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martedì 3 agosto 2010

DALLA CRITICA, ALLA CRONACA...verso il Ministero delle Verità

 

Il mese scorso la mia analisi del testo ha destato qualche perplessità da parte dei fan di Biagio Antonacci, che hanno ritenuto fossi stata poco magnanima con il loro idolo che non “conoscevo”, qualcuno ha detto che è una brava persona, molti hanno solo “urlato” Biagio love, pochi, veramente pochi, hanno spiegato le loro ragioni…


Ho riflettuto un po’ sulla questione e mi sono chiesta se effettivamente il problema fosse la mia mancanza di stima per Antonacci o se invece mi fossi limitata a dare un parere onesto. Ho riletto il mio articolo e sinceramente non ritratterei nemmeno le virgole, anche se ammetto che un paio erano un po’ ardite, quello che invece mi ha sconcertato è stata la totale mancanza, salvo in pochi casi, di critiche costruttive.

Insomma internet è una porta aperta sul mondo che ci da la possibilità di esprimere i nostri pensieri, di portarli a conoscenza del prossimo, allora non varrebbe la pena di fare in modo che questi pensieri, indipendentemente dalla teoria che sposano, avessero senso compiuto? Credo proprio di si. Non me la sto prendendo con i fan di Antonacci, probabilmente sarebbe accaduto lo stesso se i miei artigli di Regina del male si fossero posati altrove, ma questa reazione avvenuta nel microcosmo di un blog è lo specchio dei nostri tempi.
Se dai un parere negativo su qualcuno o qualcosa sei semplicisticamente “contro” e non importa che tu sia intellettualmente onesto, se non sei bianco, sei nero. Il risvolto a tratti tragico di questa circostanza è che si verifica in ogni piega della vita degli esseri umani… per esempio, se critichi l’attuale Governo italiano e il suo operato sei solo un comunista invidioso del potere, non una persona obbiettiva che giudica basandosi su fatti concreti.
Ma anche i fatti tutto sommato sembrano aver perso importanza, nel nome di un non meglio specificato diritto alla riservatezza proprio in questi giorni vogliono toglierci la conoscenza, ciò che più di ogni altra cosa ci rende liberi. Nel nostro Parlamento infatti si sta “discutendo” una legge chiamata simpaticamente “legge bavaglio” il cui scopo è sostanzialmente quello di andare a tagliare le gambe ai giornalisti che vorranno pubblicare intercettazioni dalle quali emergano reati, che vieterà la pubblicazione anche solo dei nominativi dei rei, limitando in maniera devastante la diffusione delle informazioni, anche perché le multe cui saranno soggetti gli editori e i giornalisti potrebbero spaventare a tal punto da far desistere i meno temerari, ma soprattutto le testate più deboli economicamente che ovviamente nemmeno a dirlo sono quelle non legate ai giochi di potere e dunque tendenzialmente più valide. In questa mal sana idea rientreranno anche i blog che saranno tenuti alla rettifica entro 48 ore, altrimenti incorreranno in multe salatissime, quindi, per la redazione di Kirolandia, occhio a quando andate in vacanza vi potrebbe costare caro!

In pratica non solo non siamo più liberi di criticare senza essere tacciati di faziosità, come se la critica fosse sempre e comunque un elemento negativo e non contribuisse al reale progresso della società, ma siamo al punto che a breve rimarremo anche senza il diritto alla cronaca, liberi di ricevere solo una parte delle informazioni, cioè quelle innocue che non destabilizzeranno il potere quando sarà disonesto e non ci spaventeranno dipingendo una realtà serena che non esiste… a breve istituiranno un Ministero della Verità come quello descritto in 1984 di G. Orwell, che sarà stato un romanzo di “fantasia” ma comincia confondersi spaventosamente con la realtà.
Tutto questo in nome della tutela della riservatezza… ma di chi? Dei cittadini che hanno diritto di conoscere i reati e le nefandezze del nostro Paese, che hanno diritto di leggere le critiche e le cronache di giornalisti che onestamente valutano la società che li circonda, i comportamenti scorretti dei nostri politici e dei membri della classe dirigente?
Tanta gente si sta ribellando, ma non tutti… e chi sono questi ignavi?
Un’idea io me la sono fatta, sono due categorie: la prima è quella dei malfattori che hanno tutto l’interesse a far circolare il minor numero di informazioni vere, la seconda è quella degli idioti quelli a cui basta un cellulare nuovo con la suoneria dell’ultima hit (e non mi fate menzionare il nome della canzone se no non ne usciamo più da questo circolo di imbecilli) la tv a pagamento con il calcio per tutto l’autunno e magari dieci minuti di celebrità in televisione; gente i cui unici argomenti di conversazione sono luoghi comuni e scempiaggini, che non ritengono importante l’idea stessa di critica perché subiscono passivamente la realtà che li circonda e che (come disse una volta Silvio Orlando in un film) se gli chiedessimo qual è l’ultima cosa che hanno letto risponderebbero “il libretto delle istruzioni del cellulare”, ammesso che sappiano leggere.
Quello che veramente mi fa uscire dai gangheri però è che siamo nelle mani di questi imbecilli, inevitabilmente… potremmo fare manifestazioni, appendere striscioni, digiunare per mesi, ma per rendere il mondo un posto migliore lo sforzo deve essere di tutti, almeno della maggior parte e parafrasando Daniele Silvestri “chi si interessa” è veramente un numero esiguo di persone i cui sforzi vengono costantemente vanificati dall’indolenza dilagante.
Ah per “dovere di cronaca”, finché ci sarà, vorrei sottolineare che tra le tante liberticide norme di questa legge, è previsto che in caso di intercettazioni nei confronti di sacerdoti, dovranno essere preventivamente avvertite rispettivamente la diocesi e nel caso di alte cariche come i vescovi addirittura la segreteria di stato vaticana! In un periodo in cui stanno emergendo costantemente le mancanze e le omissioni degli Enti ecclesiastici per gravi reati come la pedofilia, il nostro Governo vuole approvare una legge che li avvisi preventivamente, così si organizzano meglio? Altro che Repubblica delle banane, questa è la Repubblica dei crocifissi… in tutti i sensi!

di
Sara Saurini (AttiroKira)

3 commenti:

  1. Cacchio Lina...ma lo sai che scrivi proprio bene?
    Vabè apparte il commento di parte (bel gioco di parole) viviamo in uno schifo di paese...

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  2. Si ottimo articolo e scritto con la solita maestria pungente....speriamo solo che questo tuo sforzo letterario serva a chiarificare le idee a coloro che sono ancora confusi sulla parola "Libertà"...che ogni giorno di più perdiamo...Libertà è partecipazione anche solo per contestare o capire....solo questa è la vera democrazia.

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  3. Il discorso secondo me sta nell'impotenza dei cittadini e nell'indifferenza delle forze dell'ordine, davanti a certe cose. Sono di Napoli e mi è capitato di assistere ad un incendio di roba sicuramente inquinante. E' accaduto in un centro più che abitato (non è difficile che sia).
    Ho telefonato ai carabinieri e ai vigili del fuoco denunciando il fatto. Sono tornata sul posto e ho fatto delle foto. Ma la cosa più scabrosa è che questo è accaduto a pochi metri dalla caserma degli stessi vigili che mi facevano perdere tempo chiedendomi ripetutamente un punto di riferimento. Gli ho semplicemente detto di affacciarsi dalla finestra. Questo si è ripetuto il giorno dopo e dopo ancora....

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