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lunedì 11 giugno 2018

Kirosegnaliamo Settimana 11-17 Giugno 2018

K-news  






Kiri, continuano anche per questa nuova stagione,  le segnalazioni di Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.






Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte  e tanti altri eventi selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.



Dunque ecco per sognare con voi... 

TEATRO
DEBUTTI...

"LA COMMEDIA DEGLI ERRORI"
di William Shakespeare
Spettacolo del V Corso triennale 2015/ 2018 di Fondamenta La Scuola dell’Attore 
(traduzione di Nadia Fusini)
regia di Graziano Piazza

Teatro Tor Bella Monaca
martedì 12 e mercoledì 13 giugno ore 20.30

ADRIANA: Passato è il tempo che senza bisogno di pregarti, spontaneamente, mi giuravi di non conoscere musica più dolce al tuo orecchio, né oggetto più grato alla tua vista, né tocco più grato al tatto, né cibo più gustoso al tuo palato, di quel che potevi ascoltare, vedere, sentire, ricevere da me. E ora, cos’è accaduto, cos’è accaduto, sposo mio, che tanto ti sei straniato da te stesso? Te stesso, dico: tu non riconosci più una parte di te, la miglior parte della parte migliore di te, che sempre unita e indivisa al tuo corpo e alla tua anima, più di ogni altra ti deve essere cara. Ah, non strapparti da me, resta unito alla tua sposa. Se tu gettassi in mare una piccola goccia, sarà più facile ritrovarla e riprenderla intatta che dividere te da me e io da te.
Atto II, seconda scena
Alla stagione della cicala tutte le scuole -nel sollievo generale- chiudono. Fondamenta, che somiglia molto vagamente ad una scuola, vuole restare aperta. Compie dieci anni. Feste, no. Riflessioni, sì. Ci stanno, ci devono essere. La domanda radicale, scomoda, pericolosa è: la materialità del corpo-mente dell’Attore, la sua presenza, la sua relazione scenica con gli spettatori, la spontaneità rielaborata, la seconda natura si possono insegnare, si possono apprendere? Come? In quanto tempo? Una favola bella ha creato l’illusione che il percorso di apprendimento di un attore consista nell’incamerare orizzon­talmente tutto quello che un gruppo di insegnanti specializzati si propongono di impartire secondo un metodo ed un programma prestabilito (materie, corsi, esami, diplomi). Tutti paradigmi, strutture formali e modi di pensare del positivistico ordinamento scolastico. Una scuola che si propone un insegnamento uguale per tutti sarà una scuola impersonale. La scuola d’arte è un tempo -approssimativo ma ragionevole- per maturare sotto il vetro della serra. Un ambiente organico non aggregato meccanicamente in vista solo dello spettacolo. E allora? Andare oltre la codificazione, oltre le forme che non ci appartengono più, verso un sapere individuale, informale e segreto. Associazioni e rituali personali che alimentino il dialogo muto che ognuno intrattiene con il sé che vive in esilio. Le forme non più imposte divengano esperienza del proprio esserci. La scuola come guru collettivo, un habitat dove non circolino indulgenze e grate parole, dove nessuno sembri aver voglia di insegnare qualcosa, dove la sprezzatura del maestro inviti a rubare. Di nascosto. Una didattica senza programma ma con un progetto: dialogare anche con il maestro che non c’è. Con il passato, con la Storia. Acquisire l’abilità stocastica di pesare ad occhio, discer­nere quello che può servire, dalla zavorra che andrà in chiglia, spigolando (spigolamento: reato penale ai sensi C.R art.626, n° 3) tra i precetti, le regole, i suggerimenti, le indicazio­ni, gli equivoci, le oscurità, le frizioni, gli scontri in un luogo che vive in un contesto tempo­rale. Accanirsi soprattutto su ciò che si fa fatica a capire. Dove finisce la riva, dove comin­cia il mare? C’è di mezzo il vento, la marea, e magari la luna. Trasfigurarsi, mutare, matu­rare. Non c’è scuola al mondo che possa creare un attore, che crede di esserlo, ma non vuole diventarlo. I maestri non devono piacere: devono servire. Non sono compagni. Sono dei passeurs. Sono bagnini che sanno nuotare bene ma intanto insegnano a non affogare. In quale mare? Nel mar morto dell’ignoranza, della sciatteria, della presunzione, del narci­sismo, della credenza -non popolare, ma borghese- che l’Arte sia materia per sensitivi tormentati, sentimentali ispirati, cuori incompresi. Quando invece l’Arte è dei puri, dei sinceri, degli osservatori, dei ragionevoli, dei volitivi, dei creatori. Ecco: in una dimensio­ne non scolastica, quando la conoscenza verrà assorbita e adattata in profondità, la tecni­ca si incarnerà, cesserà di essere un problema, e verrà a galla, come un sughero, la doman­da essenziale: che fare di questa tecnica, dove indirizzarla, che senso darle. Verrà il tempo della transizione, il tempo in cui allontanarsi dalla scuola -anche rinnegandola, tradendo­la- per ricordarne il savoir faire, i dettagli còlti e non capiti, le ombre, i teoremi oscuri che da rompicapo diverranno scioglilingua. Quello che il setaccio avrà conservato si chiamerà ethos. La chiave sarà nel sole, alla finestra (Ginsberg).
Una scuola per amica (Mogol/Battisti) che poche volte impara e troppo insegna? 0 -meglio- che qualche volta impara e a volte insegna?
Sono sicuro che le allieve e gli allievi che stasera incontrano Shakespeare e la sua Commedia degli errori sanno tutto questo: infatti hanno da tempo la valigia sotto il letto.
Ma le scarpe? Perché -si sa- dal primo passo dipende l’ultimo.
Giancarlo Sammartan
di William Shakespeare - Spettacolo del V Corso triennale 2015/ 2018 di Fondamenta La Scuola dell’Attore  - (traduzione di Nadia Fusini)
con Gaetano Carbone, Francesca Carocci, Eleonora Cimafonte, Sabrina D’Alonzo, Andrea D’Amico, Pier Francesco Di Consolo, Giuliana Di Dio, Federica Ferraro, Maria Lomurno, Chiara Lutri, Mariano Matrone, Veronika Miotto, Teresa Nardi, Felice Sibilano, Tiziano Taliani, Serena Tassan, Rita Tersigni, Cristian Zandonella. - regia di Graziano Piazza - costumi di Daniela Catone - coreografia di Paola Maffioletti - allestimento tecnico Simone Caredda - assistenti alla regia Serena Tozzi, Federico Lucidi, Vincenzo Iantorno

Lo spettacolo è una produzione di Fondamenta Teatro e Teatri di Francesco del Monaco e Cristiano Piscitelli, con la Direzione artistica di Giancarlo Sammartano e la Direzione organizzativa di Fulvio Ardone.
Fondamenta Teatro e Teatri  è il progetto di Fondamenta La Scuola dell’Attore che favorisce il naturale passaggio dalla formazione alla professione.

Costo: Intero 10 - ridotto 8 - giovani 7 - prezzo speciale GIFT CARD 7,50 - 5 € per gli allievi della scuola Fondamenta
Indirizzo:  via Bruno Cirino - Roma  all'angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca 
info e prenotazioni: 06/2010579
promozione@teatrotorbellamonaca.it
Sito di riferimento: www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca/
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PROSEGUONO...

Pragma srl
presenta
"TUTTE A CASA (La guerra delle donne)"
di GIUSEPPE BADALUCCO E FRANCA DE ANGELIS
con PAOLA GASSMAN, MIRELLA MAZZERANGHI, PAOLA TIZIANA CRUCIANI
CLAUDIA CAMPAGNOLA, GIULIA RUPI
regia VANESSA GASBARRI
scene Francesco Ghisu

TEATRO MANZONI - Roma
dal 24 maggio al 17 giugno 2018, orari dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17-21. Domenica ore 17.30, lunedì riposo. 2 giugno ore 17. martedì 12 giugno ore 19, giovedì 14 giugno ore 17-21.

Conclude la stagione del teatro Manzoni la divertente e commovente commedia TUTTE A CASA

Infuria la Grande Guerra e l'Italia è impegnata nel terribile conflitto che miete vite dalle trincee del Carso ai picchi delle Dolomiti. Mentre gli uomini sono al fronte, le donne si prodigano nel loro storico ruolo di madri e di mogli, ma molte di loro, per arrotondare il magro bilancio familiare, accettano le offerte di lavoro che piovono dalle imprese, i cui ranghi sono rimasti sguarniti a causa della coscrizione dei propri dipendenti. Improvvisamente le donne escono dalle case e s’improvvisano tranviere, operaie, impiegate, suscitando il grande scandalo dei molti benpensanti che temono il sovvertimento "dell'ordine naturale delle cose".
Del primo, devastante, conflitto mondiale,  sono stati raccontati la durezza della vita di trincea, le vittime e gli eroi. “Tutte a casa” si concentra invece sull’aspetto, abbastanza inedito ma di enormi proporzioni, dell’ingresso delle donne nel mondo del lavoro; un primo e imponente approccio, destinato all’epoca a non avere immediate conseguenze sul piano sociale una volta terminato il conflitto, ma che di certo accelerò la presa di coscienza di molte donne. Senza dimenticare la tragedia sullo sfondo - che toccherà anzi da vicino una delle protagoniste - con toni della commedia e del sentimento, in una piéce dolce-amara tutta al femminile.

