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sabato 3 dicembre 2016

LOVE al Chiostro del Bramante, tante emozioni sull'amore

autrice: Maria Rita Ursitti (LoveKira)



Due grandi sculture di Robert Indiana, Love e Amor, poste al centro del Chiostro del Bramante a Roma introducono al percorso espositivo di una mostra capace di far dialogare l'arte contemporanea con l'arte classica e al tempo stesso di parlare di un sentimento universale: l'amore.
Titolo della mostra curata da Danilo Eccher è appunto LOVE, un omaggio ad un sentimento impossibile a definirsi, ma di cui non possiamo far a meno come cantavano i Beatles - All You Need Is Love - nella celebre canzone le cui note di espandono nell'aria.

Sono tante le emozioni che la mostra suscita. Si inizia da celebri icone della Pop Art, le inconfondibili sculture urbane di Indiana, parole giganti che colpiscono con i colori forti e l'immediatezza di uno slogan e le sensuali bocche di Tom Wesselmann della serie degli Smokers, arguti blow-up pittorici su labbra laccate di donna nell'atto di fumare una sigaretta. Se per Wesselmann il fumo, denti bianchissimi e rossetto, sono emblemi di raffinato erotismo non privo di una dose d'ironia, l'artista che incontriamo nella sala successiva, Marc Quinn - tra i più interessanti protagonisti del panorama contemporaneo - focalizza la propria ricerca sul rapporto con il corpo e con il mondo fisico e culturale che ci circonda e, in ultima analisi, su cosa significhi vivere in un mondo che è reale e virtuale al tempo stesso. Opere come Flowers appaiono una rilettura di una natura morta ma presentano nella loro bellezza l'inquietante riflessione sull'artificio. Il forte interesse dell’artista per la capacità di metamorfosi, sia della natura che della vita umana, lo guida verso un’attrazione per la spiritualità innata dell'uomo trovandone la collocazione ideale nella casa di Giulietta, vissuta come un luogo interiore, come una stazione spaziale del sentimento. Love painting è una delle opere nate in quel luogo: alcune tele a completa disposizione dei visitatori hanno creato affollatissimi graffiti che diventano sogni, messaggi d’amore, di speranza, come se fossero lo spazio virtuale delle emozioni pure della collettività. "L'amore è una di quelle idee astratte con le quali modelliamo le nostre vite" dichiara l'artista stesso. Ma è soprattutto l'opera Kiss che emoziona nella sua classica evidenza: un bacio che scaturisce tra due ragazzi giovani segnati dalla malattia, che non è esibita in quanto tale, ma è concepita in un sublime atto d’amore.

Ancora una figura di spicco della Young British Art, Tracey Emin, la cui produzione si è distinta per il forte carattere autobiografico, rivelando spudoratamente fallimenti e umiliazioni, speranze e successi, le opere qui esposte sono dichiarazioni curvate dalle luci in tubi di neon, quasi ferite sui muri. Probabilmente sono proprio le donne a far la parte da leone nella mostra romana, infatti ci lascia incantati il Red Independent Heart di Joana Vasconcelos , un cuore composto da forchette, coltelli e cucchiai in plastica, modellati per rendere la forma del Cuore di Viana, simbolo classico di gioiello della tradizione portoghese dove filo conduttore diventa quel cuore che "vive de forma perdida", nelle parole e nel canto di Amalia Rodrigues in "Estranha forma de vida", che è diffuso in loop, o ancora la personalissima interpretazione della Madonna del latte della genovese Vanessa Beecroft. Nell’opera l’artista si ritrae mentre, con la sua pelle candida, i capelli rossi e la veste bianca (l’abito è simbolicamente bruciato sull’orlo), allatta due piccoli gemelli neri, completamente nudi; un gesto d’amore che unisce due popoli, due civiltà.

Un serrato dialogo con il passato per l’artista olandese Mark Manders che ha sviluppato un linguaggio scultoreo e installativo estremamente personale. Al centro della sua pratica si situa un’idea di scultura come “frammento” residuale, come unità generata dal recupero e dall’aggregazione di forme e materiali che rivelano l’usura del tempo. Il linguaggio classico della scultura – inteso come integrità della figura, come modellato e come monumentalità – pur se ineludibile punto di partenza, viene come eroso, rivelando al contrario la natura fragile e precaria dell’esistenza umana.

Se la mostra continua a stupirci con la genialità delle immagini di Gilbert & George, l'intramontabile Warhol e la raffinatezza di Francesco Clemente, è l'installazione di Yaioi Kusama, a farci passare dalla visione all'esperienza: una stanza piena di zucche gialle e nere ricoperta di specchi, ci riporta verso una sete di infinito che travalica ogni ostacolo.  Kusama è l’irruzione del metafisico nel reale, coniuga i ghiribizzi di fantasia naif all’analisi matematica più teorica: da un lato l’ossessione compulsiva per punti e reti, archetipi immaginari dell’eterno riproducibili a catena fino al collasso mentale, simboli di paure ancestrali, dall’altro lato l’approccio fisico, matematico e logico ingenuo che svela i paradossi dell’infinito nel finito. Ecco Il messaggio di Yayoi Kusama, l'arte come l'amore è la sublime Unione di Impulsività e intenzionalità, ed è proprio come ci ha sapientemente tramandato Dante... "è l’amor che move il sole e l’altre stelle" (Paradiso XXXIII, 145).

 - Maria Rita Ursitti - 



mercoledì 30 novembre 2016

KIROSEGNALIAMO 29 Novembre-5 Dicembre 2016

Kirosegnaliamo 



Kiri, continuano le segnalazioni di  Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.





Di settimana in settimana qualche suggerimentio sia In che Off, selezionato accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.


Dunque ecco per sognare con voi...  






TEATRO

Compagnia Velluto Rosso
 presenta
"Amore non essere geloso"
di Andrea Zanacchi
regia di Marco Simeoli
Una giovane e divertente commedia per sorridere e sdrammatizzare un sentimento che morde tutti allo stesso modo: lo spettatore non potrà far altro che immedesimarsi!

