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venerdì 16 ottobre 2009

VENTO SCOMPOSTO di Simonetta Agnello Hornby

Ho letto "Vento scomposto" di Simonetta Agnello Hornby e mi sono emozionata, ma soprattutto mi sono indignata per l'ingiustizia perpetrata ai danni di una famiglia alto-borghese che vedrà la propria quotidianità sconvolta dal sospetto del reato più odioso che si possa concepire all'interno di un nucleo familiare.


L'autrice ha costruito un romanzo giudiziario (ben distante dal legal thriller alla Grisham pur conservandone gli aspetti "investigativi") che è anche un affresco sul costume di una società che spesso non è in grado di difendersi dai mostri che essa stessa genera.
Innocenza è colpevolezza si dividono la scena sino all'ultima pagina e alla fine resta l'amaro provocato dalla consapevolezza che lo scampato pericolo non sarà d'aiuto nella rimarginazione di certe ferite che continueranno a fare male.
E che la legge, quando non collima con la Giustizia, può essere strumento pericolosissimo, soprattutto se usato in nome di una certa intrensigenza morale.

Se volete leggere "Vento scomposto" - è stato edito dalla casa editrice FELTRINELLI, I NARRATORI  nell’anno 2009 - .

di
Silvia Di Giambernardino
(BreeKira)

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