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lunedì 19 febbraio 2018

KIROSEGNALIAMO Settimana 19-25 Febbraio 2018

K-news  






Kiri, continuano anche per questa nuova stagione,  le segnalazioni di Kirolandia blog di cooperazione dell'omonima corrente culturale.





Di settimana in settimana vari suggerimenti tra teatro, musica, arte  e tanti altri eventi selezionati  accuratamente sulla base delle vostre importanti indicazioni.



Dunque ecco per sognare con voi... 

TEATRO

DEBUTTI...

Avviso ai Soci
COMUNICATO STAMPA                        
L'Associazione Culturale Teatro Trastevere
presenta lo Spettacolo Evento
"Prova Generale di Storie Sospese"
scritto e diretto da  Roberto Nugnes
con Gioele Rotini, Giulia Di Turi, Gianluca Passarelli, Franesco Siggillino, Lorenza Giacometti

TEATRO TRASTEVERE -  Roma
dal 20 al 25 febbraio, ore 21.00_dom. 17.30

In un piccolo teatrino, due strampalati attori sono impegnati con la prova generale di uno spettacolo indefinito, prima del grande debutto. Il regista li interrompe, le cose non sembrano andare per il verso giusto e iniziano le prime diatribe. Tutto sembra essere messo in discussione, fino a che un nuovo regista interrompe nuovamente la prova, che appariva essere vita reale; ennesimo e forse non ultimo ribaltamento, che renderà impercettibile e confusa l’idea di ciò che si sta consumando. Personaggi e interpreti sembrano essere un tutt’uno, si distanziano e si riavvicinano sino a confondersi. Dove finisce la rappresentazione? Dove comincia la vita reale?

Lo spettacolo si propone di raccontare gli affanni legati alla messa in scena di un testo in continua trasformazione. La dimensione ludica, il meta teatro, sono alla base di un testo che fa del gioco teatrale il suo fulcro narrativo. Si parla di teatro ma anche di vita reale; gli attori tolgono la maschera dei personaggi per indossare i costumi della vita reale. I ribaltamenti si susseguono senza trovare una soluzione, in una struttura ad aspirale apparentemente infinita.

Dopo il successo dell'esilarante “Tsunami”, andato in scena nella scorsa Stagione, torna al Teatro Trastevere un altro nuovo progetto scritto e diretto da Roberto Nugnes, giovane autore e cineasta napoletano conosciuto ormai da anni nell'ambiente del Teatro Off di Roma.
Uno Spettacolo in cui il reale si fonde con la messa in scena, un esperimento pirandelliano che farà sorridere e perchè no...anche  “confondere”.
In nome del Sacro Fuoco Teatrale.

Costo: Biglietto intero 12 € - ridotto 10 €
Kiroconvenzione: INGRESSO RIDOTTO per tutti i  Kiri iscitti alla pagina facebook  di Kirolandia
Informazioni: 06.5814004 - info@teatrotrastevere.it
Indirizzo: via Jacopa de Settesoli 3 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrotrastevere.it
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Fondazione Teatro Due
presenta
ELISABETTA POZZI
"ELENA"
Di Ghiannis Ritsos
Regia: Andrea Chiodi
musiche: Daniele D'Angelo - costumi: Ilaria Ariemme - disegno luci: Marco Grisa

OFF OFF THEATRE - Roma
dal 20 febbraio al 4 marzo 2018 ,  orario: serali ore 21.00,  pomeridiane ore 18.00

E’ una donna lontana dagli stereotipi e aderente al presente a noi più vicino, l’Elena di Ghiannis Ritsos, che la grandissima Elisabetta Pozzi farà vivere a Teatro

Chi non è rimasto affascinato dalla figura di Elena, una delle più belle donne dell'antichità? Per lei si scatenò a Troia una sanguinosa guerra durata dieci anni. Eppure un'altra Elena si scopre ai nostri occhi nel monologo lirico che il poeta Ghiannis Ritzos compose nel 1970. La versione del mito che Ritsos ci offre è un vero e proprio ribaltamento dell'immagine di Elena che la tradizione letteraria ci ha donato.
La Elena presentata da Elisabetta Pozzi fa a meno della bellezza effimera, quella è andata via molti anni addietro, la sua bellezza adesso e ben altra, quella dell'esperienza.
L’esperienza di una vita vissuta all’insegna dell’amore, tra le braccia forti dei vari amanti trepidanti per lei: quell'amore diventato adesso un ricordo che non genera più alcuna passione, ma solo malinconia e forse rimpianto. Questa Elena è una donna del presente, a noi più vicina, quasi un’amica che tra un bicchiere di whisky e una sigaretta si confida ad un soldato o al fantasma di un amante valutando la propria esistenza, eccezionale certo, ma che adesso sta volgendo alla fine. Senza più ritegno offre di se un ritratto assai impietoso non vergognandosi di presentare nella sua vecchia abitazione fatiscente quel degrado e senso di vuoto che ora la circonda, oramai derisa anche da ancelle irriverenti che le fanno dispetti. Eppure la "vecchia” Elena di Elisabetta Pozzi oltre a regalare memorie, riflessioni, immagini che il tempo non scalfisce offre al suo pubblico il fascino eterno di chi ha acceso i cuori degli eroi, rendendo per questo anche lei un’eroina immortale. Recita con la classe della grande attrice, al colmo della maturità espressiva, dosando parole a gesti, sussurri a declamazioni, ondeggiando ii corpo dentro ii suo lungo abito nero sulle belle note della musica di D'Angelo
  
Costo: Biglietto intero 25 € -  ridotto 18 € - 10 € per gruppi e under 26
Indirizzo: Via Giulia 19/21 – Roma
Informazioni:  06 89239515 -  info@off-offtheatre.com
Siti di riferimento: www.off-offtheatre.com
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MARINA MASSIRONI - ALESSANDRA FAIELLA
"ROSALYN"
di EDOARDO ERBA
Regia:  SERENA SINIGAGLIA
Produzione: NIDODIRAGNO/ COOP CMC con la collaborazione del  TEATRO DEL BURATTO

TEATRO SALA UMBERTO - Roma
dall' 22 febbraio all'11 marzo 2018, martedì, giovedì e venerdì ore 21.00, mercoledì ore 17.00, sabato 24 febbraio e 3 marzo ore 17.00, sabato 10 marzo 2018 ore 21.00_domeniche ore 17.00

Nel corso della presentazione del suo libro a Toronto in Canada, Esther, una scrittrice americana, conosce Rosalyn, la donna delle pulizie della sala conferenze. Il libro insegna a liberare la vera natura del sé, e Rosalyn ne è ammirata e sconvolta. Vuole leggerlo subito, e si offre, il giorno dopo, di portare la scrittrice a vedere la città.
Dopo la visita ritroviamo le due in un prato in periferia. Qui Rosalyn rivela ad Esther la storia del suo amore per un uomo bugiardo e perverso, che le fa continue violenze fisiche e psicologiche. Lui ha famiglia e la relazione con Rosalyn è clandestina. La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l’uomo infuriato l’ha picchiata e ferita. Esther sbotta: un uomo del genere è da ammazzare. Infatti - dice Rosalyn - è nel bagagliaio.
Questo il folgorante avvio della nuova commedia noir di Edoardo Erba. Che continua con un pressante interrogatorio di polizia, dove Esther racconta della sua attrazione per  Rosalyn. E la storia diventa torbida, i contorni si fanno sfumati, quello che in un primo momento sembrava chiaro improvvisamente non torna più.
Dietro i fatti si nasconde un mistero più profondo. Alla cui soluzione è appesa la vita delle due donne. Avvincente, ricco di colpi di scena, sostenuto da una scrittura incalzante, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea. E parla di quel grumo di violenza compressa e segreta pronta ad esplodere per mandare in frantumi le nostre fragili vite.

Giovedì primo marzo aperitivo in teatro ore 18,30
Con il pubblico insieme all’autore EDOARDO ERBA, MARINA MASSIRONI e ALESSANDRA FAIELLA
Giovedì 8 marzo letture in teatro ore 18,30
delle attrici e di altre colleghe dedicate alla giornata delle donne
  
Costo: Biglietti da 38 € a 28 €
Indirizzo: via della Mercede, 50 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.salaumberto.com
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Testaccio Lab
presenta
"SOGNO MA FORSE NO"
Testo: Luigi Pirandello
Regia: Vittoria Faro
Con: Vittoria Faro, Ivan Giambirtone e Elisabetta Ventura

TEATRO DEI DOCUMENTI -  Roma
dal 23 al 25 febbraio, ore 21.00_dom. 18.00

Lo Spettacolo:
Una camera da letto. (O forse un salotto)
Una Giovane Signora(Vittoria Faro) giace su un letto. (O forse un divano).
Tutto galleggia in un’atmosfera sospesa e onirica, ottenebrata appena da una luce innaturale che proietta ombre inquietanti.
Domina la scena un grande specchio. (O forse una finestra. O forse la finestra è solo riflessa nello specchio).
Nella tenebra, dall’ombra angosciante di un uomo dall'aspetto stravolto, orribile maschera d'incubo, emerge un Uomo in frak (Ivan Giambirtone), presenza (forse) reale dell’amante, del quale però la Giovane donna, ambiziosa e vanesia, è stanca: attratta, si direbbe, da un antico innamorato, tornato in patria con un cospicuo patrimonio.
Punto focale del dramma una preziosa collana di perle che l’Uomo in frak vorrebbe regalare alla sua Giovane Signora ma che invece le sarà inviata in dono dall’altro uomo.
L’amante deluso e furioso strangolerà la donna per gelosia? Sì, forse, o almeno così accade nel sogno angoscioso della Giovane signora.
I due personaggi si attraggono e si respingono in un gioco spietato, a volte brutale, che solo alla fine si ricompone e si congela in un quadro surreale e angosciante. I due appaiono e scompaiono: sulla scena incorrono come in un sogno le loro voci che si propagano come rievocate in uno spazio irreale ( o forse vero?)
La Cameriera (Elisabetta Ventura), muta, ha il ruolo di testimone degli accadimenti e di una verità che verrà chiarita solo sul finale quando finalmente si udirà la sua voce.
Il sogno descritto come la proiezione di una realtà vissuta tra sensi di colpa e timori: un’immersione nella coscienza di una donna annoiata e imprigionata dalla forma della vita borghese.

