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martedì 23 febbraio 2021

KIROSEGNALIAMO dal 23 febbraio al 1° marzo 2021

     K-news 

Kiri, continuano per questa stagione 2020-2021, le KIROSEGNALAZIONI di KIROLANDIA blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale. Ogni settimana, sulla base delle tantissime proposte giunte in redazione, selezioniamo per voi alcuni eventi da seguire a Roma con un veloce sguardo in streaming e fuori porta.
Potete inviarci i vostri Comunicati Stampa ad una delle nostre email kiroalndia@gmail.com - info@kirolandia.com. Scriveteci e raccontateci delle vostre iniziative.
 
Vi ricordiamo che i suggerimenti di Kirolandia sono tripli!!!
Non solo qui nel blog ma anche attraverso le KIROSOCIALNEWS, lanci direttamente dai nostri social: Facebook, Twitter e Linkedin. Non appena ripartirà la trasmissione radiofonica, "#doyoudream kirolandia on air" su Radio Godot, riprenderà anche la diffusione del KIROEVENTO DA SOGNO della settimana!
Seguite sempre gli hastag #kirosegnalazioni #kirosocialnews #kiroventodasogno e scoprirete i selezionatissimi suggerimenti dei Kiri di Kirolandia!
 
Dunque per sognare con voi...
 
MUSICA
 
NOVITÀ
 
TITOLO
"SOLDATI ARLECCHINI E PIERROT"
NUOVO ALBUM PER
ERNESTO BASSIGNANO
 
DOVE
L’album è acquistabile nei digital stores e, anche in copia fisica
su www.isolatobialabel.com/chiosco
è stato anticipato dal singolo Lettera a Maria 
qui il videoclip: https://youtu.be/9sUitUz6bNo


DETTAGLI
L’artista propone un progetto discografico inedito nettamente differente rispetto ai precedenti. Un omaggio che racchiude in una dimensione intimista il racconto di vicende lontane ma vicine
 
Dopo una prevendita che ha fatto registrare il tutto esaurito, è ufficialmente uscito Soldati Arlecchini e Pierrot, il nuovo lavoro discografico di Ernesto Bassignano pubblicato da Ondamusic.it con il supporto di Isola Tobia Label. L’album è è stato anticipato dal singolo Lettera a Maria  canzone ‘programmatica’ poiché racchiude in sé come in un libro di storie tutte le suggestioni presenti nella tracklist. Non a caso, a dare il titolo al disco è proprio un verso di questo brano in cui si citano gli Arlecchini e i Pierrot presenti in tanti quadri del pittore Aldo Carpi –  lo zio al quale il cantautore dedica idealmente l’opera, nonché padre del pianista e compositore Fiorenzo Carpi – insieme ai soldati, figure simboliche delle brutture della guerra vissute dallo stesso Carpi sulla sua pelle, essendo stato rinchiuso in un campo di concentramento. Alcuni suoi dipinti, oltre ai disegni realizzati da Bassignano, trovano peraltro spazio nel booklet, associati ai testi delle canzoni.
L’intero progetto è in realtà un inno all’arte composto da tanti quadri, tinteggiati con vicende lontane ma vicine nel tempo, che hanno come protagonisti, fra gli altri, poeti, scrittori e pittori.
L’album – ideato, scritto e realizzato durante il lockdown di marzo 2020 – segna un solco profondo rispetto ai precedenti dell’artista, essendo caratterizzato da una profonda vena intimista che agli accenti dell’impegno politico e civile preferisce stavolta quelli più letterari. Le ‘invettive’ lasciano infatti il passo al ritorno all’essenziale di una liricità inedita, connotata dall’utilizzo di termini popolari per esprimere concetti alti e parlare di poesia. All’interno di questo lavoro che punta alla ricerca della bellezza, si ritrova inoltre una sintesi dei mestieri che il cantautore ha svolto nella sua lunga carriera, tutti accomunati dalla musica di una chitarra, ‘mastice’ delle variegate esperienze da lui vissute. Tuttavia l’opera non può essere definita un concept, ma una raccolta di pensieri sparsi, omaggi che  Bassignano offre all’ascolto attraverso la propria personale visione, accompagnata da un arrangiamento che soltanto apparentemente è melodico e nostalgico, mentre concretamente si rivela essere del tutto ancorato al presente.
Non manca infine un accenno ai tempi difficili che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid-19. I sentimenti di smarrimento legati a questo momento storico, sono condensati nel brano Il Cigno Nero, che significativamente si trova in coda al disco. Immediatamente dopo però, arriva la leggerezza e la speranza della bonus track Domani è un giorno importante, affidata al duetto tra Bassignano e il cantautore Mario Lucio, icona della musica capoverdiana. Una piacevole sorpresa che riapre il cerchio proprio quando sembrava essersi chiuso.

Credits album
Nel disco hanno suonato:
Edoardo Petretti: Pianoforte, tastiere, fisarmonica, percussioni e cori
Stefano Ciuffi: chitarra acustica, chitarra classica, chitarra elettrica, chitarra slide
Marco Zenini: contrabbasso
Angelo Maria Santisi: Violoncello
Stefano Tavernese: violino
Silvia Celestini Campanari: Cori
Tutti i brani sono composti e interpretati da Ernesto Bassignano, tranne la traccia n. 10, Domani è un giorno importante (Mario Lucio Sousa - Alberto Zeppieri / Copyright Control) interpretata da Ernesto Bassignano feat. Mario Lucio, Bonus Track, dal progetto ONU Capo Verde, terra d'amore vol. 9.
Produzione artistica e arrangiamenti di Stefano Ciuffi ed Edoardo Petretti – Delta House Sound Factory
Registrato e mixato da Gianluca Siscaro – Music Village Institute di Roma
Mastering di Federico Pelle – Basement Studio di Vicenza
Produzione esecutiva e supervisione artistica di Alberto Menenti per Ondamusic.it
In collaborazione con Isola Tobia Label.
Progetto grafico: Ondamusic.it
 
