanno potuto riflettere in modo diverso ed innovativo su temi quali la violenza di genere, la giustizia sociale, le discriminazioni sul lavoro e le pari opportunità”
 
WOMEN IN COMICS: GLI INCONTRI ON LINE
Continuano gli incontri in streaming, con la curatela della fumettista e illustratrice Rita Petruccioli(Bao Publishing, Il Castoro, Mondadori) e della giornalista Francesca Torre (StayNerd.it, Inside Art), che dal 18 marzo, una volta al mese, hanno visto come protagoniste alcune delle migliori autrici di Women in Comics- in diretta dagli Stati Uniti - a confronto con cinque tra le più rappresentative colleghe italiane, su tematiche di grande rilevanza socio-culturale e attualità legate ai movimenti femministi e l’arte militante, al corpo femminile e la sua rappresentazione nel disegno, all’antirazzismo, il transfemminismo e l’intersezionalità, alla violenza e il rapporto tra generi e identità nel fumetto.
In calendario ancora un incontro, quello di giovedì10 giugno dal titoloDrawingPower: raccontare la violenza a fumetti”conTrininad Escobar (dagli USA) e Rita Petruccioli (dall’Italia), con la moderazione a cura della Casa delle donne Lucha Y Siesta.
 
WOMEN IN COMICS: IL DOCUFILM.
Completerà il programma la proiezione di SheMakes Comics della regista Marisa Stotter (RespectFilms, 2014), un film/documentario - “la storia mai raccontata delle donne nell’industria dei fumetti” - che verrà proiettato per la prima volta in Italia a ciclo continuo nella sala espositiva di Palazzo Merulana e sarà collegato ad un progetto didattico che coinvolgerà le scuole italiane.
 
WOMEN IN COMICS: GLI INCONTRI IN PRESENZA “PROFESSIONE FUMETTO”.
Nello stesso periodo della mostra, ARF! Festival a partire dal 3 giugnocurerà5 incontri in presenza dal titolo «Professione Fumetto»,per cinque settimane consecutive,aperti a tutti e a ingresso gratuito con prenotazione.
Protagoniste alcune tra le più rappresentativeartiste italiane del disegno e della scrittura: si partegiovedì 3 giugno alle 18 con Katja Centomoe La scrittura (idea, proprietà, soggetto e sceneggiatura) per proseguire venerdì 11 con Lorenza Di Sepio eIl disegno (analogico e digitale), venerdì 18 con Annalisa Leoni eLa colorazione (e le applicazioni creative), il venerdì 25 con Maria Letizia Mirabella eGrafica &lettering per concludersi venerdì 2 luglio con Simona Binni e L’editing (e il graphicnovelism).
 
ALTRE INFORMAZIONI
🎫Biglietti: Intero € 10,00 / Ridotto € 8,00
 
L’accesso alla mostra Women in Comics è libero e incluso nel biglietto di ingresso alla Collezione Cerasi presso Palazzo Merulana
 
via Merulana, 121 -  Roma
 
www.palazzomerulana.it
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ARTE
 
PROSEGUE
 
TITOLO
Back to Nature 2021
 
DOVE e QUANDO
Villa Borghese – Roma
Dal 12 maggio 2021


DETTAGLI
Campidoglio, dal 12 maggio torna l’arte contemporanea a Villa Borghese con Back to Nature 2021 connuove installazioni e la mostra Arte e Natura. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea al Museo Bilotti
 
In mostra nel parco, a ingresso gratuito, nuove opere per la seconda edizione di Back to Nature, nel cui ambito al Museo Bilotti viene proposto un percorso ulteriore sul tema del rapporto tra arte e natura
 
 
Dal 12 maggio al 25 luglio 2021 il parco di Villa Borghese, uno dei parchi storici più famosi e amati di Roma, ospita la seconda edizione di Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese, a cura di Costantino D’Orazio.
A seguito del successo riscosso nell’autunno 2020, torna con nuove opere questo progetto espositivo che riflette sul futuro del mondo e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto con la natura.
In mostra, ad ingresso gratuito, una serie di installazioni pensate per essere esposte all’aperto e apprezzate da tutti coloro che frequenteranno il parco, appositamente progettate per l’occasione da artisti di rilievo internazionale come Loris Cecchini, Leandro Erlich, Giuseppe Gallo, Marzia Migliora, Michelangelo Pistoletto, Pietro Ruffo, Tomás Saraceno, Marinella Senatore e dal collettivo Accademia di Aracne.
 
Le opere dialogheranno con il parco, con le sue piante, gli specchi d’acqua e i viali, legate da un suggestivo movimento verso l’alto, prodotto dalla loro leggerezza, dalla trasparenza e dall’andamento delle loro forme. Passeggiare nel parco permetterà ai visitatori di sperimentare in modo del tutto inedito e innovativo la corrispondenza tra il segno contemporaneo, le architetture del parco e le piante che lo abitano.
 
Back to Nature 2021. Arte Contemporanea a Villa Borghese è promossa e prodotta da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalicon l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.Radio partner Dimensione Suono Soft.
 
Il progetto si avvale della collaborazione con il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, promotore del programma di performance musicali che animeranno il festival durante il periodo di apertura, attraverso appuntamenti nel fine settimana.
 
L’esposizione coinvolge prevalentemente il Parco dei Daini el’area di Piazza di Siena con un percorso di opere che invitano i visitatori a riscoprire gli spazi del giardino in chiave contemporanea. Dalla spettacolare installazione di Leandro Erlich, che gioca sul sottile confine tra possibile e impossibile, agli elementi di Loris Cecchini che abbracciano e moltiplicano i rami di un albero, le installazioni puntano a conferire allo spazio verde un’identità rinnovata. Marinella Senatore offre al pubblico una pedana su cui esibirsi, dopo aver accolto il suo invito alla riflessione, mentre Marzia Migliora suggerisce l’idea del volo e della libertà grazie a un’opera concepita in collaborazione con le detenute del carcere femminile di Rebibbia. Il tema della libertà, della speranza e della emersione è legato anche alla scultura di Pietro Ruffo, quasi un disegno tracciato nell’aria, così come si muovono le sedie di Giuseppe Gallo, elaborate sulla forma dei rami d’albero. Dalla prima edizione di Back to Nature giungono i quattro alberi avvolti dal lavoro a maglia dell’Accademia di Aracne, mentre dal Capodanno di Roma torna rinnovato il progetto digitale di Tomás Saraceno, un affascinante concerto elaborato attraverso la campionatura dei suoni dell’universo.
A metà giugno, piazza di Siena si animerà con il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto: 100 panchine prodotte grazie al coinvolgimento di altrettanti donatori saranno disposte sul prato della piazza a formare il simbolo concepito dall’artista come segno di una nuova dimensione sociale, in cui il rapporto tra gli uomini, le donne e la natura tornerà all’armonia necessaria per costruire un futuro possibile.
 
