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venerdì 16 novembre 2018

Tante risate e tanto divertimento per RAPE ROSSE BUCATE di EMILIA MISCIO al TEATRO SAN GENESIO di Roma

autrice: Mirella Angelelli (MireKira) 






Al TEATRO SAN GENESIO di Roma è in scena l’anticommedia Rape Rosse Bucate  scritta e diretta dalla geniale Emilia Miscio che, anche quest’anno, propone una vivacissima opera surreale interpretata dalla  compagnia Sogni di Scena, composta da un gruppo di giovani attori, tutti bravissimi, che abbiamo visto crescere e maturare nelle varie rappresentazioni .

Oggi i comportamenti, il colore della pelle, la lingua, la religione, sembrano dividere la società e creano l’intolleranza, è quindi interessante e stimolante vedere uno spettacolo coraggioso, ironico e divertente, che invia, tramite il palcoscenico, il suo messaggio sulle presunte diversità.

In una dimensione atemporale, in un luogo sconosciuto, vivono persone particolari che sorprendono per gli atteggiamenti ed il linguaggio usato nelle loro discussioni. I costumi particolari, coloratissimi, il bellissimo trucco, la gestualità e l’originale scenografia, riescono a dare, ad ognuno di loro, carattere e personalità tanto che l’intera pièce è in grado di catturare l’interesse e far sorridere sempre il pubblico.

Gli spettatori seguono la narrazione come bambini disincantati, immersi in un teatro dei contrari e del  nonsense dai ritmi veloci ed incalzanti, sino a chiedersi: cosa dicono questi personaggi? Perché si comportano in modo “strano”? Sono questi i diversi?

Arriverà una coppia che, nella sua banalità, potremmo definire “normale”, ed ecco la problematica dello spettacolo che pone l’accento sulla possibilità che hanno realtà differenti di convivere e condividere il quotidiano e le aspettative della vita.
La soluzione a sorpresa sarà nell’epilogo e tutti i presenti potranno confrontare le loro idee con la storia rappresentata.

Rape Rosse Bucate  è uno spettacolo per tutta la famiglia, con vari livelli di lettura, fa ridere, pensare e riflettere,  ed è interessante e piacevole trascorrere una serata con questi stravaganti personaggi.

- Mirella Angelelli -
_Kirolandia_


RAPE ROSSE BUCATE
di Emilia Miscio
Regia Emilia Miscio
con Simone Giulietti, Ambra Lucchetti, Laura Pacini, Daniela Anzellini, Claudio Carnevali, Alberto Mosca, Gabriele Vender, Licia Pacella, Marco Santolamazza, Lorenza Guerra, Emanuele Grassetti.
Scene: Giorgio Miscio
Direttore di scena: Simona Borrazzo
Fonica e disegno luci: Giorgia Caredda
Trucco: Federica Morittu, Sara Giulietti, Stefania Stania, Marjana Lulaj, Veronica Patrizio
Foto e video: Riccardo Dell’Era




martedì 13 novembre 2018

KIROSEGNALIAMO dal 13 al 19 Novembre 2018

K-news  




Kiri, proseguono per questa stagione le kirosegnalazioni di  Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.


Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte, cinema, danza, libri  e tanti altri eventi  selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.


Quest'anno i nostri suggerimenti raddoppiano non solo qui sul blog ma, per alcuni eventi, ci sono anche le KIROSOCIALNEWS lanci mirati sui nostri social. Seguite sempre gli hastag #kirosegnalazioni e  #kirosocialnews  e scoprirete tutte le novità per le vostre serate...


Dunque ecco per sognare con voi...
TEATRO

DEBUTTANO...

Accademia Perduta Romagna Teatri, Goldenart Production, Società per Attori
in collaborazione con Tecnè, Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale, Phidia
presentano
CLAUDIO CASADIO | ANDREA PAOLOTTI | BRENNO PLACIDO
EDOARDO FRULLINI | VALENTINA CARLI | HAROUN FALL
CECILIA D'AMICO | GIULIA PAOLETTI
"LA CLASSE"
di Vincenzo Manna
scene Alessandro Chiti | costumi Laura Fantuzzo
musiche Paolo Coletta | light designer Javier Delle Monache
regia GIUSEPPE MARINI

TEATRO SALA UMBERTO - Roma
dal 13 al 25 novembre 2018, dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.00, secondo mercoledì ore 17.00Sabato ore 17.00 e ore 21.00

I giorni di oggi. Una cittadina europea in forte crisi economica. Disagio, criminalità e conflitti sociali sono il quotidiano di un decadimento generalizzato che sembra inarrestabile. A peggiorare la situazione, appena fuori dalla città, c’è lo “Zoo”, uno dei campi profughi più vasti del continente.
A pochi chilometri dallo “Zoo”, c’è un Istituto Comprensivo specializzato in corsi professionali che avviano al lavoro. La scuola, le strutture, gli studenti e il corpo docente sono lo specchio della depressione economica e sociale della cittadina.
Albert, giovane professore di Storia, viene incaricato dal Preside dell’Istituto di tenere un corso di recupero pomeridiano per sei studenti “difficili”, sospesi per motivi disciplinari.
Tuttavia Albert, intravedendo nella rabbia dei ragazzi una possibilità di comunicazione, riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della classe. Abbandona la didattica suggerita dal Preside e propone loro di partecipare a un concorso, un bando europeo per le scuole superiori che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”.
L’Olocausto di cui gli studenti decideranno di occuparsi non riguarderà il passato, ma i tragici eventi che stanno avvenendo proprio nel paese da cui la maggior parte dei rifugiati dello “Zoo” scappa... e quello che doveva essere solo un corso pomeridiano si trasforma presto in un'intensa esperienza di vita che cambierà per sempre il destino del professore e degli studenti.