ALTRE INFORMAZIONI
Riferimento artista
Facebook: www.facebook.com/ernesto.bassignano 
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PROSEGUE
 
TITOLO
IN VINILE LA RACCOLTA DELLA 23A EDIZIONE DI "VOCI PER LA LIBERTÀ"
UNA CANZONE PER AMNESTY” CON FABI, REI, VICARIO, H.E.R. E MOLTI ALTRI
 
DOVE
Realizzato con la casa discografica Ala Bianca, da sempre attenta alle proposte di qualità, ed è disponibile nei negozi tradizionali con distribuzione Warner Music e a questo link: http://smarturl.it/ssq8mj


DETTAGLI
IN CORSO INTANTO I LAVORI PER ASSEGNARE I PREMI AMNESTY 2021 PER LE MIGLIORI CANZONI SUI DIRITTI UMANI NELLA 24A EDIZIONE
Sono  racchiuse in un album in vinile le emozioni dell’ultima edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival della provincia di Rovigo che unisce musica e diritti umani. Un disco ad edizione limitata e numerata, che è anche un modo per festeggiare San Valentino in un modo diverso, con un atto d’amore universale. In tutto dodici brani, un importante sunto di una edizione particolarmente significativa dal momento che si è svolta con grande successo di pubblico nel pieno rispetto delle normative sulla pandemia, toccando fra luglio e settembre Adria, Rosolina Mare e Rovigo.
Il festival è nato nel 1998 per sostenere la Dichiarazione uiversale dei diritti umani grazie alla musica. “Ora come allora - spiega il direttore artistico Michele Lionello - i nostri musicisti raccontano ammalianti storie sonore, che arrivano ai cuori e aprono le menti; ora come allora il palco di Voci per la Libertà è la prima tappa e poi ecco che l’evento si cristallizza nella raccolta. A questo proposito vorrei ringraziare per la sensibilità tutti i protagonisti, artisti e discografici, che si sono resi disponibili per questa operazione”.
La tracklist parte dai due vincitori di “Voci per la Libertà” 2020: Niccolò Fabi con il brano “Io sono l’altro” (Premio Amnesty International Italia nella sezione Big), e H.E.R. con “Il mondo non cambia mai” (vincitrice nella sezione Emergenti). Ma l’eclettica cantautrice-musicista pugliese compare anche con un’altra canzone, nata proprio per festeggiare la vittoria e dedicata ad Amnesty e a Voci per la libertà: “Il nostro mondo”. Non mancano poi le altre finaliste: Agnese Valle (con “La terra sbatte”), che ha vinto il Premio della critica; Adriana (con “Bumaye”), premio del pubblico; Assia Fiorillo (con “Io sono te”), premio “Il migliore per noi”; Micaela Tempesta (con “4M3N”). E poi gli ospiti: Marina Rei con “Donna che parla in fretta”, Margherita Vicario con “Mandela”, i Meganoidi con “Persone nuove”, The Boylers con “This Is My Place”, i Grace N Kaos, con “Blu cobalto”.
Sulla copertina campeggia lo slogan “Sui diritti non si torna indietro”, per ribadire l’importanza dell'impegno in favore dei diritti di tutte e di tutti.

NEL FRATTEMPO
Nel frattempo hanno preso avvio i lavori per assegnare i Premi Amnesty International Italia 2021 nelle due tradizionali sezioni: big ed emergenti. Per la prima sezione tutti possono segnalare all’indirizzo info@vociperlaliberta.it, entro il 28 febbraio, brani che siano stati pubblicati tra il 1 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, purché interpretati da un artista italiano noto e che trattino appunto temi legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani.
Per la sezione emergenti è disponibile invece un bando di concorso a cui possono partecipare cantanti e band con un brano sui diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e di qualsiasi genere musicale. La scadenza del bando è fissata per lunedì 3 maggio, ma gli artisti che si iscriveranno entro il 15 marzo avranno inoltre la possibilità di partecipare al Premio WEB. Il bando e ulteriori informazioni sono disponibili su: www.vociperlaliberta.it/festival/premio-amnesty-emergenti
Da quest’anno “Voci per la libertà” sarà affiancata come media-partner da Rai Radio1, una delle più seguite radio italiane, che promuoverà il festival nella nuova edizione, la 24a, prevista dal 23 al 25 luglio a Rosolina Mare (Rovigo), e nei vari altri appuntamenti precedenti e successivi.
TRACKLIST
La tracklist completa di “Voci x la Libertà – Una canzone per Amnesty 23a edizione”:
1 Niccolò Fabi - IO SONO L’ALTRO
2 H.E.R. - IL MONDO NON CAMBIA MAI
3 Marina Rei - DONNA CHE PARLA IN FRETTA
4 Agnese Valle (ft. Orchestra di Torpignattara) - LA TERRA SBATTE
5 Margherita Vicario - MANDELA
6 Adriana - BUMAYE
7 Assia Fiorillo - IO SONO TE
8 Micaela Tempesta - 4M3N
9 Meganoidi - PERSONE NUOVE
10 The Boylers - THIS IS MY PLACE
11 Grace N Kaos - BLU COBALTO
12 H.E.R. - IL NOSTRO MONDO
 
ALTRE INFORMAZIONI
Per maggiori informazioni: www.vociperlaliberta.it
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LIBRI

PROSEGUE
 
TITOLO
ANNA CANTAGALLO
disponibile in libreria e negli store digitali
"ARAZZO FAMILIARE"
Una saga al femminile ricca di colpi di scena e intriganti segreti
 EDITORE: Castelvecchi
  
DOVE
IN LIBRERIA E NEGLI STORE DIGITALI


DETTAGLI
Una saga al femminile, costruita in un gioco sapiente di piani temporali, ricca di colpi di scena e intriganti segreti.
«L’obiettivo del romanzo è quello di mettere in luce, attraverso le storie di donne comuni che si interfacciano con eventi eccezionali come le due guerre mondiali e il ’68, quei comportamenti che hanno condotto alla consapevolezza della donna moderna. Ogni conquista, personale e sociale, ha la sua genealogia», afferma l’autrice. 
A proposito della copertina del libro, la scrittrice commenta: «La scelta nasce dal finale con il colpo di scena dell’agnizione. L'evento poco probabile, ma non impossibile, del ritrovamento del padre della protagonista Marigiò, ha la magia di una fiaba».
 