Margherita, una ricca signora dell'alta borghesia milanese il cui marito imprenditore è stato preso prigioniero dagli austriaci, decide di imbarcarsi nella difficile avventura di tenere in piedi l'azienda di famiglia, produttrice di autocarri. All’inizio si tuffa nell’impresa con la leggerezza con cui frequenta i salotti dell’alta società; ma andando avanti si ritrova a sfidare l'ostilità di un mondo prettamente maschile in cui tutti le sono contro: i colleghi, i politici, la stampa e persino i sindacati.
Nella sua avventura Margherita è supportata, ma anche spesso osteggiata, da altre quattro donne, tutte diverse da lei sotto ogni punto di vista: carattere, classe sociale ed idee politiche. C’è Silvana, la coscienziosa segretaria del marito, che rivelerà insospettate doti manageriali e che nasconde un segreto inconfessabile; la matura Comunarda, una socialista dal temperamento sanguigno e combattivo che le darà parecchio filo da torcere; Teresa, giovane madre di famiglia tutta casa e chiesa,  e la giovane e vitale Giacomina, che pensa più che altro a divertirsi.
In un crescendo di ostacoli da superare nel tentativo di salvare l’azienda, le cinque donne si confrontano fra loro e imparano a costruire un diverso modo di rapportarsi, declinato al femminile e ispirato ai valori della solidarietà umana e della reciproca comprensione; e scoprono, ciascuna di se stessa, doti e aspirazioni che nemmeno pensavano di possedere.
Ma un bel giorno la guerra finisce e gli uomini tornano a casa, chi dal fronte, chi dalla prigionia. E il ripristino della normalità, una normalità tutta maschile, rappresenta per le nostre un brusco risveglio...

Costo:  Biglietto intero euro 25, ridotto euro 22.
Informazioni06/3223634
Indirizzo: via Monte Zebio, 14/c - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatromanzoni.info
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MANIFESTAZIONI - FESTIVAL - RASSEGNE
TEATRI DI PIETRA 2018

PARCO DI MALBORGHETTO E VILLA DI LIVIA
DAL 1 GIUGNO AL 29 LUGLIO 2018

dal 1 al 26 Giugno
TEATRI DI PIETRA
ANTIQUARIUM ARCO DI MALBORGHETTO
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dal 28 Giugno al 4 Luglio
OPRA PRIMA - TEATRI DI PIETRA
VILLA DI LIVIA (PRIMA PORTA)
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dal 5 al 29 Luglio
TEATRI DI PIETRA
AREA ARCHEOLOGICA DI MALBORGHETTO

Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo
Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma
Regione Lazio – Assessorato alla Cultura
 Ente Regionale Parco di Veio
Comune di Roma - XV Municipio

Ideazione e Realizzazione
Pentagono Produzioni Associate e Circuito Danza Lazio
nell’ambito della Rete Teatrale dei Teatri di Pietra

Tornano i Teatri di Pietra, quest'anno con la direzione di  Sebastiano Tringali, Fabio Lorenzi e  Aurelio Gatti, da molti anni appuntamento immancabile alcuni tra i
siti meno noti, ma di grande suggestione del Lazio: Arco di Malborghetto e Villa di Livia.  Al via la XIX edizione della rete culturale per la valorizzazione dei teatri antichi e dei siti monumentali e archeologici, attraverso lo spettacolo dal vivo, con oltre venti aree coinvolte in diverse regioni, dalla Toscana alla Sicilia, che ospiteranno gli appuntamenti di una programmazione dedicata ai temi del Mediterraneo e del Mito, ideata da Pentagono Produzioni e Circuito Danza Lazio, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma per Villa di Livia e l’Arco di Malborghetto, con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Lazio, il Parco di Veio e il Comune di Roma - XV Municipio.
Le nuova edizione presenta interessanti novità di respiro internazionale, con ventitré appuntamenti e alcune prime nazionali, che saranno ospitati all’interno dell'Antiquarium dell’Arco di Costantino, nell’adiacente Parco Archeologico di Malborghetto e presso la Villa di Livia, dove si terranno reading dedicate alla drammaturgia contemporanea.
La rassegna inizia all’Antiquarium di Malborghetto con due prime nazionali, l’1 e il 2 Giugno con “FLORA SCENICA SPONTANEA/ORIGINI”, performance artistica che coniuga la pittura di Alessandro Giuliani, con danza e musica, in un’interessante e originale contaminazione tra le arti; il 7 e 8 Giugno è la volta di “DIMMI, TIRESIA”, uno spettacolo di teatro-danza, di e con Luisa Stagni; il 13 Giugno “U CICLOPU, GIUFA’ E FIRRANZANU” di e con Gaspare Balsamo, studioso e interprete  dell’antica arte del cunto; il 15 e 16 Giugno, “PENTESILEA VS ACHILLE”, il mito arcaico che vede Achille uccidere Pentesilea, è stato rivisitato dalla penna di Francesco Randazzo, in chiave contemporanea; il 20 Giugno, “ALLE ACQUE”, quattro pièces coreografiche a firma di Loredana Parrella,  che indagano il tema del corpo in relazione all’elemento acqua; il 22 e 23 Giugno altra prima nazionale con “PANNYCHIS”, diretto da Mariagiovanna Rosati Hansen, la rivisitazione ironica della Pizia che condizionò i destini dei Greci dai tempi di Edipo; il 26 Giugno, si conclude la programmazione dell’Antiquarium con la danza di  Charlotte Zerbey e Alessandro Certini per  “SENTIMENTO JOURNEY/THE TRIP”, uno spettacolo ironico che mette in gioco danza, voce e musica dal vivo.

La rassegna si sposta nell’adiacente Parco di Malborghetto, il 5 Luglio, con “MAREA”, canti e musiche del Salento, di e con Enza Pagliara; il 6 Luglio, il mito di “DAPHNE”, rivive con la regia e coreografia di Aurelio Gatti; l’11 Luglio è la volta di “PAN…CRAZIO: LA LIBERTA’ DI AVERE PAURA”, sorta di riscrittura contemporanea del mito di Pan, con la regia di Simone Migliorini; il 13 Luglio, “L’ARTE DI SAPER INVECCHIARE”, interessante adattamento da Cicerone, scritto e diretto da Piero Nuti; il 19 Luglio, “CARMINA BURANA”, la famosa cantata scenica di testi poetici medievali; il 20 Luglio, altra prima nazionale, “ADELPHOE (I FRATELLI)”, la nuova comicità da Publio Terenzio Afro, per la regia di Silvio Giordani, con Pietro Longhi e Paolo Perinelli; il 26 Luglio, “ANIMA BAROCCA”, a cura della compagnia musicale Ecovanavoce, che propone performance tra musica antica, tradizione popolare e musica contemporanea originale; il 28 Luglio, “PAPPOSILEIDE”, cantata semiseria ispirata al fauno, signore della fertilità e dell’ebbrezza, con un ensamble partenopeo d'eccezione; ultimo spettacolo, il 29 Luglio, vede in scena “DEJAME QUE TE CUENTE: IDENTITAD”, una compagnia di Santo Domingo con uno spettacolo di teatro antropologico che coniuga la cultura taina e africana attraverso i loro miti balli, canti e sonorità.

OPRA PRIMA, la sezione di inediti a Villa di Livia, inaugura il 28 Giugno con “EIKONES” di Cecilia Bernabei, che mette in scena personaggi femminili che hanno segnato la storia e il mito. Il 30 Giugno, Anna Pavignano, storica sceneggiatrice di Massimo Troisi, si cimenta per la prima volta nella drammaturgia teatrale con “LA SVEDESE”, tratto dal suo ultimo romanzo.  A conclusione degli appuntamenti a Villa di Livia, il 4 Luglio, “STORIA NOTTURNA: LA VISIONE DEL SABBA”, di Alma Daddario, il processo alle streghe come specchio di crisi epocali alla ricerca di un capro espiatorio.

IL PROGRAMMA DI QUESTA SETTIMANA:

TEATRI DI PIETRA
ANTIQUARIUM ARCO DI MALBORGHETTO
danza/teatro/musica/poesia/paesaggio/visione/archeologia


13  giugno 2018  - Orario : 21.00
Retablo
U CICLOPU
GIUFA' E FIRRANZANU
di e con Gaspare Balsamo

‘U Ciclopu, Giufà e Firrazzanu è uno spettacolo di cunto, liberamente ispirato al libro IX dell’Odissea. Intreccia, attraverso una drammaturgia originale scritta e orale, alcuni racconti tipici della narrazione siciliana. Tutta la performance, sia nelle forme che nei contenuti, si basa sui modelli e sulle tecniche di rappresentazione tipiche della matrice teatrale siciliana: il cunto, la narrazione epica, la recitazione con le voci dell’opera dei pupi, la declamazione e alcuni dei repertori tipici della letteratura popolare orale. Infatti, dentro il noto episodio del Ciclope, particolarmente originali sono gli innesti dei racconti di Giufà e Ferrazzano. Ed è proprio ad opera dei personaggi principali del racconto guida, che i fatti dello stolto Giufà e del furbo Ferrazzano vengono narrati. Saranno proprio il Ciclope e Ulisse a diventare essi stessi cuntisti e a narrarne alcune storie. La drammaturgia sui personaggi e lo stile della performance sono in linea sia con il modello classico del canto dell’Odissea, sia con il tono parodistico del dramma satiresco, sia con gli elementi tipici del cunto. Tali combinazioni di elementi reali e fantastici, tragici e grotteschi, permettono alla performance di avvalersi di codici espressivi diversi, a forte matrice sud mediterranea.