La manifestazione è concepita come un festivalnel quale, intorno alle grandi installazioni artistiche nel verde, in dialogo armonioso con la natura, si svolgeranno performance musicali e interventi artistici volti al coinvolgimento del pubblico. I visitatori della mostra potranno interagire con le opere elaborate dagli artisti e diventare protagonisti attraverso l’interazione con alcune delle opere.
 
Del percorso di Back to Nature 2021fa parte anche il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese che riapre al pubblico per l’occasione con la mostra Arte e Natura. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea,a cura di Antonia Arconti, Ileana Pansinoe Daniela Vasta. La mostra, dal 12 maggio al 19 settembre 2021, propone una selezione che abbraccia un ampio arco temporale dai primi decenni del XX secolo fino ai nostri giorni.
 
Il tema del rapporto tra arte e natura è affrontato in mostra accostando tra di loro opere che dialogano per rimandi formali e tematici, piuttosto che temporali, con l'intento di fornire un’ulteriore occasione di valorizzare e far conoscere dipinti, fotografie, video, sculture e soprattutto installazioni che non godono di uno spazio espositivo museale permanente ma vengono scelte a rotazione. Le opere selezionate infatti provengono tutte dalle collezioni capitoline, compresi i prestiti di UniCredit S.p.A, regolati da un comodato di lunga scadenza.
 
La selezione degli artisti contemporanei - tra gli altri Gianfranco Baruchello, Claudio Palmieri, Giancarlo Limoni, Marilù Eustachio, Giosetta Fioroni, Alfredo Jaar, Oscar Turco, Daniela Perego, Felice Levini, Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Lorenzo Durantini, Guendalina Salini, Giulia Napoleone, Alberto Vannetti - permette di analizzare una serie di differenti visioni sul tema proposto, con tecniche e mezzi diversi.
Essi sono messi in relazione anche con autori attivi nella prima metà del Novecento, quali Benedetta Cappa Marinetti, Fausto Pirandello, Umberto Prencipe, Enrico Coleman, Onorato Carlandi, a testimonianza della continuità di ricerca su questo soggetto.
 
Il percorso contempla opere a parete - tra le quali un paesaggio orientale di Isabella Ducrot, la rappresentazione dell'infinito di Maria Lai, le visioni cosmiche di Giulio Turcato e Alberto Di Fabio, la veduta del Parco dei Daini a Villa Borghese di Alessandra Giovannoni - alternate ad opere tridimensionali, come le installazioni degli artisti Ana Rewakowicz, Renato Mambor, Piero Fogliati, Ines Fontenla. Una piccola sezione di video d’artista, individuati in collaborazione con il CRDAV (Centro Ricerche Documentazione Arti Visive della Sovrintendenza) e comprendente opere di Elisa Sighicelli, Goldiechiarie Silvia Stucky, è dedicata in particolar modo all'acqua, considerata tema fondamentale per le sorti del pianeta.
 
Volutamente l’elemento antropico non è mai dominante e poche volte risulta esplicitamente visibile. Diverso il caso del bellissimo volto di donna di Ettore Tito, allegoria dedicata al vento nella delicata sezione delle Prospettive aeree. Anche la componente animale abita solo occasionalmente la mostra, e in tal senso spiccano due significative opere, i Nidi di Sissi e i Cani di Velasco Vitali.
 
Si segnala la collaborazione dell’Istituto Polacco di Roma per l’installazione dell’opera “Ponte Rotto” di Ana Rewakowicz, operazione particolare e delicata per la preparazione della composizione di acqua e zucchero con precise percentuali, dettate dall’artista, necessarie ad ottenere l’effetto ad arco della luce laser in essa proiettata.
 
ALTRE INFORMAZIONI
😉L’ingresso alla manifestazione è gratuito.
Per le visite al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese di sabato, domenica e festivi è obbligatoria la prenotazione allo 060608 entro il giorno prima. Per gli altri giorni è fortemente consigliata.
Informazioni sul sito www.mostrabacktonature.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
Chiostro del Bramante
presenta
ALL ABOUT BANKSY
Stesso posto, stesso artista, nuova mostra.
 
