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martedì 30 marzo 2021

KIROSEGNALIAMO dal 30 marzo al 12 aprile 2021

   K-news 


Kiri, continuano per questa stagione 2020-2021, le KIROSEGNALAZIONI di KIROLANDIA blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale. Ogni settimana, sulla base delle tantissime proposte giunte in redazione, selezioniamo per voi alcuni eventi da seguire a Roma con un veloce sguardo in streaming e fuori porta.
Potete inviarci i vostri Comunicati Stampa ad una delle nostre email kiroalndia@gmail.com - info@kirolandia.com. Scriveteci e raccontateci delle vostre iniziative.
 
Vi ricordiamo che i suggerimenti di Kirolandia sono tripli!!!
Non solo qui nel blog ma anche attraverso le KIROSOCIALNEWS, lanci direttamente dai nostri social: Facebook, Twitter e Linkedin. Non appena ripartirà la trasmissione radiofonica, "#doyoudream kirolandia on air" su Radio Godot, riprenderà anche la diffusione del KIROEVENTO DA SOGNO della settimana!
Seguite sempre gli hastag #kirosegnalazioni #kirosocialnews #kiroventodasogno e scoprirete i selezionatissimi suggerimenti dei Kiri di Kirolandia!
 
Dunque per sognare con voi...
 
LIBRI
 
NOVITÁ
 
TITOLO
CUORI SCORDATI
alla ricerca delle risonanze d’amore
romanzo di Sergio Roca e Paolo Quattrocchi
L’amore al passo con la tecnologia
Sintonizzarsi o risintonizzarsi è il primo passo per capirsi
(LoGisma 2021)
 
QUANDO e DOVE
Disponibile su www.libroco.it e sui migliori website

 
DETTAGLI
Un nuovo romanzo d’amore. Perché è nuovo l’amore? Certamente no! È nuova la teoria che vi sta dietro. Forse nemmeno. Ma indubbiamente è un nuovo approccio all’amore, più fresco, in sintonia con i tempi che corrono e la vita che stiamo conducendo, tutti collegati ma tutti isolati, con quel tocco di psicologia che non guasta mai. Dunque un amore ai tempi di internet? Non esattamente. È l’amore di sempre, ma è vero che soprattutto oggi capita di doverlo riscoprire quando lo si è accantonato, spento, inaridito, o semplicemente dimenticato, riscoprendo così anche noi stessi.
 
Anticipiamo i fatti, ma la teoria dei cuori scordati sarà tutta da scoprire leggendo: Christine e Linda sono due ballerine appena scritturate per un importante musical, John insegna musicologia all’università. Sono tutti e tre giovani, vivono a New York ma sono dei “cuori scordati”, cioè hanno perso la sintonia con i propri sentimenti e dimenticato come si fa ad amare se stessi e gli altri. Le loro vite si incroceranno a una conferenza dove si parla di risonanze musicali e amorose. Poi, durante un movimentato viaggio di lavoro i tre vivranno insieme una serie di incontri imprevisti, sorprese, passeggiate romantiche, balletti improvvisati, ma anche bugie, equivoci, liti furiose e attacchi di gelosia che li indurranno a riflettere e iniziare a “riaccordare” i loro cuori. Un grave problema di salute però obbligherà i protagonisti a entrare nuovamente in conflitto tra loro fino al colpo di scena finale.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Euro 12,50
LoGisma editore - www.logisma.it
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MUSICA
 
NOVITÁ
 
TITOLO
One Flower Left
esce con il primo singolo
“Last Breath of Summer”
Filibusta Records
 
DOVE
Su SPOTIFY

 
DETTAGLI
“For the last breath of summer / For a friend who came for dinner
For the smell of figs and roses / in the wind when I was biking”
Last Breath of Summer, primo singolo del progetto One Flower Left, è uscito venerdì 26 marzo per l’etichetta Filibusta Records(distrib. digitale Believe Distribution Services) anticipando l’uscita del disco che avverrà tra pochi mesi. Alessandra Patrucco allavoce e all’elettronica ha composto scritto e arrangiato tutti i brani dell’album. La band è completata da Angelo Conto al piano e all’elettronica, Luca Curcio al contrabbasso e basso elettrico e Nicholas Remondino alla batteria, oggetti ed elettronica. La musica energica ed elegante si muove tra influenze jazz, che ritroviamo soprattutto nella voce della vocalist, l’elettronica, il pop e le atmosfere dance.Il brano accattivante e dinamico risulta un vero e proprio mix artistico in cui ritroviamo linguaggi, stili che si mescolano alla perfezione legando tradizione e musica moderna. Last Breath of Summer nasce da un sentimento di gioia e gratitudine per le piccole cose della vita che portano ad un irrefrenabile desiderio di ballare.
 
LINE UP
Alessandra Patrucco - voce, composizione ed elettronica, Angelo Conto - piano ed elettronica, Luca Curcio - contrabbasso e basso elettrico, Nicholas Remondino - batteria, oggetti ed elettronica
 
BIOGRAFIA ARTISTA
Alessandra Patrucco è cantante, scrive musica e testi ed è attiva sulla scena europea. Come compositrice e interprete ha creato un linguaggio personale in cui confluiscono gli interessi per il jazz, il pop, la musica elettronica, la tradizione popolare e l'improvvisazione. Ha pubblicato tre album: Circus (ICP 045, Tondist 2006), Varda la luna/Sasa’ (Nota 2006),Majin/Dindun (2013). Ha collaborato con diversi artisti: Pierre Favre (Zurigo), ICP orchestra (Amsterdam), Villa Sonora, gruppo vincitore del JurNaessens Music Award 2007 (Amsterdam), con il musicista londinese NitinShawney al Festival Marsatack (Marseille).
Ha tenuto concerti tra gli altri, per il Festival Internazionale del Libro di Torino- Lingua Madre, Europa Cantat XVIII, Festival Premio Nazionale Musica Popolare di Loano con il suo trio Dindun, Festival OperaEstate (Bassano) e Festival Short Theatre (Roma), per la Mostra Sonora i Visual (Barcellona) e Museruole/Women in experimental music (Bolzano) con il suo progetto Ramat de so, per il Festival Lem (Barcellona), Dispositivo Campo Magnetico (Barcellona) e MITO educational Festival Internazionale della Musica (Torino), per il Teatro Stabile di Torino con lo spettacolo Admurese, per il Tremplin Jazz Festival (Avignone), e due edizioni del Torino jazz festival con il suo quartetto.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Link brano: https://open.spotify.com/album/1bUK1FoRNg04gi0OJVM9Lh
www.facebook.com/One-flower-left-110348527779064
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NOVITÁ
 
TITOLO
Mi vuole sigillare (Gates)
Il nuovo singolo di Andrea RA
distribuzione IDM
 
QUANDO e DOVE
Su SPOTIFY

 
DETTAGLI
Andrea Ra, cantante, bassista e musicista romano torna sulle scene musicali con il singolo "Mi vuole sigillare (Gates)”, primo di una serie che preannuncia l'uscita del suo nuovo album. Si ripresenta con un progetto unico insieme al prodigioso batterista James Rio, figlio 19enne dello stesso Andrea e del quale già molto si parla nell'ambiente rock e metal dopo 5 anni di intensa attività live. Una coppia padre/figlio che rende unica e folle una proposta che si pone in diretto contrasto con un mercato musicale sempre meno propenso a sperimentare linguaggi diversi dalla trap, dal pop e dalle mode del mainstream.
 
In "Mi vuole sigillare (Gates)”, le tematiche attuali della situazione pandemica e finanziaria, sono solo lo spunto iniziale di una lunga narrazione che prenderà forma all'interno del Concept Album di cui farà parte. In questo primo episodio si dà voce al dramma di una costipazione forzata a causa del lockdown filtrata attraverso una disperazione economica e un’isteria sociale sempre più evidente e montante in cui le grandi masse vengono scientificamente bombardate da una “information overload” e da un regime mondiale volto a diffondere un terrore generalizzato.
Un mondo cinico ed iniquo governato da ristretti oligopoli occulti in cui oggi campeggia la leggendaria figura di "Gates" attorno al quale si cela una rete di fitti misteri e un fantomatico connubio extraterrestre. Gruppo dei Trenta, il Bilderberg e il Grande Reset sullo sfondo di un “Truman show” le cui impalcature si stanno velocemente sgretolando.
 
Tutta questa schizofrenia a livello musicale viene veicolata attraverso cambi di bpm e un’alternanza di tempi pari e dispari in 7/4. Un tappeto sonoro proprio di un certo Metal/Prog che viaggia su un martello percussivo inedito in questa Italia 2021 dei pochi “Rockettari del look” che, invece di rifarsi “almeno” alla sostanza musicale dei loro padri, si piegano, non lottano e preferiscono l’autocensura alla scomoda e diretta lingua del Rock.
 
CREDITI
Music and Lyrics by Andrea Ra
Andrea Ra: Vocals, Bass, Guitar
James Rio: Drums
Recorded, Mixed and Mastered by Andrea Ra @ AndreaRaMusicStudio - Fiano Romano
Produced and arranged by Andrea Ra
Artwork: Gilda Gubinelli
℗ Andrea Ra
 
BIOGRAFIA ARTISTA
Bassista, cantante, songwriter, musicista, produttore con una laurea in lingue e letterature scandinave e una tecnica strumentale inimitabile.  Dopo oltre 25 anni di carriera (e una parallela attività da session man con tanti artisti nazionali ed internazionali), Andrea Ra al momento è sicuramente il cantautore più Rock/ Alternative in circolazione.
La ricerca strumentale continua, unita ad un'originalità e coerenza quasi al limite dell’autolesionismo, ha fatto di lui un Artista di grande livello e uno dei bassisti più innovativi e quotati a livello nazionale tanto da essere Premiato al MEI nel 2017 come Miglior Bassista Italiano Alternative.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Link brano:https://open.spotify.com/album/6lOUrVaKxbfmGCqqE1JTn8?highlight=spotify:track:3TbBmnHr9VgG9ELWd9vIpn
www.andrearamusic.com
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PROSEGUE
 
TITOLO
ERNESTO BASSIGNANO
CANTA
ALDA MERINI NEL BRANO “E ALDA LO SA”
 
DOVE
Su YOUTUBE



DETTAGLI
In occasione dell’anniversario della nascita della poetessa, il cantautore esce con un nuovo videoclipche accompagna il brano tratto dal suo album “Soldati Arlecchini e Pierrot”
 
Ernesto Bassignano celebra Alda Merini con la canzoneE Alda lo sa. In occasione dell’anniversario della nascita della poetessa, che coincide con la Giornata mondiale della poesia, viene infattipresentato il videoclip (qui il link:https://youtu.be/N1WyWycySXo)del brano che fa parte dell’album Soldati Arlecchini e Pierrot, uscito perOndamusic.itin collaborazione con  Isola Tobia Labele disponibile nei digitalstores e, anche in copia fisica,su www.isolatobialabel.com/chiosco.
Prendendo come spunto un verso di Alda Merini,il cantautore sviluppa una canzone sulla sua incredibile, altissima, dolorosa e vitale poesia e la nostra altrettanto drammatica e attuale vicenda umana. Al ritratto tratteggiato in musica, si accompagnaquello realizzato a matita dallo stesso Bassignano durante il video. Così, tanto su carta quanto nelle parole del testo, l’immagine di Alda prende vita e si definisce in questo racconto che conduce all’emblematica affermazione finale “quando saremo tutti matti, ma non esisterà la pazzia”.
Ernesto Bassignanoracconta così il suo incontro con Alda Merini:
La incontrai a Recanati diversi anni fa e in quell’occasione mi regalò una maglietta che la raffigurava, facendomela pure indossare. Ho ancora un ricordo vivo di lei e si può dire che anche da quella esperienza è scaturita a distanza di molto tempo la canzone E Alda lo sa”.
 
VIDEOCLIP
Nel videoclip della canzone E Alda lo sa, Ernesto Bassignanoappare in una doppia veste: quella di cantautore e quella di disegnatore. Infatti, nelle immagini girate da Luca Cionini sotto la direzione di Carlo Mercadante – autore anche del montaggio –Bassignano, oltre a cantare, realizza con la matita il ritratto della poetessa Alda Merini, che prende forma con il proseguire della canzone. A questi momenti si alternano quelli in cui l’artistainterpreta il suo brano su un palco semilluminato, con emozione ed espressività. Non mancano infine frammenti tratti dal backstage del video, che donano un tocco di originale spontaneità alle riprese.
 
Credits
Alda lo sa
diErnesto Bassignano
Pubblicato daOndamusic.it
Music Video prodotto da Isola Tobia Label
RipreseLuca Cionini
MontaggioCarlo Mercadante
Si ringrazia per l’utilizzo della location l’Antica Stamperia Rubattino
 
BIOGRAFICA AUTORE
Dal palco dello storico Folkstudio di Roma, la carriera diErnesto Bassignano–  per gli amici Bax–  è stata tutta sotto il segno dell’impegno e della militanza politica, oltre che della musica e dell’arte in genere. Le vicende degli anni dei suoi esordi sono peraltro raccontate nel libro Canzoni Pennelli Bandiere e Supplì, pubblicato nel 1996.
Bassignanoè stato molto attivo non solo nella veste di cantautore – ha realizzato dieci album, dei quali uno in uscita – ma anche di giornalista per la carta stampata (Paese Sera) e radiofonico (Ho perso il trend, con Ezio Luzzi). A tali attività affianca da sempre quelle di disegnatore e illustratore, avendo frequentato i corsi di scenografia all’Accademia di Belle Arti.
 
ALTRE INFORMAZIONI
YouTube: www.youtube.com/channel/UCDhXOgjFAW99uHxdXoIKdJg
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ARTE
 
TEMPORANEAMENTE CHIUSA in ZONA ROSSA
 
TITOLO
La mostra
"PER ASPERA AD ASTRA"
dell’artista Marco Tamburro
 
QUANDO e DOVE
Galleria Umberto Mastroianni - Musei di San Salvatore in Lauro - Roma
Dall’8 marzo al 5 aprile 2021, orari: 10.00-13.00/16.00-19.00 - Sabato e Domenica chiuso
 

 
DETTAGLI
La mostra PER ASPERA AD ASTRA dell’artista Marco Tamburroallestita nelle sale della Galleria Umberto Mastroianni dall’8 marzo al 5 aprile 2021 – nei Musei di San Salvatore in Lauro – può essere considerata un ideale collegamento tra arte e scienza, per quella particolare capacità di trasmettere il fascino che l’osservazione del cosmo esercita sull’uomo sin dalla notte dei tempi. Oltre 20 opere esposte di Marco Tamburro – artista poliedrico, conosciuto principalmente per la sua pittura figurativa con accenti di astrattismo – che in questa occasione apre un nuovo ciclo artistico che vede protagonista la scultura con richiami importanti alla scienza.
Le opere sono sfere, ottenute dalla lavorazione di una particolare ceramica dipinta e intarsiata. Sfere come stelle, pianeti, asteroidi, come corpi celesti che disegnano lo spazio. Sfere come quark, elettroni, neutrini, come particelle elementari che definiscono la materia. Sfere come elementi simbolici dell’universo, quello macroscopico del cosmo e quello microscopico dei costituenti ultimi della materia. Sfere graffiate, incise e squarciate, sintesi di contrasti, tra opacità e lucentezza, oscurità e colore, come sintesi e rappresentazione di ordine e caos, origine ed evoluzione, materia e intelletto, visibile e invisibile. Concetti e temi oggetto della riflessione dell’uomo, una riflessione che può assumere forme diverse: quella dell’arte, per esempio, o della fisica, espressioni dell’intelligenza, della curiosità e della creatività umana, e fondate sull’osservazione, la ricerca, la sperimentazione. Sfere come elementi paradigmatici di ciò che sta fuori di noi e di ciò che noi stessi siamo, di ciò che conosciamo e, ancor più, di ciò che aspiriamo a conoscere. Sfere iconiche come elementi di relazione tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo, in un viaggio dalle profondità dello spazio alle profondità della materia: il viaggio più affascinante, quello della conoscenza umana.
Non a caso il curatore, Antonio Zoccoli illustre scienziato, attuale presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, la racconta come “un percorso che ci accompagna attraverso l’evoluzione della scienza e della conoscenza umana, partendo dall’osservazione dell’Universo per giungere allo studio del mondo subatomico, fino a combinare il tutto in una mirabile sintesi tra Arte e Conoscenza”.
Una mostra sulle costellazioni, nel senso che gli ha voluto dare Marco Tamburro, che, come scrive nella presentazione Antonino Zichichi, scienziato tra i più noti del nostro Paese, “è un richiamo al fascino che il cielo ha esercitato su di noi, passeggeri della navicella spaziale denominata Terra”. In questa mostra ogni costellazione è simboleggiata con un pianeta, o una stella, o un asteroide, o più semplicemente una sfera, tracciata da colori che sono frutto della fantasia dell’artista. Un modo anche questo di avvicinare il pubblico alla comprensione del mondo cosmico, come racconta lo stesso Tamburro: “ciascuna Sfera immobile nella propria orbita, nel suo invisibile moto di rotazione, sprigiona una forza magnetica che afferra i sensi di chi guarda, concedendo l’esplorazione forse nient’altro che di se stessi, o rivelazioni dell’universo, o forse di entrambi. Quella impenetrabile, seducente e fatale corrispondenza di caos e istinti, dell’uno manifestazione dell’altro”.
 
Il catalogo della mostra, edito da Il Cigno GG Edizioni, è introdotto dalle affascinanti considerazioni di Antonino Zichichi (Presidente della Fondazione Ettore Majorana di Erice) e di Antonio Zoccoli, ordinario di Fisica all’Università di Bologna, Presidente dell’INFN e curatore della mostra.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Ingresso gratuito
 
Galleria Umberto Mastroianni
Musei di San Salvatore in Lauro, Piazza di San Salvatore in Lauro 15, Roma
 
Per info:
 info@ilcigno.org
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TEMPORANEAMENTE CHIUSA in ZONA ROSSA
 
TITOLO
"L’EREDITÀ DI CESARE E LA CONQUISTA DEL TEMPO"
I Fasti Capitolini, straordinari calendari incisi nel marmo, narrano la storia di Roma dalle sue origini agli albori dell’età imperiale grazie alla multimedialità

DOVE e QUANDO
Sala della Lupa - Musei Capitolini - Roma
Dall’8 febbraio al 31 dicembre 2021
Dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)



DETTAGLI
L’eredità di Cesare e la conquista del tempo è un progetto espositivo multimediale che racconta in maniera evocativa e coinvolgente le vicende e i protagonisti della storia di Roma antica attraverso i Fasti Capitolini.
Questi straordinari calendari incisi nel marmo, dalla metà del ’500, sono esposti su disegno di Michelangelo Buonarroti sulla parete di fondo della sala della Lupa, un tempo sala dei Fasti antichi, nell’appartamento dei Conservatori, parte del complesso dei Musei Capitolini.
Tra le righe scolpite nel marmo è narrata la storia di Roma che tutti studiano sui libri scolastici e, spesso, al visitatore frettoloso sfugge la menzione di personaggi universalmente noti, Romolo, Tarquinio il Superbo, Giulio Cesare, Augusto, al pari di famose battaglie e importanti conquiste.
 
L’iniziativa, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ideata e curata dalla Direzione Musei archeologici e storico-artistici. Organizzazione a cura di Zètema Progetto Cultura.
 
Attraverso il videomapping, la grafica e un commento sonoro, l’esposizione multimediale offre al pubblico gli strumenti per rintracciare sulla parete elementi che, seppure presenti all’interno del proprio bagaglio conoscitivo sulla storia di Roma, non ci si aspetta di ritrovare in quella sede e in quelle forme.
Le proiezioni avvengono direttamente sulla parete marmorea alternando il videomapping, che indica e sottolinea le parole e le frasi salienti nei calendari, a una videoproiezione classica che va a sovrapporsi alla parete stessa, quasi annullandola e trasformandola in uno schermo su cui narrare attraverso le immagini gli episodi appena rievocati dai nomi dei protagonisti evidenziati tramite il videomapping.
 
Una proposta innovativa e coinvolgente per scoprire e approfondire la storia di Roma, dalla sua fondazione (753 a.C.) alla fine dell’età repubblicana e agli albori dell’età imperiale (31 a.C.), grazie a una testimonianza storica e archeologica unica nel suo genere.
Il progetto costituirà la prima tappa di avvicinamento alla mostra “La Roma della Repubblica”, in programma nel corso del 2021 presso gli stessi Musei Capitolini. L’esposizione è concepita in continuità con “La Roma dei Re”, ospitata ai Musei Capitolini tra il 2018 e il 2019, come secondo episodio del ciclo “Il racconto dell'archeologia”.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Musei Capitolini - Palazzo dei Conservatori - Sala della Lupa e dei Fasti antichi
Piazza del Campidoglio, 1 - Roma
 
L’accesso allo spazio espositivo che ospita il progetto è gratuito per i detentori del biglietto di accesso ai Musei Capitolini, per i detentori del biglietto delle esposizioni “Il tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione di Roberto Longhi” presso Palazzo Caffarelli e “I marmi Torlonia - Collezionare capolavori” presso Villa Caffarelli e per i detentori della Mic Card.
 
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
www.museicapitolini.org; www.museiincomune.it
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TEMPORANEAMENTE CHIUSA in ZONA ROSSA
 
TITOLO
mostra
JOSEF KOUDELKA
"RADICI"
Evidenza della storia, enigma della bellezza
 
DOVE e QUANDO
Museo dell'Ara Pacis - Roma
dal 1° febbraio al  16 maggio 2021



DETTAGLI
Tappa unica in Italia, la mostra documenta con oltre cento spettacolari immagini
lo straordinario viaggio fotografico di Koudelka alla ricerca delle radici della nostra storia nei più importanti siti archeologici del Mediterraneo
Le rovine non sono il passato,
sono il futuro che ci invita all’attenzione
e a godere del presente.
Josef Koudelka
Roma, 1° febbraio 2021 - L’anno 2021 si apre a Roma con la mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” presso il Museo dell'Ara Pacis. Promossa nella sua unica tappa italiana da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Contrasto e Magnum Photos, organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, con la collaborazione di Villa Medici. Académie de France à Rome e Centro Ceco, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 16 maggio 2021.
Con oltre cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato, la mostra racconta e ripercorre lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla scoperta delle radici della nostra storia. Il lavoro presentato è il frutto di un progetto unico nel suo genere, durato trent’anni, e realizzato esplorando e ritraendo con tenacia e continuità alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo.
Gli straordinari scatti in bianco e nero presentati in mostra sono realizzati dal fotografo ceco tra Siria, Grecia, Turchia, Libano, Cipro (Nord e Sud), Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e naturalmente Italia. Essi accompagnano il visitatore in una inedita e personalissima riflessione sull’antico, sul paesaggio, sulla bellezza che “suscita e nutre il pensiero”. I panorami senza tempo, ricchi di anima e fascino, caratterizzati da prospettive instabili, inaspettate, ambivalenti, ben rappresentano il lessico visuale e la cifra stilistica propri di Koudelka che, rifuggendo la semplice illustrazione e documentazione delle rovine, sceglie di dare respiro a ciò che resta delle vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, rappresentandole in un’eterna tensione tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto, tra enigma ed evidenza.
Allestita nella cornice del Museo dell’Ara Pacis, a contatto diretto con le testimonianze monumentali della grande storia di Roma, la retrospettiva Radici vuol essere un eccezionale viaggio nell’opera di uno degli ultimi grandi maestri della fotografia moderna dedicatosi alla ricerca della bellezza caotica delle rovine e del paesaggio antico, trasformati dal tempo, dalla natura, dall’uomo. Le fotografie di Koudelka, esposte in stretto dialogo con uno dei monumenti più significativi della prima età imperiale, acquistano così, in questa speciale occasione, il valore unico, forte, di immagini memorabili, in un rapporto intenso di rimandi e di echi di una memoria che a Roma più che altrove diventa presente.
 
Le rovine fotografate da Koudelka sembravano l’allegoria di un’attualità di cui lui, con la sua arte, restituiva il senso nel nostro presente: sulle sponde del “mare comune” c’era tutta l’attualità della nascita dell’Europa, dei suoi valori fondanti, l’attualità dei rischi della loro morte. L’Europa delle rovine è quella in cui la mente fa dialogare la ragione e la fede, la libertà e la legge, quella di cui, per dirla con Jacques Berque, “portiamo dentro di noi le macerie ammucchiate e l’instancabile speranza”. (Bernard Latarjet)
 
La retrospettiva è accompagnata dal volume Radici pubblicato da Contrasto.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Dal lunedì al venerdì, ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Biglietto “solo Mostra”  11 € biglietto intero - 9 € biglietto ridotto
Info tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.arapacis.it; www.museiincomune.it; www.zetema.it
Promossa da: Roma Culture – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; Contrasto; Magnum Photos
Organizzazione: Contrasto e Zètema Progetto Cultura
Con la collaborazione di: Villa Medici. Académie de France à Rome; Centro Ceco
Collaborazione alla didattica e alla comunicazione: Forma
Catalogo Radici, pubblicato da Contrasto
 
Immagine: Roma, Italia, 2000_© Josef Koudelka Magnum Photos
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IN STREAMING
 
FESTIVAL e RASSEGNE
 
NOVITÁ
 
TITOLO
Coordinamento dei Festival di Cinema LGBTQ
presenta:
TAGLIO LUNGO
Rassegna di Lungometraggi Online
Al via “Taglio Lungo”, la Rassegna online di Lungometraggi che unisce i Festival LGBTQ in un viaggio nel Cinema dedicato alle tematiche di genere, identità e orientamento sessuale,
per far emergere l'orgoglio e riflettere sul futuro attraverso i film.
 
QUANDO e DOVE
Da giovedì 1 a domenica 4 aprile 2021, su MyMovies

 
DETTAGLI
Da giovedì 1 a domenica 4 aprile 2021 andrà in streaming “Taglio Lungo”, la prima rassegna cinematografica organizzata dal Coordinamento dei festival di cinema LGBTQ, online sulla piattaforma MyMovies.
 
Sulla piattaforma MyMovies saranno ospitati i migliori otto film a tema proposti nel 2020, selezionati dalle nove realtà organizzatrici dell'evento “Taglio Lungo”, che costituiscono il Coordinamento dei Festival di Cinema LGBTQ.

La rassegna inizierà alle ore 20.00 di giovedì 1 aprile e presenterà ogni giorno due film, in versione originale con sottotitoli in italiano. Ogni film sarà a disposizione del pubblico per 48 ore.
Questi i titoli in programma: "Alice Junior", di Gil Baroni (Brasile); "All we’ve got", di Alexis Clements (Stati Uniti); "Fin de siglo", di Lucio Castro (Argentina); "Il caso Braibanti", di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese (Italia); "Margen de error", di Liliana Paolinelli (Argentina); "Meu nome é Bagdá",di Caru Alves de Souza (Brasile); "Ne croyez surtout pas que je hurle", di Frank Beauvais (Francia); "Saint Narcisse", di Bruce LaBruce (Canada).
 
Con “Taglio Lungo” i nove festival del Coordinamento hanno deciso di realizzare insieme un progetto corale che presenti la ricchezza della comunità LGBTQ come il frutto del dialogo tra differenze. Il Coordinamento dei festival di cinema LGBTQ è un’esperienza inedita in Italia, che si propone di elaborare obiettivi e progetti condivisi, pur mantenendo l’autonomia dei singoli festival. Fanno parte del coordinamento, i festival: BIG - Bari International Gender Film Festival (Bari), Florence Queer Festival (Firenze), Gender Bender (Bologna), MiX Festival Internazionale di cinema LGBTQ+ e cultura queer (Milano), Immaginaria International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women (Roma), Orlando Identità Relazioni Possibilità (Bergamo), Sardinia Queer Film Expo (Cagliari), Sicilia Queer filmfest (Palermo) e Some Prefer Cake Bologna Lesbian Film Festival (Bologna).
 
I titoli sceltipropongono un percorso sfaccettato tra storie individuali e collettive di incontro e separazione, di scoperta e cambiamento, di memoria politica, storica e familiare. Se le protagoniste di “Alice Junior” e "Meu nome é Bagdá",sono adolescenti dal genere non conforme, alla ricerca di sé e di un proprio posto nel mondo, che riescono a combattere discriminazioni e violenza costruendo relazioni solidali e potenzianti, Iris, la cinquantenne protagonista di "Margen de error", mette invece in discussione la stabilità della sua vita e delle sue relazioni, seguendo la possibilità di un cambiamento che presenta però qualche margine di errore. Il primo amore o un nuovo amore, quindi, ma anche l’amore passionale e cangiante di una coppia che, al suo interno, contiene molte coppie diverse in "Fin de siglo", e l’amore perduto in "Ne croyez surtout pas que je hurle", in cui il cinema si fa diario. Un percorso che tocca quindi anche il tema della memoria: memoria alla scoperta dei segreti di famiglia, come in "Saint Narcisse", di Bruce LaBruce; memoria riscoperta di un intellettuale eretico nel Novecento italiano ne "Il caso Braibanti", memoria, infine, degli spazi della comunità lesbica negli Stati Uniti nel documentario “All we’ve got”.
 
I nove festival hanno storie e percorsi differenti, sono accomunati però da una lungimiranza nell’agire culturale e un impegno costante, affinché la cultura cinematografica LGBTQ continui ad arricchirsi con le storie e le vicende delle protagoniste e dei protagonisti di quel variegato mondo che ruota attorno alle differenze legate agli orientamenti sessuali e alle identità di genere.
 
Un’operazione che vuole confrontarsi con i cambiamenti della società, allargando il proprio sguardo verso territori cinematografici nuovi, espressioni di posizioni eterodosse, trasversali, non convenzionali anche dal punto di vista delle poetiche e dei linguaggi. «La scelta di mettersi in rete nasce dal bisogno di confrontarci in maniera responsabile sui cambiamenti culturali e sociali generati in questi anni, anche attraverso le attività dei nostri festival», dichiarano le organizzatrici e gli organizzatori. Negli anni sono stati introdotti dei temi inediti per la distribuzione cinematografica nazionale ed è volontà dei festival riconoscersi precisamente in una formula che utilizzi la cultura cinematografica come una preziosa occasione per la creazione di comunità.
 
«Stiamo assistendo a una rapida e profonda trasformazione delle modalità di produzione e fruizione del cinema e delle forme di aggregazione delle comunità, così come è cambiata negli ultimi anni la vita delle persone LGBTQ, grazie anche alla conquista di alcuni diritti prima negati e alla sempre maggiore diffusione di pratiche di attivismo politico, sociale e culturale», per questo motivo i festival del Coordinamento sentono la necessità di riflettere insieme su questi cambiamenti, per gettare le basi di un rilancio progettuale per il futuro.«Il Coordinamento auspica un rilancio che sia più efficace nel trovare delle possibili risposte ai bisogni delle comunità e dei nuovi pubblici, così come per il lavoro di registe, registi e regist* e dell’intero sistema di produzione e distribuzione cinematografica», affermano le/i rappresentanti dei festival.
 
Un'occasione che in questo periodo di chiusura delle sale cinematografiche si impegna a immaginare e costruire la futura proposta culturale. «Riteniamo sia doveroso cominciare a ripensare già da adesso al futuro con una visione più inclusiva, con uno sguardo che derivi da una nuova sensibilità maturata in questi mesi in cui si è posta all’attenzione di tutte/i la gravità e il peso della frammentazione e dell’impossibilità di incontro», concludono le organizzatrici e gli organizzatori di “Taglio Lungo”.
 
TITOLI IN RASSEGNA
"Alice Junior", di Gil Baroni (Brasile)
"All we’ve got", di Alexis Clements (Stati Uniti)
"Fin de siglo", di Lucio Castro (Argentina)
"Il caso Braibanti", di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese (Italia)
"Margen de error", di Liliana Paolinelli (Argentina)
"Meu nome é Bagdá", di Caru Alves de Souza (Brasile)
"Ne croyez surtout pas que je hurle", di Frank Beauvais (Francia)
"Saint Narcisse", di Bruce LaBruce (Canada)
 
ALTRE INFORMAZIONI
A questo link la pagina dedicata su MyMovies:
 www.mymovies.it/ondemand/taglio-lungo/
Opere disponibili in versione originale con sottotitoli in italiano. Ogni film sarà a disposizione del pubblico per 48 ore.
Costo dell’intera rassegna è di 9,90 Euro
Per l'acquisto dell'accredito: www.mymovies.it/ondemand/taglio-lungo/
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NOVITÁ
 
TITOLO
In STREAMING da: OFF/OFF Theatre|Centrale Preneste Teatro| Teatro Biblioteca Quarticciolo |Teatro del Lido di Ostia/Teatro di Roma
DRAG ME UP – Queer Art Festival
#LOVESPEECH: PAROLE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI VERSO LA COMUNITÀ LGBTIQ+
Prima Edizione
L’arte Drag: da subcultura a cultura.
 Il primo Queer Art Festival Italiano in streaming, tra spettacolo e attivismo.
 
QUANDO e DOVE
Dal 31 marzo al 30 aprile 2021, sul sito del FESTIVAL


DETTAGLI
A partire da mercoledì 31 marzo, in contemporanea con la Giornata Internazionale della Visibilità Transgender, prenderà il via DRAG ME UP – Queer Art Festival, prima edizione. Il progetto promosso da Roma Culture è vincitore dell'Avviso Pubblico CONTEMPORANEAMENTE ROMA 2020-2021-2022, curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.
Il festival Drag Me Up si svolgerà in streaming fino a venerdì 30 aprile 2021, guidato dalla compagnia ONDADURTO TEATRO, affiancata dalla collaborazione artistica delle Drag Queen HoliDolores e del duo Karma B.
Drag Me Up mette al centro della scena contemporanea il mondo QUEER, irrompendo con tutta la sua forza e valenza espressiva, accendendo i riflettori su arti performative come il Draging, il Pop, laPerforming Art, il Cabaret, la Stand Up Comedy, l'Opera Lirica, linguaggi apparentemente molto diversi tra loro,ma uniti da un gusto ed una indiscussa qualità artistica a cui la generazione queer attinge da sempre e che oggi, si riuniscono in un festivalin cui coesistono molteplici forme di espressione che riflettono le molteplici forme di essere.
 
Dalle movenze di Raffaella Carrà alle opere di Bertold Brecht, dalle soubrette alle grandi dive del nostro tempo, fino alle parole di grandi autori e le esperienze di un vissuto carico di significati. Un ensemble artistico che mostrerà al pubblico un colorato e ironico universo, in cui immagini agli antipodi tra loro dialogheranno in sinergia, le canzoni diventeranno racconti di voci strappate a contesti già noti, per rifiorire in altre e nuove visioni, ridefinendo quello spessore artistico che oltrepassa i tempi, continuando a influenzare la scena contemporanea. Un progetto che si muove in equilibrio tra codici artistici contemporanei e zone in prossimità tra arte e vita, dando luogo a percorsi creativi che indagano su contesti umani diversi tra loro.
 
Il festival Drag Me Up con i suoi eventi performativi, incontri, mostre fotografiche, laboratori ed eventi collaterali all’iniziativa, si svolgerà in streaming, dando il via al progetto triennale partito da un'edizione zero svoltasi online negli ultimi mesi del 2020, con la proiezione digitale di spettacoli che hanno riscosso il gradimento di centinaia di persone connesse sulla rete. Nasce così il primo Queer Art Festival, la cui missione è quella di porsi come network internazionale per le arti contemporanee e l'attivismo LGBTIQ+. Una vera e propria vetrina dove rappresentare tutte le espressioni di genere, esaltandone i caratteri attraverso costumi, make-up, acconciature, in un connubio di ironia e attivismo socio-culturale da cui partono riflessioni su istanze socialilegate all’inclusione.
 
 
Sono quattro gli spazi coinvolti in questa prima edizione del Drag Me Up, pensato come una manifestazione che vive la città come luogo di accoglienza, in più punti distanti tra loro, a sottolineare il coinvolgimento di più stratificazioni sociali, dal centro alla periferia. Dall'OFF/OFF Theatredi Via Giulia, cuore pulsante di Roma, passando per la zona Prenestina, dove sorge il Centrale Preneste Teatro, fino al Teatro Biblioteca Quarticciolo e il Teatro del Lido di Ostia/Teatro di Roma. Dal centro verso la periferia e viceversa, per un festival che si diffonde nella Capitale attraverso spazi aperti a nuove visioni e connessi tra loro dalla cultura.
 
ALCUNI DEGLI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA
Si parte mercoledì 31 marzo con tre appuntamenti. #Dragmeuptalk, dal Teatro Quarticciolo.Un incontro, che durante la Giornata Mondiale per la Visibilità Trans, coinvolgerà sociologə, artistə, filosofə, giornalistə e youtuber,sulle tematiche legate alla discriminazione di genere e all’omobitransfobia. In collaborazione con Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e il M.I.T – Movimento Identità Trans,interverrà tra gli altri,Porpora Marcasciano, scrittrice, autrice e figura storica del trans femminismo italiano.
Sempremercoledì 31 marzo, saràin rete il Video Virale, love speech, regia di Adele Tulli,per una campagna sociale che sarà trasmessa su tutti i canali mediatici del Festival, con cui mettere al centro dell’opinione pubblica l’utilizzo delle parole. Un cortometraggio che evidenzia alcuni degli effetti profondamente negativi che il linguaggio offensivo ha sulla comunità LGBTIQ+. #LOVESPEECH è anche il sottotitolo che identifica il tema portante della prima edizione.
Ed ancora da mercoledì 31 a venerdì 30 marzo, evento online con la Mostra Fotografica, BELLE, realizzata da Natascia Aquilano. Nel cuore della Catania barocca, si trova quello che era considerato il più grande quartiere a luci rosse del Mediterraneo: San Berillo. Un quartiere carcassa, eppure profondamente romantico. Un corpo morente tenuto in vita dagli ultimi, dagli indicibili: prostitute, travestiti, “puppi”. Coloro che non lo hanno mai abbandonato e che mai lo faranno: le Belle di San Berillo.
 
Giovedì 1aprile dal Teatro del Lido di Ostia, sarà la volta di GAYSTORY - Piccola Storia del Movimento Gay Italiano,a cura delleKARMA B, una piccola e (non) esaustiva Storia del Movimento Omosessuale Italiano.
Mercoledì 7 e domenica 18 aprile,arrivaLE DONNE DI ULISSE, di e con HOLIDOLORES dalTeatro del Lido di Ostia, un percorso tra Miti e Leggende raccontate da una DRAG, progetto di accoglienza e autodeterminazione ma anche un laboratorio che calca le esperienze nate anni orsono a San Francisco e poi esportate nel mondo.
Sabato 10, venerdì 23 e mercoledì 28 aprile, spazio allo show di CABARECHT, con KARMA B e HOLIDOLORES, una produzione Ondadurto Teatro, dalCentrale Preneste Teatro. Tre Drag Queen ci conducono in un viaggio che svela le contraddizioni e le ipocrisie della società, fondendo il Mondo del Drag con Varietà, Cabaret e Physical Theatre.
Mercoledì 14 aprile, DRAG ME... MAKE UP,un laboratorio su tutti i trucchi del mestiere per la creazione di un personaggio Drag Queen.
Lunedì 19 aprile, ancora spettacolo con KARMA LIVE, di e con KARMA B,econ la partecipazione di Morgana eFarida Kant, in scena dal palco dell’OFF/OFFTheatre di Roma.Le Karma B, performer in drag fra le più famose in Italia, insieme a colleghe di spicco, ci dimostrano che le drag queen cantano, suonano, ballano, recitano e chissà cos'altro ancora.
 
Venerdì 30 aprile, KARMA B e HOLIDOLORES, special guest, saranno le mattatrici di DRAG ME UP SHOW, dal Teatro Quarticciolo,su vertiginosi tacchi 12. Uno spettacolo evento che vedrà esibirsi differenti artistə provenienti dalla scena Drag.Drag Me Up Show sarà allo stesso tempo un café-chantant, che unirà il genere della Rivista, dell'Avanspettacolo, e del Cabaret.
 
ALTRE INFORMAZIONI
www.dragmeup.it
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ARTE
 
PROSEGUE con nuove date
 
TITOLO
Gli appuntamenti Art.Live! firmati Arthemisia
Milano
alla scoperta delle grandi artiste protagoniste della mostra
"Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600"
(di prossima apertura il 2 marzo a Palazzo Reale)

QUANDO
dal 25 marzo al 3 aprile alle ore 18.00


 
DETTAGLI
Visto il grandissimo successo e a causa delle nuove disposizioni che vedranno ancora chiusi i Musei, in attesa di poter tornare a godere dell’arte dal vivo, continuano gli appuntamenti di Art.Live! con altre nuove imperdibili date alla scoperta delle grandi artiste protagoniste della mostra “Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600”, ospitata a Palazzo Reale di Milano.
Le artiste esposte sono 34, tra cui le star Artemisia Gentileschi, Lavinia Fontana e Sofonisba Anguissola, ma anche tante artiste scoperte di recente, che saranno una vera sorpresa.
Saranno 4 i nuovi appuntamenti della serie Art.Live!, per partecipare a esclusive visite guidate in diretta dalla mostra, per ammirare opere straordinarie e inedite e conoscere aneddoti, opere e vicende personali delle artiste vissute tra il ‘500 e il ‘600, guidati da due esperti comunicatori:
giovedì 25 marzo, ore 19.00
con lo storico dell’arte Leonardo Catalano
domenica 28 marzo, ore 18.00
con l’esperto d’arte Sergio Gaddi
giovedì 1 aprile, ore 19.00
con lo storico dell’arte Leonardo Catalano
sabato 3 aprile, ore 18.00
con l’esperto d’arte Sergio Gaddi

ALTRE INFORMAZIONI
La modalità è semplice: si acquista il biglietto 
(5 euro) sul sito www.lesignoredellarte.it, si prenota la visita, ci si connette in maniera molto semplice e non resta che godersi – da soli, in compagnia e da qualsiasi luogo del mondo si voglia – il viaggio nelle sale di mostra, guidati da esperti comunicatori.
Inoltre, se dopo la visita online si vuole visitare la mostra dal vivo, il costo della visita online sarà quasi completamente detratto dal biglietto di ingresso! Un’occasione per preparare prima la propria visita alla mostra e usufruire di due modalità di visita al prezzo di una.
Inoltre, se dopo la visita online si vuole visitare la mostra dal vivo, il costo della visita online sarà quasi completamente detratto dal biglietto di ingresso! Un’occasione per preparare prima la propria visita alla mostra e usufruire di due modalità di visita al prezzo di una.
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PROSEGUE
 
TITOLO 
Campidoglio, online
i nuovi Tour Virtuali dei musei civici per vivere la bellezza dell’arte con un click
 
DETTAGLI
Tra realtà aumentata e nuovi contenuti multimediali, è possibile viaggiare virtualmente alla scoperta di 8 musei anche tramite smartphone


 
 Sono online i nuovi Tour Virtuali dei musei civici di Roma Capitale, viaggi virtuali per scoprire e vivere la bellezza del patrimonio museale attraverso un’esperienza digital che supera i limiti spaziali, da pc e smartphone. Dotati di nuove potenzialità tecnologiche, nuovi contenuti multimediali e più accessibili nella fruizione, sono stati aggiornati e ampliati rispetto alla versione precedente, secondo un progetto promosso da Roma CultureSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, prodotto da Zètema Progetto Cultura con la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzato da Skylab Studios.
 
In questo periodo segnato dalla pandemia globale i Tour Virtuali costituiscono una risorsa preziosa per consentire la fruizione museale a distanza. Ma al di là del momento storico offrono l’occasione, unica nel suo genere, di una visita a distanza inedita e altamente immersiva del patrimonio museale.
Con oltre 300 sale e migliaia di opere, sono 8 i musei civici che offrono gratuitamente un percorso virtuale a tutto schermo e arricchito da immagini, video, audio e testi informativi.
 
Ai Musei CapitoliniMuseo dell’Ara PacisMuseo NapoleonicoMercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali e Casino Nobile di Villa Torlonia, si aggiungono altre tre sedi musealiCentrale MontemartiniMuseo di Roma Museo delle Mura. I nuovi Tour Virtuali sono disponibili sia in italiano sia in inglese.
 
I nuovi Tour Virtuali presentano diverse novità, che ottimizzano e amplificano l’esperienza. In primo luogo il ricorso a una tecnologia più innovativa rispetto alla precedente. Questo aggiornamento rende fruibile la visita su qualsiasi tipo di device, anche da dispositivi mobili come smartphone e tablet, con ulteriori supporti come gli appositi cardboard o visori VR.
 
Arricchiti da molti contenuti multimediali, con fotografie a 360° navigabili mediante un’apposita plancia di comando per spostarsi virtualmente all’interno delle sale, pannelli esplicativi delle sale e delle opere, comandi per zoomare e ruotare a 360° l’immagine, mappa del percorso, gallerie fotografiche, video e altri contenuti di contesto, i nuovi tour virtuali coprono la quasi totalità dello spazio museale.
 
Nuove funzionalità anche nell’interfaccia di navigazione: al visitatore è proposta la sezione “da non perdere” che, contenendo un pratico elenco visuale di opere o sale selezionate, rappresenta uno strumento utile per chi non conosce il museo e lo visita per la prima volta. Così, cliccando su un’opera rappresentata (per esempio “La Lupa” per i Musei Capitolini) l’utente è trasportato virtualmente nella sala che contiene l’opera scelta. Inoltre, non c’è rischio di perdersi durante la visita: i tour sono dotati di mappe intelligenti che seguono il visitatore mentre passa da una stanza all’altra, segnalando sale o opere non ancora visualizzate.
 
Infine, i nuovi Tour Virtuali della Centrale Montemartini, del Museo di Roma e del Museo delle Mura offrono anche un’ulteriore novità: grazie a droni di ultima generazione, il visitatore potrà vedere sale e opere dall’alto, godendo di un ulteriore e inedita prospettiva di visita del museo e anche della città.
 
ALTRE INFORMAZIONI
I Tour Virtuali sono disponibili ai seguenti indirizzi web:
 
Musei Capitolini tourvirtuale.museicapitolini.org 
Museo dell’Ara Pacis tourvirtuale.arapacis.it 
Museo Napoleonico tourvirtuale.museonapoleonico.it 
Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali tourvirtuale.mercatiditraiano.it 
Casino Nobile di Villa Torlonia tourvirtuale.museivillatorlonia.it
Centrale Montemartini tourvirtuale.centralemontemartini.org
Museo delle Mura tourvirtuale.museodellemuraroma.it/ 
Museo di Roma tourvirtuale.museodiroma.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
“Tutti a Tavola”
La mostra dedicata alla convivialità
Gli artisti in mostra sono: Tiziana Befani, Paolo Berti, Alessandro Cignetti, Maria Rita Gravina, Roberto Nizzoli, Tommaso Pensa, Daniela Poduti Riganelli, Anna Proietti, Anna Ricca, Anna Saegesser Pavone, Emanuela Sannipoli, Chicca Savino e TXTProject
A cura di Tiziano M. Todi
 
QUANDO e DOVE
Dal 17 marzo al 2 aprile,
Sul sito della GALLERIA VITTORIA


 
DETTAGLI
A seguito del nuovo DECRETO-LEGGE 13 marzo 2021, n. 30, la mostra “Tutti a Tavola”, che si sarebbe dovuta aprire il 17 marzo 2021, sarà interamente visitabile online sul sito di Galleria Vittoria. #ArteinZonaRossa 
La Galleria Vittoria è dell’idea che l’arte non si ferma e a differenza dello scorso marzo questa volta era preparata ad eventuali chiusure inaugurando online il 17 marzo la mostra “Tutti a Tavola” a cura di Tiziano M. Todi, per poi proporla in presenza alla riapertura del Lazio. La mostra è arricchita dagli interventi della Pasticciera Sofia Fabiani, dal Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione Edoardo Mocini e della Dottoressa di ricerca in Comunicazione Elisabetta Trinca.
Gli artisti in mostra sono: Tiziana Befani, Paolo Berti, Alessandro Cignetti, Maria Rita Gravina, Roberto Nizzoli, Tommaso Pensa, Daniela Poduti Riganelli, Anna Proietti, Anna Ricca, Anna Saegesser Pavone, Emanuela Sannipoli, Chicca Savino e TXTProject
Dopo “Zona Rossa” e “I tarocchi, palcoscenico dell’universo” la Galleria Vittoria continua il suo programma espositivo, con una mostra che riporta a tavola il gusto dello stare insieme, della convivialità. Un ciclo di tre mostre che vede come assoluti protagonisti il nostro presente, passato e futuro.
Nel nostro più recente passato è stata la civiltà contadina a vivere di convivialità a tavola: in questo spazio si celebravano feste liturgiche ed eventi stagionali, si educavano le nuove generazioni e si parlava di politica. Tutto questo ha rappresentato dunque un forte strumento comunicativo, momento in cui stabilire e mantenere i rapporti interpersonali.Il fruitore dunque si nutrirà dell’incontro con l’arte proposta in mostra, come si nutre dell’incontro con il cibo insieme alle persone di cui si circonda. Il cibo dunque sinonimo di amicizia, piacere di stare con gli altri condividendo qualcosa di se stessi.Gli artisti in mostra sono chiamati a coinvolgere il pubblico con le proprie opere d’arte, con un solo pensiero che spunterà dalla mostra, ovvero che l’ultimo periodo ci ha tolto il sapore e l’odore del cibo che cambia il gusto della nostra conversazione.  

 ALTRE INFORMAZIONI
www.galleriavittoria.com
Per informazioni contattare al numero 0636001878
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UNO SGUARDO FUORI PORTA
 
ARTE
 
TEMPORANEAMENTE CHIUSA in ZONA ROSSA
 
TITOLO
"I Love Lego"
 
DOVE e QUANDO
Dal 27 gennaio 2021 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 
al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera (Pisa)


 
DETTAGLI
Arriva I Love Lego, una mostra pensata per sognare, divertirsi e riscoprire il proprio lato ludico e creativo scrutando tra i dettagli di interi mondi in miniatura.
Vere opere di architettura e ingegneria, decine di metri quadrati di scenari interamente realizzati con mattoncini LEGO® andranno a comporre città moderne e monumenti antichi: dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, ricostruiti e minuziosamente progettati coi moduli più famosi al mondo.
I LOVE LEGO è una mostra promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera in collaborazione con il Comune di Pontedera, PALP e Arte Per Non Dormire, è organizzata da Piuma in collaborazione con Arthemisia ed è realizzata con oltre 1.000.000 di moduli. La mostra fa parte del progetto “Arte Per Non Dormire - Pontedera ed Oltre XXI Secolo”, l'ampio progetto di arte contemporanea per la Regia di Alberto Bartalini.
Milioni di mattoncini ma non solo. Tra 7 fantastici diorami costruiti grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati collezionisti, al PALP tante e inedite installazioni rendono la mostra unica, a dimostrare quanto semplici mattoncini siano entrati - anche per un solo momento - a far parte della vita di ciascuno e siano in grado di “creare arte a 360°”.
È il caso dell’eccezionale partnership con “Legolize”, pagina umoristica che crea installazioni comiche utilizzando proprio i LEGO. Fondata da tre ragazzi - Mattia Marangon, Samuele Rovituso e Pietro Alcaro - la pagina è nata nel 2016 e attualmente conta più di mezzo milione di fan su Instagram e altrettanti su Facebook. Legolize porterà la comicità all’interno della mostra, con speciali installazioni e “invadendo” i diorami esistenti.
Inoltre, a fare capolino tra le diverse installazioni, saranno presenti anche 17 oli ispirati a grandi capolavori della storia dell’arte reinterpretati e trasformati in “uomini lego” dall’artista contemporaneo Stefano Bolcato: unendo la sua passione per i LEGO e la sua arte - attraverso una tecnica pittorica ad olio - crea forme di assemblaggio ispirate in particolare modo dal “magnetismo” dei ritratti rinascimentali.
A dare il benvenuto ai visitatori in Piazza Curtatone e Montanara, “Testa di LEGO” di Marco Lodola. Proprio quest’ultima luminosa e sorprendente opera, che resterà definitivamente a Pontedera, è stata pensata da Alberto Bartalini come naturale collegamento con I LOVE LEGO.
La mostra I LOVE LEGO è un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati, per le famiglie e per i più piccoli, che potranno passare una giornata da protagonisti in un’atmosfera magica e divertente che ha come protagonista quei mattoncini “prodigiosi” che ogni anno fanno giocare oltre 100 milioni di persone.

ALTRE INFORMAZIONI
Per garantire l’accesso alla mostra nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza, si potrà anche acquistare il biglietto in loco ma è fortemente consigliata la prenotazione.
Tutte le informazioni sono disponibili visitando il sito www.palp-pontedera.it.
Salvo nuove direttive governative in merito al contenimento dell’epidemia Covid19, la mostra sarà aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria 45 minuti prima). La visita prevede naturalmente l’obbligo del distanziamento sociale e quello di indossare la mascherina.
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GLI EVENTI SEGNALATI POTREBBERO SUBIRE VARIAZIONI
 
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