Costo: Biglietto Intero 12 + 3 € Tessera Associativa  - Ridotto 10 € + 3 € Tessera Associativa
Informazioni e prenotazioni: 3358160566 (anche whatsapp)
Indirizzo:  via Nicola Zabaglia, 42  - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrodeidocumenti.it
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Roswell film e Saturnia pictures
presentano
"PRESTAZIONI STRAORDINARIE"
di Michela Andreozzi
con Cristiana Vaccaro e Fabrizio Sabatucci
regia di Massimiliano Vado

SPAZIO DIAMANTE - Roma
dal 23 al 25 febbraio 2018 - venerdì e sabato ore 21.00_dom. ore 18.00

Cosa succede nella vita di un attore porno se, improvvisamente, riesce ad avere rapporti solo con sua moglie? E cosa succede se la moglie è la prima a lamentarsi di un marito che ormai sta sempre a casa e che la molesta almeno tre volte al giorno? Ma soprattutto, cosa succede se la polizia li sorprende a far l’amore in macchina? Le risposte in PRESTAZIONI STRAORDINARIE, scritto da Michela Andreozzi dove l’analisi scientifica sociologica si alterna alla commedia pura. In scena PRESTAZIONI STRAORDINARIE, grazie all’ironia della scrittura di Michela Andreozzi, regala allo spettatore un decalogo naturale per sondare la convivenza amorosa tra un attore famoso per le sue misure che ha deciso di smettere e un’attrice impegnata che non trova una parte. Lui, lei, una situazione straordinaria, una dinamica di ‘ordinaria conflittualità’ di coppia costretta comunque a fare i conti sia con se stessa che con la vita di tutti i giorni. E sullo sfondo una Società dove il sesso è più virtuale che reale, dove basta un’App per incontrarsi, dove c’è più ostentazione social che voglia di incontrarsi davvero. Dove nulla è reale, sincero, concreto. Così alla fine, se tutti trasgrediscono la vera trasgressione è smettere. Anche per un pornostar.
E se sul palcoscenico Cristiana Vaccaro e Fabrizio Sabatucci danno vita ad una coppia pronta a scoppiare ma capace ancora di ritrovarsi attraverso la complicità, dietro le quinte un’altra coppia straordinaria anima lo spettacolo. Alla regia, infatti, Massimiliano Vado, marito di Michela Andreozzi. « Una sfida: sapere di dover gestire, contemporaneamente, un testo scritto dalla propria moglie, due attori dotati di comicità pura e un argomento che sfiora da vicino ogni riferimento sessuale, ammanta di adrenalina la concretezza di quanto sia necessario un teatro comodo, mai autoreferenziale anzi semmai utile e di svago. La simbiosi tra teatro moderno e ascolto della contemporaneità deve per forza confrontarsi con la commedia, sia per la sua valenza narratrice, che per il divertimento intellettuale che ne deriva. Un divertissement serissimo per ambire a raccontare le minuscole frustrazioni di una coppia che, dalla crisi implosa  risorge a nuova intesa».

di Michela Andreozzi - con Cristiana Vaccaro e Fabrizio Sabatucci - regia Massimiliano Vado - musiche Stefano Switala - costumi Caterina Lambiase
- ufficio stampa Claudia Ragno - si ringraziano Giuseppe Andreani e Francesco Scacchetti Villa d’Este studio


Costo: Biglietto intero 16 €  + prevendita; ridotto 11.50 € + prevendita
Info & Prenotazioni:  06 – 80687231 / 393 – 0970018
Indirizzo: via Prenestina 230/ b - Roma
Sito di riferimento: www.spaziodiamante.it
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PROSEGUONO...

Vincent Van Gogh
"L'odore assordante del bianco"
di Stefano Massini
con Alessandro Preziosi, Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi, Vincenzo Zampa, Regia Alessandro Maggi

TEATRO ELISEO - Roma
dal 13 febbraio al 4 marzo  2018 , martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00_ primo sabato di programmazione ore 16.00 e 20.00_merc. e dom. ore 17.00

La scrittura di Massini è limpida, squisitamente intrinseca e tagliente, nella sua galoppante tensione narrativa

Una sorta di thriller psicologico, attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.
È il 1889 e l’unico desiderio del grande pittore è quello di uscire da quell’austera stanza del manicomio di Saint Paul dove non c’è altro colore che il bianco. La sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare …

Il testo è vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva” (motivazione della giuria). L’autore Stefano Massini, con la sua drammaturgia asciutta ma ricca di spunti poetici, offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Note di regia
"Sospensione, labilità, confine. Sono questi i luoghi, accidentati e mobili, suggeriti dalla traiettoria, indotti dallo scavo. Soggetti interni di difficile identificazione, collocati nel complesso meccanismo dell’organicità della mente umana. Offerti e denudati dalla puntuale dinamicità e dalla concretezza del testo, aprono strade a potenziali orizzonti di ricerca. La scrittura di Massini, limpida, squisitamente intrinseca e tagliente, nella sua galoppante tensione narrativa, offre evidentemente la possibilità di questa indagine. Il serrato e tuttavia andante dialogo tra Van Gogh - internato nel manicomio di Saint Paul de Manson -  e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso.
Lo spettacolo è aperto contrappunto all’incalzante partita dialogica. Sottinteso. Latente. Van Gogh, assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale incarnata da Alessandro Preziosi, si lascia vivere già presente al suo disturbo. È nella stanza di un manicomio che ci appare. Nella devastante neutralità di un vuoto. E dunque, è nel dato di fatto che si rivela e si indaga la sua disperazione. Il suo ragionato tentativo di sfuggire all’immutabilità del tempo, all’assenza di colore alla quale è costretto, a quell’irrimediabile strepito perenne di cui è vittima cosciente, all’interno come all’esterno del granitico “castello bianco” e soprattutto al costante dubbio sull’esatta collocazione e consistenza della realtà.
La tangente che segue la messinscena resta dunque sospesa tra il senso del reale e il suo esatto opposto.... " Alessandro Maggi

Di Stefano Massini- Con Alessandro Preziosi, Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi, Vincenzo Zampa - Scene e costumi: Marta Crisolini Malatesta - Disegno luci: Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta - Musiche: Giacomo Vezzani - Supervisione artistica:  Alessandro Preziosi - Regia Alessandro Maggi - Produzione Khora Teatro – TSA Teatro Stabile d’Abruzzo - in collaborazione con Festival dei due mondi - Spoleto - Foto di Francesca Fago

Durata:1 ora e 25 minuti - Atto unico
Costo: Biglietto da 20 € a 40 €
Informazioni: Tel. 06.83510216
Indirizzo: via Nazionale 183 –Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatroeliseo.com
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Ginevra Media Prod Srl e Aldan Company
presentano
"NON AVER PAURA … E’ Solo Uno Spettacolo" 
scritto da Eduardo Aldan                                   
progetto artistico di Gianluca Ramazzotti
diretto da Ricard Reguant ed Enzo Masci 
versione italiana di Franco Ferrini 
con Claudia Genolini, Simone Giacinti, Emiliano Ottaviani 
e con la partecipazione di Gianni Garko 

TEATRO VITTORIA - Roma
dal 15 febbraio al 4 marzo 2018 ,  ore 21.00_ ore 21.00 (domenica ore 17.30; martedì 20 e 27 febbraio ore 20.00) 


Torna in Italia per il secondo anno consecutivo “Non aver paura”, lo spettacolo campione di incassi delle ultime stagioni in Spagna e America Latina e inserito dal prestigioso Teatri On Line nella speciale classifica dei dieci migliori spettacoli della passata stagione.  “Non aver paura”, di Eduardo Aldàn, diretto nella nuova versione italiana da Ricard Reguant ed Enzo Masci e tradotto e adattato per l’Italia da Franco Ferrini (sceneggiatore di numerosi film di Dario Argento e di “C'era una volta in America”) su progetto artistico di Gianluca Ramazzotti, riporta finalmente in Italia il brivido dell’horror, che in teatro si scatena con la sua massima potenza: soprattutto se a fare da Maestro di Cerimonia è l’istrionico Gianni Garko, noto volto di film di culto del cinema italiano degli anni ’60 e ’70 come la serie di ”Sartana”, “10.000 dollari per un massacro”, “La notte dei diavoli”, “Sette note in nero”, “Uomo a metà”. 
“Non aver paura” scuote, sorprende e destabilizza il pubblico, lo cattura e lo immerge in una grande e spaventosa esperienza teatrale di puro terrore: in un antico teatro, all’inizio del secolo scorso, un terribile incendio tolse la vita a 23 persone fra cui la piccola Violetta Sperelli, che si esibiva quella sera, e suo padre Ettore; i corpi dei due non vennero mai ritrovati e sulle ceneri dei locali fu ricostruito il nuovo teatro, da allora luogo di eventi paranormali e sorprendenti. E se qualcuno dovesse pensare che si tratti “solo di uno spettacolo teatrale” (come suggerito dal sottotitolo) e che non ci sia niente da temere, si sbaglia di grosso “perché nel buio di un teatro non sai mai chi siede dietro di te”. 

“Una serata dai ritmi inquietanti” .. “I protagonisti certo non risparmiano alla platea momenti di grande tensione” … “C’è chi, come meccanismo di difesa, si tiene stretto al bracciolo della poltrona” (Il Messaggero) 

Costo: Biglietti:  intero platea 28 € , intero galleria 22 € (compresi 3 euro di prevendita) ridotti in convenzione: platea 21 € e galleria 18 € (compresi i 3 euro di prevendita) Promozione gruppi: 1 biglietto cortesia ogni 10 spettatori paganti
Informazioni: botteghino: 06 5740170 ; 065740598 lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18) Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it
Indirizzo: piazza di Santa Maria Liberatrice, 10 - Roma
Sito di Riferimento: www.teatrovittoria.it
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TEATRO PER RAGAZZI

Ruotalibera Teatro/Compagnia Fi_Br_A
presentano
"Bianca e l’Olimp(ic)o"
Regia Fiona Sansone
Drammaturgia Ferdinando Vaselli
Con Susanna Acchiardi, Beatrice Fedi, Chiara Saiell

CENTRALE PRENESTE TEATRO-  Roma
25 febbraio 2018, ore 16.30

Per la rassegna Infanzie in gioco 2017/18 va in scena lo spettacolo Bianca e l’Olimp(ic)o di Ruotalibera Teatro/Compagnia Fi_Br_A.

Un Angelo Custode si aggira sulla Terra alla ricerca di un nuovo predestinato. Ha perso il lavoro, da quando il suo bambino – il Capitano –  è diventato grande. L’Angelo ricerca un talento. Una fanciulla, Bianca, viene risvegliata dopo cent’anni dal sonno che ha pervaso il mondo quando il Capitano ha lasciato il gioco. Bianca ricorda poco, ricorda di aver perso il suo papà. L’Angelo l’aiuterà a scoprire il suo talento e a salutare tutto ciò che le impedisce di essere se stessa. Tutto questo sotto l’occhio vigile della Fonte, dea della Creazione e ispiratrice del gioco.