Costo:  Biglietti da 34 € a 24 €
Indirizzo: via della Mercede, 50 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.salaumberto.com
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Compagnia InControVerso presenta
"A PORTE CHIUSE"
Quando il teatro respira a ritmo di tango...
dal testo di Jean Paul Sartre
regia Marine Galstyan
coreografie Sargis Galstyan
con
Sargis Galstyan (Garcin) - Eleonora Scopelliti (Estelle) - Marine Galstyan (Ines) - Lorenzo Girolami (Il Cameriere) - Vittoria Rossi (Olga) - Federica Biondo (Moglie di Garcin) - Lorenzo Zaffagnini (Rojen)
Costumi NairaAbgaryan - Luci Mattia Albanese - Audio Danilo Muscarà  - Trucco Gohar Sargsyan

TEATRO COMETA OFF- Roma
dal 13 al 18 novembre 2018, ore 21.00_dom. 18.00

La Compagnia InControVerso, nata da una fusione tra cultura teatrale italiana ed armena, porta sul palco del Teatro Cometa Off lo spettacolo A PORTE CHIUSE - quando il teatro respira a ritmo di tango... dal testo di Jean Paul Sartre, un dramma - coreografia, nuovo genere di prosa e danza, che farà rivivere sul palco l'inferno attraverso il tango.

“L'inferno sono gli altri”
Due donne e un uomo, Ines, Estelle e Garcin vengono spediti all’inferno: una stanza con una sola porta, chiusa, e all’interno tre sedie. Qui i personaggi s'incontrano e scontrano per la prima volta. Hanno storie diverse ma in comune la ragione per cui sono lì a condividere quel vuoto. Immaginavano l'inferno come un luogo di torture fisiche e in assenza di queste si credono per un attimo salvi. Ma la sofferenza non si fa attendere e presto si accorgono di quanto sia feroce l’espiazione. Inizia una lenta e crudele presa di coscienza della propria colpa e il dramma personale di ciascuno viene allo scoperto. Ecco il vero inferno! E' tutto nella loro mente, è un dolore eterno che si consuma nella loro psiche.

Garcin: “Sono morto troppo presto, non mi è stato concesso il tempo per compiere i miei atti”
Ines: “Non sono cattiva, solo che ho bisogno della sofferenza degli altri per esistere”
Estelle: “Mi sento strana, quando non mi vedo, mi chiedo se esisto veramente”

Una rappresentazione del tutto originale che si fonde con il tango, sulle musiche di Astor Piazzolla, René Aubry, Gothan Project e Mariano Mores e restituisce all'opera dinamiche e ritmi accattivanti. Un canale espressivo più diretto per trasmettere l’angoscia e la disperazione dei personaggi, specie quando il dolore li rende muti. In assenza di parole il corpo si ribella e libera il suo linguaggio. Nasce una nuova ricerca teatrale che unisce diverse arti e le sintetizza in un unico stile espressivo.

La regia ha integrato il testo con numerose scene di danza, in cui il tango, nell’interpretazione più personale che tecnica della regista assume un ruolo dominante sia nella scelta della musica, sia nella qualità dei movimenti. La danza restituisce all’opera una dinamica, un ritmo ed un fascino accattivanti. Da questo esperimento nasce una nuova ricerca teatrale che unisce discipline diverse e le sintetizza in un nuovo stile espressivo: non si tratta né di sola prosa, né di un musical, né di uno spettacolo di danza. E' un dramma- coreografia che contiene in sé elementi di ognuna di queste forme artistiche.

Durata spettacolo: 95 minuti
Costo Biglietti Prezzo intero 16,00€ - Ridotto online 14,00€ - Gruppi da 6 persone o più 10,00€  - TESSERA ON LINE: sul sito
http://associati.cometaoff.it/- Euro 2,50 / A TEATRO: almeno un'ora prima dello spettacolo - Euro 3,50
Indirizzo: via Luca della Robbia, 47 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.cometaoff.it
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Associazione Culturale Teatro Trastevere
presenta
"NELLA GIUNGLA DELLE CITTÀ"
 im dickicht der staedte
di Bertolt Brecht
traduzione di Paolo Chiarini
Adattamento e regia di Alessandro De Feo
con Eugenio Banella, Luisa Belviso, Matteo Castellino, Antonia Di Francesco, Lorenzo Garufo, Maurizio Greco, Diego Migeni, Flavia Rossi, Marco Usai, Irene Vannelli
musiche eseguite dal vivo dal maestro Massimo Ricciardi

TEATRO TRASTEVERE -  Roma
dal 15 al 18 novembre 2018, giovedì e venerdì ore 21.00_sabato ore 19.00_dom. 17.30

Opera giovanile di Brecht, Nella giungla delle città è un testo particolarmente originale e non comune dell'autore tedesco, che viene rivisitato dalla  compagnia Cavalierimascherati, che da qualche anno si occupa dello studio dei testi dell'autore.
Vi trovate a Chicago, ed assistete all'inspiegabile lotta di due uomini e alla rovina di una famiglia, che dalle praterie è venuta nella giungla della metropoli. Non tormentatevi il cervello per scoprire i motivi di questa lotta, ma interessatevi alle poste umane in gioco, giudicate imparzialmente lo stile agonistico dei due avversari e concentrate la vostra attenzione sul finale.
Cit. Bertolt Brecht
La giungla è una cricca di orientali di seconda generazione, sgualdrine alcolizzate, timide ragazze mittel-europee nella morsa dei lupi.
Una lotta tra due uomini apparentemente squilibrata, tra scontri, fughe ripensamenti, domande che esigono risposte. Una su tutte: Thaiti o New York?
Avvincente e misterioso Nella giungla delle città fu scritto tra il 1921 e il 1923 quando l’America, crocevia di popoli e culture, rappresentava il futuro e la possibilità di una vita nuova, tematiche più che mai attuali, che ancora oggi riescono a inquadrare e dipingere sfumature, contraddizioni ed ambiguità della società contemporanea.
Cavalierimascherati è un manipolo di giovani teatranti residenti a Roma che provengono da differenti formazioni, e al tempo stesso quasi tutti passati per l' accademia del Teatro Quirino.
Iniziano lo studio delle opere di Brecht con Giancarlo Sammartano, e successivamente con Carlo Boso, mettendo in scena Opera da tre soldi e Un uomo è un uomo (produzione Marabutti, Attori&Tecnici), vincitore del premio Attilio Corsini 2017.

