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martedì 20 settembre 2022

KIROSEGNALIAMO dal 20 al 26 settembre 2022

 K-news  

Kiri, proseguono per questa stagione 2022-2023 le KIROSEGNALAZIONI di KIROLANDIA blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale. Ogni settimana, sulla base delle tantissime proposte giunte in redazione, selezioniamo per voi alcuni eventi da seguire a Roma con un veloce sguardo fuori porta e qualche anticipazione sugli eventi successivi.

Potete inviarci i vostri Comunicati Stampa ad una delle nostre email kiroalndia@gmail.com - info@kirolandia.com. Scriveteci e raccontateci delle vostre iniziative.
 
Vi ricordiamo che i suggerimenti di Kirolandia sono tripli!!!
Non solo qui nel blog ma anche attraverso le KIROSOCIALNEWS, lanci direttamente dai nostri social: Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin. A beve riprenderà anche la trasmissione radiofonica, "#doyoudream kirolandia on air" su Radio Godot, e con lei anche la diffusione del KIROEVENTO DA SOGNO della settimana!
Seguite sempre gli hashtag #kirosegnalazioni #kirosocialnews #kiroventodasogno e scoprirete i selezionatissimi suggerimenti dei Kiri di Kirolandia!
 
Dunque per sognare con voi...
 
NOVITÁ
 
TEATRO
 
TITOLO
All’interno del ricco programma del
Roma Comic Off 2022
La Compagnia dell'Estintore presenta
SITUATION COMEDY
Commedia in 2 atti di J. Mortimer & B. Cooke
con Carmine Cacciola, Kevin Di Sole, Michelle Rizzo, Fabrizia Sorrentino,
Umberto Bianchi, Francesca Demarchi
regia di Prisca D'Andrea
aiuto regia Fabrizia Sorrentino
 
DOVE e QUANDO
TEATRO MARCONI - Roma
22 e 23 settembre 2022, ore 21.00


DETTAGLI
Carlo e Arturo, sono alla ricerca dello spunto perfetto per sfornare un nuovo capolavoro: sappiamo quanto possa essere difficile!Il loro agente Maurizio li incalza di continuo a scrivere una nuova sit-com di successo ma le idee proprio non arrivano. Così, spronati dall'ignobile vino di Arturo, si trovano in un'incredibile scambio di coppia che sorprendentemente coinvolge loro stessi e le proprie mogli.
Cosa inventarsi, dunque? Non c'è miglior storia delle farsesche disavventure capitate a entrambi, d'altronde la realtà supera sempre di gran lunga l'immaginazione...o forse no?​
Come possiamo capire dal titolo si tratta di una commedia brillante e piena di ritmo proprio come le tipiche sit-com americane. Il copione originale è stato scritto nel 1990, sebbene i protagonisti e gli elementi di contesto siano perfettamente adatti ai tempi odierni, a 30 anni di distanza il testo ha mantenuto la particolarità dell’intreccio. Difatti i personaggi sono sì immersi in un ambiente familiare e sostanzialmente ordinario, tuttavia la situazione che si sviluppa mantiene risvolti imprevedibili aggiungendo elementi decisamente curiosi che regalano alla commedia i toni leggeri della farsa, capaci però di darci comunque prospettive insolite su situazioni ormai più comuni che ideali.
Per questo ho trovato il testo stimolante: in un modo assolutamente ordinario è capace di fornirci prospettive interessanti.
Nel primo atto abbiamo la possibilità di conoscere ed avvicinarci ai nostri protagonisti oltre che a scoprire l’intreccio, mentre nel secondo abbiamo il piacere di scoperchiare la storia e scoprirla genitrice di sé stessa, facendo esplodere l’inconfondibile gioco del metateatro.
Situation Comedy è uno spettacolo coinvolgente, frizzante che ci lascia la leggerezza di chiederci: cosa avrei fatto io, se fosse successo a me? –Prisca D’Andrea
 
ALTRE INFORMAZIONI
Biglietto 13+2 €
 
Info e prenotazioni 06 594 3554 info@teatromarconi.it
 
www.romacomicoff.com
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DANZA
 
NOVITÁ
 
TITOLO
sotto l’Angelo di Castello
danza, musica, spettacolo
II EDIZIONE
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
1° luglio – 25 settembre 2022
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L’UOMO CHE DANZA
Con i costumi di Roberto Capucci
A cura di Daniele Cipriani
spettacolo itinerante per 20 spettatori
 
DOVE e QUANDO
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo - Cortile Alessandro VI – Roma
21-22-23 settembre  2022, ore 19.30, 20.30, 21.30


DETTAGLI
È un uomo che danza oppure un’affascinante creatura sovrannaturale? A porsi la domanda sarà chi assisterà allo spettacolo itinerante di moda, danza e musica L’Uomo che Danza – con i costumi di Roberto Capucci a cura di Daniele Cipriani, progetto speciale riconosciuto dal Ministero della Cultura, per le attività di danza della Daniele Cipriani Entertainment. La possibilità di assistervi è riservata a coloro che prenoteranno una visita al Museo di Castel Sant’Angelo nelle sere del 21, 22 e 23 settembre 2022, e precisamente nelle tre ultime fasce serali delle ore 19.30, 20.30 e 21.30. Nove rappresentazioni (20 spettatori ciascuna) per festeggiare Roberto Capucci, uno dei maggiori creatori dell’alta moda mondiale, al quale Castel Sant’Angelo renderà omaggio con un esclusivo riconoscimento nell’ambito della rassegna “sotto l’Angelo di Castello: danza, musica, spettacolo”, progetto culturale voluto dal Direttore dei Musei statali della città di Roma, Mariastella Margozzi, con la cura e realizzazione di Anna Selvi.
“L’Uomo che danza – con i costumi del grande stilista Roberto Capucci è molto più della danza, molto più della musica, molto più della moda: lo spettacolo racchiude in sé l’essenza dell’arte in tutte le sue sfumature”, dichiara Mariastella Margozzi, anticipando il taglio originale dell’evento: “Talentuosi ballerini accompagneranno il pubblico attraverso il Castello, percorrendo molti dei suoi luoghi più suggestivi: una nuova strada per far godere appieno la suggestione di Castel Sant’Angelo.”
A coronamento di una gloriosa carriera nell’alta moda, alcuni anni fa – grazie all’incontro fortunato con Daniele Cipriani – Capucci si avvicina per la prima volta, quasi per sfizio, al costume per lo spettacolo. L’Uomo che Danza – con i costumi di Roberto Capucci presenta ben 16 di queste straordinarie creazioni, sculture viventi che verranno animate da Simona Bucci, coreografa già solista della Alwin Nikolais Dance Company di New York nonché collaboratrice storica di Carolyn Carlson, con “movimenti coreografici” concepiti per i corpi atletici e flessuosi degli artisti e per gli spazi evocativi di Castel Sant’Angelo.
Sbuffi, girandole, nastri, piume, maschere, gorgiere, perfino carapaci, nei colori esotici così amati da Capucci, adorneranno gli artisti, che si trasformeranno in ogni genere di creatura uscita dalla fantasia onirica di Capucci, “immagini di follia” (secondo la definizione dello stesso stilista) che appariranno da tutte le parti, perfino dall’alto. Con indosso il frutto dell’estro di Roberto Capucci il divo del flamenco Sergio Bernal, angelico diavolo della danza, accoglierà il pubblico nella Sala della Biblioteca, ammaliandoli con un infuocato flamenco. La performance del bailaor sarà uno dei momenti clou del percorso attraverso il Cortile dell’Angelo, la Loggia, la Rampa Elicoidale, il Corridoio Pompeiano ecc. Nella Sala di Apollo, con una loro creazione, i danzatori/coreografi Sasha Riva e Simone Repele (freschi del successo delle coreografie per Mass di Bernstein quest’estate alle Terme di Caracalla). L’enigmatico cicerone di questo fantasmagorico itinerario sarà il mimo attore giapponese Hal Yamanouchi.
Nel corso della sua lunga carriera, Roberto Capucci ha vestito donne celebri e belle; una delle sue primedonne predilette, il soprano Raina Kabaivanka, sarà idealmente presente con la sua magnifica voce in alcune arie dalla Tosca. La scelta musicale tratta dall’opera di Puccini, quanto mai indicata visto il luogo, è una delle tante componenti di un colorito bordone di memorie sonore di quello che fu costruito come Mausoleo dell’Imperatore Adriano ma nei secoli fu anche fortezza e prigione. Si ascolteranno altresì musiche originali di Paki Zennaro.
L’Uomo che Danza – con i costumi di Roberto Capucci si arricchisce di video proiezioni firmate da Maxim Derevianko e di altri progetti come la “selva” di panelli raffiguranti i bozzetti del Maestro Capucci. Le luci sono di Alessandro Caso.
“Sotto l’Angelo di Castello: danza, musica, spettacolo” è la rassegna voluta dalla Direzione Musei Statali della Città di Roma e il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo e Passetto di Borgo, diretti da Mariastella Margozzi: Il progetto culturale è stato curato e organizzato, per conto della Direzione Musei Statali della città di Roma, da Anna Selvi.
 