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15 -16 giugno - Orario : 21.00 Bottega del pane PENTESILEA VS ACHILLE di Francesco Randazzo regia Cinzia Maccagnano con Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Cristina Putignano Musiche originali Lucrezio De Seta Scene e Costumi Monica Mancini Pentesilea vs Achille di Francesco Randazzo è una scrittura originale che spinge a sperimentare nuovi linguaggi. La parola in forma di poesia restituisce immagini e scenari che vanno oltre la scatola teatrale, quasi a suggerire un’opera filmica o da rappresentare in spazi non convenzionali. La sfida, innanzitutto, è questa: restituire la poesia e la magia del testo, senza tradirne la necessità di essere rappresentato. Il testo di Randazzo costringe dunque a trovare un tempo prezioso di ricerca, in cui sviscerare tutte le possibilità di rappresentazione fino a trovarne la sintesi adeguata. Il testo riporta frammenti di mito, frammenti di dramma, frammenti di pensiero; e la frammentazione in sé è argomento che ci interessa. La pretesa è quella di realizzare uno spettacolo montato come si fa con un film, scegliendo le immagini e le inquadrature che più si possano adeguare alla narrazione del sé frammentato di Pentesilea/Achille. Lo spettacolo vuole essere una sorta di opera visiva e visionaria, dove l’immagine meticolosamente costruita dai corpi degli attori, secondo una partitura che indagherà il mito e il quotidiano, sarà completata da proiezioni di filmati originali, e soprattutto totalmente guidata da una opera musicale originale. Il lavoro dedicato a Pentesilea vs Achille vuole essere, da un lato, quello spazio creativo e di ricerca di cui ogni compagnia che desideri rinnovare la tradizione ha necessità, dall’altro uno studio della contemporaneità attraverso il “metodo mitico”, suggerito da Eliot, al posto di quello narrativo. Pentesilea vs Achille parla di disordine, di caos, di mito e di modernità, di smarrimento e di ricerca di un nuovo ordine in cui l’uomo contemporaneo possa ridefinire le proprie funzioni, appropriandosi della sua identità oltre la costrizione culturale. La figura femminile e il suo ruolo nella storia, nel mito e nel racconto è al centro della piéce. Solo all’uomo, fino a non molti decenni fa, era riconosciuta la facoltà di compiere la grande impresa, solo a lui era attribuito il Destino alto, quello della scoperta, della fondazione di città, di stirpi. Anche quello di narrare. Ma la donna si è lentamente evoluta, forse tragicamente persino, e sta, da qualche parte, cambiando la memoria del suo DNA. La mia eroina pensa come Ulisse, come Enea, come Ettore, ha il loro sguardo, rivolto all’orizzonte, piange sulla riva per l’amore che dovrà sacrificare, per la vita domestica cui dovrà rinunciare, ma certa della forza del suo destino. Lascia tracce, scie, segni che altri potranno raccogliere per custodire il suo seme, per testimoniare il suo passaggio, la sua via di scoperta, di ricerca, di costruzione. Nella mia carriera di attrice ho spesso e volentieri potuto interpretare ruoli maschili, con semplicità e leggerezza, potendomi così occupare dei loro pensieri, delle loro azioni che, a differenza di quelle femminili, difficilmente sono osteggiati dalla pubblica opinione, e ho potuto sondare come spesso le eroine sono la causa o la soluzione dell’azione dell’uomo, sono la casa, sono il mezzo, sono la chiave, ma non sono il viaggiatore, lo scopritore, l’attore. Qui non si tratta solo di una questione di identità di genere, anzi mi piacerebbe poterla superare, è da sempre il mio desiderio. Si tratta piuttosto di capire quanto e in che modo il genere entra nell'azione, nel pensiero di chi agisce e quindi nella sua sorte. Più semplicemente, mi chiedo: qual è la lotta di Pentesilea? La sua battaglia? La sua vittoria? Cinzia Maccagnano

Costo: 12 euro intero  – 10 euro ridotto – 5 euro convenzionati / associazioni / studenti
Info & prenotazioni: teatridipietra@gmail.com/ whatsapp 333 709 7449
Sito di riferimento: www.teatridipietra.blogspot.it
Indirizzi:
ARCO di MALBORGHETTO : Via Malborghetto , 3 -  Roma - sulla Via Flaminia , altezza  Stazione Sacrofano
VILLA DI LIVIA - Lauretum: Via della Villa di Livia , Prima Porta - Roma
AREA ARCHEOLOGICA DI MALBORGHETTO : via Malborghetto , 3 -  Roma  - sulla Via Flaminia , altezza  Stazione Sacrofano
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"LETTERATURE"
Festival Internazionale di Roma
Edizione 2018
“IL DIRITTO / IL ROVESCIO
L’inesauribile corrente delle parole”


Il Festival LETTERATURE quest'anno si svolge in tutta la città grazie al coinvolgimento dell'intera rete delle Biblioteche civiche: un ricco programma dioltre quaranta incontri, presentazioni, dibattiti che avranno luogo già dall’inizio di maggio, dal lunedì al venerdì, in venticinque Biblioteche di Roma, a partire dall’inaugurazione - giovedì 3 maggio alle ore 19.00 alla Casa delle Letterature - della mostra del Festival con opere inedite e mai esposte della grande artista MARIA LAI.

In particolare, nella ricca programmazione della rete delle Biblioteche di Roma, Casa delle Letterature prevede dal 7 maggio al 25 giugno più di venti appuntamenti, a cura di Maria Ida Gaeta, tra cui si segnalano: il convegno in 4 giornate, dal 14 al 17 maggio, dal titolo Giornate critiche. Il Diritto e il Rovescio del discorso culturale con studiosi e critici di diverse discipline (vedi scheda in cartella stampa) e incontri con bravissime autrici straniere e vari e importanti autori e autrici italiane che si collegano idealmente alle serate alla Basilica di Massenzio.

Il programma nelle altre Biblioteche di Roma, a cura di Simona Cives, parte dal 3 maggio con incontri con gli autori dei dodici libri candidati al Premio Strega 2018 e alcuni appuntamenti incentrati sul tema dei diritti - a 70 anni dall’entrata in vigore della nostra Costituzione e dall’approvazione della Dichiarazione Universale dei diritti umani (vedi scheda in cartella stampa) Le Biblioteche coinvolte sono: Rodari, Giovenale, Penazzato, Centrale ragazzi, Tortora, Rugantino, Casa del Parco, Quarticciolo, Bibliocaffè, Villino Corsini. Una serie di incontri sarà dedicata al tema delle Fake News,  in collaborazione con l'Ordine dei Giornalisti di Roma e del Lazio e con OSSIGENO per l’InformazioneOsservatorio promosso da FNSI e OdG sui cronisti minacciati e sulle notizie oscurate. Una breve rassegna che intende affrontare, grazie alla collaborazione tra l’Istituzione Biblioteche di Roma e i rappresentanti dei giornalisti, il tema della credibilità dell’informazione, tra il moltiplicarsi dei canali di diffusione e la straordinaria velocità di propagazione delle notizie stesse che rende sempre più difficile il lavoro di verifica. Le Biblioteche coinvolte sono: Villino Corsini, Quarticciolo, Valle Aurelia, Caffè Letterario e Rugantino.

LETTERATURE è realizzato con la collaborazione di Ambasciate e Istituti culturali italiani e stranieri: Ambasciata degli Stati Uniti d’America, American Academy Rome, Ambasciata di Francia, Accademia di Francia Villa Medici, Ambasciata di Norvegia, Istituto Cervantes di Roma, Goethe Institut Rome, Fondazione Treccani Cultura, Fondazione Bellonci, Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Fondazione Teatro Palladium Università Roma3.
Si ringraziano il Teatro Eliseo, il Teatro di Roma e il Teatro Palladium

L'APPUNTAMENTO  di questa settimana nella  CASA DELLE LETTERATURE:
Venerdì 15 giugno ore 18.00
Presentazione dei poeti del network Versopolis
In collaborazione con L’Ambasciata della Repubblica di Slovenia

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Dal  7 giugno al 3 luglio, arrivano gli appuntamenti centrali del Festival con le serate alla Basilica di Massenzio
, nel corso delle quali si alterneranno sul palco 32 autori stranieri e italianiaccompagnati da musicisti. Secondo l’usuale formula del Festival, ognuno degli autori protagonisti leggerà un testo inedito scritto appositamente per Letterature e ispirato al tema scelto per questa edizione, il diritto e il rovescio, una riflessione sulla arbitrarietà e ambiguità delle parole, sui molteplici significati, a volte opposti, che l’uso che ne facciamo può determinare. Ascolteremo storie e pensieri di autrici e autori, i veri “maestri” delle parole, che si esprimeranno, ciascuno da solo e con la forma che sceglierà, in una sorta di dissonante accordo, sul tema dato. Per ribadire tutti insieme che la letteratura, con il suo lavoro incessante e spietato sulla lingua, è un bene prezioso che può insegnarci il profondo sentimento di essere contemporanei, che può farci trovare un sentimento di identità e insieme di comune verità storica, aiutandoci a capire la complessità del mondo.

