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venerdì 21 maggio 2010

SIAMO TUTTI DEI FALSI D'AUTORE???

Nel 2010 non abbiamo più nulla da scegliere, abbiamo smesso di porci domande su quello che troviamo intorno a noi, gestiamo le nostre vite contenti di condividere gli status symbol del mondo moderno; oppure palesiamo un rifiuto totale al conformismo e alla mancanza di individualità che attanaglia la nostra società, nella ricerca perpetua dell’anticonformismo.
Sorvolando sui pochi fortunati che sono riusciti a cogliere la sfumatura di grigio esistente in questa pericolosa trappola dicotomica tra l’abbracciare le novità del millennio e il rifiutarle a tutti i costi, buona parte di noi si trova in uno di questi due stati.
Prendiamo ad es. i 30-40enni che si trovano ad osservare i giovani adolescenti…da principio è tutta una critica sull’assurdità dei livelli che si sono raggiunti, non c’è più morale, non ci sono più valori…poi si volge lentamente alla classica riflessione: “dopotutto anche noi, per i nostri genitori, eravamo strani; è il gap generazionale, inevitabile che sconvolga”… alla fine si è pronti ad accettarli.
Oppure si prova a rimanere in parte simili a loro, ci si racconta che si è moderni, alternativi, aperti…”insomma il tempo passa, ma la cosa non ci riguarda perché siamo giovani dentro e lo resteremo in eterno”.
Esistono milioni di modi in cui poter decidere di essere, ma purtroppo la verità è che spesso si utilizza un modello (per sposarlo o rigettarlo a tutti i costi) che funge da ispiratore.
Ora mi chiedo: questo non rischia di distrarre dal percorrere la propria strada?
Le dipendenze assumono l’aspetto più palpabile di questo “caos” decisionale, la più grande distrazione dalle riflessioni profonde, paurose e pericolose che cerchiamo di evitare.
Per alcuni sono le droghe, per altri il gioco d’azzardo, adesso incrementato dai giochi online; le lotterie, i gratta e vinci; oppure le sigarette, facebook, il cibo, la vita ascetica, lo shopping, la gelosia, l’alcool, la chirurgia estetica, i reality, gli abiti firmati, le vacanze in posti iperaffollati…
La discrepanza tra come ci vediamo noi, come vorremmo vederci, come ci vedono gli altri, come vorremmo che ci vedessero…quanto influisce sulle nostre scelte? se possiamo ancora chiamarle così?
Non siamo mai gli stessi nei mille ruoli che rivestiamo ogni giorno: lavoro, famiglia, amicizie, conoscenti…ognuno potrebbe dare un profilo del tutto diverso di come ci proponiamo nelle differenti interazioni.
Tutto questo accresce la confusione, il disorientamento dell’epoca moderna che dalla società raggiunge l’individuo.
Così la vera compagnia è la solitudine, di qualcosa non condiviso, non affrontato, non contemplato tra gli aspetti importanti di cui occuparsi oggigiorno, perché modelli e valori del 2010 sono tutti lì a portata di mano e non c’è più bisogno di domandarsi nulla o di domandare qualcosa all’individuo al tuo fianco.
E questo è ciò che appare…!!!
Poi ci sei tu.
La persona che sei, vuoi o non vuoi. Puoi conoscerti poco o non conoscerti affatto e puoi anche scegliere di non scoprire mai come sei fatto (d'altronde in questo mondo sembra la strada più semplice); o puoi capirlo senza volerlo rivelare agli altri.
L’ outing di Ricky Martin per es., è una presa di coscienza e un’affermazione di consapevolezza e forza della propria identità o è una moda?
Gli eventi assumono sempre il senso che noi siamo pronti a dargli.
Attenzione a non prendere per buono il senso che gli attribuisce qualcun altro, è questa la trappola da evitare, restando sempre attaccati e convinti delle nostre idee (salvo modifiche consapevoli).
Quello di cui parlo è il rischio dell’apparenza, sia che riguardi il nostro modo di proporci alla vita, sia che riguardi il mondo che ci circonda.
Chi scopre chi è, cos’ha dentro, cosa desidera, cosa pensa…avrà sempre l’istinto di farlo trapelare!!!??? con le parole e con le azioni!!!??? le nostre opere, la memoria di noi nel futuro!!!???
Si può essere apprezzati o criticati, quando si viene allo scoperto, si può essere amati o scansati…ma a questo punto non è più così importante.

di
Dott.ssa Sabrina Ferrigno (Kiro Rsicoterapeuta Sabrina)

Kirolandia e Kiro Psicoterapeuta Sabrina ringrazia chi ha creato l'immagine ma la fonte risulta ignota...

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