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venerdì 3 maggio 2019

INCUBISOGNI e WELCOME TO TWIN PEAKS, al LARGO VENUE i PANTA e AMALIA CARATOZZOLO, duplice iconica serata perfettamente riuscita

Autori: Andrea Alessio Cavarretta (IppoKiro)  e Giovanni Palmieri (PutzoKiro) 




Come direbbero i PANTA "voglio sensazioni nuove", anzi essendo in due, vogliamo e cerchiamo... nuove percezioni,  e ce le andiamo a prendere al LARGO VENUE di Roma in una particolare serata di Aprile che sembra anticiparci già tante possibilità per una singolare fusione tra il rock da ascoltare e l’arte di AMALIA CARATOZZOLO da scrutare.

INCUBISOGNI e WELCOME TO TWIN PEAKS, lo strategico connubio provoca ad entrambi noi, amanti della seduzione artistica, la voglia assoluta d'immergerci in questo mood metropolitano molto ben pensato, e ancor prima di entrare in tale dualità, ci confacciamo completamente all'onirico che sta per venire.

La dimensione è da subito parallela, le menti vagano grazie alle magnetiche note dei PANTA che permettono, attraverso i loro incalzanti ritmi alternative rock, di riscaldare l’atmosfera durante tutta la prima parte del concerto, così erriamo tra immagini e sonorità proprie di prossime realtà dal sentire ondivago.
Con l'andare avanti,  in questo REALESE PARTY, ogni specifico elemento si rafforza, s'amplifica, trovando nel suo altro il completamento ideale. Sembrano materie tracciate insieme sebbene nascano ed esistano in loro percorsi differenti. La cruda realtà del connubio tra l’accattivante musica della band romana e le iconiche opere dell’artista messinese si manifestano in tutta la loro potenza nella seconda parte dell'esibizione quando i sogni lambiscono gli incubi. La scena cambia e la musica travolge ed avvolge tutto e tutti con i suoi ritmi ossessivi e malinconici, il giusto velo nero d'angoscia propria del tormento di un'anima.


Perfettamente accordate al feeling della serata nel foyer della rinomata location della capitale le incisioni  di Amalia Caratozzolo, incatenate alle pareti, assurgono ad emblemi visivi, quasi tra quegli anelli di ferro possano scivolare le note che promanano dalla sala. Lui, David Lynch, è il primo  e l'ultimo che incontriamo, è l'inizio e la fine del nostro cammino quasi ad introdurci e a salutarci in questo percorso di segni, di simboli, quasi di devozioni. Così uno dopo l'altra, rimangono sempre al nostro fianco l'agente Dale Cooper, Laura Palmer, Log Lady, il nano, e gli altri emblemi filmici che rievocano le sensazioni di quell'onirica e complicata Twin Peaks che ora forse tanto s'accosta ad una possibile attuale città.

Grazie al tratto deciso e all'egregia linearità delle sagome con cui prendono forma le opere esposte ed alla vitalità della band ospitante dalle sonorità chiare e decise che rimandano ad un personalissimo sound facilmente riconducibile, veniamo catapultati, con questa overdose di iconica nostalgia anni '90 contemporaneizzata, in una serata pregna di stimoli profondi.

In fondo all'inconscio collettivo una grande luna, a scrutare i nostri incubi e sogni a led, forse per una possibile intima estrema scelta.

Un potente incontro perfettamente riuscito fatto di ottima musica e raffinata arte.
Un plauso ai PANTA e ad AMALIA CARATAZZOLO per le forti emozioni.



- Andrea Alessio Cavarretta e Giovanni Palmieri -
_Kirolandia_

Foto a corredo Kirolandia



Giulio Pantalei - Davide Panetta - Leopoldo Lanzoni - Liberiano de Marco
Music Publisher: Goodfellas/ MEI






"Panta - Così è abbastanza indie?" è sigla finale di Maggio di "do you dream KIROLANDIA on air" su RADIO GODOT