BASILICA DI MASSENZIO 7 giugno – 3 luglio 2018

Questa settimana:
Martedì 12 giugno ore 21
L’anima e il volto
Inediti degli autori
DARIA BIGNARDI - MICHAEL ZADOORIAN - STEFANO MASSINI
Musica:
Emanuele Bultrini (chitarre)  e Ziad Trablesi (oud)
Si alterneranno sul palco della Basilica di Massenzio: la giornalista, conduttrice tv e scrittrice DARIA BIGNARDI, che ha di recente pubblicato con successo il suo sesto libro "Storia della mia ansia" (Mondadori, 2018); il pluripremiato autore americano MICHAEL ZADOORIAN, molto noto al grande pubblico anche per il suo romanzo "The Leisure Seeker" (In viaggio contromano, Marcos y Marcos, 2009) da cui è tratto il film di Paolo Virzì con Helen Mirren e Donald Sutherland; lo scrittore, autore teatrale, saggista, sceneggiatore STEFANO MASSINI, uno degli autori italiani più rappresentati nei palcoscenici di tutto il mondo, noto volto televisivo e caso letterario nel 2017 con il suo romanzoQualcosa sui Lehman (Mondadori).
Ognuno di loro leggerà al pubblico un testo inedito ispirato al tema scelto per questa edizione, il diritto e il rovescio, una riflessione sulla arbitrarietà e ambiguità delle parole, sui molteplici significati, a volte opposti, che l’uso che ne facciamo può determinare.
La serata sarà accompagnata dalla musica live di Emanuele Bultrini (chitarre) e Ziad Trablesi (oud).

Giovedì 14 giugno ore 21.00
Identità e altre identità
AYAD AKHTAR – MICHELA MURGIA - AYELET GUNDAR GOSHEN

L’edizione 2018 di LETTERATURE Festival Internazionale di Roma - promosso dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, curato dall'Istituzione Biblioteche di Roma e organizzato da Zètema Progetto Cultura - con un programma di otto serate ideato e diretto da Maria Ida Gaeta con la regia diFabrizio Arcuri.
I 32 autori stranieri e italiani  protagonisti del festival leggeranno ognuno un proprio testo inedito ispirato al tema scelto per questa edizione, il diritto e il rovescio.
La manifestazione è realizzata con il sostegno di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori e con il contributo di Acea.
Si ringraziano per la collaborazione: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali/ Parco archeologico del Colosseo -  Università degli Studi Roma Tre - Roma Tre Orchestra - Teatro Palladium .
LETTERATURE è realizzato con la collaborazione di Ambasciate e Istituti culturali italiani e stranieri: Ambasciata degli Stati Uniti d’America in ItaliaAmerican Academy Rome,  Instituto Cervantes di Roma, Ambasciata di Israele in Italia,  Fondazione Treccani Cultura, Fondazione Bellonci.

Le case editrici italiane che pubblicano gli autori ospiti di questa edizione sono: Adelphi, Bompiani, Editrice Nord, Einaudi, Einaudi Stile Libero, Fandango, Feltrinelli, Guanda, Giuntina Editore, La Nave di Teseo, Marcos y Marcos, Mondadori, Newton Compton, Neri Pozza, Sellerio, 66thand2nd.
LETTERATURE Festival Internazionale di Roma

In caso di pioggia: Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano n. 8 (Metro B fermata Garbatella)

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L’edizione 2018 di LETTERATURE Festival Internazionale di Roma (3 maggio - 3 luglio) è curata dall'Istituzione Biblioteche di Roma, promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale di Roma, organizzata da Zètema Progetto Cultura, e realizzata con il contributo di Acea.
Il tema scelto per questa edizione è “Il diritto / Il rovescio. L’inesauribile corrente delle parole”, una riflessione sulla arbitrarietà e ambiguità delle parole, sui diversi significati, a volte opposti, che l’uso che ne facciamo può determinare.
Il Festival quest’anno si svolge in tutta la città con un ricco programma di incontri, presentazioni e dibattiti a partire dal 3 maggio nell'intera rete delle Biblioteche civiche.

Costo Vedi Sito
Indirizzi: vari 
Per informazioni: 060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00)
Sito di riferimento: www.festivaldelleletterature.it
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GAY VILLAGE - XVII Edizione

CAPUT MUNDI SUMMER EDITION
a cura di Albadoro Gala e Silvio Cossi / SDC Service

Quattordici Candidate: chi Passerà la Selezione?
Special Guest: Amber Topaz (UK) e Chris Oh! (Nuova Zelanda)
Guest: Genny MirtilloNuit BlancheScarlett MartiniGiuditta Sin e Paolo Bianchi
Conducono: Fanny D'Amour e Jesus il venerdì, Marty Maraschino e Azzurro Fumo il sabato

GAY VILLAGE - Città dell’Altra Economia / Testaccio
15- 16 -17 Giugno - Inizio Spettacolo ore 21.00

E' tempo di burlesque al Gay Village, che per la prima volta ospita l'importante "Caput Mundi Summer Edition", manifestazione dal gusto retrò a cura di Albadoro Gala e Silvio Cossi / SDC Service, dedicata all'elegante arte dello streap-tease e della femminilità. Nella piumatissima tre giorni si alterneranno burlesque show, vintage market, expo di macchine d'epoca, workshop e molto altro ancora, d'innanzi ad un pubblico ed alla giuria che valuterà le aspiranti quattordici divein sfida per qualificarsi alla prossima sesta edizione del Caput Mundi International Burlesque Award. Conducono la serata Fanny D'Amour e Jesus il venerdì, seguiti dalla poliedrica Marty Maraschino e l'indomito Azzurro Fumo il sabato.

Venerdì 15 e Sabato 16 Giugno si entra nel vivo della competizione. A decidere chi della giovanissima quattordicina potrà accedere al grande evento invernale, saranno ospiti di fama internazionale come Chris Oh! dalla Nuova Zelanda, appena vincitore dell'iconico premio Most Dazzling, presso il Burlesque All Of Fame di Las Vegas, seguito dalla leggendaria inglese Amber Topazstoria vivente del burlesque nel mondo, seguiti da Paolo Bianchi, autore di Salotto Erotico Italiano. Ospiti della serata saranno anche le meravigliose burlesque star come Genny Mirtillo, Nuit Blanche, Scarlett Martini, Giuditta Sinitaliane e simbolo di prestigio sui più rinomati palchi internazionali.

Nella giornata di Domenica 17 Giugno spazio al market, alla formazione con sei workshop tenuti dalle super guest (Info e Prenotazioni: 348 4298631) e al concorso di Miss Pin-Up, la cui vincitrice sarà premiata dalla madrina e padrona di casa Eva GrimaldiGrande novità per tutti gli amanti dei mercatini domenicali sarà il Gay Vintage Market, in cui ritrovare bustini, vestaglie, tassels, abbigliamento e oggettistica vintage, con una sezione speciale dedicata al vinile, in collaborazione con il Rome Vinyl Village. Ci sarà da fare anche per gli amatori di macchine e moto d'epoca, esposte e in vendita per tutti coloro che aspettano un affare su due o quattro ruote... Un appuntamento da non perdere! L'esposizione sarà seguita dall'esibizione di ben sette scuole di burlesque italiane, tra cui le romane Gala Studio di Albadoro Gala, The Sinsisters Burlesque School, Les Coquettes, Rome Burlesque School Burlesque Mon Amour, seguite dalla partenopea Burlesque Cabaret Napoli e dalla catanese Burlesque&ArtFusion. Ad aprire i saggi delle scuole a tema ci penserà la direttrice artistica Albadoro Gala, con una lezione gratuita di burlesque, aperta a tutti i curiosi (ore 19.00).
Dopo le 22.00 vintage music selection con Dj Arpad, per concludere al meglio la tre giorni di follie burlesque.