SINOSSI
Le vite di Maricò, Marilì e Marigiò (nonna, madre e figlia) si confrontano con la storia del Novecento, segnata da due guerre mondiali e dai moti del ’68. Gli eventi promuovono la crescita personale delle tre donne, fortificandole verso un destino di amori e tradimenti che sembra ripetersi. Le loro prime esperienze di emancipazione femminile saranno un lascito per la donna di oggi.
Le tre storie procedono autonomamente in un sapiente gioco di piani temporali, fino a fondersi nella lettura di un quaderno segreto lasciato dalla madre tra le ricette di cucina. La traccia di sapori antichi è il fil rouge del romanzo. La complessità della trama, nel gioco dei sentimenti e degli eventi narrati, costituisce una sfida appassionante per il lettore.
 
BIOGRAFIA ARTISTA
ANNA CANTAGALLO vive a Roma. Medico, ha curato per Gremese Editore la collana scientifico-divulgativa La scienza in cucina.
Da anni si dedica alla scrittura di testi teatrali. Il suo progetto La scienza a teatro per la divulgazione delle scoperte scientifiche attraverso la teatralizzazione ha ricevuto il patrocinio del CNR e dell’Ordine dei medici di Roma.
“Arazzo familiare” è il suo primo romanzo.
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ARTE
 
PROSEGUE
 
TITOLO
"L’EREDITÀ DI CESARE E LA CONQUISTA DEL TEMPO"
I Fasti Capitolini, straordinari calendari incisi nel marmo, narrano la storia di Roma dalle sue origini agli albori dell’età imperiale grazie alla multimedialità

DOVE e QUANDO
Sala della Lupa - Musei Capitolini - Roma
Dall’8 febbraio al 31 dicembre 2021
Dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)


DETTAGLI
L’eredità di Cesare e la conquista del tempo è un progetto espositivo multimediale che racconta in maniera evocativa e coinvolgente le vicende e i protagonisti della storia di Roma antica attraverso i Fasti Capitolini.
Questi straordinari calendari incisi nel marmo, dalla metà del ’500, sono esposti su disegno di Michelangelo Buonarroti sulla parete di fondo della sala della Lupa, un tempo sala dei Fasti antichi, nell’appartamento dei Conservatori, parte del complesso dei Musei Capitolini.
Tra le righe scolpite nel marmo è narrata la storia di Roma che tutti studiano sui libri scolastici e, spesso, al visitatore frettoloso sfugge la menzione di personaggi universalmente noti, Romolo, Tarquinio il Superbo, Giulio Cesare, Augusto, al pari di famose battaglie e importanti conquiste.
 
L’iniziativa, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ideata e curata dalla Direzione Musei archeologici e storico-artistici. Organizzazione a cura di Zètema Progetto Cultura.
 
Attraverso il videomapping, la grafica e un commento sonoro, l’esposizione multimediale offre al pubblico gli strumenti per rintracciare sulla parete elementi che, seppure presenti all’interno del proprio bagaglio conoscitivo sulla storia di Roma, non ci si aspetta di ritrovare in quella sede e in quelle forme.
Le proiezioni avvengono direttamente sulla parete marmorea alternando il videomapping, che indica e sottolinea le parole e le frasi salienti nei calendari, a una videoproiezione classica che va a sovrapporsi alla parete stessa, quasi annullandola e trasformandola in uno schermo su cui narrare attraverso le immagini gli episodi appena rievocati dai nomi dei protagonisti evidenziati tramite il videomapping.
 
Una proposta innovativa e coinvolgente per scoprire e approfondire la storia di Roma, dalla sua fondazione (753 a.C.) alla fine dell’età repubblicana e agli albori dell’età imperiale (31 a.C.), grazie a una testimonianza storica e archeologica unica nel suo genere.
Il progetto costituirà la prima tappa di avvicinamento alla mostra “La Roma della Repubblica”, in programma nel corso del 2021 presso gli stessi Musei Capitolini. L’esposizione è concepita in continuità con “La Roma dei Re”, ospitata ai Musei Capitolini tra il 2018 e il 2019, come secondo episodio del ciclo “Il racconto dell'archeologia”.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Musei Capitolini - Palazzo dei Conservatori - Sala della Lupa e dei Fasti antichi
Piazza del Campidoglio, 1 - Roma
 
L’accesso allo spazio espositivo che ospita il progetto è gratuito per i detentori del biglietto di accesso ai Musei Capitolini, per i detentori del biglietto delle esposizioni “Il tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione di Roberto Longhi” presso Palazzo Caffarelli e “I marmi Torlonia - Collezionare capolavori” presso Villa Caffarelli e per i detentori della Mic Card.
 