ALTRE INFORMAZIONI
L'ingresso agli spettacoli è consentito ai visitatori fino ad esaurimento dei posti disponibili ed è incluso nel costo del biglietto del Museo richiedendo, al momento dell’acquisto, la formula "museo+spettacolo"
È possibile acquistare i biglietti sia online al sito www.gebart.it/musei/museo-nazionale-di-castel-santangelo,
che tramite call center Ticketone allo 06/32810 o direttamente al botteghino del Museo
 
Costo bieglietto: Intero € 12
Ridotto € 2 per i cittadini europei tra i 18 ed i 25 anni
gratuità di legge
 
Lungotevere Castello,  50 - Roma
 
www.castelsantangelo.beniculturali.it

Hal Yamanouchi Photo © Graham Spicer
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MANIFESTAZIONI E FESTIVAL
 
TEATRO
 
NOVITÁ
 
TITOLO
INVENTARIA LA FESTA DEL TEATRO OFF
DODICESIMA EDIZIONE | dal 20 settembre al 16 ottobre
22 SPETTACOLI - 20 COMPAGNIE - 15 PRIME NAZIONALI E ROMANE
4 TEATRI IN 4 QUARTIERI 
TEATRO TRASTEVERE trastevere | TEATROSOPHIA piazza navona
FORTEZZA EST torpignattara  | CARROZZERIE NOT ostiense
TEATRO TRASTEVERE trastevere | TEATROSOPHIA piazza navona
FORTEZZA EST torpignattara  | CARROZZERIE NOT ostiense
20 PARTNER in 11 REGIONI con 35 REPLICHE in palio
 
DOVE e QUANDO
TEATRO TRASTEVERE/TEATROSOPHIA/FORTEZZA EST/ CARROZZERIE NOT  – Roma
Dal 20 settembre al 6 ottobre 2022
Spettacoli ore 21.00
Serate DEMO ore 20.00 (7 e 8 ottobre)


DETTAGLI
"Potere del teatro off: azione!", questo potrebbe essere il sottotitolo della XII edizione del Festival INVENTARIA - La festa del teatro off, organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, che racchiude in 14 serate - dal 20 settembre al 16 ottobre 2022 - il teatro off italiano nelle sue sfaccettature più contemporanee: prosa sperimentale, teatro civile, biografico, drammatico, d'interazione, d'improvvisazione, ironico, poetico, stand-up, teatro danza e performance - adattato nelle vesti lunghe e rifinite degli spettacoli o in quelle più brevi, spontanee e suggestive delle demo.
 
Entrato in piena adolescenza, il Festival INVENTARIA torna ad aprire la stagione del teatro off capitolino e si riappropria della sua natura diffusa, coinvolgendo quattro teatri in quattro quartieri diversi della capitale, un grande, enorme cuore dai quattro ventricoli diffusi: - Teatro Trastevere (Trastevere) - Teatrosophia (Piazza Navona) - Fortezza Est (Torpignattara) - Carrozzerie n.o.t (Ostiense). Ma la forza di INVENTARIA sta anche nella sua rete di partner, estesa a 20 realtà in 11 regioni d'Italia, per un totale di 35 repliche in palio per le compagnie in concorso. Ed è anche grazie a questa forza, a questo riscontro in tutta la penisola, che per il dodicesimo anno consecutivo INVENTARIA si conferma una festa del teatro off totalmente indipendente, autofinanziato e sostenibile.
La prima edizione post pandemica del concorso dedicato al teatro off più grande d’Italia ha ricevuto oltre duecento fra proposte di spettacoli e demo da compagnie di tutta Italia. La selezione, curata da Pietro Dattola per la sezione spettacoli e da Flavia de Lipsis per la sezione demo (work in progress di 20'), porta in scena 10 spettacoli e altrettante demo in concorso, il debutto in forma definitiva di Cascando!, ultima produzione della compagnia organizzatrice, e il ritorno di Drammi di Forza Maggiore SHOW - l'originale format di promozione dei testi finalisti dell'omonimo e altrettanto originale premio di drammaturgia - il tutto all'insegna della varietà delle forme e dei linguaggi.
 
"14 serate del teatro più bello che c'è: quello che puoi vedere da vicino godendo di ogni più piccolo gesto, di ogni più delicata variazione nelle espressioni senza dover usare il binocolo. E questo è solo il primo dei superpoteri del teatro off! Quest'anno torna anche l'amatissima sezione demo, con i suoi work in progress di massimo 20 minuti, progetti destinati allo sviluppo, il teatro che ancora non c'è, ma che ci si augura ci sarà: il teatro del futuro. Perché a noi del teatro piacciono la freschezza, la novità, l'emozione della scoperta, lo stimolo; la vicinanza, che fa comunità; la prossimità, che fa battere i cuori all'unisono; la semplicità, che permette il germogliare dello spettacolo interiore. Visto quanti sono, i superpoteri del teatro off?"
 
- Pietro Dattola - direttore artistico
PROGRAMMA della settimana
Teatro Trastevere
20 settembre                   
80 centesimi     in concorso PRIMA ROMANA
Pietro De Nova di e con Pietro De Nova
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21 settembre                   
Il sogno di una cosa       in concorso PRIMA ROMANA
Artisti a Progetto testi Pier Paolo Pasolini, regia Mila Vanzini, con Mele Ferrarini
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22 settembre                   
Barbie e Ken    in concorso PRIMA ROMANA
Teatro la Fuffa regia Filippo Capparella, Saskia Simonet, con Letizia Buchini, Filippo Capparella
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23 settembre                   
Un comune immortale in concorso PRIMA ROMANA
Alessandro Colombo di e con Alessandro Colombo, regia Filippo Capparella
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24 settembre                   
Con un quaderno nel portapacchi in concorso
Giuseppe Mortelliti        di e con Giuseppe Mortelliti
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25 settembre
Animali domestici in concorso PRIMA NAZIONALE
Teatri della Plebe di Caroline Baglioni, regia Antonio Mingarelli con Christian La Rosa, Alice Raffaelli

ALTRE INFORMAZIONI
Teatro Trastevere via Jacopa de' Settesoli, 3 (Trastevere)
Teatrosophia via della Vetrina, 7  (Piazza Navona)
Fortezza Est via Francesco Laparelli, 62 (Tor Pignattara)
Carrozzerie n.o.t via Panfilo Castaldi 28/a                (Ostiense)
 
BOTTEGHINO
Intero ... 12
Ridotto ... 10 riservato a: partecipanti di una qualsiasi edizione di
- Festival Inventaria
- Drammi di Forza Maggiore
previa prenotazione tramite email
 
 
INFO, PRENOTAZIONI, ACCREDITI & CONTATTI
www.dovecomequando.net
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PROSEGUE
 
TITOLO
Il Teatro Lo Spazio scalda i motori con l’
ANTICIPO DI STAGIONE
4 SPETTACOLI IN ATTESA DELLA NUOVA STAGIONE 2022-23
 
DAL 16 AL 18 SETTEMBRE SIGNOROTTE SCRITTO E DIRETTO DA MASSIMO ODIERNA
DAL 21 AL 22 SETTEMBRE IMPRINTING DI DAVIDE ROMEO
25 SETTEMBRE IT’S FREDDY. MR BAD GUY DI GIAMPIERO CAVALLUZZI
DAL 28 AL 30 SETTEMBRE ASPETTANDO GODOT DIRETTO DA FRANCESCO POLIZZI

DOVE e QUANDO
TEATRO LO SPAZIO – Roma
Dal 16 al 30 settembre 2022, dal venerdì al sabato ore 21.00 / domenica ore 18.00


DETTAGLI
In attesa della nuova stagione 2022-2023  che partirà ad ottobre, il Teatro Lo Spazio scalda i motori con un Anticipo di Stagione che prevede dal 16 al 30 settembre ben quattro imperdibili spettacoli che spaziano dalla tragicommedia, alla danza, alla musica: SIGNOROTTE di Massimo Odierna, IMPRINTING di Davide Romeo, IT’S FREDDY. MR BAD GUY di Giampiero Cavalluzzi, ASPETTANDO GODOT con la regia di Francesco Polizzi.
 