Lo spettacolo La vera vita del Cavaliere Mascherato, riscrittura di una dimenticata opera dell'autore, ha partecipato al premio Attilio Corsini 2016 presso il teatro Vittoria, ed è stato semifinalista al Roma Fringe 2015, con nomination per miglior regia e miglior attore.

Costo:   Biglietto intero 12 € - ridotto 10 €
 Kiroconvenzione: INGRESSO RIDOTTO per tutti i  Kiri iscitti alla pagina facebook  di KIROLANDIA - Media Partner del Teatro
Informazioni: 06.5814004 - info@teatrotrastevere.it
Indirizzo: via Jacopa de Settesoli 3 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrotrastevere.it
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"DRUMUL"
La Strada
Scritto e diretto da Lorenzo Di Matteo
con Marius Bizau
musiche dal vivo a cura di Daniele Ercoli

ALTROVE TEATRO STUDIO -  Roma
dal 16 AL 18 novembre 2018, venerdì e sabato ore 20.00_sabato ore 19.00_dom. 17.00

“…la speranza che ogni problema,
 possa avere sempre una sua soluzione”

“Tutte le facce dell’Arte”. L’Altrove Teatro Studio presenta il secondo appuntamento dedicato al teatro di prosa. In scena Drumul – La Strada.
Drumul – La Strada è il racconto biografico per la scena dell’attore Marius Bizau nato in Romania nei primi anni ’80 sotto la dittatura di Ceaucescu. La storia dell’infanzia di Marius passa attraverso la rivoluzione fino al suo arrivo turbolento a Roma, a quindici anni, alla fine degli anni ’90. Per Marius sono i difficili anni dell’adolescenza. Sarà il teatro a condurlo al riscatto, a integrarsi del tutto nel nostro tessuto sociale. Una storia forte raccontata con umorismo e leggerezza: Marius si sente perfettamente a metà tra l’essere romeno e italiano e restituisce in scena la speranza che da ogni difficoltà possa nascere un’occasione.  
Un inno leggero e gioioso all’integrazione, uno spettacolo necessario rispetto al momento storico che stiamo vivendo in un’Europa che trasuda intolleranza. Drumul non è solo il racconto biografico di Marius ma è soprattutto la storia di sua madre Silvica che con inattaccabile forza d’animo – “di stampo sovietico” la definisce ironicamente il figlio – porterà avanti la famiglia in un intenso turbinio di eventi dalla Romania fino all’Italia. Nella lingua di Marius “drumul” significa “strada”: una strada che passa dal teatro e che l’attore restituisce attraverso il teatro. Le musiche eseguite dal vivo da Daniele Ercoli fanno da contrappunto alla narrazione e al tempo stesso diventano il vettore di un messaggio fondamentale: ogni essere umano in terra straniera può dare il suo contributo positivo. Come Marius che, dopo essersi sudato il diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, lavorerà come attore italiano in Italia.
Quella portata sul palcoscenico da Drumul è una “bella storia” non solo perché il pubblico abbia il suo “lieto fine” ma perché ci ricorda che qualunque storia di immigrati può finire bene solo se daremo loro una possibilità.

Costo:   Biglietto intero 15 € - ridotto 10 € - Tessera 2 euro - Per abbonamenti vedi sito
Informazioni: ipensieridellaltrove@gmail.com – 339 8175904
Indirizzo: Via Giorgio Scalia, 53 – Roma
Facebook di riferimento teatro:  www.facebook.com/AltroveTeatroStudio/
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PROSEGUONO...

Luca Barbareschi
in
"CYRANO DE BERGERAC"
di Edmond Rostand
con
Linda Gennari
Duilio Paciello
Thomas Trabacchi
Duccio Camerini
Massimo De Lorenzo             
e con (o.a.) Valeria Angelozzi, Federica Fabiani,  Alessandro Federico, Raffaele Gangale, Federico Le Pera, Gerardo Maffei, Matteo Palazzo, Carlo Ragone, Alberto Torquati
e gli allievi e le allieve del corso di Recitazione della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria VolontéMarilena Anniballi, Francesca Antonini, Marco Cicalese, Lia Grieco, Marlon Joubert, Michele Valerio Legrottaglie, Romana Maggiora Vergano, Gelsomina Pascucci, Federica Torchetti
Scene Matteo Soltanto
Costumi Silvia Bisconti
Luci Pietro Sperduti
Musiche originali Arturo Annecchino
Assistente ai movimenti di scena e maestro d’armi Alberto Bellandi
Vocal Coach: Elisabetta Mazzullo
Adattamento e regia Nicoletta Robello Bracciforti
Produzione Teatro Eliseo


TEATRO ELISEO - Roma
dal 30 ottobre  al 25 novembre  2018 , martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00_  sabato  3 novembre 16.00 e 20.00_merc. e dom. ore 17.00

Debutto nazionale martedì 30 ottobre ore 20.00

Eccezionale figura, a metà fra storia e mito

Cyrano de Bergerac che apre la stagione del Centenario del Teatro Eliseo è una commedia in versi martelliani in due atti e divisa in cinque quadri. Scritta nel 1897 da Edmond Rostand, protetto di Sarah Bernhardt, uomo ricco e illuminato di cui ricorrono quest’anno i cento anni dalla morte, è la storia di un fenomenale spadaccino, spirito libero e poeta che porta nel bel mezzo della faccia un naso che “di almeno un quarto d’ora sempre lo precede”.  La figura di Cyrano è entrata di diritto nell’immaginario popolare tanto che le sue vicende sono state tradotte, adattate e interpretate innumerevoli volte.