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
www.museicapitolini.org; www.museiincomune.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
mostra
JOSEF KOUDELKA
"RADICI"
Evidenza della storia, enigma della bellezza
 
DOVE e QUANDO
Museo dell'Ara Pacis - Roma
dal 1° febbraio al  16 maggio 2021


DETTAGLI
Tappa unica in Italia, la mostra documenta con oltre cento spettacolari immagini
lo straordinario viaggio fotografico di Koudelka alla ricerca delle radici della nostra storia nei più importanti siti archeologici del Mediterraneo
Le rovine non sono il passato,
sono il futuro che ci invita all’attenzione
e a godere del presente.
Josef Koudelka
Roma, 1° febbraio 2021 - L’anno 2021 si apre a Roma con la mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” presso il Museo dell'Ara Pacis. Promossa nella sua unica tappa italiana da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Contrasto e Magnum Photos, organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, con la collaborazione di Villa Medici. Académie de France à Rome e Centro Ceco, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 16 maggio 2021.
Con oltre cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato, la mostra racconta e ripercorre lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla scoperta delle radici della nostra storia. Il lavoro presentato è il frutto di un progetto unico nel suo genere, durato trent’anni, e realizzato esplorando e ritraendo con tenacia e continuità alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo.
Gli straordinari scatti in bianco e nero presentati in mostra sono realizzati dal fotografo ceco tra Siria, Grecia, Turchia, Libano, Cipro (Nord e Sud), Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e naturalmente Italia. Essi accompagnano il visitatore in una inedita e personalissima riflessione sull’antico, sul paesaggio, sulla bellezza che “suscita e nutre il pensiero”. I panorami senza tempo, ricchi di anima e fascino, caratterizzati da prospettive instabili, inaspettate, ambivalenti, ben rappresentano il lessico visuale e la cifra stilistica propri di Koudelka che, rifuggendo la semplice illustrazione e documentazione delle rovine, sceglie di dare respiro a ciò che resta delle vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, rappresentandole in un’eterna tensione tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto, tra enigma ed evidenza.
Allestita nella cornice del Museo dell’Ara Pacis, a contatto diretto con le testimonianze monumentali della grande storia di Roma, la retrospettiva Radici vuol essere un eccezionale viaggio nell’opera di uno degli ultimi grandi maestri della fotografia moderna dedicatosi alla ricerca della bellezza caotica delle rovine e del paesaggio antico, trasformati dal tempo, dalla natura, dall’uomo. Le fotografie di Koudelka, esposte in stretto dialogo con uno dei monumenti più significativi della prima età imperiale, acquistano così, in questa speciale occasione, il valore unico, forte, di immagini memorabili, in un rapporto intenso di rimandi e di echi di una memoria che a Roma più che altrove diventa presente.
 
Le rovine fotografate da Koudelka sembravano l’allegoria di un’attualità di cui lui, con la sua arte, restituiva il senso nel nostro presente: sulle sponde del “mare comune” c’era tutta l’attualità della nascita dell’Europa, dei suoi valori fondanti, l’attualità dei rischi della loro morte. L’Europa delle rovine è quella in cui la mente fa dialogare la ragione e la fede, la libertà e la legge, quella di cui, per dirla con Jacques Berque, “portiamo dentro di noi le macerie ammucchiate e l’instancabile speranza”. (Bernard Latarjet)
 
La retrospettiva è accompagnata dal volume Radici pubblicato da Contrasto.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Dal lunedì al venerdì, ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Biglietto “solo Mostra”  11 € biglietto intero - 9 € biglietto ridotto
Info tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.arapacis.it; www.museiincomune.it; www.zetema.it
Promossa da: Roma Culture – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; Contrasto; Magnum Photos
Organizzazione: Contrasto e Zètema Progetto Cultura
Con la collaborazione di: Villa Medici. Académie de France à Rome; Centro Ceco
Collaborazione alla didattica e alla comunicazione: Forma
Catalogo Radici, pubblicato da Contrasto
 
Immagine: Roma, Italia, 2000_© Josef Koudelka Magnum Photos
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IN STREAMING
 
TEATRO
 
NOVITÀ
 
TITOLO
"HOMO SALINGER"
IL NUOVO SPETTACOLO PROPOSTO DALLA
COMPAGNIA TEATRO A
 
DOVE e QUANDO
27 febbraio 2020 - ore 17.00
su ZOOM
 

DETTAGLI
La Compagnia Teatro A inserisce nel suo cartellone di spettacoli proposti in diretta streaming la pièce Homo Salinger/9 Stanze, allargando il suo raggio d’azione e rivolgendosi al pubblico di giovani e adulti. Proposta sabato 27 febbraio alle ore 17 nello spazio virtuale della piattaforma Zoom.
Lo spettacolo trae ispirazione dal caleidoscopio delle storie dello scrittore J.D. Salinger, divenendo un’opera nuova ricomposta dalla regista Valeria Freiberg. Sulla scena virtuale gli attori Maddalena Serratore (della Compagnia Teatro A) e Alex D'Alascio.
Si riflette sulle difficoltà della vita umana attraverso racconti profondi e significativi, ricchi e brillanti, in cui i personaggi che li compongono appaiono sinceri e indimenticabili.
Seymour, il protagonista della prima lettura drammatizzata, chiacchiera sulla spiaggia con una bambina di nome Sybil, guardando l'oceano, scopre che l'unica forza che lo tiene in vita sia l'amore della sua ragazza Muriel. Attraverso di loro si riflette anche sulla realtà in cui ci troviamo oggi.
Guidati dalla regista gli attori hanno realizzato alcuni video ponendosi nelle condizioni simili a quelle dei personaggi, ma anche ripensando ai propri stati d'animo durante il primo lockdown.  
I racconti di Salinger oggi ci sembrano affini ai nostri sentimenti, condizionati dal vissuto degli ultimi tempi colpiti dalla pandemia.
Spiega la regista Valeria Freiberg: “Il lockdown della scorsa primavera ci ha fatto capire che gli aspetti ed impatti emotivi di una crisi sociale coinvolgono soprattutto i giovani che molto spesso rimangono vittime e outsider di grandi sconvolgimenti e cambiamenti che avvertono con maggiore sensibilità del mondo degli adulti. I giovani sentono di più il peso della solitudine e dell’isolamento, l’assenza di speranze per il futuro. I racconti di Salinger narrano le storie di persone giovanissime, ci donano la possibilità di vedere cosa succeda dietro le apparenze e le chiusure, dietro gli atteggiamenti scontrosi e a volte spregiudicati”.
In questa performance il giovane pubblico ha anche la possibilità di porsi sotto i riflettori per ragionare insieme ai personaggi dello spettacolo sulle difficoltà di crescere, di capire se stessi e di trovare il proprio posto nel mondo.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Necessaria la prenotazione inviando una e-mail all’indirizzo ateatro.assariadne@gmail.com
al momento della prenotazione e del pagamento del biglietto sarà inviato un link a cui collegarsi
Costo: 2,50€ a persona
INFO:
http://compagniateatroa.it
video promo: https://www.youtube.com/watch?v=hoTUuh8uGqI&feature=youtu.be
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PROSEGUE
 
TITOLO
Casa Shakespeare presenta
"ABBIAMO RAPITO WILLIAM SHAKESPEARE"
Sta bene, è in buone mani. Solo, avevamo altri programmi per lui.
 