TEATRO DE' SERVI - Roma
da martedì 29 novembre a domenica 18 dicembre 2016, ore 21.00_sab 17.30 e 21.00_dom. 17.30
Testo vincitore del Festival Testaccio Comic Off 2015 nella categoria commedia, ora al Teatro de’ Servi in una nuova versione diretta da Marco Simeoli.
E’ una commedia brillante che attraverso le vicende di due coppie di amici esplora il sentimento della gelosia in modo fortemente realistico, costruendo una dimensione di paranoia e sospetto che avvelena la vita dei protagonisti.
Quattro bravi e giovani attori (diplomati presso la scuola di arti sceniche “Il Cantiere Teatrale” e fondatori della Compagnia Velluto Rosso) portano avanti l’intreccio in un doppio ambiente scenico (i due appartamenti) con un gioco registico innovativo.
Il ritmo della commedia è frenetico e scandito da furiosi litigi, tanghi figurati, assurdi scambi di persone e situazioni che rivelano la precarietà degli equilibri relazionali.
Basta un fusibile che salta, un attimo di buio per innescare un dubbio rovinoso: quel bacio traditore c’è stato davvero o si trattava soltanto di un’allucinazione?

Di Andrea Zanacchi;  Regia di Marco Simeoli; con Manuela Bisanti - Cinzia Rovello, Daniele Derogatis - Lucio Cruccio, Giampaolo Filauro- Giuseppe Assillo, Elena Mazza - Anna Sospetto; Voce Dottor Cristecu  Lorenzo Profita; Luci e fonica Federico Millimaci – Scene Veronica Corrente

Indirizzo: Via del Mortaro (ang. Via del Tritone), 22 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroservi.it
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“SOLO CENTO VOLTE”
di Emiliano De Martino

TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA - ROMA
da giovedì 1 a domenica 4 dicembre, dal giovedì al sabato ore 21.00 e la domenica ore 19.00
In scena la seconda edizione dello spettacolo “SOLO CENTO VOLTE
Il testo segue un fil-Rouge di leggerezza e divertimento, ma lascia spazio alla riflessione profonda sul tema della malattia. Lo spettacolo narra una sindrome reale e rarissima del ramo psichiatrico: “la sindrome di GANSER”, forma dissociativa che dal 1848 ad oggi conta solo 100 casi accertati.
È la storia di Lorenzo, un giovane psichiatra ossessionato dalla sindrome che affligge due dei suoi pazienti, Cesare e Camilla, e che non riesce a individuare le cause della malattia.
Cesare è un ragazzo impulsivo e cupo, sempre affiancato dalla figura fraterna e solare di Piero, mentre Camilla è cinica e depressa, ed è sostenuta dalla bella e sorridente sorella Susy. 
Le loro sono solo visioni? Esistono davvero? La lotta del dott. Lorenzo Malena contro il “Ganser”, è come un corpo a corpo, la malattia è una figura presente e tangibile, come “Il Mostro” che la nostra mente riesce a creare di fronte alle paure più oscure.

Scritto e diretto da Emiliano De Martino in collaborazione con Rever. Cast:  Lorenzo Patanè, Luca Restagno, Shany Martin, Alessia Mancarella, Simona Sorbello ed Enrico Epifani. Gli abiti di scena sono di NAT Natalia Rinaldi e Rever. Lo spettacolo è realizzato grazie al sostegno di Rever, Fiera del Mobile Riardo, NAT Natalia Rinaldi, Pino Maggi e Maurizio Carrara Designer.

Indirizzo: piazza Giovanni da Triora, 15 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroambra.it
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"L'amore migliora la vita"
scritto e diretto da Angelo Longoni
Due coppie di genitori molto preoccupati.  Una cena inevitabile.  Due figli felici.  Una tensione incontrollabile.  Una parola inaccettabile: omosessualità  Quando i giovani hanno tutto da insegnare e niente da imparare dagli adulti.

TEATRO MARCONI -  Roma
da giovedì 1 a domenica 18 dicembre 2016, ore 21.00_merc. e dom. 17.30

Il Teatro Marconi è pronto ad aprire il sipario su un'altra storia, vera, profonda, emozionate.
Che l’amore migliori la vita può sembrare un’ovvietà, un’affermazione talmente scontata da sembrare inutile. In realtà la nostra esistenza è invasa da altri sentimenti sempre più predominanti e che fanno parte del corredo del nostro vivere sociale: la rabbia e la paura.
Siamo talmente concentrati sul nostro malessere da dimenticarci ciò che di bello potremmo avere se solo fossimo meno ottusi. L’ottusità è la caratteristica di tutti coloro che, pensando solo nei termini del proprio ambiente ristretto, attribuiscono alle proprie idee un significato universale.
 L’amore migliora la vita” è un richiamo alla comprensione di quest’assioma tanto ovvio quanto difficile da interiorizzare. Due coppie di genitori si trovano per discutere di un problema che riguarda i propri figli maschi appena divenuti maggiorenni. All’inizio i quattro sembrano essere molto civili e dimostrano di avere a cuore solo il bene dei propri ragazzi ma, quando si tratta di discutere della loro omosessualità e della loro volontà di vivere apertamente il loro amore, le cose si complicano notevolmente.
Madri e padri mettono in luce tutta la loro fragilità morale e la loro protervia, diventano violenti, paurosi, meschini, facendo emergere anche le loro difficoltà di coppia e le loro frustrazioni.

Scritto e diretto da Angelo Longoni - con Ettore Bassi, Edy Angelillo, Giorgio Borghetti e Eleonora Ivone
I Abbonamento
Indirizzo: viale marconi 698E - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatromarconi.it
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L'ASSOCIAZIONE CULTURALE  TEATRO TRASTEVERE
presenta
“39”
di Shara Guandalini
“39 è un numero bellissimo. E’ dispari,e a me piacciono di più i numeri dispari... Perché il 40 è pieno, è tondo, è completo...mentre 38 è pari e non va bene, è un po’ triste come numero...”

TEATRO TRASTEVERE - Roma
da giovedì 1 a domenica 4 dicembre 2016, ore 21.00_dom. 17.30
Così parla 39.
39 è una ragazza come tante, di cui non conosciamo neanche il nome, che si ammala di Anoressia al liceo, e non ne esce più. 
L’Anoressia Nervosa, secondo la definizione medica:
“...è il disturbo mentale che comporta un vero e proprio terrore di acquistare peso o diventare grasso, creando in tal modo un’immagine di sé e del proprio corpo distorta”.

Ma per 39 è molto di più: c'è in lei la volontà di sparire, di dissolversi, di non essere qui tra noi.
L'Anoressia si insinua in lei, le condiziona la vita, la allontana dal mondo reale e poi se la prende. Finalmente.
Attorno lei, in quello che è il giorno del suo funerale, troviamo le donne che le sono state accanto: sua madre Anna, che la amata a suo modo, ma di lei ha compreso poco. Marina, la sua amica di sempre, troppo distante da lei per conoscerla fino in fondo. Marta, colei con cui ha condiviso, troppo vigliacca per arrivare fino in fondo.