Regia Fiona Sansone - Drammaturgia Ferdinando Vaselli - Con Susanna Acchiardi, Beatrice Fedi, Chiara Saiella - Voce off: Cora Presezzi - Scenografia e video: Brì Di Tanno - Costumi: Veronica Urgese

Costo: Biglietto unico 5 € (prenotazione consigliata)
Informazioni:  Adatto dai  3 ai 10 anni
Prenotazioni: 06 27801063 o info@ruotaliberateatro.191.it
Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58, Roma
Sito di riferimento: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro
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MUSICAL E SPETTACOLI MUSICALI

Teatro Nuovo
presenta
GIAMPIERO INGRASSIA
in
"HAIRSPRAY"
Regia di CLAUDIO INSEGNO

TEATRO BRANCACCIO - Roma
dal 20 febbraio al 4 marzo  2018, dal giovedì al sabato ore 21.00_sabato 17.00 e 21.00_domenica 17.00
Dopo aver trionfato a Broadway, il musical HAIRSPRAY torna in Italia con una nuova produzione firmata TEATRO NUOVO di Milano. Con oltre 2.500 repliche a New York, i suoi 8 Tony Awards, ed il suo adattamento cinematografico con Zac Efron, John Travolta, Michelle Pfeiffer e Christopher Walken, HAIRSPRAY è pronto a conquistare tutta Italia nella stagione teatrale 2017/2018, dopo un primo passaggio al Teatro Nuovo di Milano, con musica dal vivo.
Sul palco Giampiero Ingrassia nel ruolo di Edna, la madre di Tracy, diretto da Claudio Insegno, insieme a lui un cast di bravissimi performer.
HAIRSPRAY ci porta a Baltimora nei primi anni '60, nel bel mezzo del conflitto tra conservatori e progressisti, in lotta per l’integrazione delle persone di colore. Con questo Musical la musica e la danza diventano il mezzo migliore per esprimere lo spirito di ribellione e permettono di comunicare i valori che sono i pilastri essenziali di ogni democrazia.
La giovane e solare Tracy Turnblad, interpretata da Mary La Targia, nonostante qualche chilo di troppo, è un’ottima ballerina. Il suo sogno è quello di partecipare, con la sua amica Penny, allo show televisivo più visto per i giovani: il Corny Collins Show. Quando una delle protagoniste decide di lasciare il programma, la produzione va alla ricerca di un nuovo volto da lanciare. Tracy, grazie al suo talento, elimina tutta la concorrenza tra cui Amber Von Tussle, la giovane stella sostenuta dalla madre, che farà di tutto per eliminare dal programma la giovane Tracy additandola per la sua obesità e perché amica di persone di colore. Tracy però riuscirà ad ottenere il successo in Tv e conquisterà l’amore e si batterà per i ragazzi di colore, costretti a ballare in una zona separata del programma, perché abbiano libero accesso allo show televisivo.

HAIRSPRAY
Libretto: Mark O'Donnel, Thomas Meehan
Musiche: Marc Shaiman
Testi: Scott Whittman, Marc Shaiman

GIAMPIERO INGRASSIA - Edna Turnblad
MARY LA TARGIA - Tracy Turnblad
FLORIANA MONICI - Velma Von Tussle
GIANLUCA STICOTTI - Corny Collins
BEATRICE BALDACCINI - Amber Von Tussle
RICCARDO SINISI - Link Larkin
CLAUDIA CAMPOLONGO - Prudy Pingleton
GIULIA SOL - Penny Pingleton
ROBERTO COLOMBO - Wilbur Turnblad
ELDER DIAS - Seaweed J. Stubbs
LUCA SPADARO - Mr. Pinky/Harriman F.Spritzer
CRISTINA BENEDETTI -Little Insez/Dynamites
FRANCESCA PIERSANTE - The Dynamites
STEPHANIE DANSOU - The Dynamites
HELEN TESFAZGHI - Motormouth Maybelle
E con FABIO GENTILE – FEDERICA NICOLO' – MONICA RUGGERI - MARTINA LUNGHI – GIUSEPPE BRANCATO – MAX FRANCESE -ROBERT EDIOGU

L'Orchestra
Tastiera 2 Stefano Damiano - Chitarre Luca Bettolini e Marco Tersigni -Basso Daniele Catalucci - Batteria Marco Campagna – Reed 1 Ezio Allevi – Reed 2 Alessio Zanovello - Tromba Marcello Ronchi – Trombone Pietro Spina – Violini Carmelo Emanuele Patti e Chiara Tofani

Disegno Luci - Alin Teodor Pop; Disegno Audio - Simone Della Scala; Riadattamento Scene - Roberto e Andrea Comotti
Costumi ripresi da Alessia Donnini; Trucco – Chiara Mastellaro; Foto - Luca Vantusso/Angela Bartolo LKV Photo Agency; Direzione Musicale/Tastiera 1 – M° Angelo Racz; Coreografie - Valeriano Longoni
REGIA CLAUDIO INSEGNO

Costo: Biglietti da 55 € a 23 €
Informazioni: tel 06 80687231 | botteghino@teatrobrancaccio.it
Indirizzo: Via Mecenate, 2 - Roma
Sito di riferimento teatro: www.teatrobrancaccio.it
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"IL MIO NOME È MILLY una diva, tra guerre, prìncipi, pop e variété"
recital in due tempi di e con Gennaro Cannavacciuolo
pianoforte Dario Pierini, sax-contralto Andrea Tardioli, violoncello Francesco Marquez
Produzione Elsinor

TEATRO DELLA COMETA - Roma
dal 21 febbraio al 11 marzo 2018,  orario dal martedì al venerdì ore 21.00_sabato doppia replica ore 17.00 e ore 21.00_domenica ore 17.00.

In questo spettacolo, Gennaro Cannavacciuolo è un narratore che canta la vita privata ed artistica di Milly. Il recital, in due tempi, traccia una biografia con le canzoni più emblematiche della cantante-attrice piemontese, dove ogni canzone è stata scelta per sottolineare un momento significativo della sua vita e della sua carriera. In un quadro scenografico elegante, con luccichii da sera sul nero dominante, composto da gigantografie che ritraggono vari momenti della vita di Milly e che Gennaro fa ruotare nei momenti clou della narrazione, si parte con il varietà degli Anni 20, sulle note di “Era nata a Novi”, “Le rose rosse” , “Donne e giornali” e “Mutandine di chiffon”. Si narra poi del flirt tra Milly ed il Principe Umberto, ma anche dell’amore disperato di Cesare Pavese che la cantante mai poté ricambiare e da cui ricevette lettere infuocate. Si prosegue con le note di “Parlami d’amore Mariù”, che sottolineano l’incontro con Vittorio De Sica da cui sfocerà un’eterna amicizia.

Un revival del periodo francese evocato da “Mon manège à moi” e “Paris canaille” chiude il primo tempo. Il cavallo di battaglia “Si fa ma non si dice” apre il secondo tempo ed introduce l’incontro con Strehler, raccontato e cantato attraverso alcune delle canzoni più significative di Brecht, quali la “Ballata della schiavitù sessuale”, “Surabaya Johnny” e la “Ballata di Mackie Messer”. Quindi un brano recitato de “l’Istruttoria” di Peter Weiss (processo di Auschwitz a Francoforte), testo che Milly interpreterà per la prima volta in Italia con grande successo. Lo spettacolo continua con l’incontro fortunato con Filippo Crivelli che creerà per lei i famosi “recital” nei quali Milly, oltre a cantare il repertorio brillante del variété, introdurrà quello di Brecht-Weill ed i testi più significativi dei cantautori e musicisti degli anni 60-70, quali Endrigo, Lauzi, De Andrè, Aznavour e Piazzolla, qui riproposti in un’intensità crescente.
   
Costo: Biglietti Platea 25 €, prima galleria 20 €, seconda galleria 18 €
Informazioni:  Telefono 06.6784380
Indirizzo: via del Teatro Marcello, 4 - Roma
Siti di riferimento: www.teatrodellacometa.it
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FESTIVAL e RASSEGNE

Festival Internazionale Itinerante
"TRANSATLANTICO"
Teatro del “Rio de la Plata” nel Mediterraneo
“DE TIBURONES Y OTRAS REMORAS” – SQUALI E ALTRE REMORE.
Autore SERGIO VILLANUEVA,
Regia MARINA WAINER
Interpreti: ROMINA PINTO IVAN STEINHARDT

dal 23 al 25 febbraio, ore 21.00_dom. ore 18.00

Il Centro Culturale Artemia di Roma, con il patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia, l’Ambasciata Spagnola in Argentina, l’Agenzia Spagnola per la Cooperazione e lo Sviluppo e il Ministero di Cultura della città autonoma di Buenos Aires - Argentina, ha il piacere di ospitare e presentare per la prima volta in Italia la 2° edizione del Festival Internazionale itinerante “TRANSATLANTICO – Teatro del “Rio de la Plata” nel Mediterraneo”.

Un Festival di Teatro che ha come obiettivo il dialogo tra i paesi bagnati dal Mar Mediterraneo e quelli del Fiume “Rio de la Plata” in Sudamerica, che condividono la stessa cultura tramandata attraverso secoli di ondate migratore.

Per l’occasione, lo spettacolo del festival selezionato dalla direzione artistica del Centro Culturale Artemia e dichiarato di Interesse Culturale dal MEC (Ministero di Educazione e Cultura argentino), si intitola “DE TIBURONES Y OTRAS REMORAS” – SQUALI E ALTRE REMORE. Un testo dell’autore spagnolo SERGIO VILLANUEVA, con la regia della regista argentina MARINA WAINER e interpretato magistralmente dagli attori argentini ROMINA PINTO IVAN STEINHARDT. La compagnia arriverà in Italia, ed esclusivamente al Centro Culturale Artemia, per presentare questa unica pièce teatrale del “Festival Transatlantico” che si terrà nel nostro paese.

“DE TIBURONES Y OTRAS REMORAS” – SQUALI E ALTRE REMORE, andrà in scena in tre repliche  e SARÀ RAPPRESENTATO INTERAMENTE IN LINGUA ORIGINALE (spagnolo argentino) con sottotitoli proiettati in italiano. Alla prima replica assisteranno le autorità dell’ambasciata Argentina a Roma.

Si tratta di una commedia acida e ironica che parla di un argomento purtroppo all’ordine del giorno: nell’ambito di una delle tante manovre finanziarie che hanno messo in crisi diversi paesi come “El Corralito” in Argentina, la “Bolla Immobiliare” negli Stati Uniti d’America o le “Participaciones Preferentes” in Spagna: In un contesto economico nel quale i licenziamenti sono all’ordine del giorno, un’impiegata di banca, preoccupata nel preservare la sua stabilità economica, è convocata dal suo direttore per iniziare a vendere Pacchetti Azionari ad alto rischio. Pian piano metterà a prova i suoi stessi limiti morali in un mare finanziario disposto a tutto, incluso a trasformare i suoi pesci in veri e propri squali.
Direttore artistico: Maria Paola Canepa

Costo: Biglietto Intero: 10 €- Ridotto: 8 € - Tessera nuovi soci 2 €.
 Kiroconvenzione: INGRESSO RIDOTTO per tutti i  Kiri iscitti alla pagina facebook  di Kirolandia
Informazioni e prenotazioni:
334 1598407
Indirizzo: via Amilcare Cucchini, 38 - Roma
Sito di riferimento centro: www.centroculturaleartemia.it
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"X ACTOR"
XIII FESTIVAL TEATRALE EUROPEO
direzione artistica di Mariagiovanna Rosati Hansen

ABARICO TEATRO - Roma
dal 22 al 27 febbraio 2018,  vari orari

Nel 2005 L’Accademia Teatrale Europea, settore operativo dell’Associazione Culturale “Istituto Teatrale Europeo”, con il Teatro Abārico, hanno dato vita a una Festival di rilievo internazionale, che ha visto innumerevoli scambi tra Compagnie ed Accademie europee, alternando spettacoli e seminari, con un grande riscontro di pubblico e critica. Il teatro visto come linguaggio universale, capace di unire mondi e culture diverse sotto il segno dell’arte e della cultura.

La XIII edizione del Festival X ACTOR, che avrà luogo presso il Teatro Abārico, nello storico e pittoresco quartiere San Lorenzo, sotto la propone spettacoli d’avanguardia di compagnie italiane ed europee e workshop diretti da artisti di fama internazionale. Saliranno sul palco compagnie italiane, inglesi, tedesche e polacche, quest’ultima presenza ormai costante della kermesse.

Un ricco programma che avrà inizio Giovedì 22 Febbraio con DEAR RUTH scritto e diretto da Valentina Tramontana, per proseguire poi il 23 febbraio con il workshop “IL CORPO IN SCENA” con la sapiente guida del Maestro Frank Radueg, per apprendere come un corpo possa diventare un mezzo creativo e di scoperte continua di mille possibilità nascoste. Dalla Polonia arriva alle ore 18,00: SPID DEJTING di Przemek Kazusek, regia Grzegorz Mrówczyński; a seguire si torna in Italia con la pièce PANNICHYS di Helena Hansen, regia di Mariagiovanna Rosati Hansen.
Il 24 febbraio, alle 11,00, è la volta del workshop “MOVIMENTO LIBERO” con Umberto Bianchi: un attore è creatore della sua interpretazione ed il suo corpo strumento della sua creazione…quante cose può permettersi di esprimere in scena? Nel pomeriggio, alle 17,30, una rappresentazione dedicata ai più piccoli con l’intramontabile “PINOCCHIO”, regia di Caterina Mannello; conclude la giornata, alle 20,30, una compagnia inglese con “GOETHE + CHRISTIANE” di Joseph Prestwich.  Il 25 Febbraio, sempre alle ore 11,00, si terrà il workshop “METODO HANSEN” con Mariagiovanna Rosati Hansen: una difficoltà per un attore è quella di dover trovare ogni volta l’intonazione funzionale alla battuta, il Metodo Hansen, conosciuto ormai in tutto il mondo occidentale, diventa un aiuto indispensabile; il pomeriggio, alle 17,30, sarà ancora una volta dedicato ai bambini con “A MEZZANOTTE” di Monica Grant. In serata, alle 20,30, dalla Germania arriva “DIE MᾹDCHEN”, regia di Frank RADÜG. 

Il 26 febbraio, la mattina, sarà la volta di una “GITA NELLA ROMA ….ALTERNATIVA”, seguito, nel primo pomeriggio, dal workshop “L’ESPRESSIONE TEATRALE” con Clif Imperato: dall’improvvisazione aperta a quella guidata per trovare la strada verso la libertà d’espressione attoriale senza rifugiarsi nella mera re-citazione. In serata, alle 20,30, l’ultimo spettacolo in programma: “CHIARA E FLAVIO” con la  regia di Umberto Bianchi.

Costo: Biglietto intero per ogni spettacolo:  € 10 + € 1 Tessera Associativa  - Biglietto per ciascun workshop:  € 25  (massimo 10 allievi)
CONVENZIONI: Abbonamento Festival (Workshops + spettacoli): € 99  + 1 di tessera anziché € 180 - Abbonamento a tutti gli spettacoli (8 spettacoli pomeridiani e serali): € 55  anziché €80  - Abbonamento a tutti i workshops: € 60  anziché  € 100  - Biglietto per 3 spettacoli a scelta: € 25  anziché  € 30  - Biglietto 3 spettacoli + 3 workshops: € 80  anziché  € 105
 Informazioni:  Tel.  0698932488 – 3485483107 
Indirizzo: Via dei Sabelli 116, Roma
Siti di riferimento: www.istitutoteatraleuropeo.it
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ARTE

APRONO I BATTENTI...

"Connessioni Virtuose"
di TOMMASO PENSA
A cura di Tiziana Todi 

GALLERIA VITTORIA - Roma
dal 22 febbraio al 4 marzo,  oraio dal lunedì al venerdì, dalle ore 15 alle ore 19; fuori orario su appuntamento. 

Inaugurazione 22 Febbraio alle ore 18.00

 A cura di Tiziana Todi la mostra presenta una collezione di opere inedite presentandosi in modo organico e una serie di Opere dedicate allo studio delle mani nella suggestiva cornice della città eterna.
Seppur evolvendosi l’artista ha mantenuto fede al suo legame con lo studio dell’anatomia presentando opere che portano il visitatore a riflettere su antiche storie osservate dal punto di vista moderno

Scrive di Tommaso Pensa Tiziana Todi:
Tommaso Pensa, come ogni artista immerso nella propria epoca, desidera comunicare per esprimere al mondo il proprio punto di vista, vive l’arte nella ricerca di un linguaggio per raggiungere le sue finalità.
In questo suo intento caratterizza la propria pittura filtrando attraverso la sensibilità e una conoscenza risoluta di sé, l’influsso proveniente dall’arte del passato e rafforzando la sua cifra stilistica mediante il linguaggio artistico d’elezione, il figurativo, che interpreta con grande energia. Pensa, quindi, attingendo ai ricordi del passato storico, si nutre di quell’antica traccia e la supera per trasformarla e portarci al presente rinnovato.
La dimensione umana, la visione umanistica dell’uomo che permea le sue opere si mescola con l’intima memoria dell’artista, con la visione privata e individuale come se sulla tela Pensa creasse un proprio taccuino di viaggio che, oltre l’immagine, ci accompagna attraverso il mestiere pittorico in un percorso artistico - spirituale.
Senza compromessi o costrizioni, ci racconta, attraverso le opere, esperienze trascorse, ricordi lontani  legati tra loro costruendo in realtà una mappa mentale ed un percorso che trascendono la fisicità che ci presenta con le immagini. L’attenzione si concentra su frammenti di quotidianità, sul linguaggio del corpo, delle mani, sulla postura, sul tatto e su tutto ciò che pur essendo prettamente fisico ci tocca intimamente e vive nella memoria guidandoci nella nostra evoluzione, continuo divenire, in dejà-vu ricollegabili alla nostra vita personale e al tempo stesso umana e universale. Tommaso ci invita a cogliere la ricchezza fantastica nascosta negli attimi e nei gesti della nostra umanità quotidiana, il suo interesse trova appiglio in frammenti vitali trasportati dalla pittura dove i colori sono gli abitanti e i creatori di atmosfere e ambienti che attraverso gli occhi viaggiano spediti nello spazio e nel tempo di ciascuno di noi, pur rimanendo saldi nella memoria del nostro passato. Ogni tonalità corrisponde a una sensazione e ci racconta una storia vissuta e riformulata nel presente, creando connessioni virtuose, come in un atlante delle emozioni controllate che convivono in noi in un’armonia sospesa.
 
Costo
 Ingresso LIBERO
Indirizzo: via Margutta,  103 - Roma
Sito di riferimento: www.galleriavittoria.com
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"Yoga on My Skin"
Opere di Nicoz Balboa, Genziana Cocco, Cecilia De Laurentiis, Cecilia Granata, Marta Ierfone, Marta Messina, Roberta Kinney, Anita Rossi, Maria Grazia Tolino
Mostra collettiva a cura di Rossana Calbi e Giulia Piccioni
In collaborazione con Parione9 Gallery

Sheraton Roma Hotel & Conference Center - Roma
24 e 25 febbraio 2018, vari orari

Yoga on My Skin giunge nella sua sede naturale: The Other Side of the Ink, la convention romana interamente dedicata all’arte del tatuaggio al femminile. 
La stabilità dello spirito viene dall’adolescenza di uno stato luminoso e sereno.*
Yoga on My Skin è un progetto espositivo nato dalla collaborazione tra le curatrici Rossana Calbi e Giulia Piccioni e la galleria Parione9. Dopo le esposizioni presso amaneï, Salina (ME) e Roma, nella galleria capitolina che maggiormente dedica la sua attenzione all’arte del tatuaggio, Parione9, la mostra al femminile, che espone la pratica dello yoga, presenta le sue tavole in occasione della convention che esibisce la maestria femminea delle linee sulla pelle.