MODALITÁ DI INGRESSO PER IL CAPUT MUNDI SUMMER EDITION:
Venerdì 15 e Sabato 16 Giugno - Inizio Spettacolo ore 21.00
Prezzi d'Ingresso del Venerdì e Sabato: rispettivamente 15€ e 20€ (Drink Incluso)
N.B.: Prezzi riferiti solo alle date in oggetto (15 e 16 Giugno)
Domenica 17 Giugno dalle 19.00: INGRESSO LIBERO per il Gay Vintage Market
Indirizzo: Lungotevere Testaccio oppure Largo Dino Frisullo – Città dell’Altra Economia / Testaccio
Prenotazioni: 350 0723346 - Infogenerali: 347 5321507
Siti di riferimento: www.caputmundiaward.com - www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona - www.gayvillage.it
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ARTE
APPENA INAUGURATE

Coffeshirt Good Shop e Strange Opera presentano
"Fish & Chips"
mostra personale di Marco About
a cura di Rossana Calbi

Coffeeshirt Good Shop
dal 9 al 30 giugno 2018 - orari vari
Coffeeshirt Good Shop si riempie di patatine per coprire l’odore forte del pesce.
I pescolini tipici del Mediteranneo sono pronti per essere impanati e fritti nel nuovo spazio espositivo di Ancona: Coffeeshirt Good Shop. 

Capone, cernia, costardella, medusa, pesce prete, sardine, totano sono stati pescati da Marco About, la curatrice Rossana Calbi si è occupata dell’impanatura, e dal 9 giugno l’odore di fritto si è diffonderà per tutta città marchigiana.
Un progetto che trova una seconda sede dopo l’esposizione presso la galleria amaneï di Salina (ME), ed è ancora mare per l’artista romano che mette i suoi sette pesci su carta, non quella per la frittura, e li presenta al pubblico anconetano.

Marco About si porta questo nome per uno dei primi gruppi con cui ha suonato i Think About; a oggi è il frontman dei Twister. È uno degli illustratori di riferimento nel mondo punk italiano e non; ha realizzato diversi poster per band come i Melvins e i Queers. I suoi lavori hanno trovato posto nelle mostre presso il Madre Museo d’Arte Contemporanea di Napoli, Palazzo Pitti a Firenze, la Biennale di Arte contemporanea di Bari, la Casa dell'Architettura di Roma, in Francia alla True Hate Art Gallery di La Rochelle e in California presso la Distinction Gallery.
Ha collaborato con il collettivo artistico M.U.Ro. per tornare poi a sporcarsi le mani con inchiostri e solventi mentre smonta per l’ennesima volta una delle sue bici.

Costo: //
Indirizzo: piazza delle Erbe, 14 – Ancona
Informazioni Tel. +39 347 1736102 - Strange Opera |Tel. +39 334 3450090 | rossanacalbi@gmail.com
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PROSEGUONO...

IL GIOCO DEL TEMPO
di ETTY BRUNI
a cura di Tiziano M. Todi

GALLERIA VITTORIA - Roma
dal 6 giugno,  oraio dal lunedì al venerdì, dalle ore 15 alle ore 19; fuori orario su appuntamento.

INAUGURA MERCOLEDÌ 06 GIUGNO ALLE ORE 18.00

La mostra a cura di Tiziano M. Todi porta il visitatore attraverso paesaggi a noi sconosciuti e lontani in cui il mondo reale e quello onirico danno vita ad un’unica realtà dove fantasia e rigore si uniscono. Il racconto è attraverso la poetica degli ultimi anni di Etty Bruni, che rende un’armonia concreta in una visione dove le emozioni prendono forma attraverso il colore e la luce sulla tela.

Scrive di lei Rosa Orsini

Etty Bruni ci invita ad entrare nel suo mondo creativo fatto di luce e colore. La sua pittura ha uno stile unico e riconoscibile, un linguaggio visivo che caratterizza una considerevole produzione artistica e che si traduce nella realizzazione di scenari immaginari impressi sulla tela come visioni rivelatrici di altri mondi, dove l'orizzonte confonde i contorni in un magma di accostamenti cromatici dalle tonalità accese.

Rapita e assorta in quell'energia vorticosa e generatrice che anima le personalità sensibili all'arte, nel corso della sua carriera Etty attua un continuo processo di sottrazione del segno figurato. Col tempo supera la forma, la annulla, affidando esclusivamente al colore la capacità espressiva della sua vitalità artistica. Attraverso una struttura compositiva che si compie strada facendo, gesto dopo gesto, con intere campiture di colore, l'artista approda ad una ricerca pittorica che tocca le corde emotive dello spettatore conducendolo verso i sentieri sconosciuti sondati dalla sua fervida fantasia.

Assistiamo ad una molteplicità di paesaggi realizzati con foga dionisiaca. Un processo quasi meccanico, estemporaneo, prodotto dal bisogno incessante di esprimere e fissare su tela le pulsioni del suo animo solare. Impulso che si traduce in un automatismo gestuale nel momento in cui l'artista acquista la tecnica e ne diviene maestra.

Oggi Etty appare più matura, consapevole di quale effetto espressivo il colore sia in grado di veicolare. Indagando infinite possibilità coloristiche lungo piani di contrasto modulati su variabili tonali, raggiunge l'armonia estetica di un'architettura pittorica fatta di luce e colore, che oltrepassa lo schema visivo imposto dalle misure della tela.
Etty preferisce variare le dimensioni dei suoi quadri, passando dai piccoli formati quadrati a quelli più grandi fino ad approdare ai tondi di 1 metro. Ma nonostante le molteplici variabili notiamo che quel paesaggio pittorico tende sempre all'infinito, oltrepassa lo schema visivo, invitandoci ad inseguire la luce e a ricercare la sua origine, a perderci nelle vene cromatiche del segno espresso dalle pennellate come se ci trovassimo di fronte ad una struttura tridimensionale.

Etty quindi affida alla terza dimensione la profondità suggerita dalla sua architettura pittorica, che penetra l'impianto compositivo, quello spazio immaginario che traduce un possibile stato emotivo proprio dell'artista, e che si manifesta in un luogo che appartiene ad altri mondi, ad altri universi, vicini a noi per affinità sensoriali.

La pittura di Etty va oltre lo spazio, oltrepassa i confini del tangibile, oltre la natura stessa delle cose, la trasmuta e la traduce proiettando lo spettatore in un viaggio senza tempo, dove il passato, il presente, il futuro sono retaggio di una dimensione dimenticata, che non le appartiene e non ci appartiene più

Costo Ingresso LIBERO
Indirizzo: via Margutta,  103 - Roma
Sito di riferimento: www.galleriavittoria.com
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“7”
di AMIN GULGEE
Ideazione e cura di Paolo De Grandis e Claudio Crescentini, co-curato da Carlotta Scarpa

Amin Gulgee, uno dei più importanti
artisti pakistani alla Galleria d’Arte Moderna

GALLERIA D’ARTE MODERNA DI ROMA - Roma
dal  31 maggio al 23 settembre  2018, da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30

Per la prima volta a Roma l’installazione “7” di Amin Gulgee, artista che ha fatto della laicità e della poesia una forma d’arte

Nuovo concept espositivo del progetto “From La Biennale di Venezia & OPEN to Rome. International Perspectives” promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideato e curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini, co-curato da Carlotta Scarpa. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Il progetto generale, attivato dal 2016, è dedicato alla presentazione negli spazi espositivi capitolini di alcune installazioni internazionali provenienti dall’Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia e da OPEN Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, collegato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ricomposte e rimodellate site-specific appositamente per la capitale. Lo scopo è quello di fare convergere insieme le “prospettive” d’arte di due città che lavorano per far viaggiare le esperienze dell’arte internazionale sul territorio nazionale. Dalla città lagunare, appunto, alla capitale.

In occasione di questo nuovo appuntamento, realizzato in collaborazione con PDG Arte Communications e l’Ambasciata della Repubblica del Pakistan in Italia, è presentata l’installazione, dal titolo “7”, dell’artista pakistano Amin Gulgee, che ha fatto della laicità e della poesia una forma d’arte.

L’artista parte da una frase in arabo, trascritta nella scrittura nakshi, intraducibile ma dal significato universale, dato che il riferimento è alla pace fra i popoli e all’amore umano. Gulgee divide la frase in sette parti, quelle del titolo, mediante delle leggerissime installazioni in bronzo, posate nel chiostro/giardino della GAM di via Crispi. La frase risulterà quindi scomposta e ripetuta più volte nell'installazione, come in una meditazione spirituale, senza essere però leggibile e diventando quindi segno universale.

Al di sotto della frase/segno sarà creato un tappeto di lettere di carbone e rame, non calpestabile, che ripete, sempre scomposta, la stessa frase, creando quindi una struttura metafisica di confronto fra verticali delle opere e orizzontale del tappeto, come metafora dell’alto e del basso, del cielo e della terra. Il giorno dell’inaugurazione in questo “spazio artistico” prenderà forma la performance ideata dallo stesso artista e il reading di poeti invitati dall’artista stesso a leggere loro poesie e scritti ispirati dal tema dell’opera.

poeti - Lucianna Argentino, Italo Benedetti, Stella Cacciamani, Antonella Maria Carfora, Patrizia Chianese, Laura Colombo, Rossana Coratella, Francesco Del Ferro, Stefania Di Lino, Andrea Felice, Camelia Mirescu, Daniela Monosi, Angelo Palombini e Maria Grazia Savino –  e il pubblico presente saranno invitati a scriveresempre partendo dalla frase in nakshi, dichiarazioni di pace e d'amore come segno potenziale di libertà degli spiriti uniti da uno stesso pensiero che diventa azione. Arte per tutti, quindi, e non solo privilegio di spiriti eletti.
Le frasi ideate saranno inserite in appositi contenitori e portate a Karachi, dove verranno lette dall’artista durante una grande performance pubblica: un collegamento ideale fra Europa e Asia, Roma e Karachi, città unite dal lavoro concettuale di Amin e dalle parole dei partecipanti dedicate all’amore e alla pace.

