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giovedì 9 giugno 2011

LA VERITA' NON E' PER TUTTI



autore: Sara Saurini (AttiroKira)
KiroRiflessioni




Vorresti conoscere la verità?
Chi di fronte ad una domanda del genere risponderebbe di no? Io.
Non sto scherzando, ieri mattina mi hanno citofonato, ho risposto e la persona dall’altra parte ha detto proprio così “Vorresti conoscere la verità?” e io ho risposto “No, grazie sono troppo impegnata con le bugie”


Si lo ammetto, sapevo che erano i Testimoni di Geova, i fautori del proselitismo estremo, con quel bizzarro gusto nel vestire che potresti riconoscerli fra milioni di mal vestiti.
Una volta tendevo a litigare con queste persone e non solo perché mi importunavano mentre stavo facendo altro, fosse anche una passeggiata, ma perché mi infastidiva l’idea che un individuo a volte magari un giovane ragazzo o una ragazza trascorresse la giornata a seccare il prossimo con domande esistenziali senza senso e che rinunciasse alle cose belle della vita come il sesso, la musica e chissà cos’altro…
Ora, invece, cerco di convertirli io alle gioie dell’ateismo, non che mi sia mai riuscito, ma ci provo, magari insinuo un dubbio.


La Verità assoluta non è solo una credenza dei Testimoni di Geova, ma di tutti coloro che si professano mediamente religiosi. Le domande sono sempre le stesse con qualche variante ma il succo è il medesimo per tutti: perché soffriamo? cosa c’è dopo la morte? come possiamo essere felici? Vista l’importanza delle domande uno si aspetterebbe una risposta articolata e invece no le Religioni, usano una sola parola, in varie salse e varianti, DIO.
Dio spiega tutto, con un libero arbitrio più o meno ampio gli uomini sono sempre la causa dei loro mali, anche quando non sembra ascolta le tue preghiere, è lì che veglia e controlla, ma non interviene e se interviene tu non te ne accorgi. Ah dimenticavo il tutto condito da una serie di testi sacri che possono dire appunto tutto e il contrario di tutto.
Ma bene, che ci vuole! a conoscere la verità così siamo capaci tutti: domani fondo la Chiesa di Attirokira del primo giorno e mi regalo vita eterna e libero arbitrio, fatemi una qualsiasi domanda e vi saprò rispondere, vi darò un motivo valido per credere in me, certo sono un po’ a corto di testi sacri, ma potrei citare le massime di Charlie Brown nei Peanuts.
Ovviamente ad un certo punto morirò e probabilmente resusciterò in Polinesia e per più di tre giorni, beh se sono una Divinità dovrò pure avere qualche vantaggio!!!
Peccato che la politica non sia “semplice” come la religione, in effetti la domanda di un politico che citofonasse a casa mia potrebbe essere “Quale verità vuoi che ti racconti?” e la mia risposta non sarebbe altrettanto cordiale, perché? Perché un politico, o meglio un’appartenente all’attuale classe politica italiana (con rare e rivalutabili eccezioni) non mi ispira la tenerezza di un giovane che il sabato mattina va in giro sotto il solo cocente con giacca, cravatta e fede cieca, ma solo rabbia, non ho voglia di convertirlo, non ho proprio voglia di vederlo, vorrei che avesse la compiacenza di dimettersi, di lasciare il posto a chi ha veramente voglia di fare qualcosa per questo Paese, ma non lo farà.
La verità, la verità è che il politico non ha nessun interesse a citofonare a casa mia ne a quella di nessun altro, l’unica cosa che vuole fare è tenersi saldamente alla propria poltrona e non è interessato ha chi lo ha collocato su quella poltrona, confidando nel fatto che avrebbe lavorato onestamente. E non si vergogna, non si vergogna delle proprie alleanze ignobili, di difendere il potere e la ricchezza di pochi, di raccontare bugie, millantare, corrompere e se necessario insabbiare.
Una cosa mi consola, non credo che esistano Dio, Geova, Allah… ma se esistessero non solo avrebbero una Verità sicuramente più convincente, ma sarebbero immortali, mentre come diceva Ionesco “gli uomini politici, come gli animali, non sanno di essere mortali” quindi se siamo fortunati e se l’attuale classe politica non si riprodurrà nel corso della storia almeno per le prossime generazioni, forse, c’è una piccola speranza.



Piccolo pensiero: 
andate a votare al referendum, 
votate la vostra Verità qualunque essa sia.

1 commento:

  1. Io la vorrei conoscere la verità, delle bugie non me ne faccio nulla, meglio una vita onesta e difficile che una vita falsa e semplice...il problema, semmai, è che ogni individuo ha la sua verità e qualcuna ne ha anche più di una...

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