Si parte con SIGNOROTTE, spettacolo scritto e diretto da Massimo Odierna, con Viviana Altieri, Elisabetta Mandalari e Sara Putignano. Signorotte è una tragicommedia dalle tinte rosa incentrata intorno alla figura di tre amiche, Ada, Ida e Beta, ormai più che cinquantenni, che si ritrovano dopo tanto tempo in occasione dei funerali del marito di una della tre. Un viaggio tra ricordi cupi e promesse fatte che rivelerà un passato nero, violento e ambiguo.  La pièce ha un taglio bizzarro e assurdo, dove l'azione scenica si sviluppa in un continuo alternarsi tra presente e passato, attraverso l'utilizzo di una drammaturgia scarna, eccessiva ed immediata. 
Si affrontano tematiche come il disagio e la miseria, la ricerca di un posto nel mondo, le nevrosi ed i vizi umani, e focalizzano l'attenzione sulle contraddizioni moderne e sulla brutalità dell'uomo.
Dopo Toy Boy e Posso lasciare il mio spazzolino da te?Signorotte, è l’ultimo capito di Disalogy- La trilogia del disagio, ovvero tre spettacoli scritti e diretti da Massimo Odierna, apparentemente senza nessun legame narrativo tra loro, che affrontano  l’attualità del disagio.
A seguire il 21 e 22 settembre è la volta della danza di IMPRINTING di Davide Romeo. L’imprinting è un particolare tipo di apprendimento per esposizione, presente in forme e gradi diversi in tutti i vertebrati. 
La danza racconta proprio quella “finestra” temporale. La performance risveglia i nostri imprinting sensoriali per trasportare il performer e chi lo segue in una fase sensibile, capace di poter stampare nel proprio modo di vivere l’esperienza immagini suoni contatti e movimenti. 
La capacità di creare legami di sequela e la disponibilità ad esporsi sono i concept fondamentali di un lavoro in continua evoluzione.
 
Debutto assoluto il 25 settembre con “It’sFreddie. Mrbadguy“- mirabolante assolo multimediale, scritto, diretto ed interpretato da Gianpiero Cavalluzzi. In scena l’esaltazione dell’individualità di uno dei personaggi più eclettici di tutti i tempi: Freddie Mercury.
Lo spettacolo - fusione di prosa e video, concepiti e realizzati per l’occasione da Gianpiero Cavalluzzi – porta sul palco di un teatro, per la prima volta, l’intensa esistenza del cantante inglese solo e soltanto attraverso la riproposizione della sua carriera solista. Ogni canzone diventa un racconto: “Mrbadguy sono io” ha dichiarato Freddie nel presentare le undici tracce del disco intitolato, appunto, MrBadGuy. Quest’opera discografica rappresenta un vero e proprio manifesto della sua persona e del suo percorso di vita.
 
Infine, dopo il successo della scorsa stagione, torna dal 28 al 30 settembre ASPETTANDO GODOT con la regia di Francesco Polizzi, che affronta il celebre testo dandogli una nuova veste  e una nuova attualità. I due clown vagabondi di Beckett si ritrovano ad aspettare il loro fantasmatico Godot nel mezzo di uno scalcinato palco di cabaret alle dipendenze del potente Pozzo. Una rilettura quasi brechtiana del capolavoro di Beckett, sgangherata e insieme inappuntabile, come si conviene a questa storia divenuta archetipo di ogni attesa.
 
ALTRE INFORMAZIONI
 
Via Locri 43, Roma
 
informazioni e prenotazioni
339 775 9351 / 06 77204149
info@teatrolospazio.it
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TEATRO E MUSICA
 
PROSEGUE
 
TITOLO
il NaufragarMèDolce
AGORA’ – TEATRO E MUSICA ALLE RADICI
Undicesima edizione
con il sostegno di:
Fondi 8xmille Chiesa Valdese
con il patrocinio di
Municipio X di Roma Capitale
In collaborazione con
Teatro del Lido – Teatro Furio Camillo
Liceo Classico Anco Marzio e Liceo Scientifico A. Labriola
Parco Letterario Pier Paolo Pasolini
Comitato Pasolini 100
 
DOVE e QUANDO
AGORA’ - TEATRO DEL LIDO DI OSTIA -TEATRO FURIO CAMILLO – Roma
Dall’11 settembre al 14 ottobre 2022

 
DETTAGLI
Torna, per l'undicesimo anno consecutivo, Agorà - Teatro e Musica alle Radici, il Festival organizzato da Il NaufragarMèDolce, la compagnia diretta da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca. Ventisei appuntamenti che, dall'11 settembre al 14 ottobre, vedono al centro della kermesse teatro, musica, danza, circo, clownerie e videoproiezioni. Tutti eventi che hanno come principale obiettivo quello di portare avanti una continuità con le passate edizioni e la volontà, sempre più imponente, di portare l'arte e la cultura nelle zone periferiche della città.
 
È essenziale per noi il concetto di continuità. È un modo per ringraziare il pubblico che ci ha sempre sostenuti, gli artisti che hanno reso sempre più grande il nostro festival. Abbiamo voluto una nuova edizione del Festival Agorà ricco di nuove collaborazioni e proposte artistiche, in grado di sostenere la relazione tra il teatro e gli spettatori con attuali narrazioni del presente e di future direzionispiega la direttrice artistica Chiara Casarico.
Quest'anno la manifestazione, che si svolge grazie al sostegno dei Fondi 8xmille Chiesa Valdese e il Patrocinio del Municipio X di Roma Capitale, avrà come cornice il Teatro Furio Camillo di Roma e il Teatro del Lido di Ostia e vede al centro dell'intera manifestazione la drammaturgia contemporanea, la musica popolare, il teatro urbano, il teatro ragazzi, confermandosi essere luogo di incontro e di connessioni umane e artistiche, in cui risuonano voci legate al territorio, alla storia e alla memoria individuale e collettiva, al viaggio, alle migrazioni, allo scambio tra generazioni, ai beni comuni.
 
Per questo la kermesse è ricca di spettacoli, laboratori, performance e incontri e vede impegnati, come negli anni scorsi, grandi nomi del teatro come Lucilla Galeazzi e Nando Citarella che da sempre, con la loro presenza, hanno sostenuto il progetto. Oltre a nuove produzioni della Compagnia il NaufragarMèDolce, il Festival si arricchisce di spettacoli che arrivano da più parti della penisola: dal Teatro Argentum Potabile di Catania, Festival Eccellenze Femminile di Genova, ai Radicanto di Bari.
 
Punto focale di Agorà inoltre sono i giovani: quest’anno, in primavera, abbiamo avviato un progetto rivolto a 40 studenti dei licei di Ostia, Anco Marzio e Labriola, per stimolare la riflessione sulla realtà attuale e sul nostro futuro a partire da un autore immenso come Pasolini. Durante il festival proseguiremo i lavori per realizzare insieme agli studenti uno spettacolo itinerante e offrire alle giovani generazioni un'esperienza formativa e umana molto importante. E per sopperire alla mancanza di fondi, abbiamo aperto un crowdfunding su Produzioni dal Basso intitolato “Sillabario Pasolini” (https://www.produzionidalbasso.com/project/sillabario-pasolini), che si chiuderà proprio il 14 ottobre.
 
PROGRAMMA della settimana
Venerdì 23 settembre
TEATRO FURIO CAMILLO
TEATRO
20:30 incursioni teatrali a sorpresa
INGRESSO OFFERTA LIBERA
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COMICO
21:00 Giulia Nervi
Divagazioni ukulelistiche di una single sull’orlo di una crisi di Nervi
di e con Giulia Nervi
INGRESSO 12€
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Sabato 24 settembre
TEATRO DEL LIDO DI OSTIA
PRESENTAZIONE LIBRO
19:00 “Tutto cambia” di Leonardo Ragozzino
INGRESSO LIBERO
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MUSICA
20:00 Lucilla Galeazzi e Stefania Placidi
“Parole e cuore”
di e con Lucilla Galeazzi (voce) e Stefania Placidi (chitarra)
INGRESSO 10€
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COMICO
21:00 Casarico-Scrocca
“Sit Down Comedy – Assèttati!”
scritto, diretto e interpretato da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca
INGRESSO 12€
***
Domenica 25 settembre
TEATRO DEL LIDO DI OSTIA
1 TEATRO RAGAZZI
7:30 L’Orto delle Fate
“Le quattro sfide”
di e con Linda Di Pietro
INGRESSO 5€
 
ALTRE INFORMAZIONI
AGORA' – TEATRO E MUSICA ALLE RADICI
dall'11 settembre al 14 ottobre 2022
Direzione artistica: Chiara Casarico
Direzione organizzativa: Marta Bragantini
Staff organizzazione: Laura Gentile e Stefano Romanelli
Social media manager: Maria Plateo
Comunicazione grafica, video e foto: Artigiani Digitali Comunicazione Sensibile
Ufficio stampa: Rocchina Ceglia e Maresa Palmacci
Staff tecnico: Antonio Pellegrini
Accoglienza e gestione spazi: Teatro del Lido e Teatro Furio Camillo.
 
