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sabato 13 ottobre 2018

Tra grandi applausi e momenti di riflessione, la stagione del TEATRO QUIRINO apre con un bellissimo QUARTET di ROLAND HARWOOD

autrice: Mirella Angelelli (MireKira) 
  




Si può sorridere di fronte alla vecchiaia? Si può, come accade nella commedia di Roland Harwood QUARTET presentata al TEATRO QUIRINO di Roma con la partecipazione di Giuseppe Pambieri  (Rudy), Paola Quattrini (Cecy), Cochi Ponzoni (Titta), Erica Blanc (Giulia) e la sapiente regia di Partrik Rossi Gastaldi.

Quattro personaggi, cantanti lirici, in una casa di riposo per artisti, dove non avrebbero pensato di dover andare a vivere, si confrontano, si amano, si odiano. Sopravviveranno a tanto stress? 

Nella bella scenografia che compone un salotto elegante, dove spesso si ritrovano tutti e quattro, si dipanano le loro storie e le loro relazioni mentre si profilano così caratteri molto diversi fra loro, costretti a convivere e possibilmente a progettare un futuro. Sul filo sottile dell’ironia, dove la consapevolezza del chi va e chi viene non deve assolutamente annullare la vita perché c’è sempre, nonostante gli anni, un ragazzo dentro di noi, si svolge un intreccio che fa sorridere.

L’approccio a questa nuova dimensione da vivere è diverso in ogni personaggio. Giulia, star del passato è oggi razionale e lucida, vede oggettivamente la nuova vita e non vuole illudersi; invece Cecy, fragile e smemorata,  si entusiasma in modo infantile,  ride e piange sino a fare tanta tenerezza; Rudy, studia, parla di arte, vuole progettare un ritorno in scena in onore di Giuseppe Verdi, in ricordo del loro passato per riaffermare l’esistenza e poter affrontare il futuro dando un significato al tempo che passa; infine Titta, con le sue innocue smancerie sessuali dà al pubblico una visione realistica di quel mondo considerato tabù per degli anziani.

Una commedia umana,  interpretata da attori tutti bravissimi, che parla serenamente di ciò che è la vita, intensa nella gioventù e maturità, precaria nella vecchiaia, fase dell'esistenza che tutti dovremmo affrontare e che potrà divenire un momento di riflessione e impegno nella misura in cui verrà accettata anche con un po' di leggerezza.

Bellissimi i costumi delle raffinate interpreti femminili, pienamente intonati alla loro personalità sceniche: Paola Quattrini è leggera quasi come una farfalla nelle sue mise eleganti, mentre quelle austere di Erica Blanc ne denotano benissimo il suo carattere forte e spigoloso.

Le note di Verdi aprono e chiudono lo spettacolo, i due atti trascorrono in un attimo, la commedia coinvolge anche nel suo gradito finale a sorpresa. Tanti applausi agli attori che al termine dello spettacolo vengono più volte alla ribalta per godersi il meritatissimo placet del pubblico.

Poi le luci si spengono e la riflessione è d’obbligo: nella parabola discendente della vita vale la pena di esistere soprattutto se sappiamo ancora sognare.

- Mirella Angelelli -
_Kirolandia_

 Marioletta Bideri & Rosario Coppolino
per Bis Tremila e Compagnia Molière
in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi
GIUSEPPE PAMBIERI   COCHI PONZONI  
PAOLA QUATTRINI
e con ERICA BLANC  
QUARTET
di Ronald Harwood
scene Fabiana Di Marco
costumi Teresa Acone
disegno luci Mirko Oteri
regia PATRICK ROSSI GASTALDI
personaggi e interpreti in ordine di apparizione
Rudy Giuseppe Pambieri
Titta Cochi Ponzoni
Cecy  Paola Quattrini
Giulia Erica Blanc













martedì 9 ottobre 2018

KIROSEGNALIAMO dal 9 al 15 Ottobre 2018

K-news  



Kiri, proseguono per questa stagione le kirosegnalazioni di Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.


Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte, cinema, danza, libri  e tanti altri eventi  selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.




Quest'anno i nostri suggerimenti raddoppiano non solo qui sul blog ma, per alcuni eventi, ci sono anche le KIROSOCIALNEWS lanci mirati sui nostri social. Seguite sempre gli hastag #kirosegnalazioni e  #kirosocialnews  e scoprirete tutte le novità per le vostre serate...

Dunque ecco per sognare con voi...
TEATRO

DEBUTTANO...