Promossa da Assessorato alla Crescita culturale di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
In collaborazione con PDG Arte Communications e Ambasciata della Repubblica del Pakistan in Italia
Zètema Progetto Cultura
SPONSOR SISTEMA MUSEI CIVICI
Con il contributo tecnico di Ferrovie dello Stato Italiane

Costo: Biglietto di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna: 7,50 €  intero e 6,50 €  ridotto, per i non residenti;  6,5€  intero e di  5,50  € ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Informazioni: 060608 - www.galleriaartemodernaroma.it
Indirizzo: via Francesco Crispi,  24 -  Roma
Sito di riferimento: www.galleriaartemoderna.it
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GALLERIA PARIONE9
"STELLA TASCA_ On the wild side"
a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi            

GALLERIA PARIONE9
dal 30 maggio al  30 giugno 2018,  martedì - sabato  14.00 - 20.00_ domenica 16.00 - 20.00

INAUGURA IL 30 MAGGIO 2018, ORE 19.00  ALLA PARIONE9 GALLERY DI ROMA ON THE WILD SIDE MOSTRA PERSONALE DI STELLA TASCA A CURA DI MARTA BANDINI E ELETTRA BOTTAZZI.

On the wild side, mostra personale di Stella Tasca, celebra la bellezza e la magnificenza del regno animale e vegetale. Il lavoro dell’artista e il titolo della mostra prendono ispirazione dal lungometraggio di Giacomo Giorgi On the wild side (2016) che analizza il tema della caccia all’interno della nostra società. L'obiettivo finale del documentario è quello di educare sulla realtà di questa attività ed agire da catalizzatore sulle persone che si approcciano alla sua visione.
Allo stesso modo, Stella Tasca porta lo spettatore a riflettere e a rispettare la parte selvaggia del nostro pianeta, accettandone tanto la sua perfezione quanto la sua crudeltà. È così percepibile nell’installazione delle opere esposte l’incastro armonico tra elementi opposti, come l’acqua e la terra, rappresentati rispettivamente dalla balena e dalla tigre.
Se la sua ricerca poetica è fortemente influenzata dall’immaginario hardcore punk, legato alla corrente Straight Edge, la sua ricerca artistica e la sua applicazione è riconducibile a quella della Pop art. Costantemente in relazione al contesto politico, sociale e storico attuale, l’artista ragiona sul concetto di rispetto equo fatto di amore, passione e giustizia.
I media impiegati nel ciclo esposto come il legno, carta, stoffe, spray, stencil che compongono assemblage e serigrafie, insieme al peculiare uso della lampadina, della goccia d’acqua e della parola scritta rispecchiano la volontà di Stella Tasca di rappresentare le contraddizioni della nostra cultura che spesso ci rende ciechi e disorientati.

Costo:  Ingresso GRATUITO
Indirizzo: via di Parione, 9 - Roma (piazza Navona)
info: 0645615644 - parione9@gmail.com 
Sito di riferimento www.parione9.com
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«ANDREA PAZIENZA, TRENT’ANNI SENZA»
ANDREA PAZIENZA IN MOSTRA

MATTATOIO - Roma
dal 25 maggio al 15 luglio 2018, Orario: 12.30 - 19.30 (chiuso i lunedì).

La mostra verrà inaugurata il 25 maggio in occasione dell'apertura della quarta edizione di ARF! «Festival di storie, segni e disegni» che si terrà dal 25 al 27 maggio sempre negli spazi del MATTATOIO

“Pazienza è riuscito a rappresentare, in vita e anche in morte, il destino, le astrazioni, la follia, la genialità, la miseria, la disperazione di una generazione che solo sbrigativamente, solo sommariamente chiameremo quella del '77 bolognese” - Pier Vittorio Tondelli.

“Era il capostipite di una grande scuola che non ha avuto poi nessun allievo prediletto perché era inimitabile, un talento irripetibile” - Roberto Benigni.

Nell’anno che segna il trentennale della sua tragica scomparsa, avvenuta a Montepulciano il 16 giugno del 1988 all’età di soli 32 anni, ARF! Festival e Napoli Comicon presentano «Andrea Pazienza, trent’anni senza», una intensa esposizione di opere originali che celebra il più eclettico e geniale autore italiano di tutti i tempi e che, finalmente, riunisce in un unico luogo le sue eredità artistiche, grazie alla preziosa collaborazione di tutti i suoi familiari.

Dopo Hugo Pratt nel 2016 e Milo Manara nel 2017, gli spazi espositivi del MATTATOIO di Roma ospiteranno dal 25 maggio al 15 luglio 2018 in esclusiva nazionale questa grande mostra di carattere antologico, che si propone di raccontare soprattutto l’Andrea Pazienza fumettista - con una particolare attenzione ad un’intera nuova generazione di lettori che forse l’ha conosciuto poco - attraverso una ricca selezione della sua opera: da Aficionados e Le straordinarie avventure di Penthotal dei primissimi anni ’80 al suo personaggio più celebre, Zanardi (con le tavole di Giallo scolasticoVerde matematico,PaccoLa prima delle treNotte di CarnevaleCuore di mammaCenerentola 1987, Lupi e alcune delle straordinarie pagine di La vecchiezza è una Romae di Zanardi medievale), passando per Tormenta e le caricature disneyane di Perché Pippo sembra uno sballato e La leggenda di Italiano Liberatore, lo spassoso Pertini, le meravigliose tavole a colori di Campofame, o ancora Francesco Stella, le SturielletUna estate, la pura poesia dell’incompiuta Storia di Astarte o di Il perché della anatre, fino a quello che probabilmente è il più importante, esorcizzante e traumatizzante graphic novel italiano del XX Secolo, quel Gli ultimi giorni di Pompeo che lo ha consacrato nell’empireo della letteratura disegnata.
A integrazione della narrazione a fumetti, non mancheranno brevi escursioni nel “Paz” vignettista e illustratore, con alcune delle sue opere più iconiche, così come qualche rarità (prove di layout, scritti, sketch e bozzetti) ritrovate tra le cartelle del suo immenso archivio artistico.

Il catalogo della mostra sarà pubblicato da Coconino Press - Fandango Libri.

«Andrea Pazienza, trent’anni senza» è prodotta da ARF! Festival e Napoli Comicon, promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita CulturaleAzienda Speciale Palaexpo, con il supporto di CLES S.r.l. e con le partnership di ATACArredopalletPressUp e DIY - Do It Youself.

Costo: Biglietti - Intero € 12 - Ridotto € 10
Indirizzo: piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Info: 060608 - info@arfestival.it
Sito di riferimento: www.arfestival.it 
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ROMA ATTRAVERSO L’ARTE DEL ‘900 NELLA MOSTRA
“ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto”
a cura di Claudio Crescentini, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta

Una rilettura ideale della cultura artistica di Roma
in circa 180 opere lungo il Novecento fra Modernità e Tradizione

GALLERIA D’ARTE MODERNA DI ROMA - Roma
dal  29 marzo al 28 ottobre  2018, da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30


Un tributo alla Capitale d’Italia attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi.
Una rassegna unica che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ‘900 con in primo piano la città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e  linguaggi diversi.
Presentate oltre 180 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima e/o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline, in una rilettura ideale della cultura artistica di Roma, una città ipercentrica, seppur multiculturale, nella quale, nei decenni, si sono andate sedimentando diversità e univocità non sempre o non solo in conflitto fra di loro. Proprio come nella specificità cronologica individuata che, lungo il Novecento, si svolge fra Modernità e Tradizione, da Ernesto Nathan, Sindaco di Roma (1907-1913) di dichiarata ispirazione mazziniana negli anni di complessa gestione della capitale, fino al decennio dei grandi movimenti di massa e della rivoluzione artistica e culturale ormai universalmente identificata col nome dell'anno in cui si manifestò in maniera più preponderante: il Sessantotto.
La mostra si muove quindi su di un tracciato storicizzato, con il preciso obiettivo di immergere le opere d'arte selezionate nel contesto geo-artistico, temporale e sociale in cui sono state create. Con in primo piano la città, quindi, la sua storia e i suoi luoghi, nelle dissimili ramificazioni territoriali, dal centro alla periferia e viceversa. Ma anche i suoi stili artistici, nei diversi periodi che si sono andati affiancando oppure sovrapponendo e sostituendo, in un avanzamento artistico e intellettuale che ha fatto di Roma il perno della cultura nazionale e internazionale del Novecento, molte volte anticipando temi e stili rispetto ad altri capoluoghi italiani così come per altre capitali europee.

