MENU

K-HOME | KIROLANDIA | KIRI | REGOLAMENTO | CONTATTI  | corrente culturale | frida.artes | cookie law
Kirosegnaliamo | Kiroalmanacco | Kirosegnaliamo
K-NEWS |FOTO | RACCONTI | POESIE | DISEGNI/PITTURE | VIDEO | PALCOSCENICO | MUSICA | ARTE | CINEMA | LIBRI | COSTUME/SOCIETA' | SCIENZE/NATURA
IppoKiro PutzoKiro MayaKira LoveKira VirusKira ManuKira AttiroKira Krouge ChiKira VolpocaKiro MireKira

martedì 25 novembre 2014

COUPLES nella stessa stanza due assurdi rapporti di coppia


Recensione critica dello spettacolo teatrale COUPLES regia di Giuseppe Oppedisano
ASHES TO ASHES di H. Pinter-THE DATE di G. Oppedisano
Prima replica, diciotto Novembre duemilaquattordici, Teatro Tordinona –Roma


Non c’è nulla di più tragico che la solitudine nello stare insieme.

COUPLES diretto da Giuseppe Oppedisano è un spettacolo doppio, una sperimentazione teatrale di unione concettuale tra due atti unici fusi da un’idea, da un filo conduttore evidente ed al contempo resi saldi da sottili minimi sotterranei collegamenti che s’insinuano silenziosi tra le parole e le situazioni rappresentate insieme ed assemblate anche da densi e continui sottintesi.

Così si susseguono nella stessa stanza due dialoghi tenuti assieme da una regia secondo uno sviluppo a fluire armonico, così entrano ed escono il lui e la lei di ASHES TO ASHES di Harold Pinter e poi l’altro e l’altra di THE DATE scritto dallo stesso regista dell’intero spettacolo, Giuseppe Oppedisano.

Quattro interpreti per una composizione a coppie scandite da rapporti complessi, fraseggi assurdi intimamente legati da sottili similitudini, dialoghi, frammenti d’esistenza solo in apparenza lontani dal quotidiano. Due invenzioni artefatte che rappresentano la precarietà dell’essere, degli individui nelle loro ambigue e fugaci complesse interrelazioni fatte di vissuti spesso sommersi e nascosti dal solo apparire altro da sé.

Si fermano in questi atti unici, due modi di dire l’esistenza, due conversazioni sul vivere, la prima di un autore molto conosciuto e rappresentato in mille modi e forme, che qui si cerca d’accentuare più che nell’assurdità, nell’esigenza introspettiva, e poi a seguire un nuovo atto unico,  quasi si volesse far scaturire un’ulteriore idea e circostanza dalla potenza del genio precedente proseguendone il suo perché più profondo.
La prima coppia tra le continue maschere anela forse quasi svelare certe ambiguità che poi sfumano nelle seconde identità simulatrici, un fingersi che diviene verosimile, un interrogarsi sull’esistere prima e durante, che poi si trasforma in dialogo su un possibile interrompere il vivere stesso.

La regia nell’insieme è molto interessante, Giuseppe Oppedisano riesce a lavorare sia sull’interezza che sulle singolarità, evidenzia  in modo minuzioso i particolari recitativi e l’intima interrelazione dei personaggi. La sua grande capacità sta proprio nel non dividere ed al contempo nel non unire a forza.
La validità del testo pinteriano riesce ad essere esaltato da vari accorgimenti e novità registiche, e poi attraverso una continuità nel dire, fluisce il secondo testo, che racchiude una bella idea ed una bella struttura anche se risulta leggermente acerbo nella tessitura dei dialoghi alle volte ripetitivi.

Ad interpretare ASHES TO ASHES sono due bravissimi attori Vincenzo Crivello e Maurizia Grossi, entrambi riescono a dare un senso profondo ai loro personaggi e a trovare una fusione completa sulla scena.  L’interprete maschile sa far convergere l’attenzione verso l’imponente carica emotiva dell’interprete femminile che diventa così densa e pastosa da emozionare lo spettatore attraverso sguardi carichi e posture lontane molto ben espresse. Nel loro bell’insieme gli attori recitano anche attraverso le loro pause e i loro silenzi singoli e di coppia.

Nel secondo dialogo, THE DATE, si cimenta come attore lo stesso regista drammaturgo Giuseppe Oppedisano capace nella recitazione semplice e spontanea, affianco a lui Elena Vettori a cui va la nota di merito per una resa scenica fresca e genuina in grado di conferire belle sfumature alle battute e capace di esaltare con leggerezza il testo.

Bello lo studio della scenografia quotidiana con pochi ma emblematici inserimenti eccezionali ed anche il disegno luci e soprattutto valida la scelta delle musiche ben armonizzate ed anche l’utilizzo del video.  

Uno spettacolo che cerca e riesce a svelare le complessità dell’esistere nella solitudine interna alle individualità ed ai rapporti. 

- Andrea Alessio Cavarretta - 

COUPLES
Regia: Giuseppe Oppedisano
Ashes to Ashes di H. Pinter (traduzione A. Serra)
Interpreti: Vincenzo Crivello, Maurizia Grossi
---
The Date di G. Oppedisano
Interpreti: Giuseppe Oppedisano, Elena Vettori
---
Assistente alla regia: G. Piracci
Luci ed audio: D. de Francesco


Potresti anche leggere:

IMPOTENTE E PREPOTENTE l’allegra commedia di Antonio Diana








Se consideri questo post interessante scrivi un commento e/o clicca mi piace!!!    

Nessun commento:

Posta un commento