TEATRO DEL LIDO DI OSTIA
via delle Sirene 22, 00121 Ostia Lido, Roma
sia spazio all’aperto che al chiuso, totalmente accessibile a disabili
Bus: 01, 05B, 06, COTRAL
Treno: FC2
da Roma centro: Via del Mare, Via Cristoforo Colombo, Via Ostiense, Autostrada Fiumicino. E’ presente ampio parcheggio.
da Roma centro: Via del Mare, Via Cristoforo Colombo, Via Ostiense, Autostrada Fiumicino. E’ presente ampio parcheggio.
 
TEATRO FURIO CAMILLO
via Camilla 44, 00181 Roma
spazio al chiuso, parzialmente accessibile a disabili
Bus: 590, 671, 85, 87
Treno: FL1, FL3, FL5
Metro: A
 
PREZZI
TEATRO BAMBINI: 5€ (un accompagnatore adulto gratis)
TEATRO ADULTI: INTERO 8€, 10€ 12€
RIDOTTO TEENAGER: 5€
ABBONAMENTI
DAILY: 2 spettacoli nella stessa giornata 15€
TRIS: 3 spettacoli a scelta 30€
EVERYDAY: 7 spettacoli a scelta 60€
 
INFO E PRENOTAZIONI
festival.agora@gmail.com
WhattsApp 351.907.3887
www.ilnaufragarmedolce.it
Fb + Instagram + YouTube
Billetto.it
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MUSICA

CONCERTI
 
NOVITÁ
 
TITOLO
COTTON CLUB
La programmazione
Riparte Il 23 settembre 2022 con gli
ADIKA PONGO
Ogni domenica – Bevo Solo Rock’n Roll
 
DOVE e QUANDO
COTTON CLUB– Roma
Dal 23 al 30 settembre 2022


DETTAGLI
VENERDI’ 23 SETTEMBRE 2022
ADIKA PONGO
Gli Adika Pongo si sono formati a Roma nel 1993 dalla volontà di Niccolò Fabi, Lorenzo Salvatori, Aidan Zammit, Leonardo D’Angelo e Alessandro e Eleonora Benedetti. Nasceva come cover band e si è subito imposta all’attenzione del pubblico romano per la grinta dimostrata dall’allora giovanissimo Niccolò Fabi.
Con una media di un centinaio di date l’anno si sono prefissati il compito di portare in giro in Italia e in Europa, quella che viene chiamata “Soul Disco” e che era suonata da band come gli Chic, gli Earth Wind &Fire, le Sisters Sledge e la Kool & The Gang.
Un vero “Tribute to The Disco” atto a creare un gioco fatto di buona musica e tanta energia condivisa con il pubblico.Una serata imperdibile, tra brani originali e omaggio a grandi band, in cui sarà impossibile restare seduti.
START DINNER 20.30
START LIVE 22.00
LIVE SHOW €12
Line-up
Francesca Silvy, Voce
Costantino Ladisa, Sax
Alessandro Benedetti, Basso
Alessio Scialo', Tastiere
Andrea Merli, Batteria
Alberto Lombardi, Chitarra
Pablo Enrique Olivier, Percussioni
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SABATO 24 SETTEMBRE
GREG & THE FRIGIDAIRES
 
I Frigidaires sono una band "DOO-WOP" italiana.Un quartetto vocale ed una solida ritmica che a suon di “Sha-badubudì” e “Ramalamadingdong” ripercorrono uno dei generi più interessanti degli anni ’50/’60 con armonie vocali, ritmi swinganti e rockeggianti!Nati nel 2012 da un’idea di Claudio “Greg” Gregori e Luca Majnardi sono tra le pochissime band di doo-wop presenti nel nostro paese a proporre il repertorio e lo stile di questo genere musicale nato negli anni ’50 e di cui gli italoamericani furono protagonisti.Uno spettacolo ricco e gioioso che alle suggestioni musicali aggiunge gag in musica tra i componenti della band che “giocano” con i propri ruoli e le proprie peculiarità.
START DINNER 20.30
START LIVE 22.00
LIVE SHOW €12
Line-up
Greg, Voce-Chitarra
Luca Majnardi, Voce
Alessandro Meozzi, Voce-Chitarra
Olimpio Riccardi, Sax
Giulio Scarpato, Basso
Giovanni Campanella, Batteria
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VENERDI’ 30 SETTEMBRE 2022
APPLE SING & APPLE PLAY
DANCE '70-'80
Come sempre me-la suono e me-la canto, per chi ha voglia di ballare e anche per chi non ne ha, perché gli viene! L’appuntamento musicale sarà uno spettacolo coinvolgente e travolgente, ricco di energia ed euforia, con un repertorio di successi di epoche diverse dai Bee Gees a Michael Jackson passando per i brani trascinanti di Bruno Mars e Justin Timberlake ed Alice Merton proponendo anche classici capolavori degli anni ‘70 di Kool and the Gang e degli Chic,Sister Sledge e Barry White completamente mixati in un fluire musicale inarrestabile. Per una serata ricca di energia vi aspettiamo in pista da ballo con gli Apples
START DINNER 20.30
START LIVE 22.00
LIVE SHOW €12
Line-up
Giada Manti, Voce
Alessandro Rossi, Voce
Tiziana Salzano, Voce
Daniele De Salvo, Voce-Chitarra
Luigi Uccioli, Tastiere
Mimmo Imperiale, Basso
Angelo Capuzzimato, Batteria
 
 
ALTRE INFORMAZIONI
via Bellinzona, 2 (Angolo con Corso Trieste) -  ROMA
info e prenotazione
06.85352527 - Whatsapp 349.0709468
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ARTE
 
MOSTRE
 
NOVITÁ
 
TITOLO
Celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri
IL PURGATORIO DI DALÌ 
Dopo il successo dell’esposizione de “L’Inferno”, nello storico spazio culturale di San Lorenzo
in mostra altre 33 Opere Xilografiche del Maestro del Surrealismo
 
DOVE e QUANDO
LA GALLERIA DELLE ARTI - Roma
Dal 22 settembre al 16 ottobre 2022
Apertura per il pubblico: Dal 22 settembre al 16 ottobre 2022
dal mercoledì alla domenica dalle ore 18.00 alle ore 23.00
Ingresso con formula “Up to You”


DETTAGLI
“Ho voluto che le mie illustrazioni per Dante fossero come delle lievi impronte di umidità su un formaggio divino, di qui il loro aspetto variopinto ad ali di farfalla.” Salvador Dalì
 
Nel 1949 il Poligrafico dello Stato e il Governo Italiano, in occasione dei 700 anni dalla nascita di Dante, commissionano a Salvador Dalì, il Maestro del Surrealismo, l’illustrazione de La Divina Commedia. L’opera nel corso degli anni subisce diverse variazioni, sia nella sua committenza sia in alcuni aspetti tecnici ed editoriali, tanto da rendere incerta l’associazione tra tavole e versi corrispondenti.
L’artista tra il ‘50 ed il ‘52 realizza un capolavoro illustrato del Novecento: 102 acquerelli presentati, con un’anteprima di 40 tavole, in occasione di una sua mostra antologica al Casino dell’Aurora Rospigliosi a Roma nel 1954.
L’esposizione in Italia genera polemiche dovute alla considerevole somma di denaro pubblico impiegata e alla discussa capacità dell’artista di incarnare adeguatamente lo spirito dantesco. Pertanto il progetto originario fallisce e Dalì decide di vendere le illustrazioni a Joseph Foret, che le presenta nel 1960 al Museo Galliera di Parigi. A Foret si deve il processo di trasformazione degli acquerelli in xilografie; sotto la diretta supervisione del genio del Surrealismo, vengono convertiti in matrici di stampa i 3500 blocchi di legno intagliati a mano ed impressi in progressiva i 35 colori di ogni tavola. Tale tecnica consente, oltre a preservare tutti gli elementi cromatici, l’aggiunta delle più intense sovrapposizioni dei colori. La traduzione xilografica delle illustrazioni della Commedia daliniana sarà pubblicata in due edizioni: una francese curata da Foret nel 1963 ed una italiana tra il ‘63 ed il ‘64 per il 700° anniversario della nascita di Dante.
 
Nei rinnovati spazi de La Galleria delle Arti, storico ritrovo culturale del quartiere di San Lorenzo a Roma, a partire da giovedì 22 settembre alle ore 18, dopo il grande successo di pubblico riscosso dalla precedente esposizione delle 34 tavole dell’Inferno, saranno esposte in mostra le 33 xilografie autografate che raccontano il Purgatorio.
Un Purgatorio rappresentato da Dalì come passaggio tra le atmosfere oniriche dell’Inferno e le iconografie celesti del Paradiso, utilizzando una cifra pittorica media in cui prevalgono l’uso di fondi chiari ed una scelta cromatica tenue.
Il Purgatorio diventa il ponte che conduce il pubblico alle porte dell’ultimo regno dantesco, attraverso un viaggio surreale pervaso da panorami suggestivi e personaggi affascinanti.
L’allestimento dell’esposizione segue il catalogo di Foret, pertanto presenta delle inesattezze nella disposizione delle tavole all’interno del poema e i versi associati a esse.  
 
L’evento rientra nell’ambito delle Celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri ed è realizzato in collaborazione con FUIS - Federazione Unitaria Italiana Scrittori, Dante 2021 - Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni e FEDERINTERMEDIA.
 
La mostra, con ingresso a offerta libera, sarà visitabile dal mercoledì alla domenica dalle ore 18 alle ore 23, fino al 16 ottobre 2022.
In occasione della mostra sono state programmate 2 conferenze di approfondimento, a cura di Caterina Brazzi Castracane: la prima “L'espiazione artistica. Dalì e la vicenda delle illustrazioni della Divina Commedia” il 23 settembre alle ore 19.30 e la seconda “Sur- reale. Il desiderio di evasione tra I° e II° Novecento, il 7 ottobre alle ore 19.30.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Via dei Sabelli, 2 – Roma
Tel 375.7223987
Ingresso con formula “Up to You”
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NOVITÁ
 
TITOLO
SOLO EXHIBITION
a cura di Cristian Porretta e Davide Silvioli
 
DOVE e QUANDO
galleria d'arte FABER - Roma
DaL 24 settembre al 3 dicembre 2022
Inaugurazione
sabato 24 settembre ore 10.00-21.00

 
DETTAGLI
Sabato 24 settembre la galleria d'arte FABER presenta l'esposizione IMPERMANENTE di Roberto Ghezzi.
Il centro concettuale della mostra è rappresentato dal progetto Naturografie©, che ha i suoi prodromi nei primi anni del Duemila e che definisce nuovi criteri di collaborazione tra Uomo e Natura, in cui tempo ed elementi naturali ridiventano protagonisti della creazione insieme all'artista. Una sperimentazione sulla possibilità di delineare un’operazione artistica in stretto contatto con la natura, tale da restituire un’immagine dell’impermanenza della sua azione, del suo divenire incessante.
Il percorso espositivo, interamente pensato in site specific, mira a far immergere lo spettatore in un corpus di opere organico che rifletta un ambiente ecosistemico vivo e pulsante.
Di fatto l'esito della ricerca di Ghezzi equivale a una restituzione, su tela, del fluire degli elementi invisibili che hanno agito su di essa, ricostruendone, così, un ritratto subliminale, estetico e insieme iconico. Le superfici appaiono come textures connotate dallo sfumare di tinte vibranti e pervasive, ottenute dalla stratificazione di sedimenti e minerali, nonché dal trascorrere del tempo; fattore qui costitutivo.
L'esperienza della natura, attraverso le installazioni terrestri o acquatiche realizzate in vari angoli del globo, è percepita in termini sì estetici, ma anche materiali, rendendola il comune denominatore di un’indagine che mira a raccordare il respiro dell'assoluto e del relativo. L'artista ne ricerca l'archetipo più recondito; l'essenza, il noumeno.
Lo spostamento, da parte dell'artista, dell'indirizzo di indagine, sia tematico che operativo, a favore della ricerca sugli enti di natura contrasta con la concezione dominante nella società odierna, drasticamente tecnocratica. L’esempio fornito dal lavoro di Roberto Ghezzi rispecchia come la contemporaneità artistica stia elaborando un linguaggio dove il tempo, la metamorfosi, il ricorso a materie organiche deperibili e la delega parziale della definizione dell’opera agli automatismi degli ecosistemi appaiono essere i termini maggioritari di un alfabeto che esprime un’estetica opposta a quella professata dalla cultura imperante dell'inflazione mediatica, del sovraesposto, del didascalico, dell’iper-visibile.
"Nella mia ricerca assume sempre più importanza l’aspetto della trasformazione.
Le Naturografie, sono intenzionalmente create per non resistere, per cedere al luogo, al passaggio del tempo su di esse. L'impermanenza è per me valore , sia artisticamente, perché ne ammiro le forme incredibili e assolutamente libere; sia eticamente, perché un’opera non eterna porta con se un forte messaggio in una società che ha fatto del residuo imperituro la sua condanna; sia filosoficamente, perché nella esaltazione artistica delle forme della decomposizione intravedo anche un’esorcizzazione della scomparsa, della sparizione del corpo, di un altrove respinto secondo il tipico atteggiamento occidentale che non accetta più l’idea del trapasso.
E allora le parti che spesso mancano alle opere prelevate, le sparizioni che le lacerano attraverso tagli, fori e strappi, assumono un nuovo, molto più alto, significato: quello del ciclo della vita. Da natura a opera d’arte a natura. E se c’è più valore o senso in una nuova vita che in un’opera umana immutevole ed eterna, ecco che ciò che scompare acquisisce più valore di ciò che rimane. Ecco il nuovo primato dell’impermanenza."
 
ALTRE INFORMAZIONI
martedì - sabato 10:00 - 19:00
domenica su appuntamento
galleria d'arte FABER
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PROSEGUE
 
TITOLO
Still Appia.
Fotografie di Giulio Ielardi e scenari del cambiamento
 
DOVE e QUANDO
Complesso di Capo di Bove - Parco Archeologico dell'Appia Antica - Roma
Da 9 aprile al  9 ottobre 2022