QUANDO
7 titoli per 14 repliche dal 28 gennaio al 26 marzo 2021
 ore 10.00 per le scuole e ore 19.00 in serale


DETTAGLI
È stata presentata presso il Comune di Verona, la prima rassegna di Streaming Drama® dal titoloABBIAMO RAPITO WILLIAM SHAKESPEARE - Sta bene, è in buone mani, solo, avevamo altri programmi per lui”. Perché lo abbiamo rapito, dite? Perché era ora di cambiare aria, perché avevamo bisogno di raccontare le nostre storie shakespeariane preferite con parole nuove.
È nata così la III edizione della rassegna teatrale di Casa Shakespeare, in versione web. Più che una semplice rassegna teatrale, il progetto di Casa Shakespeare (la casa fondata in onore del Bardo, in seno al Teatro Satiro Off di Verona), delinea un nuovo modo di intendere la drammaturgia: lo Streaming Drama
È nata così la III edizione della rassegna teatrale di Casa Shakespeare, in versione web. Più che una semplice rassegna teatrale, il progetto di Casa Shakespeare (la casa fondata in onore del Bardo, in seno al Teatro Satiro Off di Verona), delinea un nuovo modo di intendere la drammaturgia: lo Streaming Drama®.
La casa teatro veronese che omaggia il drammaturgo britannico, presenta 7 titoli per 14 repliche (alle 10.00 le matinée per le scuole e alle 19.00 le rappresentazioni serali), in scena – fino al 26 marzo 2021 - tramite diretta streaming sui canali social del teatro Satiro Off. A presentare il progetto, il Direttore Generale di Casa Shakespeare Solimano Pontarollo e il nuovo Direttore Artistico Andrea de Manincor: “Dal 28 gennaio fino al 26 marzo 2021, torniamo a dare vita alla nostra relazione teatrale, raccontando Shakespeare, gli autori contemporanei e i loro linguaggi innovativi, passando dal teatro interattivo dello Shakespeare Interactive Museum, fino ad arrivare a un importante omaggio a Dante Alighieri, una trilogia, in occasione del 700° anniversario della sua morte. E lo faremo con il patrocinio di Comune di Verona, Provincia di Verona e Regione Veneto, e con il sostegno di Fondazione Zanotto e Fondazione Cariverona”.
La prima grande innovazione portata da Casa Shakespeare in questo nuovo anno, è la modalità narrativa battezzata Streaming Drama®. Ovvero, parole e codici contemporanei per mettere in scena una delle cose più vecchie del mondo, il teatro. Streaming Drama sarà il teatro online di Casa Shakespeare, frutto di contaminazioni, esperimenti e necessità incontrate durante il lockdown di marzo, aprile e maggio 2020, e delle successive ricerche fatte con la Shakespeare Week online, di giugno 2020. Lo Streaming Drama, consegna allo spettatore la possibilità di stabilire un confronto diretto con l’interprete, in una soggettiva capace di portarlo a immedesimarsi con il personaggio, l’antagonista, con la storia tutta. Dal vivo, e online, in streaming. In una relazione nuova e inesplorata.
 
COME FUNZIONA
l’attore diventa interprete e anche operatore con un meccanismo di ripresa, sfruttando lo smartphone o un altro device adatto per la ripresa (o auto ripresa) in movimento.
Si utilizza la tecnica di recitazione più antica del mondo occidentale (ossia la rappresentazione di uno o più personaggi all’interno di una storia) attraverso una ricerca espressiva che metta al primo posto la parte espressiva del “pensiero” e di tutto quello che “passa” sul viso, negli occhi, dell’attore.
Ci si arriva attraverso una piattaforma digitale (Zoom o altro) attraverso un link di accreditamento
Si utilizzano tutte le potenzialità messa a disposizione da questa o queste piattaforme, per una ripresa che inquadri talora più soggetti (attori) coinvolti, anche in un meccanismo di finestre che si aprono e nelle quali possiamo scrutare volti o reazioni di quello specifico personaggio.
Il pubblico partecipa “live”, perché la rappresentazione di uno Streaming Drama è sempre dal vivo, in diretta e commentabile.
 
7 spettacoli live streaming, che avranno come traguardo l'omaggio di Casa Shakespeare ai 700 anni di Dante, con i tre giorni di Dante Connection di fine marzo. Una stagione in cui la sfida del digitale sarà un percorso condiviso con gli abbonati, i quali diventeranno co-protagonisti nell'evoluzione artistica e nella realizzazione dello Streaming Drama.
Prendete posto, sta per cominciare la nuova stagione artistica, “Abbiamo rapito William Shakespeare”.
 
