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lunedì 12 luglio 2010

CANTAUTORE MAI MAI!!!




La mia fantastica, ma altrettanto tremenda professoressa di italiano del liceo, amava assegnarci compiti nei quali dovevamo comparare testi di poesie o brani di grandi opere, oggi seguendo il suo esempio ho scelto due canzoni dell’attuale panorama musicale italiano…


Gazzè versus Antonacci!



“Edera” (di Max Gazzè)
vs
 “Se fosse per sempre”(di Biagio Antonacci)

 - per i più precisi e attenti riporto in calce il testo integrale delle loro canzoni * ** -

INIZIAMO...
Il protagonista della canzone di Antonacci quando si innamora “sale di umore e l’amore va in sole” che in italiano, fosse anche figurato, non significa nulla. L’uomo di Gazzè lo immaginate, invece, come l’edera che non ha ostacoli e si aggroviglia alla sua donna, di cui è neo vertebra e ogni riflesso rosso perso fra i capelli.

L’elemento religioso torna in entrambi i casi solo che la “Divinità a corrente continua” di Antonacci a confronto con “l’astratto Dio dell’universo” di Gazzè sembra una di quelle obbrobriose statuette che si trovano nei luoghi di culto, i cui i Santi o la Madonna sono circondati da lucine rosse intermittenti, un po’ come quelle delle vetrine di Amsterdam.

Entrambi amano una donna meravigliosa, ma per spiegarcelo Gazzè dice che l'immensità non ha niente di simile al profondo dei suoi occhi e che dopo averli visti la realtà è un ombra tiepida. Antonacci, in pieno stile lista della spesa, ci ricorda con un uso quasi criminale dell’avverbio “mai” che lei non è disillusa (siamo contenti che ci sia ancora qualcuno che creda, si, ma in cosa?) esordiente (le sta dicendo che è vecchia oppure di facili costumi?) regolare (non credo che i suoi eventuali problemi intestinali sarebbero interessati a qualcuno), indecente (desolata ma c’è chi non lo considera un difetto, soprattutto in certe situazioni).

Potrei continuare… ma è ovvio che sto sparando sulla croce rossa, direi che la differenza poetica fra i brani è quasi imbarazzante. Avrei potuto essere molto più cattiva, sono un amante dei cantautori e la mia idea iniziale era De Andrè versus Antonacci, ma capite bene che non ci sarebbe stata possibilità di confronto alcuno.

Non sono di certo un critico letterario o musicale, ma mi è capitato di imbattermi in una di quelle stazioni radio che passano in continuazione le “hit del momento” e all’ennesimo mai mai… sono insorta! così ho recuperato dal web il “testo” cercando almeno di capire se questo continuo uso dell’avverbio avesse un senso e ovviamente non sono riuscita trovarlo. A dire il vero non ho trovato nulla, un pensiero, una riflessione vagamente rilevanti… solo luoghi comuni, banalità e parole usate unicamente a servizio della rima.

In questo blog manca ancora una rubrica di musica e nell’attesa che qualcuno con le giuste competenze si faccia avanti (a buon intenditor poche parole…) io continuerò di tanto in tanto a rompere le scatole, almeno sulla questione testi. Ho iniziato una crociata personale contro “sole cuore e amore” nelle canzoni e coinvolgerò chiunque abbia voglia di leggere quello che scrivo… e questo perché sono profondamente convinta che i fruitori di musica nel nostro paese, così come i lettori, siano delle categorie da rispettare, e chi compone musica, come chi scrive, al solo scopo di vendere, schiavo del mercato, delle sue regole e del conformismo imperante ha il dover di rispettare l’intelligenza di chi ascolta la sua musica e legge.

di
Sara Saurini (AttiroKira)


*“Edera” (di Max Gazzè)
cos'è l'immensità? un vuoto che non ha niente di simile al profondo dei tuoi occhi che dopo la realtà è un ombra tiepida mentre dal fondo il cuore sembra che mi scoppi.
Io che sarei di te i nei, le vertebre, ogni riflesso rosso perso tra i capelli.
E solo a pensarti lo sento che i venti, la polvere, il mondo, l'oceano, l'idea di un'amore tremendo, tutto è dentro te.
E' come un distacco dal tempo e l'astratto dio dell'universo che appare attraverso quel lampo di sole se guardi me.
Trasloco l'anima ma è un pò come se qua l'aria non fosse che un via vai di tuoi respiri.
Si spera anche così, fiutando pollini con questa scena in mente di te che arrivi.
E solo a pensarti lo sento che i venti, la polvere, il mondo, l'oceano, l'idea di un'amore tremendo, tutto è dentro te.
E' come un distacco dal tempo e l'astratto dio dell'universo che appare attraverso quel lampo di sole se guardi me.
E' come l'edera che ostacoli non ha così il mio folle amore sale ad abbracciare te.

**“Se fosse per sempre”(di Biagio Antonacci)
Se l'amor si paga dopo
Noi senza inferno
non resteremo
Se l'amor mi costa questo
Non voglio sconto
voglio pagare
IO
Innocente mai mai
Invadente mai mai
prigioniero mai mai
Fuori tempo mai mai
Non regalo mai mai
Non ritardo mai mai
Non dipendo mai mai
Non ho pace mai mai
E se fosse per sempre... mi stupirei!
e se fosse per sempre... ne gioirei
Perché quando mi rubi... e mi stacchi dal mondo
Sale forte l'umore... e l'amore va in sole
Tra la polvere del mondo
Mi son trovato
e ho camminato
Nelle mani avevo fiori
e tante scuse
per non morire
TU
Disillusa mai mai
Esordiente mai mai
regolare mai mai
indecente mai mai
Non mi perdi mai mai
Ma non perdi mai mai
Non confessi mai mai
Non subisci mai mai
E se fosse per sempre... mi stupirei!
e se fosse per sempre... ne gioirei
Perché quando mi rubi... e mi stacchi dal mondo
Sale forte l'umore... e l'amore va in sole
Mia divinità... a corrente continua
mia che come te... non ne fanno mai più
profumiamo insieme di un'essenza che resta
cosa vuoi che sia... la diversità
E se fosse per sempre mi stupirei
e se fosse per sempre