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martedì 13 dicembre 2011

L’UOMO SENZA SONNO le paure non fanno dormire





Qualche sera fa, facendo zapping in TV mi è capitato di rivedere L’uomo senza sonno. Non è una di quelle pellicole che metterei nella mia top ten (forse neanche nella top fifty) ma mi sono ricordato quali sono i pregi che me l' hanno fatta apprezzare molto e quali i difetti che me l’hanno fatta considerare scontata.

Ma andiamo per ordine cominciando a parlare del regista Brad Anderson, divenuto famoso per gli amanti del genere horror B-movie con il film “Session 9” uscito nel 2001, girato con un budget ridottissimo e senza alcun effetto speciale,  nel 2004 filma “L'uomo senza sonno” ottenendo un buon successo dopodiché con gli ultimi lavori non lascia nessun segno o almeno credo, infatti io non li ho visti, e non sento neanche la necessità di vederli.


Per quanto riguarda il film in questione, la trama racconta la storia di “Trevor Reznik”, interpretato da Cristian Bale,  un operaio metalmeccanico che non dorme ormai da un anno, il suo fisico è allo stremo e perde continuamente peso, ha la mania di pulire e di lavarsi compulsivamente le mani con la candeggina e il suo aspetto sembra sempre più quello di un morto vivente.
A causa di un incidente sul lavoro, fa perdere il braccio ad un suo collega e da quel momento comincia a soffrire di manie di persecuzione. Ad inseguirlo è un certo “Ivan”, ma che solo lui vede. L'unico momento in cui si sente rilassato è quando di notte, data l'insonnia, va al bar dell'aeroporto per mangiare una fetta di torta con un caffè e fare due chiacchiere con la cameriera, ma alla fine anche lei sarà vera? Di più non si può dire senza rovinare una trama che si basa su indizi sparsi durante il film che portano lentamente alla soluzione del mistero di una strana insonnia.

Nota positiva: il protagonista Cristian Bale, che non amo moltissimo, ma che interpreta il personaggio in modo eccezionale, ha perso così tanto peso da sembrare uno scheletro e, anche grazie all'uso delle luci e delle inquadrature ad hoc, fa veramente impressione, da notare che poco dopo è tornato muscoloso per interpretare Batman ne “Il cavaliere oscuro”.
Altra  nota positiva sta appunto nella fotografia, la scelta di una luce quasi azzurrina dà un effetto dormiveglia e rappresenta bene quello che effettivamente vive il nostro protagonista Trevor.

Nota media: il regista manda  il film quasi a rallentatore, ciò da un lato aiuta molto la trama creando un effetto dormiveglia ma alle volte rallenta anche troppo e i meno attenti possono anche addormentarsi davvero!

Tra le note negative, oltre alla predetta lentezza a volte veramente eccessiva, c'è l'aver ripreso alcune idee da film piuttosto famosi come “Fight club” o “Memento” ...ma in fondo ormai quasi tutti i registi copiano dagli altri, quindi in definitiva assolviamo Brad Anderson e L’uomo senza sonno!


   Scheda film
Titolo originale: El Maquinista
Paese: Spagna
Anno: 2004
Regia: Brad Anderson
Sceneggiatura: Scott Kosar




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