PROGRAMMA
28 GENNAIO giovedì h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: "MERCHANT OF VENICE "(evento riservato esclusivamente agli abbonati)
11 FEBBRAIO giovedì h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: “ROMEO & JULIET
25 FEBBRAIO giovedì h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: "MIDSUMMER - IL SOGNO DEL TEATRO"
11 MARZO giovedì h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: "OTHELLO"
24 MARZO mercoledì h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico Streaming Drama®: DANTE Connection: INFERNO
25 MARZO giovedì h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico - Streaming Drama®: DANTE Connection: PURGATORIO
26 MARZO venerdì h. 1 h. 10 pe le scuole e h 19 per il pubblico 9 - Streaming Drama®: DANTE Connection: PARADISO
 
ALTRE INFORMAZIONI
Per abbonarsi è semplice: acquista su Evenbrite il biglietto e segui la rassegna su Zoom. Web: www.facebook.com/casashakespeare
Teatro Satiro Off di Vicolo Satiro 8, a Verona, in presenza online, nella modalità STREAMING DRAMA®.
Per info: 0454578922 - www.casashakespeare.it.
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FILM
 
NOVITÀ
 
TITOLO
 "IL MIO CORPO"
DI
MICHELE PENNETTA
 
QUANDO e DOVE
Dal 26 Febbraio
Sulle piattaforme Zalabb, #iorestoinSALA, CG Digital e dal 18 marzo su Chili


DETTAGLI
DOPO IL SUCCESSO INTERNAZIONALE
“IL MIO CORPO” DI MICHELE PENNETTA
E’ TRA I FINALISTI AI NASTRI D’ARGENTO PER LA SEZIONE CINEMA DEL REALE
Il Mio Corpo di Michele Pennetta dopo l’anteprima italiana ad Alice nella Città, dove si è aggiudicato il Premio Raffaella Fioretta, la presentazione in concorso, in anteprima mondiale a Visions du Réel, la selezione a Cannes nella sezione di ACID, la vittoria ai Sima - Social Impact Media Awards per Best Cinematography e Best Stylistic Achievement, esce in Italia distribuito da Antani Distribuzione in collaborazione con Kio Film. Il Mio Corpo è stato, inoltre, selezionato tra i finalisti dei Nastri d’Argento per la sezione Cinema del reale.
Il film uscirà on demand il 26 febbraio sulle piattaforme Zalabb, #iorestoinSALA, CG Digital e dal 18 marzo su Chili. E non appena sarà possibile comincerà un tour di proiezioni in sala accompagnate dal regista nei cinema tradizionalmente più attenti ai film indipendenti e d'autore, e nei circuiti d’essai. Il Mio Corpo ha iniziato il suo percorso all’estero con una distribuzione internazionale nelle sale in Francia, Svizzera, Inghilterra e Irlanda e in numerosi festival.
Venerdì 26 febbraio alle 19.00 appuntamento con il regista Michele Pennetta per la presentazione del film in diretta streaming su ZalABB, promotore dell’iniziativa, e sulla piattaforma #iorestoinSALA. A presentarlo il critico e direttore del festival di Locarno Giona Nazzaro che dialogherà con il regista Michele Pennetta, il direttore della fotografia Paolo Ferrari e il produttore Giovanni Pompili. A introdurre Maud Corino, responsabile distribuzione di ZaLab.
Realtà attenta alle nuove forme di fruizione, ZalABB è la piattaforma dedicata al cinema del reale in streaming di ZaLab, che seleziona nel proprio catalogo alcuni tra i più interessanti documentari d’autore italiani e internazionali. Una community online dove guardare e commentare i film in streaming.
#iorestoinSALA nasce dalla collaborazione di un gruppo di esercenti, che la sua piattaforma permette di acquistare il biglietto del film direttamente dal sito internet della propria sala cinematografica di riferimento, supportando così la sale reale attraverso quella virtuale.
Il Mio Corpo sarà visibile contemporaneamente anche su CG Digital, la piattaforma on demand di Cecchi Gori, e dal 18 marzo il film sarà disponibile anche su CHILI.
Il Mio Corpo, coproduzione svizzero-italiana, è interamente ambientato nell’entroterra siciliano. Oscar, poco più che bambino, recupera la ferraglia per suo padre che si occupa di rivenderla. Passa la sua vita tra le discariche abusive dove i rottami sedimentano. Agli antipodi, ma giusto accanto, c’è Stanley. Fa le pulizie nella chiesa del villaggio in cambio d’ospitalità e un po’ di cibo. Coglie la frutta nei campi e accompagna il bestiame al pascolo, solo per tenere occupato il suo corpo venuto da lontano. Tra Oscar, il piccolo siciliano, e Staney, il nigeriano, nessuna similitudine apparente, salvo il sentimento di essere stati buttati in pasto al mondo, di subire lo stesso rifiuto, la stessa ondata soffocante di scelte fatte dagli altri.
“Con questo nuovo film - dice Michele Pennetta - ho voluto raccontare la precarietà di giovani senza futuro e senza prospettive. In Stanley e Oscar c'era qualcosa che li accomunava; lo stesso sentimento di essere stati gettati in pasto al mondo senza preavviso, usando i propri corpi come unico strumento di sopravvivenza.”
Con questo lavoro Michele Pennetta prosegue la ricerca intrapresa in Sicilia nel 2013 con ‘A Iucata e ripresa nel 2016 con Pescatori di corpi. Il Mio Corpo chiude idealmente questa trilogia siciliana in cui l’autore si è confrontato con una riflessione su illegalità e legalità.
Il Mio Corpo è stato selezionato in numero festival tra cui: Visions du Réel, ACID – Cannes, Make Dox, Annecy Cinema Italien, Encounters Documentary Film Festival, Alice nella Città, Cinemed – Festival Cinema Mediterranéen Montpellier, Film Fest Gent, Busan International Film Festival, IDFA – Documentary Film Festival Amsterdam, DocPoint - Helsinki Documentary Film Festival.
Il Mio Corpo è una produzione Close Up Films e Kino Produzioni con RAI Cinema e RSI Radiotelevisione svizzera italiana con il sostegno de l'UFC, Cinéforom, Loterie Romande e Suissimage. È prodotto da Joëlle Bertossa, Giovanni Pompili, Flavia Zanon. Distribuito da Antani distribuzione in collaborazione con Kio Film.
 
