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venerdì 10 novembre 2017

La conduttrice e speaker SILVIA CANGELOSI si racconta

Autori: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro) - Giovanni Palmieri (PutzoKiro)  


Seduti su sedie di paglia in un vicolo vicino alla centralissima piazza Navona, in una dimensione da sogno, con la luna piena che splende, mentre la gente passeggia tra i locali, la carismatica e sempre sorridente conduttrice Silvia Cangelosi, in una rarissima intervista, si racconta ai Kiri di Kirolandia.



Grazie per averci concesso questa intervista. Silvia, ci conosciamo ormai da tempo, ti abbiamo seguita nei tuoi vari percorsi, e soprattutto nella tua carriera radiofonica e finalmente un FM importante, come sei arrivata a questo grande traguardo?
Sì, finalmente dopo tanta gavetta, tante esperienze e tanti sacrifici, dopo ben tre colloqui, un mese di prova, conduco, oramai da Giugno scorso, un programma tutto mio a Radio Roma Capitale, la radio di Roma.
Poi, il sabato, nella stessa radio, parlo di arte, teatro, musica e cultura, le mie grandi passioni. Quindi mi raccomando tutti sintonizzati su 93.00 fm. 
Ma prima di arrivare a questa frequenza, mi piace ricordare anche le tante altre importanti tappe, Radio Roma Popolare, Radio Antenna Uno a Napoli, e una piccola esperienza su M2O con Mariolina Simone, senza contare una serie di interviste per il ByNight Roma di Emilio Giordani a Radio Radio.


Ma facciamo un passo indietro, tutto questo dopo un percorso veramente molto lungo, vero?
Ho cominciato proprio da bambina, facevo ginnastica artistica e danzavo sulle punte. Poi, sono cresciuta, ho lavorato prima in un'agenzia di viaggi, nei villaggi turistici, quindi nelle navi da crociera. Ho girato moltissimo e conosciuto il mondo, dai Caraibi al Medio Oriente, posti che ahimè oramai sono stati quasi cancellati del tutto. Sono venuta a contatto con infinite identità differenti. In questa particolare dimensione ho iniziato a fare animazione, a presentare serate dal vivo, in varie lingue, montando anche coreografie e interi spettacoli. Mi ricordo uno dei tanti musical, eravamo tutti nel teatro della nave, gli spazi teatrali sono a prua, c'era il mare forza 10, e noi dovevamo ballare e poi stare seduti immobili sulle sedie. Che ricordi emozionanti. Insomma...  è così che realmente è iniziata la mia carriera.

Genovese d'adozione, di padre siculo bagherese, nonni materni di Napoli e nonna paterna di origine polacca, un bella mescolanza, ma poi anche romana?
Avete ragione sono orgogliosa delle mie origini del sud e di questo bel mixage, per dirlo in modo radiofonico. Comunque, sì,  sono arrivata a Roma, 6 anni fa, dalla mia amata Genova. Volevo vivere in una grande città. Sono venuta sola, non conoscevo nessuno, al livello psicologico è stata molto dura, mi ricordo benissimo il viaggio in treno, piangevo, mia madre era contraria, pensava che la radio fosse solo una "fissa" nuova. Non avevo amici, non avevo soldi, difficile insomma... dovevo crearmi un nuovo tessuto.  Così ho fatto tanti lavori, agenzia immobiliare, baby sitter, telemarketing, commessa nei negozi fashion del centro.  Poi ho iniziato a curare le pagine di molti  artisti come social media manager,  e visto che mi piaceva e mi piace ancora stare anche dietro le quinte, ho fatto l'addetto stampa fino ad arrivare alle web radio.

Quindi si chiude il cerchio, proprio a Roma arriva la radio?
Sì, finalmente arriva la Radio. Ho studiato con Jurgens,  Piccirillo di radio Kiss Kiss, Magionami di Dimensione Suono Roma, Riccardo Cresci, tanta tanta dizione. E poi la web radio, mi facevo l'auto regia, ho imparato ad usare il mixer, io, che mi definisco "tecnolesa",  incline più alla creatività, ho dovuto attrezzarmi per usare questa plancia alla Star Treck. Ho intervistato tanti artisti che lentamente sono diventati famosi, abbiamo iniziato insieme ed ora stiamo percorrendo le nostre carriere di pari passo.

Luci e ombre di questo mondo?
Mi chiedete troppo. Ma qualcosa ve la posso dire, come tutti gli ambianti si sgomita e per le donne è molto più difficile, i maschietti si spalleggiano sempre. L'amicizia ovviamente è molto rara. Bisogna lottare sempre contro il sistema ed i raccomandati. Aspetti che si liberi un buco di palinsesto e spesso ti viene tolto improvvisamente tutto il programma. Bisogna andare avanti e non abbassare mai la guardia.

La bellezza ti ha aiutato?
Grazie del complimento! Insomma sono un tipo (e ride). Beh.. diciamo che l'aspetto fisico non ti aiuta, l'accoppiata "bella ma scema" è sempre in agguato.

Silvia Cangelosi oltre la radio chi è?
Intanto saluto la mia guida junghiana, la saluto sempre in radio quindi lo faccio anche con voi. Un po' per dirla alla Woody Allen, il mio percorso lavorativo, va di pari passo a quello interiore e, tra le altre cose, lo consiglio a tutti. Mio padre non c'è più e quando ci ha lasciato, ho passato un periodo difficilissimo, e così questa strada mi ha insegnato a gestire i miei demoni, quando ho iniziato questa carriera, sono riuscita a darle  il giusto posto all'interno della mia vita.
Comunque per risponderti, sono una disordinata inguaribile, sono la vera pecora nera della famiglia.
La mia camera è talmente disordinata da essere definita: punk.

Tre parole per definirti.
Non amo definirmi ed etichettarmi, ognuno di noi è in divenire, ma se insistete, sono: passionale, sfaccettata, progettuale.

La radio la fai e l'ascolti?
Sì, ascolto tanta radio e tanti colleghi ed anche quelli delle web, anche voi. Sono molto curiosa, amo il mondo, specialmente se dinamico.

Dopo averci raccontato così tanto di te, ed averci affascinati con i tuoi racconti, non ci puoi lasciare senza averci confidato qualche progetto per il futuro?
Sono scaramantica, e quindi non li dico nemmeno ai Kiri, ma il doppiaggio c'è sicuramente. Ringrazio i miei insegnanti, proprio di doppiaggio, Pasquale Anselmo, la voce di Nicolas Cage e Mimmo Strati, la voce di Geo and Geo, e Gigio D'Ambrosio il conduttore RTL, con cui ho realizzato una demo a Milano due anni fa.
Nel mio futuro,  comunque, c'è sicuramente anche il palcoscenico e la tv,  altre mie grandi passioni da sempre.

La luna sta scomparendo tra i palazzi, il vocio delle persone aumenta sempre di più, e qualcuno inizia ad avvicinarsi a noi perché è incuriosito. Così... spegniamo il registratore, chiudiamo il taccuino e  ci congediamo ringraziando la Cangelosi ed aspettando di risentire la sua voce domani in radio.


- Andrea Alessio Cavarretta e Giovanni Palmieri -