GIUSEPPE PAMBIERI   COCHI PONZONI  
PAOLA QUATTRINI
e con ERICA BLANC  
"QUARTET"
di Ronald Harwood
scene Fabiana Di Marco
costumi Teresa Acone
disegno luci Mirko Oteri
regia PATRICK ROSSI GASTALDI
personaggi e interpreti in ordine di apparizione
Rudy Giuseppe Pambieri
Titta Cochi Ponzoni
Cecy  Paola Quattrini
Giulia Erica Blanc
Marioletta Bideri & Rosario Coppolino
per Bis Tremila e Compagnia Molière
in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi
 
TEATRO QUIRINO -  Roma
dal  9 al 21 ottobre  2018,  da martedì a sabato ore 21.00 - domenica ore 17.00 - giovedì 11 e giovedì 28  ottobre  ore 17.00 - mercoledì 17 ottobre ore 19.00 - sabato 20 ottobre ore 17.00 e ore 21.00

Lo spettacolo ha debuttato a luglio 2018 al Festival Teatrale di Borgio Verezzi

Una commedia ambientata in Italia, culla del bel canto, con protagonisti quattro grandi interpreti d’opera. Famosi, energici, irascibili e, insieme, divertenti, vivono  ospiti in una casa di riposo.
Cosa accade quando a queste vecchie glorie viene offerto di rappresentare per un galà il loro cavallo di battaglia, il noto quartetto del Rigoletto di Verdi “Bella figlia dell’amor”?
Tra rivelazioni, confessioni, invenzioni ed il classico coup de théâtre, i quattro troveranno il modo non solo di tornare alle scene, ma di far ascoltare le loro voci, riscoprendosi giovani e gloriosi come un tempo.
Un gioco teatrale e drammaturgico capace di far ridere, riflettere e commuovere.

Note di regia
Tre anziani, ex famosi cantanti d’opera, che spesso hanno lavorato insieme, sono seduti nel giardino d’inverno di una casa di riposo. Rudy intento a leggere note su Wagner, Cecy ad ascoltare musica con il suo portatile e Titta ad argomentare sulla procacità e sul passato al quanto “sbarazzino” della sua collega.
Stanno per essere raggiunti da un nuovo arrivo: Giulia. Una grande star del passato lirico con la quale Rudy, una volta, è stato infelicemente sposato. C’è qualche possibilità per la quale potranno mai cantare di nuovo insieme? Tre dei quattro, sono pronti a ricreare il quartetto nel terzo atto del Rigoletto, ma uno non lo è!
 La commedia di Harwood racconta la storia di alcuni ospiti di una casa per ex artisti di opera, di cui protagonisti sono i cantanti di un mitico quartetto che si ricompone, in modo insolito, in onore di Giuseppe Verdi.                                                                                                                                          In questa intelligente cronistoria di un crepuscolo “attivo” riaffiorano passioni venate di nostalgia ironica. In questa occasione un cast di eccezione in scena: il loro talento e mestiere e la capacità di sostenere un dialogo ricco di scoppiettanti e spesso irresistibili scambi crudeli di battute porteranno ad affezionarci velocemente ai personaggi di questa deliziosa “comedy” che mette quasi voglia di invecchiare.                                                                                                 
 Quartet ha il pregio di saper parlare del passare del tempo, della terza età, degli acciacchi del corpo e della mente, che caratterizzano l’ultima fase della vita con delicata ironia. Un commosso e divertente omaggio alla passione di chi ha dedicato la vita alla musica, alla bellezza e al teatro che rivela quante gioiose sorprese può riservare il “limbo” della nostra vita. - Patrick Rossi Gastaldi

Costo:   
Biglietti  dal lun al ven platea interi € 30  ridotti  € 27 - I balconata interi € 24  ridotti € 22 - II balconata interi € 19 ridotti € 17  - galleria interi € 13 ridotti € 12 / Biglietti  sab. sera e dom  platea interi € 34  ridotti € 31 - I balconata interi € 28  ridotti € 25 - II balconata interi € 23 ridotti € 21  - galleria interi € 17  ridotti € 15
Informazioni: botteghino 06.6794585 - biglietteria@teatroquirino.it
Indirizzo: via delle Vergini,  7 - Roma
Sito di riferimento: www.teatroquirino.it
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lunedì 8 ottobre 2018

Tra i forti applausi GIUSEPPE ZENO, SARA VALERIO e lo strepitoso cast di NON SI UCCIDONO COSÌ ANCHE I CAVALLI? diretto da GIANCARLO FARES aprono la stagione del SALA UMBERTO

Autore: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro) 


Recensione critica dello spettacolo NON SI UCCIDONO COSÌ ANCHE I CAVALLI?
regia e adattamento  di Giancarlo Fares, coreografie Manuel Micheli, tratto dall’omonimo romanzo di Horace McCoy.
Prima stampa, giovedì ventisette settembre duemiladiciotto, TEATRO SALA UMBERTO - Roma.