In mostra opere che riproducono paesaggi e figure con valenze simboliste e decadenti realizzate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del XX secolo (Duilio Cambellotti, Onorato Carlandi, Nino Costa, Adolfo De Carolis, Camillo Innocenti, Auguste Rodin, Adolf Wildt, Ettore Ximenes, ecc.). Si tratta di opere che anticipano quella voglia di rinnovamento e modernità fondamentale per il lavoro degli esponenti della Secessione romana negli anni Dieci (Felice Carena, Nicola D’Antino, Arturo Dazzi, Arturo Noci ecc.), così come per il gruppo dei futuristi e degli aeropittori degli anni Venti e Trenta (Benedetta Cappa Marinetti, Tullio Crali, Sante Monachesi, Enrico Prampolini, Tato, ecc.).
Una parte sostanziale della mostra è dedicata a quella tendenza artistica, per così dire, di “recupero”, spesso teorico oltre che concettuale, dell’antico e della tradizione dell’arte italiana che caratterizza, seppur con distinguo, le molteplici correnti artistiche degli anni Venti-Trenta, dal Tonalismo al Realismo Magico, dalla Metafisica, al Primitivismo, tramite le quali gli artisti “guardano” Roma con un nuovo seppur “antico” sguardo (Giacomo Balla, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Emanuele Cavalli, Giorgio de Chirico, Achille Funi, Franco Gentilini, Arturo Martini, Roberto Melli, Fausto Pirandello, Mario Sironi, ecc.).
Si prosegue con l’approfondimento della Scuola Romana che offre una notevole rosa di capolavori dell’arte italiana del Novecento con focus sulle demolizioni che hanno caratterizzato Roma nella distruzione/ricostruzione del centro città e il conseguente, dissennato, sviluppo delle periferie (Afro, Mario Mafai, Scipione, ecc.), per immettersi nella fase della figurazione e dell’astrazione – il segno – che ha caratterizzato la cultura post-bellica degli anni Quaranta, Cinquanta e primi Sessanta (Renato Guttuso, Leoncillo, Carlo Levi, Gastone Novelli, Achille Perilli, Giulio Turcato, Lorenzo Vespignani, Alberto Ziveri, ecc.). A chiusura, intesa però come apertura verso un’“altra” Roma, i riscontri urbani della Pop Art romana e delle sperimentazioni concettuali della seconda metà degli anni Sessanta che hanno definitivamente dilatato il centro dell’arte e del pensiero artistico di Roma, da Roma oltre la stessa città, per un afflato internazionale (Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Mario Schifano, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Mimmo Rotella, ecc.).

Anche l’'allestimento della mostra, che coinvolge tutto il museo, è stato pensato tenendo presente il nesso tra i diversi ambienti artistici, tra luoghi temporali e iconografici contigui, al fine di rappresentare la vivace e intensa vita artistica della Capitale. A tal fine anche i tradizionali apparati didattici sono affiancati, in ciascuna sezione, da strumenti multimediali realizzati in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Istituto Luce. Attraverso l’individuazione di tre concetti chiave – Architettura e urbanistica / Società/ Arte – sarà consentito visualizzare insieme immagini e brevi testi scientifici utili a dimostrare le stringenti relazioni fra, appunto, la città, il suo sviluppo e le arti.

In occasione della mostra saranno anche organizzate (maggio-ottobre 2018) una serie di iniziative culturali – incontri, letture, presentazioni, proiezioni, serate musicali e a tema – atte a rafforzare la forza dirompente dell’arte e del pensiero culturale a Roma nei suoi “primi” sette decenni della sua evoluzione.

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.

Immagine a corredo: Tullio Crali - Vita Orizzonatale, 1938 - Olio su Compensato


Costo: Biglietto di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna: 7,50 €  intero e 6,50 €  ridotto, per i non residenti;  6,5€  intero e di  5,50  € ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Informazioni: 060608 - www.galleriaartemodernaroma.it
Indirizzo: via Francesco Crispi,  24 -  Roma
Sito di riferimento: www.galleriaartemoderna.it
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"TURNER. Opere della Tate"
A cura di David Blayney Brown

CHIOSTRO DEL BRAMANTE - Roma


 dal 22 marzo al 26 agosto 2018 , orario dal lun. al ven. 10.00 – 20.00_ sab. e dom. 10.00 – 21.00/La biglietteria mostre chiude una ora prima.

In collaborazione con la Tate di Londra



TURNER.Opere della Tate, una grande esposizione monografica dedicata a uno dei massimi esponenti della pittura inglese: Joseph Mallord William Turner. La mostra, curata da David Blayney Brown, Manton Curator of British Art 1790–1850, segna l’inizio di un’importante collaborazione tra la Tate di Londra e Chiostro del Bramante e sarà un’occasione unica per ammirare alcuni tra i lavori più importanti dell’intero percorso artistico del celebre pittore inglese, assente da oltre 50 anni dalle programmazioni dei musei romani e da 12 anni dai musei italiani. Una collezione unica composta da 92 opere, tra acquerelli, disegni, album, oltre a una selezione di olii, per la prima volta esposte insieme in Italia. Le opere sono state selezionate dal vastissimo lascito che comprende circa 30.000 lavori cartacei, 300 olii e 280 album da disegno, conosciuto come “Turner Bequest”, donato alla Gran Bretagna cinque anni dopo la morte dell’artista nel 1851 e conservato per la maggior parte presso la Tate. Il lascito comprende l’intero corpus di opere custodite presso lo studio personale dell’artista e realizzate nel corso degli anni per il “proprio diletto” secondo la bella espressione del critico John Ruskin.
Un piacere estetico e visivo in cui i ricordi di viaggi, le emozioni e i frammenti di paesaggi visti durante i suoi lunghi soggiorni all’estero, sono il mezzo per raccontare l’evoluzione del linguaggio stilistico di Turner e la sua incessante ricerca poetica, volta a sperimentare le potenzialità espressive della luce e del colore. La mostra ci permette quindi di esaminare l’intera produzione artistica di Turner e rivela come, da disegnatore di soggetti topografici e architettonici, abbia sviluppato man mano uno stile estremamente personale, includendo nelle sue opere una straordinaria gamma di nuovi elementi iconografici e stilistici basandosi su una raffinata predilezione per la luce, il colore e gli effetti atmosferici. La mostra al Chiostro del Bramante - suddivisa in sei sezioni tematiche - pone l’accento sull’importanza che gli acquerelli ebbero per la definizione dello stile di Turner, dimostrando come le sue ricerche espressive abbiano di fatto precorso l’arte degli impressionisti. Il carattere intimo e personale delle opere esposte in mostra sarà anche l’occasione per indagare l’uomo oltre che l’artista e per comprendere i radicali sviluppi dello stile di Turner che, di fatto, anticiparono le tendenze stilistiche della fine del XIX secolo. Dalla sua predilezione per le città marinare al suo interesse per la riproduzione di paesaggi atmosferici inglesi o alpini, fino allo studio dettagliato degli interni domestici o dei rilievi architettonici. Memore dei suoi numerosi viaggi, molti dei quali in Italia, e animato da un forte spirito innovativo, l’artista si dedicò incessantemente a sperimentare, soprattutto negli acquerelli, una libertà compositiva e stilistica e un uso dei colori innovativo e sorprendente, che portarono i suoi contemporanei a pensare che Turner “fosse solito di dipingere con gli occhi, con il naso oltre che con le mani”.

Completa il progetto un’installazione immersiva ideata da Fabien Iliou, videoartista francese, che ispirandosi al lavoro di Turner ha creato un video mapping a 360° attraverso cui il visitatore viene trasportato all’interno del mondo dell’artista e nelle atmosfere dell’Inghilterra di quegli anni. L’innovazione tecnologica per raccontare l’opera di Turner, che ha sempre sperimentato con luce e colore, tanto da anticipare ed essere punto di riferimento per la storia dell’arte contemporanea; un video in movimento, con una musica originale creata dal sound designer e produttore musicale Paky Di Maio. La mostra del Chiostro del Bramante è un viaggio di approfondimento storico-artistico sull’influenza di Turner e, grazie a questo progetto, diviene un’esperienza dei sensi.

Un percorso dedicato specificatamente al pubblico, che, come in occasione delle mostre precedenti, sottolinea la vocazione sperimentale e l’attenzione del Chiostro del Bramante per il coinvolgimento del visitatore.

Catalogo: Skira Editore

Costo: Biglietto intero  13 € (audio guida inclusa) - biglietto ridotto  11 € (audio guida inclusa) per specifiche riduzioni, visita il sito.
Informazioni: hastag ufficiale #enjoychiostro - +39 06 68809035 (Lunedì – Venerdì 10.00 / 17.00) numero attivo dal 4 settembre sino a fine mostra. - La Caffetteria Bistrot, il Bookshop e il Chiostro hanno ingresso libero indipendentemente dalle mostre
Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
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"LIU BOLIN. THE INVISIBLE MAN"
  
COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
dal 2 marzo al  1 luglio 2018,  dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30_venerdì e sabato 9.30 - 22.00_domenica 9.30 - 20.30



La prima grande mostra in Italia dedicata a Liu Bolin, l’artista cinese definito “l’uomo invisibile” per le sue straordinarie perfomances nell’arte del camouflage.




Amatissimo dal pubblico internazionale sarà celebrato al Vittoriano con una grande mostra antologica attraverso l’esposizione di oltre 70 opere.