Lo yoga è una scienza sacra. È una scienza, perché poggia le basi su precise affermazioni rispetto alla natura dell’essere umano e dell’universo, è sacra perché, oltre a ristabilire l’equilibrio del corpo fisico, essa rappresenta il percorso interiore dell’individuo per arrivare allo spirito e alla consapevolezza del suo essere divino.
All’interno di questo percorso verso noi stessi, incontriamo le asana, le posizioni del corpo secondo la disciplina yoga. Asana significa postura ed è l’arte di disporre l’intero corpo con un atteggiamento fisico, mentale e spirituale. La struttura di una singola āsana non si può cambiare, proprio perché ogni asana di per sé è un’arte. Negli Yoga Sutra, Maharishi Patanjali dice che, se si effettua l’āsana correttamente, svaniscono le dualità tra corpo e mente, spirito e anima. lo yogi T.K.V. Desikachar ci spiega che — Mediante lo yoga, la mente e i sensi diventano lo strumento di comunicazione tra la coscienza e l’energia, cessando di venire percepiti come dotati di un’esistenza propria, disordinata e a volte problematica—.*
All’interno di questo progetto, i chakra (dal sanscrito ruota o disco), dal primo al sesto, sono rappresentati da due āsana, scelte secondo una logica di aspetto esteriore della postura e di rilevanza nella stimolazione del relativo chakra.
Non abbiamo āsana per il settimo, dato che non vi sono posture che stimolano direttamente questo chakra, invece abbiamo optato per delle posizioni che lavorano sull’intero sistema.

L’esperienza dell’insegnante di yoga e psicologa, Giulia Piccioni, si è unita alla sua passione curatoriale e ha abbracciato l’idea espositiva di Rossana Calbi, che, grazie al supporto tecnico dello studio d’arte Candeloro, presenta le quattordici āsana disegnate con riferimenti cromatici e semantici che diventano pragmatici in un’esposizione che è un’esperienza fisica e mentale.

Opere di Nicoz Balboa, Genziana Cocco, Cecilia De Laurentiis, Cecilia Granata, Marta Ierfone, Marta Messina, Roberta Kinney, Anita Rossi, Maria Grazia Tolino

*Yoga Sutra
* T. K. Desikachar, Il Cuore dello Yoga, pag. 14, Ubaldini Editore, Roma

Ingresso: A pagamento
Indirizzo:  viale del Pattinaggio, 100  - Roma
Informazioni: parione9@gmail.com - rossanacalbi@gmail.com
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APPENA INAUGURATE....

JAGO
“HABEMUS HOMINEM”
Il giovane scultore racconta la contemporaneità  in rapporto costante con la Storia
A cura di Maria Teresa Benedetti

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese - Roma
dal 16 febbraio al 2 aprile 2018, dal martedì a venerdì ore 10.00 - 16.00 (ingresso  consentito fino alle 15.30) - sabato e domenica ore 10.00 - 19.00

(ingresso consentito fino alle 18.30)

La mostra del giovane scultore Jago intende rappresentare il mondo contemporaneo senza dimenticare il rapporto con la Storia. A cura di Maria Teresa Benedetti, JAGO HABEMUS HOMINEM” è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. I servizi museali sono a cura di Zètema Progetto Cultura.

Cardine fondamentale delle opere presentate, che vanno dal 2009 a oggi, due ritratti di Papa Benedetto XVI: il primo iniziato quando il pontefice era nel pieno delle sue funzioni (sacrali), il secondo che mostra l’immagine del rappresentante di Dio tornato a essere uomo, Habemus Hominem.
Molte delle opere di questo artista nascono dal rapporto con la pietra che è scavata creando una mandorla di matrice wildtiana nella quale si rappresentano immagini riferite allo scorrere dell’esistenza come Memoria di sé, o un diverso feto, immagine incorrotta di purezza, Sphynx.
Infine la Venere, antica e nuova, vegliarda e fuori dal tempo, i cui segni di tradizionale venustà appaiono cancellati nella ricerca di un diverso tipo di bellezza.

Jago nasce nel 1987 a Frosinone, vive e lavora tra Anagni e Verona. Nel 2011, a soli 24 anni, è selezionato da Vittorio Sgarbi per partecipare alla 54esima edizione della Biennale di Venezia (Regione Lazio, Palazzo Venezia, Roma) per poter prender parte alla quale abbandona gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. La sua opera più celebre e controversa è il busto in marmo di Papa Benedetto XVI, premiato nel 2012 con la “Medaglia del Pontificato”, poi “spogliato” e trasformato in Habemus
Hominem in seguito alle dimissioni del Pontefice. Con più di 237.000 “followers” attivi sulla sua pagina Facebook e oltre 15.000.000 di visualizzazioni del documentario dedicatogli da FanPage, Jago condivide la propria arte sui social network in maniera indipendente, per questo motivo da molti è definito social artist.

Promossa da                                                             
Servizi museali: Zètema Progetto Cultura
Con il contributo tecnico di Ferrovie dello Stato Italiane
Media partner : Il Messaggero
SPONSOR MOSTRA ANTOLINI LUIGI ITALY spa, GAV SISTEMI srl, OPEN DATA srl, DREMEL-BOSCH, GA ENERGY MONTRASIO ARTE, FERALHORSES

Costo Ingresso LIBERO
Informazioni: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
Indirizzo: viale Fiorello La Guardia 6 - Roma
Sito di riferimento: www.museocarlobilotti.it - www.museiincomuneroma.it                                      
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PROSEGUONO...

"MAGNUM MANIFESTO"
Guardare il mondo e raccontarlo in fotografia
a cura di Clément Chéroux 
I 70 anni della Magnum Photos

Museo dell’Ara Pacis - Roma
dal 7 febbraio al 3 giugno 2018 - Tutti i giorni ore 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima). Chiuso 1 maggio

Le celebri immagini e gli storici reportagedella più grande agenzia fotogiornalistica internazionale

Arriva a Roma, nella sua prima tappa europea e unica italiana, la mostra Magnum Manifesto.
L’esposizione, promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, proposta da Contrasto e Magnum Photos 70 e organizzata in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, ha cominciato il suo tour globale nel giugno 2017 all’International Center for Photography di New York. L’intento è quello di celebrare il settantesimo anniversario della più grande agenzia fotogiornalistica del mondo, Magnum Photos, creata da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour nell’aprile del 1947. Da quel giorno, la Magnum Photos è diventata un riferimento nel tempo  sempre più importante per la documentazione e per il fotogiornalismo. Gli autori di Magnum hanno documentato guerre, testimoniato le tensioni sociali, interpretato il nostro tempo, ritratto tanto le persone comuni quanto i grandi della terra, preconizzato i nuovi drammi del futuro.

La mostra raccoglie parte del lavoro realizzato in tutti questi anni e getta uno sguardo nuovo e approfondito sulla storia e sull’archivio dell’Agenzia.
Le immagini celebri e i grandi reportage dei suoi autori permettono di comprendere in che modo e per quale motivo Magnum sia diventata diversa, unica e leggendaria. Dal reportage sui lavoratori immigrati negli USA, realizzato da Eve Arnold negli anni Cinquanta, ai ritratti di “famiglia”, teneri e intimi, di Elliott Erwitt; dalle celebri immagini degli zingari di Josef Koudelka, fino alla toccante serie realizzata nel 1968 da Paul Fusco sul "Funeral Train", il treno che trasportò la salma di Robert Kennedy nel suo ultimo viaggio verso il cimitero di Arlington, attraversando un’America sconvolta e dolente. E ancora, le serie più recenti dei nuovi autori di Magnum: dalla “Spagna Occulta” di Cristina Garcia Rodero, alle osservazioni antropologiche, sotto forma di fotografie, realizzate nel mondo da Martin Parr;  dalla cruda attualità del Sud America documentato da Jérôme Sessini,  fino al Mar Mediterraneo, tenebroso e incerto nelle notti dei migranti, fotografato da Paolo Pellegrin.

Il curatoreClément Chéroux – direttore della fotografia al MoMA di San Francisco e già curatore della grande retrospettiva dedicata a Cartier-Bresson realizzata dal Centre Pompidou e ospitata a Roma proprio al Museo dell’Ara Pacis –  ha selezionato una serie di documenti rari e inediti, immagini di grande valore storico e nuove realizzazioni, per illustrare come Magnum Photos debba la sua eccellenza alla capacità dei fotografi di fondere arte e giornalismo, creazione personale e testimonianza del reale, verificando come il “fattore Magnum” continui a esistere e a rinnovare continuamente il proprio stile.

Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni: la prima scruta l’archivio di Magnum attraverso una lente umanista e si concentra sugli ideali di libertà, uguaglianza, partecipazione e universalismo che emersero dopo la seconda guerra mondiale; la seconda mostra la frammentazione del mondo tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento, con uno sguardo particolare rivolto alle  minoranze e agli esclusi; la terza, infine, segue le diverse forme espressive grazie alle quali  i fotografi Magnum hanno colto i mutamenti del mondo e i pericoli che lo minacciano.
Oltre a raccogliere i progetti individuali e collettivi realizzati nel corso degli anni, la mostra presenta anche proiezioni, copertine di riviste, articoli di giornali, libri realizzati nel corso del tempo,  mostrando il contesto originale in cui molte delle fotografie sono state concepite.

La mostra è accompagnata da un libro edito da Contrasto.

Costi: Biglietto solo mostra: 11€ intero; 9€ ridotto + prevendita € 1 Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Informazioni: 060608
Indirizzo: Lungotevere in Augusta - Roma
Sito: www.arapacis.it
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"GEORGES DE CANINO – LA NOTTE È SCURA"
Collage contro il terrore 1978-1983
a cura di Bianca Cimiotta Lami e Simone Aleandri

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA - Roma
dal 23 gennaio al  28 febbraio 2018 - Dal lunedì al venerdì, 9.30 - 20.00

Inaugurazione - lunedì 22 gennaio 2017 ore 17.30

L'evento è patrocinato da: Regione Lazio, Assessorato alla cultura della Regione Lazio, Comunità Ebraica di Roma, Assessorato alla cultura della Comunità Ebraica di Roma, Centro di Cultura Ebraica, UCEI - Unione delle Comunità ebraiche Italiane, Fondazione Museo della Shoah, A.N.F.I.M. (Associazione Nazionale fra le Famiglie Italiane dei Martiri caduti per la Libertà della Patria), A.N.E.D. (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti), A.N.E.I. (Associazione Nazionale Ex Internati), Centro Internazionale "Antinoo per l'Arte", UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane)

Philippe Soupault ha scritto di lui:
"Quand on rencontre les création de Georges de Canino  on éprouve un certain vertige.
C'est que le créature ne craint pas  les audaces et d'abord la poursuite de l'inconnu".

«Quando si incontrano le creazioni di Georges de Canino, si prova una certa vertigine.
È un creatore che non teme le audacie e avanti tutto la corsa verso l'ignoto».

Le opere in mostra di Georges de Canino sono una silloge di circa quaranta lavori su carta di grande formato realizzati con interventi pittorici su basi cartacee assemblate attraverso collages di fotografie e documenti di riviste originali di propaganda fascista.
Una mostra che vuole attraverso lo strumento dell’Arte  affrontare il sentimento dell’orrore al tempo delle Leggi Razziali, di cui quest’anno cadono gli 80 anni.