Di Shara Guandalini - Supervisione ai Testi Pascal La Delfa - Regia di Giuseppe Sorgi - CAST: Shara Guandalini, Micol Pavoncello, Sandro Stefanini, Veronica Milaneschi, Simona Zilli

Indirizzo: via Jacopa de Settesoli 3 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrotrastevere.it
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"Elisabetta di Wied. Sotto falso nome"
di Maria Inversi
Ritratto di donna, regina e misteriosa letterata
Prima nazionale

TEATRO INDIA - Roma
sabato 3 dicembre ore 18.00 e domenica 4 dicembre ore 21.00

Spettacolo sulla figura della regina rumena Elisabetta di Wied (1843-1916) poeta e scrittrice sotto lo pseudonimo di Carmen Sylva. A vestire i regali indumenti della scrittrice amata in particolare per i suoi aforismi, l'attrice e danzatrice Valeria Mafera, sospesa tra realtà, leggenda e immaginazione e accompagnata dalla voce e dal suono alla chitarra di Virginia Guidi.
Danza e musica, ritratto di donna, regina e misteriosa letterata: questo vorrebbe essere “Elisabetta di Wied. Sotto falso nome”. Un canto di libertà femminile. Un tentativo di esistenza sensibile e libera nonostante il ruolo pubblico.
Che cosa significa “essere liberi” per una donna? Scegliere di non corrispondere al luogo comune. La Carmen Sylva tratteggiata da Maria Inversi, da trent’anni impareggiabile scultrice e metteur en scène del mondo femminile, viene a dirci, nella lingua e nell’ambiente del nostro tempo, che la felicità di una donna non risiede affatto nel benessere economico o sociale, ma nella propria capacità di autoaffermazione e reinvenzione.

Testo, allestimento e drammaturgia musicale Maria Inversi - Attrice e danzatrice: Valeria Lafera - Voce e chitarra: Virginia Guidi - Assistente alla regia: Maria Antonietta Trincucci - Traduzione dal romeno delle poesie e aforismi: Tatiana Ciobanu

Indirizzo: via Lungotevere Vittorio Gassman, 1 - Roma
Sito di Riferimento: www.teatrodiroma.net/doc/3170/teatro-india
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"SERATA ROMANA"
da Trilussa e Cesare Pascarella
con Edoardo Sala e con i musicanti Francesca e Cosimo Pastorello

TEATRO LE SEDIE -  Roma (Labaro)
sabato 3 e domenica 4 dicembre 2016, ore 21.00_dom. 18.00

Uno spettacolo che omaggia due poeti noti per le loro composizioni in dialetto romanesco: Trilussa e Cesare Pascarella.
Lo spettacolo è diviso in due tempi. Nel primo Edoardo Sala recita parte dell’opera di Trilussa divisa in quadri e argomenti, toccando temi che riguardano diversi personaggi: da quelli che si incontrano per la strada, in pretura, all’osteria, ai servi, ai re e le regine, gli aristocratici o i burattini e le donne maliarde e cocotte, o ancora i bulli, per finire con una metafora profonda sui mali dell’uomo che solo un grande poeta come Trilussa può raccontare.
Nel secondo tempo Sala racconta "La scoperta dell’America", l’opera di Cesare Pescarella, composta di 50 sonetti che narra le gesta di Cristoforo Colombo e dei suoi marinai che, dopo mesi di navigazione, in mezzo ai pericoli del mare senza vedere nient'altro che distesa d'acqua, avvistano finalmente la terra.

Da Trilussa e Cesare Pascarella - con Edoardo Sala e con i musicanti Francesca e Cosimo Pastorello

Indirizzo: vicolo del Labaro, 7 - Roma (Labaro)
Sito di riferimento teatro: www.teatrolesedie.it
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PROSEGUONO....


"PROFUMO DI DONNA"
dal romanzo IL BUIO E IL MIELE
di Giovanni Arpino
DIRETTO E INTERPRETATO DA MASSIMO VENTURIELLO

TEATRO NINO MANFREDI - Ostia
dal 22 novembre al 4 dicembre 2016
 22, 23, 24, 25, 26, 29 novembre e 1, 2 dicembre ore 21.00 - 27, 30 novembre e 4 dicembre ore 17.30 - 3 dicembre ore 17.30 e 21.00

Un capitano in pensione, rimasto cieco a causa di un'esplosione accidentale, decide di recarsi a Napoli da un amico anch'egli non vedente. Il capitano si farà accompagnare in questo viaggio da un giovane soldato in permesso premio. Tra vessazioni e rimproveri, il giovane, ribattezzato ''Ciccio'' al pari di tutti gli sventurati che si sono succeduti nell'ingrata mansione, “scorterà” quindi il bizzarro capitano che si rivelerà un uomo dalla personalità poliedrica; a tratti irascibile e spigoloso, a volte ironico e autoironico, sempre e comunque irresistibile seduttore di donne, per le quali ha una particolare passione. I due partono in treno da Torino e la prima tappa è Genova, dove il capitano decide di passare alcune ore con una prostituta. La seconda tappa del viaggio è Roma, dove il capitano parla con il cugino prete della sua condizione fisica e, per ultimo, giungono a Napoli, dove il capitano viene corteggiato da una giovane donna perdutamente innamorata di lui, ma il capitano sembra infastidito dalle sue attenzioni. La vera ragione del viaggio e dell’incontro con l’amico non vedente giungerà inaspettata e sorprendente solo alla fine... solo allora il capitano capirà che non potrà rifiutare l'aiuto e le attenzioni della giovane donna.

dal romanzo “Il buio e il miele”di Giovanni Arpino  - Adattamento Pino Tierno - diretto e interpretato da Massimo Venturiello - con (in ordine alfabetico) Irma Ciaramella, Camillo Grassi, Andrea Monno, Claudia Portale, Sara Scotto di Luzio, Franco Silvestri
La voce dei brani cantati è di Tosca
Scene: Alessandro Chiti - Costumi Sabrina Chiocchio - Musiche. Germano Mazzocchetti  - Light design: Umile Vainieri

Indirizzo: via dei Pallottini 10 – OSTIA LIDO
Sito di riferimento teatro: www.teatroninomanfredi.it
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Divisoperzero
presenta
"UBU ME"
Di e con Francesca Villa e Francesco Picciotti
In prima assoluta “uno spettacolo che unisce abilmente le diverse tecniche del teatro di figura

