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giovedì 9 dicembre 2021

SEGNI a PALAZZO BASCHI. SINOMA GHIZZONI e ILARIA MAGLIOCCHETTI LOMBI raccontano la violenza contro le donne attraverso opere fotografiche.

 

Il dolore  la disperazione e la rinascita di quattro donne nelle suggestive opere fotografiche di SINOMA GHIZZONI e ILARIA MAGLIOCCHETTI LOMBI.

 Al Museo di Roma a Palazzo Braschi è  stata inaugurata la mostra SEGNI, sulla violenza contro le donne, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzata dal Cortile di Gentili e dalla Consulta femminile del Pontificio Consiglio della Cultura, per narrare attraverso segni che contengono e interpretano la realtà, la brutalità delle violenze fisiche e psicologiche subite e la ricerca disperata di dignità e libertà  da un amore malato.

La complessità  del dolore scaturisce da immagini forti: luci che penetrano da fessure di porte,  sonni tormentati, ombre in bianco e nero, colori violenti con la predominanza del rosso;  ma anche la rinascita ha il suo linguaggio le chiavi di una nuova casa, un sipario che si apre, un albero, una cucina in cui giocare con il figlio, il mare simbolo di libertà per una vita ritrovata.

Quattro storie vere quelle di Anna e Lucilla realizzate da SINOMA GHIZZONI, e le altre di Sara e Valentina da ILARIA MAGLIOCCHETTI LOMBI, evocate senza retorica e con sommo equilibrio per comunicare a tutti, ma soprattutto ai giovani, il male che affligge oggi come ieri, in modo traversale, tutte le società.
La donna usata come oggetto, dominata e privata di tutto perde la stima di se stessa e con difficoltà  trova la forza di ribellarsi e farsi aiutare.

Una mostra molto interessante che scuote le coscienze, fa riflettere. L
'arte dà, ancora una volta, il suo importante contributo per la consapevolezza di un problema universale. Tutte le componenti di una società, famiglie, scuole, oratori, associazioni debbono collaborare per affrontare e superare questo arcaico problema, l'essenza stessa della donna deve essere salvaguardata, e solo attraverso un lavoro costante e sinergico di tutte le forze in campo, le vittime di tanta ferocia avranno la forza di denunciare e la certezza di essere comprese.

Il progetto SEGNI, già  presentato in alcune scuole, proseguirà  il suo cammino in tutta Italia e nei prossimi mesi coinvolgerà gli studenti romani, rimarrà al Museo di Roma a Palazzo Braschi, fino al 13 marzo 2022. Vi invito ad andare a vedere questa potente mostra e a riflettere.



Angelelli Mirella -
_KIROLANDIA®_
 
Immagini a corredo: 
1. Un'immagine tratta da "La storia di Sara" dal progetto "Segni", a cura del "Cortile dei Gentili" e della Consulta femminile del Pontificio Consiglio della Cultura. ©Ilaria Magliocchetti Lombi
2.Un'immagine tratta da "La storia di Valentina" dal progetto "Segni", a cura del "Cortile dei Gentili" e della Consulta femminile del Pontificio Consiglio della Cultura. ©Ilaria Magliocchetti Lombi
3. Un'immagine tratta da "La storia di Anna" dal progetto "Segni", a cura del "Cortile dei Gentili" e della Consulta femminile del Pontificio Consiglio della Cultura. ©Simona Ghizzoni.
4. Un'immagine tratta da “La storia di Lucilla" dal progetto "Segni", a cura del "Cortile dei Gentili" e della Consulta femminile del Pontificio Consiglio della Cultura ©Simona Ghizzoni



SEGNI
Mostra|Fotografia
Immagini di Simona Ghizzoni e Ilaria Magliocchetti Lombi
A cura di Consuelo Corradi e Alessandra Mauro
Promossa da Roma Culture - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Organizzata da “Cortile dei Gentili” e dalla Consulta femminile del Pontificio Consiglio della Cultura
In collaborazione con Centro antiviolenza Lilith di Latina
Con il contributo di Università Lumsa
Servizi museali Zètema Progetto Cultura
Sponsor tecnico 
Canon


www.museodiroma.it