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lunedì 18 febbraio 2013

INCONTRI MO/N/DA/NI critica interna ed esterna




La possibilità di seguire l’evento sin dalle sue prime fasi di ideazione e sviluppo  ha sicuramente rappresentato il plus del nostro contributo critico all’interno del progetto Incontri Mo/n/da/ni di Kirolandia frida.artes sezione artistica. Rispetto ad un  punto di vista che di solito subentra a posteriori, ‘a prodotto finito’, ciò ha permesso uno sguardo diverso, privilegiato perché ‘interno’, consentendo non solo di cogliere a pieno il significato di questo lavoro, ma di farne parte integrante fino al punto in cui lo stesso pensiero storico-critico si è fatto forma d’arte accanto alla parola, all’immagine, all’architettura, alla moda.

Incontri Mo/n/da/ni parte dalle creazioni degli abiti di Francesca Del Zio-petalo selvaggio, fantasiosi e particolari che si contraddistinguono soprattutto per una spiccata femminilità e attorno i quali lo scrittore metropolitano Andrea Alessio Cavarretta, ideatore e direttore artistico dell’opera, ha strutturato una vera e propria sceneggiatura in versi, un piccolo poemetto allegorico da cui sono nati i suggestivi “istantanei quadri dinamici ” fotografici di Massimo Righetti.

Il poemetto è incentrato sull’incontro/scontro di tre figure femminili tratte dal mondo antico e dalla mitologia greca che impersonano tre concetti fondamentali della nostra esistenza:
Phisis, la natura, intesa come vita sulla terra; Technè, l’arte e la tecnica, la perizia del saper fare; e infine Atena, dea dell’intelligenza e della saggezza il cui compito è quello di ripristinare l’equilibro tra le due figure da sempre in lotta fra di loro, fino a giungere alla sublimazione che si esplica con il compimento della creazione artistica. Atena è anche la dea della tessitura e dell’artigianato che quindi introduce un altro concetto fondamentale, quello di uno dei luoghi per eccellenza  della creazione artistica: la bottega.

Proprio come una moderna bottega  il Coiffeur BOHEMIEN-l’arte della scapigliatura (nuovo centro di propulsione e diffusione dell’arte) ha riunito nei suoi spazi tutte le piccole ‘maestranze’ che hanno lavorato alla realizzazione della performance/mostra di abiti e di abiti e foto con letture: lo scrittore metropolitano, la fashion designer, il fotografo, “attuale pittore in pixel” e le modelle , per il cui particolare ruolo lo stesso curatore dell’evento, Giovanni Palmieri, ha coniato la definizione di “indossattrici”.  Il tutto in un’atmosfera che riesce a creare un ponte ideale tra passato e presente anche al di fuori dei confini della ‘bottega’. Ecco allora l’importanza della fonte, la fontana di Richard Meier all’Ara Pacis, ‘scenografia artistica’ e allo stesso tempo, trasfigurazione del luogo in cui è possibile l’incontro tra la dimensione mitica e la contemporaneità e dove l’acqua, la sorgente simboleggiano la vitalità, l’energia, la potenza creativa.

Incontri Mo/n/da/ni è prima di tutto un incontro di diverse professionalità, quella sinergia che si rinnova di volta  in volta  pronta a trasformarsi nella linfa vitale dell’artista, “artigiano di opere che tendono all’infinito”.




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