 
DETTAGLI
Nella splendida cornice del Parco Archeologico dell'Appia Antica, presso il Complesso di Capo di Bove, dal 9 aprile al 9 ottobre 2022, è ospitata la mostra fotografica “Still Appia. Fotografie di Giulio Ielardi e scenari del cambiamento” che intende andare oltre il reportage fotografico e narrativo, rendendo omaggio alla via Appia vista come itinerario culturale e grande palinsesto storico-sociale di oltre 2000 anni.
A presentare il lavoro di Giulio Ielardi - in mostra e nel catalogo edito da Gangemi - è Francesco Zizola, uno dei nomi più illustri della fotografia contemporanea.
Oltre cinquanta scatti di Giulio Ielardi, fotografo romano, raccontano il suo viaggio fatto a piedi nel 2021, in solitaria lungo la via Appia da Roma a Brindisi: ventinove giorni in tutto, di zaino in spalla tra strade, ruderi e borghi alla ri-scoperta di una delle strade più antiche di Roma.
Oltre che un reportage o meglio una ricerca artistica, le fotografie di Ielardi rappresentano un’occasione per un aggiornamento sugli sviluppi della valorizzazione di questa arteria dell’antichità, prima grande direttrice di unificazione culturale della penisola italiana che Ielardi ha percorso interamente a piedi: per questo la mostra si concluderà il 9 ottobre 2022, nella Giornata del Camminare, la manifestazione promossa da Federtrek per favorire la diffusione della cultura del camminare, presupposto fondamentale di questo progetto.
L’importanza acquisita negli ultimi anni dal recupero dei percorsi a piedi è testimoniata dall’interesse da parte del Ministero della Cultura (MIC) nel dare vita al progetto Appia Regina Viarum.
L’obiettivo del progetto è la realizzazione del cammino dell’Appia Antica da Roma a Brindisi, prevedendo una serie di interventi di sistemazione del tracciato e dei monumenti in tutte e quattro le Regioni - Lazio, Campania, Basilicata e Puglia - attraversate dall’Appia stessa.
A valle di questi interventi che interessano anche il suo territorio, il Parco Archeologico dell'Appia Antica è stato investito per decreto istitutivo del coordinamento della valorizzazione di tutta la Regina Viarum fino a Brindisi. La mostra Still Appia vuole raccontare le azioni e le visioni di questo ambizioso programma.
La mostra è organizzata dal Parco Archeologico dell’Appia Antica e curata da Luigi Oliva e Simone Quilici - Direttore del Parco. L’evento vede il patrocinio dei Consigli Regionali del Lazio, della Campania, della Basilicata e della Puglia, oltre il patrocinio del Parco Regionale dell’Appia Antica, del Parco Regionale dei Castelli Romani, del Comune di Mesagne, di Italia Nostra e della Compagnia dei Cammini. 
Partner Culturale: FIAF - Federazione italiana associazioni fotografiche.
LA MOSTRA
Giulio Ielardi è un fotografo, giornalista free lance e naturalista che si interessa da sempre di ambiente e patrimonio culturale.
Decide - a distanza di sei anni dal pionieristico viaggio sempre lungo la via Appia di Paolo Rumiz del 2015 - di intraprendere il cammino della più antica delle strade pubbliche romane e di fotografare le variabili ambientali e paesaggistiche dell’Italia centro meridionale lungo la via.
Dai numerosi siti archeologici e centri abitati, fino ai territori agricoli che sopravvivono alle zone più urbanizzate, le sue immagini documentano e interpretano con lo sguardo della fotografia autoriale i paesaggi dell’Appia che si contraddistinguono per una componente sempre presente, ovvero il tracciato della strada stessa, seppur spesso inglobato dal territorio che muta col passare del tempo.
I protagonisti dei suoi scatti vanno dallo splendore del basolato del VI miglio ancora dentro la città di Roma, a quello presso la piazza Palatina di Terracina, fino ai tre chilometri di basolato riportati alla luce agli inizi degli anni Duemila nella valle di Sant’Andrea (tra Fondi e Itri), che rappresentano uno dei tratti più spettacolari dell’intera Regina Viarum (foto medie n. 1, 3 e 7).
Non sempre Ielardi fotografa elementi che riportano alla mente la grandiosità di Roma e così, accanto alla foto dei frammenti decorativi collocati in un muro di laterizio presso il Casal Rotondo, (foto grandi n. 1), ecco quella di un cancello in abbandono di una tenuta a Castel Gandolfo (foto grandi n. 2).
Tra gli scorci più sorprendenti: i resti del Capitolium a Terracina davanti alle case del centro (foto grandi n. 5) e i palazzi a sei piani di Santa Maria Capua Vetere dietro le arcate dell’anfiteatro romano, secondo per grandezza solo al Colosseo (foto grandi n. 6).
Tra gli scatti più impattanti quelli realizzati a Benevento dell’area archeologica del Sacramento stretta tra i palazzi (foto grandi n. 9); di una statua romana nel centro storico inglobata nel muro di una casa (foto grandi n. 10); dell’arco di Traiano ricco di rilievi scultorei che ha come sfondo una palazzina della città (foto medie n. 20).
Al centro delle sue fotografie anche l’area archeologica della Trinità a Venosa e quella della Valle del Reale, fino alle campagne di Genzano di Lucania (foto medie n. 23-28); i casali in abbandono eretti dopo la riforma fondiaria degli anni Cinquanta nelle campagne verso Maschito (Potenza, foto grandi n. 12); il tratto di Appia nella Murgia Catena, nelle aride splendide campagne di Altamura (foto medie n. 30) e il “faccia a faccia” tra la diga sulla gravina Gennarini e un ponte d’età forse romana, in vista di Taranto (foto medie n. 32).
Mentre è in dirittura d’arrivo a Brindisi, Ielardi realizza lo splendido scatto alle possenti mura della città messapica di Muro Tenente (foto medie n. 36), nelle campagne tra Mesagne e Latiano e la gigantografia del Centro commerciale all’ingresso di Brindisi che chiude anche il percorso di mostra.
“Le fotografie di Giulio sono fotografie on the road, apparentemente semplici, lontane dallo stile sensazionalistico della fotografia di reportage e di quella di viaggio inteso come consumo di luoghi e di punti di vista” - scrive nel suo testo in catalogo Francesco Zizola fotografo italiano, vincitore del World Press Photo of the Year 1996, laureato in antropologia - “[…] Ogni immagine ci viene offerta come traccia poetica da seguire per rintracciare si le vestigia di ciò che siamo stati attraverso i luoghi che si sono completamente trasformati, ma anche come riflessione per interrogare la nostra identità presente.”
IL VIAGGIO SUI SOCIAL DI GIULIO IELARDI E LA COSTRUZIONE DI UNA COMMUNITY INTORNO AL PROGETTO
Per promuovere il progetto e suscitare curiosità da parte del pubblico, prima della partenza Giulio Ielardi apre il profilo Instagram @apiedilungolappia e la pagina Facebook L’Appia a piedi, da Roma a Brindisi e, col passare del tempo, provoca l’interesse da parte di sempre più follower.
In mostra - e nel catalogo - il Diario di viaggio racconta i 29 giorni di cammino attraverso i post e le fotografie scattate appositamente per i social.
La community che si è creata comprende un vasto pubblico di camminatori, escursionisti, appassionati difensori delle radici storico-archeologiche, paladini del patrimonio culturale, storici dell’arte, archeologi, propugnatori del diritto a una mobilità sostenibile, difensori dell’ambiente e del paesaggio, artisti, appassionati di antichità romane, cittadini della Capitale e abitanti delle comunità lungo il tracciato del cammino.
Grazie ai tanti commenti e alle interazioni volte a richiamare da una parte l’attenzione a luoghi lungo l’Appia da valorizzare, dall’altra a raccontare di quelle associazioni impegnate nella promozione dell’antico tracciato, la community fornisce un ulteriore strumento di conoscenza fondamentale per intervenire nella valorizzazione dell’intero tratto della Regina Viarum.
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PER BAMBINE/I e RAGAZZE/I
 
TEATRO
 
NOVITÁ
 
TITOLO
TUTTI A TEATRO
RASSEGNA DI SPETTACOLI PER RAGAZZI AL TEATRO PARIOLI
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IL SOGNO DI TARTARUGA
IL BAULE VOLANTE
 
DOVE e QUANDO
TEATRO PARIOLI- Roma
22 e 23 settembre 2022, ore 21.00

 
DETTAGLI
Tartaruga fece un sogno. Sognò un albero che si trovava in un luogo segreto. Sui rami dell’albero crescevano tutti i frutti della terra: banane, datteri, noci di cocco, meloni, miglio, patate dolci, manioca e tanti altri. Il racconto di questo albero meraviglioso viene dall’Africa, un continente che tutti sogniamo, una terra che immaginiamo piena di colori, di suoni e ritmi, di una natura esuberante e vitale. Ed è così che vogliamo raccontare la storia, con vivacità e tanta musica, come in un sogno.
I protagonisti sono gli animali della savana, rappresentati da pupazzi animati a vista.
Le musiche sono eseguite dal vivo su ritmi e strumenti africani, con tutta la loro carica di energia, capace di coinvolgere gli spettatori di tutte le età.
 
Età consigliata: 3 – 10 anni
 
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Il TeatroParioli propone per la stagione teatrale 2022/2023 una rassegna di spettacoli proposta dalle più prestigiose compagnie di teatro ragazzi: Il sogno di tartaruga (24 e 25 settembre), Il Lupo e i sette capretti (1 e 2 ottobre) Pinocchio (8 e 9 ottobre), Rime insaponate (15 e 16 ottobre).
 
ALTRE INFORMAZIONI
 
www.ilparioli.it
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SGUARDO FUORI PORTA
 
FESTIVAL
 
NOVITÁ
 
TITOLO
VELIATEATRO FESTIVAL AL MASCHIO ANGIOINO DI NAPOLI
“IL CANTO E LA MEMORIA”: OMERO E VIRGILIO
 
DOVE e QUANDO
MASCHIO ANGIONO - Napoli
Dal 22 al  23 settembre 2022, ore 21.15


DETTAGLI
IN SCENA I GRANDI POEMI DELL’EPICA CLASSICA: ILIADE, ODISSEA ED ENEIDE, NELLA CORNICE DEL MASCHIO ANGIOINO, SIMBOLO DI NAPOLI, TRA LE PIÙ ANTICHE CITTÀ FONDATE DAI GRECI IN ITALIA, TUTTORA CUSTODE DELLA CULTURA ELLENICA DA MILLENNI E IN ETÀ ROMANA LUOGO DI FORMAZIONE FILOSOFICA DEL GIOVANE VIRGILIO. A RIEVOCARE LA MAGIA DEGLI ANTICHI AEDI, LA NARRAZIONE APPASSIONANTE DI GIANLUIGI TOSTO, TRA TAMBURI SCIAMANICI, CIOTOLE TIBETANE E CHIMES DELLA MESOPOTAMIA.
 
Velia Teatro, la storica rassegna sull'espressione tragica e comica del teatro antico curata da Cilento Arte - dopo il successo della sua XXV edizione nell’Arena Zenone di Fondazione Alario e nel Teatro Antico dell’Acropoli di Elea Velia (Ascea, Salerno) - porta nell'ambito della rassegna Estate a Napoli la sua formula vincente: ogni spettacolo sarà preceduto da una lectio brevis introduttiva, ad arricchire l’attenzione filologica che caratterizza ogni evento.
 