TEATRO STUDIO UNO -  Roma
SALA TEATRO
da giovedì 24 a domenica 4 novembre 2016, dal giov. al sab. ore 21.00_dom. 18.00

Pupazzi, fantocci, burattini fatti a pezzi e ricostruiti sono i protagonisti della pièce che segue la trama del testo di Jarry, ma che in questa versione viene trasformato in una messa/rievocazione dei due burattinai, improbabili sacerdoti di una cerimonia grottesca, irriverente, volgare e sporca per a far rivivere quello che è morto.
Madre e Padre Ubu sono due nobili piccoli e buffi, apparentemente inoffensivi come solo i burattini sanno essere. La fame insaziabile di Padre Ubu, alimentata dall’avidità di Madre Ubu, lo convincerà a uccidere il re e a usurparne il trono. Preso il potere però, Padre Ubu si rivelerà un essere ignobile e vigliacco, finendo inesorabilmente per perdere ogni cosa.
Sulla scena la grande pancia di Ubu, centro di tutto, un simulacro, un’urna, un teatrino dei burattini, ogni cosa si svolgerà dentro, intorno o sopra di essa come forza centripeta e centrifuga della scena. “Ubu me” è un omaggio e una cerimonia funebre, dedicato a quell’essere immondo che è Padre Ubu, un nobile vigliacco e cattivo, ma anche fonte di ispirazione per tutti quanti, con la sua capacità di vivere la sua imperfezione con impeto cavalleresco.   

Indirizzo: via Carlo della Rocca, 6 - Roma (Torpignattara).
Sito di riferimento teatro: www.teatrostudiouno.com
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"LA MODA DEI SUICIDI"
di Marco Avarello
Regia di Linda Di Pietro

La location è segreta e verrà comunicata al momento della prenotazione
25, 26, 27 novembre 2, 3, 4 - 9, 10, 11 - 16, 17, 18 dicembre 2016 - Prima replica ore 20:00 – seconda replica ore 21:30

Tra il 2008 e il 2010, 58 dipendenti della società di telefonia France Telecom si sono tolti la vita. Nel mirino l’attività dei manager durante il piano di riorganizzazione.
Ispirato alla storia vera di France Télécom, la Moda dei suicidi è una piece teatrale itinerante ambientata in una location non convenzionale. Il pubblico è introdotto e guidato nei luoghi dove possiamo immaginare che i fatti avvennero. Nel percorso, attraverso le storie di alcuni dipendenti, si ricostruisce la vicenda della privatizzazione del colosso di telefonia francese attuata con un uso spietato e sistematico del mobbing. Realtà e finzione si confondono. I personaggi si rivelano, nell’intimità di una stanza, ripercorrono il passaggio dalla normalità al momento in cui si frantuma. E a tratti le parole dei personaggi si mescolano con quelle realmente scritte, lasciate sotto una finestra dai dipendenti che si tolsero la vita.
Morire di lavoro è inaccettabile, eppure la follia a quanto pare resta una tentazione forte laddove le leggi del mercato hanno reso il rapporto tra una grande organizzazione e le persone che lavorano al suo interno mostruoso e a tratti addirittura ridicolo. La follia diventa liberazione da un ordine che è profondamente disumano, perchè esige la perdita dell'uomo. La salvezza sembra impossibile da trovare eppure è vicinissima.
Lo scontro non voluto tra due personaggi agli estremi produrrà una situazione grottesca e perfino comica, in un continuo ribaltamento di ruoli destinato a condurci verso un finale imprevedibile.

Artinmovimento in collaborazione con Solco srl e Vox Communication srl.
Di Marco Avarello - con Marius Bizău, Vittorio Ciardo, Antonella Civale, Letizia Letza, Marta Nuti, Giuseppe Grisafi, Tiziana Scrocca, Fabio Morici, Marco Zingaro - Regia di Linda Di Pietro

Per info e prenotazioni inviare una mail a modadeisuicidi@gmail.com
L’indirizzo della location su Roma verrà comunicata al momento della conferma della prenotazione.
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GIRA CHE TI RIGIRA…
con
Spadoni&Paniccia
(Valentino Spadoni e Elia Paniccia)
di Donatella Brocco, Elia Paniccia e Valentino Spadoni
regia di Donatella Brocco

TEATRO LO SPAZIO - Roma
6 - 13 - 20 - 27 novembre 2016 e 5 dicembre 2016  - Domenica ore 20.30

Quanto c’è di casuale nelle nostre vite? Siamo artefici delle nostre scelte o è la fortuna a decidere per noi? Ecco il quesito posto da “Gira che ti rigira…”, uno spettacolo originale e coinvolgente.

Il duo comico Spadoni&Paniccia, già conosciuto per il successo avuto al Teatro Golden di Roma, allo Zelig di Milano e allo Zelig Lab On the Road di Roma, si distingue per un linguaggio fulminante e immediato. Lo spettacolo, ideato dalla regista e scritto insieme ai due attori, ha come coprotagonista la Ruota della Fortuna, vera artefice della scaletta della serata: otto scene si alternano seguendo il responso della ruota: che ci sarà dopo? 
Con pochi oggetti in scena, per lasciare spazio alla comunicazione dei corpi e della fantasia, gli attori condividono con il pubblico la condizione di imprevedibilità delle sequenze, dei ruoli e delle atmosfere in un crescendo di sorpresa che sottostà alle leggi del caso e che si trasforma anche in una prova di virtù.

