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mercoledì 4 febbraio 2015

LO SPAZIO PRECARIO DI BENCE HAJDU





L’ultima cena  di Leonardo da Vinci,  L’Annunciazione di Sandro Botticelli,  Il giuramento degli Orazi di  Jaques-Louis David, sono alcuni dei capolavori più importanti della storia dell'arte presi in esame da un giovane artista ungherese, BENCE HAJDU [1], studente dell’Università di Belle Arti in Ungheria, in modo del tutto insolito.

I personaggi che popolano questi dipinti “sembrano” essere misteriosamente scomparsi nel nulla aprendo scenari inaspettati e inquietanti.  In realtà la ricerca prende spunto da una masterclass sulla prospettiva nei dipinti rinascimentali: attraverso un progetto di foto ritocco e l’utilizzo di Photoshop.




Hajdu arriva alla  rimozione del dato vivente, creando una nuova trama di sfondo grazie alla quale questa serie di opere, intitolata  Abandoned paintings risulta essere completamente trasformata.


Eliminando la presenza umana, la tensione,  il caos delle battaglie o la sacralità di un’immagine religiosa, la scena diventa muta, silenziosa, precaria. Gli spazi misurati, “solidi” e rassicuranti ai quali eravamo abituati e che pensavamo di conoscere a fondo assumono un’aria diversa, malinconica,  rivelando, laddove non sembrava più possibile, qualcosa di nuovo e al contempo misterioso. 

Gli spazi inquietanti', si potrebbe azzardare a ribattezzarli, tanto sembrano rimandare  alle fonti originarie e alle sensazioni  delle atmosfere metafisiche di dechirichiana memoria.

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[1]      https://www.behance.net/bencehajdu







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