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lunedì 20 novembre 2017

KIROSEGNALIAMO Settimana 20-26 Novembre 2017

K-news  

Kiri, continuano anche per questa nuova stagione,  le segnalazioni di Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.



Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte  e tanti altri eventi selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.





Dunque ecco per sognare con voi...



TEATRO

DEBUTTI...

"A PORTE CHIUSE Dentro l’anima che cuoce"
uno spettacolo di Andrea Adriatico ispirato a Jean-Paul Sartre
drammaturgia di Andrea Adriatico e Stefano Casi
con Gianluca Enria, Teresa Ludovico, Francesca Mazza
e con Leonardo Bianconi
con l’amichevole partecipazione di Angela Malfitano e Leonardo Ventura

OFF OFF THEATRE - Roma
dal 21 AL 26 novembre 2017,  orario: serali ore 21.00,  pomeridiane ore 18.00

Prima Romana

Ispirato ad uno dei capolavori della drammaturgia europea, scritto nel 1944 da Jean-Paul Sartre, A porte chiuse, racconta il dialogo tra due donne e un uomo,
rinchiusi in quell’elegante salotto perbene che è l’eternità, metafora di un aldilà in cui sono condannati a protrarre la loro pena, rigettandosi in faccia verità scomode e vivendo ancora una volta “quell’inferno rappresentato dagli altri”.
Una metafora delle relazioni sociali e della stessa identità, formata dalla prospettiva degli altri. Un’intuizione che rimane sempre potente per la sua capacità di descrivere i rapporti umani, e dunque le aberrazioni e forzature del giudizio altrui, anche 70 anni dopo, nell’epoca in cui il “controllo” dell’altro passa impietoso e violento attraverso i media e i social network in un “inferno globale” che è l’ambiente in cui viviamo.
Dopo gli “inferni” di Copi, Elfriede Jelinek, Koltès, Beckett o Pasolini, Andrea Adriatico approda all’opera più esplicita riguardante la pressione sociale come fonte di sofferenza per l’uomo della nostra epoca. E lo fa in una coproduzione che vede coinvolti Teatri di Vita, Akròama T.L.S. e Teatri di Bari, nell’ambito del VIE Festival.

Lo spettacolo rientra nel progetto Atlante: “progetto cervicale per chi soffre di dolori al collo, dolori da peso del mondo”, che si sviluppa attraverso gli spazi urbani. Dopo Bologna, 900 e duemila, prima tappa di Atlante negli spazi monumentali del capoluogo emiliano, arriva lo spazio tutto interiore e domestico di A porte chiuse, seconda parte del progetto.

A cura di Daniela Cotti, Saverio Peschechera e Marco Argentina, Andrea Stegani - scene e costumi Andrea Barberini - tecnica Francesco Zanuccoli
Una produzione Teatri di Vita, Akròama T.L.S.
Con la collaborazione di Teatri di Bari
Con il sostegno di Comune di Bologna – Settore Cultura, Regione Emilia-Romagna – Servizio Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Costo: Biglietto intero 25 € -  ridotto 18 € - 10 € per gruppi e under 26
Indirizzo: Via Giulia 19/21 – Roma
Informazioni:  06 89239515 -  info@off-offtheatre.com
Sito di riferimento: www.off-offtheatre.com
Facebook di riferimento: www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona
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Gitiesse Artisti Riuniti
in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi
LUCIA POLI   MILENA VUKOTIC 
MARILÙ PRATI
"SORELLE MATERASSI"
libero adattamento di Ugo Chiti
regia GEPPY GLEIJESES
                                                                                 
TEATRO QUIRINO -  Roma
dal 21 novembre al  3 dicembre 2017,  da martedì a sabato ore 21.00 - giovedì 23 e 30 novemnre e domenica ore 17.00 - mercoledì 29 novembre ore 19.00 - sabato 2 dicembre ore 17.00 e ore 21.00

Sorelle Materassi è il capolavoro di Aldo Palazzeschi. Gli adattamenti del romanzo hanno sempre goduto di straordinario successo, al cinema come in televisione ed in teatro. In questo caso ci avvaliamo dell'adattamento originale scritto per l'occasione da Ugo Chiti, uno dei più importanti drammaturghi italiani, dell'interpretazione di tre splendide attrici e beniamine del pubblico come Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati e della regia di Geppy Gleijeses, reduce dai successi di A Santa Lucia di Raffaele Viviani, L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde e Miseria e Nobiltà di Eduardo Scarpetta. Lo spettacolo ha debuttato al Festival di Borgio Verezzi.

Ambientato nei primi anni del XX secolo nel sobborgo di Firenze Coverciano, narra la vicenda di quattro donne che vivono una vita tranquilla e isolata. Tre di esse (Teresa, Carolina e Giselda), sono sorelle: le prime due sono nubili, la terza è stata da loro accolta essendo stata respinta dal marito. Teresa e Carolina sono abilissime sarte e ricamatrici e vivono cucendo corredi da sposa e biancheria di lusso per la benestante borghesia fiorentina. Giselda, delusa dalla vita, tende all'isolamento e si lascia tormentare da un rabbioso risentimento. Una dose di popolaresco ottimismo e di serena saggezza è introdotta nella vita familiare dalla fedele domestica Niobe che tranquillamente invecchia insieme alle padrone.
Tutto sembra scorrere su tranquilli binari quando nella casa giunge Remo, il giovane figlio di una quarta sorella morta ad Ancona. Bello, pieno di vita, spiritoso, il giovane attira subito le attenzioni e le cure delle donne i cui sentimenti parevano addormentati in un susseguirsi di scadenze sempre uguali. Istintivamente Remo si rende conto di essere l'oggetto di una predilezione venata di inconsapevole sensualità e approfitta della situazione ottenendo immediata soddisfazione a tutti i suoi desideri e a tutti i suoi capricci. Il sereno benessere della vita familiare comincia ad incrinarsi: Remo spende più di quanto le zie guadagnino con il loro lavoro e le sue pretese non hanno mai fine. Giselda è l'unica a rendersi conto della situazione ma i suoi avvertimenti rimangono inascoltati. A poco a poco Teresa e Carolina spendono tutti i loro risparmi per soddisfare le crescenti esigenze del nipote, poi iniziano a indebitarsi e infine sono costrette a mettere in vendita la casa e i terreni che avevano ereditato dal padre.

Dal romanzo di Aldo Palazzeschi -- regia: GEPPY GLEIJESES - con  LUCIA POLI,   MILENA VUKOTIC,  MARILÙ PRATI, Gabriele Anagni,   Sandra Garuglieri, Gian Luca Mandarini,  Roberta Lucca - scene: Roberto Crea - costumi: Ilaria Salgarella,   Clara Gonzalez,   Liz Ccahua - coordinate da Andrea Viotti (Accademia Costume&Moda, Roma - 1964) - luci: Gigi Ascione - musiche: Mario Incudine.

Durata spettacolo: 1 ora e 40 minuti senza intervallo          
Costo: Biglietti platea interi € 30 ridotti € 27 - I balconata interi € 24 ridotti € 22 - II balconata interi € 19 ridotti € 17 - galleria interi € 13  ridotti € 12  - Weekend sabato sera e domenica: platea interi € 34  ridotti € 31 - I balconata interi € 28 ridotti € 25 - II balconata interi € 23 ridotti € 21 - galleria interi € 17 ridotti € 15
Informazioni: 06.6794585 - biglietteria@teatroquirino.it
Indirizzo: via delle Vergini  7 - Roma
Sito di riferimento: www.teatroquirino.it
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"FOREVER FRIENDS"
di Valentina Coccia
regia Alessandro Prete

Teatro Cyrano - Roma
dal 23 al domenica 26 novembre 2017, ore 21.00_dom. ore 18.00

Torna in scena lo spettacolo tutto al femminile
Dopo sei serate completamente sold out le protagoniste di Forever Friends salgono di nuovo sul palco 
Cinque amiche a Parigi per ritrovarsi, riscoprirsi e raccontarsi.

Ispirato al blog di Valentina Coccia, nato con l'intento di riportare a parole i fatti rocamboleschi ma spesso decisamente "normali" della sua vita insieme a quella delle proprie amiche, lo spettacolo teatrale narra la storia di cinque amiche che si ritrovano per un weekend a Parigi, pronte a lasciarsi alle spalle per qualche giorno la propria routine e per ritrovare l'intimità dei loro rapporti, ma soprattutto per ritrovare ognuno se stessa.

Forever Friends, scritto da Valentina Coccia e diretto daAlessandro Prete, attore e regista che ha già regalato al teatro spettacoli come L'Ultima Notte e Il Sogno di una vita, racconta la storia di cinque giovani ragazze che hanno bisogno di una pausa dalla vita di tutti i giorni. Ad arrivare nella casa parigina di Lucia (Daniela De Bartolomeis), sono Didi (Vita Pugliese), Chicca (Federica Ambrogio), Cecia (Cristina Del Grosso) e Titti (Michela Ronci). I programmi di andare a vedere l'Opera e poi di dedicarsi una cena da favola saltano tutti e le giovani amiche si ritrovano così a trascorrere una serata tra confessioni, risate, sogni, incomprensioni, litigi e grandi verità. È così che la storia va avanti, tra up and down continui e "montagne russe" di emozioni, fino ad arrivare al finale, dove le maschere di tutte cadranno, e finalmente le scopriremo semplicemente per quelle che sono.

Con Federica Ambrogio, Cristina Del Grosso, Vita Pugliese, Michela Ronci, Daniela De Bartolomeis - Regia di Alessandro Prete

Costo: Biglietti interi  dai  20 ai 8 € - Biglietti ridotti dai 15 ai 20 € - Biglietti Under 12 dai 10 ai 5 euro -  Vedi sito per dettagli
Indirizzo: via Santa Maria Mediatrice, 22 - Roma
Sito di riferimento: www.teatrocyrano.net
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PROSEGUONO...

