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mercoledì 5 maggio 2010

UNA DOCCIA DI SANGUE

Ciao a tutti, eccomi qui dopo una rilassante e favolosa doccia. Ovviamente so già che la mia igiene personale non vi interessa ma è stata proprio questa doccia ad ispirarmi.
Stavo riflettendo e sono arrivata alla conclusione che da quando ho cambiato bagnoschiuma mi sento più pulita sia fisicamente che mentalmente. Non sono impazzita lo giuro e questo non è uno spot pubblicitario dove comparirà una donna in topless che corre su una spiaggia. Mi dispiace ma le immagini che vi proporrò sono molto diverse e tristi.
Farsi la doccia è un gesto quotidiano, una cosa che tutti hanno fatto almeno una volta nella vita o almeno così dovrebbe essere (dopo aver preso il treno Roma-Nettuno potreste essere di altra opinione). Chi di voi non ha preferenze sul tipo di bagnoschiuma o shampoo da utilizzare per la propria igiene? C’è chi lo sceglie alla frutta, chi al latte, chi neutro, addirittura ne ho visti alcuni al cioccolato e allo zucchero filato. Ognuno ha i sui gusti non lo metto in dubbio ma avete mai pensato di comprarne uno cruelty-free? Tradotto sta semplicemente a significare “un bagnoschiuma che non comporta l’uccisione o la tortura di qualche povero animale e che magari inquini il meno possibile”.
Non iniziate ad immaginare topi o semplici cavie torturate (come se poi un topo fosse meno importante e immune alla sofferenza). Immaginate un gatto o un cane. Magari proprio i vostri animali. Si, mi ripeto spesso in questo concetto ma secondo me se riuscite ad immaginare il vostro gatto steso a pancia in su, sopra un lettino di ferro, legato con le zampe divaricate mentre qualcuno lo incide con un bisturi mentre è ancora vivo e un altro mostro gli applica un divaricatore agli occhi per spruzzargli ogni tipo di sostanza…insomma se riuscite ad immaginare tutto questo forse l’effetto su di voi sarà diverso, o almeno lo spero. E’ una scena orribile non è vero? Purtroppo è proprio così che fabbricano il vostro adorato bagnoschiuma! O anche semplicemente il vostro detersivo per la lavatrice. Vi sentite belle dopo esservi truccate con un mascara all’ultima moda? Peccato che per farlo abbiano ucciso e torturato più animali di quanti possiate immaginare.
Sono certa che la maggior parte delle persone acquista inconsapevolmente questi prodotti anche perché spesso i messaggi pubblicitari sono forvianti e per nulla realistici. Ho sempre creduto che per la pubblicità invece di una ninfa dei boschi che fa un bagno sotto una cascata si potrebbe proporre l’immagine di un gatto sezionato. Per lo meno sarebbe più realistico. Agli occhi della gente tutto questo sembrerà un’esagerazione ma per me non lo è affatto. I primi tempi in cui avevo deciso di non essere più complice di queste torture mi è successa una cosa strana. Mi stavo lavando le mani e distrattamente ho rivolto lo sguardo verso il flacone del sapone e ho letto una scritta: “testato in laboratorio”. In quello stesso momento ho guardato l’acqua fuoriuscire dal rubinetto e ho immaginato che scorresse sangue, il sangue di qualche povero animale innocente. A questo punto potreste darmi anche della pazza visionaria ma in fondo questo è proprio quello che succede usando dei prodotti che sovvenzionano la vivisezione. Purtroppo così facendo anche noi ci rendiamo complici di inutili e tremendi omicidi. Non crediate che un prodotto non testato sia meno sicuro di altri. Sono otto anni che cerco di comportarmi in modo etico, sia a livello ambientale che alimentare e forse ci sono riuscita e vi giuro che sto benissimo, anzi posso affermare con certezza che sto meglio. La mia pelle è perfetta, non ho squame o escoriazioni e non sto perdendo i capelli. Già, non sono proprio quel tipo di relitto umano che ci si aspetta di vedere quando si dichiara di essere animalisti o peggio ancora come nel mio caso vegetariani. Con il passare degli anni ho notato che la cosa che rende le persone restie dall’assumere un comportamento etico e corretto è proprio il fatto di doversi discostare dalla massa. Ammetto che vivere in questa società, cercando di essere civili è molto complicato ma non è impossibile. Per quanto mi riguarda ho smesso di cercare consensi dalle persone il giorno dopo aver deciso di vivere diversamente, anzi forse peccherò di presunzione ma secondo me ho semplicemente scelto di vivere meglio.
Sono consapevole di non essere nessuno per dire quello che è giusto o sbagliato ma ritengo che la violenza, sotto qualsiasi forma, non si possa mai giustificare, soprattutto quando a questa vi è un’alternativa e io credo che un’alternativa al male ci sia sempre.
"Di tutti i crimini neri che l'uomo commette contro Dio ed il

Creato, la vivisezione è il più nero".
(Mahatma Gandhi)
KIROCONSIGLIO ANIMALBIENTALISTA
Per abitudine leggo le etichette di qualsiasi prodotto che acquisto per assicurarmi che non contenga derivati animali. Se volete anche voi acquistare prodotti non testati sugli animali dovete assicurarvi che sull’etichetta ci siano determinate diciture, anche se non sempre sono una garanzia.
Ad esempio:
PRODOTTO FINITO NON TESTATO SUGLI ANIMALI: se vedete questa dicitura fate dietro front. E’ una presa in giro bella e buona. Sta ad indicare che gli ingredienti con cui è composto il prodotto sono stati testati su animali
PRODOTTO NON TESTATO SUGLI ANIMALI: identico alla dicitura riportata sopra. Non fornisce indicazioni e significa comunque che il prodotto, quindi il risultato finale, non è testato, mentre i suoi componenti si.
TESTATO CLINICAMENTE: sta a significare che il prodotto è stato testato su volontari umani, ma ciò non toglie che potrebbe essere stato testato anche su animali.
TESTATO DERMATOLOGICAMENTE: vuol dire che il prodotto o i suoi ingredienti sono stati testati sulla pelle ma non si specifica se umana o animale.
Fidatevi soprattutto di chi ammette che da un certo periodo in poi ha smesso di testare i suoi prodotti su animali e che abbia riportata sull’etichetta la certificazione LAV e ICEA. Esiste l' etichetta “Stop ai test su animali”, che è stata concessa in Italia dalla LAV ai prodotti conformi allo “Standard Internazionale non testato su animali”. Purtroppo la certezza che tutti dicano la verità non esiste, ma non voglio credere che non ci si può fidare di nessuno.
Perché usare un semplice bagnoschiuma quando se ne può acquistare uno così speciale a tal punto da lavare anche la coscienza?

Ciao a tutti e buona doccia!!!
di
Valentina Saurini (NaturalKira)

(Kirolandia e NaturalKira ringraziano Bloody Shower Curtain autore della doccia-immagine inserita nell post)

2 commenti:

  1. anche io ultimamente ho preso questa via, forse troppo tardi, ma meglio che mai no?
    è vero è difficile trovare questi prodotti, ma non impossibile. e una volta trovati basta continuare a comprare quelli senza doversi scervellare ogni volta. fortunatamente la catena di supermercati Naturasì ci dà una bella mano. oppure basta fare un po' di comodo shopping online e ce li ritroviamo direttamente a casa nostra. x quel che mi riguarda compro anche da mangiare x i miei gatti cruelty free. non ha senso nutrire i miei col cibo che ha provocato la morte di tanti altri.
    se ve lo state chiedendo probabilmente la risposta è sì, tutto quello che avete in casa è testato. semplicemente perché tutte le marche + famose e commerciali appartengono ad aziende che testano. anche prodotti che non vengono sperimentati (es. carta igienica o surgelati) appartengono a multinazionali che tra i loro prodotti hanno quelli invece testati.
    quindi comprando la carta igienica sovvenzionate comunque la sperimentazione.
    tanto x farvi un'idea
    http://www.lavocedeiconigli.it/lista_della_morte.htm

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  2. Come tutti abbiamo sempre comprato prodotti senza controllare troppo,ma oggi con un po più di attenzione e soprattutto sollecitata da una figlia:Animalista,vegetariana ,ambientalista ecc.ho capito con orrore quello che fanno agli animali per i loro sporchi interessi...fare un po di attenzione e forse spendendo solo qualche euro in più ci fa sperare che forse le sperimentazioni spariranno speriamo nella loro coscenza che ogni giorno devono lavare con i loro saponi....

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