La trama è nota: un cavaliere, un guascone, valoroso e fragile al tempo stesso, innamorato senza poterlo rivelare di sua cugina Rossana, a sua volta stregata dalla bellezza di Cristiano, avvenente ma privo della raffinatezza che gli è indispensabile per conquistare la raffinatissima dama, propone al giovane rivale un piano per far innamorare la fanciulla.
Tutti ricorderanno il patto mefistofelico che Cyrano propone a Cristiano: insieme, uno la bellezza, l’altro il genio, potranno raggiungere l’inarrivabile Rossana, per diversi motivi lontanissima da entrambi, lontana come la luna, ma accessibile se i due uomini uniscono le forze
Cyrano de Bergerac è un inno al teatro, alla poesia, alla cultura che può essere rivoluzionaria. Il suo protagonista è un poeta che combatte i giganti, “orgoglioso del suo esercito di commedianti”. Cyrano si spinge verso il cielo, come se davvero la meta fosse un pianeta nuovo, luminoso, governato dalla leggerezza delle parole e del canto.

Tuttavia non tutti sanno che questo personaggio leggendario è ispirato alla figura storica di Savinien Cyrano de Bergerac, uno dei più eclettici scrittori del Seicento francese e precursore della letteratura fantascientifica. I suoi romanzi sono metafora di viaggi meravigliosi, realistici e visionari, verso la Luna e il Sole.  E un viaggio fantastico dentro la propria anima è quello che compiono i due protagonisti della commedia che, da rivali, si scoprono amici, alla ricerca di quella bellezza che pare essere il tema portante del racconto.

Cyrano è uno dei personaggi più amati del teatro: brutto ma bello nel suo essere temerario, paga di persona per ogni atto di coraggiosa intransigenza; è straordinariamente moderno, un simbolo di coerenza e di libertà che ancora oggi continua a sorprenderci. Le caratteristiche di questa figura eccezionale, a metà fra storia e mito, fanno peraltro sì che il testo abbia la peculiare caratteristica di attraversare i generi e pur restando una delle storie più intense e commoventi che siano mai state scritte si concede momenti di autentica forza politica. Il desiderio morale e filosofico di esprimere coraggio e passione in ogni azione della propria vita è un atto profondamente politico che ci incatena al destino di Cyrano tanto da uscirne rinnovati, purificati.

Durata:  Due atti. 2 ore e 30’ escluso intervallo.
Costo: Biglietto da 15 € a 35€
Informazioni: Tel. 06.83510216
Indirizzo: via Nazionale 183 –Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroeliseo.com
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Edy Angelillo  Blas Roca Rey
in
"L'ANNO PROSSIMO… ALLA STESSA ORA"
(Same time, next year) 
di Bernard Slade
 traduzione Nino Marino  adattamento  Carlo Alighiero
regia Carlo Alighiero
scene Armando Mancini costumi Emiliano Sicuro
disegno luci Mirco Coletti  
musiche  Enzo De Rosa

TEATRO MANZONI - Roma
dal 1 al 25 novembre, orari dal martedì al venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00-21.00. Domenica ore 17.30, lunedì riposo_martedì  20 novembre ore 19.00, giovedì 22 novembre ore 17.00-21.00
Presentata per la prima volta a Broadway nel '75, la pièce è rimasta in scena per ben quattro anni consecutivi ed è ancora oggi uno degli spettacoli più rappresentati nella storia del teatro.
Doris e George, entrambi quarantenni, sposati e con figli, si incontrano per caso e subito scatta la scintilla. Travolti dalla passione,  finiscono nella stanza di un motel. Al risveglio, il mattino seguente decidono di rivedersi l'anno successivo, lo stesso giorno alla stessa ora.
La storia  va avanti per ben 25 anni  nella stessa stanza di albergo, mentre il tempo inesorabilmente scorre: fuori  ci sono le guerre, crollano gli idoli, ne nascono di nuovi e cambiano le mode.....
Vediamo, di scena in scena col passare degli anni, l’entusiasmo nel ritrovarsi, ma soprattutto vediamo crescere una sconvolgente e appassionante storia d'amore, che diverte ed emoziona.
Una commedia tradizionale e moderna allo stesso tempo, che ha riscosso un grande successo ovunque sia stata rappresentata.

Bernard Slade, è un drammaturgo e sceneggiatore canadese. Dopo aver scritto numerosi show televisivi, si è trasferito con la famiglia a Los Angeles, dove ha iniziato la sua carriera di scrittore dando vita a numerose serie televisive di successo.
Ha debuttato come autore a Broadway, con la commedia “Alla Stessa Ora il prossimo Anno”, che ha avuto una nomination al premio Tony, ha vinto il Drama Desk Award ed è stata presentata in tutto il mondo in 40 lingue diverse. La sua sceneggiatura cinematografica della commedia ha ricevuto una nomination al premio Oscar. Tra le altre sue commedie di successo ricordiamo “Tribute”  e  “Romantic Comedy”.

Costo:  Biglietto intero euro 25 €, ridotto euro 22€ .
Informazioni06/3223634
Indirizzo: via Monte Zebio, 14/c - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatromanzoni.info
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MANIFESTAZIONI

"BATTITI rassegna internazionale di circo – teatro"

TEATRO FURIO CAMILLO - Roma
da giovedì 15 novembre a domenica 2 dicembre 2018venerdì e sabato alle 21,00 - domenica alle 11,00 e alle 18,00

Il Teatro Furio Camillo ospiterà per il sesto anno consecutivo BATTITI la rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell'incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d'attore. La rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. La mostra fotografica di quest'anno In gioco - storia di una creazione, di Marco Bellucci, racconterà il percorso di creazione dello spettacolo May be empty della compagnia Materiaviva. Spazio verrà dato anche all'attività di formazione, con il workshop di giocoleria “Deep Juggling”, condotto da Stefan Sing.