"Il penitente"
di David Mamet
Con
Lunetta Savino Kath
Luca Barbareschi Charles
Massimo Reale Richard
e con Duccio Camerini avvocato

TEATRO Eliseo - Roma
dal  7 al 26  novembre 2017 , martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00_ primo sabato di programmazione ore 16.00 e 20.00_merc. e dom. ore 17.00

Una tragedia moderna, un dilemma morale.
Un uomo buono, la gogna mediatica e giudiziaria fino al colpo di scena finale

Uno psichiatra affronta una crisi professionale e morale quando rifiuta di testimoniare in tribunale a favore di un paziente accusato di avere compiuto una strage. Il penitente, l’ultimo testo composto nel 2016 per il teatro dal drammaturgo statunitense David Mamet - Premio Pulitzer per Glengarry Glen Ross - descrive l’inquietante panorama di una società così alterata nei propri equilibri che l’integrità del singolo, anziché guidare le sue fulgide azioni costituendo motivo di orgoglio, diviene l’aberrazione che devasta la sua vita e quella di chi gli vive accanto.
Coinvolto da un sospetto di omofobia, ‘il penitente’ subisce una vera gogna mediatica e giudiziaria e viene sbattuto “in prima pagina” spostando sulla sua persona la momentanea riprovazione di un pubblico volubile, alla ricerca costante di un nuovo colpevole sul quale fare ricadere la giustizia sommaria della collettività. L’influenza della stampa, la strumentalizzazione della legge, l’inutilità della psichiatria, sono questi i temi di una pièce che si svolge tra l’ambiente di lavoro e il privato del protagonista. La demolizione sociale di un individuo influisce inevitabilmente sul suo rapporto matrimoniale. Un dramma descritto in otto scene, otto atti di confronto tra marito e moglie, con la pubblica accusa e con il proprio avvocato. Fino al colpo di scena finale.

Ho scelto questo lavoro di Mamet – spiega il regista Luca Barbareschi – perché è una lucida analisi del rapporto alterato tra comunicazione, spiritualità e giustizia nella società contemporanea. ‘Il penitente’ è la vittima dell’inquisizione operata dai media. È ciò che accade all’individuo quando viene attaccato dalla società nella quale vive ed opera, quando la giustizia crea discriminazione per avvalorare una tesi utilizzando a questo fine l’appartenenza religiosa.
A cosa può servire rivendicare la ragione se, come dice Mamet, ciò significa isolarsi, uscire dal coro ed essere puniti per questo? In una storia, chi sfida la menzogna e difende la verità è in genere l’eroe della vicenda, è l’uomo buono. Ma qui uomo buono è definizione ironica, sarcastica. La società reclama il sacrificio di ogni integrità. Tutto è sottosopra sembra dire Mamet, e l’assenza di etica governa un mondo capovolto.

Di David Mamet - Con Lunetta Savino Kath, Luca Barbareschi Charles, Massimo Reale Richard e con Duccio Camerini avvocato - Scene: Tommaso Ferraresi - Costumi: Anna Coluccia - Luci: Iuraj Saleri - Musiche: Marco Zurzolo - Suono: Hubert Westkemper - Video: Claudio Cianfoni, Marco Tursi e Andrea Paolini  - Dramaturg: Nicoletta Robello Bracciforti
Traduzione e regia Luca Barbareschi
Produzione Teatro Eliseo - Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia

Durata: 90 minuti senza intervallo
Costo: Biglietto da 20 € a 40 €
Informazioni: Tel. 06.83510216
Indirizzo: via Nazionale 183 –Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroeliseo.com
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"NEMICO MIO"
Debutto nazionale
La commedia romantica scritta da Clelio D’Ostuni, Daniele Locci e Daniele Trombetti.

L’amore, la guerra e un'Italia che torna a vivere

TEATRO DE' SERVI - Roma
dal 7 al 26 novembre 2017,  ore 21.00_sab 17.30 e 21.00_dom. 17.30

Luglio 1943: la radio annuncia lo sbarco degli angloamericani in Sicilia e regala una ventata di speranza in un variegato gruppo di giovani soldati ricoverati nell’ospedale da campo di Nettuno: l'atmosfera è di gioia, mista ad una più che giustificata ansia per quello che potrà accadere.

Al centro della storia che tuffa gli spettatori in un drammatico periodo del nostro Paese, troviamo Aurelio (interpretato da Marco Russo), un ragazzo genuino, onesto, pronto a scherzare e anche a innamorarsi. Dopo tre mesi di coma si risveglia miracolosamente ed è folgorato dalla bellezza di Anna una crocerossina molto particolare (Carlotta Maria Rondana). E' un colpo di fulmine, ma forse anche qualcosa di più, come se nel suo inconscio ci fosse qualcosa che lo lega profondamente a lei.

Ad accompagnare le sorti del nostro eroe romantico troviamo, oltre al dottore (Clelio d’Ostuni) ed alla suora capo sala (Sara Miele), un simpatico trio di compagni di stanza: Armando (Daniele Locci) , Rodolfo (Daniele Trombetti che è anche il regista) e Carmelo (Francesco Mantuano). E' attraverso i loro sguardi, i loro gesti, soprattutto le loro parole che viene riproposta la situazione in cui versano l’Italia e la sua gente. Prevalgono l'ironia, lo sforzo di non drammatizzare mai perché a una realtà terribile si deve sempre opporre la speranza. E questa, nell'ospedale di Nettuno, non si spegne mai, non fosse altro perché “l'americano c’ha er core caldo” e perché è sbarcato portando anche “er cevingam”.
Tra colpi di scena e salti temporali - il secondo atto si svolge a guerra ormai finita - lo spettacolo vuole sottolineare la bellezza e la semplicità di certe emozioni che, se da un lato rigettano indietro anche la tragedia della guerra, dall'altro si confondono con quelle che scaturiscono da momenti chiave della storia italiana moderna, come l'inizio del processo che porterà al varo della Costituzione di cui ci si appresta a festeggiare il settantesimo compleanno.
“Il titolo ‘Nemico mio’ ha un doppio significato, – ha spiegato Daniele Trombetti, uno degli autori del testo. - Da una parte fa riferimento alla guerra fratricida che si trovarono a combattere gli italiani dopo l’armistizio; dall’altra un gioco di parole, anche con la storia: Aurelio soldato fascista si innamora di Anna una partigiana, in un momento storico in cui l’amore probabilmente non veniva neanche contemplato, ma che in fondo rimaneva l’unica risposta possibile. Nemico mio è una speranza, un desiderio, un futuro”.

Costo: Biglietti  platea  intero  22 € - ridotto G/A 16 €galleria intero  18 €  - ridotto G/A  14€  (ridotto giovani under 18 e anziani over 65)

Indirizzo: via del Mortaro (ang. Via del Tritone), 22 - Roma 
Sito di riferimento teatro: www.teatroservi.it 
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TEATRO PER RAGAZZI

Progetto Produzioni Giovani Compagnie
Ruotalibera Teatro/Compagnia UraganVera
presentano
"PIENA DI VITA"
Regia: Fiona Sansone
Drammaturgia: Leoni-Martinovic-Sansone

CENTRALE PRENESTE TEATRO-  Roma
14 novembre 2017, ore 16.30

È ispirato al mondo di Pollicino lo spettacolo Piena di Vita di Ruotalibera Teatro/Compagnia UraganVera in scena per la rassegna Infanzie in gioco 2017/18.

Sul palco ci sono Ottavia Leoni e Ksenija Martinovic, la regia è di Fiona Sansone.
Vita e Givotta, una bimba e la sua bambola, stanno per essere abbandonate ma decidono di uscire autonomamente: un bosco, la casa dell’orco e il ritorno a casa attraversando gioie e paure per diventare grandi. Teatro d'attore, marionette, teatro d'oggetti e un suggestivo disegno luci, fanno di Piena di Vita uno spettacolo sorprendente che realizza un piccolo grande viaggio nella camera di una bambina quasi fanciulla.

Con: Ottavia Leoni e Ksenija Martinovic - Regia: Fiona Sansone - Drammaturgia: Leoni-Martinovic-Sansone - Scene: Francesco Persico - Musiche: Enrico Melozzi – Edizioni Musicali CINIK_Roma - Illustrazioni: Emanuele Di Giacomo - Costumi: Antonia Dilorenzo - Disegno luci: Andrea Panichi - Locandina: Veronica Urgese - Organizzazione e Promozione: Serena Amidani, Paola Meda - Foto di scena: Patrizia Chiatti

Costo: Biglietto unico 5 € prenotazione consigliata
Informazioni: Adatto dai 3 ai 8 anni.
Prenotazioni: 06 27801063 o info@ruotaliberateatro.191.it
Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58, Roma
Sito di riferimento: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro
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PROSEGUE...

Il Palco delle Favole
“The Lion King”
regia Luca Pizzurro
coreografie Andre De La Roche

TEATRO DEL TORRINO - Roma
26 Novembre 2017, ore 16.00

A partire dal 5 fino al 26 novembre, per tutte le domeniche del mese, il Palco delle Favole ospiterà per la seconda volta la fantastica storia di “The Lion King”.

Lo spettacolo è curato nei minimi dettagli dal regista Luca Pizzurro, e sarà curato dalle coreografie del grande ballerino Andre De La Roche connubio nato con il regista proprio grazie alla stessa passione: “rendere il teatro un’esperienza unica ed irripetibile”!

E’ una commedia musicale che sicuramente tutti conosciamo: la storia di Simba, un giovane leone che dovrà prendere il posto di suo padre Mufasa come re. Tuttavia, dopo che Scar, lo zio di Simba, uccide Mufasa, il principe deve impedire allo zio di conquistare le Terre del Branco e vendicare suo padre. La lotta per il potere, la perdita degli affetti e la fiducia nella vittoria del bene sul male sono alcune delle tematiche a cui lo spettacolo avvicina i ragazzi, in una narrazione che appassiona grandi e piccini.
Divertirsi e commuoversi con Simba, Timon, Pumbaa e tutti i personaggi di una favola che non conosce limiti di età e che sarà in scena al Teatro del Torrino per tutte le domeniche del mese di novembre. Ma questo è solo uno dei molteplici appuntamenti che ci accompagneranno per tutto l’anno fino a maggio, dove verranno messe in scena le favole più famose della Walt Disney e non solo!