L'apertura di stagione del TEATRO SALA UMBERTO di Roma inizia con i meritati fragorosi applausi allo spettacolo NON SI UCCIDONO COSÌ ANCHE I CAVALLI? diretto da Giancarlo Fares.

A sipario ancora chiuso, il carismatico Giuseppe Zeno, nel ruolo di un disumano impresario, catapulta il pubblico dentro un'avvincente gara di ballo e con la sua recitazione, sin dall'inizio potente, invita gli spettatori, e lo continuerà a fare spesso nell'arco della sfida, a divenire parte stessa di un gioco avvincente la cui unica vera grande regola è rimanere in piedi, se non addirittura in vita, ballando sino all'ultimo respiro.
Così, mentre le coppie si fidano, il conduttore scandisce le tappe e l'allegra band suona, una voce poetica, io narrante dell'anima, ben interpretata da Sara Valerio, si sostanzia quale alter ego interiore, personificazione dei desideri, delle speranze e delle profondità di ciascuno degli sfidanti. 

Tratto dall'omonimo romanzo di Horace McCoy, poi riadattato in pellicola da Sydney Pollack , sul palco la vicenda si incentra nello scontro muscolare tra le coppie in gara che, in moltissime estenuanti ore di ballo, si trovano a combattere con ogni espediente per la vittoria. Tra tango, tip tap, clownerie, canticchiate anche ironiche, a divenire protagonista metaforica di questa bellissima pièce, è anche la lotta della vita, dunque sognare, combattere, sopravvivere, usare tutte le proprie forze in un'alternanza di contrasti, dove i tanti colori dell'esistere e dello sperare purtroppo lentamente si inaridiscono nelle uniche sfumature del bianco e del nero. Le coppie competono sino allo sfinimento, tra corse affannate, dentro illusioni imprendibili, mentre si ergono, sempre più potenti, le rappresentazioni degenerate dello star system. In questo meccanismo, la sfida per un ipotetico successo diviene, a sua volta, simbolo dell’arrivare sempre all'impossibile utilizzando tutte le proprie energie, non solo andando oltre le abilità personali ma tralasciando addirittura i valori principiali dell'essere come il preservare la propria vita e i propri sentimenti più profondi.

Giancarlo Fares percorre una strada drammaturgica chiara, evidenziando nell'insieme limpidi fulcri che si alternano di continuo: potere, sfida, sogno, ed elabora due atti armonici, dove il secondo, più dinamico, è  evoluzione del primo anche e soprattutto al livello concettuale.
Il bravo regista, nella rappresentazione del gareggiare, spinge gli attori e i danzatori oltre i limiti, tanto da far rimanere il pubblico completamente avviluppato all'energica narrazione, a cui forse si sarebbe potuto concedere qualche altro momento distensivo e qualche ulteriore sfumatura.
In questo vortice di continui impulsi, i  racconti individuali e di gruppo proseguono per tutto l'arco dello spettacolo sino a toccare, attraverso molteplici belle coreografie, contemporaneità gestuali arricchite da soggettività palesate in sincronia da minimi atteggiamenti molto ben curati.   

Una rappresentazione carica di emozione, di energia vitale, di passione, con un cast eccezionale, che riesce a mantenere altissima la tensione emotiva sino all'ultimo e che non permette mai una distrazione, tanta e tale è la sequenza incalzante di ogni singola scena.

Uno spettacolo che merita non solo di essere visto ma anche vissuto con la profondità dell'anima.

- Andrea Alessio Cavarretta -
_Kirolandia_

Officine del Teatro italiano
presenta
GIUSEPPE ZENO
e SARA VALERIO
Donato Altomare, Brian Boccuni, Cipriani Alberta, Giancarlo Commare, Vittoria Galli, Alessandro Greco, Salvatore Langella,
Elisa Lombardi, Maria Lomurno, Matteo Milani, Pierfrancesco Scannavino, Lucina Scarpolini, Viviana Simone
"NON SI UCCIDONO COSÌ ANCHE I CAVALLI?"
traduzione Giorgio Mariuzzo
adattamento Giancarlo Fares
tratto dall’omonimo romanzo di Horace McCoy
coreografie Manuel Micheli
con la partecipazione live del Piji Electroswing Project
PIJI- voce, chitarra Gian Piero Lo Piccolo – clarinetto Egidio Marchitellli - elettronica & chitarra Francesco Saverio Capo – basso Andy Bartolucci – batteria
canzoni originali Piji
scene Fabiana Di Marco | costumi Francesca Grossi | disegno Luci Anna Maria Baldini
regia di  GIANCARLO FARES