Il 15 novembre aprirà la rassegna il C.A.B.A.R.È. Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico, appuntamento fisso da ormai due anni, che riaprirà i battenti prorpio all'interno della rassegna Battiti.

Venerdì 16 novembre le MaFalde presenteranno La gonna abitataUna gonna, tre acrobate ed una musicista daranno vita ad un universo onirico dove la poesia si fonderà col non-sense in una trama di pizzi e mutandoni.

Sabato 17 e domenica 18 novembre Stefan Sing metterà in scena Entropia, uno spettacolo che include 92 palline, un giocoliere e un’atmosfera melanconica mescolata a barlumi di speranza.

Il 18 novembre alle ore 11.00 aprirà la sezione Piccoli Battiti Daniele Antonini con lo spettacolo Il circo delle emozioni. Attraverso la giocoleria, la magia, le bolle di sapone, ma soprattutto attraverso la condivisione delle emozioni, presenterà uno spettacolo unico nel suo genere e irripetibile.

Il 23 novembre andrà in scena Lascia il tempo che trovi – Primo Tempo, ovvero immagine mobile dell'eternità, un lavoro che si ispira ai moti celesti e al senso di eternità. Lo spettacolo è parte di un progetto più ampio che vede Teodora Grano e Chiara Lucisano impegnate non solo in una riflessione sul tempo, ma sulla ricerca di una scrittura coreografica per il circo.

Il 24 e 25  novembre la Compagnia Antitesi Teatro presenterà a grandi e piccoli lo spettacolo Imago, liberamente tratto da Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare, raccontato attraverso il poetico connubio di acrobatica aerea e a terra, verticalismo, contorsionismo, canto e musica dal vivo.

Il 30 novembre la compagnia Circo Sottovuoto presenterà Che coppia! Rotty, una donna odiosamente austera e Andrè tipico tamarro suo fedele compagno si scambieranno affettuosi baci e sberle tra acrobazie in aria e non.

Sabato 01 e domenica 02 dicembre Carole Madella debutterà con May be empty, regia di Roberta CastelluzzoLo spettacolo si sviluppa in uno spazio vuoto. Poco alla volta le clave lo riempiono ridisegnandolo. Il vuoto stesso diviene metafora dello spazio mentale in cui avviene la creazione, in un flusso di pensieri e azioni che si sviluppano in maniera tanto irrazionale quanto intima, davanti allo spettatore chiamato ad assistere ad un atto creativo privato.

Chiuderà la sezione dei Piccoli Battiti la compagnia Materiaviva con Aereoclown. Due clown, due caratteri diversi, ma con la comune curiosità irrefrenabile per tutto ciò che è buffo, strano o, per loro, incomprensibile. Un gioco travolgente da guardare con il naso all’insù.


Costi:  Biglietto per singolo spettacolo € 13,00  - Cabarè 5€ - Piccoli Battiti: adulti 10€ - bambini 8€ - Abbonamento a 6 spettacoli € 45,00 - Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00
Info e prenotazioni: 0697616026
Indirizzo: via Camilla, 44 - Roma
Sito di riferimenti: www.teatrofuriocamillo.it
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Albadoro Gala & SDC Service
presentano
CAPUT MUNDI
INTERNATIONAL BURLESQUE AWARD
La 6°Edizione del Festival di Burlesque più noto d'Italia

PARIOLI THEATRE CLUB - Roma
dal 16 al 18 Novembre 2018, dalle ore 21.00 - Inizio spettacolo ore 22:00

Bellezza è suggestione. Il Burlesque accende la capitale!
Tutto il programma della patinata tre giorni al Parioli Theatre Club
 
Un festival come vero e proprio simbolo della bellezza e la bellezza che diviene suggestione. Una suggestione per un tempo che fu e che ritorna nelle vesti e nelle acconciature di donne e uomini dal gusto indimenticato. E' il burlesque che con la sua colorata carrozza trasporta i ricordi del passato nel moderno presente, grazie a quella mirabolante macchina del tempo che è il Caput Mundi International Burlesque Award, che per la sua sesta edizione va in scena dal 16 al 18 Novembre, per la prima volta, nel rinnovato Parioli Theatre Club diretto dal pragmatico Nanni Venditti che lo ha fortemente voluto in stagione. La kermesse, sempre sotto la guida della mente artistica di Albadoro Gala e del direttore creativo Silvio Cossi della SDC Service, promette faville e come al solito un pot-pourri di ospiti provenienti da ogni parte del mondo, pronte a darsi battaglia per scalare la vetta e guadagnarsi il titolo di Papessa del Burlesque 2018, brindando alla vittoria con i mixologist di Compagnie dei Caraibi, main sponsor d’eccezione dell’evento.

Il tutto con l'orgoglio e il prestigio d'aver portato il Caput Mundi I.B.A. in un grande teatro capitolino.  << Questa edizione non sarà solo una sequenza di act, ma un vero e proprio racconto che condurrà il pubblico in luoghi astratti, fatti di bellezza e assurdità, contraddizioni e voli pindarici, sempre più vicini alla mia personale concezione del burlesque, fatta di grandi luci e profonde ombre >>, dice Albadoro, pronta alla sua sesta edizione che quest'anno propone un concept grafico omaggio al grande George Méliès, con una campagna pubblicitaria che propone la luna simbolo del regista francese, con i connotati di una Albadoro Gala che tutto scruta dall'alto del suo cielo fatto di stelle e di profusa femminilità.