È il 2005: l'amministrazione di Pechino ordina di abbattere il quartiere Suojia Village, dove risiedono molti artisti critici con il governo. Liu Bolin, classe 1973 e ai suoi esordi come artista, si mimetizza con le macerie del suo studio, si fa fotografare e divulga la foto dando il via a una protesta silenziosa e "trasparente", riscuotendo allo stesso tempo un inaspettato successo.


Inizia così la straordinaria carriera di uno degli artisti contemporanei più talentuosi e interessanti, capace di nascondere forti messaggi sociali attraverso immagini apparentemente semplici, in una sintesi di molteplici linguaggi quali la pittura, l'installazione e la fotografia.


Le sue performance vogliono essere un messaggio forte e chiaro di ciò che accade nel presente, tra il peso della storia e le conseguenze del progresso.



Nel tempo Liu Bolin si fa fotografare davanti ai più importanti monumenti del mondo, a librerie, a scaffali dei supermercati, a opere d'arte, a montagne di rifiuti e tra gli immigrati; la sua fama cresce fino a quando le sue immagini diventano un'icona per i grandi brand: uno per tutti Moncler, che utilizza per diverse stagioni un camouflage di Liu Bolin per pubblicizzare il proprio marchio, ma anche Tod's, Ferrari e molti altri.

La mostra al Vittoriano racconta la storia di Liu Bolin, dalla prima perfomance a Pechino fino agli scatti più recenti del 2017 alla Reggia di Caserta e al Colosseo, appositamente realizzati per la mostra romana e qui esposti in anteprima mondiale.

Con il patrocinio della Regione Lazio e Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale e quello della Fondazione Italia Cina, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la Galleria Boxart, ed è curata daRaffaele Gavarro.
Sponsor Generali Italia, sponsor tecnico Trenitalia.


L'evento è consigliato da Sky Arte HD.



Immagine: Colosseo n°2, Roma, 2017- Courtesy Boxart, Verona

Costo: Vedi sito
Informazioni e prenotazioni gruppi: + 39 06 8715111
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Siti di riferimento: www.arthemisia.it -  www.ilvittoriano.com
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"TRAIANO Costruire l’Impero, creare l’Europa"
ideata da Claudio Parisi Presicce
 a cura di Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro

L’optimus princeps che portò l’impero romano alla sua massima estensione celebrato a 1900 anni dalla morte ai Mercati di Traiano

MERCATI DI TRAIANO MUSEO DEI FORI IMPERIALI - Roma
dal 29 novembre 2017 al 16 settembre 2018. Orario: tutti  i giorni 9.30 - 19.30_ 24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00 - Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 dicembre
L’esposizione è promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Cosa significa costruire un Impero? E in che relazione sta l’Impero Romano con l’Europa attuale?
Politica, economia, welfare, conquiste militari ottenute senza esclusione di colpi; inclusione di popolazioni diverse sotto un unico Stato che governa con leggi che ancora oggi sono alla base della giurisprudenza moderna; la buona amministrazione, influenzata anche da donne capaci, “first ladies” autorevoli; campagne di comunicazione e capacità di persuasione per ottenere il consenso popolare attraverso opere di pubblica utilità, “magnificentia publica” e lusso privato, ma discreto.
Non è la trama di una fiction, né il programma di qualche politico, ma la traccia della mostra Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa, ideata da Claudio Parisi Presicce e a cura di Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro per celebrare la ricorrenza dei 1900 anni dalla morte dell’imperatore che ha portato l’Impero alla sua massima espansione.

I reperti archeologici provengono da musei della Sovrintendenza Capitolina (Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo della Civiltà Romana, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Antiquarium del Celio, Teatro di Marcello), da molti musei e spazi archeologici italiani (Museo Nazionale Romano presso le Terme di Diocleziano e presso Palazzo MassimoMuseo Ostiense a Ostia Antica, Antiquarium della Villa dei Volusii a Lucus Feroniae, Antiquarium di Villa Adriana a Tivoli, Antiquarium Comunale "Villa di Traiano” di Arcinazzo Romano; Museo Correale di Terranova a Sorrento) e alcuni importanti musei stranieri (Musei VaticaniPergamon Museum a Berlino; Museum het Valkhof di Nijmegen; Museo Nazionale di Storia della Romania, Bucarest; Museo Nazionale di Arte romana di Merida, Gliptoteca di Monaco di Baviera).



Ancora, è ospitata presso la via Biberatica anche Columna mutãtio – LA SPIRALE”, un’installazione monumentale di arte contemporanea, ideata dall’artista Luminiţa Țăranu, che racconta la “mutazione” di significato della Colonna di Traiano nel volgersi della storia.
Il messaggio che l’artista, romena di nascita e italiana di adozione, intende trasmettere, è la “mutazione” di significato che avviene nel volgersi della storia: nata per celebrare la conquista della Dacia da parte dei Romani, la Colonna Traiana è diventata nel tempo il simbolo dell’inscindibile legame storico tra l’Italia e la Romania; se nel passato evocava le due guerre portate dall’Imperatore contro Decebalo, il Re dei Daci, oggi il capolavoro romano è anche testimonianza visiva dell’origine del popolo romeno.
Esempio di come la ricerca contemporanea interagisce con l’archeologia e con la memoria, l’installazione che l’artista propone al pubblico intende rinforzare il filo connettivo tra l’antico e il contemporaneo. L’opera, infatti, ha un’impostazione orizzontale come allusione al reperto archeologico quale oggetto musealizzato, metafora del concetto secondo il quale la storia scorre in orizzontale.
Dopo la mostra a Roma, l’installazione “Columna mutãtio – LA SPIRALE” sarà esposta in uno dei prestigiosi musei di Bucarest, in occasione alla festa del centenario dell’Unità Nazionale della Romania, nell’autunno del 2018.



TRAIANO, imperatore costruttore
La mostra sarà caratterizzata dal racconto della vita “eccezionale” di un uomo “ordinario”, significativamente racchiusa in un “titolo” coniato per lui, optimus princeps, ovvero il migliore tra gli imperatori. Colui che seppe riportare gioia tra i romani! come ricordato dallo storico Plinio il Giovane, suo contemporaneo Traiano ci ha ordinato di essere felici e noi lo saremo.
Ma cos’ha fatto di così diverso e innovativo Traiano per meritare un tale consenso incondizionato dall’esercito, dal senato e soprattutto dalle più disparate popolazioni dell’Impero?
Primo imperatore non romano di nascita bensì ispanico, non appartenente ad alcuna dinastia imperiale, ma di ottima famiglia – Ulpia – Marco Ulpio Traiano segue le orme del padre naturale e percorre velocemente i gradi della carriera militare, dimostrando doti di stratega e combattente sul campo a fianco dei suoi uomini, dei quali guadagna così il consenso e la fedeltà assolute. Non solo per questo l’imperatore Nerva lo “adotta” come successore, ma anche perché ne percepisce la capacità di affrontare anche i temi spinosi delle riforme sociali ed economiche di cui l’Impero ha urgente bisogno: lo nomina mentre lui si trova in Germania, lontano dalla capitale che non ha mai visitato.

Una mostra immersiva grazie alle nuove tecnologie e allo storytelling, protagonisti anch’essi dell’allestimento e dei contenuti. I visitatori si troveranno immersi nel mondo di Traiano. L’ imperatore, o meglio il suo fantasma, impersonato da un attore, introdurrà alla vita dell’optimus princeps. Profumi, petali e il rumore della folla daranno al visitatore le stesse sensazioni che il popolo di Roma provava durante un trionfo; stele di soldati si animeranno per mostrare gli affanni del vivere e del morire dei legionari impegnati nelle guerre di conquista di Traiano; si ascolteranno la descrizione dei nemici di Roma, i barbari - antagonisti prima, protagonisti poi delle sorti dell’impero - e le voci delle donne della famiglia reale, impegnate nel sociale e imprenditrici. E, ancora, grazie alla realtà aumentata e a video immersivi rivivranno i monumenti traianei e il fuoco delle fiamme da cui Traiano venne salvato per intercessione di Gregorio Magno.
La mostra si avvarrà anche delle installazioni multimediali e interattive che sono state realizzate grazie alle collaborazioni che la Sovrintendenza Capitolina ha attivato, a scopi di ricerca, studio e divulgazione con la Duke University, Department of Classical Studies, Dig@Lab, con il coordinamento scientifico di M. Forte, la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando (Madrid, Spagna), Laboratorio de Humanidades Digitales con il coordinamento di J. M. Luzon,  la Divisione ICT del Dipartimento di Tecnologie Energetiche dell’ENEA nell’ambito del progetto CO.B.R.A. (COnservazione dei Beni culturali, con l’applicazione di Radiazioni e di tecnologie Abilitanti), responsabile A. Quintiliani.

Catalogo: De Luca Editori d’Arte

Costo: Biglietto integrato Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali + Mostra per i non residenti a Roma: 15 € intero; 13 €  ridotto - per i residenti a Roma: 13 € intero;  11 € ridotto - Biglietto ridottissimo 2 €
Indirizzo: via Quattro Novembre 94 - 00187 Roma
Informazioni: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
Sito di riferimento: www.mercatiditraiano.it 
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Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …