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lunedì 14 novembre 2022

IL LUPO E LA GALLINELLA, IL GIGANTE E LA STREGA al CENTRALE PRENESTE TEATRO: chi vincerà?



Il 6 novembre scorso abbiamo partecipato allo spettacolo Il lupo e la gallinella, il gigante e la strega per la rassegna Infanzie e adolescenze in gioco curata dal Centrale Preneste Teatro di Roma.
 
Una ripartenza per la nostra rubrica “non chiamateli piccoli” in uno dei luoghi più amati da grandi e piccini per il teatro a loro dedicato. Uno spazio accogliente e ben organizzato che accompagna con particolare attenzione al concetto di cura le famiglie che ospita.
 
Lo spettacolo Il lupo e la gallinella, il gigante e la strega  è un'interessante espressione di teatro di figura ovvero quella particolare arte teatrale che utilizza burattini, marionette, pupazzi, ombre, oggetti come protagonisti e si caratterizza per la scelta di un linguaggio fortemente sensoriale.
Il testo e la regia sono di Giuseppe Cardascio e sul palco troviamo lo stesso Giuseppe insieme a Salvatore Varvaro a dar vita e forma alla narrazione proposta. Una gallinella molto particolare che vive in una casetta nella foresta dotata dei migliori confort se la deve vedere con i tranelli e la fame del lupo che si credeva un indiano. Chi ha tramato per questa curiosa situazione? Un orco insieme ad una strega!
Gli ingredienti per un divertente e surreale combattimento fra il bene e il male, fra l’astuzia e la fretta (quella che non ci fa riflettere con attenzione) ci sono tutti! Compresa una scenografia davvero bella che merita nel nostro racconto una menzione speciale.
 
LA SCINTILLA
Pensare come i grandi. Immaginare come i più piccoli. Il teatro ci insegna che…

Cosa ci ha colpito in maniera particolare di questo spettacolo? L’azione drammaturgica che tenta di scardinare la sensazione di paura che si vive ogni qual volta si inserisce nella narrazione la figura del Lupo.
Spesso abbiamo paura, in maniera quasi immotivata, di ciò che davvero non conosciamo e che ci accontentiamo di conoscere solo con superficialità. In questo caso il lupo ci viene proposto come un essere un po’ inesperto e presuntuoso e diviene monito per tutti coloro che pensano di essere i più furbi alle spalle dei più deboli. Ma poi chi stabilisce che il più debole lo sia davvero “debole”?
Come ci costruiamo, in ultima analisi, una fama positiva rispetto a quella negativa? Con i fatti che superano sempre e di gran lunga le parole. Mi viene in mette di consigliare la lettura La zuppa DI SASSO di Anais Vaugelade che potrebbe divenire un ottimo corollario a questo spettacolo dalle ottime potenzialità che meritano di essere ancora approfondite e sviluppate.
 
- Raffaella Ceres -
_KIROLANDIA®_
 
Immagine a corredo, foto di Gianni Biccari 


Il lupo e la gallinella, il gigante e la strega
Bottega Teatrale
Testo e regia: Giuseppe Cardascio
Con Salvatore Varvaro e Giuseppe Cardascio
 
 

www.centraleprenesteteatro.it