Svizzera, Danimarca, Francia, Russia, Grecia, Regno Unito, Nuova Zelanda, America, Germania e un pizzico di Italia. Tra oltre duecento richieste di presenza, con application giunte da ogni Paese, sono quattro i professionisti selezionati (detti "headliners") che si esibiranno in alternanza con le sei le nuove leve (dette "newcomers"), in corsa per il titolo di Papessa. A giudicare le sei stelle nascenti ci pensano le guest star di questa edizione: l’inglese Bambury Cross, di una bellezza dipinta, seguita dal macho di primo novecento, l'americano Russell Bruner, che siederà di fianco al raffinato Chris Oh!, direttamente dalla Nuova Zelanda e al direttore artistico del Parioli, Nanni Venditti.
Saranno i quattro maggiori esponenti del genere presenti, ad eleggere la vincitrice tra le newcomers, tra cui troviamo le italiane Holly's Good, Midnight Purrs, Sweet Chilly e Jiminy Cricket, seguite dalla danese Scarlett Blixen e dalla svizzera Silly Than.
La vincitrice si aggiudicherà dei booking presso i maggiori palcoscenici burlesque d'Europa, come quello della Voodoo de Luxe di Milano, il Prinzipal Kreuzberg di Berlino, il Bodense Extravaganza sul Lago di Costanza, il Nasty Boys di Treviso e infine il ritorno a Roma nell'edizione del prossimo Caput Mundi I.B.A. 2019. Attese e gradite ospiti pronte a mostrarsi in tutto il loro splendore, sono gli headliners: Clea De Velours e Cherry Lily Darling dalla Francia, la russa Agneta Linchevskaya e il greco John Celestus, tra cui spicca come ospite Betsy Rose dall'Ighilterra. A condurre la tre giorni ritroveremo la squadra di presentatori e disturbatori che nel tempo si è consolidata e che vedrà sul palco la poliedrica Marty Maraschino, seguita dal trasformista Jesus e dall'indomito e di poche parole (ma molti gesti) Azzurro Fumo. I tre saranno affiancati dalle stage kitten Mad Cat e Imy Silly Noir e per la prima volta alla conduzione, la padrona di casa Albadoro Gala.

Un programma pronto a soddisfare tutti i gusti, non solo spettacoli ma anche workshop con i guest Betsy Rose, Chris Oh!, Bambury Cross e Jhon Celestus, che avranno luogo nella giornata di Domenica 18 Novembre dalle 12.00 alle 19.00 (Per informazioni e prenotazioni chiamare il 348 4298631).
 La tre giorni si svilupperà con l'esibizione e l'elezione della vincitrice nella giornata di Venerdì, seguita Sabato dalla serata di gala con classico red carpet e infine grande festa la Domenica, con una giornata di relax per tutti gli artisti che hanno partecipato.
Il #CaputMundiIBA (acronimo e hastag della kermesse), è ormai un evento di rito per tutti gli appassionati e i curiosi del genere retrò. L'eleganza e il garbo con cui giovani (o meno giovani, che importa) donne e uomini, si accostano alla pratica del burlesque, lasciano sempre sbalorditi e incuriosiscono il pubblico, a tal punto di testare sulla propria pelle l'ebrezza di una calza sfilata con cura o di un guanto scivolato via con una distrazione mai casuale.

MAIN SPONSOR: Compagnie dei Caraibi

Costi: 13€ ingresso galleria - 20€ ingresso con tavolino sotto palco (min. 2 max. 4 posti) - 20€ ingresso divano platea (min. 2 max. 8 posti)
 Possibilità di cenare dalle 21:00 con menù alla carta
Informazioni: 333 9951643
Indirizzo: Via Giosuè Borsi, 20 - Roma
Riferimenti web: www.facebook.com/CaputMundiInternationalBurlesqueFestival/
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MUSICA

"LA VILLANESCA ALLA NAPOLETANA"
CONCERTO   
RING AROUND
Vera Marenco, soprano
Manuela Litro, alto
Umberto Bartolini, tenore
Alberto Longhi, baritono
Alessandro De Carolis, flauti
Giuliano Lucini, liuto
Marcello Serafini, viella, chitarra rinascimentale, chitarra barocca
Antonino Anastasia, percussioni