Con pochi oggetti in scena, per lasciare spazio alla comunicazione dei corpi e della fantasia, gli attori condividono con il pubblico la condizione di imprevedibilità delle sequenze, dei ruoli e delle atmosfere in un crescendo di sorpresa che sottostà alle leggi del caso e che si trasforma anche in una prova di virtù

Indirizzo: via Locri, 32/44 - Roma
Sito di riferimento: www.teatrolospazio.it
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TEATRO RAGAZZI

Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale
in scena con
"Storia tutta d’un fiato"
da “Narco degli Alidosi” di R. Piumini
testo di Roberto Piumini, Luca Radaellli

CENTRALE PRENESTE TEATRO-  Roma
domenica 4 dicembre 2016, ore 16.30

Vincitore del premio OTELLO SARZI al festival “I TEATRI DEL MONDO 2006” di Porto Sant’ Elpidio, premio miglior spettacolo giovani compagnie;
Vincitore del Festival “L’altroFestival 2006” di Lugano nella sezione teatro ragazzi come miglior spettacolo 

Arriva da Perugia il prossimo spettacolo della rassegna Infanzie in gioco 2016/17 a Centrale Preneste Teatro.
Il testo è tratto da “Narco degli Alidosi” di Roberto Piumini e racconta la storia di Narco, conte di Terra Lecchese, un cavaliere valente, rispettato e apprezzato, ma con un grosso problema: un alito davvero cattivo. Nessuno riesce a rimanere indifferente al suo cospetto, i suoi sudditi si inchinano più per necessità che per diletto. I più grandi sapienti sperimentano cure per guarire il malato, ma nulla possono contro un fiato talmente appestato. Ed è proprio nel bisogno che si vedono gli amici: Bladante, scudiere e amico, lo aiuta e lo accompagna alla ricerca di Mago Antolfo, il solo in grado di aiutarlo. Ed è così che il loro viaggio ha inizio tra mille avventure.

Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale_Tratto da “Narco degli Alidosi” di R. Piumini- Testo: Roberto Piumini e Luca Radaelli-Con: Enrico De Meo, Emanuela Faraglia, Giancarlo Vulpes-Consulenza registica: Luca Radaelli-Tecnico di scena: Pino Bernabei

Informazioni: dai 3 ai 10 anni
Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58, Roma
Sito di riferimento: www.centraleprenesteteatro.blogspot.it
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 MUSICAL

Teatro Nuovo di Milano
presenta
"JERSEY BOYS"
Regia
CLAUDIO INSEGNO
con
ALEX MASTROMARINO nel ruolo di Frankie Valli
FLAVIO GISMONDI nel ruolo di  Bob Gaudio MARCO STABILE nel ruolo di  Tommy DeVito CLAUDIO ZANELLI nel ruolo di Nick Massi
e con
ANDREA CARLI - Gyp Decarlo
ALICE MISTRONI - Mary Delgado BRIAN BOCCUNI - Bob Crewe
GIULIO PANGI - Joe Pesci FIORELLA NOLIS – Francine
GLORIA MIELE – Lorraine MASSIMO FRANCESE – Barry
ROBERTO LAI - VALERIA BELLEUDI -  GIUSEPPE ORSILLO
PASQUALE GIRONE MALAFRONTE - Ensamble

Testi  MARSHALL BRICKMAN & RICK ELICE
Musiche BOB GAUDIO
Liriche BOB CREWE

TEATRO OLIMPICO - Roma
da martedì 22 novembre a domenica 4 dicembre 2016, ore 21.00_dom. 18.00

JERSEY BOYS, il pluripremiato musical campione di incassi a Broadway (oltre 2.5000.000 spettatori) e nel West End di Londra è finalmente in Italia. Prodotto dalTeatro Nuovo di Milano grazie a un accordo con Theatrical Rights (NY), Jersey Boys, è un magnifico viaggio musicale tra i successi che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo tra gli anni ’50 e gli anni ’70.
Dopo essersi aggiudicato, i premi di “Migliore spettacolo nuovo” e di “Miglior attore protagonista” - grazie alla fantastica interpretazione di Alex Mastromarino - agli ultimi Italian Musical Awards, e dopo essere stato applaudito al Folies Bergére di Parigi,    “Jersey Boys”  arriva a Roma per proseguire la sua tournèe in diversi teatri d'Italia. A produrlo è il Teatro Nuovo di Milano pronto a far cantare e ballare i pubblico italiano e non solo.  
Con Jersey Boys si assapora l’incredibile musica e la vera storia dell’italo-americano Frankie Valli e dei Four Season che, appena ventenni, hanno scritto le proprie canzoni inventando un sound unico che ha venduto oltre 175 milioni di dischi in tutto il mondo.

Jersey Boys - Testi: Marshall Brickman & Rick Elice - Regia: Claudio Insegno - Coreografie: Valeriano Longoni - Scene: Roberto E Andrea Comotti - Costumi: Graziella Pera - Disegno Luci: Alin Theodore Pop - Disegno Audio: Armando Vertullo - Supervisione Musicale: Emanuele Friello - Proiezioni:  Francesca Del Cupolo ed Erika Dolci - Supervisione Alle Proiezioni: Francesca Biral - Direzione Musicale/Tastiera3: Angelo Racz

Indirizzo: Piazza Gentile da Fabriano, 17 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroolimpico.it
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STAND UP COMEDY

ALTRASCENA Art Management
presenta
Giorgio Montanini
in
"PER QUELLO CHE VALE..."

Teatro Brancaccio -  Roma
Domenica 4 dicembre 2016 - ore 21.00
Dopo il successo dello scorso anno con Liberaci dal Bene, Giorgio Montanini, il Nemico Pubblico nazionale torna con un nuovo irriverente spettacolo di Stand Up Comedy:  Per quello che vale.
Il comico più dissacrante del panorama italiano, conosciuto al grande pubblico per la trasmissione su Rai 3, Nemico Pubblico e per la sua partecipazione come ospite fisso a Nemo – nessuno escluso (Rai2), sale sul palco del Teatro .
“Per quello che vale…” è un titolo che lambisce appena il contenuto dei temi in esso affrontati. “Per quello che vale…” rappresenta molto di più: una riflessione.  Una riflessione che l'artista fa sull'effettiva funzione della sua esibizione e del ruolo che un comico ricopre in una società.  In questo caso,  il titolo mette in guardia lo spettatore da ciò che andrà ad ascoltare.
Un comico satirico non dovrebbe mai salire sul piedistallo, non dovrebbe pontificare e, soprattutto, sentirsi migliore di quello che denuncia. Un palco non dovrebbe trasformarsi in pulpito, lo spettacolo in comizio e il pubblico in partito. In Italia, Paese in evidente crisi di identità,  la figura del comico, però, viene elevata a punto di riferimento, a guru, a bocca della verità. 