Costo: Biglietto 8 €
Indirizzo: via Sciangai, 10 – Roma
Per info e prenotazioni: 338 8193001
Sito di riferimento: www.teatrodeltorrino.it
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MUSICAL

PROSEGUE...

UNA PRODUZIONE ALESSANDRO LONGOBARDI PER VIOLA PRODUZIONI - TEATRO BRANCACCIO

"AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA"

COMMEDIA MUSICALE DI GARINEI E GIOVANNINI
SCRITTA CON JAJA FIASTRI
LIBERAMENTE ISPIRATA A “AFTER ME THE DELUGE” DI DAVID FORREST
MUSICHE DI ARMANDO TROVAJOLI

GIANLUCA GUIDI - Don Silvestro
EMY BERGAMO  - Consolazione
MARCO SIMEOLI - Sindaco Crispino
BEATRICE ARNERA  - Clementina
PIERO DI BLASIO - Toto
FRANCESCA NUNZI- Ortensia

CON ORCHESTRA DAL VIVO

Teatro Brancaccio -  Roma
dal 12 ottobre al 26 novembre  2017, dal martedi al sabato ore  21.00 - sabato ore  17.00 - domenica ore  17.00

Alessandro Longobardi celebra gli 80 anni del teatro Brancaccio riportando sulle scene in tutto il suo splendore una delle più amate commedie musicali italiane AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, protagonisti insuperati di un'epoca leggendaria per il teatro italiano.
Le musiche, composte dal grande Armando Trovajoli, di cui ricorrono i cento anni dalla nascita, hanno incantato intere generazioni.
Rappresentata per la prima volta nel 1974, fu un successo senza precedenti, con centinaia di migliaia di spettatori entusiasti, affermandosi anche sulla scena 
internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori, in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia.
La nuova edizione, prodotta da Alessandro Longobardi per Viola Produzioni, debutterà in anteprima il prossimo 12 ottobre al teatro Brancaccio di Roma. La prima nazionale è fissata per il 17 ottobre.

Gianluca Guidi, già protagonista dell'edizione 2009/2010 nel ruolo di Don Silvestro, cura la messa in scena di questo spettacolo, avvalendosi di un eccellente cast creativo, composto dal mitico coreografo Gino Landi, assistito da Cristina Arrò; dal direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli, che dirige l'orchestra dal vivo; dallo scenografo Gabriele Moreschi, che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e ingegnosa scenografia, con il doppio girevole e la grande arca e dalla costumista Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi, sempre di Coltellacci.
Il disegno luci è di Umile Vainieri, il disegno fonico è di Emanuele Carlucci, la realizzazione dei contributi video è di Claudio Cianfoni. La scena è stata realizzata dalla scenotecnica di Mario Amodio che fu il costruttore nella prima edizione, da Antonio Dari per la parte meccanica e i costumi dalla Sartoria Brancaccio.

Il cast artistico conferma nel ruolo di Don Silvestro Gianluca Guidi, erede legittimo del padre Johnny Dorelli, già protagonista della prima edizione. Enzo Garinei dopo ben 500 repliche nel ruolo del sindaco Crispino, questa volta è “La voce di Lassù”; Emy Bergamo è Consolazione segnando, dopo l’interpretazione di Rosetta in Rugantino e Adelina in Se il tempo fosse un gambero, il record di prima attrice ad aver interpretato tre ruoli da protagonista femminile del repertorio di Garinei e Giovannini. Crispino è Marco Simeoli, che nella quinta edizione aveva già recitato a fianco di Gianluca Guidi come Toto,  il cui ruolo viene oggi affidato al giovane e brillante Piero Di Blasio. Dopo la lunga selezione durante gli affollati provini, per il ruolo di Clementina è stata scelta la giovanissima Beatrice Arnera, voce fresca e incisiva, un'autentica rivelazione. Ortensia, moglie di Crispino, è interpretata da Francesca Nunzi.
L’ensemble è composto da 17 artisti, cantanti, ballerini.

La commedia musicale è prodotta da Viola Produzioni, dopo il successo ottenuto con i musical Rapunzel (2014) regia di Maurizio Colombi, Sister act (2015) regia di Saverio Marconi, Peter Pan (2016) regia di Maurizio Colombi, L’ultima strega (2016) regia di Andrea palotto, E…Se il tempo fosse un gambero (2016) regia di Saverio Marconi, La Regina di ghiaccio il musical (2017) regia di Maurizio Colombi. Viola Produzioni insieme al Teatro Brancaccio, esempio importante di teatro di produzione della capitale, conferma l'efficienza del polo produttivo composto da un eccellente staff diretto da Carlo Buttò.

LA TRAMA
La storia, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che riceve un giorno un’inaspettata telefonata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per salvare se stesso e tutto il suo paese dall’imminente secondo diluvio universale. Il giovane parroco, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese, ma che si innamorerà di Toto e accetterà di sposarlo.
Giunto il momento di salire sull’arca,  un cardinale inviato da Roma  convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro, accusandolo di pazzia, cosicché sull'arca, sotto il diluvio,  si ritrovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco da sempre perdutamente innamorata di lui. Il giovane curato decide però di non abbandonare il suo paese e i suoi amici e Dio, vedendo fallire il suo progetto, fa smettere il diluvio.Per Brindare al lieto fine Don Silvestro aggiunge un posto a tavola per… Lui!

SCENOGRAFIE - PROGETTO ORIGINALE DI GIULIO COLTELLACCI ; ADATTAMENTO SCENOGRAFICO DI GABRIELE MORESCHI; COSTUMI - DISEGNI ORIGINALI DI GIULIO COLTELLACCI ; ADATTAMENTO DI FRANCESCA GROSSI; DISEGNO LUCI DI UMILE VAINIERI; DISEGNO FONICO DI EMANUELE CARLUCCI; COREOGRAFIE DI GINO LANDI
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REGIA ORIGINALE DI PIETRO GARINEI  E SANDRO GIOVANNINI; RIPRESA TEATRALE DI GIANLUCA GUIDI; DIREZIONE MUSICALE MAURIZIO ABENI; “LA VOCE DI LASSÚ” È DI ENZO GARINEI; ENSEMBLEGRETA ARDITI,   ANTONIO BALSAMO  BEATRICE EUGENIA BERDINI,  VINCENZA BRINI,  FRANCESCO CARAMIA,  SILVIA CONTENTI,  NICOLAS ESPOSTO,   MARTA GIAMPAOLINO,   GIAMPIERO GIARRI,  SIMONE GIOVANNINI,   MATTEO GUMA,   FRANCESCA IANNÌ, FRANCESCO LAPPANO,  GIANLUCA PILLA,   ARIANNA PROIETTI  ,ANNAMARIA RUSSO,   ALESSANDRO SCHIESARO

Costi: Biglietti interi poltronissima gold € 55,00 - poltronissima € 45,00 - poltrona A e galleria A € 39.00 - poltrona B e galleria B € 29,00 - Biglietti ridotti  poltronissima gold € 49,50 - poltronissima € 40,50 - poltrona A galleria A € 35,00 - poltrona B e galleria B  € 26,00 *cral e associazioni convenzionate, tessere convenzionate per riduzioni under 14, over 65, studenti universitari contattare il Botteghino
Informazioni: Tel. 06 80687231
Indirizzo:  via Merulana, 244 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrobrancaccio.it
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FESTIVAL  MANIFESTAZIONI  RASSEGNE

"FUORINORMA. LA VIA NEOSPERIMENTALE DEL CINEMA ITALIANO"
La rassegna cinematografica al MACRO con dieci appuntamenti

MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma - Sala Cinema - Roma
dal 15 novembre al 14 dicembre  2017, vari orari

Nell’ambito della rassegna cinematografica Fuorinorma. La via neosperimentale del cinema italiano, che tra ottobre e dicembre 2017 tocca diverse sale romane,
sarà proiettata dal prossimo 15 novembre nella Sala Cinema del MACRO una selezione di opere di cinema neosperimentale italiano realizzate tra il 2006 e il 2017.

Il progetto intende mostrare al pubblico opere sperimentali di qualità – che spesso propongono nuove strategie espressive, ipotesi narrative, strutture drammaturgiche, opzioni di messa in scena – troppe volte emarginate dal sistema industriale, e quindi poco viste.

Il MACRO partecipa con dieci appuntamenti pomeridiani dal 15 novembre al 14 dicembre, proponendo, a ingresso gratuito, dieci film tra quelli selezionati dalla rassegna, realizzata dall'Associazione Fuorinorma e curata da Adriano Aprà.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Programmazione di questa settimana:

MERCOLEDÌ 22 NOVEMBRE, ore 17.00
"OFELIA NON ANNEGA"
di Francesca Fini (2016, 91’)
Performance originali dell’artista si mescolano al repertorio dell’Istituto Luce, in un’inedita struttura narrativa. Ofelia si trasforma così in tante donne diverse, che alla fine decidono di sopravvivere, riscattandone il destino tragico.
Alla proiezione sarà presente l’autore

GIOVEDÌ 23 NOVEMBRE , ore 16.30
"SPIRA MIRABILIS"
di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi (2016, 122’)
con Marina Vlady
Dal biologo giapponese che studia la medusa immortale agli operai del Duomo, quattro storie diverse e una voce misteriosa in francese che legge L’immortale di Borges si intrecciano in una meditazione sull’immortalità e la finitudine.