DOVE e QUANDO
Chiostro del Bramante - Roma
Dal 5 maggio 2021  al 9 gennaio 2022


DETTAGLI
Grazie a circa duecentocinquanta opere provenienti da collezioni private, Chiostro del Bramante presenta ALL ABOUT BANKSY: a Roma, dal 5 maggio 2021 al 9 gennaio 2022, una nuova mostra per scoprire tutto quel che si può sapere sull’artista sconosciuto più noto al mondo.
Scoprire, avvicinarsi, conoscere, riconoscere Banksy. Durante la nostra prima esposizione A Visual Protest (settembre 2020 – marzo 2021), data l’impossibilità di mantenere l’apertura, abbiamo lavorato perché il pubblico non rimanesse deluso, non rimanesse senza Banksy. È nata così l’idea di poter realizzare una seconda mostra, sempre dedicata
a lui e alle sue opere, e questo nostro desiderio si è realizzato grazie alla collaborazione con Butterfly & David Chaumet - Butterfly Art News, curatori del progetto.
Natalia de Marco, direzione artistica DART – Chiostro del Bramante Grazie a circa duecentocinquanta opere provenienti da collezioni private, Chiostro del Bramante presenta ALL ABOUT BANKSY: a Roma, dal 5 maggio 2021 al 9 gennaio 2022, una nuova mostra per scoprire tutto quel che si può sapere sull’artista sconosciuto più noto al mondo.
Scoprire, avvicinarsi, conoscere, riconoscere Banksy. Durante la nostra prima esposizione A Visual Protest (settembre 2020 – marzo 2021), data l’impossibilità di mantenere l’apertura, abbiamo lavorato perché il pubblico non rimanesse deluso, non rimanesse senza Banksy. È nata così l’idea di poter realizzare una seconda mostra, sempre dedicata
a lui e alle sue opere, e questo nostro desiderio si è realizzato grazie alla collaborazione con Butterfly & Davi Chaumet - Butterfly Art News, curatori del progetto.
Natalia de Marco, direzione artistica DART – Chiostro del Bramante Banksy non riesce a far smettere di parlare di sé. Dall’ultima opera sulle mura del carcere di Reading (UK), dove fu detenuto Oscar Wilde, per denunciarne lo stato di abbandono dal 2013, fino all’asta milionaria a favore del sistema sanitario britannico, con l’aggiudicazione
dell’opera Game Changer per 16,75 milioni di sterline. Così Chiostro del Bramante non può smettere di occuparsi di Banksy e di offrire, con questa nuova mostra, un approfondimento enciclopedico del suo lavoro, grazie a un’importante sezione documentaria composta da fotografie, reportage e video, una nuova occasione espositiva negli spazi rinascimentali nel centro di Roma.
Una narrazione approfondita della poetica dell’artista grazie al contributo di Butterfly & David Chaumet - Butterfly Art News, che per la prima volta hanno aperto il loro archivio, in modo così completo, per un’esposizione.
Ovunque si sente parlare di Banksy. Ma cosa sapete di lui se non che è famoso e che la sua identità è ignota? Abbiam documentato la sua carriera dall'inizio degli anni Duemila, tra la strada e le mostre e ora apriamo il nostro archivio.
Butterfly & David Chaumet - Butterfly Art News, curatori ALL ABOUT BANKSY è un catalogo ragionato da visitare, un percorso in cui scoprire opere realizzate dal 1999 fino al 2020, con sezioni tematiche sui lavori divenuti icone e sui
 temi fondamentali dell’artista: i primi Black Books, i tanti rats (topi) e poi la politica, la religione, il potere, la guerra, i diritti dell’infanzia, i fenomeni migratori, i rifugiati, la società della sorveglianza, l’ambiente, l’ecologia, il mercato dell’arte.
In mostra inediti e altrettanti approfondimenti: tra gli altri, sul parco tematico non adatto ai bambini Dismaland, sul negozio online Gross Domestic Product, sulle collaborazioni con cantanti e gruppi musicali, tra cui la ricca serie con i britannici Blur.
Opere realizzate con tecniche e supporti differenti, insieme a una contestualizzazione degli interventi pubblici e delle mostre, delle opere e delle esposizioni, tra fotografie, copertine, manifesti, locandine, libri, dischi.
Completano il percorso espositivo tre video per rivivere i momenti più significativi del percorso di Banksy, tra cui un documentario esclusivo e inedito che racconta vent’anni
di carriera dell’artista.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Una mostra organizzata da DART – Chiostro del Bramante
in collaborazione con Butterly Art News
a cura di Butterfly & David Chaumet
con il patrocinio di Regione Lazio e Assessorato Crescita Culturale Roma Capitale
media partner: Sky Arte
 
La mostra è accessibile nel rispetto e secondo le normative per il contenimento di Covid-
19.
 
www.chiostrodelbramante.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
COLORI DEI ROMANI
Colori dei Romani. Mosaici dalle Collezioni Capitoline
Mostra a cura di Claudio Parisi Presicce, Nadia Agnoli, Serena Guglielmi
 
DOVE e QUANDO
Musei Capitolini, Centrale Montemartini – Roma
Dal 27 aprile al 15 settembre 2021  
Da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00; Chiuso il 1° maggio L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura.

 
DETTAGLI
Dopo l’apertura di questa mattina dei Musei Capitolini, del Museo dell’Ara Pacis e dei Mercati di Traiano, oltre che del Mausoleo di Augusto, dei Fori Imperiali e del percorso pedonale dell’area archeologica del Teatro di Marcello, domani apriranno al pubblico gli altri Musei Civici e l'area archeologica del Circo Massimo. Da domani inoltre parte, alla Centrale Montemartini, la mostra Colori dei Romani. Mosaici dalle Collezioni capitoline, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che presenta al pubblico un’ampia selezione di mosaici, capolavori delle collezioni capitoline poco conosciuti al grande pubblico: un evento importante per raccontare, attraverso la trama colorata di queste opere, brani di storia della città di Roma, illustrando nel modo più completo i contesti originari di rinvenimento.
 
La mostra è a cura di Claudio Parisi Presicce, Nadia Agnoli e Serena Gugliemi. La progettazione e la direzione dei lavori di allestimento sono a cura degli architetti della Sovrintendenza Roberta De Marco e Monica Zelinotti, con la collaborazione di Maria Cucchi e Simonetta De Cubellis. La guida breve alla mostra è pubblicata da Campisano Editore. Organizzazione a cura di Zètema Progetto Cultura.
 
Accanto ai mosaici sono esposti anche gli affreschi e le sculture che insieme a essi costituivano l’arredo degli edifici di provenienza; questa presentazione d’insieme consente di interpretare le scelte iconografiche, i motivi decorativi, l’aspetto formale delle opere come espressione del gusto e delle esigenze dei committenti, offrendo così un significativo spaccato della società romana in un ampio periodo compreso tra il I secolo a.C. e il IV d.C.
 