Di e con Giorgio Montanini - una produzione AltraScena Art Management

Indirizzo:  via Merulana, 244 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrobrancaccio.it
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MANIFESTAZIONI e FESTIVAL

"BATTITI"
rassegna internazionale di circo – teatro

TEATRO FURIO CAMILLO - Roma
da giovedì 17 novembre a domenica 04 dicembre 2016, ore 21.00_dom. ore 18.00

Il Teatro Furio Camillo ospiterà per il quarto anno consecutivo BATTITI una rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell'incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d'attore. Dal 17 novembre al 04 dicembre 2016 la rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. Tutti i giovedì della rassegna saranno dedicati alla presentazione di performance e spettacoli ancora in forma di “studio” di compagnie under 35. Inoltre anche quest’anno, oltre alla consueta mostra fotografica a cura del “CSF Adams”, la rassegna ospiterà la sezione Piccoli Battiti, dove verranno proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli.
Apriranno la rassegna il 17 novembre Teodora Grano e Chiara Lucisano con Lascia il tempo che trovi. È il primo frammento di una riflessione sul Tempo, è l'inizio di qualcosa che ancora deve prendere forma.

Questa settimana:
Il 01 dicembre Nicolò Bussi e Claudia Murgioni presenteranno il loro studio Mesa. In uno scenario statico di un ufficio un giovane acrobata e giocoliere ed una giovane verticalista si relazionano in una scoperta dinamica di ciò che li circonda utilizzando per scopi comuni insolite tecniche provenienti dal circo.
Il 02 dicembre la compagnia marchigiana ICircondati presenterà lo spettacolo La linea Rossa, uno spettacolo sui limiti che ognuno di noi quotidianamente instaura dentro e fuori di sé. Due clown persi nell’intimità di una dimensione sospesa si ritroveranno in un precipitare del tempo e dello spazio. Attraverso un corto circuito, una degenerazione del loro esistere, si ritroveranno a creare una frontiera, la linea rossa.

Il 03 e il 04 dicembre chiuderà la rassegna la compagnia Materiaviva con Naufraghi, liberamente ispirato a La Vera Storia di Luciano di Samosata. La nave con a bordo il bellissimo Chiunaraa naufraga in isole fantastiche dove personaggi femminili si innamorano di lui: è un amore ancestrale, che esce dalla “panza”. Ogni personaggio femminile appartiene ad un dialetto, ad un linguaggio differente, ed è quindi la lingua usata a determinare la terminologia dell’amore, i suoi modi e tempi, la sua archetipica visceralità.

Indirizzo: via Camilla, 44 - Roma
Sito di riferimenti: www.teatrofuriocamillo.it
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ARTE

"Artemisia Gentileschi e il suo tempo"
Nasce da un’idea di Nicola Spinosa ed è curata dallo stesso Spinosa per la sezione napoletana, da Francesca Baldassari per la sezione fiorentina, e da Judith Mann per la sezione romana.
Con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group e organizzata con Zètema Progetto Cultura.

Museo di Roma - Palazzo Braschi - Roma
da mercoledì 30 novembre 2016 a domenica 7 maggio 2017 - vari orari

Un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna. Una pittrice di prim’ordine, un’intellettuale effervescente, che non si limitava alla sublime tecnica pittorica, ma che seppe, quella tecnica, declinarla secondo le esigenze dei diversi committenti, trasformarla dopo aver assorbito il meglio dai suoi contemporanei, così come dagli antichi maestri, scultori e pittori. La parabola umana e professionale di Artemisia Gentileschi (1593-1653), straordinaria artista e donna di temperamento, appassiona il pubblico anche perché è vista come un’antesignana dell’affermazione del talento femminile, dotata di un carattere e una volontà unici. Un talento che le consentì, giovanissima, arrivata a Firenze da Roma, prima del suo genere, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze; che le fece imparare, già grande, a leggere e scrivere, a suonare il liuto, a frequentare il mondo culturale in senso lato; una volontà che le consentì di superare le violenze familiari, le difficoltà economiche; una libertà la sua che le permise di scrivere lettere appassionate al suo amante Francesco Maria Maringhi, nobile raffinato quanto tenero e fedele compagno di una vita. Una tempra la sua, che pure sotto tortura (nel processo che il padre intentò al suo violentatore Agostino Tassi) le fece dire: “Questo è l’anello che tu mi dai et queste le promesse”, riuscendo così a ironizzare, fino al limite del sarcasmo, sulla vana promessa di matrimonio riparatore. 

Copre l’intero arco temporale della vicenda artistica di Artemisia Gentileschi e consentirà al visitatore di ripercorrere vita e opere dell’artista a confronto con quelle dei colleghi: circa
 100 sono in totale le opere in mostra, provenienti da ogni parte del mondo, da prestigiose collezioni private come dai più importanti musei in un confronto serrato tra l’artista e i suoi colleghi, frequentati, a Roma, come a Firenze, ancora a Roma e infine a Napoli, con quel passaggio veneziano di cui molto è da indagare, così come la breve intensa parentesi londinese.  

È accompagnata da un catalogo edito da Skira che dà conto dei diversi periodi artistici e umani di Artemisia e riporta le schede delle opere esposte, frutto dei più recenti studi scientifici e degli ultimi documenti rinvenuti.
Sponsor della mostra Generali Italia, sponsor tecnico Trenitalia.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.


Immagine: Artemisia Gentileschi Ester e Assuero, 1626-29 ca. Olio su tela, 208,3×273,7 cm Lent by The Metropolitan Museum of Art, gift of Elinor Torrance Ingersoll, 1969 © The Metropolitan Museum of Art 

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"Surfaces" di Rosemary Salkin Sbiroli
a cura di Tiziano M. Todi
Scomporre l’insieme di superfici per ricongiungerle in un'unica opera, ecco il viaggio intrapreso da Rosemary Salkin Sbiroli, nella personale che la vede protagonista.

GALLERIA VITTORIA - Roma
da mercoledì 30 a lunedì 12 dicembre 2016 - vari orari

Inaugurazione  merocledì  30 novembre alle ore 18.00.


La Galleria Vittoria ospiterà la nuova personale dell’artista Italoamericana che ha intrapreso un percorso nell’intimo, partendo dalle suggestioni di ciò che la circonda, attenta a quel sottile velo che divide rappresentazione e astrazione, procede a scomporre e ricomporre gli elementi mantenendo la suggestione dell’archetipo originale. Inducendoci a percepire figure che sembrano allo stesso tempo familiari ed inafferrabili.
Una scelta espressiva dell’artista che le consente di indagare più nel profondo le emozioni sottili, non gridate, che si sovrappongono strato su strato nei suoi lavori a formare una sitassi emotiva complessa.