Costo: Ingresso GRATUITO - 80 posti
Indirizzo: via Nizza, 138  – Roma
Informazioni: 060608
Siti  di riferimento: www.museomacro.org - www.fuorinorma.it
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LA SCUOLA VA A TEATRO
"ProjectScuola-III Edizione"
La rassegna teatrale dedicata agli studenti, a cura dell’Associazione Ariadne – Teatro A
Dalla regista Valeria Freiberg

TEATRO COMETA OFF- Roma
dal 20 novembre  2017,  alle ore 10.00 e 11.30
  
Al via la rassegna Project Scuola in scena al Teatro Cometa Off, che vedrà allestito ogni mese uno spettacolo. Giunta alla sua terza edizione la kermesse ha l’obiettivo di guidare bambini e ragazzi alla conoscenza del teatro, avvicinandoli alla letteratura e alla storia. Un modo per far riflettere i giovani su tematiche sempre più attuali: dalla violenza sulle donne, al bullismo; dall’emancipazione femminile al ricordo dell’olocausto.  Si vuole così contrastare la crisi della cultura, dello spirito, della società.

La rassegna - ideata e realizzata dall’Associazione ARIADNE - Teatro “A”, diretta dalla regista Valeria Freiberg, che nasce con il patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali -  vuole essere uno spazio innovativo e rivoluzionario; nasce dal desiderio di trasformare una stagione teatrale tradizionale in un forum artistico fra i giovani artisti e il pubblico dei giovani per interrogarsi - tramite l’arte del Teatro - sulla sintesi tra arte classica e arte contemporanea, sulla formazione del pubblico del futuro.

Project Scuola coinvolge tutte le scuole, da quelle dell’infanzia agli istituti superiori di secondo grado. Per gli studenti sono stati ideati percorsi diversificati per fasce d’età per favorire un'azione estesa e capillare capace di interagire attivamente con tutto il territorio provinciale, nazionale.

Questa settimana in scena:
 dal 20 al 25 Novembre
"Suona solo per me"

Si parte con la pièce “Suona solo per me”, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Lo spettacolo - tratto dalle opere letterarie degli scrittori russi Razumovskaja e Erofeev – è proposto, al Teatro Cometa Off, dal 20 al 25 novembre 2017 ed è diretto dalla stessa Valeria Freiberg e con esso si dà il via a flusso continuo di pensieri, di immagini che sonda l'impalpabile umano in tutte le sue sfumature. Forte d'argomenti e di profondità il primo appuntamento della rassegna non manca di poesia, perfino nei momenti più critici per esprimere non solo le problematiche di una realtà confusa che ci circonda, ma soprattutto la bellezza del teatro contemporaneo ancora da scoprire.
Afferma la regista: “Il teatro è luogo d’arte, pensiero e creazione. Ma soprattutto di dialogo con i ragazzi che ha la funzione di favorire l’integrazione e la comunicazione con spunti culturali e artistici. Il nostro obiettivo è l’apertura a nuovi linguaggi artistici, nuove forme espressive, all’incontro di generi differenti, alla contaminazione di diverse forme di spettacolo”.

Costo: Biglietto intero 12 € - ridotto 10 €
Informazioni: 348- 6952550 - associazioneariadne@gmail.com
Indirizzo: via Luca della Robbia, 47 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.cometaoff.it
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“IN CORTO TEATRALE terza edizione”
Il festival romano del corto a teatro.

CENTRO CULTURALE ARTEMIA - Roma
da giovedì 23 novembre a sabato 25  novembre, ore 20.30

Il CENTRO CULTURALE ARTEMIA organizza la terza edizione di  “IN CORTO TEATRALE”, il festival romano del corto a teatro.

La rassegna vedrà in gara 12 corti teatrali della durata massima di 15 minuti a tema libero. Saranno in scena monologhi, dialoghi e spettacoli di gruppo che daranno al pubblico un panorama ampio e vario delle proposte degli artisti romani che vogliono mostrare a pubblico e critica il loro lavoro di ricerca espressiva.
Il festival, infatti, nasce proprio dalla volontà di dare uno spazio di visibilità ad autori, attori e registi per proporre i propri progetti artistici in una realtà complessa e diversificata come quella della capitale, ed averne un ritorno di critica e pubblico per poter continuare il lavoro di ricerca in modo produttivo.

In tal senso, la giuria è stata formata riunendo competenze diverse e di alto livello: dalla Casting Director e Acting Coach di fama internazionale JORGELINA DEPETRIS (Madrina della manifestazione), al giovane attore ARMANDO PIZZUTI noto per la sua partecipazione sia in ambito teatrale come cinematografico e TV (come per esempio in “The Young Pope” di Paolo Sorrentino), ai critici ANDREA ALESSIO CAVARRETTA e GIOVANNI PALMIERI direttori del blog di cooperazione culturale Kirolandia, alla poliedrica direttrice artistica del CENTRO CULTURALE ARTEMIA e della manifestazione “InCorto Teatrale” MARIA PAOLA CANEPA, artista argentina che ha scelto Roma per realizzare i suoi progetti, e con il supporto di GIANCARLO MORETTI, autore e regista romano spesso rapprensentato nei teatri della capitale, nonché anche lui direttore artistico della manifestazione “InCorto Teatrale”. Presenterà la serata conclusiva e la premiazione la attrice FRANCESCA LA SCALA.
Alla giuria sarà assegnato il compito di scegliere la Migliore Attrice ed il Miglior Attore tra i tanti che si esibiranno sul palco di Artemia, ed il Miglior Spettacolo al cui artista o gruppo realizzatore sarà offerta la partecipazione alla stagione teatrale 2018 del Centro Culturale Artemia con un lavoro di normale durata.
La presenza del pubblico alla rassegna sarà fondamentale non solo per incoraggiare le performance degli attori sul palco, ma anche perché gli sarà chiesto di attribuire un Premio speciale che rappresenterà una ulteriore forma di verifica e consenso agli sforzi artistici di attori, autori e registi. 
I tre appuntamenti si svolgeranno nel teatro della sede di Artemia. Il Centro Culturale Artemia da alcuni anni si propone come un motore instancabile di proposte artistiche: dal teatro al cinema, dalla musica alle serate letterarie e dalle mostre d'arte alle seguitissime serate di Tango e di Burlesque.

- KIROLANDIA Media Partner -

SPETTACOLI SELEZIONATI
IN PROGRAMMA:

>>> Giovedì 23 novembre • ore 20.30
Camelot
scritto e diretto da Simone Calcagno
con Simone Calcagno, Valerio Mammolotti,
Tiziano Ferracci e Ilaria Serantoni
Prima del ritorno
di Luigi Salerno, regia Mario Canale
con Fabio Gagliardi
Non perdere il filo
di Raffaella Alterio
regia Veronica Cinque
con Roberto Finamore e Raffaella Alterio
Bloccati
scritto e diretto da Riccardo Maggi
Assistente e aiuto regia Michela Tebi
con Mauro De Maio, Giacomo de Rose
e Domenico Bisazza (Compagnia Oneiron)

>>> Venerdì 24 novembre • ore 20.30
La lunga notte di U.
scritto e diretto da Emiliano Metalli
con William Persichilli, Flavia Moretti,
e Andrea Andreuzzi
Ilse Stuttgard, vedova Kauffmann
scritto e diretto da Michele Zaccagnino
con Bruno Petrosino
Trequattrocinque
scritto, diretto e interpretato da
Arianna Gasperini e Giuseppe Marvaso
(Compagnia Nikalos)
Braciole
di Bianca Maria Castelli e Alessandro Contadini
regia Bianca Maria Castelli
con Bianca Maria Castelli, Claudio Bevilaqua,
Enrico Mossena, Roberto Capacci e Alessandro Contadini

>>> Sabato 25 novembre • ore 20.30
Fatti di gente perbene
scritto e diretto da Roberto Graziano
con Claudio Strinati e Lola De Marco
Lucrezia
scritto, diretto da Enrico Maria Carraro Moda
con Alessia Sala, Carla Morlino ed Elena Fioretti
Terra Rossa
scritto, diretto e interpretato da Aldo Emanuele Castellani
Ha detto mamma
di Erica Zambelli e Valeria Romanelli, regia Fabio Romanelli
con Erica Zambelli, Valeria Romanelli e Giada Lorusso

• PREMIAZIONE
MIGLIOR SPETTACOLO, MIGLIORE ATTORE
MIGLIORE ATTRICE e PREMIO SPECIALE DEL PUBBLICO.

>>> Venerdì 1 dicembre • ore 20.30: Replica corti vincitori

Costo: Biglietto Intero: 10 €- Ridotto: 8 € - Tessera nuovi soci 2 €.  
Kiroconvenzione: INGRESSO RIDOTTO per tutti i  Kiri iscitti alla pagina facebook  di Kirolandia
Informazioni e prenotazioni:
334 1598407
Sito di riferimento centro: www.centroculturaleartemia.it
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danza

Luciano Carratoni  
presenta
"Contemporary tango"
Direzione artistica Roberto Casarotto
Coreografia e regia Milena Zullo
Musiche Astor Piazzolla e aa.vv. con la partecipazione dei tangueri Marco Evola e Laura Mommi
Produzione Balletto di Roma  

TEATRO VITTORIA - Roma
dal 21 al 26 novembre 2017,  ore 21.00_merc. ore 17.00  dom. ore 17.30

Tradizione e modernità si fondono in Contemporary Tango, racconto danzato di umane passioni nell’abbraccio sensuale di una musica eterna. 
L'opera, attraverso l'uso del linguaggio contemporaneo, vuole raccontare un ballo: il tango sociale, che sempre di più sembra diffondersi nel nostro pianeta. Segnale ulteriore del fenomeno della globalizzazione che ancora una volta anche in questo ambito, come nel linguaggio della danza tutta, contamina, unisce, condivide.
Il Tango sociale vissuto non più semplicemente come un ballo, con i suoi passi tipici, ma capace di divenire "racconto" di un modo di sentire tanto diffuso e così capace anche di percorrere con la sua musica ormai tutti i continenti della terra. L’opera creata per il Balletto di Roma esplora una nuova contaminazione tra il linguaggio contemporaneo ed il “minimalismo” dell’incontro tra corpi che parlano di tango: incontro di un linguaggio popolare e sociale con il più ricco e variegato modulo del balletto.
Lo spettacolo narra l'abbraccio del tango, dentro il quale si colmano bisogni, aspettative, sogni, desideri ed oblii, un abbraccio che ciascuno esprime arricchendolo del proprio sé e portando in esso tutta quella memoria, consapevole e non, che la vita gli ha tracciato nel corpo. Attraverso un rito che si consuma sempre uguale, in ogni dove, attraversando il tempo, la sala da ballo, propriamente detta Milonga, detta un codice di comportamento, attraverso il quale prende forma il ballo. L'uomo e la donna si ritrovano, come dentro una scatola nuova, superando ogni confine dentro quel mistico abbraccio, ritrovando in sè stessi virilità e femminilità, che in questo ballo non hanno crisi di individualità.