TEATRO DI VILLA TORLONIA
15 novembre  2018,  ore 19.00

La più antica raccolta di componimenti poetico-musicali con testi dialettali napoletani è l’unico esemplare a stampa delle «Canzone villanesche alla napoletana, Libro primo. Novamente stampate.» (J. da Colonia 1537). Questo primo testimone del genere denota la precisa volontà di creare il manifesto di una nuova forma poetico-musicale, autentica espressione dell’estro popolare napoletano. Il frontespizio mostra un’immagine in cui tre figure in abito rustico, Cantus, Tenor e Bassus, cantano nell’atto di dissodare il terreno con utensili da contadino: la connotazione popolaresca si coniuga con la scrittura polifonica, a riconciliare le due opposte tradizioni di musica simplex e ars musica. Se questo esordio pare un’operazione costruita ad arte in un momento storico propizio grazie alla ripresa conseguente al lungo soggiorno a Napoli dell’imperatore Carlo V, i contenuti stilistici ed espressivi di quei brani non sono sbocciati come fiore nel deserto: le villanesche sono davvero manifestazione del fertile incontro tra una sostanza artistica tràdita oralmente nel meridione popolare e la cultura musicale corrente nel primo rinascimento a Napoli, eppure il nuovo genere conoscerà il suo sviluppo fuori dalla città d’origine: la feroce repressione vicereale negli anni ’40 porterà al declino della sua prestigiosa arte tipografica, a favore di Roma e Venezia. L’edizione veneziana delle villanesche di Willaert (Scotto, 1544) è la prima con canzoni a quattro voci ed arrangiamenti da brani di altri autori, tra cui Giovan Domenico da Nola, il maggiore tra gli autori della prima generazione: l’originalità delle sue Canzoni villanesche è stata compresa a Venezia e Firenze da compositori di tal calibro, che guardarono a quella produzione come «un dono della natura caduto loro dal cielo» (A. Einstein). Willaert fu il caposcuola a frequentare il genere, conferendo un’impronta di scrittura decisamente culta, altri poi modificarono lo stile rustico smorzando le inflessioni dialettali, portando le composizioni da tre a quattro voci, appianando le trasgressioni al contrappunto. A metà anni ’50 si compie la transizione alla Villanella, che, rinvigorita sotto il profilo stilistico e ‘nazionalizzata’, vedrà diffusione nei Paesi Bassi, in Germania e in Francia.
La tematica amorosa pervade le liriche delle villanesche, con un campionario ampio e variopinto. Quando il tema è erotico il verseggiare è gentile se la scena racconta del puro desiderio o del corteggiamento: il testo decanta con metafore naturalistiche le bellezze della donna, talvolta soffermandosi su tratti del carattere, espressione di graziosa femminilità. Oltre l’elemento descrittivo si può ritrovare un tono di fiduciosa disposizione alla tenzone erotica, oppure il prevalere di melanconia e languida contemplazione, nel constatare la graziosa indifferenza all’amore portato, preparandosi ad una dolorosa sconfitta. In molti brani è presente il tema della trasformazione dall’umano al non-umano per poter avvicinare all’oggetto desiderato. La soavità delle melodie si accosta all’incantamento del continuo gioco di travestimenti, simbolismi e linguaggio cifrato del testo, rendendo quelle villanelle tra le più originali e seducenti dell’intero repertorio. (R. Celentani)

Costo: Vedi sito
E’ Consentito l’accesso alle autovetture con contrassegno di invalidità per l’accompagno presso il teatro
Indirizzo: via Lazzaro Spallanzani, 1A - Roma
Siti di riferimento: www.musicaraound.org
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TEATRO RAGAZZI

Le Strologhe (Bologna)
in scena con
"STORIE DA MANGIARE"
di e con Carla Taglietti e Valentina Turrini

CENTRALE PRENESTE TEATRO-  Roma
18 novembre 2018, ore 16.30

Arriva da Bologna il prossimo spettacolo della rassegna Infanzie in gioco 2018/19 a Centrale Preneste Teatro, la Compagnia Le Strologhe porta in scena Storie da mangiare.
Due cuoche, Temis e Ines, cominciano l'ennesima preparazione in cucina. Amano molto il loro mestiere ma sono annoiate perché vengono richiesti loro sempre gli stessi piatti. Questa volta sono proprio stanche, non sanno più cosa inventarsi. Contrariamente al solito però, trovano un imprevisto: un vero e proprio pubblico davanti a loro. Decidono così di giocare con i cibi. Sul tavolo da cucina prendono vita buffi personaggi e storie insolite. Viene “‘messo in scena” il cibo e si narrano due note fiabe della tradizione europea, La principessa sul pisello e Biancaneve e i sette Nani, utilizzando frutta, verdura, utensili da cucina, pani, farine...

della Compagnia Le Strologhe - Di e con: Carla Taglietti e Valentina Turrini

Costo: Biglietto unico 5 € (prenotazione consigliata)
Informazioni:  Adatto dai  4 anni
Prenotazioni: 06 27801063 o info@ruotaliberateatro.191.it
Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58, Roma
Sito di riferimento: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro
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ARTE
 APRONO I BATTENTI...

"HELIOS"
a cura di Tiziano M. Todi

GALLERIA VITTORIA - Roma
dal 14 al 25 novembre  2018 ,  oraio dal lunedì al venerdì, dalle ore 15 alle ore 19; fuori orario su appuntamento.

Vernissage mercoledi' 14 novembre alle ore 18.00.

Helios è una raccolta di opere di 11 artisti Polacchi che con il proprio linguaggio artistico rendono omaggio al Sole
 
Alina Bloch
Sylwia Caban
Marcin Jurkiewicz
Jacek Łydźba
Dariusz Mlącki
Tomasz Myjak
Iwona Ostrowska
Alina Picazio
Sylwester Piędziejewski
Katrina Sadrak
Anna Alicja Trochim

Scrive di loro la prof. UKSW dr hab. Małgorzata Wrześniak:

Le opere raccolte in mostra illustrano chiaramente l'attualità della "lunga esistenza" dei significati simbolici associati al sole, la luce divinizzata, come senso dell'esistenza, principio spirituale dell'essere, elemento immateriale che lampeggia nella materia.
Anche se ognuno degli artisti comprende questa essenza in modo leggermente diverso, utilizzando il proprio linguaggio artistico, danno significati individuali di luce, colore e forme geometriche, attingendo consapevolmente o inconsapevolmente alla ricchezza di significati della "sfera aurea”, percependo istintivamente che la luce è la sintesi della triade platonica di SAPIENZA-BENE-BELLO, che contiene tutto ciò che è essenziale in sé.
Grazie a questo principio comune, la collezione presentata è un'immagine perfettamente coerente della realtà visibile, in cui la materia è solo, o forse perfino, portatrice di significati spirituali molto profondi, la cui contemplazione porta alla conoscenza del Principio Supremo, dello Spirito Puro e di se stesso.

La mostra è patrocinata dall'ISTITUTO POLACCO di ROMA e da MUZEOLOGja!

Costo:
Ingresso LIBERO
Indirizzo: via Margutta,  103 - Roma
Sito di riferimento: www.galleriavittoria.com
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PROSEGUONO...

"POLLOCK e la Scuola di New York"
a cura di David Breslin e Carrie Springer con Luca Beatrice

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 10 ottobre al 24 febbraio2018, vari orari

L’Ala Brasini del Vittoriano accoglie uno dei nuclei più preziosi della collezione del Whitney Museum di New York: Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline e molti altri rappresentati della Scuola di New York irrompono a Roma con tutta l’energia e quel carattere di rottura che fece di loro eterni e indimenticabili “Irascibili”.
Anticonformismo, introspezione psicologica e sperimentazione sono le tre linee guida che accompagnano lo spettatore della mostra POLLOCK e la Scuola di New York.
Attraverso circa 50 capolavori - tra cui il celebre Number 27, la grande tela di Pollock lunga oltre 3m resa iconica dal magistrale equilibrio fra le pennellate di nero e la fusione dei colori più chiari – colori vividi, armonia delle forme, soggetti e rappresentazioni astratte immergono gli osservatori in un contesto artistico magnifico: l’espressionismo astratto.
Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale – Assessorato alla crescita culturale, la mostra POLLOCK e la Scuola di New York è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con The Whitney Museum of America Art, New York e curata da David Breslin e Carrie Springer con Luca Beatrice.

Jackson Pollock, Number 27, 1950. Olio, smalto e pittura di alluminio su tela, 124,6x269,4 cm. © Jackson Pollock by SIAE 2018 © Whitney Museum of American Art

Costi: vedi sito
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Sito di riferimento: www.ilvittoriano.com
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"ANDY  WARHOL"  
a cura di  Matteo Bellenghi

LA  VERA  ESSENZA  DI  WARHOL  IN  MOSTRA  AL  VITTORIANO  
Un’esposizione  che  con  oltre  170  opere  traccia  la  vita  straordinaria  di  uno  dei  più  acclamati   artisti  della  storia

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 3 ottobre 2018, vari orari

Il 3 ottobre apre i battenti a Roma, negli spazi del Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, un’esposizione interamente dedicata al mito di Warhol, realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita.

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, la mostra Andy Warhol è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors srl e curata da Matteo Bellenghi.

Una mostra che parte dalle origini artistiche della Pop Art: nel 1962 il genio di Pittsburgh inizia a usando la serigrafia crea la serie Campbell's Soup, minestre in scatola che Warhol prende dagli scaffali dei supermercati per consegnarli all’Olimpo dell’arte. Seguono le serie su Elvis, su Marilyn, sulla Coca-Cola.

L’esposizione, con le sue oltre 170 opere, vuole riassumere l’incredibile vita di un personaggio che ha cambiato per sempre i connotati non solo del mondo dell’arte ma anche della musica, del cinema e della moda, tracciando un percorso nuovo e originale che ha stravolto in maniera radicale qualunque definizione estetica precedente.

Andy WarholMarilyn, 1967. Serigrafia su carta, 91,4x91,4 cm. © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2018 per A. Warhol

Costi: vedi sito
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Sito di riferimento: www.ilvittoriano.com
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"DREAM. L'arte incontra i sogni"
a cura di Danilo Eccher

CHIOSTRO DEL BRAMANTE - Roma  dal 29 settembre al 5 maggio 2018 , orario dal lun. al ven. 10.00 – 20.00_ sab. e dom. 10.00 – 21.00/La biglietteria mostre chiude una ora prima.

"Dream è la rappresentazione dell'idea di sogno, una dimensione altra che trascende la fisicità della percezione per accedere nei territori dell'emozione, dell'incanto, della poesia". Danilo Eccher

20 grandi protagonisti dell'arte contemporanea raccontano il loro sogno attraverso opere visionarie, accompagnando gli spettatori in un viaggio all'interno della perfetta architettura rinascimentale di Donato Bramante. Una mostra che parla di desideri, aspettative, paure esorcizzate, fantasie, in un percorso da visitare a occhi aperti oppure chiusi, dove a opere site specific si alternano lavori riletti e ripensati all'interno delle sale.
Gli artisti: Jaume Plensa, Anselm Kiefer, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Doris Salcedo, Henrik Håkansson, Wolfgang Laib, Claudio Costa, Kate MccGwire, Anish Kapoor, Tsuyoshi Tane, Ryoji Ikeda, Bill Viola, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Tatsuo Miyajima, Luigi Ontani, Ettore Spalletti, James Turrell. 

Completa il progetto Le voci del sogno: per la prima volta al mondo le parole di uno scrittore, ispirate alle opere degli artisti protagonisti di Dream e interpretate da 14 attori italiani, accompagnano il pubblico in mostra attraverso una audioguida. 14 racconti inediti di Ivan Cotroneo diventano evocazione in un percorso straordinario, libero da confini didattici, capace di amplificare, di creare un altro sogno.
Gli attori: Valeria Solarino, Alessandro Preziosi, Cristiana Capotondi, Alessandro Roja, Valentina Cervi, Angela Baraldi, Brando Pacitto, Carolina Crescentini, Giulia Bevilacqua, Giuseppe Maggio, Isabella Ferrari, Marco Bocci, Matilda De Angelis, Matteo Giuggioli.
"Siamo orgogliosi de Le voci del sogno, un progetto inedito, orgogliosi della collaborazione con un autore di talento come Ivan Cotroneo, con un gruppo di attori tanto straordinari quanto generosi. Chiostro del Bramante conferma, con questo progetto sperimentale, l'attenzione nei confronti dei suoi tanti pubblici perché l'arte sia condivisa".

Natalia de Marco, DART - Chiostro del Bramante
Catalogo Skira con testi del curatore Danilo Eccher, Ivan Cotroneo e Federico Vercellone

Costo:  visita il sito.
Informazioni: hastag ufficiale #enjoychiostro - +39 06 68809035 (Lunedì – Venerdì 10.00 / 17.00) numero attivo dal 4 settembre sino a fine mostra. - La Caffetteria Bistrot, il Bookshop e il Chiostro hanno ingresso libero indipendentemente dalle mostre
Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
Sito di riferimento: www.chiostrodelbramante.it
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