'L’opera di Rosemary Salkin Sbiroli ricorda la teoria del Clinamen descritta da Lucrezio nel ‘De rerum natura’, cioè la capacità dei corpi primi di deviare dalle traiettorie ordinarie per percorrere nuove strade. Un fenomeno che asseconda un’oscillazione innata ma variabile: il miracolo di una rivoluzione permanente. Il costante momento di genesi crea infinta ‘altra natura’, sicuramente astratta rispetto al dato noto, ma che non perde perfezione nel suo mutare. E’ nuova creazione che partecipa alle infinite variabili d’illimitate forze, scegliendo tra esse Libertà come maggiore delle potenze...'

Si ringrazia per la collaborazione FOL Popcorn - via Ripetta

Informazioni: INGRESSO GRATUITO 
Indirizzo:  via Margutta 103 - Roma
Sito di riferimento: www.galleriavittoria.com
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PROSEGUONO....

"Antonio Ligabue"
a cura di Sandro Parmiggiani e Sergio Negri,

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
da venerdì 11 nevembre  a domenica8 gennaio 2017, vari orari

Un’esposizione interamente dedicata al genio tormentato, originario della Svizzera tedesca, ma che a Gualtieri - sulle rive del Po - visse fino alla morte dopo 
essere stato espulso dal Paese natale nel 1919. Autodidatta, grazie a una visionarietà e a una capacità di trasfigurazione straordinarie, raggiunse quella dimensione pittorica di espressionista tragico, profondamente umana e intrisa di una sensibilità viscerale che gli valsero la conquista di una propria identità e, dopo fatiche e ostracismi, i riconoscimenti da parte di appassionati e di storici dell’arte.
Attraverso circa 100 lavori, la mostra propone un excursus storico e critico sull’attualità dell’opera di Ligabue che rappresenta oggi una delle figure più interessanti dell’arte del Novecento.

Tra gli olii esposti Carrozza con cavalli e paesaggio svizzero (1956-1957), Tavolo con vaso di fiori (1956) e Gorilla con donna (1957-1958), accanto a sculture in bronzo come Lupo siberiano (1936).
In mostra anche una sezione dedicata alla produzione grafica con disegni e incisioni quali Mammuth (1952-1962), Sulki (1952-1962) e Autoritratto con berretto da fantino (1962) e una sezione sulla sua incredibile vicenda umana.

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e con il patrocinio della Regione Lazio, Roma Capitale e Fondazione Federico II Palermo, la mostra Antonio Ligabue è promossa dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri e dal Comune di Gualtieri, è curata da Sandro Parmiggiani, direttore della stessa Fondazione e da Sergio Negri, presidente del comitato scientifico, con l’organizzazione generale di Arthemisia Group e C.O.R. Creare-organizzare-realizzare.

L’evento vede come sponsor Generali Italia, sponsor tecnico Trenitalia e media partner AD.
Il catalogo è edito da Skira.

Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Sito riferimento: www.ilvittoriano.com
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"GUERRE STELLARI - PLAY"
a cura di Fabrizio Modina

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
da venerdì 28 ottobre a domenica 29 gennaio 2017, vari orari

Il Complesso del Vittoriano - Ala Brasini di Roma ospita la mostra dedicata all’affascinante universo di Guerre Stellari, un mito assoluto che ha incantato tre generazioni dal 1977 a oggi.
Oltre 1000 pezzi tra modellini, action figures e stampe d’epoca - alcune esposte per la prima volta in Italia - raccontano ai visitatori le scene e i personaggi più indimenticabili di un mondo che ancora
oggi seduce e appassiona a livello globale.
Guerre Stellari – Play. La mostra sulla saga che ha sedotto tre generazioni si focalizza sull’aspetto ludico della leggendaria narrazione, utilizzando una selezione attinta dall’infinita produzione - partita nel 1977 - di merchandising a marchio Kenner (ora Hasbro) e che Fabrizio
Modina, curatore della mostra e uno dei massimi collezionisti mondiali di toys fantascientifici, mette a disposizione del grande pubblico.
Ai più classici toys sono affiancati rarissimi pezzi vintage da collezione quali costumi, accessori, caschi e armi che, in scala reale, ricostruiscono con accurata presenza scenica quell’universo di valori e stereotipi che sono andati oltre il cinema per divenire icone universali.

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, la mostra Guerre Stellari – Play. La mostra sulla saga che ha sedotto tre generazioni è prodotta e organizzata da Arthemisia Group e Kornice, è curata da Fabrizio Modina e vede come special partner Mondadori Store e come partner tecnici iGuzzini, Guidi Go e Grafiche Gemma.

Il catalogo è edito da Piazza Editore e Kornice.

Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Sito riferimento: www.ilvittoriano.com
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"LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore"
a cura di Danilo Eccher
Il Chiostro del Bramante festeggia i suoi 20 anni di attività con una mostra dal carattere internazionale.

Chiostro del Bramante - Roma
 da giovedì 29 settembre 2016 a domenica 19 febbraio 2017 - vari orari

Una novità assoluta e imperdibile nel panorama delle proposte culturali capitoline degli ultimi anni che si candida a riportare la città di Roma in linea agli stessi livelli delle più stimate realtà espositive internazionali. Per la prima volta saranno riuniti tra i più importanti artisti dell’arte contemporanea, come Yayoi Kusama, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert & George,Francesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente e Joana Vasconcelos, con opere dai linguaggi fortemente esperienziali (All the Eternal Love I Have for the Pumpkins della Kusama tra le più instagrammate al mondo) e adatte a coinvolgere il pubblico attraverso molteplici sollecitazioni.

L'arte incontra l'amore.
L’esposizione romana intende affrontare uno dei sentimenti universalmente riconosciuti e da sempre motivo d’indagini e rappresentazioni, l’Amore, raccontandone le diverse sfaccettature e le sue infinite declinazioni. Un amore felice, atteso, incompreso, odiato, ambiguo, trasgressivo, infantile, che si snoda lungo un percorso espositivo non convenzionale, caratterizzato da input visivi e percettivi.

Inoltre, in coerenza con il progetto scientifico voluto dal DART Chiostro del Bramante, il visitatore potrà vivere un' esperienza di guida attiva assolutamente fuori dal comune, scegliendo per la prima volta tra 5 "partner audio": John, Coco, Amy, David e Lilly saranno gli speciali compagni di viaggio, a seconda del tipo di esperienza che si vuole intraprendere, che racconteranno le opere esposte e aiuteranno il pubblico ad apprezzare le emozioni in esse contenute. Le audioguide sono state realizzate dalla Zeranta Edutainment s.r.l. società specializzata nell'educational ed entertainment.