LINK SITI
Antani - www.antanidistribuzione.com
Zalabb - partecipa.zalab.org
#IoRestoInSala - www.iorestoinsala.it
CG Digital - www.cgentertainment.it/digital/
Chili - it.chili.com
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INCONTRI e PROGETTI
 
NOVITÀ
 
TITOLO
Alba Zari
la seconda protagonista di 
"Selfportrait as Myself"
 la serie di dialoghi online ideata e condotta da 
Simona Ghizzoni 
e dedicata al tema dell’identità e dell’autoritratto in fotografia
 
DOVE
Mercoledì 24 febbraio 2020 alle ore 19.00
le due fotografe saranno in diretta sui canali social di Fondazione Forma  per la Fotografia

 
DETTAGLI
Con gli incontri di Selfportrait as Myself, che hanno preso il via lo scorso gennaio, Simona Ghizzoni intende esplorare il territorio tra fotografia, identità e autorappresentazione. Un desiderio che nasce dal suo lavoro, che parte spesso da temi e immagini che affondano le radici nel suo vissuto personale, e che rielabora e interpreta sfumando spesso i confini tra racconto autobiografico e documentazione.
Dopo la conversazione dello scorso gennaio con Anna Di Prospero, che ha scelto la strada della narrazione autobiografica per conoscersi e raccontarsi, sarà quindi la volta di Alba Zari, che ha fatto della fotografia un vero e proprio metodo d’indagine per definire la sua identità, attraverso l’autoritratto e non solo.
 
Come racconterà nel corso dell’incontro con Simona Ghizzoni, infatti, Alba Zari ha una sensibilità fotografica fortemente introspettiva, e i suoi lavori, sempre orientati alla ricerca, toccano spesso temi di importante contenuto sociale, dai centri d’igiene mentale ai disordini alimentari nella società americana. Ma non manca la componente più intima: uno dei suoi lavori più forti in questo senso è The Y – Research of biologicalfather, che nasce da un viaggio alla ricerca delle sue origini e del padre mai conosciuto. A influenzare le sue fotografie, poi, contribuisce la sua stessa storia personale, che l’ha portata a vivere sin da piccola in città e nazioni differenti: un’esperienza di viaggiatrice che si riflette in ogni suo lavoro.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Selfportrait of Myself continuerà con altri quattro incontri con cui Simona Ghizzoni indagherà il senso e il valore dell’autorappresentazione come racconto di sé. Dopo Anna Di Prospero e Alba Zari, toccherà a Silvia Camporesi e ai suoi racconti che traggono spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale. Per analizzare poi, il tema della famiglia sempre presente nel lavoro di Silvia Rosi, così come la riappropriazione proposta da Alessandra Calò attuata attraverso il recupero e la reinterpretazione di immagini d’archivio, fino ad arrivare alla ricerca di Paola Mattioli, una riflessione lunga una vita sull’identità femminile in relazione al linguaggio fotografico e ai fenomeni della visione.
 
Gli eventi on line saranno l’occasione per scoprire una storia personale per ognuna di loro, un percorso con motivi e radici diversi.
 
Il ciclo è organizzato con la collaborazione di Federica Muzzarelli e Raffaella Perna del Centro di Ricerca Fotografia Arte e Femminismo - Università di Bologna e della Collezione Donata Pizzi.
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ARTE
 
NOVITÀ
 
TITOLO
Gli appuntamenti Art.Live! firmati Arthemisia
Milano
alla scoperta delle grandi artiste protagoniste della mostra
"Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600"
(di prossima apertura il 2 marzo a Palazzo Reale)

DOVE e QUANDO
28 febbraio e 7 marzo alle ore 18.00
su Zoom
 

LA BAND
Art.Live!, il format per godere dell'arte e partecipare a esclusive visite guidate in diretta alle mostre, tra i vari contenuti virtuali, è la soluzione pensata da Arthemisia per tutti coloro ai quali non è possibile recarsi in mostra, mantenendo un immancabile coinvolgimento attivo del pubblico e offrendo la stessa identica emozione che si prova facendo una visita guidata “in carne e ossa”.
Si acquista il biglietto a un prezzo popolare, si prenota la visita, ci si connette in maniera molto semplice, e non resta che godersi – da soli, in compagnia e da qualsiasi luogo del mondo si voglia – il viaggio nelle sale di mostra, guidati da esperti comunicatori.
La diretta rende l’esperienza “vera” e, nonostante si sia collegati con centinaia di persone contemporaneamente, è come fare una visita privata ed esclusiva, al termine della quale poter fare domande e approfondire i temi della visita.

Due gli appuntamenti imperdibili: il 28 febbraio e il 7 marzo alle ore 18, accompagnati dal divulgatore d’arte Sergio Gaddi, si potranno conoscere i segreti, i misteri, le doti artistiche e le vicende personali di 34 donne e artiste vissute tra il ‘500 e il ‘600.
Nella mostra Le Signore dell’Arte oltre 130 opere di Artemisia GentileschiSofonisba AnguissolaLavinia FontanaElisabetta SiraniFede GaliziaGiovanna Garzoni e molte altre donne talentuose e “moderne”; una mostra per guardare al ruolo da queste rivestito nella società del tempo, al successo raggiunto da alcune di esse presso le grandi corti internazionali, alla loro capacità di sapersi relazionare, distinguere e affermare trasformandosi in vere e proprie imprenditrici di se stesse.

Inoltre, a tutti coloro che parteciperanno alla visita online Art.Live! su Le Signore dell’Arte è riservata la possibilità di usufruire di una speciale promozione per la visita dal vivo della mostra stessa: un’opportunità imperdibile per conoscere in anteprima magnifici capolavori per poi entrare nel mondo delle artiste in mostra a 360°.

