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sabato 10 settembre 2011

URTO ELASTICO






Il risveglio dall’anestesia di 

un’eccessiva pesantezza.





Una massa eccessiva è causa di lentezza. La pesantezza del corpo rende i movimenti goffi, sonnolenti, ritardati. La pesantezza dello spirito immobilizza la mente, blocca le decisioni, spegne l’entusiasmo. Nessuna reattività sulle gambe, nessuna risposta agli stimoli, nessun segno di vita. Un corpo abbandonato alla sua eccessiva mole. Una mente troppo radicata al suolo. Ragionamenti complessi, domande irrisolte, enormi pesi si attaccano all’interiorità come palle al piede. Le idee non prendono il volo.


La velocità è bassa, la massa enorme. La quantità di moto è il prodotto dei fattori.

C’è una speranza. C’è un modo per accelerare il movimento. C’è un principio fisico che trasforma la massa in velocità. Si chiama urto elastico e conserva l’energia cinetica. La quantità di moto rimane costante. Se un corpo lento con massa molto grande urta un corpo con massa inferiore, questo non si muoverà alla velocità del primo, ma a velocità molto maggiore. E se ancora quest’ultimo colpirà un corpo con la metà della massa esso viaggerà a velocità doppia. E ancora un urto e ancora velocità doppia. E poi ancora un altro urto e ancora un altro corpo che comincia a correre. E ancora un altro. E poi l’ultimo batte al primo. Ed il primo al terzo. E poi ancora cento, mille urti. Come biglie impazzite.

La massa eccessiva ha generato un mondo di urti. La velocità del mondo è alimentata da quella stessa pesantezza di spirito che prima rendeva immobile il corpo. Il torpore di un’eccessiva mole è diventato energia vitale. È diventato risorsa. È esploso il contenitore. L’energia cinetica si è espressa sotto forma di velocità.

Il pachiderma ha creato la sua giungla sbattendo con violenza un piede a terra.


Per fisici alle prime armi o ben allenati, riporto una piccola bibliografia:

C. Mencuccini e V. Silvestrini, Fisica I (Meccanica e Termodinamica), 3a ed., ISBN 88-207-1493-0, Liguori Editore, 1996. (Disponibile una copia piena di lacrime e sudore del sottoscritto)

Per tutti i pachidermi o spiranti tali:
C. Di Lollo,“Pachiderma”, Zerounoundici Edizioni, ISBN 978-88-6307-175-7 (che può essere letto su http://blog.libero.it/easyreader0111/6935416.html e acquistato qui


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