        Martedì 20 settembre ore 21.15
OMERO: ILIADE
Lectio brevis introduttiva del Professor Riccardo Palmisciano, Università degli Studi di Napoli L’Orientale
Spettacolo diretto e interpretato da Gianluigi Tosto
        Giovedì 22 settembre ore 21.15
OMERO: ODISSEA
Lectio brevisintroduttiva del Professor Mario Regali, Università degli Studi di Napoli Federico II
Spettacolo diretto e interpretato da Gianluigi Tosto
        Sabato 24 settembre ore 21.15
PUBLIO VIRGILIO MARONE: ENEIDE
Lectio brevis introduttiva del Professor Enrico Maria Ariemma, Università degli Studi di Salerno
Spettacolo diretto e interpretato da Gianluigi Tosto
 
La narrazione, a memoria, dei tre poemi più antichi e più famosi del mondo occidentale (Iliade, Odissea, Eneide) viene affidata alla voce di un solo attore e all'uso di alcuni semplici strumenti dal suono arcaico e suggestivo, alla maniera dell'aedo o del cantastorie. Il proposito è quello di indagare sulle straordinarie possibilità espressive ed evocative di una voce narrante che, con l'ausilio di pochi ed elementari strumenti di supporto, riesca a trasportare l'immaginazione dello spettatore all'interno del proprio mondo interiore, lì dove quelle storie scaturiscono e lì dove quelle storie ancora vivono, radicate nella carne e nella memoria profonda di tutti noi.
 
“In un momento storico caratterizzato dalla supremazia di elementi visivi e virtuali” – afferma Gianluigi Tosto – “ho voluto recuperare il gusto perduto del narrare le storie, lasciando alle persone del pubblico la possibilità di seguire, durante la narrazione, la traccia visiva e immaginaria che la loro stessa fantasia propone, stimolata solamente dalle parole e dai suoni. In questi poemi le situazioni emotive delle vicende sono fortemente legate ad una musicalità del narrare, e da essa a loro volta scaturiscono. Tale musicalità, legata anche alla metrica che sostiene la narrazione in versi, non è certo solo estetica, ma nasce da una forte memoria fisica delle sensazioni e delle emozioni, in particolare quando i versi si fanno carne e tendini nel corpo e nella voce di un attore. Questa struttura musicale è stata ciò che mi ha maggiormente attratto nel lavorare su questi classici e sulle tematiche che in essi vengono trattate, tematiche che sono quanto di più ancestrale e quanto di più radicato nell'uomo si possa raccontare: l'odio, l'amore, il sentimento dei legami familiari, il sentimento della patria, l'eroismo in battaglia, l'astuzia, ma anche la codardia, l'inganno, la falsità, da parte degli uomini e degli dèi.”
 
Gianluigi Tosto inizia a frequentare i corsi del regista Orazio Costa nel 1979 all’interno del Centro di Avviamento all’Espressione di Firenze. In tale scuola insegnerà egli stesso a partire dal 1984 per circa sei anni. Dopo una esperienza di studio a New York, dove frequenta le scuole di recitazione locali, rientrato in Italia, inizia lo studio della danza moderna, condotto fra Firenze e Parigi, con i maestri Jerome Andrews e Traut Streiff Faggioni, entrambi allievi e collaboratori di Mary Wigman, Kurt Joos e Martha Graham. Fra i suoi maestri annovera anche Ludwig Flaszen, fondatore, assieme a Jerzy Grotowsky, del Teatro Laboratorio di Wroclaw in Polonia; Gabriella Bartolomei, attrice fiorentina la cui ricerca ha un forte orientamento sonoro e musicale, collaboratrice di musicisti quali Sylvano Bussotti e Luciano Berio; John Strasberg, dell’Actor’s Studio di New York; l’attore polacco Jerzy Sthur; Anton Adasinskij, del Theatre Studio Derevo di San Pietroburgo; il danzatore Buto MitsuroSasaki; la danzatrice Julie  Stanzak  della Compagnia di Pina Bausch; Kaya Anderson e Linda Wise del RoyHartTheatre. Da alcuni anni ha fortemente orientato il suo lavoro sulla narrazione e sulla recitazione poetica, ponendo molta attenzione alla musicalità del verso e della parola e alla loro relazione con la musica strumentale. E’ stato curatore e interprete di numerosi recital, nei quali collabora con musicisti, sulla poesia contemporanea indiana, israeliana e palestinese, e più volte fu chiamato dal poeta Mario Luzi per serate di poesia a lui dedicate. Gli spettacoli sui poemi omerici e sul poema virgiliano, che costituiscono la Trilogia “Il Canto e la Memoria”, sono stati ospiti di numerosi Festival di teatro, fra questi il MITE, presso il Teatro Nazionale di Lisbona, per un intero mese di repliche.
 
L’evento “Il Canto e la Memoria” è realizzato con il Patrocinio del Liceo Classico Statale "Umberto I" – Napoli. Velia Teatro Festival 2022 – organizzato da Cilento Arte ETS in collaborazione con Fondazione Alario per Elea Velia – è stato realizzato grazie al sostegno di Regione Campania, Scabec Società Campania Beni CulturaliCampania by Night, Comune di Ascea, Ente Parco Nazionale del Cilento – Vallo Diano e Alburni, BPER (Banca Popolare dell’Emilia Romagna) e del Comune di Ascea. Con la collaborazione di Paestum & Velia Parco Archeologico di Paestum e Velia, e Pro Loco di Ascea. VeliaTeatro Festival anche quest'anno sostiene l'Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Info: www.veliateatro.it
Tel: 334.32.66.442.
 
Per prenotazioni e acquisto biglietti: www.postoriservato.it – Acquistabili anche la sera stessa presso il botteghino dalle ore 19,30
Costo: adulti euro 15,00 / spettatori di età superiore a 60 anni euro 10,00 / studenti euro 5,00 (con esibizione di attestazione di frequenza del proprio Istituto o del tesserino universitario).
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TEATRO
 
PROSEGUE
 
TITOLO
QUARTIERI DELL’ARTE
Festival Internazionale di Teatro
XXVI Edizione
 
DOVE e QUANDO
VITERBO
10 settembre >  7 novembre 2022


DETTAGLI
QDA 2022: DAL VENERABILE COLLEGIO INGLESE DI ROMA AL TEATRO DELL’UNIONE DI VITERBO
Teatro contaminato da elementi di performance, installazione e occasione sociale dedicato alla nuova drammaturgia e alla collaborazione tra autori teatrali affermati ed emergenti provenienti da diversi paesi. PepGatell della Fundacion Epica, fondazione della Fura dels Baus e Mario Martone tra gli ospiti. Un cartellone ibrido che va da Shakespeare e Koltès alle ultime tendenze creative, tra arte digitale e rap, con quattordici titoli in programma per un totale di settanta eventi in varie suggestive location. In appendice, anche un appuntamento straordinario al Teatro Basilica di Roma.
 
Roma, 1 settembre – Quartieri dell’Arte -che dal 10 settembre al 7 novembre torna ad animare e ‘interpretare’ le location più suggestive della Tuscia viterbese, dal castello di Graffignano al ‘borgo fantasma’ di Celleno - per il lancio della sua XXVI stagione ha scelto un luogo raro e magico di Roma: il Venerabile Collegio Inglese, la più antica istituzione britannica al di fuori del Regno Unito. Fondato dal cardinale William Allen nel 1576il Collegio – solitamente non accessibile al pubblico – è testimone dei grandi fermenti del Rinascimento ed è tutt'ora sede di formazione e riflessione religiosa. Sito unico in Italia e nel mondo, collega la Capitale al Teatro elisabettiano e ai misteriosi scenari dell'epoca, ma soprattutto ai destini incrociati delle cerchie michelangiolesche e shakespeariane che da sempre attraversano l’originale progetto artistico del festival ideato e diretto da Gian Maria Cervo, votato a valorizzare la relazione tra nuove tendenze drammaturgiche e tradizione.
 
Dopo la presentazione, il pubblico e gli artisti presenti hanno potuto assistere a una performance ispirata a “Comus”,un masque firmato da John Milton – ospite del Collegio nel 1638 - e qui adattato da Riccardo Festa con la regia di Carlo Fineschi e la musica dal vivo di Dario Guidi. Lo spettacolo, che sarà ripreso il 2 ottobre a Viterbo, anticipa simbolicamente i temi della XXVI edizione di Quartieri dell’Arte.
 
“Al centro del programma” – racconta Cervo nella sua introduzione -“c’è ‘La guerra dei teatri’, ciclo di riscritture che si rifà alla disputa elisabettiana che vide coinvolti i giganti della commedia cinque-seicentesca inglese come Jonson, Dekker e Marston e che forse coinvolse anche William Shakespeare. La disputa raccolse tantissimo dalle suggestioni culturali, dagli stimoli e perfino dai vocaboli di alcune delle figure che animarono il dibattito religioso rinascimentale che ebbe in Viterbo uno dei suoi punti focali. La riscrittura della disputa, messa in atto da drammaturghi e autori di varie generazioni (il più giovane poco più che diciottenne, quello senior avendo da poco superato i 60 anni) risuona con una serie di spettacoli esemplari delle pratiche del teatro contemporaneo, dall’installazione teatrale alla riscrittura informata, dal teatro-documentario alle drammaturgie che confinano col performativo. Ci sono i linguaggi nuovi, c’è il rap, la trap, c’è zoom, ci sono app sperimentali concepite ad hoc per alcuni degli eventi ma sorprendentemente ci sono anche eco del lavoro di Strehler, parte del vissuto di alcuni attori e registi presenti nel programma e c’è l’omaggio reso a maestri assai più remoti del teatro universale, in difesa di questa ultima grande stazione dell’esperienza live. In questo senso vorremmo che con “guerra dei teatri” si intendesse anche guerra al fianco dei teatri e dentro i teatri, che spesso si trasformano in antri e labirinti dove si incontra l’ignoto e insieme ad esso si sfida la routine.”
 
Gli spettacoli
Il festival si apre sabato 10 settembre al Castello Baglioni di Graffignano proprio con “La guerra dei Teatri”, un testo di Gian Maria Cervo con contributi di Francesca Olivi, di Antonio Piccolo (autore della traduzione dell’Amleto in napoletano citata nel testo) e del giovane rapper Dado, per la regia di Flavio Albanese. Sarà l’overture di una maratona - in replica a Viterbo l’11 e il 12 settembre, e al Palazzo Gallo di Bagnaia dal 27 al 30 ottobre - che comprenderà di volta in volta alcuni agili allestimenti legati al tema: la riscrittura del “Satiromastix di Dekker firmata da Simone Corso con la regia di Marinella Anaclerio; “WhatYou Will” di Francesco Salerno, una rivisitazione del testo di John Marston con Matteo Bertolotti e Andrea Palermo, per la regia di Marco Bellocchio; ispirati a Ben Jonson saranno Cynthia’sLaundry” di Roberto Cavosi, diretto da Riccardo Festa con l’interpretazione di Anna Paola Vellaccio, e “Il Poetastro”, testo di Gian Maria Cervo con Michele Altamura e Gabriele Palocà, che saranno anche registi e protagonisti della pièce; mentre in “Epilogo di una guerra” di Gian Maria Cervo e Simone Corso, per la regia di Riccardo Festa, saranno di scena tutti e 3 gli autori, per rievocare “Eastward Ho!”, l’opera satirica che nel 1605 sancì la pacificazione tra Jonson, Dekker e Marston.  Gli eventi saranno realizzati con la preziosa collaborazione dell'Accademia di Belle Arti di Roma, coordinati dai responsabili del Comitato Artistico, Victor Albano e Irene de Sanctis.
 
Uno degli appuntamenti più attesi del festival sarà il ritorno a Viterbo (11 settembre) della mitica Fura delsBaus. Gli spettatori saranno protagonisti assoluti del nuovo evento proposto da PepGatell appositamente per Quartieri dell’Arte, rinarrazione di un evento nato come digitale e ispirato alla Tempesta di Shakespeare: “La tempestad en la casa”. Guidato, in presenza, dallo stesso Gatell, il pubblico potrà interagire con gli attori in video grazie all’appKalliope, e usare elementi di attrezzeria messi a disposizione dal festival o portati da casa, su precisa indicazione del regista.
 
Dal 15 al 29 settembre sarà ospitata nei suggestivi locali di Viterbo Sotterranea un’installazione speciale nata dalla collaborazione tra Quartieri dell’Arte e CSS Udine, creata da Mario Martone a partire dal testo teatrale del drammaturgo franco-maghrebino Bernard Marie Koltès, “Nella solitudine dei campi di cotone”. È un’installazione sonora e abitabile in forma di labirinto, riallestita per l’occasione da Fabrizio Arcuri, con un intervento di Teho Teardo per il paesaggio sonoro. Nel suo attraversamento echeggia il racconto di uno dei testi più perturbanti di Koltès, con le voci inconfondibili di Claudio Amendola e Carlo Cecchi, per un formidabile incontro con l’Altro.
 
Prima a Roma (TeatroBasilica, 29 settembre) con la regia “storica” di Pierpaolo Sepee poi a Viterbo (Spazio Unindustria, 6 ottobre) –in un formato di presentazione di A.I. Art torna FREETIME commedia di Gian Maria Cervo e dei Fratelli Presnyakov, con l’interventodi Nicola Bremer e dell’artista visivo Vincenzo Marsiglia, che concepiscono un nuovo progetto di allestimento prodotto dal Festival con Teatrul de Nord Satu Mare (Romania). Sorta di equivalente teatrale ante-litteram di “Don’t Look Up”, lo spettacolo è una commedia multiverso cheracconta la brutalità della società globale.
 
Si chiude con due serate all’insegna dell’impegno ecologico. Di scena, “Un nemico del popolo” di Ibsen (Teatro dell’Unione di Viterbo, 5 novembre), rivisitato e diretto daNina Nikolikj, con gli attori del Teatro Nazionale di Macedonia, uno spettacolo nato nell’ambito del progetto europeo Woh - The Ways of The Heroes, dedicato alle storie di chi lotta quotidianamente per la tutela della natura, e  ContemporarySuperheroes”di Riccardo Festa (Ecomuseo di Bomarzo, 7 novembre)  trasposizione teatrale di una graphicnovelsviluppata da Andrea Palermo (in arte Arpo) - grazie a una collaborazione con l’editor NikaGavroska - e dalla disegnatrice NatasaAndonova, che insegna ai giovanissimi a ridisegnare l’ambiente attraverso le loro pratiche quotidiane.
 
Tra gli altri eventi in cartellone, ricordiamo la vigilia delle idi di marzo raccontata dal ciabattino di Bruto in “Giulio” di AleksandrosMemetaj(Teatro San Leonardo di Viterbo, 22 settembre) con la regia di Yoris Petrillo, e il sesto episodio del progetto radiofonico Sparizioni, realizzato da Muta Imago durante il lockedown: “Fly Me to the Moon”, un road-podcast live attraverso i crateri lunari diretto da Riccardo Fazi (Spazio Unindustria di Viterbo, 5 novembre). Uno spazio particolare sarà dedicato ai reali venti di guerra che attraversano l’Europa, con l’evento“Gogol era ucraino”, una protesta contro la guerra in Ucraina che coinvolgerà, insieme agli artisti italiani, alcuni degli attori rifugiati russi operanti presso lo Steps Theatre di New York e ucraini in Polonia collegati via Zoom con un palcoscenico italiano, a Viterbo l’11 settembre e a Celleno dal13 ottobre.
STAFF QUARTIERI DELL’ARTE 2022
 
Fondatore: Gian Maria Cervo
Direttore artistico: Gian Maria Cervo
Assistente della direzione artistica: Matteo Bertolotti
Ufficio produzione e organizzazione: Marco Bellocchio, Marco Vaccari, Elmar Massimiliano Nocentini Cica
Responsabile degli allestimenti Comitato scientifico: Manuel Anselmi, Marcello Carriero, IsacoPraxolu, Davide Sarchioni, Fabio Vincenti, Virginia Migliore e Lorenzo Abbate
Grafica ed editing: Rocco Franceschi Arth Creative Italia
Immagine del Festival: Rocco Franceschi- Modello: Francesco Bertolotti
 
ALTRE INFORMAZIONI
INFO E PRENOTAZIONI:
ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com
www.quartieridellarte.it
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ANTICIPAZIONI…
 
TEATRO
 
FOCUS
I Giardini di Antares in collaborazione con Giorgio Barattolo
presentano
MACBETH
di William Shakespeare
Traduzione e adattamento a cura di Alessandro Sena
con (ordine alfabetico)
Stefano Antonucci, Luca Basile, Alessandra Cosimato, Mariné Galstyan, Clara Morlino, Vittoria Rossi, Emanuele Salvati, Francesco Sgrò ed Emanuele Vircillo
Regia di Alessandro Sena
Aiuto regia: Simonetta Di Coste Consulenza musiche: Peste
Foto di scena Nina Kulishova
Organizzazione Generale: I Giardini di Antares
 
TEATRO COMETA OFF - Roma
dal 1 al 9 ottobre 2022


Debutta in prima assoluta, aprendo la nuova stagione del Teatro Cometa Off, dal 1 al 9 ottobre, MACBETH di William Shakespeare con la regia di Alessandro Sena.
E’ un adattamento moderno quello firmato da Alessandro Sena, che porta in scena uno dei testi più noti di Shakespeare, pubblicato per la prima volta dal grande autore inglese nel 1623.
Il suo Macbeth è un eroe attuale, ostaggio di sentimenti legati ad una grande ambizione, nella continua ricerca del potere personale con i più biechi fini e al conseguente senso di colpa, mai sazio del sangue dei suoi nemici, inquieto nella sua eterna insoddisfazione e animato da una follia omicida.
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