La ricca e preziosa documentazione d’archivio, messa a corredo delle opere esposte, illustra i rinvenimenti con foto storiche, acquarelli e disegni, testimonianze che aiutano a raccontare il clima e le circostanze che determinarono queste scoperte: le trasformazioni urbanistiche e il fervore edilizio che caratterizzarono la storia di Roma tra gli ultimi decenni dell’800 e i primi decenni del secolo scorso, quando, parallelamente al progressivo ampliamento della città per far fronte alla sua nuova funzione di capitale d’Italia, fu scritta una delle più “fortunate” pagine dell’archeologia romana.
Alcuni dei mosaici esposti alla Centrale Montemartini sono stati presentati nel 2019 in una mostra di grande successo allestita in tre sedi dell’area geografica balcanica: la prima e la seconda dal titolo “Visioni colorate dell’antica Roma. Mosaici dai Musei Capitolini” nel National ArchaeologicalInstitute with Museumat the Bulgarian Academy of Sciences a Sofia (16 maggio-3 agosto 2019) e nella Galleria Nazionale dell’Armenia a Jerevan (9 agosto-29 settembre 2019), la terza dal titolo “Antica Roma a colori. Mosaici dai Musei Capitolini” nel Museo della Georgia Simon Janashia di Tbilisi (10 ottobre-10 dicembre 2019).
L’esposizione si articola in quattro sezioni tematiche, all’interno delle quali il percorso segue un ordine cronologico.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Promotori Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Mostra a cura di  Claudio Parisi Presicce, Nadia Agnoli, Serena Guglielmi
Organizzazione   Zètema Progetto Cultura
Realizzazione Guida Breve Campisano Editore
 
Informazioni della mostra: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
Per informazioni sugli ingressi e acquisto biglietti obbligatorio per il fine settimana www.museiincomuneroma.it.
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PROSEGUE
 
TITOLO
Chiamala Roma - Fotografie di Sandro Becchetti 1968- 2013
A cura di Silvana Bonfili e Valentina Gregori
 
DOVE e QUANDO
Museo di Roma in Trastevere – Roma
Dal 27 aprile al  5 settembre 2021

 
DETTAGLI
Fino al 5 settembre 2021, al Museo di Roma in Trastevere, oltre 180 immagini selezionate dall’Archivio Becchetti raccontano la complessità e unicità di Roma nella rivisitazione personale e poetica del fotografo romano
Sarà aperta al pubblico dal 27 aprile al 5 settembre 2021 al Museo di Roma in Trastevere la mostra Chiamala Roma - Fotografie di Sandro Becchetti 1968 - 2013, che presenta alcuni dei lavori più importanti realizzati dal fotografo BECCHETTI (Roma,1935-Lugnano in Teverina, 2013).
L’esposizione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Archivio Becchetti, Postcart edizioni, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia e il Sistema Museo di Perugia. A cura di Silvana Bonfili con Valentina Gregori. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo edito Postcard.
L’ingresso è gratuito per i possessori della MIC card.
Attraverso circa 180 fotografie in bianco e nero, in gran parte vintage e selezionate dal vasto Archivio Sandro Becchetti, il percorso espositivo offre una rivisitazione personale e poetica di Roma, che caratterizza gran parte della produzione che Becchetti ha dedicato alla capitale, nel tentativo di evidenziare l’unicità di una città contraddittoria e complessa. Nelle parole di Becchetti: “Attraverso l’obiettivo delle mie Pentax osservai una città in tellurico sconvolgimento sociale.. antropologico.. segnata da un’ansia di rinnovamento capace di spaccare la gerarchia fossilizzata dalle classi sociali e di cancellare… un’antica idea di sudditanza… È in quegli anni che ho potuto conoscere e fotografare a Roma molti tra i più importanti protagonisti del mondo artistico e culturale, italiano e internazionale, dell’epoca quali Ungaretti, Borges, Pasolini, Penna, Hitchcock, de Chirico per citarne alcuni”.
Lo sguardo di Becchetti si sofferma su una città che repentinamente cambia volto, per fissare quei dettagli che non solo esaltano la sua antica e indubbia bellezza ma che svelano con ironia e affetto le trasformazioni di un territorio e dei suoi abitanti. Le persone comuni che la abitano, come le personalità che vi soggiornano per brevi o lunghi periodi, ne assorbono il clima e le suggestioni e diventano testimoni del genius loci romano, indipendentemente da dove siano fotografati – ai margini della città tra le nuove borgate e le antiche mura, o immortalati nelle stanze austere dei vecchi e storici palazzi, o tra i quadri d’autore e le tappezzerie delle abitazioni borghesi.
La mostra evidenzia, inoltre, l’importanza e il ruolo fondamentale degli archivi fotografici, sia privati che pubblici, nel ricostruire la memoria di un territorio dal punto di vista storico, sociale e soprattutto culturale.
Il percorso espositivo si snoda lungo cinque sezioni – i cui titoli sono ripresi dai testi dello stesso Becchetti (così come il titolo della mostra stessa) – e propone, a corredo delle fotografie, anche filmati, documenti cartacei d’epoca e oggetti appartenuti o realizzati dall’autore, quali macchine fotografiche e sculture in legno, esposte nelle diverse sale espositive.
In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo, edito dalla casa editrice romana Postcard, specializzata in fotografia – con il contributo di Vetrolatino di Lucio Caccialupi. La pubblicazione, a cura di Silvana Bonfili con Gianna Bellavia e Valentina Gregori, ripercorre attraverso le immagini fotografiche di Sandro Becchetti e di alcuni suoi scritti, le tematiche esposte e si avvale, oltre ai testi critici delle curatrici del prezioso contributo di Ascanio Celestini e di Francesco De Gregori.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Promossa da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
In collaborazione con Archivio Becchetti, Postcart edizioni, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia e il Sistema Museo di Perugia
Organizzazione Zètema Progetto Cultura
 
Informazioni della mostra: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
www.museodiromaintrastevere.it www.museiincomune.it, www.zetema.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
Luciano D’Alessandro. L’ultimo idealista
La prima antologica, a cura di Roberto Lacarbonara
dedicata a uno dei massimi protagonisti del fotogiornalismo italiano

DOVE e QUANDO
Museo di Roma in Trastevere – Roma
Dal 27 aprile al 5 settembre 2021


DETTAGLI
È dedicata a Luciano D’Alessandro (Napoli, 1933 - 2016), uno dei massimi interpreti italiani del reportage e dell’immagine sociale, radicale osservatore delle marginalità e delle forme di reclusione, delle utopie collettive e della loro dissoluzione, la mostra antologica Luciano D’Alessandro. L’ultimo idealista, ospitata al Museo di Roma in Trastevere dal 27 aprile al 5 settembre 2021.
 
L’esposizione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalied è prodotta dallo Studio Bibliografico Marini – Archivio Luciano D’Alessandro con i servizi museali di Zetema Progetto Cultura. Acura di Roberto Lacarbonara.
L’ingresso è gratuito per i possessori della MIC card.
 
La mostra, che ripercorre, per la prima volta, circa sessant’anni di ricerca fotografica del fotografo partenopeo a cinque anni dalla sua scomparsa, rappresenta la prima antologica dopo le prestigiose mostre conseguite in vita: la collettiva a Camera 16 (Milano, 2010) con Lisetta Carmi e Mario Dondero, la retrospettiva del 2009 al Museo di Capodimonte e quella del 2006 a Villa Medici a cura di A. Bonito Oliva, la collettiva alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi (2006) e alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia (2005).
 
Il percorso espositivo si snoda lungo 5 sezioni tematiche:“Gli esclusi”, “Dentro le Case”, “Dentro il lavoro”, “Colera a Napoli”, “Terremoto in Irpinia”. Ognuno di questi ambiti costituisce un diverso territorio di investigazione fotografica in grado di restituire la piena consapevolezza di un autore e un intellettuale che, come pochi altri, ha saputo attraversare mezzo secolo senza retorica ma con il coraggio e l’ostinazione del giornalista, dell’osservatore, dell’ultimo idealista.
 
Dalla ricerca su “Gli Esclusi” alla metà degli anni Sessanta (1965-67) – il primo vero documento sulla condizione silenziosa dei malati mentali – ai documenti foto giornalistici per L’Espresso, Time, L’Europeo, DailyTelegraph, Die Zeit, Le monde, l’Unità e il Corriere della Sera, realizzati tra Europa, Unione Sovietica e Sudamerica, D’Alessandro testimonia la sua ostinata reinterpretazione del mondo, con le devianze e la rapida trasformazione globale. Una realtà fatta di muri e secessioni, con una crescente divergenza tra le classi sociali e con le conseguenze incontrollabili di una crescita indiscriminata.
Napoli, la terra nativa ed elettiva di D’Alessandro, la sua gente, le sue case, sono i luoghi della rigenerazione dello spirito, spazi di autenticità, dove persistono modelli rituali e paradigmi antropologici celati nelle storie della quotidianità e della semplicità.Non semplici “tessere” del visibile quotidiano, ma polemica, ammonimento, prova documentale e in certi casi, senza alcuna complicità, memoria amara.
 
A corredo della mostra anche il volume POSTCART EDIZIONI, a cura di Roberto Lacarbonara, contiene testi del curatore e i contributi di due grandi amici e colleghi di Luciano D’Alessandro: Lisetta Carmi e Gianni BerengoGardin.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Informazioni della mostra: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
www.museodiromaintrastevere.it www.museiincomune.it, www.zetema.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
"L’EREDITÀ DI CESARE E LA CONQUISTA DEL TEMPO"
I Fasti Capitolini, straordinari calendari incisi nel marmo, narrano la storia di Roma dalle sue origini agli albori dell’età imperiale grazie alla multimedialità

DOVE e QUANDO
Sala della Lupa - Musei Capitolini - Roma
Dall’8 febbraio al 31 dicembre 2021
Dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)


DETTAGLI
L’eredità di Cesare e la conquista del tempo è un progetto espositivo multimediale che racconta in maniera evocativa e coinvolgente le vicende e i protagonisti della storia di Roma antica attraverso i Fasti Capitolini.
Questi straordinari calendari incisi nel marmo, dalla metà del ’500, sono esposti su disegno di Michelangelo Buonarroti sulla parete di fondo della sala della Lupa, un tempo sala dei Fasti antichi, nell’appartamento dei Conservatori, parte del complesso dei Musei Capitolini.
Tra le righe scolpite nel marmo è narrata la storia di Roma che tutti studiano sui libri scolastici e, spesso, al visitatore frettoloso sfugge la menzione di personaggi universalmente noti, Romolo, Tarquinio il Superbo, Giulio Cesare, Augusto, al pari di famose battaglie e importanti conquiste.
 
L’iniziativa, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ideata e curata dalla Direzione Musei archeologici e storico-artistici. Organizzazione a cura di Zètema Progetto Cultura.
 
Attraverso il videomapping, la grafica e un commento sonoro, l’esposizione multimediale offre al pubblico gli strumenti per rintracciare sulla parete elementi che, seppure presenti all’interno del proprio bagaglio conoscitivo sulla storia di Roma, non ci si aspetta di ritrovare in quella sede e in quelle forme.
Le proiezioni avvengono direttamente sulla parete marmorea alternando il videomapping, che indica e sottolinea le parole e le frasi salienti nei calendari, a una videoproiezione classica che va a sovrapporsi alla parete stessa, quasi annullandola e trasformandola in uno schermo su cui narrare attraverso le immagini gli episodi appena rievocati dai nomi dei protagonisti evidenziati tramite il videomapping.
 
Una proposta innovativa e coinvolgente per scoprire e approfondire la storia di Roma, dalla sua fondazione (753 a.C.) alla fine dell’età repubblicana e agli albori dell’età imperiale (31 a.C.), grazie a una testimonianza storica e archeologica unica nel suo genere.
Il progetto costituirà la prima tappa di avvicinamento alla mostra “La Roma della Repubblica”, in programma nel corso del 2021 presso gli stessi Musei Capitolini. L’esposizione è concepita in continuità con “La Roma dei Re”, ospitata ai Musei Capitolini tra il 2018 e il 2019, come secondo episodio del ciclo “Il racconto dell'archeologia”.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Musei Capitolini - Palazzo dei Conservatori - Sala della Lupa e dei Fasti antichi
Piazza del Campidoglio, 1 - Roma
 
L’accesso allo spazio espositivo che ospita il progetto è gratuito per i detentori del biglietto di accesso ai Musei Capitolini, per i detentori del biglietto delle esposizioni “Il tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione di Roberto Longhi” presso Palazzo Caffarelli e “I marmi Torlonia - Collezionare capolavori” presso Villa Caffarelli e per i detentori della Mic Card.
 
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
www.museicapitolini.org; www.museiincomune.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
mostra
JOSEF KOUDELKA
"RADICI"
Evidenza della storia, enigma della bellezza
 
Prorogata fino al 29 agosto
 
DOVE e QUANDO
Museo dell'Ara Pacis - Roma
dal 1° febbraio al  29 agosto 2021


DETTAGLI
Tappa unica in Italia, la mostra documenta con oltre cento spettacolari immagini
lo straordinario viaggio fotografico di Koudelka alla ricerca delle radici della nostra storia nei più importanti siti archeologici del Mediterraneo
Le rovine non sono il passato,
sono il futuro che ci invita all’attenzione
e a godere del presente.
Josef Koudelka
 
Riapre al pubblico lunedì 26 aprile la mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” presso il Museo dell'Ara Pacis. Promossa nella sua unica tappa italiana da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Contrasto e Magnum Photos, organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, con la collaborazione di Villa Medici. Académie de France à Rome e Centro Ceco, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 29 agosto 2021, anche nei fine settimana con prenotazione obbligatoria come da disposizioni governative.
 
Con oltre cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato, la mostra racconta e ripercorre lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla scoperta delle radici della nostra storia. Il lavoro presentato è il frutto di un progetto unico nel suo genere, durato trent’anni, e realizzato esplorando e ritraendo con tenacia e continuità alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo.
 
Gli straordinari scatti in bianco e nero presentati in mostra sono realizzati dal fotografo ceco tra Siria, Grecia, Turchia, Libano, Cipro (Nord e Sud), Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e naturalmente Italia. Essi accompagnano il visitatore in una inedita e personalissima riflessione sull’antico, sul paesaggio, sulla bellezza che “suscita e nutre il pensiero”. I panorami senza tempo, ricchi di anima e fascino, caratterizzati da prospettive instabili, inaspettate, ambivalenti, ben rappresentano il lessico visuale e la cifra stilistica propri di Koudelka che, rifuggendo la semplice illustrazione e documentazione delle rovine, sceglie di dare respiro a ciò che resta delle vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, rappresentandole in un’eterna tensione tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto, tra enigma ed evidenza.
Allestita nella cornice del Museo dell’Ara Pacis, a contatto diretto con le testimonianze monumentali della grande storia di Roma, la retrospettiva Radici vuol essere un eccezionale viaggio nell’opera di uno degli ultimi grandi maestri della fotografia moderna dedicatosi alla ricerca della bellezza caotica delle rovine e del paesaggio antico, trasformati dal tempo, dalla natura, dall’uomo. Le fotografie di Koudelka, esposte in stretto dialogo con uno dei monumenti più significativi della prima età imperiale, acquistano così, in questa speciale occasione, il valore unico, forte, di immagini memorabili, in un rapporto intenso di rimandi e di echi di una memoria che a Roma più che altrove diventa presente.
Prosegue anche il ciclo di incontri on line Radici. Sguardi sulla mostra pensati e organizzati dalla Sovrintendenza Capitolina e Contrasto, insieme a Fondazione Forma per la Fotografia e con il supporto del Centro Ceco di Roma, Ambasciata della Repubblica Ceca in Italia. Dopo l’apertura con Andrea Jemolo (13 aprile) che ha proposto una riflessione su cosa significhi fotografare la città, l’architettura, la memoria, l’archeologo Emanuele Greco (11 maggio) esplorerà il contesto archeologico in cui sono state realizzate le immagini del fotografo ceco. Nei messi successivi, il geografo Franco Farinelli (8 giugno) indagherà sull’attualità del mito e sul carattere “mitologico” della fotografia di Koudelka; l’archeologo Simone Foresta (6 luglio) che descriverà quanto la fotografia contribuisca a costruire il sentimento per l’antico: bellezza e sconcerto, ordine e caos, stupore e inquietudine.
 
La retrospettiva è accompagnata dal volume Radici pubblicato da Contrasto.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Dal lunedì al venerdì, ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
🎫Biglietto “solo Mostra”  11 € biglietto intero - 9 € biglietto ridotto
Info tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.arapacis.it; www.museiincomune.it; www.zetema.it
Promossa da: Roma Culture – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; Contrasto; Magnum Photos
Organizzazione: Contrasto e Zètema Progetto Cultura
Con la collaborazione di: Villa Medici. Académie de France à Rome; Centro Ceco
Collaborazione alla didattica e alla comunicazione: Forma
Catalogo Radici, pubblicato da Contrasto
 
Immagine: Roma, Italia, 2000_© Josef Koudelka Magnum Photos
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PER I BAMBINI
 
TEATRO
 
NOVITÁ
 
TITOLO
Associazione Culturale Esosementi
presenta
Perdersi nel bosco
da un'idea di Dafne Rubini e Sabrina Ninfadora D'Alonzo
Lo spettacolo itinerante con i più famosi personaggi delle fiabe. Imprevedibile, interattivo e adatto a tutta la famiglia.
 
DOVE e QUANDO
Pineta di Castel Fusano-Roma
Dal 18 al 20 giugno 2021


DETTAGLI
L’Associazione Culturale Esosementi propone dal 18 al 20 giugno, “Perdersi nel Bosco”, spettacolo itinerante, nato da un’idea di Dafne Rubini e Sabrina Ninfadora D’Alonzo.
I più celebri personaggi delle fiabe condurranno il pubblico per circa un'ora, nella pineta di Castel Fusano, in sentieri agibili e per lo più ombreggiati. Una compagnia d’attori vera e propria trasporterà i bambini in un'esperienzaunica e indimenticabile, dove il teatro incontra la natura e ne fa palcoscenico. Una serie di scene e tappe alla ricerca degli indizi porterà il pubblico e i protagonisti a trovare la retta via! Uno spettacolo imprevedibile, interattivo e adatto a tutta la famiglia.
 
Venerdì 18 giugno
Primo turno ore 11.00 
Secondo turno ore 11.30
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Sabato 19 giugno
Primo turno ore 10.30
Secondo turno ore 11.00
Terzo turno ore 11.30
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Domenica 20 giugno
Primo turno ore 10.30
Secondo turno ore 11.00
Terzo turno turno ore 11.30
 
ALTRE INFORMAZIONI
Il costo del biglietto è di 8 euro e, solo e unicamente per questo weekend di lancio, i bambini sotto i cinque anni entrano gratuitamente! 
 
info e prenotazioni: Per info e prenotazioni esosementi@gmail.com
Oppure whatsapp +3518513639
 
 link al sito: https://esosementi.wordpress.com/2021/06/04/percorso-fiabe-perdersi-nel-bosco/
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IN STREAMING
 
INCONTRI VIRTUALI
 
PROSEGUE
 
TITOLO
EXPERIMENT INSTAGRAM
Teatro A dialoga con i suoi attori
in programma cinque incontri virtuali
 ogni lunedì ore 17 in diretta Instagram sul canale della Compagnia Teatro A
 
DOVE e QUANDO
 Sul canale Instagram della Compagnia Teatro A
Dal 31 maggio


DETTAGLI
L’Associazione Ariadne propone cinque nuovi appuntamenti virtuali sui propri social. Si tratta di Experiment Instagram un ciclo di videointerviste live dal 31 maggio, ogni lunedì alle ore 17, sul canale Instagram della Compagnia Teatro A a cura della giornalista Monica Menna. Presenti gli attori ed il direttore artisticoValeria Freiberg.
 
Si tratta di un dialogo confidenziale e sincero fra la giornalista e gli attori dedicato alla loro professione, al mondo del teatro in generale e della Compagnia Teatro A in particolare. Tra di essi vi sono attori impegnati nella Compagnia da diversi anni ed altri che si trovano alla loro prima esperienza con Teatro A.
Chiuderà il ciclo di incontri la videointervista alla regista Valeria Freiberg, anima dal 2013 della Compagnia Sociale di Arnaldo Ninchi “Ariadne”. Racconterà i prossimi spettacoli in programma nella stagione teatrale 2021/2022.
 
La prima intervistata è Maddalena Serratore, diplomata presso l’Accademia D’Arte del Dramma Antico “Giusto Monaco” dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico in Siracusa. L’attrice è stata tra i protagonisti di diversi progetti teatrali curati dall’Associazione Ariadne, tra cui: "Senza Nome/Testualmente", "Le fiabe della nostra infanzia”, "Il rifugio dei teatranti" e ancora il lavoro sui progetti degli spettacoli "L'Uragano" e "L'Inizio".
Si prosegue il 7 giugno con l’attrice Cristina Colonnetti, presente stabilmente nella Compagnia Teatro A dal 2013. Recentemente ha partecipato al progetto "Senza nome/Testualmente" e al progetto "L'Uragano".
Il 14 giugno è in programma l’incontro con Alex D’Alascio, diplomato presso Fondamenta. Il 21 giugno, invece, è la volta di Andrea Stefani, diplomando presso l’Accademia Teatrale Fondamenta – La Scuola dell’Attore.
Lunedì 28 giugno previstala videointervista alla regista Valeria Freiberg, che ha ideato con l’Associazione numerose rassegne teatrali dedicate al teatro contemporaneo e alla ricerca teatrale. Tra queste in evidenza: Teatro Letterario in collaborazione con il Teatro Stabile di Potenza “F.Stabile”, Teatro Città-Project in collaborazione con Roma Capitale e la Regione Lazio, Teatro Nudo in collaborazione con Roma Capitale e la Regione Lazio.
 
CALENDARIO
31 MAGGIO: Maddalena Serratore
7 GIUGNO: Cristina Colonnetti
14 GIUGNO: Alex D’Alascio
21 GIUGNO: Andrea Stefani
28 GIUGNO: Valeria Freiberg
 
INSTAGRAM: compagniateatroa
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UNO SGUARDO FUORI PORTA
 
ARTE
 
PROSEGUE
 
TITOLO
Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600
A cura di Anna Maria BavaGioia Mori e Alain Tapié
 
DOVE e QUANDO
Palazzo Reale di Milano
Dal 27 aprile al 25 luglio 2021

 
DETTAGLI
Presentata alla stampa il 1 marzo e immediatamente costretta alla chiusura a causa delle restrizioni  per il contenimento della pandemia, a partire da martedì 27 aprile è finalmente possibile poter ammirare le oltre 130 opere protagoniste della mostra Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600 a Palazzo Reale di Milano, che resterà aperta fino al 25 luglio 2021.
Dal 2 marzo ad oggi la mostra è stata visitata soltanto online, con le visite guidate in diretta organizzate da Arthemisia, da circa 3.000 persone. La novità delle visite guidate online ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, ma oggi finalmente è arrivato il momento di ammirare le opere dal vivo.
La mostra è dedicata alle più grandi artiste vissute tra ‘500 e ‘600: 34 artiste vengono riscoperte attraverso le loro opere a testimonianza di un’intensa vitalità creativa tutta al femminile, in un singolare racconto di appassionanti storie di donne già “moderne”.
Artemisia GentileschiSofonisba AnguissolaLavinia FontanaElisabetta SiraniFede GaliziaGiovanna Garzoni e non solo. Tra questi grandi nomi più conosciuti dal grande pubblico anche nuove scoperte, come la nobile romana Claudia del Bufalo, che entra a far parte di questa storia dell’arte al femminile; ma anche opere esposte per la prima volta come la Pala della Madonna dell’Itria di Sofonisba Anguissola, realizzata in Sicilia, a Paternò, nel 1578 e mai uscita prima d’ora dall’isola; così come lascia per la prima volta Palermo la pala di Rosalia Novelli Madonna  Immacolata  e  san Francesco Borgia,unica opera certa dell’artista, del 1663, della Chiesa del Gesù di Casa Professa; o la tela Matrimonio mistico di Santa Caterina di Lucrezia Quistelli del 1576, della parrocchiale di Silvano  Pietra pressoPavia.
La mostra, curata da Anna Maria BavaGioia Mori e Alain Tapié, è promossa dal Comune di Milano- Cultura e realizzata da Palazzo Reale e Arthemisia, con il sostegno di Fondazione  Bracco, e aderisce al palinsesto I talenti delle donne, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dedicato all’universo delle donne, focalizzando l’attenzione, per tutto il 2020 e fino ad aprile 2021, sulle loro opere, le loro priorità e le loro capacità.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Per garantire l’accesso alla mostra nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza è fortemente consigliata la prenotazione.
Tutte le informazioni sono disponibili visitando i siti www.palazzorealemilano.it e www.lesignoredellarte.it

Da martedì 27 aprile la mostra sarà aperta da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19:30 | ultimo ingresso un’ora prima della chiusura | lunedì chiuso.
Da martedì a venerdì la prenotazione è consigliata.

Da martedì 27 aprile la mostra sarà aperta da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19:30 | ultimo ingresso un’ora prima della chiusura | lunedì chiuso.
Da martedì a venerdì la prenotazione è consigliata.
Sabato, domenica e festivi la prenotazione è obbligatoria e non può essere effettuata lo stesso giorno della visita.
Main sponsor della mostra Fondazione Bracco, da sempre attenta al mondo dell’arte e della scienza, con un forte focus sull’universo femminile.
Special partner Ricola.
L’evento è consigliato da Sky Arte.
Il catalogo è edito da Skira.
www.arthemisia.it
Immagine: Ginevra CantofoliGiovane donna in vesti orientali, seconda metà del XVII secolo. Olio su tela, 65x50 cm. Padova, Museo d'arte Medioevale e moderna, legato del Conte Leonardo Emo Capodilista, 186
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PROSEGUE
 
TITOLO
"I Love Lego"
 
DOVE e QUANDO
Dal 27 aprile 2021 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.15 
al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera (Pisa)

 
DETTAGLI
Martedì 27 riapre al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera la divertentissima mostra I LOVE LEGO, che nelle prime due settimane di apertura aveva registrato ottimi numeri e grande entusiasmo da parte del pubblico: lo farà con orari estesi in modo da permettere una fruizione in sicurezza.
La mostra sarà infatti aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 19.15 (ultimo ingresso alle 18,30) e il sabato e la domenica dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19.15): nel weekend sarà obbligatoria la prenotazione, da effettuarsi sul sito www.ticket.it (sezione mostre e musei).*
Con oltre 1.000.000 di mattoncini assemblabili, in un caleidoscopio di colori e costruzioni che incantano tanto i bambini quanto gli adulti, la mostra racconta l’incredibile evoluzione di quello che, da giocattolo tra i più comuni e conosciuti, si è trasformato negli anni in vera e propria opera d’arte.
La cultura riparte e sono felice che Pontedera risponda immediatamente. – dice il Sindaco Matteo Franconi – Ci siamo attrezzati con dispositivi di controllo che permetteranno di vedere la mostra in grande sicurezza. È un segnale importante per la ripartenza e il fatto che il PALP lo faccia con una mostra così inclusiva, che è apprezzata da bambini, adulti e intere famiglie, è un bel messaggio per tutta la Città e per tutta la Regione. Anticipo anche che con gli organizzatori abbiamo deciso di prorogarla, in modo da permettere a tutti di vederla.
Una mostra pensata per sognare, divertirsi e riscoprire il proprio lato ludico e creativo scrutando tra i dettagli di interi mondi in miniatura.
Vere opere di architettura e ingegneria, decine di metri quadrati di scenari interamente realizzati con mattoncini LEGO® andranno a comporre città moderne e monumenti antichi: dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, ricostruiti e minuziosamente progettati coi moduli più famosi al mondo.
I LOVE LEGO è una mostra promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera in collaborazione con il Comune di PontederaPALP e Arte Per Non Dormire, è organizzata da Piuma in collaborazione con Arthemisia ed è realizzata con oltre 1.000.000 di moduli. La mostra fa parte del progetto “Arte Per Non Dormire - Pontedera ed Oltre XXI Secolo”, l'ampio progetto di arte contemporanea per la Regia di Alberto Bartalini.
Milioni di mattoncini ma non solo. Tra 7 fantastici diorami costruiti grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati collezionisti, al PALP tante e inedite installazioni rendono la mostra unica, a dimostrare quanto semplici mattoncini siano entrati - anche per un solo momento - a far parte della vita di ciascuno e siano in grado di “creare arte a 360°”.
È il caso dell’eccezionale partnership con “Legolize”, pagina umoristica che crea installazioni comiche utilizzando proprio i LEGO. Fondata da tre ragazzi - Mattia Marangon, Samuele Rovituso e Pietro Alcaro - la pagina è nata nel 2016 e attualmente conta più di mezzo milione di fan su Instagram e altrettanti su Facebook. Legolize porterà la comicità all’interno della mostra, con speciali installazioni e “invadendo” i diorami esistenti.
Inoltre, a fare capolino tra le diverse installazioni, saranno presenti anche 17 oli ispirati a grandi capolavori della storia dell’arte reinterpretati e trasformati in “uomini lego” dall’artista contemporaneo Stefano Bolcato: unendo la sua passione per i LEGO e la sua arte - attraverso una tecnica pittorica ad olio - crea forme di assemblaggio ispirate in particolare modo dal “magnetismo” dei ritratti rinascimentali.
A dare il benvenuto ai visitatori in Piazza Curtatone e Montanara, “Testa di LEGO” di Marco Lodola. Proprio quest’ultima luminosa e sorprendente opera, che resterà definitivamente a Pontedera, è stata pensata da Alberto Bartalini come naturale collegamento con I LOVE LEGO.
La mostra I LOVE LEGO è un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati, per le famiglie e per i più piccoli, che potranno passare una giornata da protagonisti in un’atmosfera magica e divertente che ha come protagonista quei mattoncini “prodigiosi” che ogni anno fanno giocare oltre 100 milioni di persone.
ALTRE INFORMAZIONI
Per garantire l’accesso alla mostra nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza, si potrà anche acquistare il biglietto in loco ma è fortemente consigliata la prenotazione.
 
Salvo nuove direttive governative in merito al contenimento dell’epidemia Covid19, la mostra sarà aperta tutti i giorni dal martedì al venerdì dalle 10 alle 19.15 (ultimo ingresso alle 18,30) e il sabato e la domenica dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19.15).
La visita prevede naturalmente l’obbligo del distanziamento sociale e quello di indossare la mascherina.
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