Si acquista il biglietto a un prezzo popolare, si prenota la visita, ci si connette in maniera molto semplice, e non resta che godersi – da soli, in compagnia e da qualsiasi luogo del mondo si voglia – il viaggio nelle sale di mostra, guidati da esperti comunicatori.
La diretta rende l’esperienza “vera” e, nonostante si sia collegati con centinaia di persone contemporaneamente, è come fare una visita privata ed esclusiva, al termine della quale poter fare domande e approfondire i temi della visita.
Due gli appuntamenti imperdibili: il 28 febbraio e il 7 marzo alle ore 18, accompagnati dal divulgatore d’arte Sergio Gaddi, si potranno conoscere i segreti, i misteri, le doti artistiche e le vicende personali di 34 donne e artiste vissute tra il ‘500 e il ‘600.
Nella mostra Le Signore dell’Arte oltre 130 opere di Artemisia GentileschiSofonisba AnguissolaLavinia FontanaElisabetta SiraniFede GaliziaGiovanna Garzoni e molte altre donne talentuose e “moderne”; una mostra per guardare al ruolo da queste rivestito nella società del tempo, al successo raggiunto da alcune di esse presso le grandi corti internazionali, alla loro capacità di sapersi relazionare, distinguere e affermare trasformandosi in vere e proprie imprenditrici di se stesse.
Inoltre, a tutti coloro che parteciperanno alla visita online Art.Live! su Le Signore dell’Arte è riservata la possibilità di usufruire di una speciale promozione per la visita dal vivo della mostra stessa: un’opportunità imperdibile per conoscere in anteprima magnifici capolavori per poi entrare nel mondo delle artiste in mostra a 360°.

ALTRE INFORMAZIONI
Acquisto su
www.palazzorealemilano.it
www.lesignoredellarte.it
www.arthemisia.it
(acquisto possibile fino alle ore 15.00 di ciascuna data)

Biglietto
5€ (+ diritti d'agenzia)
Modalità di partecipazione
App Zoom
Istruzioni per partecipare
- acquistare la visita (*se si tratta di un regalo a terzi, specificare nei campi appositi i dati del partecipante all’evento: nome, cognome e email)
- a partire dalle ore 15.00 del giorno dell’evento, riceverete da Zoom la mail con il link e le credenziali di accesso per partecipare alla visita in diretta. In ogni caso, un’ora prima della partenza del tour, verrà inviata una mail di promemoria
- scaricare la app Zoom
- accedere a Zoom cliccando sul link ricevuto o inserendo le credenziali indicate
- momento Q&A alla fine della visita
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UNO SGUARDO FUORI PORTA
 
ARTE
 
PROSEGUE
 
TITOLO
"I Love Lego"
 
DOVE e QUANDO
Dal 27 gennaio 2021 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 
al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera (Pisa)


DETTAGLI
Arriva I Love Lego, una mostra pensata per sognare, divertirsi e riscoprire il proprio lato ludico e creativo scrutando tra i dettagli di interi mondi in miniatura.
Vere opere di architettura e ingegneria, decine di metri quadrati di scenari interamente realizzati con mattoncini LEGO® andranno a comporre città moderne e monumenti antichi: dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, ricostruiti e minuziosamente progettati coi moduli più famosi al mondo.
I LOVE LEGO è una mostra promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera in collaborazione con il Comune di Pontedera, PALP e Arte Per Non Dormire, è organizzata da Piuma in collaborazione con Arthemisia ed è realizzata con oltre 1.000.000 di moduli. La mostra fa parte del progetto “Arte Per Non Dormire - Pontedera ed Oltre XXI Secolo”, l'ampio progetto di arte contemporanea per la Regia di Alberto Bartalini.
Milioni di mattoncini ma non solo. Tra 7 fantastici diorami costruiti grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati collezionisti, al PALP tante e inedite installazioni rendono la mostra unica, a dimostrare quanto semplici mattoncini siano entrati - anche per un solo momento - a far parte della vita di ciascuno e siano in grado di “creare arte a 360°”.
È il caso dell’eccezionale partnership con “Legolize”, pagina umoristica che crea installazioni comiche utilizzando proprio i LEGO. Fondata da tre ragazzi - Mattia Marangon, Samuele Rovituso e Pietro Alcaro - la pagina è nata nel 2016 e attualmente conta più di mezzo milione di fan su Instagram e altrettanti su Facebook. Legolize porterà la comicità all’interno della mostra, con speciali installazioni e “invadendo” i diorami esistenti.
Inoltre, a fare capolino tra le diverse installazioni, saranno presenti anche 17 oli ispirati a grandi capolavori della storia dell’arte reinterpretati e trasformati in “uomini lego” dall’artista contemporaneo Stefano Bolcato: unendo la sua passione per i LEGO e la sua arte - attraverso una tecnica pittorica ad olio - crea forme di assemblaggio ispirate in particolare modo dal “magnetismo” dei ritratti rinascimentali.
A dare il benvenuto ai visitatori in Piazza Curtatone e Montanara, “Testa di LEGO” di Marco Lodola. Proprio quest’ultima luminosa e sorprendente opera, che resterà definitivamente a Pontedera, è stata pensata da Alberto Bartalini come naturale collegamento con I LOVE LEGO.
La mostra I LOVE LEGO è un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati, per le famiglie e per i più piccoli, che potranno passare una giornata da protagonisti in un’atmosfera magica e divertente che ha come protagonista quei mattoncini “prodigiosi” che ogni anno fanno giocare oltre 100 milioni di persone.

ALTRE INFORMAZIONI
Per garantire l’accesso alla mostra nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza, si potrà anche acquistare il biglietto in loco ma è fortemente consigliata la prenotazione.
Tutte le informazioni sono disponibili visitando il sito www.palp-pontedera.it.
Salvo nuove direttive governative in merito al contenimento dell’epidemia Covid19, la mostra sarà aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria 45 minuti prima). La visita prevede naturalmente l’obbligo del distanziamento sociale e quello di indossare la mascherina.
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