Un manifesto dell’orrore e dell’ironia dell’orrore, un campo d’indagine e di memoria dove l’artista, sensibile ai temi dell’olocaustosi si confronta, portando lo spettatore a non sottrarsi alla ferita della storia.

Una mostra fortemente espressiva per il suo linguaggio simbolico, prepotente e crudo composto da  segni, parole, motti, frecce e linee dinamiche che incombono con potenza cromatica su pallide adunate oceaniche di uomini in camicia nera, nelle immagini dei rotocalchi di propaganda fascista  al tempo della  promulgazione delle leggi razziali in Italia. (1938-2018).

Le opere di Georges de Canino formano un corpus unico e coerente, e sono state realizzate in due momenti cronologicamente distinti.
Il primo negli anni 1978 e 1979 in reazione al terrorismo, di tutte le matrici, attivo nell'Italia degli anni di piombo ed il secondo nel 1983, in seguito all'attentato alla Sinagoga di Roma, di matrice arabo palestinese, in cui perse la vita il piccolo Stefano Gaj Taché: una silloge di circa quaranta lavori su carta di grande formato realizzati con interventi pittorici collages di fotografie e documenti di riviste originali della propaganda fascista.
Una produzione che l'artista realizzò negli anni 1978, 1979 e 1983 sul tema della resistenza, dell'antifascismo (di ogni colore) e sul totale rifiuto del terrorismo.

Interventi pittorici su supporti cartacei trattati con collages di documenti e fotografie d'epoca originali, opere, fortemente contemporanee, che hanno evidenti analogie con il linguaggio - parolibere, collage, scrittura automatica - che le Avanguardie storiche europee, soprattutto Dadaismo, Surrealismo e Futurismo, sperimentarono nel loro percorso di rottura con le tradizioni ottocentesche nei primi decenni del novecento. Un teatro rappresentato e scritto da segni, parole, motti, frecce e linee dinamiche che incombono con potenza cromatica su pallide adunate oceaniche e uomini in camicia nera nelle immagini dei rotocalchi di propaganda fascista che richiamano ad ottanta anni  fa, al tempo della promulgazione delle leggi razziali in Italia (1938).

Saranno esposti, inoltre, cinque studi preparatori delle due grandi tele in esposizione permanente presso il Museo delle Fosse Ardeatine a Roma, che l'artista dedicò alla memoria delle ventisei vittime adolescenti trucidate nella strage.

L'artista ebbe la fortuna ed il merito di conoscere e frequentare i massimi esponenti del novecento italiano e francese, amici come Elica e Luce Balla, Edita Broglio, Arnaldo Ginna, Philippe Soupoult, Jacques Baron, Sandro Penna, André Pieyre de Mandiargues, Giorgio Vigolo, Primo Conti, e questo gli consentì di fruire di opere e documenti straordinari (disegni, dipinti, parolibere, taccuini, album, corrispondenze) che l'artista, ebbe l'intelligenza e la lungimiranza di elaborare all'interno del suo percorso di sperimentazione individuale, originale e mai datato nel pieno delle avanguardie storiche.

La mostra, a cura della F.I.A.P. Federazione Italiana Associazioni Partigiane, è promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Introduzione  alla mostra:
Ruth  Dureghello​ -  Presidente della Comunità Ebraica Roma,
Rav Riccardo Shmuel Di Segni – Rabbino Capo di Roma, 
Mario Venezia - Presidente Fondazione Museo Shoah,
Ruben Della Rocca vice Presidente della Comunità Ebraica Roma,
Giorgia Calò -  Assessore Cultura della Comunità Ebraica Roma,
Lauro Rossi Amico e Storico, 
Antonella Amendola Giornalista Critica d’Arte,
Francesco Parisi  Storico dell’Arte,

Costo: //
Indirizzo: via San Francesco di Sales, 5 - Roma
Informazioni: 060608 – 06.6876543
Sito di riferimento: www.comune.roma.it/cultura
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ERRANCIA Y FOTOGRAFÍA.
Il mondo ispanico di Jesse A. Fernández

INSTITUTO CERVANTES - Sala Dalí - Roma
dal 18 gennaio al 3 marzo 2018 dal mercoledì al sabato dalle 16.00 alle 20.00

INAUGURAZIONE Giovedì 18 gennaio alle ore 18.30

 L’esposizione, prima italiana, raccoglie 135 istantanee di uno dei maggiori ritrattisti di intellettuali e artisti del 900, attraverso le immagini che ha catturato  con la sua macchina fotografica in oltre trent’anni di «vagabondaggio ispanico», tra il 1952 e il 1986. Al vernissage interverranno France Mazin Fernández, vedova del fotografo cubano, Fernando Castillo, curatore della mostra e Juan Carlos Reche, direttore dell’Instituto Cervantes di Roma.  

Venerdì 19  gennaio, invece, sempre nella sala di piazza Navona alle 18.30, si terrà un incontro/conferenza moderato dallo stesso Castillo e organizzato in collaborazione con IED - Istituto Europeo di Design‎, dedicato alla figura e alla vita dell’artista cubano, che oltre alla fotografia ha lavorato anche nel campo della pittura, della scultura e del disegno. Interverranno i professori di IED Roma, Giancarlo Possemato e Daria Scolamacchia.

Jesse A. Fernández, non è stato solo uno dei più influenti fotografi latinoamericani. È stato un uomo, un grande artista, fedele ai principi che hanno guidato la sua vita e il suo percorso artistico tra fotografia e pittura e che ha vissuto il distacco come condizione essenziale  per la libertà e la libertà come condizione per la sua creazione artistica.
Nato a Cuba, figlio di genitori asturiani, Jesús Antonio Fernández Martínez (L'Avana, 1925 - Parigi, 1986)  ha condotto una vita itinerante testimoniata dai volti e dai mondi che ha ritratto nei suoi scatti. La mostra, infatti, è organizzata in nove sezioni che raccontano la sua permanenza in altrettanti luoghi simbolo della sua vista: Colombia,Guatemala, Messico, New York, L'Avana, Porto Rico, Madrid, Parigi e Palermo.

“Errancia y fotografía. Il mondo ispanico di Jesse A. Fernández” permette di conoscere la prolifica galleria di ritratti che il fotografo e pittore cubano ha realizzato con importanti protagonisti della seconda metà del XX secolo. Tra questi, Guillermo Cabrera Infante (suo grande amico), Severo Sarduy, Vargas Llosa, Borges, Octavio Paz, Gabriel Garcia Màrquez, Cortázar, Carlos Fuentes, Lezama Lima, Alfonso Reyes, Wifredo Lam, Roa Bastos, Rulfo, Onetti, Carpentier. Senza dimenticare le più importanti figure della cultura e dell’arte spagnola: Dalí, Miró, José Bergamín, Antonio Saura, Chillida, Tàpies, Buñuel, Max Aub, Juan Goytisolo, Delibes, Alberti, Cela, Buero Vallejo, Pau Casals o Carmen Amaya. Molte delle fotografie esposte sono famose e iconiche, altri scatti, invece, sono meno noti o addirittura inediti. A completare l’esposizione, anche una dozzina di documenti e pubblicazioni e il cortometraggio, "PM" di Sabá Cabrera Infante e Orlando Jiménez Leal.
La mostra  è stata inaugurata in Spagna (lo scorso ottobre a Madrid) e nel corso del biennio 2018/2019 verrà esposta anche a Parigi, New York, Chicago, Palermo, Francoforte e Berlino. 

Costo: Ingresso LIBERO
Per ulteriori informazioni: tel. 066861871 - cenrom@cervantes.es.
INDIRIZZO: piazza Navona, 91 - Roma
Facebook di riferimento: www.facebook.com/InstitutoCervantesRoma
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"IL TESORO DI ANTICHITÀ.
WINCKELMANN E IL MUSEO CAPITOLINO NELLA ROMA DEL SETTECENTO"
a cura di Eloisa Dodero e Claudio Parisi Presicce

MUSEI CAPITOLINI - Sale Espositive di Palazzo Caffarelli, le Stanze Terrene di Sinistra del Palazzo Nuovo e le Sale del Palazzo Nuovo - Roma
7 dicembre 2017 – 22 aprile 2018 - Orario: tutti i giorni 9.30 – 19.30

Una mostra per celebrare gli anniversari della nascita e della morte
del fondatore dell’archeologia moderna, Johann Joachim Winckelmann (1717-1768)

Vivo come un artista e come tale sono accolto nei luoghi dove ai giovani è permesso di studiare, come nel Campidoglio. Qui è il Tesoro delle antichità di Roma e qui ci si può trattenere in tutta libertà dalla mattina alla sera”. È il 7 dicembre del 1755 ed è con queste parole che Johann Joachim Winckelmann, giunto a Roma da appena tre settimane grazie a una borsa di studio conferita dal principe Elettore di Sassonia, descrive a un amico la sua prima visita al Museo Capitolino, il primo museo pubblico d’Europa, luogo in cui il vitale rapporto con l’Antico può essere coltivato in assoluta libertà, “von Morgen bis in den Abend” (dalla mattina alla sera).

Nei tredici anni successivi, fino alla tragica morte avvenuta a Trieste l’8 giugno del 1768, Winckelmann, nato a Stendal il 9 dicembre del 1717 in una famiglia molto modesta, definisce i contenuti fondamentali del Neoclassicismo tardo-settecentesco e getta le basi teoriche dell’archeologia moderna, dando vita a un raffinato sistema di valutazione cronologica e stilistica delle opere antiche fondato sull’osservazione diretta dei manufatti e l’attenta lettura delle fonti letterarie. “Novello Colombo”, “scopritore di una terra a lungo presagita, menzionata e discussa, e lo si può ben dire, un tempo conosciuta e poi nuovamente perduta”. Così Johann Wolfgang Goethe esprime l’impatto rivoluzionario dell’opera di Winckelmann, e in particolare della Storia dell’Arte nell’Antichità pubblicata a Dresda nel 1764.

La mostra “Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento”, ai Musei Capitolini dal 7 dicembre 2017 al 22 aprile 2018, intende celebrare gli importanti anniversari winckelmanniani del 2017 (300 anni dalla nascita) e del 2018 (250 anni dalla morte) e si inserisce nel contesto delle manifestazioni europee coordinate dalla Winckelmann Gesellschaft di Stendal, dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma e dai Musei Vaticani.
Promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e a cura di Eloisa Dodero e Claudio Parisi Presicce, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, la mostra ha una duplice finalità: la prima, offrire ai visitatori il racconto degli anni cruciali che hanno portato, nel dicembre del 1733, all’istituzione del Museo Capitolino, il primo museo pubblico d’Europa, destinato non solo alla conservazione ma anche alla promozione della “magnificenza e splendor di Roma”; la seconda, presentare le sculture capitoline sotto una luce diversa, ovvero attraverso le intuizioni, spesso geniali, del grande Winckelmann.

Arricchita da una selezione di 124 opere, il Tesoro di Antichità si sviluppa in tre sedi diverse nell’ottica di una “mostra diffusa”: le Sale Espositive di Palazzo Caffarelli, le Stanze Terrene di Sinistra del Palazzo Nuovo e le Sale del Palazzo Nuovo.

Catalogo: Gangemi Editore

Costi: Intero 15 € biglietto integrato Mostra + Museo (comprensivo della tassa del turismo per i non residenti a Roma) - Ridotto 13 € biglietto integrato Mostra + Museo (comprensivo della tassa del turismo per i non residenti a Roma) - Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Informazioni: 060608
Indirizzo: piazza del Campidoglio - Roma
Sito: www.museicapitolini.org
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"TRAIANO Costruire l’Impero, creare l’Europa"
ideata da Claudio Parisi Presicce
 a cura di Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro

L’optimus princeps che portò l’impero romano alla sua massima estensione celebrato a 1900 anni dalla morte ai Mercati di Traiano

MERCATI DI TRAIANO MUSEO DEI FORI IMPERIALI - Roma
dal 29 novembre 2017 al 16 settembre 2018. Orario: tutti  i giorni 9.30 - 19.30_ 24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00 - Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 dicembre

L’esposizione è promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Cosa significa costruire un Impero? E in che relazione sta l’Impero Romano con l’Europa attuale?
Politica, economia, welfare, conquiste militari ottenute senza esclusione di colpi; inclusione di popolazioni diverse sotto un unico Stato che governa con leggi che ancora oggi sono alla base della giurisprudenza moderna; la buona amministrazione, influenzata anche da donne capaci, “first ladies” autorevoli; campagne di comunicazione e capacità di persuasione per ottenere il consenso popolare attraverso opere di pubblica utilità, “magnificentia publica” e lusso privato, ma discreto.
Non è la trama di una fiction, né il programma di qualche politico, ma la traccia della mostra Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa, ideata da Claudio Parisi Presicce e a cura di Marina Milella, Simone Pastor e Lucrezia Ungaro per celebrare la ricorrenza dei 1900 anni dalla morte dell’imperatore che ha portato l’Impero alla sua massima espansione.

I reperti archeologici provengono da musei della Sovrintendenza Capitolina (Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo della Civiltà Romana, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Antiquarium del Celio, Teatro di Marcello), da molti musei e spazi archeologici italiani (Museo Nazionale Romano presso le Terme di Diocleziano e presso Palazzo MassimoMuseo Ostiense a Ostia Antica, Antiquarium della Villa dei Volusii a Lucus Feroniae, Antiquarium di Villa Adriana a Tivoli, Antiquarium Comunale "Villa di Traiano” di Arcinazzo Romano; Museo Correale di Terranova a Sorrento) e alcuni importanti musei stranieri (Musei VaticaniPergamon Museum a Berlino; Museum het Valkhof di Nijmegen; Museo Nazionale di Storia della Romania, Bucarest; Museo Nazionale di Arte romana di Merida, Gliptoteca di Monaco di Baviera).

Ancora, è ospitata presso la via Biberatica anche Columna mutãtio – LA SPIRALE”, un’installazione monumentale di arte contemporanea, ideata dall’artista Luminiţa Țăranu, che racconta la “mutazione” di significato della Colonna di Traiano nel volgersi della storia.
Il messaggio che l’artista, romena di nascita e italiana di adozione, intende trasmettere, è la “mutazione” di significato che avviene nel volgersi della storia: nata per celebrare la conquista della Dacia da parte dei Romani, la Colonna Traiana è diventata nel tempo il simbolo dell’inscindibile legame storico tra l’Italia e la Romania; se nel passato evocava le due guerre portate dall’Imperatore contro Decebalo, il Re dei Daci, oggi il capolavoro romano è anche testimonianza visiva dell’origine del popolo romeno.
Esempio di come la ricerca contemporanea interagisce con l’archeologia e con la memoria, l’installazione che l’artista propone al pubblico intende rinforzare il filo connettivo tra l’antico e il contemporaneo. L’opera, infatti, ha un’impostazione orizzontale come allusione al reperto archeologico quale oggetto musealizzato, metafora del concetto secondo il quale la storia scorre in orizzontale.
Dopo la mostra a Roma, l’installazione “Columna mutãtio – LA SPIRALE” sarà esposta in uno dei prestigiosi musei di Bucarest, in occasione alla festa del centenario dell’Unità Nazionale della Romania, nell’autunno del 2018.

TRAIANO, imperatore costruttore
La mostra sarà caratterizzata dal racconto della vita “eccezionale” di un uomo “ordinario”, significativamente racchiusa in un “titolo” coniato per lui, optimus princeps, ovvero il migliore tra gli imperatori. Colui che seppe riportare gioia tra i romani! come ricordato dallo storico Plinio il Giovane, suo contemporaneo Traiano ci ha ordinato di essere felici e noi lo saremo.
Ma cos’ha fatto di così diverso e innovativo Traiano per meritare un tale consenso incondizionato dall’esercito, dal senato e soprattutto dalle più disparate popolazioni dell’Impero?
Primo imperatore non romano di nascita bensì ispanico, non appartenente ad alcuna dinastia imperiale, ma di ottima famiglia – Ulpia – Marco Ulpio Traiano segue le orme del padre naturale e percorre velocemente i gradi della carriera militare, dimostrando doti di stratega e combattente sul campo a fianco dei suoi uomini, dei quali guadagna così il consenso e la fedeltà assolute. Non solo per questo l’imperatore Nerva lo “adotta” come successore, ma anche perché ne percepisce la capacità di affrontare anche i temi spinosi delle riforme sociali ed economiche di cui l’Impero ha urgente bisogno: lo nomina mentre lui si trova in Germania, lontano dalla capitale che non ha mai visitato.

Una mostra immersiva grazie alle nuove tecnologie e allo storytelling, protagonisti anch’essi dell’allestimento e dei contenuti. I visitatori si troveranno immersi nel mondo di Traiano. L’ imperatore, o meglio il suo fantasma, impersonato da un attore, introdurrà alla vita dell’optimus princeps. Profumi, petali e il rumore della folla daranno al visitatore le stesse sensazioni che il popolo di Roma provava durante un trionfo; stele di soldati si animeranno per mostrare gli affanni del vivere e del morire dei legionari impegnati nelle guerre di conquista di Traiano; si ascolteranno la descrizione dei nemici di Roma, i barbari - antagonisti prima, protagonisti poi delle sorti dell’impero - e le voci delle donne della famiglia reale, impegnate nel sociale e imprenditrici. E, ancora, grazie alla realtà aumentata e a video immersivi rivivranno i monumenti traianei e il fuoco delle fiamme da cui Traiano venne salvato per intercessione di Gregorio Magno.
La mostra si avvarrà anche delle installazioni multimediali e interattive che sono state realizzate grazie alle collaborazioni che la Sovrintendenza Capitolina ha attivato, a scopi di ricerca, studio e divulgazione con la Duke University, Department of Classical Studies, Dig@Lab, con il coordinamento scientifico di M. Forte, la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando (Madrid, Spagna), Laboratorio de Humanidades Digitales con il coordinamento di J. M. Luzon,  la Divisione ICT del Dipartimento di Tecnologie Energetiche dell’ENEA nell’ambito del progetto CO.B.R.A. (COnservazione dei Beni culturali, con l’applicazione di Radiazioni e di tecnologie Abilitanti), responsabile A. Quintiliani.

Catalogo: De Luca Editori d’Arte

Costo: Biglietto integrato Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali + Mostra per i non residenti a Roma: 15 € intero; 13 €  ridotto - per i residenti a Roma: 13 € intero;  11 € ridotto - Biglietto ridottissimo 2 €
Indirizzo: Via Quattro Novembre 94 - 00187 Roma
Informazioni: 
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
Sito di riferimento: www.mercatiditraiano.it 
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"ARTISTI ALL’OPERA"
Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte da Picasso a Kentridge1880-2017
Una mostra celebra  che il rapporto del Teatro dell’Opera con i più grandi artisti del Novecento

MUSEO DI ROMA - PALAZZO BRASCHI - Roma
dal 17 novembre 2017 all' 11 marzo 2018 - vari orari

 “OPERA IN MOSTRA”
 7 concerti con visita guidata all’esposizione Artisti all’Opera

Museo di Roma a Palazzo Braschi i nuovi talenti di “Fabbrica YAP II edizione 2018/2019” del Teatro dell’Opera di Roma si esibiranno in sette concerti con celebri arie da opere di Verdi, Leoncavallo, Mascagni e autori francesi, abbinati ad altrettante visite guidate alla mostra “Artisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte. Da Picasso a Kentridge (1880-2017) che, in corso presso il Museo fino all’11 marzo, sta registrando un notevole successo di pubblico.

L’iniziativa, in calendario ogni settimana fino al 9 marzo, è promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

L’evento, con ingresso previo acquisto del biglietto d’ingresso alla mostra, avrà inizio alle ore 17.30  con la visita guidata all’esposizione a cura diFrancesco Reggiani (responsabile Archivio storico del Teatro dell’Opera di Roma), cui seguirà alle ore 18.15 il concerto di “Fabrica” nel Salone d’Onore.

Alla visita guidata potranno partecipare massimo 50 persone, con prenotazione allo 060608. La partecipazione al concerto sarà consentita fino al riempimento della sala.

Il calendario degli appuntamenti, tutti con inizio alle ore 17.30:
Rigoletto, venerdì 2 e 9 febbraio; Tutto Verdi, sabato 17 febbraio; Vive La France, sabato 24 febbraio; Tutto Verdi venerdì 2 marzo; Cavalleria Rusticana e Pagliacci, venerdì 9 marzo.

Con le esibizioni dei talenti di “Fabbrica YAP II edizione 2018/2019” prende vita così un’altra iniziativa che avvicina il Teatro dell’Opera alla città, con l’obiettivo di favorire la trasmissione di sapere e la promozione di nuovi talenti italiani e stranieri, e dare loro la possibilità di inserirsi nel campo dell’opera lirica.


Il teatro come universo di artisti: musicisti, compositori, registi, pittori e artisti figurativi, costumisti, stilisti. Il Teatro dell’Opera di Roma si racconta attraverso l’infinita bellezza dei suoi allestimenti, figli del lavoro intrecciato di alcune tra le più grandi figure dell’arte del Novecento: da Pablo Picasso a Renato Guttuso, da Giorgio de Chirico ad Afro, da Alberto Burri a Giacomo Manzù, da Mario Ceroli ad Arnaldo Pomodoro fino ad arrivare a William Kentridge.
Artisti all’Opera
 è, infatti, il titolo della nuova mostra ospitata al Museo di Roma a Palazzo Braschi in Piazza Navona, nel cuore della Roma rinascimentale e barocca, e che attraverserà una storia lunga oltre un secolo, iniziata a fine Ottocento con la prima di Cavalleria rusticana.
Sarà raccontata la storia di un Teatro, l’Opera di Roma, che ha sempre camminato sul filo rosso di un rapporto cercato e trovato con l’arte figurativa, portando quindi alla vista dello spettatore scene e costumi nati dal genio di grandi artisti, così come piccoli capolavori inusuali, bozzetti, figurini (ovvero i disegni dei singoli personaggi), maquette (i modellini delle scenografie), fino a pezzi di inestimabile valore, come il sipario lungo 15 metri dipinto da de Chirico per un Otello rossiniano.
Ma Artisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte non sarà una “semplice” galleria di meraviglie d’arte scenica, sarà anche un percorso che il visitatore/spettatore vivrà lungo la storia del Teatro dell’Opera di Roma, seguendo le suggestioni dei grandi titoli del nostro teatro lirico – ma scoprendo anche perle “minori” che sono sfuggite alle consuetudini del repertorio – e spiando il lavoro delle maestranze, ricreato attraverso un sapiente gioco d’allestimento, così da ribaltare la normale prospettiva.
Grazie alle collezioni dell’Archivio del Teatro dell’Opera – in cui si conservano più di 60mila costumi e 11mila bozzetti e figurini – alle proiezioni e ai filmati d’archivio dell’Istituto Luce il visitatore/spettatore entrerà nel teatro ritrovandosi dietro le quinte del palcoscenico per ammirare da vicino tutto ciò che d’abitudine vede da lontano, dalla platea.

L’esposizione è promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna. Si ringrazia l’Istituto Luce e la collaborazione di SIAE.
La mostra è a cura di Gian Luca Farinelli con Antonio Bigini e Rosaria Gioia, con la curatela storico-scientifica di Francesco Reggiani e Alessandra Malusardi dell’Archivio Storico e la collaborazione di Anna Biagiotti della Sartoria della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.
Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo Electa

Costi: Biglietto Intero 9 € ; ridotto 7 €. Per altre riduzioni visita sito.
Indirizzo:  piazza San Pantaleo, 10  - Roma
Informazioni:  060608 tutti i giorni 9.00-19.00
Sito di riferimento: www.museodiroma.it
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"MONET"
a cura di Marianne Mathieu

Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Regione Lazio, la grande retrospettiva è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisiain collaborazione con il Musée Marmottan Monet, Paris.

COMPLESSO DEL VITTORIANO  ALA BRASINI - Roma
sino al 3  giugno 2018,  dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30_venerdì e sabato 9.30 - 22.00_domenica 9.30 - 20.30

A GRANDE RICHIESTA, DOPO AVER SUPERATO I 200.000 VISITATORI, LA MOSTRA DEDICATA A CLAUDE MONET PROROGA FINO AL 3 GIUGNO 2018 LA MOSTRA

In mostra circa 60 opere, le più care all’artista e che lo stesso Monet conservava nella sua ultima, amatissima dimora di Giverny: prestiti eccezionali tutti provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi che nel 2014 ha festeggiato gli 80 anni di vita e che raccoglie il nucleo più importante e numeroso delle opere del grandissimo artista francese, grazie alle donazioni dei collezionisti dell’epoca e del figlio Michel.

L’inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose e del ponticello giapponese ma anche le monumentali ninfee e glicini, i colori evanescenti e sfumati, la campagna francese e la natura in ogni sua fase: tra i capolavori in mostra Ritratto di Michel Monet neonato (1878-79), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905).

Monet - curata da Marianne Mathieu, storico dell’arte e vice-direttore del museo Marmottan, incaricata della Collezione Monet - dà conto dell’intero percorso artistico del maestro impressionista a partire dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 con cui guadagnò i primi soldi e divenne quasi un personaggio nella sua città natale, Le Havre, passando per i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, e delle sue tante dimore, inclusa una parentesi in Liguria testimoniata in mostra dal dipinto del castello di Dolceacqua.
Protagonisti anche i ritratti dei figli e le celeberrime tele dedicate ai fiori del suo giardino - costruito sapientemente negli anni al punto che ebbe a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza i fiori non avrebbe dipinto -, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.

L'iniziativa è promossa da Generali Italia - sponsor della mostra - tramite il programma Valore Cultura, che ha l'obiettivo di avvicinare famiglie, giovani, clienti e dipendenti al mondo dell’arte, attraverso l’accesso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi ed attività di divulgazione artistico-culturale.
La mostra vede come special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia, colore ufficiale Giotto  brand icona di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini e media partner Radio Dimensione Suono.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Le audioguide della mostra sono offerte da Generali Italia.
Il catalogo è edito da Arthemisia Books.



Nell'immagine: Claude Monet (1840-1926), Nymphéas, 1916-1919.


Costo: Biglietti- Intero 15 € (audioguida inclusa) - Ridotto 13 € (audioguida inclusa)
Informazioni e prenotazioni gruppi: + 39 06 8715111
Indirizzo: San Pietro in Carcere - Roma
Siti di riferimento: www.arthemisia.it -  www.ilvittoriano.com
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"ENJOY L’ARTE INCONTRA IL DIVERTIMENTO"
a cura di Danilo Eccher

CHIOSTRO DEL BRAMANTE - Roma
 dal 23 settembre al 25 febbraio 2017 , orario dal lun. al ven. 10.00 – 20.00_ sab. e dom. 10.00 – 21.00/La biglietteria mostre chiude una ora prima.


Dopo il successo della originale mostra Love, l’Arte incontra l’amore, che ha registrato in sei mesi l’afflusso di 150mila spettatori, soprattutto giovani, il Chiostro del Bramante continua il suo innovativo percorso programmatico proponendo ancora una volta una esposizione unica per la singolarità delle opere, che pone sotto la lente di ingrandimento le diverse possibilità percettive ad esse connesse. Una esperienza che lo spettatore può fare attraverso i linguaggi e le poetiche di alcuni tra i più importanti e provocatori protagonisti dell’arte contemporanea. Talvolta infrangere le regole non significa trasgredire, ma ampliarne i confini. Una regola che il Chiostro del Bramante persegue da tempo nelle sue linee programmatiche, proponendo mostre fuori dagli schemi delle convenzioni espositive, dove l’originalità del percorso sta alla base del progetto ideativo.

Diventato Museo di riferimento in ambito nazionale ed internazionale anche dell’arte contemporanea, il Chiostro parte da questi presupposti per la mostra che proporrà. Si chiama Enjoy e ha per sottotitolo l’Arte incontra il divertimento: locuzione emblematica che vuole indicare non solo una diversa modalità di vivere l’arte, ma soprattutto dare “spazio e spazialità” alle opere di artisti di acclarata fama. Infatti molti lavori sono site specific, pensati e costruiti dagli artisti ospiti proprio per gli ambienti del Chiostro del Bramante la cui organizzazione – che fa capo a DART – aggiunge alla creatività dell’esposizione un notevole sforzo produttivo proponendo opere inedite. Tra i grandi nomi allineati troviamo Tinguely, Calder, Fogliati, Erlich, Creed, Neto, Collishaw, Ourlser, Wurm, TeamLab, Hans op De Beeck, De Dominicis, Gander, i protagonisti del ‘900 storico e del terzo millennio, accomunati da un filo sotteso, il divertimento, assunto nell’accezione etimologica della parola: portare altrove. L’altrove, l’altro da sé, il perdersi nei meandri dell’arte e dell’inconscio è ciò che accomuna il gesto di tutti gli artisti presenti in Enjoy, le cui opere guideranno il visitatore in un percorso invisibile ma fortemente tracciato, che prenderanno vita in un incessante rapporto interattivo e giocoso, dove le diverse percezioni del “fuori da sé” avranno un ruolo fondamentale. “La dimensione del piacere, del gioco, del divertimento, dell’eccesso – afferma Danilo Eccher, curatore della mostra – sono sempre state componenti centrali dell’Arte; l’Arte sprofonda nel dolore ma si nutre di piaceri ed è sempre una danza di contrasti. L’illusione è una trasparenza che deforma la realtà, un’apparenza sottile dove tutto è possibile, suggerendo ora il dubbio dell’enigma, ora il sorriso della sorpresa”. Ecco allora che in Enjoy, dalle sculture leggere di Alexander Calder, lo spettatore può perdersi nel labirinto infinito di specchi di Leandro Erlich per poi immergersi e riemergere dalle installazioni ludico-concettuali di Martin Creed o nei raffinati giochi di luci illusorie di TeamLab che prendono forma e mutano solo a contatto con il pubblico, o essere inseguiti dagli occhi indiscreti e inquietanti di Tony Oursler e trovarsi a contatto con i corpi deformati di Erwin Wurm e così via, di artista in artista, di sala in sala: il Chiostro del Bramante diventerà luogo elettivo di una realtà tutta da scoprire, che esiste in ogni istallazione (alcune di grandissime dimensioni), a una realtà che, tuttavia, può anche non esserci. D’altra parte è proprio Paul Klee che ci dice: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

Costo: Biglietto intero  13 € (audio guida inclusa) - biglietto ridotto  11 € (audio guida inclusa) per specifiche riduzioni, visita il sito.
Informazioni: hastag ufficiale #enjoychiostro - +39 06 68809035 (Lunedì – Venerdì 10.00 / 17.00) numero attivo dal 4 settembre sino a fine mostra. - La Caffetteria Bistrot, il Bookshop e il Chiostro hanno ingresso libero indipendentemente dalle mostre
Indirizzo: Via Arco della Pace 5 - Roma
Sito di riferimento: www.chiostrodelbramante.it
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Kirosegnaliamo esce all’inizio di ogni settimana, chi volesse darci comunicazione di eventi con rilievo artistico-culturale può scriverci a kirolandia@gmail.com oppure info@kirolandia.com,  entro la domenica precedente, specificando chiaramente la richiesta di segnalazione, provvederemo previa specifica selezione all'inserimento …