Artisti presenti: Vanessa Beecroft, Francesco Clemente, Nathalie Djurberg e Hans Berg, Tracey Emin, Gilbert & George, Robert Indiana, Ragnar Kjartansson, Yayoi Kusama, Mark Manders, Ursula Mayer, Tracey Moffatt, Marc Quinn, Joana Vasconcelos, Francesco Vezzoli, Andy  Warhol, Tom Wesselmann.

Con il patrocinio di Roma Capitale - Assessorato alla crescita culturale Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.Chiostro del Bramante in collaborazione conArthemisia Group. - La mostra vede come sponsor JTI e Generali Italia. - Il catalogo è edito da Skira.

Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
Sito di riferimento: www.chiostrodelbramante.it
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"Edward Hopper"
 curata da Barbara Haskell 
Una grande mostra dedicata a Edward Hopper,
icona dell’arte americana del XX Secolo, amatissimo dal grande pubblico.

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
da sabato 1 ottobre 2016 a domenica  12 febbraio 2017, vari orari

A grande richiesta dei visitatori, arriva (anzi torna) nella Capitale Edward Hopper, uno degli artisti più conosciuti e amati dal grande pubblico internazionale. Circa 60 capolavori realizzati da Hopper tra il 1902 e il 1960, prestati eccezionalmente dal WhitneyMuseum di New York, tra cui le opere iconiche Le Bistro or The Wine Shop (1909), Summer Interior (1909), New York Interior(1921), South Carolina Morning (1955) e Second Story Sunlight (1960).
Prestito eccezionale è il complesso e seducente olio su tela Soir Bleu opera della lunghezza di circa due metri, realizzato da Hopper nel 1914 a Parigi.

All’esposizione delle opere si aggiunge una sezione del tutto inedita, dedicata all’influenza di Hopper sul grande cinema come nei film che hanno per protagonista Philip Marlowe, i lavori di Hitchcock - Psycho e Finestra sul cortile -, quelli di Michelangelo Antonioni, fino ai diversi riferimenti hopperiani ne Il GridoDeserto rosso e L'eclisse.
In Profondo rosso, Dario Argento ricostruisce come “Nighthawks” la sequenza del bar; in Velluto blu e Mullholland Drive, il grande David Lynch s’ispira a molte opere di Hopper, così come Wim Wenders in Paris, Texas e Todd Haynes in Lontano dal Paradiso e i fratelli Coen in L'uomo che non c'era.

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con il patrocinio della Regione Lazio, in collaborazione conAssessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, la grande retrospettiva dedicata a Edward Hopper è organizzata e prodotta da Arthemisia Group con il Whitney Museum of American Art di New York, ed è curata da Barbara Haskell - curatrice di dipinti e sculture del Whitney Museum of American Art - in collaborazione con Luca Beatrice. La mostra vede come sponsor Generali Italia e come special partner Ricola, come sponsor tecnico Trenitalia e media partner AD eVogue Italia. L’evento è consigliato da Sky Arte HD. Catalogo edito da Skira.

Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Sito di riferimento: www.ilvittoriano.com
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SERATE con OSPITI e in DISCOTECA

"apeRIVER"
OPENING SECOND SEASON

ospiti:
il cantante Marco Martinelli 
i rapper Belaid e Kaligola
Palco Aperto con: il Trio Sgamyx. A seguire Anna Laviòla e Francesco Capalbo Duet
ospiti speciali:
i Calciatori della Squadra Audacge Savoia
Hosted by GIUSVA & River Boys

Al via la Seconda Stagione dell'Aperitivo eterofriendly che scommette sulla Musica.  Talent TV, Musica e Sport a Trastevere... Spazio al Talento ad apeRIVER, nel segno di River Phoenix

BEIGE - Roma
giovedì 1 dicembre 2016, dalle ore 19.00

Torna apeRIVER, tra i più attesi appuntamenti rainbow della capitale che ancora mancavano all'appello. L'aperitivo eterofriendly dedicato a River Phoenix, ritorna in grande spolvero con una nuova casa nel cuore di Trastevere, dove il pubblico sarà accolto dalla musica dal vivo e dalle pillole di spettacolo 
Ospiti della serata accolti da Giusva (volto del sabato notte firmato GIAM), saranno le voci di Marco Martinelli e dei rapper Kaligola e Belaid, seguiti dal trio Sgamyx e da Anna Laviòla e Fabio Capalbo Duet. Spazio anche allo sport ed al sociale con i calciatori della squadra Audace Savoia.


E' il giovedì più friendly che ci sia.  Sono davvero tanti gli amici passati alla serata eterofriendly più accogliente della capitale, che regala al pubblico un momento diverso da ogni situazione! L'ingresso è gratuito ed aperto a tutti, etero, gay, ed eterocuriosi... Because Thursday is the new Saturday. L'obiettivo del giovane fotografo Marco Portanova, catturerà il pubblico in fotoricordo disponibili sulla pagina ufficiale dell'evento.

Informazioni: INGRESSO GRATUITO - con possibilità aperitivo.
Indirizzo: Via del Politeama 13 - Roma 
Sito di riferimento: www.beigeroma.com
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GIAM
presenta
"RED SATURDAY"
Al Planet Roma con GIAM, una notte dedicata alla Ricerca, nella Giornata Mondiale contro l'AIDS
GIAM, 21° Edizione  

PLANET ROMA - Roma 
sabato 3 dicembre 2016,  dalle 23.30

In occasione dell'importante 1° Dicembre, giorno in cui ricorre la Giornata Mondiale contro l'AIDS, il coloratissimo GIAM, party rainbow del sabato sera, si tinge di rosso per il #RedSaturday, un'occasione per aiutare la ricerca, sempre all'insegna del divertimento. Ad ogni biglietto infatti, sarà aggiunto 1 Euro che verrà devoluto al Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.
L'appuntamento è dalle 23.30 in compagnia dei protagonisti delle notti rainbow. Con la direzione artistica dei Karma B e di Ezio Cristo ritroviamo le voci di Kristine VonTrois e Silvana Della Magliana accompagnano le performance di La Petite Noire e del corpo di ballo, scatenato sulle note pop di Mattia Matthew e Manuela Doriani (from M2O). In pista house arriva Fake Plastic, mentre in squareroom ritroviamo guest Enrico Versus seguito dal sound di Lady Coco.

Informazioni: Info & Liste PR: www.giam.biz - info@giam.biz
Indirizzo: in Via del Commercio, 36 - 00154 Roma
Facebook di riferimento: www.facebook.com/GIAMRoma

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Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …