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martedì 7 dicembre 2021

KIROSEGNALIAMO dal 7 al 13 dicembre 2021

 K-news   

Kiri, continuano per questa stagione 2021-2022, le KIROSEGNALAZIONI di KIROLANDIA blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale. Ogni settimana, sulla base delle tantissime proposte giunte in redazione, selezioniamo per voi alcuni eventi da seguire a Roma con un veloce sguardo in streaming e fuori porta.
Potete inviarci i vostri Comunicati Stampa ad una delle nostre email kiroalndia@gmail.com - info@kirolandia.com. Scriveteci e raccontateci delle vostre iniziative.
 
Vi ricordiamo che i suggerimenti di Kirolandia sono tripli!!!
Non solo qui nel blog ma anche attraverso le KIROSOCIALNEWS, lanci direttamente dai nostri social: Facebook, Twitter e Linkedin. A beve riprenderà anche la trasmissione radiofonica, "#doyoudream kirolandia on air" su Radio Godot, e con lei anche la diffusione del KIROEVENTO DA SOGNO della settimana!
Seguite sempre gli hashtag #kirosegnalazioni #kirosocialnews #kiroventodasogno e scoprirete i selezionatissimi suggerimenti dei Kiri di Kirolandia!
 
Dunque per sognare con voi...
 
TEATRO
 
NOVITÁ
 
TITOLO
FRAMMENTI 2021
Stagione da settembre a dicembre 2021
TRADIMENTI
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
regia Michele Sinisi
con Stefano Braschi, Stefania Medri e Michele Sinisi
scene Federico Biancalani
collaborazione artistica Francesco M. Asselta
aiuto regia Nicolò Valandro
produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale
con il contributo di Next-Laboratorio delle Idee
 
DOVE e QUANDO
TEATRO BASILICA – Roma
dal 7 al 12 dicembre 2021,  da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.40

 
DETTAGLI
Debuttata nel novembre 2019 a Milano e rimasta forzatamente ferma per quasi due anni, Tradimenti è la messa in scena dell’omonima opera che il Premio Nobel per la Letteratura Harold Pinter presentò per la prima volta al pubblico londinese nel 1978. Lo spettacolo arriva ora in scena a Roma al Teatro Basilica dal 7 al 12 dicembre con la traduzione diAlessandra Serra, regia Michele Sinisi, con Stefano Braschi, Stefania Medri e Michele Sinisi.
La storia è quella di una relazione extraconiugale ripercorsa però a ritroso, dalla sua fine fino ai suoi esordi. Tutto inizia due anni dopo la fine del rapporto e termina prima che esso abbia inizio.
Ma, oltre ai due amanti c’è anche il marito di lei, nonché migliore amico di lui.
Insomma, un triangolo a tutti gli effetti, dalla trama apparentemente semplice e lineare.
Se non fosse che il susseguirsi dei fatti lascia piano piano spazio alla complessità d’animo dei tre personaggi, accomunati da un segreto a volte difficile da portare.
Il testo di Pinter rivive sulla scena in un allestimento sanguigno e asciutto - a tratti violento - dove le parole non dette, i pensieri taciuti, le azioni nascoste riempiono le vite dei tre protagonisti, invadono gli spazi, irrompono con forza minando tutte le loro relazioni.
 
Ed è proprio nella tensione data dai silenzi, da ciò che si poteva dire e che invece è stato taciuto, il nucleo centrale della pièce. Michele Sinisi si addentra nell’esplorazione dell’invisibile lavorando con gli attori sulle diverse umanità di Jerry, Robert ed Emma per restituire al pubblico personaggi vivi, carnali, potenti.
Stefano Braschi, Stefania Medri e lo stesso Michele Sinisi – in scena nei panni del marito tradito Robert - si muovono su una scena dominata da un imponente tabellone, costruito dallo scenografo Federico Biancalani sulla falsa riga degli orologi a lettere luminose: strumenti forse più affini ad una percezione umana del tempo, fatta di intervalli imperfetti, mai precisi. Le didascalie spazio/temporali presenti nel dramma si accendono dunque periodicamente per scandire i diversi momenti dello spettacolo dando un ritmo serrato alla pièce, in un viaggio al contrario verso l’origine del tradimento, ripercorso al ritmo del rock anni ’80.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Biglietti 15€
 
Contatti / Prenotazione obbligatoria +39 392 97.68.519 - info@teatrobasilica.com
Marketing: comunicazione@teatrobasilica.com
Direzione: direzione@teatrobasilica.com
 
Piazza Porta S. Giovanni, 10 Roma
 
Tutte le attività del Teatro Basilica si terranno nel rispetto della normativa sul distanziamento sociale in materia di prevenzione dal Covid19
 
www.teatrobasilica.com
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NOVITÁ
 
TITOLO
Associazione Culturale Teatro Trastevere
presenta
Quarto piano stanza 2
di Elettra Zeppi e Francesco Imundi
regia Federico Vigorito
con
Elettra Zeppi (Anna) e Giancarlo Porcari (Marco)
e l’amichevole partecipazione di Paolo Celata
Scene Area5   Costumi Antonietta Corrado   Luci e suono Giulia Vertua
 
DOVE e QUANDO
TEATRO TRASTEVERE  – Roma
Dal 7 al 12 dicembre, 2021 dal martedì  al sabato ore 21.00 - domenica ore 17.30

 
DETTAGLI
Debutta al Teatro Trastevere “Quarto piano stanza 2”, la nuova produzione teatrale del Teatro di Alice. In scena dal 7 al 12 dicembre 2021, “Quarto piano stanza 2” è un testo scritto a quattro mani da Elettra Zeppi e Francesco Imundi per la regia di Federico Vigorito.
Marco (Giancarlo Porcari) è un Senatore della Repubblica, salito di recente all’onore delle cronache perché sotto indagine per reati contro l’ambiente, che attende nervosamente nella sua camera d’albergo l’esito sulla votazione per concedere l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti. Ed è proprio in questa stanza che piomba Anna (Elettra Zeppi), una semplice cameriera ai piani in fuga dalle molestie del suo superiore: una coppia messa insieme dal caso, divisi dalle differenze sociali e dalle esperienze di vita, ma uniti da un segreto che cambierà per sempre il loro destino.
“Quarto piano stanza 2 nasce dalla nostra esigenza di raccontare una pagina oscura dell’Italia attraverso due personaggi solo apparentemente in antitesi” dice Francesco Imundi, autore del testo insieme ad Elettra Zeppi, “un eco thriller che siamo felici di portare in scena, soprattutto in un momento come quello attuale, dove c’è bisogno di ritornare all’emozione del teatro dal vivo, e in questa storia di emozioni ce ne sono parecchie!”. E come afferma il regista Federico Vigorito “Nella stanza 402 si consuma una tragedia degna di Sofocle. Per Anna, finalmente, arriva il momento della vendetta. Il momento in cui dentro e fuori – terribilmente - si somigliano”. Un susseguirsi di colpi di scena che condurrà lo spettatore sino all’ultima, scioccante confessione che traccerà un solco insuperabile tra i due protagonisti.
 
ALTRE INFORMAZIONI
CONSIGLIATA PRENOTAZIONE prevista tessera associativa
 
Contatti: 065814004
info@teatrotrastevere.it 
www.teatrotrastevere.it
 
via Jacopa de' Settesoli 3, Roma

😊Media Partner del Teatro: KIROLANDIA
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NOVITÁ
 
TITOLO
Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale
presenta
F  U  O  R  I
   scritto, diretto e interpretato da
Nella Tirante
Compagnia Cosa sono le nuvole
Aiuto regia: Gaia Benassi
Scene e costumi: Nella Tirante
Audio e luci: Ettore Bianco
Disegno luci: Roberto Zorn Bonaventura
 
DOVE e QUANDO
TEATRO TORDINONA – Roma
Dall’8 al 12 dicembre, 2021
8 dicembre ore 18.00
9-10-11 dicembre ore 21.00
12 dicembre ore 18.00


DETTAGLI
Testo vincitore del Premio Sipario al Concorso Autori Italiani 2020 nella sezione monologhi
Premio Tragos 2021, concorso europeo per il teatro e la drammaturgia.
 
Nella Tirante, autrice e attrice, torna in scena con un suo nuovo lavoro dopo il fermo obbligatorio dovuto alla pandemia.
E’ proprio da questa esperienza dolorosa di arresto forzato che nasce il testo, ma il lock down è solo il punto di avvio di un’analisi più approfondita dell’animo umano.
Il silenzio è esploso improvvisamente.
Il lock-down ha creato uno stato mentale per uscire dal quale è necessario affrontare sia il passato che il presente; è necessario avere il coraggio di uscire davvero, di andare F U O R I, fuori dalle nostre comode convinzioni e dalle convenzioni.
Fuori è uno spettacolo sul teatro, che parla di emancipazione e desiderio di libertà; una feroce riflessione di una donna, che è anche madre, compagna e attrice, su se stessa.
La scrittura è schietta, diretta, piena dironia e anche di rabbia: un flusso di pensiero corpo e voce che innesta il presente sul passato tra ricordi di infanzia e il profumo della terra di origine.
Note di regia:
Il mio imprevedibile clown-donna, mescola presente e memoria rinchiusa nella sua stanza, e formula una litania destinata a ripetere non solo il suono della nostalgia, ma anche il vibrare di unavida voglia di tornare alla vita. 
Lo spettacolo è in piccola parte un tributo al lavoro dellattore:  proprio  in questo momento terribile della nostra storia è grande il bisogno di parlare di ciò che è successo alla nostra categoria e del rischio di essere dimenticati.
Egrande adesso per me, la necessità di andare in scena.
A quelle parole scritte potrò dare finalmente carne e voce.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Biglietti: 12 € + tessera 3 €
 
Per info e prenotazioni:
3356505582
prenotazioni.fuori@gmail.com
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NOVITÁ
 
TITOLO
SHIPWRECK 34°31'22.0"N 12°55'49.9"E
Matroos DanceTheatre Company
Ideazione Regia Coreografia Lisa Rosamilia
Con Angela Di Domenico, Chiara Marchesano,
Francesca Orlandi, Carlotta Piraino
Musica Video Daniele Casolino
Testi Marco Bilanzone
 
DOVE e QUANDO
FORTEZZA EST – Roma
9/10/11 dicembre 2021, ore 20.30

 
DETTAGLI
Debutta in  prima assoluta dal 9 all'11 dicembre SHIPWRECK 34°31'22.0"N 12°55'49.9"E il nuovo lavoro di Matroos DanceTheatre Company diretta da Lisa Rosamilia, spettacolo di teatro-danza che affronta il tema del naufragio socio/politico, culturale e identitario, come metafora della deriva dei nostri tempi. Tempi liquidi senza punti fermi: naufragano le istituzioni, naufragano i valori, tutto muta vorticosamente, restiamo indietro senza guida, senza principi, senza una rotta da seguire perché si sono perse le “carte nautiche”, i riferimenti culturali, l’orientamento etico e morale.
 
SHIPWRECK 34°31'22.0"N 12°55'49.9"E  è un mondo che naufraga, un naufragio collettivo, di anime e corpi. Corpi nati naufraghi, corpi sradicati, corpi impreparati, corpi spogli. Corpi che attraversano porte dietro altre porte, intrappolati nel margine di dogane sempre più sottili, confini chiusi in se stessi, esilio di infinite grottesche zone di frontiera. Si sbanda in avaria, barriera dietro barriera, e ad ogni naufragio si perde un pezzo, fin quando rimane solo lo smarrimento, un’idea sfocata della propria identità. Il naufragio si porta via tutto, lasciando in piedi soltanto il corpo in fuga, la vita e il suo movimento furioso. Sinonimo di instabilità e rivolgimento della sorte, il naufragio rappresenta una condizione esistenziale di perdita e smarrimento, un limbo che richiede una ricostruzione.
 
La narrazione si sviluppa attraverso l’utilizzo e la trasformazione di una struttura scenografica modulabile, costruita con vecchie ante di porte/finestre. La scenografia muta nello spazio facendosi relitto sulle onde del mare, gabbia di respiri, zona di frontiera, parete, approdo, porto aperto, porto chiuso. Tra le pareti di questa frontiera matura un’esigenza di espansione, confinatori e confinati si confondono fra loro e si sfalda la linea che divide terra e mare, è come un naufragare su una terra non più ferma.
 
Il viaggio per mare è da sempre stata sfida dell’uomo all’ignoto, è accettare di mettersi al timone di un progetto che abbandona la sicurezza della terraferma per attraversare ciò che è instabile per eccellenza, eppure questo non ha mai fermato l’uomo dal varcarlo, non per affronto ma per bisogno. Come per l’Ulisse di Omero, la spinta che alimenta questo azzardo è una miscela di disperazione e desiderio, fame e sete, paura e coraggio. Si è ciechi e allo stesso tempo visionari, lo sguardo scavalca la morte, fende il buio, vede pianeti, immagina costellazioni.
Spettacolo di TeatroDanza con musiche originali, sonorizzazioni live e videomapping.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Biglietti: 12 €
 
info e prenotazioni:
fortezzaest@gmail.com
329.8027943 – 349.4356219
 
Via Francesco Laparelli 62 – Roma
 
www.fortezzaest.com
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NOVITÁ
 
TITOLO
Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale - Schegge del Mediterraneo
presentano
LA MAÎTRESSE
Liberamente tratto da Memorie di una maîtresse americana, di Nell Kimball
Riduzione, regia ed interpretazione di
Gaia Aprea
Elaborazione musicale Davide Pennavaria
Elaborazione video Livia Ficara

DOVE e QUANDO
OFF/OFF THEATRE – Roma
Dal 10 al 15 dicembre 2021 dal martedì al sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

 
DETTAGLI
Da venerdì 10 a mercoledì 15 dicembre 2021, il palco dell’OFF/OFF Theatre dà il benvenuto a Gaia Aprea, protagonista dello spettacolo La Maîtresse, liberamente tratto da “Memorie di un maîtresse americana”, di Nell Kimball. La pièce, presentata da Tradizione e Turismo, Centro di Produzione Teatrale e Schegge del Mediterraneo, è un racconto in prima persona della vita di Kimball, nata nel 1854 in un “podere di sassi” nell’Illinois e morta in Florida nel 1934. Una storia vera con cui Gaia Aprea si confronta nel testo da lei ridotto e diretto, con l’elaborazione musicale di Davide Pennavaria e i video in scena di Livia Ficara.
 
Nell Kimballcominciò la sua carriera a 15 anni in un bordello di Saint Louis e la concluse come tenutaria di case di lusso. Le sue memorie affidate nel 1932 allo scrittore Stephen Longstreet, furono regolarmente rifiutate dagli editori per la crudezza del suo linguaggio. Vennero poi pubblicate solo a distanza di quarant’anni. La voce intensa ed insolente di Nell, dal timbro un po’ roco, velata di dolcezza e brutalità, viene dal ventre dell’America e da una verità che ai tempi narrati dal libro ed anche molto dopo, nessuno poteva manifestare, se non in privato. Tratto dalle sue memorie il monologo racconta con onestà, crudezza e molta lucidità il percorso di una donna che assume su di sé il suo destino di prostituta senza soccombere mai e senza mai perdere la dignità e la stima di sé stessa.
 
In un momento storico, il nostro, in cui finalmente sembra che lentamente stia affiorando nella coscienza collettiva la consapevolezza che la questione sulla parità dei diritti tra uomo e donna non è affatto risolta, mi è sembrato particolarmente interessante andare ad indagare nella vita di una prostituta del secolo scorso che ha saputo rivendicare a sé il diritto alla dignità. Una donna che per quell’epoca rappresentava un vero scandalo denuncia, con le sue memorie, l’impossibilità di prendere altre strade data la condizione di indigenza delle sue origini, ma non per questo rinuncia ad affermare la sua posizione all’interno della società stessa che la condannava. Diventando tenutaria di importanti ed eleganti bordelli, ribalta la situazione e obbliga la “parte alta della società” almeno quella maschile, a mostrasti in tutta la sua bassezza e depravazione. Il suo occhio, senza mai esprimere giudizi, si limita a raccontare, a fotografare come andavano le cose per quelli nati in basso...puttane, neri o ebrei che fossero.
 
Supportato da immagini d’epoca che aprono squarci di realtà lo spettacolo è percorso da un racconto musicale che accompagna e sostiene la narrazione sino a sfociare nella nascita del jazz, nella New Orleans dei primi del Novecento.
 
ALTRE INFORMAZIONI
DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA
 
Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over 65 18€; Ridotto Under35 15€
 
Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma
 
Info e Prenotazioni+39 06.89239515 dalle h. 16.00 - offofftheatre.biglietteria@gmail.com
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NOVITÁ
 
TITOLO
L’ASSURDO E IL SUO CONTRARIO
Scritto ed interpretato da ELEONORA DI RAFFAELE, NINO SILECI e SILVIA PONZO
 regia di LORENZO DE SANTIS
 
DOVE e QUANDO
CENTRO CULTURALE ARTEMIA – Roma
Dal 10 al 12 dicembre 2021, venerdì e sabato ore  21.00 / domenica ore 18.00


DETTAGLI
Scritto ed interpretato da ELEONORA DI RAFFAELE, NINO SILECI e SILVIA PONZO e con la regia di LORENZO DE SANTIS, venerdì 10 e sabato 11 dicembre alle ore 21 e domenica 12 dicembre alle ore 18, il Centro Culturale Artemia presenta il suo ultimo spettacolo dell’anno 2021. Uno spettacolo decisamente divertente, intelligente ma soprattutto “assurdo”!
 
Il teatro dell’assurdo nasce dall’esigenza di denunciare la passività e l’incomunicabilità delle relazioni umane. I testi di conseguenza assumono un carattere molto eccentrico e fuori dalle righe. Lo spettacolo proposto dalla compagnia indaga sulla concezione dell’assurdo nella sua totalità, attraverso la ricerca sul testo, il quale viene reso estremamente ritmico ecompletamente svuotato del suo concetto. Inoltre l’interpretazione assume tratti grotteschi e ritmi serrati, proprio a scopo di enfatizzare la vuotezza delle relazioni.
 
Signore e Signori, fatevi travolgere da “L’assurdo e il suo contrario”. A fine spettacolo camminerete a 10 cm dal pavimento, garantito!
 
ALTRE INFORMAZIONI
Ingresso 12 €
Tessera annuale nuovi soci  3 €
GREEN PASS OBBLIGATORIO
 
Info e prenotazioni: 3341598407
 
Via Amilcare Cucchini, 38 Roma (zona Portuense - Monteverde/Forlanini)
 
Direzione artistica: Maria Paola Canepa
😊Media Partner: KIROLANDIA

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NOVITÁ
 
TITOLO
La compagnia teatrale I FUORI SCENA
presenta
A MODO MIO
adattamento di Veronica Meddi
Regia: Veronica Meddi
con: Pina Burelli, Sara Toso, Chiara Ricci, Patrizia Barbieri,
Alessia Meddi, Giuliano Lattanzi, Gianluca Canetti, Federico Galassi,
Fabio Florio, Emanuele Chialastri, Alessio Florio
Scene: Giulio Caraffa
Audio e Luci: Massimiliano Nichil
Fotografie: Alessandro Manca
 
DOVE e QUANDO
Sala parrocchiale Santa Maria Consolatrice’ del Centro culturale Benedetto XVI (Casal Bertone) – Roma
11 e 12 dicembre 2021,  sabato ore 20.30, domenica ore 17.30


DETTAGLI
Il Centro culturale Benedetto XVI, a Casal Bertone, l’11 e il 12 dicembre ospita  la pièce “A modo mio”, con la regia regia di Veronica Meddi, giornalista e critica teatrale.
Veronica Meddi porta in scena gli Invisibili: è così che vengono catalogati per incasellarli in uno spazio non spazio di un tempo senza tempo, le figure ai margini di una società confusa. Queste sono le presenze che, invece, si mostreranno in scena sul palco della ‘Sala parrocchiale Santa Maria Consolatrice’ del Centro culturale Benedetto XVI, sabato 11 dicembre 2021 alle ore 20:30 e domenica 12 dicembre alle ore 17:30.
La Compagnia teatrale ‘I Fuori Scena’, dopo un anno di prove oscillanti tra lo schermo di un computer e il palcoscenico, presenta lo spettacolo “A modo mio” al suo pubblico, questa volta in presenza. Undici attori che, con determinazione, passione e sacrificio, interpreteranno il ruolo di miseri, ma tanto ricchi, clochard: Pina Burelli, Sara Toso, Chiara Ricci, Patrizia Barbieri,Alessia Meddi, Giuliano Lattanzi, Gianluca Canetti, Federico Galassi, Fabio Florio, Emanuele Chialastri, Alessio Florio.
L’idea nasce dalla canzone di Frank Sinatra, ‘My way’, perché ognuno di loro, come ognuno di noi, ha vissuto la propria esistenza a modo suo, appunto. Non ci sono giudizi, né pietismi, tutt’altro, i protagonisti mostrando il presente racconteranno il loro passato. Perché? Non c’è alcun perché. O forse sì, ma chi può saperlo. In questo spettacolo non c’è ombra di tragedia, non è una commedia, è vero, ma quello che viene portato in scena è più un’iniezione di coraggio. Questi personaggi hanno fatto pace con i loro limiti, le loro scelte, e nonostante quello che si possa pensare, sono felici. Al perché risponde la regista Veronica Meddi: «Perché sono vivi». 
 
La scena firmata da Giulio Caraffa è povera; tutto è tappezzato da giornali, e quindi dalle tante, forse troppe, notizie, alcune vere, altre no, che narrano il nostro quotidiano, mai uguale per tutti. 
Questi teneri e stanchi clochard trascineranno, come tesori preziosi, tutti i ricordi di una vita vissuta offrendoli al loro pubblico. Quanta bellezza!
Supporto tecnico, luci e audio: Massimiliano Nichil. Fotografie di Alessandro Manca.
Federico Galassi e Fabio Florio saranno Estragone e Vladimiro, i due assurdi personaggi beckettiani che nonostante tutto si ostinano ad aspettare Godot. 
Gianluca Canetti come un Troisi dei nostri tempi parlerà con Dio, cercando un dialogo necessario.
Patrizia Barbieri con il suo carrello carico di dolori superati con dolcezza e di tutte le paure della curiosità, tenterà di avere un contatto con Mirandolina amore fedele di Alessio Florio, perché questo giovane barbone sa bene cos’è il rispetto. C’è poi chi nella vita avrebbe voluto fare l’attrice, questo era il suo sogno, e a vestirne i panni è Chiara Ricci. Con un passo, o due e tre, incerto, farà il suo ingresso Emanuele Chialastri che nonostante tutto ha ancora tanti consigli preziosi da dare. 
Tra le figure fantasmagoriche e reali, la sposa; lei è Sara Toso che su di una panchina difenderà il suo diritto alla libertà. Un super eroe non poteva mancare, eccolo, lui è Zorro, interpretato da Giuliano Lattanzi, e dal binario della sua stazione, stavolta è la sua, chissà poi di chi sarà, andrà in scena la dignità di un uomo che vuole sconfiggere le ingiustizie.
Impellicciata farà il suo ingresso una ex prostituta che riproduce a fatica movenze di un tempo in cui che scatenava tutt’altro effetto. Con energia è Pina Burelli che regalerà un riscatto a chi ha subito, e non per scelta. Per fortuna in cielo ci sono le nuvole e due meravigliose creature scespiriane, Otello e Iago, pasolinianamente reinterpretate, decantano la meraviglia della loro bellezza. Federico Fabio apriranno poi il sipario alla Venere, a vestirne i panni Alessia Meddi, che svelerà con grazia, e solo alla fine, l’importanza di quanto sia creativo, se nato dall’amore, un sacrificio fatto di stracci.  
 
ALTRE INFORMAZIONI
L’ingresso allo spettacolo è libero ma è obbligatoria la prenotazione, telefonando al numero 339-5607076. Tutte le attività del Centro culturale Benedetto XVI si terranno nel rispetto della normativa sul distanziamento sociale in materia di prevenzione dal Covid19 ed è obbligatorio il possesso del Green Pass.
 
Piazza Santa Maria Consolatrice (Casal Bertone) - Roma
 
Info e Prenotazioni: 339-5607076
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PROSEGUE
 
TITOLO
UOMINI DA MARCIAPIEDE
Di Pino Ammendola
Regia Pino Ammendola
Con Pino Ammendola, Giorgio Gobbi, Pietro Bontempo
 
DOVE e QUANDO
tEATRO lo spazio Roma
Dal 2 al 12 dicembre 2021 – dal giovedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.00


 
DETTAGLI
Dal 2 al 12 dicembre sul palcoscenico del Teatro Lo Spazio si anima UOMINI DA MARCIAPIEDE, intenso e toccante spettacolo scritto e diretto da Pino Ammendola.
Una storia di solitudini, di vite ai margini, di diversità e di forte sensibilità, intessuta di lacerante ironia.
In una notte desolatamente deserta, tre uomini ‘battono’ lungo un viale. Sono uomini soli, abbandonati al loro destino, emblema di una umanità dolente e disperata, ‘battono’, più per cercare compagnia, che per il vil danaro.
Nella strada periferica, ai margini della città, essi stessi sono al margine di tutto, persino della loro sessualità. Nessuno si ferma, nessuno vuole più la napoletana estroversa di Pino, la tenera ‘barbie’ di Ciccio, la ‘macha’ borchiata di Pietro, nemmeno una macchina che passa, anche la città sembra dimostrare la propria indifferenza alle tre ‘strambe’ passeggiatrici che all’inizio ne ridono, ma poi se ne chiedono il motivo, vomitandosi addosso le proprie nevrosi, scatenando situazioni di parossistica comicità.
Con il passare del tempo però l’angoscia di questa solitudine è sempre più drammatica per i tre che la vivono, ma altrettanto liberatoria e divertente per il pubblico che li spia. Quando alla fine, dopo le reciproche esilaranti confessioni intime, decidono di smettere, e non solo per quella sera, accade qualcosa che sorprenderà tutti, soprattutto gli spettatori.
In occasione del compleanno dell’autore, regista ed interprete Pino Ammendola, per festeggiare i suoi 70 anni e celebrare i suoi circa 50 anni di carriera, l’incasso della Prima del 2 dicembre sarà devoluto in beneficenza ad Emergency.

ALTRE INFORMAZIONI
Biglietti: 15 € – ridotto: 12 €
(bar aperto per aperitivo dalle 19.00)
 
Via Locri 43, Roma
 
informazioni e prenotazioni 339 775 9351 / 06 77204149
info@teatrolospazio.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
L’IMPRESA FANTASTICA DELL’ATTORE COLANGELI
Tutta la Commedia recitata a memoria da Giorgio Colangeli con la complicità di Marco Maltauro
musica Diego Dall’Osto | contributi musicali Tommaso Cuneo chitarra, Vincenzo Di Sanzo zampogna
 
DOVE e QUANDO
tEATRO argentina Roma
Dal 15 novembre al 13 dicembre
INFERNO | 15 novembre ore 19 Canti I-XIII - 21 novembre ore 21 Canti XIV-XX - 22 novembre ore 19 Canti XXI-XXXIV
PURGATORIO | 28 novembre ore 21 Canti I-IX - 29 novembre ore 19 Canti X-XXIV - 5 dicembre ore 21 Canti XXV-XXXIII
PARADISO | 6 dicembre ore 19 Canti I-XIV - 12 dicembre ore 21 Canti XV-XXII - 13 dicembre ore 19 Canti XXIII-XXXIII


 
DETTAGLI
Dal 15 novembre al 13 dicembre torna in scena al Teatro Argentina L’impresa fantastica dell’attore Colangeli, la Commedia recitata da Giorgio Colangeli, tra i pochissimi ad aver imparato l’intera opera a memoria, restituita al pubblico in nove appuntamenti: il 15, 21 e 22 novembre Inferno; il 28 e 29 novembre e il 5 dicembre, il Purgatorio; infine il Paradiso il 6, 12 e 13 dicembre.
 
Come nel passato, quando le terzine dantesche erano patrimonio orale di ogni strato della popolazione, il viaggio del ciclo Dante a memoriapassa anche attraverso la poesia detta. Giorgio Colangeli si avventura in un corpo a corpo con il testo dantesco nella sua integrità, rendendolo per noi suono, oralità, flusso cui abbandonarsi, rivivendone e riscoprendone il detto in un rituale collettivo, poetico e teatrale.
Realizzato dal Teatro di Roma con il contributo e la collaborazione del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, Dante a memoria propone una analisi delle tracce dantesche nella cultura contemporanea, e in particolare nel linguaggio artistico e teatrale. Il progetto ha attraversato la stagione del Teatro di Roma nell’anno dedicato al poeta.
 
Gentile Spettatore, bentornato in teatro e grazie per essere venuto. Non sarà una serata facile; meglio dircelo subito. Né per me, né per te. Con Marco, abbiamo pensato e messo in atto quegli accorgimenti che ci sembravano utili ad accoglierti e a facilitarti; ma non ci nascondiamo, e non ti nascondiamo, che molto dovrai fare tu, insieme con me. La prima impressione potrebbe essere che non capisci nulla; ma la Guida dello Spettatore ti aiuterà a non perdere il filo del racconto. Sempre che tu non ti arrenda alle prime difficoltà. Procedendo, potrebbe succedere che continui a non capire nulla, ma questo "deficit" potrebbe sembrarti non più una menomazione, ma una  possibilità di accesso alternativo, una diversa comprensione. Terza fase: capisci. Non nella modalità che ti consentirebbe di ripetere a parole tue quello che hai ascoltato, la famigerata parafrasi scolastica; ma nell'esperienza, soggettiva e certa, di sensazioni ed emozioni che il testo ti suscita. Che è poi la modalità con cui "capiamo" un brano musicale, un quadro, una scultura, una istallazione. Perchè possa funzionare questo condizionamento, questa fascinazione, io dirò solo ed esclusivamente il testo di Dante: non una sola parola di commento o di spiegazione. Aiùtati con la Guida dello Spettatore che, passo dopo passo, ti segnala l'ultimo verso di ciascun canto, per darti la possibilità di tentare ancora, nel caso ti fossi un po' perso nel canto appena ultimato; ti segnala la posizione raggiunta nel cosmo dantesco, per darti la sensazione di essere sempre e, amorevolmente, seguito durante il viaggio. Il premio per te sarà scoprire bellezze ed emozioni, commozione e divertimento, non in questo o in quel canto, in questa o in quella terzina, non dove te lo aspetti, ma dappertutto in questo poema inesauribile. Io cercherò di dire tutto a memoria. Perchè questo sforzo titanico? Un po' per esibizionismo attoriale, lo confesso. Ma soprattutto per proporti un testo "parlante", già da me letto e assimilato a tal punto, che tu che ascolti possa dimenticare che è stato scritto e che di solito lo si legge, e possa illuderti di vederlo, il testo, personificato davanti a te, raccontare se stesso. Come succede a teatro. Perché, e questo è il grande premio per tutti noi, siamo di nuovo a teatro! Viva Dante! Viva il teatro! Giorgio Colangeli
 
Il Teatro di Roma completa la serie di iniziative dedicate a Dante Alighieri in questa stagione con Dante, in sua presenza. Vostra parola disïata vola, 15 dicembre ore 11 al Teatro Argentina ingresso libero su prenotazione, promosso dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, rivolto - soprattutto - ai ragazzi e alle ragazze delle scuole che si avviano verso la fine dell'anno scolastico. Un appuntamento, diretto da Giorgio Barberio Corsetti, in cui percepire ancor più da vicino la presenza del poeta tra le maglie della nostra cultura contemporanea.  A renderlo possibile, le voci degli attori e delle attrici dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico", che interpreteranno una selezione di brani tratti da Dante Alighieri, Samuel Beckett, Jorge Luis Borges e Edgar Lee Masters, in dialogo con il professor Carlo Ossola, che metterà in luce la contemporaneità di Dante e la sua influenza sulla letteratura e le arti.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Dante a memoria - informazioni sul progetto (2 maggio – 15 dicembre 2021)
il ciclo Le Parole di Dante ha proposto tre lectio introdotte da Paolo Di Paolo: L’Inferno – Il Diavolo, con Lina Bolzoni e Giulio Ferroni. Il Purgatorio – Il Perdono, di Filippo La Porta e Maria Giuseppina Muzzarelli. Il Paradiso - La beatitudine con Luca Serianni e Claudio Strinati.
L’impresa Fantastica dell’attore Colangeli, Tutta la Commedia di Dante recitata a memoria da Giorgio Colangeli con la complicità di Marco Maltauro, è stata proposta nel mese di maggio e ritorna in scena dal 15 novembre al 13 dicembre.
 
Per correr miglior acque alza le vele è il saggio a cura di Roberto Gandini e con i/le partecipanti ai laboratori andato in scena al Teatro Argentina nel mese di giugno 2021.
Il progetto giunge a conclusione con l’appuntamento Dante, in sua presenza. Vostra parola disïata vola diretto da Giorgio Barberio Corsetti, con Carlo Ossolain programma il 15 dicembre al Teatro Argentina.
 
Ingresso posto unico 10 €
info promozione@teatrodiroma.net 
GREEN PASS obbligatorio
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MUSICAL
 
PROSEGUE
 
TITOLO
DAI CREATORI DEI MUSICAL “RAPUNZEL” E “LA REGINA DI GHIACCIO”
EMANUELA REI– JASMINE
GIOVANNI ABBRACCIAVENTO– ALADIN
ALADIN
IL MUSICAL GENIALE
DI MAURIZIO COLOMBI
musiche originali e arrangiamenti musicali
DAVIDE MAGNABOSCO, ALEX PROCACCI, PAOLO BARILLARI
CON
UMBERTO NOTO– GENIO DELLA LAMPADA
MICHELE SAVOIA- GENIO DELL’ANELLO
MAURIZIO SEMERARO– JAFAR
RENATO CRUDO- ABDUL
FEDERICA BUDA- AISHA
JONATHAN GUERRERO- SKIFUS
DANIELE DEROGATIS- SULTANO
FULVIA LORENZETTI– KAMIRA
RAFFAELLA ALTERIO– COCO
ENSEMBLE
ENSEMBLE
RAFFAELE CAVA | CRISTINA DA VILLANOVA | IMMA DE SANTIS
FRANCESCO DE SIMONE | ANNA GARGIULO | STEFANO MARTORIELLO
FRANCESCO DE SIMONE | ANNA GARGIULO | STEFANO MARTORIELLO
ALFONSO MOTTOLA | ELEONORA PELUSO | MARIA SACCHI
SCENEALESSANDRO CHITI| COSTUMI FRANCESCA GROSSI
DISEGNO LUCIALIN TEODOR POP |DISEGNO SUONOEMANUELE CARLUCCIDIREZIONE MUSICALEE ARRANGIAMENTIDAVIDE MAGNABOSCO
DISEGNO LUCIALIN TEODOR POP |DISEGNO SUONOEMANUELE CARLUCCIDIREZIONE MUSICALEE ARRANGIAMENTIDAVIDE MAGNABOSCO
ARRANGIAMENTI VOCALI E VOCAL COACHALEX PROCACCI
COREOGRAFIE RITA PIVANO| EFFETTI SPECIALIERIX LOGAN
CONTRIBUTI VIDEOCLAUDIO CIANFONI
DIRETTORE PRODUZIONE CARLO BUTTO’
SUPERVISIONE ARTISTICA ALESSANDRO LONGOBARDI
IDEATO E DIRETTO
MAURIZIO COLOMBI
PRODUZIONE ALESSANDRO LONGOBARDI PER OFFICINE DEL TEATRO ITALIANO
IN COLLABORAZIONE CON VIOLA PRODUZIONI
 
DOVE e QUANDO
TEATRO BRANCACCIO - Roma
Dal 2 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022


 
DETTAGLI
Dopo il successo della stagione 2019-2020 ALADIN il Musical Geniale prodotto da Alessandro Longobardi per OTI Officine del Teatro Italiano in collaborazione con Viola Produzioni torna in scena al Teatro Brancaccio e in tour in una nuova versione e con un cast parzialmente rinnovato, conl’intento di replicare il grande successo di “Rapunzel il Musical”, “Peter Pan il musical” e “La Regina di Ghiaccio il musical” tutti ideati e diretti da MaurizioColombi.
 
Più di un family show, il musical, liberamente ispirato ad una delle più celebri novelle orientali de Le mille e una notte, ripercorre le avventure di Aladino e del genio della lampada, in un sontuosa ambientazione medio-orientale con alcune contaminazioni in stile Bollywood nelle musiche originali, negli arrangiamenti musicali, nelle coreografie e nei costumi.
 
Emanuela Rei è un’affascinante Jasmine, in apparenza indifesa, nella realtà ribelle e indipendente, pragmatica e risoluta. Attrice in numerose serie tv per ragazzi, è protagonista della popolarissima serie tv “Maggie & Bianca Fashion Friends” e coprotagonista di “Una famiglia Mostruosa”, una commedia di Volfango De Biasi in uscita sul grande schermo il 25 novembre 2021.
 
Giovanni Abbracciaventodebutta nel ruolo di Aladin, ladruncolo scansonato, furbo, coraggioso e affascinante. Attore e ballerino, già interprete in numerosi musical come “La Febbre del Sabato Sera, Sette Spose per Sette Fratelli, Priscilla-la regina del deserto, Flash dance e We Will Rock You.
 
Conferma il successo nel ruolo del Genio della LampadaUmberto Noto, pronto ad esaudire ogni desiderio del suo padrone con fedeltà e generosità. Attorepoliedrico, acting e vocal coach, Umberto spazia dal teatro di prosa ai musical come “La famiglia Addams” e “Spamalot”.
 
Il Genio Genio dell’Anello, pasticcione e maldestro ma di animo buono, è Michele Savoia. Attore, ballerino, performer è coprotagonista nei tre film campioni di incassi dei “MeControTe”, a fianco di Luigi CalagnaSofia Scalia per la regia di Gianluca Leuzzi.
 
La scrittura del testo e delle musiche, la progettazione delle scene e dei costumi, la scelta del cast sono stati definiti da Maurizio Colombi e dall’oramai più che collaudato cast creativo composto da Alessandro Chiti per la scenografia, che prevede 24 cambi scena che appariranno e spariranno come d’incanto, avvalendosi del disegno luci di grande effetto,svelandopaesaggi desertici, il sontuoso palazzo del Sultano, il balcone di Jasmine sul giardino del palazzo, il fervente mercato della città, la prigione, la bottega di Aladin, la splendente grotta del tesoro. Francesca Grossi ha curato gli scintillanti e preziosi costumi, Rita Pivano le travolgenti coreografie funky, pop e orientaleggianti.
Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo Barillari (autori delle musiche di “Rapunzel il musical” e “La regina di Ghiaccio il musical”) hanno composto quattordici dei diciassette brani musicali previsti. I restanti brani editi spazieranno dalla musica pop rai di Cheb Khaled, a medley di successi internazionali.
Nuovi effetti speciali spettacolaridi grande impatto visivo tra i quali le apparizioni e le sparizioni dei due geni, il romantico volo di Aladin e Jasmine sui tetti di Bagdade le trasformazioni di Aladin,sorprenderanno e stupiranno il pubblico.
Nella storia troveremo tutti i personaggi classici della fiaba: Aladin, Jasmine, il Genio della lampada, il Genio dell’anello, il potente e malvagio Jafar, consigliere del Sultano, la mamma di Aladino. Accanto a loro personaggi inediti: Abdul, ladruncolo amico di Aladin, Aisha l’ancella amica di Jasmine, Coco la simpatica scimmia ammaestrata, Skifus l’assistente di Jafar, guardie e concubine.
Il cast è composto da 20 attori, cantanti e ballerini.

Una riscrittura di una delle più belle fiabe senza tempo per un musical comico e irriverente che gioca con l’equivoco che incanterà grandi e piccini in un’atmosfera spettacolare, piena di magia, avventura, risate e musiche strepitose.
  
LA TRAMA
Nella grande città di Baghdad vive in una piccola bottega di stoffe, insieme a sua madre Kamira e la sua fedele scimmietta compagna di avventure Coco, Aladin, un giovane ragazzo pieno di sogni.
Una mattina, insieme al suo migliore amico Abdul, elabora un piano per conoscere la Principessa Jasmine, venuta al mercato accompagnata dalle guardie e dalla sua fedele ancella Aicha. Durante questo incontro si innamora perdutamente di lei.
Jafar, il gran Visir del Sultano, arresta i due ragazzi e, su consiglio del suo fedele servitore Skifus, rinchiude Abdul nelle prigioni del palazzo ricattando Aladin: soltanto se avesse recuperato per lui una semplice lampada ad olio nascosta nella caverna del cobra avrebbe rivisto vivo il suo migliore amico.
Per una serie sfortunati eventi, Aladin rimane imprigionato all’interno della Caverna ma grazie ad un semplice anello, chiesto in pegno a Jafar, scopre il segreto della Leggenda del deserto incontrando Nello, il genio dell’anello e Thor, il genio della lampada.
I due geni , grazie a desideri buoni e  altruisti, aiuteranno Aladin a liberare il suo amico e incontrare la sua principessa
 
MUSICHE ORIGINALI E ARRANGIAMENTI MUSICALI
DAVIDE MAGNABOSCO, ALEX PROCACCI, PAOLO BARILLARI
 
ALTRE INFORMAZIONI
botteghino@teatrobrancaccio.it
Via Merulana, 244,  Roma
www.teatrobrancaccio.it
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MAGIA
 
NOVITÁ
 
TITOLO
PROFESSIONE MAGICOMIO
di e con
FRANCESCO SCIMEMI E FRANCESCO FRATTARELLI
 
DOVE e QUANDO
Teatro 7off – Roma
Dal 9 al 19 dicembre 2021,  Giovedì-Sabato ore 21.00 - Domenica ore 18.00

 

DETTAGLI
“Professione Magicomio” è uno spettacolo di magia folle, divertente pieno di risate, stupore e suspense. È l’unione di due mondi diversi della magia: l’arte della magia comica di Francesco Sciememi, artista eclettico che da oltre 30 anni gira l’Italia con il suo “Magicomio” e, la magia brillante e ricca di pathos di Francesco Frattarelli, protagonista dello spettacolo “Professione mago”.
 
“Professione Magicomio” è uno spettacolo che mette in scena, e per certi versi dissacra, in chiave moderna, tutte le sfaccettature della magia: grandi illusioni, mentalismo, magia generale, esibizioni di estremo pathos fino a dei numeri in cui si ride a crepapelle.
 
Lo spettacolo ha debuttato nell’ estate 2021 e in questa stagione è in scena al Teatro 7 Off di Roma, dal 9 al 19 dicembre. Per poi iniziare un tour nel 2022.
 
Un’ora e trenta minuti in cui lo spettatore dimentica dov’è, travolto dall’affascinante quanto avvincente mondo dell’illusione, in cui l’unica domanda che gli resta alla fine è: “davvero può accadere tutto ciò?”
 
ALTRE INFORMAZIONI
🎫Il costo dei biglietti è (inclusa prevendita): 24€ intero; 18 € ridotto gruppi.
 
Via Monte Senario, 81a - Roma
 
Info e botteghino:  teatro@teatro7off.it - Tel: 06.925.99.854
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MUSICA
 
USCITE
 
NOVITÁ
 
TITOLO
VIA D’USCITA
IL NUOVO ALBUM DI CESARE ISERNIA
IN STREAMING DAL 29 OTTOBRE
PER APOGEO DIGITAL HALL
 
DOVE e QUANDO
IN STREAMING
 

DETTAGLI
Disponibile in streaming dal 29 ottobreVia d’uscita” il nuovo album del cantautore partenopeo Cesare Isernia, con la direzione artistica di Claudio “Gnut” Domestico e distribuito da Apogeo Digital Hall.
 
Un disco scritto quasi interamente durante il primo lockdown, dieci tracce introspettive caratterizzate da un‘espressione musicale e vocale molto pacata: “una precisa scelta stilistica di Claudio”, come ha raccontato Cesare ed ancora “L’ho sempre ammirato come cantautore per cui il passaggio dall’ammirazione artistica all’idea di collaborare insieme ad un progetto è stato immediato quando, dopo un suo concerto, mi ha raccontato della sua decisione di produrre nuovi cantautori con maggiore continuità rispetto al passato. Gli ho fatto ascoltare 26 brani dai quali sono stati estrapolati questi 10. È stata un’esperienza che mi ha arricchito tantissimo e sicuramente nasceranno altre cose belle“.
 
L’album è stato anticipato dal singolo Credi in te, pubblicato lo scorso 29 settembre ed accompagnato dal videoclip realizzato da Alessandro Freschi e presentato in anteprima sul portale Cronachedi.it  lo scorso 2 ottobre. Non è stata casuale la scelta di questo primo singolo, Credi in te è un brano che si sposa bene nel titolo e nel testo, all’immagine di copertina nata da uno scatto di Angelica Paciocco. Da qui l’intuizione di “insignire” la strada dove è stata scattata.
 
Crediti
TestI e musica: Cesare Isernia
Produzione artistica e arrangiamenti: Claudio Domestico 'Gnut'
Registrazioni: batterie al Kammermuzak da Carlo Di Gennaro e Giuseppe Innaro; voci e chitarre al Gnut Studio da Giuseppe Innaro
Missato al Peppeyroad da Giuseppe Innaro
Masterizzato a L’arte dei rumori Studio da Giovanni Roma
 
Hanno suonato:
Marco Caligiuri – Batteria; Gnut - chitarra acustica ed elettrica;Alessandro Innaro – basso; Stefano Piro - piano wurlitzer; Michele Signore - arrangiamento archi; Massimiliano Sacchi – clarinetto (nel brano Marilyn Monroe).
Cori: Sara Sossia Sgueglia e Gnut
 
Contatti social
www.instagram.com/iserniacesare
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CONCERTI
 
NOVITÁ
 
TITOLO
COTTON CLUB
La programmazione
Dal 10 al 12 dicembre 202
Ogni domenica – Bevo Solo Rock’n Roll
 
DOVE e QUANDO
COTTON CLUB – Roma  
Dal 10 al  12 dicembre 2021
 

DETTAGLI
Il Cotton Club è oggi un locale rinnovato con nuovo impianto di aerazione con abbattimento della carica batterica e virale pari al 100% grazie al sistema di sterilizzazione a luce UV-C.
 
A livello acustico invece, per garantire una sempre maggiore esperienza di ascolto, il rinnovato il Cotton Club ha messo a punto una tecnica di controllo acustico appositamente progettata e “custom made” che viene normalmente utilizzata nei grandi auditorium e nei posti in cui l’acustica è caratteristica precipua e dominante.
 
VENERDI’ 10 DICEMBRE 2021
APPLE SING & APPLE PLAY
Come sempre me-la suono e me-la canto, per chi ha voglia di ballare e anche per chi non ne ha! perché gli viene. L’appuntamento musicale del prossimo venerdì 10 dicembre sarà uno spettacolo coinvolgente e travolgente, ricco di energia ed euforia, con un repertorio di successi di epoche diverse dai Bee Gees a Michael Jackson passando per i brani trascinanti di Bruno Mars e Justin Timberlake ed Alice Merton proponendo anche classici capolavori degli anni ‘70 di Kool and the Gang e degli Chic,SisterSledge e Barry White completamente mixati in un fluire musicale inarrestabile. Per una serata ricca di energia vi aspettiamo in pista da ballo con gli Apples.
 
🎫LIVE SHOW €10
Inizio concerto ore 22:00
 
Line-Up
Giada Manti, Voce
Alessandro Rossi, Voce
Tiziana Salzano, Voce
Daniele De Salvo, Voce-Chitarra
Luigi Uccioli, Tastiere
Mimmo Imperiale, Basso
Angelo Capuzzimato, Batteria
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SABATO 11 DICEMBRE 2021
ADIKA PONGO
Gli Adika Pongo si sono formati a Roma nel 1993 dalla volontà di Niccolò Fabi, Lorenzo Salvatori, Aidan Zammit, Leonardo D’Angelo e Alessandro e Eleonora Benedetti.Nasceva come cover band e si è subito imposta all’attenzione del pubblico romano per la grinta dimostrata dall’allora giovanissimo Niccolò Fabi.
 
Con una media di un centinaio di date l’anno si sono prefissati il compito di portare in giro in Italia e in Europa, quella che viene chiamata “Soul Disco” e che era suonata da band come gli Chic, gli Earth Wind &Fire, le Sisters Sledge e la Kool& The Gang.
Un vero “Tribute to The Disco” atto a creare un gioco fatto di buona musica e tanta energia condivisa con il pubblico.Una serata imperdibile, tra brani originali e omaggio a grandi band, in cui sarà impossibile restare seduti, VI ASPETTIAMO!
 
🎫LIVE SHOW €10
Inizio concerto ore 22:00
 
Line-up
Francesca Silvy, Voce
Costantino Ladisa, Sax
Alessandro Benedetti, Basso
Alessio Scialo', Tastiere
Andrea Merli, Batteria
Alberto Lombardi, Chitarra
Pablo Enrique Olivier, Percussioni
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DOMENICA 12 DICEMBRE 2021
BRUNCH STORIA E MUSICA
MAL DI TE - OMAGGIO A PINO DANIELE
 
Dopo il successo del Village Celimontana il Cotton Club lancia i brunch all’ora di pranzo del week end. Musica, storie, aneddoti all'ora di pranzo, questa è la nuova proposta del Cotton Club. Ingresso ore 12.30 si comincerà con il concerto alle 13.00, seguirà una pausa Brunch alle 13.45, e poi la seconda parte.Al centro grandi artisti, personaggi e le epoche della storia della musica, un appuntamento a metà tra concerto e narrazione per rivivere la storia e per ascoltare la musica. L’appuntamento di questa domenica è con Mal Di Te – Omaggio a Pino Daniele.
 
Musica e poesie oltre i confini della sua Napoli, un tributo davvero speciale, a cominciare dalla vocalist Giulia Maglione che riesce ad interpretare i testi di Pino Daniele con originalità, ma anche con una profonda conoscenza dello stile vocale del grande musicista napoletano.
 
Andrea Panzera alla chitarra, Umberto De Santis al basso, Andrea Borrelli alla batteria e la voce narrante di Maurizio Yorck, si uniscono al racconto in musica e poesia, dagli esordi come cantautore, fatto di composizioni dai colori popolari che danno voce alla difficile vita nei vicoli Napoli, da cui Pino stesso proveniva, e alla difficile vita nel meridione fino al “Napoletan Power” dei primi anni ’80, dove parole e musica cambiano attualizzando la sua cultura musicale rock-blues e le contaminazioni musicali si fanno sentire sempre più, consolidando nel tempo il suo stile ormai inconfondibile, che mescola oltre ai diversi generi musicali anche il napoletano, l'inglese e l'italiano, nel suo caratteristico “tempo musicale”, una sorta di alchimia tra parole e musica, che ancora oggi, affascinano e incuriosiscono l’ascoltatore.
 
La musica e le tappe nella carriera dell’artista vengono proposte attraverso un percorso acustico, una dimensione questa che Pino Daniele amava in modo particolare. Un concerto ricco di poesia, ritmi e di grandi suggestioni, grazie ad una band, la Iesaino' , capace di suscitare emozioni e rimpianti per un artista che ci ha lasciato troppo presto
 
ORE 13:00 - INIZIO SPETTACOLO
🎫 BRUNCH 20€ composto da:
Pinsa a scelta e Drink
oppure
Hamburger a scelta e Drink
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DOMENICA 12 DICEMBRE 2021
BEVO SOLO ROCK'N ROLL
MARCO LIOTTI & FIFTY FIFTY
 
L'appuntamento dedicato al Rock'N'Roll anni '50 della domenica: una serata vintage e divertente all'insegna del Rock'n Roll. La serata ci riporterà negli anni '50 grazie ai nostri gruppi live così coinvolgente da fare ballare i più timidi. Lezione di ballo "primi passi" con le migliori scuole di Roma che si alterneranno di domenica in domenica. Questa domenica la Lezione di ballo è a cura della scuola Rocking Boogie.
 
Il LIVE di questa domenica è con MARCO LIOTTI & FIFTY FIFTY, band che ripropone le canzoni più famose degli anni '50 '60:Diana, Put head on myshoulder (Paul Anka), Oh Carol, StupidCupid (Neil Sedaka), Smoke gets in youreyes, The great Pretender (Platters) Elvis Presley...e tutto il Doo-wop...oltre le colonne sonore di film come Happy Days, Dirty Dancing, Grease, Pretty woman i più famosi rock 'n' roll.Ma anche degli standard jazz-swing come Fly me to The Moon, I'vegotyou under mySkin, Cheeck to cheeck.Il sound è quello lineare di quegli anni, gli strumenti base: pianoforte, chitarra, contrabbasso, batteria e il sax tenore. Il tutto con suoni puliti e il largo uso dei cori.Domina su tutto la bella voce da crooner e la presenza scenica del leader Marco Liotti.
 
Ingresso ore 19:30
Lezione ore 20:00
Concerto ore 21:00
Lezione di ballo
 
Prezzo special del BEVO SOLO ROCK'N ROLL:
🎫LEZIONE + CONCERTO + DRINK 10€
🎫LEZIONE + CONCERTO + DRINK + PINSA ROMANA 18€
 
Line-Up
Marco Liotti, Voce
Cristiano Riccardi, Chitarra
Cristian Fortucci, Voce/Piano
Fabio Mancano, Sax Tenore
Massimiliano Pischedda, Contrabbasso
Tommaso Sansonetti, Batteria
 
ALTRE INFORMAZIONI
Via Bellinzona 2, ROMA
Info e prenotazioni
+393490709468
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ARTE
 
MOSTRE
 
PROSEGUE
 
TITOLO
SALVATORE BARTOLOMEO: Archeologia della memoria
mostra personale del pittore informale Salvatore Bartolomeo
a cura di Giovanni Argan, Marta Bandini e Marcello Carlino
 
DOVE e QUANDO
STADIO DI DOMIZIANO – Roma
Dal 3 al 19 dicembre 2021
Inaugurazione: 3 dicembre 2021, ore 17.30



DETTAGLI
Il 3 dicembre, alle ore 17:30, si terrà l’inaugurazione di Archeologia della memoria, mostra personale del pittore informale Salvatore Bartolomeo, allestita nei suggestivi spazi dello Stadio di Domiziano con il patrocinio della Regione Lazio. La mostra,a cura di Giovanni Argan, Marta Bandini e Marcello Carlino sarà aperta al pubblico fino al 19 dicembre (dal lunedì alla domenica dalle ore 10:00 alle 19:00) e per visitarla sarà necessario possedere il green pass.
 
Archeologia della memoria presenta al pubblico venti opere, realizzateda Salvatore Bartolomeo tragli anni ’80 e i giorni d’oggi,grazie alle quali è possibile ripercorreil suo originale percorso artistico.Attivo dalla metà degli anni ’70, Bartolomeo conduce da più di quarant’anni una coerente ricerca artistica attraverso il linguaggio espressivo dell’informale. Le sue opere, realizzate con la tecnica del collage, si presentano come rilievi di materia e colore consumati dal tempo, che rappresentano‘luoghi della memoria’. Le opere in mostra si configurano, all’interno dello spazio dello Stadio di Domiziano, come degli ‘affreschi ritrovati’, che instaurano un dialogo tra il passato, in parte perduto, e il presente. Possiamo fare a meno della memoria e della storia? In che modo esse determinano il nostro presente e futuro? Questi sono i quesiti alla base della riflessione di Bartolomeo, che elegge il tempo a protagonista invisibile e silenzioso di tutta la sua ricerca artistica, concependo le sue opere come tessere di un unico grande ‘mosaico’ ad esso dedicato.
Lo Stadio di Domiziano si trasforma in quest’occasione in un luogosenza tempo, doveil mondo antico e contemporaneo s’incontrano e coesistono, conducendolo spettatore in un viaggio emotivo attraverso la memoria.
 
Salvatore Bartolomeo (Formia, 1946) ha compiuto gli studi di Architettura presso le università di Firenze e di Roma.Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero come: Roma, Padova, Firenze, Modica, Bari, Milano, Livorno, Formia e Gaeta oltre che a Berna, Salisburgo, Dublino, San Pietroburgo e Ballinskellings (Irlanda). Ha ideato e diretto con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica per il Lazio Performance multimediali nei siti archeologici del Museo di Formia e negli Scavi di Sant’ Erasmo. È inoltre intervenuto con installazioni sonore e visive nei Criptoportici di Formia, nel Cisternone Romano, nella Tomba di Cicerone a Formia, nel Museo Archeologico di Sperlonga e nel Museo di Terracina. Nel 2002 gli è stato assegnato il Premio Sebastiano Conca (XIV edizione del Porticato Gaetano). Dal 2011 si è dedicato prevalentemente a installazioni multimediali (Archeologie Divaganti) in siti archeologici del territorio laziale con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali e della Regione Lazio.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Stadio di Domiziano| Via di Tor Sanguigna 3, Roma
Orari: lunedi – domenica10 - 19
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PROSEGUE
 
TITOLO
KLIMT. La Secessione e l’Italia
 
DOVE e QUANDO
MUSEO DI PALAZZO BRASCHI - Roma
Dal 27 ottobre al 27 marzo  2021


 
DETTAGLI
Dal 27 ottobre il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospiterà la mostra Klimt. La Secessione e l’Italia, un evento espositivo che segna il ritorno in Italia dell’artista austriaco con alcuni dei suoi capolavori provenienti dal Museo Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da collezioni pubbliche e private come la Neue Galerie Graz.

La mostra ripercorre la vita e la produzione artistica di Klimt, sottolineandone il ruolo di cofondatore della Secessione viennese e indagando sul suo rapporto con l’Italia, meta dei suoi viaggi e luogo di alcuni suoi successi espositivi.
Sono circa 200 le opere esposte, tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture di Klimt e degli artisti della sua cerchia.

Oltre a opere iconiche come la famosissima Giuditta ISignora in biancoAmiche I (Le Sorelle) e Amalie Zuckerkandl è possibile ammirare anche prestiti del tutto eccezionali come La sposa della Klimt Foundation e Ritratto di Signora, trafugato dalla Galleria Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato fortunosamente nel 2019.

Klimt. La Secessione e l’Italia
 è una mostra promossa da Roma CultureSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, co-prodotta da Arthemisia che ne cura anche l’organizzazione con Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con il Belvedere Museum e in cooperazione con Klimt Foundation, a cura di Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna.

La mostra ripercorre la vita e la produzione artistica di Klimt, sottolineandone il ruolo di cofondatore della Secessione viennese e indagando sul suo rapporto con l’Italia, meta dei suoi viaggi e luogo di alcuni suoi successi espositivi.
Sono circa 200 le opere esposte, tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture di Klimt e degli artisti della sua cerchia.
Oltre a opere iconiche come la famosissima Giuditta ISignora in biancoAmiche I (Le Sorelle) e Amalie Zuckerkandl è possibile ammirare anche prestiti del tutto eccezionali come La sposa della Klimt Foundation e Ritratto di Signora, trafugato dalla Galleria Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato fortunosamente nel 2019.
Klimt. La Secessione e l’Italia è una mostra promossa da Roma CultureSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, co-prodotta da Arthemisia che ne cura anche l’organizzazione con Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con il Belvedere Museum e in cooperazione con Klimt Foundation, a cura di Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna.
La mostra vede come special partner Julius Meinl Ricola, come partner Catellani & Smith, come radio partner Dimensione Suono Soft ed è consigliata da Sky Arte.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Piazza San Pantaleo, 10
 
www.museodiroma.it
www.museiincomuneroma.it
www.arthemisia.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
QUAYOLA. Re-coding
 
DOVE e QUANDO
PALAZZO CIPOLLA _ Roma 
29 settembre 2021 - 30 gennaio 2022


 
DETTAGLI
Dal 29 settembre Palazzo Cipolla a Roma ospiterà la prima mostra monografica di Quayola (1982), artista romano di origine e londinese di adozione, tra gli esponenti più importanti della media-art a livello internazionale.
Quella di Palazzo Cipolla è la cornice ideale per esporre l’arte di Quayola, da sempre animata da un confronto permanente tra l’educazione classica e l’uso quotidiano dei mezzi di espressione visiva più futuristici.
La mostra abbraccia quasi tutta la produzione dell’artista, ospitando opere realizzate tra il 2007 e il 2021, un viaggio immersivo nella vera essenza della sua arte computazionale. Il progetto espositivo si sviluppa in tre aree tematiche: iconografia classica, sculture non finite, e tradizione della pittura di paesaggio.
Avvalendosi di sistemi robotici di intelligenza artificiale e stringhe di codice generativo, Quayola ricodifica la storia dell’arte attraverso una nuova prospettiva, utilizzando un linguaggio innovativo capace di riflettere la sua visione poetica del mondo digitale. L’artista esplora le infinite possibilità di formalizzazione dell’idea creativa attraverso la moltitudine di opportunità che la tecnologia gli offre. Il processo di ricerca diventa così la base dell’opera d’arte stessa.
Quayola non utilizza gli algoritmi solo o semplicemente per creare delle opere d’arte, ma ci restituisce strumenti indispensabili di lettura della nostra società contemporanea. Dipinti rinascimentali e del barocco sono trasformati in complesse composizioni digitali attraverso metodi computazionali, e sculture ispirate alla tecnica michelangiolesca del non-finito sono scolpite mediante mezzi robotici. Seguono rappresentazioni della natura, prodotto di un’arte generativa che evidenzia l’affascinante – benché paradossale – somiglianza tra il mondo naturale e quello digitale. Sviluppando un corpo di lavoro che assume sia una forma immateriale (come i video) che materiale (come le stampe o le sculture), l’artista ci illumina sul paradosso dell'immaterialità che è di fatto una nuova forma di materialità.
La mostra è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, è realizzata da Poema con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia ed è curata da Jérôme Neutres e Valentino Catricalà. Essa si inserisce perfettamente nel solco dell’ormai più che ventennale programmazione dello spazio espositivo di Palazzo Cipolla, che la Fondazione – sotto la sapiente guida del suo Presidente – con spiccata sensibilità e lungimiranza ha fin dal principio rivolto ad indagare le tendenze e le manifestazioni più significative dell’arte in tutte le sue forme, partendo dal doveroso approfondimento delle epoche che hanno plasmato l’identità italiana (il Quattrocento, il Barocco) e dalla ricerca sulle culture dei mondi lontani (la Cina imperiale, il Giappone, l’India, la Russia sovietica, gli Stati Uniti), per approdare alle testimonianze più importanti e attuali dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale, intercettandone i protagonisti indiscussi e le istanze più innovative e prospettiche (ad esempio, Rockwell, Hopper, Banksy).
Quayola ha esposto in importanti contesti internazionali quali il V&A Museum, Londra, Park Avenue Armory, New York, e il Palais de Tokyo, Parigi, per citarne alcuni. Ha partecipato a Biennali come quella di San Paolo e numerosi festival tra i quali il Sundance Film Festival di Park City. Ha vinto premi prestigiosi come il Golden Nica dell’Ars Electronica Festival.
Immagine: Quayola, Iconographies #81: Adoration after Botticelli, 2016. Serie di stampe a getto d'inchiostro / Series of inkjet prints
 
ALTRE INFORMAZIONI
Testo in catalogo a cura diProf. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele,Presidente Fondazione TerzoPilastro – Internazionale
Scheda catalogo Skira
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PROSEGUE
 
TITOLO
***  Collegata a INCONTRI Storie di fotografe e di immagini
 
Prima, donna. Margaret Bourke-White
Una straordinaria retrospettiva,
a cura di Alessandra Mauro, documenta attraverso oltre 100 immagini
la visione e la vita controcorrente della fotografa statunitense
 
DOVE e QUANDO
Museo IN TRASTEVERE - Roma
dal 21 settembre 2021 al 27 febbraio 2022



DETTAGLI
Sarà dedicata a Margaret Bourke-White, una tra le figure più rappresentative ed emblematiche del fotogiornalismo, la mostra Prima, donna. Margaret Bourke-White, ospitata alMuseo di Roma in Trasteveredal 21 settembre al 27 febbraio 2022.

L’esposizione, a cura di Alessandra Mauro, è promossa daRomaCulture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura,in collaborazione con Life Picture Collection, detentrice dell’archivio storico di LIFE. Catalogo edito da Contrasto.
 
Pioniera dell’informazione e dell’immagine, Margaret Bourke-White ha esplorato ogni aspetto della fotografia: dalle prime immagini dedicate al mondo dell’industria e ai progetti corporate, fino ai grandi reportage per le testate più importanti come Fortune e Life; dalle cronache visive del secondo conflitto mondiale, ai celebri ritratti di Stalin prima e poi di Gandhi (conosciuto durante il reportage sulla nascita della nuova India e ritratto poco prima della sua morte); dal Sud Africa dell’apartheid, all’America dei conflitti razziali fino al brivido delle visioni aeree del continente americano.
 
Oltre100 immagini, provenienti dall’archivio Life di New York e divise in 11 gruppi tematici che, in una visione cronologica, rintracciano il filo del percorso esistenzialedi Margaret Bourke-White e mostrano la sua capacità visionaria e insieme narrativa, in grado di comporre “storie” fotografiche dense e folgoranti.
 
Ad aprire il percorso espositivo è la prima sezione dal titolo L’incanto delle acciaierie,che mostra i primi lavori industriali di Margaret, da quando nel 1928 apre un suo studio fotografico a Cleveland, mentre la seconda sezione, Conca di polvere,documenta il lavoro sociale realizzato dalla fotografa negli anni della Grande Depressione nel Sud degli USA.
Alla lunga collaborazione con la leggendaria rivista americana LIFE, per cui la Bourke-White realizzerà la copertina e i reportage del primo numero e tanti altri ancora lungo tutta la sua vita, è dedicata la terza sezione dal titolo, per l’appunto, LIFE.
Nella quarta sezione,Sguardi sulla Russia, è inquadrato il periodo in cui Margaret Bourke-White documentò le fasi del piano quinquennale in Unione Sovietica fino ad arrivare a realizzare anni dopo – quando già era scoppiata la Seconda guerra mondiale – il ritratto di Stalin in esclusiva per Life.
Gli anni della guerra, quando per lei fu disegnata la prima divisa militare per una donna corrispondente di guerra, sono documentati nella quinta sezione, dal titoloSul fronte dimenticato: sono gli anni in cui Bourke-White, al seguito dell’esercito USA, sarà in Nord Africa, Italia e Germania. Si prosegue con la sesta sezione, Nei Campi, dove ètestimoniato l’orrore al momento della liberazione del Campo di concentramento di Buchenwald (1945) quando, come ha dichiarato la fotografa, “per lavorare dovevo coprire la mia anima con un velo”.
L’India, la settima sezione,raccoglie il lungo reportage compiuto dalla fotografa al momento dell’indipendenza dell’India e della sua separazione con il Pakistan. Tra le altreimmagini, in mostra anche il celebre ritratto del Mahatma intento a filare all’arcolaio.
Mentre Sud Africa, il titolo dell’ottava sezione, offre una documentazione del grande paese africano durante l’Apartheid, la successiva e nona sezione,Voci del Sud bianco,è il lavoro a colori del 1956 dedicato al tema del segregazionismo del Sud degli USA, che stanno vivendo anni di trasformazione.
Ancora, In alto e a casa, decima sezione, raccoglie alcune tra le più significative immagini aeree realizzate dalla fotografa nel corso della sua vita.
Il percorso termina con La mia misteriosa malattia, undicesima sezione, una serie di immagini che documentano la sua ultima, strenua lotta, quello contro il morbo di Parkinson di cui manifesta i primi sintomi nel 1952 e contro cui combatterà con determinazione. In questo caso, è lei il soggetto del reportage, realizzato dal collega Alfred Eisenstaedt che ne testimonia la forza, la determinazione ma anche la fragilità.
 
Una straordinaria retrospettiva, quindi, per ricordare un’importante fotografa, una grande donna, la sua visione e la sua vita controcorrente.
 
L’esposizione sarà accompagnata da Storie di fotografe e di immagini: ciclo di incontri e di approfondimenti aperti al pubblico intorno ai temi della fotografia e dell’identità femminile.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Piazza S. Egidio 1b – Roma
 
Dal martedì alla domenica ore 10.00 - 20.00
24 e 31 dicembre 10.00-14.00
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Giorni di chiusura
1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre
 
Promotori Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Contrasto
Mostra a cura di Alessandra Mauro
Organizzazione Zètema Progetto Cultura
In collaborazione con Meredith
Digital Imaging Partner Canon
Con il contributo di Forma. Fondazione Forma per la fotografia
Catalogo a cura di Contrasto
 
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
www.zetema.it
www.museodiromaintrastevere.it
www.museiincomune.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
Chiostro del Bramante
presenta
ALL ABOUT BANKSY
Stesso posto, stesso artista, nuova mostra.
 
DOVE e QUANDO
Chiostro del Bramante - Roma
Dal 5 maggio 2021  al 9 gennaio 2022


 
DETTAGLI
Grazie a circa duecentocinquanta opere provenienti da collezioni private, Chiostro del Bramante presenta ALL ABOUT BANKSY: a Roma, dal 5 maggio 2021 al 9 gennaio 2022, una nuova mostra per scoprire tutto quel che si può sapere sull’artista sconosciuto più noto al mondo.
Scoprire, avvicinarsi, conoscere, riconoscere Banksy. Durante la nostra prima esposizione A Visual Protest (settembre 2020 – marzo 2021), data l’impossibilità di mantenere l’apertura, abbiamo lavorato perché il pubblico non rimanesse deluso, non rimanesse senza Banksy. È nata così l’idea di poter realizzare una seconda mostra, sempre dedicata
a lui e alle sue opere, e questo nostro desiderio si è realizzato grazie alla collaborazione con Butterfly & David Chaumet - Butterfly Art News, curatori del progetto.
Natalia de Marco, direzione artistica DART – Chiostro del Bramante Grazie a circa duecentocinquanta opere provenienti da collezioni private, Chiostro del Bramante presenta ALL ABOUT BANKSY: a Roma, dal 5 maggio 2021 al 9 gennaio 2022, una nuova mostra per scoprire tutto quel che si può sapere sull’artista sconosciuto più noto al mondo.
Scoprire, avvicinarsi, conoscere, riconoscere Banksy. Durante la nostra prima esposizione A Visual Protest (settembre 2020 – marzo 2021), data l’impossibilità di mantenere l’apertura, abbiamo lavorato perché il pubblico non rimanesse deluso, non rimanesse senza Banksy. È nata così l’idea di poter realizzare una seconda mostra, sempre dedicata
a lui e alle sue opere, e questo nostro desiderio si è realizzato grazie alla collaborazione con Butterfly & Davi Chaumet - Butterfly Art News, curatori del progetto.
Natalia de Marco, direzione artistica DART – Chiostro del Bramante Banksy non riesce a far smettere di parlare di sé. Dall’ultima opera sulle mura del carcere di Reading (UK), dove fu detenuto Oscar Wilde, per denunciarne lo stato di abbandono dal 2013, fino all’asta milionaria a favore del sistema sanitario britannico, con l’aggiudicazione
dell’opera Game Changer per 16,75 milioni di sterline. Così Chiostro del Bramante non può smettere di occuparsi di Banksy e di offrire, con questa nuova mostra, un approfondimento enciclopedico del suo lavoro, grazie a un’importante sezione documentaria composta da fotografie, reportage e video, una nuova occasione espositiva negli spazi rinascimentali nel centro di Roma.
Una narrazione approfondita della poetica dell’artista grazie al contributo di Butterfly & David Chaumet - Butterfly Art News, che per la prima volta hanno aperto il loro archivio, in modo così completo, per un’esposizione.
Ovunque si sente parlare di Banksy. Ma cosa sapete di lui se non che è famoso e che la sua identità è ignota? Abbiam documentato la sua carriera dall'inizio degli anni Duemila, tra la strada e le mostre e ora apriamo il nostro archivio.
Butterfly & David Chaumet - Butterfly Art News, curatori ALL ABOUT BANKSY è un catalogo ragionato da visitare, un percorso in cui scoprire opere realizzate dal 1999 fino al 2020, con sezioni tematiche sui lavori divenuti icone e sui
 temi fondamentali dell’artista: i primi Black Books, i tanti rats (topi) e poi la politica, la religione, il potere, la guerra, i diritti dell’infanzia, i fenomeni migratori, i rifugiati, la società della sorveglianza, l’ambiente, l’ecologia, il mercato dell’arte.
In mostra inediti e altrettanti approfondimenti: tra gli altri, sul parco tematico non adatto ai bambini Dismaland, sul negozio online Gross Domestic Product, sulle collaborazioni con cantanti e gruppi musicali, tra cui la ricca serie con i britannici Blur.
Opere realizzate con tecniche e supporti differenti, insieme a una contestualizzazione degli interventi pubblici e delle mostre, delle opere e delle esposizioni, tra fotografie, copertine, manifesti, locandine, libri, dischi.
Completano il percorso espositivo tre video per rivivere i momenti più significativi del percorso di Banksy, tra cui un documentario esclusivo e inedito che racconta vent’anni
di carriera dell’artista.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Una mostra organizzata da DART – Chiostro del Bramante
in collaborazione con Butterly Art News
a cura di Butterfly & David Chaumet
con il patrocinio di Regione Lazio e Assessorato Crescita Culturale Roma Capitale
media partner: Sky Arte
 
La mostra è accessibile nel rispetto e secondo le normative per il contenimento di Covid-
19.
 
www.chiostrodelbramante.it
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PROSEGUE
 
TITOLO
"L’EREDITÀ DI CESARE E LA CONQUISTA DEL TEMPO"
I Fasti Capitolini, straordinari calendari incisi nel marmo, narrano la storia di Roma dalle sue origini agli albori dell’età imperiale grazie alla multimedialità

DOVE e QUANDO
Sala della Lupa - Musei Capitolini - Roma
Dall’8 febbraio al 31 dicembre 2021
Dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)



DETTAGLI
L’eredità di Cesare e la conquista del tempo è un progetto espositivo multimediale che racconta in maniera evocativa e coinvolgente le vicende e i protagonisti della storia di Roma antica attraverso i Fasti Capitolini.
Questi straordinari calendari incisi nel marmo, dalla metà del ’500, sono esposti su disegno di Michelangelo Buonarroti sulla parete di fondo della sala della Lupa, un tempo sala dei Fasti antichi, nell’appartamento dei Conservatori, parte del complesso dei Musei Capitolini.
Tra le righe scolpite nel marmo è narrata la storia di Roma che tutti studiano sui libri scolastici e, spesso, al visitatore frettoloso sfugge la menzione di personaggi universalmente noti, Romolo, Tarquinio il Superbo, Giulio Cesare, Augusto, al pari di famose battaglie e importanti conquiste.
 
L’iniziativa, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ideata e curata dalla Direzione Musei archeologici e storico-artistici. Organizzazione a cura di Zètema Progetto Cultura.
 
Attraverso il videomapping, la grafica e un commento sonoro, l’esposizione multimediale offre al pubblico gli strumenti per rintracciare sulla parete elementi che, seppure presenti all’interno del proprio bagaglio conoscitivo sulla storia di Roma, non ci si aspetta di ritrovare in quella sede e in quelle forme.
Le proiezioni avvengono direttamente sulla parete marmorea alternando il videomapping, che indica e sottolinea le parole e le frasi salienti nei calendari, a una videoproiezione classica che va a sovrapporsi alla parete stessa, quasi annullandola e trasformandola in uno schermo su cui narrare attraverso le immagini gli episodi appena rievocati dai nomi dei protagonisti evidenziati tramite il videomapping.
 
Una proposta innovativa e coinvolgente per scoprire e approfondire la storia di Roma, dalla sua fondazione (753 a.C.) alla fine dell’età repubblicana e agli albori dell’età imperiale (31 a.C.), grazie a una testimonianza storica e archeologica unica nel suo genere.
Il progetto costituirà la prima tappa di avvicinamento alla mostra “La Roma della Repubblica”, in programma nel corso del 2021 presso gli stessi Musei Capitolini. L’esposizione è concepita in continuità con “La Roma dei Re”, ospitata ai Musei Capitolini tra il 2018 e il 2019, come secondo episodio del ciclo “Il racconto dell'archeologia”.
 
ALTRE INFORMAZIONI
Musei Capitolini - Palazzo dei Conservatori - Sala della Lupa e dei Fasti antichi
Piazza del Campidoglio, 1 - Roma
 
L’accesso allo spazio espositivo che ospita il progetto è gratuito per i detentori del biglietto di accesso ai Musei Capitolini, per i detentori del biglietto delle esposizioni “Il tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione di Roberto Longhi” presso Palazzo Caffarelli e “I marmi Torlonia - Collezionare capolavori” presso Villa Caffarelli e per i detentori della Mic Card.
 
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
www.museicapitolini.org; www.museiincomune.it
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INCONTRI
 
PROSEGUE
 
TITOLO
Storie di fotografe e di immagini
nell’ambito della mostra Prima, donna. Margaret Bourke-White, una serie diincontri intorno a fotografia e identità femminile
 
DOVE e QUANDO
Museo IN TRASTEVERE - Roma
dal 28 ottobre 2021 al 10  febbraio 2022



DETTAGLI
Prende il via il 28 ottobre 2021Storie di fotografe e di immagini, il ciclo di incontri intorno a fotografia e identità femminile. Un programma di approfondimento, che si svolgerà presso la Sala Multimediale del Museo di Roma in Trastevere, pensato in occasione della mostra Prima, donna. Margaret Bourke-White fotografa, in esposizione fino al 27 febbraio 2022 e promossa da RomaCulture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Contrasto e Zètema Progetto Cultura.
Fino al 10 febbraio 2022, grazie alla collaborazione con la Fondazione Forma per la Fotografia,verrà proposta una serie di incontri e approfondimenti sulle protagoniste, i diversi sguardi e i temi della fotografia e dell’identità femminile.
 
Sono previsti tre filoni tematici. Il primo prende il titolo Fotografe raccontate da fotografe:quattro autrici di oggi raccontano le protagoniste del passato che le hanno coinvolte, influenzate, interessate e il cui lavoro è stato di ispirazione per la ricerca che, nel tempo, stanno portando avanti. A dare il via sarà, proprio il 28 ottobre 2021, il racconto che Anna Di Prospero farà di Vivian Maier. Si proseguirà il 18 novembre2021con Ilaria Magliocchetti Lombi che si concentrerà su Mary Ellen Mark. A seguire, il 2 dicembre 2021, Simona Ghizzoni parlerà della vita e del lavoro di Sally Mann, per poi terminare con Simona Filippini, il 20 gennaio 2022, che ha scelto di porre al centro del suo incontro Tina Modotti. L’appuntamento è sempre alle 17.30 per tutte.
Contemporaneamente, verrà portato avanti un altro approfondimento, Uno sguardo diverso.  La fotografia come strumento di indagine sull’identità: due incontri, in collaborazione con il Centro di Ricerca FAF. Fotografia Arte femminismo, indagheranno il rapporto, intenso e fecondo, tra lo strumento fotografico e l’indagine dell’identità femminile; un filo rosso che percorre tutta la storia della fotografia. Federica Muzzarelli (Università di Bologna) il 9 dicembre 2021 alle 17.30 proporrà un talk dal titolo Corpo e azione. Fotografe tra Otto e Novecento. Mentre Raffaella Perna (Università di Catania) sarà protagonista il 10 febbraio 2022, sempre alle 17.30, con Donne, fotografia, identità attraverso i libri delle fotografe degli anni Settanta.
A completare il quadro sulla fotografia al femminile contribuirà anche la Maratona Le fotografe, ovvero la proiezione di quattro film documentari dedicati ad altrettante fotografe italiane, una produzione Sky Original in onda su Sky Arte, di cui sono state selezionate quattro puntate:
 
ILARIA MAGLIOCCHETTI LOMBIUn ritratto in due
GUIA BESANAUna questione personale
ZOE NATALE MANNELLAIntimità
SIMONA GHIZZONI Tutto parla di me
Le proiezioni sono previste il 7 novembre e 5 dicembre 2021, e il 2 gennaio e 6 febbraio 2022 dalle 15 alle 19.
 
Per la MOSTRA Vedi *** Prima, donna. Margaret Bourke-White
 
ALTRE INFORMAZIONI
MODALITÀ DI ACCESSO AGLI INCONTRI: ingresso con prenotazione allo 060608 fino a esaurimento posti disponibili (max 70 persone). Entrata gratuita solo nella Sala Multimediale sede dell’incontro.Le mostre allestite nel museo non possono essere visitate.L’ingresso è consentito esclusivamente con certificazione verde Covid19 “Green Pass” (in formato digitale o cartaceo).
 
 
ENTRATA NEL MUSEO: all’arrivo al museo, il visitatore dovrà attendere il proprio turno di ingresso e mantenere la distanza di sicurezza. Verrà sottoposto a misurazione della temperatura tramite termoscanner e in caso di un risultato uguale o superiore ai 37.5 gradi non gli verrà consentito l’accesso. Al termine di questa operazione potrà accedere alla Sala Multimediale per partecipare all’incontro senza passare dalla biglietteria. Ai varchi di accesso sono disponibili gel disinfettanti per igienizzare le mani. Durante gli incontri è obbligatorio indossare le mascherine chirurgiche.
Durata dell’incontro: max 1.30
Ingresso alla Sala dalle ore 17.00
Chiusura Museo e Sala ore 19.30
 
Piazza S. Egidio 1b – Roma
 
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
www.zetema.it
www.museodiromaintrastevere.it
www.museiincomune.it
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PER BAMBINE/I e RAGAZZE/I
 
TEATRO
 
NOVITÁ
 
TITOLO
Ruotalibera Teatro
presenta
Il canto dei giorni
Liberamente tratto da Il canto di Natale di C. Dickens
Reading di Teatro e musica dal vivo dai 4 anni
regia Tiziana Lucattini - adattamento testo Gabriele Traversa
con Valentina Greco, Tommaso Lombardo, Gabriele Traversa
 
DOVE e QUANDO
Centrale Preneste Teatro - Roma
11 e 12 dicembre  2021 alle ore 16.30

 
DETTAGLI
Si avvicina il Natale, il periodo più speciale dell’anno per ogni bambino e a Centrale Preneste si comincia a respirare la sua aria magica: per la rassegna Infanzie e adolescenze in gioco 202, sabato 11 e domenica 12 dicembre alle ore 16.30, va in scena il reading con musica dal vivo “Il canto dei giorni” della Compagnia Ruotalibera Teatro. La regia è di Tiziana Lucattini, sulla scena ci sono Valentina Greco, Tommaso Lombardo e Gabriele Traversa.
Una messa in scena sobria ed efficace, tre giovani attori si alternano in una scansione ritmica di voci e partitura musicale, portandoci come gli spiriti nel testo di Dickens nella magica notte del Natale quando tutto sembra possibile, in un viaggio tra passato, presente e futuro nelle miserie dell’animo umano, ma anche nelle sue grandi risorse.
 
ALTRE INFORMAZIONI
🎫Il costo del biglietto è per tutti di 6 €.
Adatto dai 4 anni.
 
Acquisto on-line su www.centraleprenesteteatro.it o in biglietteria previa prenotazione al numero 06 27801063 o all’indirizzo mail info@ruotalibera.eu (lun./ven. ore 10.00/17.00)
Sabato e domenica esclusivamente tramite sms o whatsapp al numero 320/2392833
 
COVID 19 - LINEE GUIDA PER L’ACCESSO ALLE ATTIVITÀ’ SI RICORDA CHE L’ACCESSO ALLE ATTIVITÀ È CONSENTITO ESCLUSIVAMENTE AI SOGGETTI MUNITI DI DOCUMENTO D’IDENTITÀ VALIDO (D.L. 23/07/21 N. 105) E DI UNA DELLE SEGUENTI CERTIFICAZIONI VERDI COVID-19:
• Esibizione del Green Pass che comprovi l’inoculazione almeno della prima dose vaccinale.
• In alternativa al Green Pass, sarà necessario esibire il certificato che attesti la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi) o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido al virus (validità 48 ore).
• Sono esenti i bambini di età inferiore ai 12 anni e i soggetti esonerati sulla base di idonea certificazione medica.
• L’accesso alla manifestazione rimane contingentato, con obbligo di mascherina (per i bambini valgono le norme generali), previa misurazione della temperatura e igienizzazione delle mani, come da obblighi di legge.
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NOVITÁ
 
TITOLO
STELLINA
Da un’idea di Carla Marchini
Scritto e diretto da Maria Toesca
Con (in o. a.) Martina Carletti, Pierciro Dequarto, Matilde Diana, Biagio Iacovelli
Costumi: Carla Marchini
Scene: Giuseppe Convertini
Luci: Giuseppe Filipponio
Burattini: Maria Toesca
Musiche: Alessandro Cercato
Assistente costumi: Amedeo D’Amicis
Produzione: Teatro Le Maschere
 
DOVE e QUANDO
TEATRO LE MASCHERE - Roma
Dall’8 e al 19  dicembre  2021, sabato e domenica ore 16.00

 
DETTAGLI
Nell'ambito degli appuntamenti domenicali dal titolo “Fiabe e Biscottini”, sarà in scena al Teatro Le Maschere dall'8 al 19 dicembre–il sabato e la domenica alle ore 16.00 - lo spettacolo STELLINA da un’idea di Carla Marchini, scritto e diretto da Maria Toesca, che ci accompagnerà ad accogliere le festività natalizie. Protagonisti: Martina Carletti, Pierciro Dequarto, Matilde Diana, Biagio Iacovelli; costumi di Carla Marchini e scene di Giuseppe Convertini, musiche di Alessandro Cercato, luci di Giuseppe Filipponio.
 
Una piccola stella che dormiva tranquilla sulla coda della Grande Cometa cade giù nella soffice sabbia del deserto. Non sa dove andare e quasi si dispera nella notte buia, con le sue amiche stelle così lontane. Un papà e una mamma, che aspetta un bimbo che sta per nascere, camminano veloci nella stessa sabbia, dello stesso deserto. Devono fare in fretta, qualcuno li segue e devono trovare un posto per riposare. Piccola Stella e famigliola camminano dunque, senza incontrarsi in un viaggio che li porterà in un posto semplice, dove accadrà qualcosa di straordinario.
 
Stellina non conosce niente del mondo che fino ad ora ha visto solo da lontano, ogni passo e ogni cosa sono nuove per lei. Pensa di essere diventata inutile e che non potrà mai più accendere la sua luce come le altre stelle. Ma questo è un viaggio straordinario, in una notte molto magica. Stellina incontrerà tanti viaggiatori che la aiuteranno, la conforteranno e le daranno dei doni. Non tutto, però, è così facile…c’è anche un soldato, mandato dal Re con intenti molto cattivi. Ma, Stellina, ha imparato molte cose nel lungo viaggio, soprattutto il significato del dono e dello scambio; quindi, riuscirà a risolvere per il meglio la faccenda e a salvare la famigliola che, nel frattempo, si è fermata perché è nato il bambino. Stellina rimane incantata davanti a questo miracolo, che è il miracolo della nascita di ogni bambino. Sa che questo sarà un bambino straordinario ed è felice di averlo aiutato. Un angelo, come dono, le ridarà tutta la sua luce e la riporterà su nel cielo a brillare. E lei mai dimenticherà quel viaggio straordinario.
 
Lo spettacolo racconta ai bambini l’origine vera del Natale, fatto di luce e Amore. Un momento straordinario che tanti vivono in modo diverso, ma che ha origine nel grande racconto della nascita di un bambino che ha cambiato il mondo. Raccontiamo ai bambini il senso del dono, come scambio di qualcosa, non importa cosa, che rende felici. La povertà materiale che non sempre è mancanza di ricchezza vera. L’aiuto, la comprensione dell’altro, in un viaggio, il viaggio della vita che ci fa incontrare esseri diversi. La luce che ci investe quando siamo parte di eventi straordinari. 
 
ALTRE INFORMAZIONI
Durata 1 ora
Età 3/10 anni
 
🎫Prezzo biglietto  15 €
 
Info e prenotazioni: tel. 06 58330817, e-mail: info@teatrolemaschere.it
 
via Aurelio Saliceti 1/3 – 00153 Roma
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UNO SGUARDO FUORI PORTA
 
TEATRO
 
NOVITÁ
 
TITOLO
Doppio appuntamento al Campania Teatro Festival:
Idiot-Syncrasy di Igor e Moreno al Teatro Nuovo e L'odore della pelle al Teatro Sannazzaro
 
L’ODORE DELLA PELLE
Produzione ARB Dance Company
Direzione artistica: Annamaria di Maio
Concept e drammaturgia: Francesca Gammella
Coreografie: Nyko Piscopo
Scenografie digitali: Alessandro Papa
Danzatori Leopoldo Guadagno, Aniello Giglio, Francesco Russo
Partecipazione speciale ABRAHAM KOUASSI
 
DOVE e QUANDO
TEATRO SANNAZZARO – Napoli
8  dicembre, 2021 ore  21.00 - debutto
 

DETTAGLI
IN PRIMA NAZIONALE A CAMPANIA FESTIVAL
«Quell’odore di pelle diversa che ti faceva sentire estraneo in un mondo in cui dovremmo essere tutti profumati».
È “L’odore della pelle” che debutta in prima nazionale l’8 dicembre al Teatro Sannazzaro per il Campania Teatro Festival diretto da Ruggero Cappuccio e finanziato dalla Regione Campania. Annamaria di Maio che cura la direzione artistica, insieme a Francesca Gammella (concept e drammaturgia) danno vita insieme alle coreografie di Nyko Piscopo danno vita a questo spettacolo che parte da una riflessione profonda, sul sentire l’altro attraverso il senso dell’olfatto. Ciò permette di riconoscere l’altro, nella sia pienezza o diversità. L’istinto ci riporta a sensazioni, ricordi, percezioni di un qualcosa che abbiamo già vissuto, attivando un senso che molto spesso dimentichiamo, ma che in realtà è il più reattivo e rapido di tutti.
Questo porta l’uomo ad immergersi in esperienze che vanno oltre disegnando nel suo inconscio quei confini che determinano e definiscono appartenenze etniche, genetiche, culturali. L’odore di una pelle diventa quel parametro dentro il quale l’essere umano si muove e distingue.
Amore, sofferenza, infanzia, violenza tutto è odore, quasi come un codice genetico unico che ci contraddistingue e talvolta distingue. Ma se lo lavassimo via e mischiassimo tutto, chi e cosa saremmo?
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IDIOT-SYNCRASY
Prodotto da Igor e Moreno
Coreografia e Performance Moreno Solinas e Igor Urzelai
Artistic Associate Simon Ellis (skellis.net)
Disegnatore luci Seth Rook Williams
Sound Designer Alberto Ruiz Soler (bertruiz.net)
Scene e Costumi KASPERSOPHIE (kaspersophie.com)
Voice Coach Melanie Pappenheim (melaniepappenheim.com)
Sostenuto con fondi pubblici dalla National Lottery attraverso l'Arts Council England
Realizzato a The Place con il supporto di Yorkshire Dance, Cambridge Junction, Birdhouse Creative Ltd, Centro per la Scena Contemporanea, Bassano (Italia) e BAD Festival in Bilbao
 
DOVE e QUANDO
TEATRO NUOVO – Napoli
8 e 9  dicembre, 2021 ore 21.00
 

DETTAGLI
TORNA LA DANZA INTERNAZIONALE A CAMPANIA FESTIVAL CON LA COMPAGNIA ANGLO-SARDA IGOR&MORENO
 
Idiot-Syncrasy di Igor e Moreno rivendica il potere della danza, come agente di cambiamento. Lo spettacolo in scena al Campania Teatro Festival (diretto da Ruggero Cappuccio e finanziato dalla Regione Campania) l’8 e il 9 dicembre al Teatro Nuovo è divertente ed energico; è una dichiarazione politica sull'attivismo e sulla perseveranza, nonché una tenera esplorazione dell'identità. Attraverso la ripetizione, Igor e Moreno invitano il pubblico a fermarsi a guardare ciò che abbiamo e a celebrare il legame tra le persone e la capacità dell'individuo di andare avanti.The Guardianlo definisce uno spettacolo «caldo, favoloso e divertente, ma che ci rende anche vividamente e inquietantemente consapevoli degli stati alterati che noi e i ballerini possiamo attraversare nel corso di una performance».I due interpreti, radicalmente diversianche se fisicamente simili, dichiarano: «abbiamo iniziato col voler cambiare il mondo con una performance. Ci sentivamo degli idioti. Poi abbiamo ballato molto. Abbiamo saltato. Abbiamo fatto appello alle tradizioni popolari della Sardegna e dei Paesi Baschi. Abbiamo cantato. Abbiamo saltato ancora un po'. Ci siamo impegnati. Ora promettiamo di restare insieme. Promettiamo di perseverare. Promettiamo di fare del nostro meglio».
Lo spettacolo è accompagnato da una colonna sonora ipnotica che, ricollegandosi al canto popolare tradizionale – e, in particolare, alla canzone sarda del XVIII secolo –che si trasforma gradualmente e si fa tutt’uno con i performer stessi. Igor e Moreno saltano ininterrottamente per 45 minuti fino a quando raggiungono il culmine e si trasformano in due satelliti che orbitano nello spazio senza mai scontrarsi, generando una sensazione di estasi. È una sorta di abbraccio emotivo in slow motion che genera una nuova forza trasmessa al pubblico.
 
Durata 60 minuti

photo +Alicia+Clarke
 
ALTRE INFORMAZIONI
www.campaniateatrofestival.it
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ARTE
 
PROSEGUE
 
TITOLO
VIDEOGAMES!
Il nuovo progetto a firma di Arthemisia
 
DOVE e QUANDO
Salone degli Incanti -  Trieste
 Fino al 20 febbraio 2022


 
DETTAGLI
Fino al 20 febbraio 2022, al Salone degli Incanti di Trieste è ospitata per la prima volta al mondo la più grande mostra sul mondo dei videogiochi.

VIDEOGAMES!
, il nuovo progetto a firma di Arthemisia, vuole raccontare la nascita e l’evoluzione dei videogiochi, dai primissimi esperimenti degli anni ’50 fino alle realizzazioni più attuali, consentendo al pubblico di prendere parte attiva alla mostra, giocando con la maggior parte dei dispositivi, vecchi e nuovi.

Spesso guardato con sospetto - nonostante la sua popolarità e le sue notevoli potenzialità comunicative e narrative - il videogioco ha una storia di oltre mezzo secolo durante il quale sviluppo e innovazione lo hanno portato a diventare un importante settore dell'industria dell'intrattenimento e uno dei linguaggi principali della società, diventando fenomeno di massa.

Il percorso si sviluppa in 18 stazioni cronologiche attraverso le quali il visitatore può ripercorrere le fasi fondamentali dell’evoluzione del videogioco: dagli antenati dei videogames agli esperimenti più moderni; dai primi grandi successi al boom delle sale giochi fino ai mitici Cabinati Arcade, strumenti di aggregazione per intere generazioni.

Conoscere la storia delle sue trasformazioni - dalle prime console domestiche, al gioco di massa, alla terza dimensione, ai mondi e alla realtà virtuale - permette di comprendere l'evoluzione del videogioco moderno, esplorarne le specificità linguistiche, sottolinearne le tendenze e mostrare le diverse possibilità espressive, le sue molteplici applicazioni e le forme di intrattenimento ludico, sportivo e culturale.

In un racconto tra successi planetari e flop, un salto indietro nel tempo partendo dai mitici e rudimentali Tennis for Two (1958) e Spacewar! (1962) passando per le produzioni Atari con l’iconico Pong (1972); e poi i primi Cabinati Arcade a moneta con pulsanti e joystick semplici e intuitivi con Space Invaders (1978) e Pac Man (1980) fino agli Home Computer e i primi Pc Game come il Commodore 64, il più venduto nella storia; ma ancora i successi Nintendo nel 1983 e Super Mario Bros nel 1985, seguiti da quelli di SEGA che - negli stessi anni - “lancia” la sua mascotte Sonic, il riccio più veloce, più potente e più colorato di Super Mario. Negli anni ’90 arriva poi il boom delle console portatili fino a giungere alle più importanti innovazioni tecnologiche degli anni ’90 con la comparsa dei CD e la nascita della nuovissima console Playstation, che ha rivoluzionato per sempre il mercato dei videogiochi, seguita da Nintendo Wii nel 2006 e dall’americana Microsoft che comincia la sua “corsa all’oro” con Xbox.

In mostra una particolare sezione è dedicata all’evoluzione delle Console, con i dispositivi più famosi che hanno fatto la storia tra pezzi unici ed esclusivi, tra console portatili e giganti, fino ad arrivare alla più moderna realtà virtuale e alle varie forme che ha assunto il videogioco.
Tra queste è possibile provare con mano i primi esperimenti interfacciati con oscilloscopi e telefoni a rotella, uno spaccato di una sala giochi anni ’80 con Cabinati Arcade e Flipper originali, alcuni dei rarissimi videogiochi Atari recuperati nel deserto del Nuovo Messico dopo essere stati sepolti per oltre 30 anni, protagonisti della più grande leggenda metropolitana del mondo dei Videogiochi. Filmanti interattivi, pubblicità dell’epoca e giochi che hanno fatto la storia, dalle prime avventure testuali, passando per i grandi platform degli anni '80, fino ai moderni multiplayer on-line.

Videogiochi vintage ma anche la storia del design e dello sviluppo tecnologico degli ultimi 70 anni: una mostra pensata per un pubblico di tutte le età che - attraverso percorsi didattici, approfondimenti, curiosità, filmati interattivi, interviste e demo, dispositivi e foto dell’epoca - sarà guidato dalle voci ormai iconiche dei protagonisti dei giochi più famosi.

Videogames!” è una mostra promossa e organizzata dal Comune di TriesteAssessorato alle politiche della cultura e del turismo e da Arthemisia, con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismo FVG ed è curata da Lorenzo Banci e Damiano Bordoni.

È prevista, inoltre, una proposta promozionale a favore dei turisti denominata “Trieste ti regala le Grandi Mostre”: tutti coloro che prenoteranno almeno due notti negli alberghi della città aderenti all’iniziativa - riceveranno il biglietto gratuito per la mostra; l’iniziativa, sostenuta dal Trieste Convention and Visitors Bureau, mira ad incentivare il turismo culturale in città, premiando i turisti con un meraviglioso regalo offerto grazie agli introiti dell’imposta di soggiorno (info su 

VIDEOGAMES!, il nuovo progetto a firma di Arthemisia, vuole raccontare la nascita e l’evoluzione dei videogiochi, dai primissimi esperimenti degli anni ’50 fino alle realizzazioni più attuali, consentendo al pubblico di prendere parte attiva alla mostra, giocando con la maggior parte dei dispositivi, vecchi e nuovi.
Spesso guardato con sospetto - nonostante la sua popolarità e le sue notevoli potenzialità comunicative e narrative - il videogioco ha una storia di oltre mezzo secolo durante il quale sviluppo e innovazione lo hanno portato a diventare un importante settore dell'industria dell'intrattenimento e uno dei linguaggi principali della società, diventando fenomeno di massa.
Il percorso si sviluppa in 18 stazioni cronologiche attraverso le quali il visitatore può ripercorrere le fasi fondamentali dell’evoluzione del videogioco: dagli antenati dei videogames agli esperimenti più moderni; dai primi grandi successi al boom delle sale giochi fino ai mitici Cabinati Arcade, strumenti di aggregazione per intere generazioni.
Conoscere la storia delle sue trasformazioni - dalle prime console domestiche, al gioco di massa, alla terza dimensione, ai mondi e alla realtà virtuale - permette di comprendere l'evoluzione del videogioco moderno, esplorarne le specificità linguistiche, sottolinearne le tendenze e mostrare le diverse possibilità espressive, le sue molteplici applicazioni e le forme di intrattenimento ludico, sportivo e culturale.
In un racconto tra successi planetari e flop, un salto indietro nel tempo partendo dai mitici e rudimentali Tennis for Two (1958) e Spacewar! (1962) passando per le produzioni Atari con l’iconico Pong (1972); e poi i primi Cabinati Arcade a moneta con pulsanti e joystick semplici e intuitivi con Space Invaders (1978) e Pac Man (1980) fino agli Home Computer e i primi Pc Game come il Commodore 64, il più venduto nella storia; ma ancora i successi Nintendo nel 1983 e Super Mario Bros nel 1985, seguiti da quelli di SEGA che - negli stessi anni - “lancia” la sua mascotte Sonic, il riccio più veloce, più potente e più colorato di Super Mario. Negli anni ’90 arriva poi il boom delle console portatili fino a giungere alle più importanti innovazioni tecnologiche degli anni ’90 con la comparsa dei CD e la nascita della nuovissima console Playstation, che ha rivoluzionato per sempre il mercato dei videogiochi, seguita da Nintendo Wii nel 2006 e dall’americana Microsoft che comincia la sua “corsa all’oro” con Xbox.
In mostra una particolare sezione è dedicata all’evoluzione delle Console, con i dispositivi più famosi che hanno fatto la storia tra pezzi unici ed esclusivi, tra console portatili e giganti, fino ad arrivare alla più moderna realtà virtuale e alle varie forme che ha assunto il videogioco.
Tra queste è possibile provare con mano i primi esperimenti interfacciati con oscilloscopi e telefoni a rotella, uno spaccato di una sala giochi anni ’80 con Cabinati Arcade e Flipper originali, alcuni dei rarissimi videogiochi Atari recuperati nel deserto del Nuovo Messico dopo essere stati sepolti per oltre 30 anni, protagonisti della più grande leggenda metropolitana del mondo dei Videogiochi. Filmanti interattivi, pubblicità dell’epoca e giochi che hanno fatto la storia, dalle prime avventure testuali, passando per i grandi platform degli anni '80, fino ai moderni multiplayer on-line.
Videogiochi vintage ma anche la storia del design e dello sviluppo tecnologico degli ultimi 70 anni: una mostra pensata per un pubblico di tutte le età che - attraverso percorsi didattici, approfondimenti, curiosità, filmati interattivi, interviste e demo, dispositivi e foto dell’epoca - sarà guidato dalle voci ormai iconiche dei protagonisti dei giochi più famosi.
Videogames!” è una mostra promossa e organizzata dal Comune di TriesteAssessorato alle politiche della cultura e del turismo e da Arthemisia, con il supporto di Trieste Convention and Visitors Bureau e PromoTurismo FVG ed è curata da Lorenzo Banci e Damiano Bordoni.
È prevista, inoltre, una proposta promozionale a favore dei turisti denominata “Trieste ti regala le Grandi Mostre”: tutti coloro che prenoteranno almeno due notti negli alberghi della città aderenti all’iniziativa - riceveranno il biglietto gratuito per la mostra; l’iniziativa, sostenuta dal Trieste Convention and Visitors Bureau, mira ad incentivare il turismo culturale in città, premiando i turisti con un meraviglioso regalo offerto grazie agli introiti dell’imposta di soggiorno (info su www.discover-trieste.it/Esperienze-e-pacchetti-turistici).

ALTRE INFORMAZIONI
Biglietti - Intero  15€ - Ridotto 12€
 
Informazioni e prenotazioni
T. +39 040 982831
www.arthemisia.it
www.triestecultura.it
www.discover-trieste.it

Orario apertura
Tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 22.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)
Apertura straordinaria la mattina riservata ai gruppi scuola (solo su prenotazione obbligatoria)
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PROSEGUE
 
TITOLO
MONET.
Dal Musée Marmottan Monet, Parigi
 
DOVE e QUANDO
PALAZZO REALE - Milano
18 settembre 2021 - 30 gennaio 2022


 
DETTAGLI
Da oggi 18 settembre, a inaugurare la stagione autunnale di Palazzo Reale Milano, apre al pubblico l’attesissima esposizione dedicata al più importante rappresentate dell’Impressionismo: CLAUDE MONET.
Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Arthemisia, la mostra è curata da Marianne Mathieu ed è realizzata in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi, da cui proviene l’intero corpus di opere, e l’Académie Des Beaux – Arts – Institut de France.
La mostra rientra nel progetto museologico ed espositivo “Musei del mondo a Palazzo Reale” nato con l’intento di far conoscere le collezioni e la storia dei più importanti musei internazionali.
Un percorso espositivo dove ad accogliere il pubblico ci saranno 53 opere di Monet tra cui le sue Ninfee (1916-1919), Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905) e Le rose (1925-1926), la sua ultima e magica opera: un prestito straordinario non solo perché riunisce alcune delle punte di diamante della produzione artistica di Monet, ma anche per l’enorme difficoltà di questo periodo nel far viaggiare le opere da un paese all’altro.
Il percorso cronologico ripercorre l’intera parabola artistica del Maestro impressionista, letta attraverso le opere che l’artista stesso considerava fondamentali, private, tanto da custodirle gelosamente nella sua abitazione di Giverny; opere che lui stesso non volle mai vendere e che ci raccontano le più grandi emozioni legate al suo genio artistico.
Il Musée Marmottan Monet - la cui storia è raccontata nel percorso della mostra - possiede il nucleo più grande al mondo di opere di Monet, frutto di una generosa donazione di Michel, suo figlio, avvenuta nel 1966 verso il museo parigino - che prenderà proprio il nome di “Marmottan Monet”.
Suddivisa in 7 sezioni e curata da Marianne Mathieu - storica dell’arte e direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi - l’esposizione introduce quindi alla scoperta di opere chiave dell’Impressionismo e della produzione artistica di Monet sul tema della riflessione della luce e dei suoi mutamenti nell’opera stessa dell’artista, l'alfa e l'omega del suo approccio artistico.
Dando conto dell’intero excursus artistico del Maestro impressionista, a partire dai primissimi lavori che raccontano del nuovo modo di dipingere en plein air e da opere di piccolo formato, si passa ai paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville e delle sue tante dimore.
È il mondo di Monet, con le sue corpose ma delicatissime pennellate e con quella luce talvolta fioca e talvolta accecante che ha reso celebri capolavori come Sulla spiaggia di Trouville (1870), Passeggiata ad Argenteuil (1875) e Charing Cross (1899‐1901), per citarne alcuni.
Ma non solo. Verdeggianti salici piangenti, onirici viali di rose e solitari ponticelli giapponesi; monumentali ninfee, glicini dai colori evanescenti e una natura ritratta in ogni suo più sfuggente attimo.
La mostra è sostenuta da Generali Valore Cultura, il programma di Generali Italia per promuovere l’arte e la cultura su tutto il territorio italiano e avvicinare un pubblico vasto e trasversale - famiglie, giovani, clienti e dipendenti - al mondo dell’arte attraverso l’ingresso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi e attività di divulgazione artistico-culturali con lo scopo di creare valore condiviso.
Special partner Ricola.

ALTRE INFORMAZIONI
L’evento è consigliato da Sky Arte.
Catalogo edito da Skira.
Informazioni
www.palazzorealemilano.it
www.monetmilano.it
Hashtag ufficiale
#MonetMilano
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