autore: redazione
La kermesse nazionale “Incorti da Artemia”, arrivata al decimo anno di programmazione, si è aperta ieri con una prima serata di grande valore. I corti si sono sfidati su un terreno sempre più difficile da rintracciare tra i palcoscenici, quello del Bel Teatro dai fragorosi applausi.
Il fil rouge che ha attraversato i cinque spettacoli proposti, in questo primo step della challenge, è stato indubbiamente il racconto della nostra società sempre più impantanata in complessità individuali, di coppia e di gruppo, alla non facile ricerca di nuove risposte e ardue soluzioni.
Il Centro Culturale Artemia, in quest'attesissima manifestazione, ha consolidato la sua vocazione di spazio aperto al contemporaneo, alla sperimentazione e a quel tipo di rappresentazione che partendo dal Classico si protende verso un futuro anche distopico.
L’energica stretta di mano dei Kiri va, di certo, a tutte le compagnie in gara e al presentatore Tommaso Arnaldi che ha saputo introdurre le proposte teatrali con eleganza e ironia; il grande ringraziamento è rivolto all’infaticabile direttrice Maria Paola Canepa che non si arrende mai e prosegue nel proporre spettacoli che fanno emozionare, riflettere, sorridere, ridere e sognare.
Chissà quali saranno i temi che prenderanno forma questa sera? L’appuntamento con Kirolandia, per un rapido flash della seconda serata di “Incorti da Artemia” , è per domani sempre sul blog della corrente culturale dei sogni.