Costo: Biglietti  intero platea 28 , intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita) ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita) Promozione gruppi: 1 biglietto cortesia ogni 10 spettatori paganti
Informazioni: botteghino: 06 5740170 ; 065740598 lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18) Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it
Indirizzo: piazza di Santa Maria Liberatrice, 10 - Roma
Sito di Riferimento: www.teatrovittoria.it
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MUSICA

"Vita più Vita"
Arpa Irene Betti, violoncello Alice Chiari. Musiche: Betti, Di Lasso, Murolo
CONCERTI DELLA DOMENICA
SANTA CECILIA a VIA GIULIA
a cura di Giuseppe Garrera e Roberto Giuliani

OFF OFF THEATRE - Roma
26 novembre  2017,  ore 12.00

All'OFF/OFF Theatre sarà la musica andalusa a far suonare le prime note della rassegna di musica classica, jazz e contemporanea, dal titolo Concerti della Domenica – Santa Cecilia a Via Giulia, un momento di musica a cadenza settimanale a cura di Giuseppe Garrera e Roberto Giuliani.

Fino al 27 maggio 2018 saranno Ventisette gli Appuntamenti che si avvicenderanno lungo questa interminabile festa musicale, una rara opportunità per far conoscere quella straordinaria realtà di talenti che a Roma è il Conservatorio di Santa Cecilia e per ascoltare le migliori promesse, o già certezze, della ricerca musicale e interpretativa dei nostri giorni. Giovani concertisti, nel momento più alto e poetico del loro apprendistato, a cui raramente è data oggi la possibilità di esibirsi in pubblico, avranno a disposizione il palco del nuovo e vitale spazio di Via Giulia. Ciò che si desidera celebrare e manifestare è proprio il momento, la stagione, irripetibile per furori e fantasia, dell’educazione e dello studio.

A cadenza settimanale, ogni concerto segnerà un’indagine musicale, un’esplorazione, un’avventura da parte di giovani esecutori intorno a quelli che sono i grandi temi della pratica per evocare suoni. Così la racconta uno dei due ideatori, Giuseppe Garrera: “L’intera rassegna dovrà costituire una sorta di viaggio sonoro tra le idee e le forme inconsolabili dell’esistenza, un’inevitabile iniziazione alle mormorazioni e alle sillabazioni dei cieli di Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Schumann, Debussy, Puccini, Bach, Prokoviev, Reich, Jarrett. La notte, le feste, la danza, le forme del silenzio, il desiderio di morire e di lasciare questa terra, o gioire, e inventare nuove acrobazie, o inni e grida di felicità, o spasmi e lamenti per i giorni che non tornano saranno evocati dai suoni di meravigliosi talenti”.

Costo: Ingresso GRATUITO
Indirizzo: Via Giulia 19/21 – Roma
Informazioni:  06 89239515 info@off-offtheatre.com
Sito di riferimento: www.off-offtheatre.com
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ARTE

APRONO I BATTENTI...

Not Your Dolls presenta
"Barzakh"
Mostra personale di Francesco Viscuso
A cura di Rossana Calbi

Not Your Dolls -Roma
dal 22 novembre 2017  al 10 gennaio 2018, orari : vedi sito

Inaugurazione mercoledì 22 novembre 2017
Francesco Viscuso apre la nuova stagione espositiva di Not Your Dolls con la mostra personale Barzakh a cura di Rossana Calbi.

Barzakh è la nuova esposizione personale di Francesco Viscuso che torna di fronte al pubblico romano con la chiave di accesso di un nuovo spazio mentale realizzato nell’apertura di una nuova porta della percezione.

In un meccanismo di restituzione disgregativa all'interno del quale nessun elemento può essere considerato mai davvero estraneo appare Barzakh: è il compimento irrisolto del rinnovabile, il magnetismo oltre l’apparente, il mostruoso della poesia, la decostruzione di un futurismo medievale, una rete di connessioni compromesse dalla coscienza, il gioco delle forme del caos, l’ipotesi di una novella alchimia.

Le parole dell’artista non guidano verso una semplice barriera, Barzakh non è un ostacolo che impedisce di accedere al meraviglioso, è già confusione, instabilità, ricordo e percezione del futuro. Per i Sufi, Barzakh è il regno intermedio, è il mondo degli spiriti, qui le immagini si confondono si fanno domande a vicenda e si incastrano in un nuovo meraviglioso.
I venti collage di Francesco Viscuso in mostra da Not Your Dolls sono i personaggi di un luogo d’attesa tra due mondi in cui la barriera è l’attesa, qui si trovano a cercare risposte nelle parti stesse che li compongono.

Costo: Ingresso GRATUITO
Indirizzo: via degli Zingari 51/b, (Rione Monti) Roma
Informazioni: Rossana Calbi, +39 3343450090, rossanacalbi@gmail.com
Sito di riferimento: www.francescoviscuso.blogspot.com
Facebook di riferimento: https://www.facebook.com/notyourdolls.shop/
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APPENA INAUGURATE...

A Roma unica tappa italiana per la mostra
"I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica"

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 16 novembre  2017 all' 18 febbraio 2018,  dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30_venerdì e sabato 9.30 - 22.00_domenica 9.30 - 20.30

La mostra, sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia Contrasto ed è a cura di Hans-Michael Koetzle, tra i più rinomati curatori e critici della fotografia.

I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica indaga per la prima volta la grande rivoluzione del mondo della fotografia, e in genere della visione, resa possibile dalle fotocamere Leica dagli anni Venti del Novecento fino a oggi. Oltre 350 stampe d’epoca originali di celebri fotografi insieme a documenti storici dall’archivio Leica, filmati sui fotografi (come Henri Cartier-Bresson e Garry Winogrand), locandine pubblicitarie vintage, riviste storiche e prime edizioni di libri, accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo e nella storia, alla scoperta di quei cambiamenti rivoluzionari permessi da un’innovazione tecnologica come la “Ur-Leica”, il primo apparecchio 35mm efficace che non solo rappresentò un cambiamento radicale nel campo della fotografia, ma innescò, insieme ai modelli Leica prodotti successivamente, una significativa metamorfosi nella nostra percezione della società e del mondo circostante.

Foto dopo foto, questa mostra rivela come gran parte delle immagini impresse nella nostra memoria siano state realizzate proprio con una Leica e come tutte queste fotografie costituiscano quindi un ampio caleidoscopio delle tendenze fotografiche e degli sviluppi degli ultimi dieci decenni.

La mostra è composta da 16 sezioni che intrecciano insieme l’ordine tematico con la cronologia, in un percorso che va dalla nascita della prima fotocamera Leica fino alle più recenti visioni. Nel corso degli anni la Leica fu progressivamente utilizzata da fotografi di diverse nazionalità, estendendo il suo uso a diversi tipi di reportage. Dal fotogiornalismo di guerra (nel 1930 Erich Salomon fu il primo fotogiornalista che portò una Leica negli Stati Uniti e durante la Guerra civile spagnola), all’uso della fotografia come strumento di propaganda. Ma anche ad un tipo di ricerca più umanista, infatti la Leica arriva ad essere utilizzata nel settore della moda, rivoluzionando anche in questo caso il genere: si passa dalla fotografia in studio alla fotografia in strada. Attraversando questi diversi generi e percorrendo i diversi paesi del mondo, la mostra propone le immagini dei più grandi interpreti internazionali che hanno fatto della Leica il proprio strumento creativo di espressione d’elezione. Dalle fotografie in bianco e nero di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Elliott Erwitt e Gianni Berengo Gardin, fino al colore di William Eggleston, Fred Herzog e Joel Meyerowitz, lo spettatore potrà ammirare il meglio della fotografia internazionale con uno sguardo privilegiato sull’Italia. Accanto alle immagini di Gianni Berengo Gardin, l’esposizione romana dedicherà spazio anche alle fotografie di altri interpreti italiani d’eccezione come Piergiorgio Branzi, Paolo Pellegrin, Valerio Bispuri e Lorenzo Castore.

Elenco sezioni 
Oskar Barnack fotografo; Leica e la nuova visione (“neues sehen”); Fotogiornalismo 1925–1935; Fotografia e propaganda; Fotografia umanista; Gli anni di macerie; La fotografia soggettiva; Fotogiornalismo 1945–1970; Fotografia d’autore; La “new color photography”; Leica e la fotografia di moda; Leica in Giappone; Leica in Spagna; Leica in Portogallo; Fotografia d’autore: anni ‘70; Fotografia d’autore: dagli anni ‘80 a oggi.

L'iniziativa è promossa da Generali Italia - sponsor della mostra - tramite il programma Valore Cultura, che ha l'obiettivo di avvicinare famiglie, giovani, clienti e dipendenti al mondo dell’arte, attraverso l’accesso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi ed attività di divulgazione artistico-culturale.
La mostra vede come sponsor tecnico Trenitalia. L’evento è consigliato da Sky Arte HD.  Il catalogo è edito da Contrasto.

