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mercoledì 4 marzo 2015

Il CIRCO BIANCO riempie di magia il Teatro Centrale


Recensione critica dello spettacolo circense “CIRCO BIANCO-CIRCUS FREAK” 
Supervisione creativa di Francesca Ghini
Serata del ventisette Febbraio duemilaquindici, Teatro Centrale  - Roma


Gremito di tantissimo pubblico,  giornalisti, critici, fotografi, il Teatro Centrale mette in scena l’immaginifico.
Prorompe sul palco il CIRCO BIANCO con la supervisione creativa di Francesca Ghini ed ogni spazio si riempie del fiabesco, si colma di dimensioni evocanti ed oniriche.

In platea la gente seduta ai tavoli consuma simpaticamente una cena ben servita, un barman scechera a vista continui cocktail, nel foyer e nella galleria si ride e si festeggia allegramente, tutto è avvolto da una bella dimensione d’accoglienza spontanea e sorridente, simpatici andirivieni ricoprono i grandi scaloni di marmo ... e poi in un determinato istante, ha inizio lo spettacolo, e quindi è solo magia.

Due trampolieri, dal loro alto sguardo, dominano l’inizio di un racconto gestuale in cui s’avvicendano tante situazioni che ora volteggiano tra le stanze di un palazzo fastoso, poi percorrono i viali di un giardino incantato e quindi si consumano nell’esaltazione di passioni che bruciano violente tra le fiamme ardenti.
La narrazione è tutta tracciata con movimenti ed acrobazie, un pensiero che si libra attraverso danze aeree ed in volata sale lungo veli caduti dall’alto mentre lotte improvvise s’alternano a delicati scambi di battute corporee ed alterchi meta-umani tendono alla conquista d’ulteriori gesti ed abilità.


I tre atti, disegnati in tre differenti modi, con evidenti rappresentazioni a cardine, lasciano spesso che il fiato s’arresti e che la fantasia vaghi. La drammaturgia, scivola bene, con vari momenti di massimo apice, e poi continui attimi discendenti. Il candido colore dominante viene attraversato da motivi di rosso e d’oro, la quarta parete s’apre ad una figura dalla lunga veste, con colorati palloncini in mano, le delicatezze rarefatte dell’acqua con le bolle saponate disegnano percorsi fluidi che si esaltano nell’energia vivida del fuoco intento a scaldare tutto il pubblico.

La supervisione creativa di Francesca Ghini riesce ad elaborare ed a raccordare le varie situazioni con accortezza ed a trasferire bene il messaggio onirico, guidando con ordine il gruppo ed armonizzando bene i video di supporto. Forse alcuni dettagli possono essere raffinati e delle lievi disarmonie di tono vanno chiarite ma nell’insieme lo spettacolo rapisce il pubblico, soprattutto per il fascino di molte esibizioni e per l’energico atto centrale che conferisce un poderoso slancio a tutta la rappresentazione circense.

Gli interpreti hanno la capacità di rapportarsi con chiarezza gli uni agli altri riuscendo con i loro corpi a semplificare le vicende ed a chiarire le loro varie identità ed i vari legami, grande applauso al mangiafuoco per aver dato una dimensione di potenza ed esaltazione.

Uno spettacolo di grande emotività che trasferisce vari sentimenti in una bella dimensione di gioiosa festa.

-          Andrea Alessio Cavarretta -
CIRCO BIANCO
FG Management & Extrasistole Produzioni
Supervisione creativa di Francesca Ghini
Fornitore Ufficiale: EGERIA, Acqua Santa di Roma


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