Immagine a corredo: Christer Strömholm, Nana, Place Blanche, from the cycle “Vännerna från PlaceBlanche” (the friends from Place Blanche). Paris, 1961. Digital modern print, 30x36 cm
Costo: Biglietto  Intero 12 € - Ridotto 10 € - Per altre riduzioni vista il sito.
Informazioni e prenotazioni gruppi: + 39 06 8715111
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Siti di riferimento: www.arthemisia.it -  www.ilvittoriano.com
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"Artisti all’Opera"
Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte da Picasso a Kentridge1880-2017
Una mostra celebra  che il rapporto del Teatro dell’Opera con i più grandi artisti del Novecento

Museo di Roma - Palazzo Braschi - Roma
dal 17 novembre 2017 all' 11 marzo 2018 - vari orari

Il teatro come universo di artisti: musicisti, compositori, registi, pittori e artisti figurativi, costumisti, stilisti. Il Teatro dell’Opera di Roma si racconta attraverso l’infinita bellezza dei suoi allestimenti, figli del lavoro intrecciato di alcune tra le più grandi figure dell’arte del Novecento: da Pablo Picasso a Renato Guttuso, da Giorgio de Chirico ad Afro, da Alberto Burri a Giacomo Manzù, da Mario Ceroli ad Arnaldo Pomodoro fino ad arrivare a William Kentridge.
Artisti all’Opera
è, infatti, il titolo della nuova mostra ospitata al Museo di Roma a Palazzo Braschi in Piazza Navona, nel cuore della Roma rinascimentale e barocca, e che attraverserà una storia lunga oltre un secolo, iniziata a fine Ottocento con la prima di Cavalleria rusticana.
Sarà raccontata la storia di un Teatro, l’Opera di Roma, che ha sempre camminato sul filo rosso di un rapporto cercato e trovato con l’arte figurativa, portando quindi alla vista dello spettatore scene e costumi nati dal genio di grandi artisti, così come piccoli capolavori inusuali, bozzetti, figurini (ovvero i disegni dei singoli personaggi), maquette (i modellini delle scenografie), fino a pezzi di inestimabile valore, come il sipario lungo 15 metri dipinto da de Chirico per un Otello rossiniano.
Ma Artisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte non sarà una “semplice” galleria di meraviglie d’arte scenica, sarà anche un percorso che il visitatore/spettatore vivrà lungo la storia del Teatro dell’Opera di Roma, seguendo le suggestioni dei grandi titoli del nostro teatro lirico – ma scoprendo anche perle “minori” che sono sfuggite alle consuetudini del repertorio – e spiando il lavoro delle maestranze, ricreato attraverso un sapiente gioco d’allestimento, così da ribaltare la normale prospettiva.
Grazie alle collezioni dell’Archivio del Teatro dell’Opera – in cui si conservano più di 60mila costumi e 11mila bozzetti e figurini – alle proiezioni e ai filmati d’archivio dell’Istituto Luce il visitatore/spettatore entrerà nel teatro ritrovandosi dietro le quinte del palcoscenico per ammirare da vicino tutto ciò che d’abitudine vede da lontano, dalla platea.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna. Si ringrazia l’Istituto Luce e la collaborazione di SIAE.
La mostra è a cura di Gian Luca Farinelli con Antonio Bigini e Rosaria Gioia, con la curatela storico-scientifica di Francesco Reggiani e Alessandra Malusardi dell’Archivio Storico e la collaborazione di Anna Biagiotti della Sartoria della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.
Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo Electa

Costi: Biglietto Intero 9 € ; ridotto 7 €. Per altre riduzioni visita sito.
Indirizzo:  piazza San Pantaleo, 10  - Roma
Informazioni:  060608 tutti i giorni 9.00-19.00
Sito di riferimento: www.museodiroma.it
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PROSEGUONO...

"ONNIE O’LEARY x TACO MONSTER_ Nocturnal Emissions"
a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi

GALLERIA PARIONE9
dal 10 novembre al 3 dicembre 2017,  martedì - sabato  14.00 - 20.00_ domenica 16.00 - 20.00

Inaugurazione 10 novembre ore 19.00

Nocturnal Emissions è la prima mostra in Italia degli artisti e tatuatori Onnie O'Leary e Taco Monster a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi.

L’australiana Onnie e il californiano Taco collaborano da diverso tempo per sviluppare una ricerca artistica che prende forma sia su carta che su pelle con la creazione di tavole e tatuaggi a quattro mani. In mostra, accanto alle produzioni singole dei due artisti, sono esposte le opere frutto della loro collaborazione per un totale di oltre 40 pezzi.Il titolo della mostra Nocturnal emissions allude alla loro pratica creativa e alla natura sessuale e intima del loro lavoro. Onnie, nella rappresentazione di una sessualità tutta al femminile attraverso la forma e il corpo della donna, si ispira ad illustratori come Milo Manara, Massimo Rotundo, Altuna e alle illustrazioni delle riviste heavy metal. La sua arte provoca, stupisce e ci svela il mondo dell’illecito e del nascosto. Taco invece trae ispirazione da diversi artisti come Caravaggio, Pablo Picasso, Brancusi e i surrealisti. Il suo stile astratto e visionario si fonde all’estetica forgiata nel mondo del tatuaggio in un risultato finale bizzarro e singolare.
Nocturnal emissions nasce quindi dall’intreccio di due differenti stili e personalità che combinandosi e completandosi tra loro danno vita ad opere ibride come reazione dell’unione di passione, ricerca e sperimentazione.

Onnie O’Leary tatuatrice professionista australiana svolge questo mestiere da sei anni. Quando non è in giro per il mondo tatua al The Lions Den Tattoo a Sydney.
Greg Deyer aka Taco Monster, americano di origine californiana, tatua da otto anni. E’ il curatore ed editore di “Dirty Magic Book”. Quando non è in viaggio svolge la sua professione a Berkley in California al War Horse Tattoo.
                                                                                                                                                            
Costo: Ingresso GRATUITO
Indirizzo: via di Parione, 9 - Roma (piazza Navona)
info: 0645615644 - parione9@gmail.com 
Sito di riferimento www.parione9.com
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Renaud Auguste-Dormeuil
"JUSQU’ICI TOUT VA BIEN"
Curatore: Raffaele Gavarro

MACRO Testaccio – Padiglione A -  Roma
dal 14 ottobre al 26 novembre 2017, da martedì a domenica dalle ore 14.00 alle 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30). Lunedì chiuso.

Al Macro Testaccio la prima mostra personale in un museo italiano dell’artista francese Renaud Auguste-Dormeuil, Jusqu’ici tout va bien, curata da Raffaele Gavarro, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata dall’Associazione Culturale Arteealtro e coprodotta da Atleticom s.r.l- Roma. Jusqu’ici tout va bien (Fin qui tutto va bene) di Renaud Auguste-Dormeuil è una mostra che lavora sulla qualità enigmatica del tempo, sulla sua natura assillante e sull’incrocio delle sue direzioni, avanti o indietro, che l’arte rende possibile. La mostra sarà aperta dall’opera Spin.off, ultima produzione dell’artista, composta dalla frase luminosa Jusqu’ici tout va bien, da cui il titolo della mostra. Tracciata da strisce di led e sospesa sul MACRO, l’opera, al tempo stesso sorprendente e spiazzante, invita a guardare l’arte con un occhio diverso. Il suo messaggio è solo all’apparenza rassicurante: parla di un presente che è immediatamente passato, e non dice nulla sul futuro che è già l’istante successivo, quello in cui distogliamo lo sguardo dalla scritta sospesa sopra di noi. Quest’opera, esposta in anteprima al Macro, verrà poi presentata con frasi differenti nelle successive mostre personali dell’artista che si terranno nel 2018 in Francia: MAMAC - Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain di Nizza; Musée d’Art Concret di Mouans-Sartoux; F.R.A.C Franche-Comté di Besançon e Musée DenysPuech di Rodez. 

Costo: Biglietto tariffa intera: non residenti 6 €, residenti 5 € Tariffa ridotta: non residenti 5 €, residenti 4 €
Indirizzo: MACRO Testaccio, Padiglione A, piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Informazioni: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
Sito di riferimento: www.museomacro.org
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"ORLAN"
VideORLAN - Technobody

MACRO Project room #1 e #2
dal 25 ottobre al 3 dicembre 2017, o rario: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30 - Chiuso il lunedì

Al  MACRO la mostra “VideORLAN – Technobody” della nota artista e performer francese ORLAN, a cura di Alessandra Mammì, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e realizzata in collaborazione con Villa Medici e con Studio Stefania Miscetti.

L’esposizione ripercorre l’intera avventura artistica di ORLAN, dalle prime sculture fotografiche, alle performance registrate su video, fino alle ultime opere che usano la realtà aumentata e il 3D. Sarà inoltre sperimentato per la prima volta in Italia “Expérimentale Mise en jeu” (2015-2016), uno spettacolare video gioco con installazione interattiva.
Un’immersione totale che riporta nella Capitale l’artista francese a vent’anni dalla mostra antologica “ORLAN a Roma 1964-1996” allestita da Studio Miscetti e Sala 1.

La mostra al MACRO è caratterizzata da un sorprendente utilizzo del digitale, frutto del recente affacciarsi dell’artista a una realtà virtuale apparentemente opposta e simmetrica alla carnalità dei lavori che hanno punteggiato il percorso di una delle più radicali, innovative, coraggiose artiste europee, capace di cavalcare lo spirito dei tempi con instancabile ricerca.

Per ORLAN, da sempre attratta dal multimediale e da tutti i mezzi che la contemporaneità offre, in realtà il digitale rappresenta un modo diverso di costruire le immagini e di traghettare i temi di sempre (il corpo, la sessualità, gli stereotipi di bellezza, le imposizioni culturali, politiche, religiose, e l’ampia simbologia che va dalla metamorfosi all’ibrido) verso universi più impalpabili, ma non per questo meno potenti.

Sponsor Sistema Musei in Comune: Con il Contributo Tecnico di Ferrovie dello Stato Italiane - Media Partner: Il Messaggero - Servizi di Vigilanza:  Travis Group

Costo: Tariffa intera: non residenti 9 €, residenti 8, €. - Tariffa ridotta: non residenti 7 €, residenti 6 €. - MACRO via Nizza + MACRO Testaccio Tariffa intera: non residenti 11,50 €, residenti 10,50 € Tariffa ridotta: non residenti 10,50 €, residenti 9,50 €
Informazioni: 060608
Indirizzo: via Nizza 138, Roma
Sito di riferimento: www.museomacro.org
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"MONET"
a cura di Marianne Mathieu

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Regione Lazio, la grande retrospettiva è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisiain collaborazione con il Musée Marmottan Monet, Paris.

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 19 ottobre  2017 all' 11 febbraio 2018,  dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30_venerdì e sabato 9.30 - 22.00_domenica 9.30 - 20.30

La grande esposizione interamente dedicata a CLAUDE MONET.
In mostra circa 60 opere, le più care all’artista e che lo stesso Monet conservava nella sua ultima, amatissima dimora di Giverny: prestiti eccezionali tutti 
provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi che nel 2014 ha festeggiato gli 80 anni di vita e che raccoglie il nucleo più importante e numeroso delle opere del grandissimo artista francese, grazie alle donazioni dei collezionisti dell’epoca e del figlio Michel.

L’inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose e del ponticello giapponese ma anche le monumentali ninfee e glicini, i colori evanescenti e sfumati, la campagna francese e la natura in ogni sua fase: tra i capolavori in mostra Ritratto di Michel Monet neonato (1878-79), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi(1905).

Monet - curata da Marianne Mathieu, storico dell’arte e vice-direttore del museo Marmottan, incaricata della Collezione Monet - dà conto dell’intero percorso artistico del maestro impressionista a partire dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 con cui guadagnò i primi soldi e divenne quasi un personaggio nella sua città natale, Le Havre, passando per i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, e delle sue tante dimore, inclusa una parentesi in Liguria testimoniata in mostra dal dipinto del castello di Dolceacqua.
Protagonisti anche i ritratti dei figli e le celeberrime tele dedicate ai fiori del suo giardino - costruito sapientemente negli anni al punto che ebbe a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza i fiori non avrebbe dipinto -, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.

Monet ha trasformato la pittura en plein air in rituale di vita, senza mediazione alcuna. Tra la luce assoluta e la pioggia fitta, tra le minime variazioni atmosferiche e l’impero del sole, tramutava i colori in tocchi purissimi di energia, dissolvendo l’unità razionale della natura in un flusso indistinto, effimero eppure abbagliante.

All’interno della mostra sarà esposta anche la ri-materializzazione di una delle celebri Ninfee di Claude Monet, la serie di capolavori che ha per sempre cambiato il futuro della pittura e influenzato gli artisti delle generazioni successive. Nel 1958 un tragico incendio all’interno del Museum of Modern Art di New York danneggiò gravemente diverse opere, tra cui alcuni dipinti del maestro impressionista, andati perduti per sempre. Con un progetto unico e ambizioso e grazie alle più recenti tecnologie, Sky Arte HD ha riportato alla luce uno dei capolavori distrutti nel rogo, Water Lilies (1914-26), esposto per la prima volta al pubblico.

L'iniziativa è promossa da Generali Italia - sponsor della mostra - tramite il programma Valore Cultura.
La mostra vede come special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia, colore ufficiale Giotto  brand icona di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini e media partner Radio Dimensione Suono.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Le audioguide della mostra sono offerte da Generali Italia.
Il catalogo è edito da Arthemisia Books.

Nell'immagine: Claude Monet (1840-1926), Nymphéas, 1916-1919.

Costo: Biglietti- Intero 15 € (audioguida inclusa) - Ridotto 13 € (audioguida inclusa)
Informazioni e prenotazioni gruppi: + 39 06 8715111
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Siti di riferimento: www.arthemisia.it -  www.ilvittoriano.com
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"L’essenziale verità delle cose"
Francesco Trombadori (Siracusa 1886 – Roma 1961)

Galleria d’Arte Moderna di Roma - Roma
dal  13 ottobre 2017 al 11 febbraio 2018, da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30

In collaborazione con l’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern, Roma

Moderna non è certo l’arte perché rispecchia il nostro tempo, che allora si tratterebbe di una questione di moda e formale. L’arte, moderna come anche antica, è solo quella che riesce ad esprimere l’essenziale verità delle cose con profonda umanità e spiritualità …
È una considerazione di Francesco Trombadori che, chiarendone le aspirazioni e il coerente percorso pittorico, ha ispirato il titolo di questa mostra antologica di largo respiro, un’occasione per raccontare il rapporto del pittore con i luoghi di Roma che amò e dipinse, scegliendoli come patria elettiva sin dai primi anni del Novecento.

Alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, sono esposte sessanta tele, dipinte tra il 1915 e il 1961, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private di tutta Italia, venticinque disegni, libri, cataloghi di mostre e articoli di giornale provenienti dall'Archivio dell'artista, custodito nel suo studio a Villa Strohl-Fern. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è a cura di  Giovanna Caterina De Feo dell’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern e della Sovrintendenza Capitolina. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Catalogo Maretti edizioni.

Pur non essendo romano di nascita, per Francesco Trombadori la capitale è fonte di ispirazione per molti dipinti, ma soprattutto luogo di aggregazione in cui insieme a scrittori, critici ed artisti partecipare all’intenso dibattito artistico e culturale, dando impulso alla creazione di mostre d’arte e a riviste d'arte e di cultura.

Il pittore prende parte attiva al dibattito artistico nazionale sin dagli esordi nel vivace ambiente della cosiddetta Terza Saletta del Caffè Aragno, nel primo decennio del XX secolo, dove l’artista si avvicina al formativo ambiente de “Il Convito”, la rivista d’arte e letteratura fondata da Adolfo De Bosis con Gabriele d’Annunzio e Angelo Conti.

Ogni sezione della mostra è corredata dal ricco patrimonio documentario proveniente dall'Archivio dell'Artista a Villa Strohl-Fern, oggi Casa Museo, con cui si intende illustrare anche l'importante attività di critico che Trombadori svolse, dagli anni Venti, scrivendo per diverse testate nazionali.

Nel corso della mostra saranno organizzati incontri di approfondimento con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Costo: Biglietto di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna: 7,50 €  intero e 6,50 €  ridotto, per i non residenti;  6,5€  intero e di  5,50  € ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Informazioni: 060608 - www.galleriaartemodernaroma.it
Indirizzo: via Francesco Crispi,  24 -  Roma
Sito di riferimento: www.galleriaartemoderna.it
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"FREEDOM MANIFESTO"
Humanity on the move | Umanità in movimento
a cura di Fulvio Caldarelli, Armando Milani e Maurizio Rossi

Centrale Montemartini -  Roma
 dal 28 settembre al 31 dicembre 2017,  orario martedì-domenica 9.00-19.00  (24 e 31 dicembre 9.00-14.00)

Può un poster cambiare il mondo?
Comunicazione visiva e utopia del possibile

Il Centro di ricerca interdisciplinare sul paesaggio contemporaneo ha lanciato un appello ad artisti e visual designer di fama internazionale per raccogliere il loro punto di vista su un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti: la migrazione di uomini e donne in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla sopraffazione.
Interrogati sul diritto fondamentale alla Libertà, gli autori coinvolti hanno risposto con una riflessione in forma di poster, mezzo di comunicazione scelto per diffondere – tra parole e immagine – il loro messaggio. Il risultato è la grande mostra collettiva: “FREEDOM MANIFESTO. Humanity on the move / Umanità in movimento”) capace di risvegliare le coscienze e sollecitare nuove percezioni su tema di grande attualità: l’immigrazione.
Il manifesto, forma di comunicazione di massa esplosa nella seconda metà del XIX secolo, continua a rappresentare il medium più immediato per esporre messaggi davanti ai nostri occhi distratti. Nelle intenzioni dei curatori della mostra – Fulvio Caldarelli, Armando Milani e Maurizio Rossi – la volontà di “reclamare” e “pubblicizzare” punti di vista che sembrano non trovare più spazio nel paesaggio contemporaneo.
A impreziosire il curioso mini-catalogo della mostra, pubblicato nel classico formato dei manifesti per affissione (70 x 100 cm), il contributo critico del sociologo Alberto Abruzzese che scrive: “Il manifesto storico – con tutte le sue appendici tardo-moderne e post-moderne – è stato lo strumento di persuasione o dissuasione di soggetti sociali individuati nel loro ruolo politico e professionale. Ora dovrebbe aprirsi la fase di una comunicazione attenta alla vocazione delle persone, al senso rimosso della vita vissuta piuttosto che alla professione alla quale essa stessa ci costringe”.
Insieme ai poster realizzati per l’occasione da maestri del graphic design contemporaneo – come Félix Beltrán, Ginette Caron, Milton Glaser, Alain Le Quernec, Italo Lupi, Astrid Stavro, Heinz Waibl – l’esposizione ha il merito di presentare al pubblico italiano una nutrita rassegna di autori provenienti da tutto il mondo, tra i più interessanti della nuova generazione.

La mostra, con il patrocinio di RAI, AGI (Alliance Graphique Internationale) e AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva), è parte del calendario di eventi che animano l’edizione romana 2017 di “AIAP Design per”.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra si svolge anche sotto il significativo patrocinio della Comunità di Sant’Egidio, movimento laicale internazionale fondato a Roma nel 1968, da sempre impegnato nell’accoglienza e nell’integrazione di immigrati e rifugiati.
Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Autori in mostra VALENTINA AGRIESTI/ STEFANO ASILI / RUEDI BAUR / ERIN BAZOS / FÉLIX BELTRÁN / MAURO BUBBICO / MARLENE BUCZEK / ANGELO BUONUMORI / FULVIO CALDARELLI / ELIO CARMI / GINETTE CARON / FANG CHEN / ALESSIO COSMA / ROBERTO DEL BALZO / FRANCESCO DONDINA / ERIKA GIUSTI / MILTON GLASER / PUYA HABIBZADEHKAVKANI / GIANNI LATINO / GLI IMPRESARI / ITALO LUPI / ALAIN LE QUERNEC / GIOVANNI LUSSU / ARMANDO MILANI / MAURIZIO MILANI / GERMAN MONTALVO / RICARDO SALAS MORENO / ANTONIO PACE / MARIO PIAZZA / ANTONIO ROMANO / MICHELE REGINALDI / MICHELE SANTELLA / FILIPPO SASSOLI / ASTRID STAVRO / STUDIO ORIGONI STEINER / PARISA TASHAKORI / PAOLO TASSINARI / LUIGI VERNIERI / MARIO FOIS (VERTIGO DESIGN) / HEINZ WAIBL / ZUP DESIGN

Realizzata da Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo; Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; Con il patrocinio di AGI – Alliance Graphique Internationale, AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, Comunità di Sant’Egidio, RAI; Servizi museali Zètema Progetto Cultura ; Sponsor Sistema Musei in Comune;  Con il contributo tecnico di Ferrovie dello Stato Italiane; Media Partner Il Messaggero; Sponsor tecnici iGuzzini - Rubettino Print

Costo: Intero 7,50 € - Ridotto  6,50€ Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza):  Intero 6,50 € - Ridotto 5,50 €
Informazioni: Tel. 060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00 info.centralemontemartini@comune.roma.it
Indirizzo:  via ostiense 106 - Roma
Sito di riferimento: freedom-manifesto.it
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"ENJOY L’ARTE INCONTRA IL DIVERTIMENTO"
a cura di Danilo Eccher

Chiostro del Bramante - Roma
 dal 23 settembre al 25 febbraio 2017 , orario dal lun. al ven. 10.00 – 20.00_ sab. e dom. 10.00 – 21.00/La biglietteria mostre chiude una ora prima.

Dopo il successo della originale mostra Love, l’Arte incontra l’amore, che ha registrato in sei mesi l’afflusso di 150mila spettatori, soprattutto giovani, il Chiostro del Bramante continua il suo innovativo percorso programmatico proponendo ancora una volta una esposizione unica per la singolarità delle opere, che pone sotto la lente di ingrandimento le diverse possibilità percettive ad esse connesse. Una esperienza che lo spettatore può fare attraverso i linguaggi e le poetiche di alcuni tra i più importanti e provocatori protagonisti dell’arte contemporanea. Talvolta infrangere le regole non significa trasgredire, ma ampliarne i confini. Una regola che il Chiostro del Bramante persegue da tempo nelle sue linee programmatiche, proponendo mostre fuori dagli schemi delle convenzioni espositive, dove l’originalità del percorso sta alla base del progetto ideativo.

Diventato Museo di riferimento in ambito nazionale ed internazionale anche dell’arte contemporanea, il Chiostro parte da questi presupposti per la mostra che proporrà. Si chiama Enjoy e ha per sottotitolo l’Arte incontra il divertimento: locuzione emblematica che vuole indicare non solo una diversa modalità di vivere l’arte, ma soprattutto dare “spazio e spazialità” alle opere di artisti di acclarata fama. Infatti molti lavori sono site specific, pensati e costruiti dagli artisti ospiti proprio per gli ambienti del Chiostro del Bramante la cui organizzazione – che fa capo a DART – aggiunge alla creatività dell’esposizione un notevole sforzo produttivo proponendo opere inedite. Tra i grandi nomi allineati troviamo Tinguely, Calder, Fogliati, Erlich, Creed, Neto, Collishaw, Ourlser, Wurm, TeamLab, Hans op De Beeck, De Dominicis, Gander, i protagonisti del ‘900 storico e del terzo millennio, accomunati da un filo sotteso, il divertimento, assunto nell’accezione etimologica della parola: portare altrove. L’altrove, l’altro da sé, il perdersi nei meandri dell’arte e dell’inconscio è ciò che accomuna il gesto di tutti gli artisti presenti in Enjoy, le cui opere guideranno il visitatore in un percorso invisibile ma fortemente tracciato, che prenderanno vita in un incessante rapporto interattivo e giocoso, dove le diverse percezioni del “fuori da sé” avranno un ruolo fondamentale. “La dimensione del piacere, del gioco, del divertimento, dell’eccesso – afferma Danilo Eccher, curatore della mostra – sono sempre state componenti centrali dell’Arte; l’Arte sprofonda nel dolore ma si nutre di piaceri ed è sempre una danza di contrasti. L’illusione è una trasparenza che deforma la realtà, un’apparenza sottile dove tutto è possibile, suggerendo ora il dubbio dell’enigma, ora il sorriso della sorpresa”. Ecco allora che in Enjoy, dalle sculture leggere di Alexander Calder, lo spettatore può perdersi nel labirinto infinito di specchi di Leandro Erlich per poi immergersi e riemergere dalle installazioni ludico-concettuali di Martin Creed o nei raffinati giochi di luci illusorie di TeamLab che prendono forma e mutano solo a contatto con il pubblico, o essere inseguiti dagli occhi indiscreti e inquietanti di Tony Oursler e trovarsi a contatto con i corpi deformati di Erwin Wurm e così via, di artista in artista, di sala in sala: il Chiostro del Bramante diventerà luogo elettivo di una realtà tutta da scoprire, che esiste in ogni istallazione (alcune di grandissime dimensioni), a una realtà che, tuttavia, può anche non esserci. D’altra parte è proprio Paul Klee che ci dice: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

Costo: Biglietto intero  13 € (audio guida inclusa) - biglietto ridotto  11 € (audio guida inclusa) per specifiche riduzioni, visita il sito.
Informazioni: hastag ufficiale #enjoychiostro - +39 06 68809035 (Lunedì – Venerdì 10.00 / 17.00) numero attivo dal 4 settembre sino a fine mostra. - La Caffetteria Bistrot, il Bookshop e il Chiostro hanno ingresso libero indipendentemente dalle mostre
Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
Sito di riferimento: www.chiostrodelbramante.it
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SERATE CON OSPITI

apeRIVER
Thursday is the New Saturday
presenta:
"ANTONINO"
Special Guest
Palco Aperto con: FRANK POLUCCI, GALIL3O e ALESSANDRO VIOLA
Host Giusva

MARMO  - Roma
giovedì 23 nevembre 2017,  dalle ore 19.00 Aperitivo fino alle 21.00 | Inizio dei Live ore 22.00

Marmo: La voce soul di Antonino illumina ApeRIVER

Il giardino di Marmo s'illumina con la meravigliosa voce soul di ANTONINO, per il quinto appuntamento firmato ApeRIVER, serata all'insegna della musica dal vivo e dedicata al compianto attore River Phoenix.
A partire dalle 19 fino alle 21.00 è tempo di aperitivo, con il piatto gourmet dello chef, seguito dall'inizio dei live fissato alle 22 quando salirà sul palco il frontman padovano Giusva, per accogliere i protagonisti del Palco Aperto: Galil3o, Frank Polucci e Alessandro Viola, voci che apriranno ad Antonino.
 In sala non mancheranno i River Boys, acerbi adoni che dispenseranno lecca-lecca, simbolo pop del live party.

ANTONIO, la sua è una delle voci più riconoscibili del panorama musicale italiano e i motivi son ben noti. Giusva accoglie sul palco di ApeRIVER la voce che oltre a vincere Amici e tornarci da "big", porta a casa due festival internazionali vinti, 4 album all’attivo, la paternità del brano “Chimera” contenuto nel disco  - tre dischi di platino per “Schiena” di Emma e infine un volto ormai anche noto, tra i suoi ultimi impegni televisivi è stato protagonista del programma “La Pista”, dove si è messo in gioco come coach/cantante per una squadra di ballerini...

Francesco Galioto, in arte GALIL3O, è un cantautore nato e cresciuto a Roma che scrive e mette da parte canzoni che rappresentano se stesso e gli altri, eternità e attimi. Brani che custodiscono innata malinconia e sottile ironia. è un cantautore nato e cresciuto a Roma che scrive e mette da parte canzoni che rappresentano se stesso e gli altri, eternità e attimi. Brani che custodiscono innata malinconia e sottile ironia. La sua musica si mostra semplice e immediata a chi vi presti fugace attenzione; più contorta a chi, invece, cerchi di trovarvi un senso soggettivo e personale. In entrambi i casi, il suo “testo su musica” giunge sempre piacevolmente alla sensibilità musicale degli ascoltatori, sfiorandone le corde, con appassionata e convinta risposta e partecipazione degli stessi. GALIL3O torna ai live nei più seguiti locali della Capitale.

Francesco, in arte Frank Polucci, 36 anni cantautore che vive di musica. Poliedrico, dal carattere cupo, limpido e profondo. Nella sua musica mette gioie, dolori, luci, ombre, ricerca, interrogativi, mettendo a nudo le sue emozioni per darle a chi le ascolta. Lavora nel campo della musica ormai da 15 anni come performer, interprete, arrangiatore, autore di colonne sonore ed insegnante di canto.

Alessandro Viola è un giovane musicista di 17 anni per cui la musica è diventata veramente una ragione di vita e sogna da sempre di farla diventare un lavoro a tutti gli effetti. Con la sua band The Eurasian, suona in molti eventi di paese, tentando anche talent e rockbattle. Da poco ha preso il via un progetto rap per indagare ulteriormente le tante sonorità che gli appartengono e che gli sono più congeniali.

Costo: Ingresso GRATUITOPossibilità  Aperitivo: 10  Euro (Comprensivi di: 1 Drink + 1 Food) 2 euro Tessera Associativa annuale
Info e Prenotazioni: Prenotazione tavoli con Consumazione - 342 6158365
Indirizzo: piazzale del Verano 71,  Roma (San Lorenzo)
Sito di riferimento teatro: www.marmoroma.it
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Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …